Architettura Italiana in Venezuela , Appunti di Architettura. Libera Accademia Belle Arti (LABA)
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Architettura Italiana in Venezuela
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4 dicembre 2017

Brutalismo e Plasticismo

Riccardo Morandi e Pier Luigi Nervi

RICCARDO MORANDI - Ingegnere Studio sui materiali – calcolo strutturale, strutture nella città universitaria - uso di cemento armato

Opera più imp. In Venezuela: “PUENTE GENERAL RAFAEL URDANETA” (’59 - ‘62) Ovest Venezuela - Collega Zulia a Maracaibo - formato da tre parti: pilastri mantenuti da cavi in tensione nella parte centrale del ponte, altri senza cavi - pilastri vuoti in cemento armato - inaugurato dopo la fine della dittatura di Carlos Jiménez - creata da varie imprese di costruzione - disegno formale – ogni gruppo di pilastri è una scultura

“Torre Polar – Teatro del Este”

La torre è stato il primo simbolo di grattacielo a Caracas, quindi simbolo di modernità. Andrés Vegas e Josè Miguel Galia furono gli architetti della struttura (cinema moderno + centro commerciale) La struttura è stata calcolata da Morandi -influenza di Mies Van de Rohe – “Torre Sigram” (facciata di metallo con vetro) Poi Galia nella ristrutturazione della sua stessa opera ha minimizzato la presenza del metallo -materiali moderni – marmi – cemento – mosaici sull’esterno / facciata Oggi è diventata una chiesa protestante

Ponte – “Viaducto Nueva República” (’57 – ’62)

Collega strada Avenida Sucre all’ ingresso di Caracas – con porto Sopra un piccolo fiume Colonne radiali tra arco e strada per rinforzare

Corredores Ciudad Universitaria de Caracas (’57 – ’62)

architetto Carlo Raul Villanueva – importante a Caracas x modernità Morandi apporta solamente il sistema di calcolo Essendo al tropico – pioggia o sole forte – per cui la necessità di coperture Creati con il cemento precomprimido brevettato da Morandi Nel complesso universitario I corredores erano tutti diversi come forma Come un ’ala di cemento appoggiata su un solo lato nel suolo in salita Un ’alternativa aveva il tetto ondulato e un solo piede – sempre come un’ala – vincere la gravità

Quando fu realizzato il progetto della città universitaria scelsero uno spazio ampio, che oggi è al centro di Caracas ma all’epoca era fuori città.

PIER LUIGI NERVI (Sondrio, 1891 – Roma, 1979) Lega sempre ingegneria e architettura Visione futurista della struttura

CUBIERTA PARA EL CENTRO DE EXPOSICIONES EN “HELICOIDE DE LA ROCA TARPEYA” Concepito come un complesso commerciale - centro per conferenze e expo sul tetto

Su una collina al sud di Caracas – quindi edificio pendente Edificio futurista Gutierrez (ne era anche il promotore immobiliare), Bornhorst e Neuberger fanno parte dello studio associato progettista che chiama Nervi per disegnare la parte alta dell’edificio – la cupola Era un progetto privato Una doppia rampa continua elicoidale (con due centri di circonferenza) Rampa che sale da una parte e scende da un’altra – eliche incasrate – più delle funicolari che tagliavano tutte le curve L’idea era di arrivarci con la macchina Difficile dargli una funzione – perché era troppo grande – è stato comprato dal governo x farci un ministero o centro culturale o negli anni ’70 inizia temporaneamente ad essere ufficio polizia Oggi è un edificio molto controverso perché è diventato un carcere Inoltre è circondato da favelas Richard Minster Fuler – alla fine realizzò la cupola al posto di Nervi - forma poliedrica di tubolari metallici

TRASMUTAZIONE ESTEMPORANEA Luis Malaussena, Marco Redini e Filippo Gagliardi

Gagliardi porta uno stile estemporaneo e atipico in Venezuela, il neogotico.

