appunti tutorato diritto privato, Appunti di Diritto Privato. Università Ca' Foscari di Venezia
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diritto di famiglia e garanzie (2740cc)
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LEZIONE DI TUTORATO 9/03

Diritto di famiglia, nozione di famiglia, matrimonio inteso come atto al momento della celebrazione, disciplina dei rapporti matrimoniali, rapporti patrimoniali tra i coniugi, separazione e divorzio, unioni civili.

La famiglia soddisfa i bisogni degli individui, costituisce il completamento della personalità con l’unione ad un’altra persona; concepimento.

Definizione di famiglia: non la troviamo nel codice civile, in quanto concetto influenzato da troppi fattori (sociali, religiosi, storici), ed in continua evoluzione.

Art29 del 48: la repubblica riconosce la famiglia come l’unione in matrimonio. Si pensava che la famiglia fosse solo quella fondata sul matrimonio. Non è sostenibile la società naturale in coincidenza con quella giuridica.

Concetto della famiglia di fatto, due persone convivono ma non sono coniugate nell’atto del matrimonio. L’ordinamento riconosce comunque determinati diritti e doveri, che continuano ad avvicinarsi a quelli del matrimonio. Disciplina disorganica, ma tendenza di avvicinamento all’uguaglianza tra famiglia di fatto e di atto (matrimonio).

Da un concetto di famiglia come quello inteso nel 42 (vocazione prettamente agricola della famiglia, produzione verso l’esterno, educazione interna, pre-urbanizzazione). Rapporti squilibrati nella famiglia dell’epoca, marito aveva potestà maritale sulla moglie. Stampo autoritario.

La costituzione (art29) matrimonio: unione in uguaglianza morale e giuridica dei diritti\doveri dei coniugi.

Anni70 (legge sul divorzio, poi riforma del 1975); continue riforme (2012, filiazione). Ad oggi, nei confronti dei figli, genitori sposati o meno avranno stessi diritti nei confronti dei figli.

Non esiste disciplina organica della famiglia di fatto.

Matrimonio religioso deve essere trascritto perché abbia effetti nell’ordinamento giuridico.

Distinguere il diritto il matrimonio come atto (momento della celebrazione) e come rapporto (ciò che discende dal vincolo matrimoniale.

Matrimonio civile (si celebra davanti all’ufficiale di stato civile). Come definire il matrimonio?

Si può ricostruire la nozione di matrimonio dalla nozione di divorzio. “Condivisione di vita materiale e spirituale tra coniugi”.

È venuta meno l’indissolubità, rimane l’indeterminatezza, monogamia, l’indisponibilità.

Promessa di matrimonio non vincola chi l’ha contratta, no indennizzi o penali.

L’ordinamento considera determinate situazioni: risarcimento per le spese\obbligazioni di promesse di matrimonio ufficiali poi non eseguite.

Donazioni tra nubelli (non ancora sposi) si può chiedere la restituzione entro un anno.

Requisiti di capacità per sposarsi, ed impedimenti al matrimonio. I soggetti devono avere entrambi le libertà di stato, età minima di 18 anni, capacità di agire giuridica, assenza di rischio di commixio

sanguignis, non possono contrarre matrimonio discendenti, parenti in linea retta; non può consumarsi matrimonio tra accusato di omicidio e coniuge della vittima, impedimento criminis.

L’ufficiale di stato civile che riceve la dichiarazione della volontà di matrimonio deve verificare tutto entro 8 giorni.

Matrimonio è un atto, non un contratto. Matrimonio fattispecie complessa che richiede un atto amministrativo affinchè si compia. Natura giuridica discussa.

Perché vi sia un matrimonio debba esserci una celebrazione, altrimenti è inesistente.

Invalidità del matrimonio (nullità\annullabilità) : vincoli di precedente matrimonio, interdizione giudiziale, parentela, filiazione, commixio criminis. Vanno fatte valere in giudizio. Coabitazione per un anno. Vizi del consenso (violenza, timore di eccezionale gravità), errore sull’identità della persona, sulle qualità personali del coniuge (malattie, condanne, deviazioni sessuali).

Matrimonio concordatario: concordato tra chiesa e santa sede del 29 (revisionato nell’85) matrimonio celebrato dal ministro di culto e poi trasmesso civilmente.

Parroco che celebra il matrimonio, illustraendo gli effeti civili, lettura dei diritti\doveri dei coniugi, due copie dell’atto, una poi registrata agli atti.

Valgono tutte le regole precedenti. L’unica differenza è il rito, che si eguaglia con la trascrizione, che ha natura costitutiva.

Intese tra stato italiano e altre associazioni spirituali a riguardo.

