Catalogo tipologie strutture prefabbricate, Tesi di laurea di Algoritmi E Programmazione Avanzata. MIP Politecnico di Milano
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niko_luvar20 giugno 2015

Catalogo tipologie strutture prefabbricate, Tesi di laurea di Algoritmi E Programmazione Avanzata. MIP Politecnico di Milano

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tesi di laurea sulla tecnica delle costruzioni
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Progetto triennale 2005/08-DPC/RELUIS Linea di ricerca 2: Valutazione e riduzione della vulnerabilità degli edifici esistenti in c.a

Obiettivo 2.9:Comportamento e rinforzo di strutture industriali prefabbricate

STRUTTURE PREFABBRICATE:

CATALOGO DELLE TIPOLOGIE ESISTENTI

Febbraio 2008

In collaborazione con ASSOBETON

Progetto triennale 2005/08-DPC/RELUIS Linea di ricerca 2: Valutazione e riduzione della vulnerabilità degli edifici esistenti in c.a

Obiettivo 2.9:Comportamento e rinforzo di strutture industriali prefabbricate

STRUTTURE PREFABBRICATE: CATALOGO DELLE

TIPOLOGIE ESISTENTI

Febbraio 2008

A cura di :

Dott.Ing. C. Bonfanti

Dott.Ing. A. Carabellese

Prof. Ing. G. Toniolo

Stampato da Assobeton – Febbraio 2008

RELUIS - 2.9: Tipologia

1

INDICE NOTE INTRODUTTIVE……………………………………………………………….. pag. 3

1 TRAVI DOPPIA PENDENZA ….…………………………………………………pag. 5

1a Travi a doppia pendenza con arcarecci…………………................pag. 6 1b Travi a doppia pendenza con pannelli nervati…………………… pag. 7 1c Travi a doppia pendenza con voltine……………………………….. pag. 8 1d Travi a doppia pendenza con pannelli alveolari…………………….pag. 10 1e Travi a doppia pendenza con pannelli in laterocemento…………..pag. 12

2 TRAVI DOPPIA PENDENZA A CONCI (GRANDI LUCI)………………….. pag. 13

2a Travi a conci con pannelli alveolari…………………………………..pag. 14 2b Travi a conci con pannelli nervati…………………………………….pag. 15 2c Travi a conci con voltine……………………………………………… pag. 16

3 COPERTURA PIANA (TAVI I)……………………………………………………pag. 17 3a Copertura piana con pannelli alveolari……………………………… pag. 18 3b Copertura piana con pannelli nervati……………………………….. pag. 19 3c Copertura piana con voltine………………………………………….. pag. 20 3d Copertura piana con travi ipsilon……………………………………. pag. 22 3e Copertura piana con elementi shed……………………..………….. pag. 23

4 COPERTURA PIANA (TAVI R) ………………………………………………….pag. 24 4a Copertura piana con pannelli alveolari……………………………… pag. 25 4b Copertura piana con pannelli nervati……………………………….. pag. 26 4c Copertura piana con voltine…………………………………………. pag. 27 4d Copertura piana con travi ipsilon……………………………………. pag. 29 4e Copertura piana con elementi shed………………………………… pag. 30

5 COPERTURA DOPPIA ORDITURA………..…………………………………..pag. 31

5a Doppia orditura con elementi di solaio……………………………… pag. 32 5b Doppia orditura con coppelle….. ……………………………………. pag. 34 5c Doppia orditura con tegoli doppia pendenza………………………. pag. 35

6 COPERTURA A TEGOLO/TRAVE………………………………………………pag. 36 6a Copertura a tegoli con doppia pendenza con voltine………………pag. 37 6b Copertura a tegoli e solaio nervato………………………... ……….. pag. 38

7 COPERTURA A SHED……………………………………………………………pag. 39 7a Orditura a shed con travi a ginocchio………………………………..pag. 40 7b Orditura a shed con travi inclinate……………………………………pag. 41 7c Orditura a shed con travi Vierendeel……………………………… pag. 42

8 COPERTURE RETICOLARI…………………………………………………….. pag. 43 8a Coperture con travi reticolari………………………………………….pag. 44 8b Coperture con capriate reticolari ……………………………………. pag. 46 8c Coperture a shed reticolari…….. ……………………………………. pag. 47

RELUIS - 2.9: Tipologia

2

9 VARI…………………………………………………………………………………pag. 48 9a Pilastri a Y……………………………………………………………… pag. 48 9b Portali ………………………………………………………………… pag. 49 9c Travi a ginocchio……………………………………………………… pag. 50 9d Archi …………………………………………………………………… pag. 51