LUIS RAIMUNDO MALAUSSENA Figlio di Antonio e della figlia di un presidente venezuelano

1918 studia architettura a Parigi 1930 torna in Venezuela dove fa una villa per la famiglia Berrizbeitia nel quartiere El Paraiso (dove aveva progettato anche il padre)

1935 progetta Teatro dell’Opera di Maracay – incompleto (dove Ricardo Rossetti aveva fatto un teatro + piccolo) vicino piazza Bolivar (più grande di Caracas)

‘36-38 Caserta Rafael Urdaneta

‘37 Padiglione del Venezuela a Parigi con Carlos Villanueva con uno stile del periodo coloniale NEOISPANICO (tetti di argilla – pareti bianche)

193?/194? Stadio nazionale de El Paraiso piccolo ma uno dei primi

TEATRO DE LA OPERA simmetria – composizione gerarchica molti elementi art decò con grande semplicità

CASERMA Molto moderna, accademico e rigoroso, con tetto di cemento armato Rimane sempre molto influenzato dall’accademia di Parigi

PAVIGLIONE Neoispanico – es. portale scultorio – tetto pendente di argilla con simmetria, gerarchia, tripartito, accademico

rompere con storicismi ornamentali (le Corbusier) infatti Malaussena fa anche edifici completamente moderni ma li alterna a quelli storicisti es. progetta un Aeroporto molto moderno, non accademista mentre un altro neoispanico

1942 a Maturin (pianura orientale Venezuelana-zona di estrazione petroliera) per un aereoporto – una specie di villa agricola – con pianta funzionale/moderna mentre aspetto esteriore è ispanico, con colonne, cortili, tetti spioventi

EDIFICIO DE MALARIOLOGIA A lui viene affidato il progetto del centro di ricerca per la malaria (collegato a Filipponi che progetta le case x malaria) edificio molto classico, simmetrico, con due cortili

EDIFICI PER ISTRUZIONE- SCUOLE di nuovo alterna in alcune scuole lo stile moderno in altre quello neoispanico

GRUPO ESCOLAR REPUBLICA DE BOLIVA a Caracas -pianta simmetrica ma non in assoluto perché il terreno è irregolare (sulla collina di Aquila) -linguaggio tendenzialmente moderno

GRUPO ESCOLAR DE ECUADOR (Caracas) - Molto più classicista – concepito come un tempio + riferimenti moderni / classicismo moderno del fascismo - con una scalinata centrale

GRUPO ESCOLAR REPUBBLICA DE BRAZIL (a San Juan de Los Moros, Guarico) -più classicista, simmetrico, molto neocoloniale (portali, ornamenti neobarocchi - strutture di cemento, legno, muri di mattoni pieni -font fascista in ferro

GRUPO ESCOLAR DE REPUBBLICA DE MEXICO (Maracay) -simmetria, sempre con auditorium centrale, e tanti padiglioni intorno ai cortili e sempre diviso tra uomo e donna, in questo caso con una vera parete divisoria – due ingressi

GRUPO ESCOLAR Y ESCUELA NORMAL MIGUEL ANTONIO CARO (scuola per docenti) Caracas, vicino al ponte arco di Morandi -il terreno non permetteva la simmetria assoluta ma lui comunque ci prova… i padiglioni si interrompono con lunghezze diverse dentro il terreno della collina -sempre neoispanico, neobarocco

GRUPO ESCOLAR ESTAD CARABOBO (Trujillo) -auditorium centrale -cemento armato nella parte bassa, mattoni e tetti in legno con rivestimenti in argilla.