DIRITTI E DOVERI CONIUGI, obblighi di natura personale in riferimento al matrimonio

Il rapporto tra marito e moglie è disciplinato oggi in modo diverso rispetto al 42, prima vi era squilibrio (potestà maritale) e unicità della potesta sui figli

143cc con il matrimonio marito e moglie acquistano gli stessi diritti e hanno gli stessi doveri. Anche verso i figli (art 315bis rif2012)

Scelta di residenza etc secondo le esigenze preminenti della famiglia stessa.

Regola di fondo (sociale) di concordare le soluzioni tra coniugi, interessi comuni della famiglia sopra gli interessi personali.

Il cognome del marito passa anche alla donna, e ai figli (dubbio di incostituzionalità, per prospettiva di tutela di unità della famiglia -art29 –

OBBLIGO: di fedeltà, assistenza, collaborazione, coabitazione. Cesura dei reati di adulterio e concubinato. Obbligo di fedeltà si riperquote sull’addebito, in caso di fallimento del matrimonio.

Assistenza morale e materiale, collaborazione nell’interesse della famiglia.

Obbligo di coabitazione (residenza scelta dalla famiglia) salvo casi di giusta causa.

Obblighi di carattere personale, impassibili di coercizione.

Obblighi di protezione (introdotti nel 2001) reato di maltrattamenti in famiglia. Quando la condotta di un coniuge o convivente è causa di pregiudizio della libertà dell’altro coniuge, può portare

all’allontamento del coniuge dalla abitazione, intervento servizi sociali, imposizione al pagamento di assegno economico.

Ciascun coniuge deve contribuire ai fabbisogni della famiglia (patrimonialmente).

CESSAZIONE DEL MATRIMONIO

Legge sul divorzio (1970). Vi era già la separazione dei coniugi (riformata nel 1975).

Ad oggi la separazione personale è vista come una sorta di passaggio necessario per arrivare alla cessazione del matrimonio (se concordatario) (per quello civile si parla di scioglimento). (il divorzio non è contemplato nella chiesa cattolica, solo l’annullamento in casi di invalidità, richiesta ai tribunali ecclesiastici, non hanno validità civile). Separazione come situazione precaria (viene interrotta o per divorzio o riconciliazione e ritorno alla coabitazione).

Separazione legale (codice civile), separazione di fatto (accordo informale, non contemplata dal diritto). Separazione legale: giudiziale\consensuale. Entrambe prevedono l’intervento del giudice.

Separazione giudiziaria

151cc intollerabile la successione della convivenza. La separazione giudiziaria è contenziosa, quella consensuale prevede un accordo.

Addebito: il giudice può dichiarare in sentenza di disposizione della separazione dei coniugi che la fine del rapporto coniugale sia addebitabile ad uno dei due coniugi; se uno non ha dei redditi propri, l’altro avrà l’obbligo di elargire l’assegno di mantenimento.

Se a uno dei due coniugi viene addebitato il fallimento del matrimonio, non potrà ricevere assegno di mantenimento, ma avrà diritto agli alimenti solo in casi particolarissimi di assenza delle possibilità minime di sopravvivenza.

In casi particolari un coniuge può chiedere al giudice la rivalutazione degli assegni in casi particolari.

OBBLIGHI PERSONALI IN CASO DI SEPARAZIONE

Vengono meno quello che è il dovere di convivenza ed assistenza morale e materiale, l’obbligo di fedeltà (non si potrà contrarre altro matrimonio), non cessa l’obbligo di collaborazione soprattutto verso i figli, né cessa la presunzione di paternità.

Nuove modalità per accedere alla separazione: negoziazione assistita (convenzione tra i coniugi, ciascuno assistito da un avvocato, si raggiunge un accordo poi verificato dalla procura, che permetterà di trascriverlo nei registri degli atti civili) (davanti al sindaco, l’accordo non potrà avere argomento patrimoniale, trascrizione quasi notarile)

DIVORZIO

Vedovo ha comunque diritti successori, di cittadinanza etc.

Divorzio, rimedio definitivo al fallimento del matrimonio. Fine della comunione di vita materiale e spirituale.

Il divorzio può essere chiesto solo in casi tassativamente indicati dalla legge. Dopo 3 anni di matrimonio, in caso di separazione: se consensuale 6 mesi, se giudiziale 12 mesi.

Altre cause possibili (non necessitano la separazione). Condanne penali, (articolo 3), mancata consumazione matrimonio, gravidanza occulta. (37:00)

REGIME PATRIMONIALE DELLA FAMIGLIA

Obbligo di entrambi i beni di contribuire alle esigenze della famiglia, in proporzione alle proprie possibilità. Il regime legale prevede la comunione la bene, salvo specifici accordi.

Principio di solidarietà economica tra i coniugi (art143cc).