10 MULTIPIANO…………………………………………………………………….pag. 52 10a Multipiano con pilastri a mensola……………………………………. pag. 53 10b Multipiano controventati……………………………………………… pag. 55

11 DISCRIMINANTI…………………………………………………………………pag. 56 11a Diaframma………………………………………………………………pag. 56 11b Connessioni…………………………………………………………….pag. 57 11c Vincoli………………………………………………………………….. pag. 58 11d Zona……………………………………………………………………. pag. 59 11e Normativa……………………………………………………………… pag. 60 11f Varie.…………………………………………………………………… pag. 61

ALLEGATI……………………………………………………………………………….pag. 64

Allegato A: Zona………………………………………………………………….. pag. 64 Allegato B: Normativa……………………………………………………………..pag. 70

BIBLIOGRAFIA………………………………………………………………………… pag. 74

RELUIS - 2.9: Tipologia

3

NOTE INTRODUTTIVE

Il presente catalogo raccoglie le principali tipologie di edifici prefabbricati che sono stati o sono di produzione corrente da parte degli stabilimenti nazionali. La raccolta è stata fatta sulla base di un rilievo degli edifici esistenti così come dedotto dalla documentazione progettuale di molteplici realizzazioni di epoche passate. Per questo rilievo si è avuto il contributo di Assobeton che ha coinvolto dieci aziende di varie regioni italiane:

-Area Prefabbricati (RE) -Adriano Rivoli (BA) -Baraclit (AR) -Gecofin Prefabbricati (VR) -Precompressi (MI) -Manini Prefabbricati (PG) -Prefabbricati Pretecno (VR) -Sicep (CT) -Spav Prefabbricati (UD) -Truzzi Prefabbricati (MN)

Ciascuna di queste aziende ha fornito una dozzina di progetti di diverse epoche. La documentazione così raccolta è stata esaminata presso il Dipartimento di Ingegneria strutturale del Politecnico di Milano da un gruppo di lavoro coordinato dal dr. Alessandro Palermo e sintetizzata in un apposito schedario [01]. Il rilievo dei progetti non copriva epoche lontane delle quali non si rintracciava documentazione, né alcune tipologie non familiari alle aziende coinvolte. Si è così completata la raccolta sia attraverso una ricerca bibliografica su riviste specializzate, sia attraverso la documentazione pervenuta da alcune aziende (come RDB) ed interviste personali che utilizzavano la memoria storica di esperti del settore (come DLC). Il catalogo così redatto, anche se in forma necessariamente sintetica, copre con buona completezza il panorama degli edifici prefabbricati ad ossatura portante e cioè con struttura principale fatta di travi e pilastri. Non sono compresi gli edifici a grandi pannelli, né quelli a celle tridimensionali, tipologie queste ultime che hanno avuto una diffusione limitata attorno agli anni settanta/ottanta del secolo scorso. La classificazione riportata nei successivi capitoli è fatta per individuare tipologie di edifici con specifici comportamenti strutturali sotto azione sismica. Le diverse tipologie sono titolate con il nome dell’elemento più rappresentativo (per es.: Travi doppia pendenza) e sono suddivise in sottotipi sulla base degli elementi di completamento (per es.: arcarecci).

RELUIS - 2.9: Tipologia

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Per ogni tipologia e sottotipo sono riportate alcune note descrittive assieme ad indicazioni sulla loro diffusione temporale e regionale. Sono dati ancora alcuni apprezzamenti di massima sulla possibile capacità sismica, che vanno però incrociati con i discriminanti descritti nel capitolo finale. Questi discriminanti si riferiscono a proprietà strutturali ed a dati di progetto che condizionano il potenziale comportamento sotto terremoto e sono:

-le connessioni degli elementi chiamate a trasmettere le azioni; -il diaframma di piano o di copertura chiamato a distribuire coerentemente le azioni; -i vincoli che assicurano la stabilità degli elementi contro il ribaltamento; -la zona così come dichiarata sismica dalla normativa al tempo della costruzione; -la normativa stessa presa a base della progettazione.

Il presente lavoro di catalogazione è stato condotto nell’ambito del Progetto triennale di ricerca DPC/RELUIS 2006/2008 per la Linea 2 Valutazione e riduzione della vulnerabilità sismica degli edifici esistenti in c.a. e specificatamente per il suo Tema 9 Comportamento e rinforzo di strutture industriali prefabbricate.