GRUPO E. R. DOMINICANA -sempre cortile diviso uomini donna -simmetria -piccole abitazioni per il direttore

GRUPO E. R. DOMINICANA (El, Tocuyo) -sempre ornamentazione stilistica

GRUPO MILITAR Y ESCUELA DE SUBOFICIALES (Caracas) 1945- ‘50 -formazione per militari -influenza evidente del progetto EUR a Roma, bianco, classico monumentale / faraonico, grandi piazzali (cortile d’armi)

EDIFICIO PARIGI (Caracas) -superficie moderna, 4 parallelepipedi incastrati, con un trattamento accademico moderno ma sempre simmetrico (difficile trovare nelle sue opere l’asimmetria, anche andando contro natura della morfologia terreno)

EDIFICIO E TEATRO ALTAMIRA Distrutto nel terremoto e non lo hanno restaurato Molto moderno, simmetrico

SISTEMA URBANO LA NACIONALIDAD – PASEO LOS PROCERES -la grande zona che collegava la circolo militare alla città accademica

CIRCULO DE LAS FUERZAS ARMADAS -aiutato da un architetto tedesco – vediamo un’influenza diversa, più austera

HOTEL DEL CIRCULO DE LAS FUERZAS ARMADAS Striscia diagonale di appartamenti per ospitare le famiglie dei militari

Dopo i complessi scolastici hanno sovvenzionato la costruzione di alberghi E Malaussena progetta molti di questi come:

HOTEL GUAICAMACUTO- vicino alla spiaggia di Caracas Molto più razionalista

HOTEL DE GOLF MARACAY + moderno, completamente di verso dagli altri suoi progetti

Fine anni 50 dove governa Perez Jiménez

NUOEVO PALACIO DE MIRAFLORES – mai progettato (ricordi il vecchio?)

ma realizza 2 palazzi adiacenti PALAZZO DELLA SEGRETERIA E DELLA REPUBBLICA Dove xxxxx fa statue sulla facciata

MARIO REDINI (1906, Roma - ?, Roma)

Lavora come architetto per il Vaticano con Enrico Galeazzi

Vive a Caracas nella zona residenziale per italiani e nel 49 lo stato dona un pezzo di terra per creare una chiesa cristiana per gli italiani -si sceglie di fare una chiesa moderna con uno stile che si riferisce al passato storico -Redini porta il progetto al Vaticano per farsi sovvenzionare i lavori -’52 diventa parrocchia autonoma S.PIETRO APOSTOLO e iniziano i lavori -59 inaugurata -2005 diventa patrimonio culturale del Venezuela

a Roma progetta Sant’Eugenio a valle giulia e alle belle arti con Galeazzi -riferimento sottilmente barocco con composizione classica

e la Nuova sede del collegio pontificio nordamericano a Gianicolo (RM)

BASILICA MENOR SAN PEDRO (a Los Chaguaramos) -pianta a croce latina che reinterpreta San Pietro di Bramante a Roma - sottolinea via vittoria, sulla quale di costruisce la chiesa e che ne segna la fine, creando una forma orizzontalmente che si dirama a punta -progetto anche de cinema interno per recuperare fondi -linguaggio anacronistico, molto classico anche se in chiave moderna (cemento armato rivestito con travertino e pietre) -la facciata è leggermente curva perché segue la curva della strada -rivestimento della cupola con ceramica verde per farlo sembrare rame (oggi dipinto completamente in bronzo)

FILIPPO GAGLIARDI (Salerno, 1912 – Roma 1968)

Costruttore, imprenditore e benefattore

1927 in Venezuela 1952 – investe nell’esplorazione delle miniere di diamanti

• In Italia inizia a costruire chiesa • Inizia donazioni per paesi vicino Salerno (acquedotto di Buonabitacolo, caserma Auletta…)

Sognava di costruire il ponte Messina

Torna a Caracas e costruisce autostrada e opere pubbliche Quando finisce la dittatura di Pérez Jiménez torna in Italia

HOTEL FLORA Costruttore Porta la cultura italiana

Due edifici ROMA e TRINIDAD Trinidad in pianta triangolare E ROMA un edificio Cinema

“MONTESANO” a Caracas Depositi e capanni in fitto Vicino al porto e aeroporto

ESCUELA ITALO VENEZOLANA (non si sa se è stata realizzata) Per la comunità italiana Probabilmente in collaborazione con Filipponi

CENTRALE ELETTRICA

CHIESA DI SANT’ANNA (Salerno, Montesano sulla Marcellana) Del tutto gotica francese Simile a quella poi costruita a Caracas: IGLESIA DE SAN JUAN BATISTA DE VALERA ‘27/’53 A sua volta aveva assunto come modello anche un’altra chiesa di Caracas: Nuestra SENORA DE LURDES Concepita per un ecclesiastico Francese

In Italia CASERMA MAMMA GAGLIARDI per sua mamma ma

IMP. MONASTERO S. ANTONIO DE PADUA (a Montesano sulla Marcellana) -due corpi che si articolano a V / come due ali?