COMUNIONE LEGALE

Caratteristiche specifiche. Non è universale, vi rientrano solo gli acquisti compiuti in costanza di matrimonio. Anche il coacquisto ex lege.

147cc leggere!

Rientrano nella comunione legale anche la comunione differita, fino alla cessazione del matrimonio. Come il reddito personale, risparmi, beni durevoli. (art179 leggere, beni che non rientrano in comunione legale, titolarità esclusiva, e amministrazione esclusiva disgiunta).

I beni che rientrano nella comunione legali devono essere amministrati, anche disgiuntamente, da entrambi in coniugi.

Dal punto di vista patologico, se uno vende un immobile senza il consenso dell’altro coniuge: se era necessario per il bene della famiglia, il giudice può stipulare ugualmente l’atto.

In caso di beni immobili, in assenza di consenso, gli atti di vendita sono annullabili entro un anno dalla trascrizione o dalla conoscenza dell’atto. L’azione di annullamento\convalidà spetterà all’altro coniuge (atto di disposizione).

In caso di beni mobili invece deve riportare la comunione precedente, tramite riacquisto o risarcimento.

I creditori possono agire prima sui beni coniugali e solo poi su quelli personali.

Si può chiedere la divisione.

26/07 responsabilità patrimoniale debitore, mezzi a garanzia del creditore.

Responsabilità patrimoniale (2740cc): il debitore è responsabile, nell’adempimento di un’obbligazione, verso il creditore, con tutti i suoi beni presenti e futuri.

Garanzia patrimoniale generica.

2740 comma 2: le limitazioni della responsabilità non sono ammesse se non nei casi stabiliti dalla legge.

Esempio di limitazioni di responsabilità: armatore, trasportatore marittimo, è prevista dal codice di navigazione una sua limitazione di responsabilità; oppure: tra i regimi patrimoniali della famiglia vi è il fondo patrimoniale, fondo di beni\titoli di credito, destinati al soddisfacimento dei bisogni della famiglia, e potranno essere aggrediti soltanto dai creditori di beni facenti parti del soddisfacimento della famiglia; In relazione al fondo patrimoniale si parla appunto di patrimoni separati, nonostante siano a capo dello stesso soggetto.

Quando intervengono più creditori in un’esecuzione forzata (2741cc): i creditori hanno eguale diritto, in proporzione, di essere soddisfatti dai beni del debitore. Par condicio creditoria. Salve le cause legittime di prelazione.

Le cause legittime di prelazione: la legge riconosce a determinati creditori il diritto di soddisfarsi con precedenza di altri: privilegi, pegno ed ipoteca; una volta che un creditore è assistito da uno di queste cause, verrà soddisfatto pienamente anche a discapito di altri creditori. Il creditore senza cause legittime di prelazione è detto chirografario. Le somme dovute a titolo di indennizzo per il deterioramento di un bene ipotecato, sono a loro volta tra i beni di prelazione; surrogazione prela.

Esecuzione individuale opposto di Esecuzioni concorsuali: fallimento, vi sarà un insieme di creditori e un insieme di beni, su cui andranno a soddisfarsi.

(Il legislatore nel 2013 ha introdotto la disciplina ha inserito start up innovative, consumatori, imprenditori agricoli, tra coloro che possono fallire. Si parla di parla di composizione della crisi di sovraindebitamento, disciplina di fallimento semplificata, possibilità di accordo coi creditori oppure liquidazione del patrimonio dell’insolvente.)

È possibile che il debitore pregiudichi questa garanzia, e la possibilità futura per i creditori di soddisfarsi sui propri beni. La legge stabilisce dei mezzi di conservazione delle garanzie: possibilità di assicurare la conservazione e della tutela del creditore. Surrogatoria, revocatoria e sequestro conservativo e.

Surrogatoria: in linea di principio i creditori non possono sindacare su come un debitore gestisca il proprio patrimonio, salvo casi in cui, con debitore inerte, che non compie un atto prescrittivo, non rivendica un bene, non accetta un’eredità etc, la cui inerzia pregiudica non solo il suo patrimonio ma rende anche meno agevole la futura azione esecutiva da parte dei creditori; per questo motivo la legge accorda ai creditori la possibilità di esercitare, sia giudizialmente(litis consortio necessario, presenza del debitore) che stragiudizialmente, in suo nome ma a loro vantaggio i diritti e le azioni giudiziali che dovrebbe compiere il debitore; l’incremento conseguente del patrimonio entra comunque nel patrimonio del debitore e poi va a vantaggio di tutti i creditori, non solo di quello che ha eseguito la surrogazione. Vantaggio indiretto. Solo nei casi previsti dalla legge, solo su diritti patrimoniali salvo quelli esclusivi.