RELUIS - 2.9: Tipologia

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1 TRAVI DOPPIA PENDENZA

DESCRIZIONE Tipologia di strutture prefabbricate per edifici industriali monopiano molto diffusa in pressoché tutte le epoche e regioni. Il nome si riferisce all’elemento caratterizzante, la trave (vedi figura) è utilizzata per luci indicativamente da 10 m a 40 m e con interassi indicativamente da 6 m a 12 m. La copertura è completata con lastre impermeabilizzanti di vario tipo (per esempio ondulate in fibrocemento o lamiere grecate). La pendenza della falda varia dal 10-15% per consentire qualsiasi tipo di impermeabilizzazione favorendo lo smaltimento delle acque meteoriche. La pendenza minima per lastre di lunghezza ridotta è del 10%. Quando correttamente progettata ed eseguita e nel caso di adeguatezza dei discriminanti (vedi capitolo 11), questa tipologia non ha carenze costituzionali nei riguardi del comportamento sismico. Nelle pagine seguenti sono riportati i sottotipi distinti in base agli elementi di copertura utilizzati. PARAMETRI Epoche di costruzione: dagli anni ’60 ad oggi.

Regioni di presenza: Nord, Centro e Sud.

Diffusione relativa: molto diffusa fino agli anni ’90, successivamente sostituita in parte da altre tipologie. NOTE Talvolta la trave a doppia pendenza è usata in doppia orditura (vedi 5c). Per i collegamenti dettagliati trave-pilastro è possibile far riferimento al [02], ma qui si vuole far vedere gli schemi di collegamento generali tra il pilastro ed il pluviale.

RELUIS - 2.9: Tipologia

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1a TRAVI A DOPPIA PENDENZA CON ARCARECCI

DESCRIZIONE Soluzione di copertura “minimale” che utilizza arcarecci in c.a. o c.a.p. posati sull’estradosso delle travi o su appositi alloggiamenti laterali (vedi figura), impiegata nell’orditura di copertura di tettoie, di edifici industriali e zootecnici che non richiedono caratteristiche termo-isolanti. Punti critici di questo sottotipo possono essere gli appoggi degli arcarecci sulle travi realizzati a secco con funzionamento ad attrito od a umido. La tipologia degli elementi secondari di copertura non permette di realizzare un diaframma rigido e resta in ogni caso sconnessa. PARAMETRI Epoche di costruzione: prevalentemente dagli anni ’60 agli anni ’90 (per magazzini ed edifici per la zootecnia).

Regioni di presenza:Nord, Centro e Sud.

Diffusione relativa: medio bassa rispetto alla tipologia generale e nelle regioni di presenza. NOTE Questa tipologia di copertura prevede interassi massimi delle travi principali di 8 m. Per questa soluzione di copertura si possono utilizzare gli arcarecci in cemento armato o precompresso con sezione a T o I :

Nell’appoggio a secco, a volte, l’arcareccio è fissato alla trave tramite tasselli.

RELUIS - 2.9: Tipologia

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1b TRAVI A DOPPIA PENDENZA CON PANNELLI NERVATI

DESCRIZIONE Soluzione che utilizza come elementi di copertura pannelli in c.a. o c.a.p., in genere binervati, posati sulle travi. Per non grandi interassi talvolta si hanno pannelli plurinervati. Nelle figure sono riprodotte alcune varianti, con o senza lucernai o aperture a shed. Questo sottotipo, se concepito nei dettagli di assemblaggio, può soddisfare adeguatamente i discriminanti relativi alle connessioni ed al comportamento a diaframma PARAMETRI Epoche di costruzione: dagli anni ’60 ad oggi.

Regioni di presenza: Nord, Centro e Sud.

Diffusione relativa: prevalente rispetto alla tipologia generale. NOTE In genere gli elementi di copertura possono avere la soletta all’intradosso o all’estradosso. Per i collegamenti trave-pilastro è possibile far riferimento al [02]. La conversa può essere realizzata con un elemento con profilo speciale o come evidenziate nella figura:

RELUIS - 2.9: Tipologia

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1c TRAVI A DOPPIA PENDENZA CON VOLTINE

DESCRIZIONE Soluzione che utilizza elementi speciali per coperture in c.a. o c.a.p. (elementi scatolari di piccolo spessore o voltine). Nelle figure sono riprodotte alcune varianti, con o senza lucernai a filo falda o aperture a shed. Per questa soluzione si hanno interassi delle travi a doppia pendenza da 10 a 12 m. Questo sottotipo, se concepito nei dettagli di assemblaggio, può soddisfare adeguatamente i discriminanti relativi alle connessioni ed al comportamento a diaframma

PARAMETRI Epoche di costruzione: dagli anni ’80 ad oggi.