ARTE E INDUSTRIAL DESIGN

LUDOVICO CONSORTI (Roccalbegna, 1902 – Siena, 1979)

Scultore Italiano autore della Porta Santa della basilica SAN PEDRO

1919 – studia a Siena ’25 – monumento ai caduti della prima guerra mondiale

Piazza Matteotti – Casa del Mutilato - 1939 Inserti bassorilievo

Ponte Duca d’Aosta – Roma

BOGOTÀ – Torre degli Eroi Poi è diventato il Monumento agli Eroi Che ricorda Malaussena a Caracas

FACCIATA DEL BANCO DELLA REPUBBLICA

EDIFICIO SUDAMERIS

HARRY BERTOIA (Arieto Bertoia) (San Lorenzo, friuli, 1915 – Pensilvania, 1978)

’30 va a Detroit USA ’43 collabora con Charles Eames ’50 invitato per disegnare oggetti per Knoll es. sedia Diamond per Knoll con maglia metallica piegata in forma ergonomica e tutta la serie di sedie sempre con lo stesso retino altre versioni sono rivestite

TEXTURED SCREEN – parete con inserti in metallo Texas / NY

Poi con o stesso sistema a Caracas fa: ANTICA AMBASCIATA DEGLI USA Dell’architetto Donald Hatch

Con triangoli di metallo

MARIO CEROLI (Castel Frentano, 1938)

scultore scenografo interior designer

Ha una sola opera a Caracas

Napoli-centro Direzionale - Chiesa San Carlo Borromeo

Sperimenta con diversi materiali, inizialmente con il legno

TUFFATORE - pietra MOBILI NELLA VALLE (sperimentazioni formali) Gioco tradizione / modernità

UOMO DI LEONARDO – opera di riferimento che influenzerà la sua opera a Caracas Ripeterà l’opera i altre versioni LA SCALA – LA CINA – LA CASA DI DANTE – FUGA IN EGGITTO – ULTIMA CENA

ARIA ACQUA TERRA FUOCO a Tenerife Giardino in una zona secca

RELOJ SOLAR (forse sua)

MONUMENTO AL INMIGRANTE Uomo Vitruviano – metallo A piazza Venezuela vicino Torre del cinema di Riccardo Morandi

L’ha riprodotta anche in toscana a Vinci E al centro Direzionale in marmo (si chiama squilibrio) GOAL ITALIA a Roma NEDO MION FERRARIO (Milano, 1926 – Caracas, 2001)

lavora da MC Cann Ericsenn poi da Ars Publicidad – imp in Venezuela

direttore artistico riviste di design es Cal (vedi font del numero sul Jazz) e Oriente e CRONICA DE CARACAS crea cattedra di design a Rojas

Crea “ L’ALFABETO IMPOSSIBILE” per UDO E altre tipografie

LOGO Del museo de arte contemporanea di Caracas

SEDE BANCARIA BANCO DEL CARIBE Lui disegna il cancello

Semore con architetto Jimmy alcock Pavimenti con effetti ottici Es. fuori il minucipio di Caracas

Opere di POMODORO

ESAME

1- Villa Pompeiana (domus romana) – Villa Coloniale a Caracas 2- GIO PONTI – villa Diamantina – hotel Parco dei Principi 3- FONT FASCISTA NON FASCITA IN VENEZUELA 3- NEDO MION FERRARIO? 4-?