Revocatoria ordinaria: molte volte il debitore pone in essere coscientemente atti che pregiudicano il soddisfacimento del creditore. Il debitore potrebbe andare a compiere modifiche al proprio patrimonio alienando un immobile, o un mobile di valore, o dandolo in donazione a un figlio, o deteriorando a livello qualitativo il patrimonio (ad esempio vendendo un immobile, per il fatto che il denaro è facilmente occultabile). In questi casi la legge accorda l’azione revocatoria (atio pauliana). Il legittimato attivo a compiere quest’azione è il creditore, anche con credito non ancora scaduto, anche quando il suo credito è contestato da un giudizio separato del tribunale (per esperire l’azione revocatoria il creditore deve fornire quantomeno la verosimiglianza dell’esistenza del credito al giudice). Ci deve essere uno o più atti di disposizione che modificano il patrimonio del debitore; deve esserci l’eventus danni, il pregiudizio che questo atto tocchi il creditore, rendendo più incerto o difficoltoso il suo soddisfacimento coattivo, e questo pericolo può essere anche una liquidazione di un bene immobile del debitore. Il creditore deve provare la scientia fraudis, ovvero la conoscenza del pregiudizio a suo danno, provare quindi che il debitore compia l’atto consapevole del “danno” che la sua azione esecutiva apporti al creditore. In caso di atto a titolo gratuito basta che il creditore provi la consapevolezza del creditore di avere un debito verso di lui; in caso di atto a titolo oneroso, il creditore deve provare (anche con presunzione) anche la partecipatio fraudis, ovvero che anche il terzo fosse consapevole dell’atto a danno arrecato al creditore. In alcuni casi il creditore deve proprio provare che questo atto fosse proprio contro di lui: “atto doloso preordinato per frodare il creditore”. atto dispositivo che viene compiuto ancora prima che sorga il creditore, se si tratta di atto a titolo oneroso dovrò provare che il debitore e il terzo erano d’accordo di compiere quell’atto dispositivo sapendo dell’imminenza della situazione di debito verso il creditore.

Effetti dell’azione revocatoria: se viene accolta, l’atto dispositivo rimane valido ed efficace nei confronti del terzo, tuttavia il creditore che ha esperito con successo l’azione revocatoria, può promuove azioni conservative nei confronti dell’oggetto dell’atto dispositivo: efficacia relativa: è come se quel bene oggetto

dell’atto di disposizione non esce dalla garanzia patrimoniale del creditore che agisce (possono essere anche più di uno). Questo va a vantaggio solo a chi agisce in revocatoria, non agli altri creditori del debitore.

Esenzione della revocatoria ordinaria per quanto riguarda i debiti scaduti; essendo il debito scaduto un atto dovuto, non sono revocabili; inoltre l’esenzione si estende ad atti dispositivi con cui mi sono procacciato la liquidità necessaria per adempiere a un debito scaduto.

• Cosa succede in caso di subacquirente? A è il debitore, compie atto dispositivo nei confronti di B, che lo cede a C. il creditore può rendere inefficace la cessione da B a C. Se la cessione è a titolo gratuito, prevale sempre il creditore (in quanto C, non perdendo nulla, non è tutelato), mentre se a titolo oneroso bisogna distinguere tra buona e cattiva fede di C. se il creditore prova che C era in malafede l’atto dispositivo verrà dichiarato inefficace; se invece in buona fede, il creditore può intaccare il ricavo della vendita entrata nel patrimonio di B.

• La prescrizione per la revocatoria è di 5 anni dal momento in cui è stato compiuto l’atto dispositivo.

Sequestro conservativo: misura conservativa e cautelare. Il creditore ha fondato timore che vengano disperse le garanzie del proprio credito. l’atto dispositivo a suo danno non è ancora stato compiuto; ha lo stesso effetto della revocatoria; annulla gli effetti di qualunque atto dispositivo dei beni, da parte del creditore sequestrante, che potrà sempre aggredirlo.

Presupposti del sequestro conservativo: fumus bon iuris, dimostrazione dellaverosimiglianza dell’esistenza del diritto, dimostrazione, e il periculum in moram, accertare il pericolo di futuri atti dispositivi sul patrimonio del debitore. Se viene accertato il tutto, posso pignorare il bene; qualora non venisse accertato, devo risarcire di eventuali danni causati al debitore.

Decadenza del beneficio del termine: può essere che nel frattempo il debitore diventi insolvente, ma il creditore non può agire esecutivamente o chiedere l’adempimento. Per la legge, se il debitore è insolvente, il creditore può esigere immediatamente la prestazione da parte del debitore. Quindi il credito che il creditore vanta, anche se non ancora scaduto, è garantito anche qualora il patrimonio del debitore sia stato intaccato completamente da altri creditori. Vale anche qualora il debitore abbia diminuito le garanzie di adempimento, prima della scadenza.

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