Analisi / terna vitruviana (utilitas, benustas, firmitas) 1: forma- composizione – assi di composizione – moduli ripetitivi – scomposizione in altre forme 2: analisi costruttiva- tecnica - come sono assembleti i materiali 3: funzionali / spaziali – tipo di utilizzo – movimento – funzionamento dello spazio

Domus Romana Influenza case Venezuelane nell’epoca coloniale Villa pompeiana – villa coloniale Caracas O Palazzo del Governo e un palazzo rinascimentale Basiliche – prime chiese sullla pianta della basilica paleocristiana che inizialmente non aveva una funzione civile ma commerciale – quando i cristiani la adottano più semplice era la rettangolare con tre navate- che è quella che utilizzano a Caracas – perché semplice povera

Arrivo dei Colombo nel suo 3° viaggio

TESTI PRESENTAZIONE

1.DOMUS / CASA COLONIALE

La Casa di Pansa apparteneva ad un ricco commerciante campano, Alleius Nigidius Maius, anche se negli ultimi anni fu data in affitto: costruita probabilmente tra il 120 ed il 140 a.C., nel giardino furono ritrovati capitelli in ordine ionico. L'ingresso, l'atrio e il tablino sono posti in asse; la particolarità della casa è la pavimentazione in pietre colorate che adornano il marciapiede antistante ed il vestibolo.

La domus era una tipologia di abitazione utilizzata nell'antica Roma. Era un domicilio privato urbano e si distingueva dalla villa suburbana, che invece era un'abitazione privata situata al di fuori delle mura della città, e della villa rustica, situata in campagna e dotata di ambienti appositi per i lavori agricoli. La domus era l'abitazione delle ricche famiglie patrizie, mentre le classi povere abitavano in palazzine fatiscenti chiamate insulae.

NEDO / GRIGNANI Grignani Partecipa a manifestazioni del secondo futurismo, per poi avvicinarsi all'astrattismo geometrico e al costruttivismo. Sviluppa i propri interessi nell'ambito ottico visivo, conducendo ricerche analitiche attraverso non solo mezzi pittorici ma anche fotografici. Presto i suoi sviluppi si dirigono verso lo studio dei procedimenti percettivi sperimentando con fotogrammi, fotomontaggi, sovrimpressioni e elaborati grafici, basandosi su teorie percettive, in particolare sulla Psicologia della forma. Successivamente entra in un lungo periodo di sperimentazione sulle "forme virtuali" intervenendo direttamente sull'immagine distorcendone la forma in modo plastico (rotazioni, torsioni, scissioni, deformazioni) o dinamico (progressioni, accelerazioni, scambio di direzione e rovesciamenti prospettici); facendo emergere, tramite modifiche e sollecitazioni "artificiali", suggestioni ed emozioni naturali dalla mente dell'osservatore.

LEZIONE 4

HISTORIA, CRITICA Y RESTAURACION

GRAZIANO GASPARINI GIAN PIETRO POSANI

1979- scrivono insieme un libro sulla storia dell’architettura in Venezuela

Gasparini – si sofferma sul periodo Coloniale, ville domestiche, chiese Posani – si sofferma sulla critica dell’architettura moderna

• Influenzato da Bruno Sepi • Ha lavorato come direttore di alcune istituzioni dello stato Venezuelano (Istituto del Patrimonio

Culturale nato nel 1943, di cui lui è stato il primo presidente)

GASPARINI (Gorizia, 1924) Architetto, fotografo, pittore, restauratore Il Golpe di Stato in Venezuela lo obbliga a rimanere e trovare lì lavoro Primi suoi lavori sono per nuove architetture – con uno stile moderno

• Con uso di materiai nobili – marmo, granito che si legano a quelli tradizionali

‘54-‘56 “PADIGLIONE DEL VENEZUELA A VENEZIA” di Carlo Scarpa contattato da Gasperini per il padiglione della biennale di Venezia

“HOTEL EL GRAN PALMAR” sulla spiaggia vicino Caracas -struttura razionalista con moduli ripetitivi -due corpi principali sull’esterno -pianta ad angolo mobido -corpo più basso oggi modificato per far passare una strada -lavora con Luis Eduardo Chataing (figlio di Aleandro)

CAPILLA SANTA ANA Nel Junko Country Club -oggi completamente trasformata -struttura di mattoni e cemento armato - a porticato con finestre – fessure circolari

EDIFICIO SAN GERMAN Oggi distrutto – trasformato -facciata decorata con lo stile di Tammiazzo - tutte facciate di masaico colorato – effetti di piani diversi – cubista

‘55 “EDIFICIO RENTAL” Oggi distrutto Edificio di uffici e sede SEARS catena commerciale americana (sempre x industria petrolifera) -molto vicino alla CASA D’ITALIA di FILIPPONI su Avenida Urdaneta -utilizzo di cubi scomposti sulla facciata e mosaici

EDIFICIO MONTE SACRO Sulla Collina dove ha costruito Montini Foschi -per dare lezioni di lingua italiana -molto razionale – asimmetrico per sottolineare l’ingresso

EDIFICIO PER UN CENTRO DERMATOLOGICO -sempre razionale, modulare -utilizzo di vetro – basamento in pietra per alzarlo dalla strada -in quartiere moderno appena nato lontano dal centro

EDIFICIO IASA Nuova zona- La Castellana – con attività di impresa, aziende oggi, inizialmente quartiere residenziale -contrasti di materiali (sempre) per staccare un piano dall’altro -utilizzo del vetro – finestre a nastro

EDIFICIO SAN CARLOS Piccolo edificio residenziale elevato dal suolo in alcuni punti - per parcheggiare – tetto leggero rialzato Le finestre con serrande legno azzurro - come riferimento all’architettura passata perché rispetta lo stile Venezuelano, è semplice e rispetta il clima tropicale EPOCA COLONIALE edifici bianchi con finestre azzurre

Si interessa negli anni 50 all’architettura Venezuelana, e viaggia fotografando edifici Coloniali 1° libro con foto/piante Chiese Venezuelane classificandole per zone regionali poi con edifici militari, poi edifici pubblici… scrivendo la storia dell’architettura Venezuelana

EDIFICIO EL CENTRO Avenida Urdaneta Tetto piegato in più punti e più lungo della facciata – influenza sempre di Le Corbusier

‘62 CHIESA SAN LUIS GONZAGA Chiesa moderna come sistema costruttivo Reinterpreta le chiese coloniali – corpo principale e abside con corpo aggiunto x campanile -esplorazione tra tradizionale e moderno

QUINTA PARAGUANÀ -separazione del tetto per scomporre il volume -imp tetto più grande della facciata per dare ombra

CHIESA SAN BERNARDINO DE SIENA -più complessa e moderna – completamente di cemento armato -un primo corpo basso è commerciale utilizzato per fitto e sostenere le spese della chiesa -nella parte superiore c’è la chiesa -composizione volumetrica che richiama astrattamente le forme tradizionali della chiesa (es. campanile)

COME RESTAURATORE

’53-’54 RESTAURO CATTEDRALE DE LA ASUNCION Parallelamente restaura la cattedrale coloniale -nello stato Nuova Esparta nella città La Asuncion sull’isola di Margarita

RESTAURO CATTEDRALE DE CORO -molto criticato perché nel restauro non è necessario il ripristino originale -lui scopre che la chiesa aveva avuto un intervento agli inizi del ‘900 da parte di un frate che l’aveva resa neoromanica - decide di ripristinare la chiesa originale -a “Santa Ana de Coro” patrimonio UNESCO si mette in discussione l’originalità del restauro

Restaura diversi edifici a Ciudad Bolivar fondata del 18° secolo nello stato di Bolivar con Carlo III di Borbone

Restauro del CARCERE -lascia i materiali a vista nella parte bassa -edificio con pianta complessa sulla salita di una collina – pianta città sempre con reticolo

CASA DEL CONGRESSO DE ANGOSTURA Uno dei primi edifici, stranamente prima della chiesa -era la scuola elementare -molto semplice- in salita -tetto in legno e argilla

CASA GRANDE DEL HATO LAS VIRTUDES a Paraguanà -villa di campagna - l’ha acquistata e restaurata - all’interno conserva tutto il suo archivio

GIAN PIETRO POSANI CONTESI Si forma da autodidatta Come artista grafico poi inizia ad assistere l’architetto Carlos Raul Villanueva (architetto moderno per eccellenza in Venezuela – imp per la città universitaria Diventa professore di storia dell’architettura UCV (uni centrale Venezuela) Fonda la prima rivista “A, Hombre y esprecion” Torna in Itali per dei seminari rimanendo influenzato da Bruno Zevi, Giulio Carlo Argan, Renato Bonelli e Roberto Pane La sua preoccupazione non è la forma architettonica ma il modo in cui la forma risponde alle necessità sociali dell’epoca, più critico del contesto politico Ad oggi presidente del museo di architettura di Caracas – progettato da lui

LA TORRE DELL’OROLOGIO DELL’UNIVERSITÀ – simbolo dell’università -tre volumi che formano un triangolo che si intreccia non firmato da Posani ma sempre da Villanueva

-nel complesso della Città Universitaria, oggi patrimonio UNESCO, vediamo le influenze degli artisti moderni italiani / spagnoli.. dallo stile tipico avanguardista europeo

ISTITUTO DI MEDICINA TROPICALE nella città universitaria di Caracas Unico complesso articolato collegato da corridoi -influenza le Corbusiana -portici di cemento - mosaici bianchi – parete di esagoni cemento – alveare in un giardino tropicale

1957 CHIESA DE LA ASUNCION -in un quartiere di interesse sociale – molte case popolari -brutalista -cemento armato -lucernario in alto – forma ad arco -influenza chiesa le corbusier rochamp

’63-’67 FACOLTA DI SCIENZA ECONOMICA E SOCIALE (FACES) -cemento armato con corpo centrale con scale e ascensori - struttura scomposta come scultura di cemento asimmetrica -sempre combinati una torre alta e uno spazio basso a pianta libera con colonne per esporre opere d’arte -pareti ad angoli ottusi come GIO PONTI

Dopo la Morte di Villanueva va a lavorare con altri architetti

EDIFICO SELEMAR con Bemergui -finestre su solo due facciate esposte al sole

IMAGEN DE CARACAS Per i 400 anni di Caracas Padiglione espositivo poi smontato Rialzato da terra, formato da prismi, simmetrico

CLUB HEBRAICA (centro sociale e educativo) -sempre tendenza brutalista – materiale alla vista -

2006 SPAZIO CULTURALE COMUNITARIO DE BARINAS

-dirige architetti più giovani per la progettazione un complesso di edifici come centri culturali -nel complesso rielabora il concetto delle ville coloniali con un cortile centrale dove si svolgono le attività culturali, concetto comune a tutti gli edifici del complesso culturale

SPAZIO CULTURALE COMUNITARIO DE LA ASUNCION SPAZIO CULTURALE COMUNITARIO DE LA ZULIA

Non tutti sono stati costruiti

SPAZIO CULTURALE COMUNITARIO DE ADRESOTE Non usa il cemento alla vista ma materiali più versatili come i tubulari metallici, come una membrana/ Struttura che reinterpreta le colonne negli spazi coloniali, moduli che si ripetono in tutta la pianificazione -sempre importante l’areazione, per la temperatura umida calda -pianta è sempre funzionalista

SPAZIO CULTURALE COMUNITARIO DE SAN SEBASTIAN DE LOS REYES -cortile centrale con elementi ripetitivi modulari con strutture moderne -Posani era solamente il coordinatore in questi progetti -strutture che permettono ombra + aereazione -tetto della casa coloniale spiovente, lui lo rielabora per migliorare la circolazione dell’aria

SPAZIO CULTURALE COMUNITARIO DE LOS ROQUES Mai costruito

207/2012 MUSEO DE ARQUITECTURA Che lui dirige E progetta con Domingo Alvarez Struttura a porticato di cemento con coperture metalliche per il sole come una membrana che copre l’edificio – senza aria condizionata – aspetto di una grande fabbrica -molto criticato dagli altri architetti per i metodi di costruzione, dato che non è stato fatto un bando -inoltre occulta un edificio eclettico del 1919

TESTO POSANI Nella parte più matura del suo progetto l’architetto Gian Pietro Posani dirige un gruppo di giovani architetti per la progettazione di un complesso di edifici adibiti alla vita culturale comunitaria in diverse città Venezuelane.

Reinterpreta i canoni delle ville coloniali Venezuelane. Utilizza uno schema ricorrente in tutti gli edifici del complesso culturale, che richiama la struttura dell’architettura coloniale. Progetta sempre un cortile centrale nel quale si svolgono le attività culturali, presente nelle ville coloniali come nelle domus Pompeiane nella funzione di spazio di rappresentanza per la famiglia aristocratica. Il cortile, in pietra o spazio verde, è originariamente circondato da porticati con colonne di marmo o pietra, in questo caso Posani reinterpreta la struttura della colonna utilizzando un materiale molto moderno, i tubolari metallici, che creano una struttura leggera, come una membrana che regge l’edificio. Abbandonando l’utilizzo brutalista del cemento. I porticati, come nelle ville e domus, definiscono dei moduli che si ripetono in tutta la pianificazione dell’edificio. Un tema nuovo che viene introdotto nella rivisitazione della struttura coloniale è l’aereazione. Per risolvere gli handicap del clima tropicale, Posani utilizza sempre dei piani rialzati per permettere il passaggio di corrente. Progetta strutture innovative che permettono allo stesso tempo di creare ombra e far passare l’aria. Anche il tetto spiovente utilizzato nell’epoca coloniale viene rielaborato con un sistema che permetteva all’aria calda di uscire in alto. La pianta degli edifici rimane sempre funzionalista, dove ogni spazio ha uno scopo ben preciso. Come accadeva nelle domus e ville dove ogni stanza aveva una destinazione precisa.

TROPICO E METROPOLI ANTONIO PINZANI (1927 Trieste – 2009 Caracas) GIORGIO RIGAMONTI

ANTONIO PINZANI (1927 Trieste – 2009 Caracas) 1960 arriva a Caracas

molto cemento a vista – molto brutalista colori grigio + marrone

CENTRO COMERCIAL CHACAITO imp.

Centro Commerciale Unicentro El Marques

GIORGIO RIGAMONTI (milano 1940 – 2008 Caracas) cresciuto si da bambino in Venezuela imp. Ricerca prima del progetto preoccupazione del tema climatico nell’architettura apprendista di Ricardo Porro Industria siderurgica

Museo Del Petrolio

Sempre forma e solidi puliti chiari Parte da un cubo inserito in una base piramidale in uno specchio d’acqua Simbolo dell’albero della vita Arch. Pinto progetta il parco intorno

Post modernismo 1988 Carbones del Orinoco

Escaleras mercado

Accampamento LOS ROCHES Perché possa essere smontato e sostenibile Capanne con tessuto e legno Riprende i portici però in legno perché ecologico Come POSANI – riprende forme del passato Le romane (veneziane)

Mercato e Stazione dei pulman per un villaggio dell’epoca Coloniale -innovativo-sostenibile non ancora realizzato2

Imprese di Costruzione -DElPRE -VINCCLER

GUSTAVI DELFINO ARRIENS Collegato con la prima fabbrica di cemento, fondata dallo stato venezuelano

Conjunto Parque Central In una zona residenziale Costruisce il museo di Arte Contemporanea – logo di Mion Ferrario

ANGELO CLARICO BERTOLLA VINCCLER C.A. compagnia anonima

REPRESA RAUL LEONI (Diga monumentale)

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