Regioni di presenza: Nord, Centro e Sud.

Diffusione relativa: minoritaria rispetto alla tipologia generale e comunque considerata un evoluzione delle tipologie successivamente riportate 1d e 1e. NOTE Gli elementi di copertura possono essere realizzati con posa delle voltine in due differenti modi (vedi figure) :

RELUIS - 2.9: Tipologia

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Nel primo caso, se i vincoli non sono per solo attrito questi sono realizzati in corrispondenza della lastra centrale, nel secondo caso nelle ali inferiori.

RELUIS - 2.9: Tipologia

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1d TRAVI A DOPPIA PENDENZA CON PANNELLI ALVEOLARI

DESCRIZIONE Soluzione che utilizza elementi alveolari in c.a.p con spessori solitamente da 12-16 cm con interessi delle travi da 6-8 m; possono essere realizzate alcune varianti con o senza lucernai o aperture a shed. Questo sottotipo, se ben realizzato nei dettagli di assemblaggio, può soddisfare adeguatamente i discriminanti relativi alle connessioni ed al comportamento a diaframma essendo quasi sempre presente un getto di completamento fra le nervature dei singoli elementi (larghi di norma 120 cm) ed alle testate in corrispondenza di appoggio con le travi. PARAMETRI Epoche di costruzione: dagli anni ’80 ad oggi.

Regioni di presenza: Nord, Centro e Sud.

Diffusione relativa: minoritaria rispetto alla tipologia generale dato l’elevato peso del pannello. NOTE Il getto di sigillatura, legando fra loro i pannelli e questi alle travi, realizza una piastra rigida orizzontale che rende il sistema idoneo in zona sismica. L’altezza dei pannelli alveolari è limitato a 16 cm in quanto il peso degli stessi è superiore agli altri elementi secondari di copertura (pannelli nervati). Nelle figure è possibile vedere i particolari di collegamento.

RELUIS - 2.9: Tipologia

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RELUIS - 2.9: Tipologia

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1e TRAVI A DOPPIA PENDENZA CON PANNELLI IN LATEROCEMENTO

DESCRIZIONE Soluzione che utilizza solai in laterocemento in c.a. e c.a.p con spessori da 12-20-24 cm con interessi delle travi da 6-8-10 m; possono essere realizzate alcune varianti con o senza lucernai o aperture shed (vedi 1b-1d). Questo sottotipo, se concepito nei dettagli di assemblaggio, può soddisfare adeguatamente i discriminanti relativi alle connessioni ed al comportamento a diaframma essendo sempre presente un getto di completamento fra le nervature dei singoli elementi (larghi di norma 120 cm) ed alle testate in corrispondenza di appoggio con le travi. PARAMETRI Epoche di costruzione: dagli anni ’60 agli anni 2000.

Regioni di presenza: Nord, Centro.

Diffusione relativa: minoritaria rispetto alla tipologia generale dato il peso del pannello. NOTE I particolari di getto ed armatura non differiscono da quelle precedentemente rappresentati per la copertura con solai alveolari.

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2 TRAVI DOPPIA PENDENZA A CONCI (GRANDI LUCI)

DESCRIZIONE Tipologia di strutture prefabbricate per edifici industriali monopiano che rappresenta l’estensione della doppia pendenza (vedi capitolo 1) per le grandi luci (30-40 m) che superano il limite di trasportabilità stradale delle travi. E’ caratterizzata appunto da travi a doppia pendenza (vedi figura) realizzate con due conci prefabbricati simmetrici solidarizzati a piè d’opera o in opera tramite postensione di cavi.

Quando correttamente progettata ed eseguita e nel caso di adeguatezza dei discriminanti (vedi capitolo 11), questa tipologia non ha carenze costituzionali nei riguardi del comportamento sismico. PARAMETRI Epoche di costruzione: dagli anni ’70 agli anni ’90 (ancora utilizzata in caso di vincoli stradali insormontabili).

Regioni di presenza: Nord e Centro, Sud.

Diffusione relativa: molto limitata. NOTE Le travi a doppia pendenza possono essere realizzate con due o tre conci in funzione dei vincoli di trasportabilità degli elementi.

RELUIS - 2.9: Tipologia

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2a TRAVI A CONCI CON PANNELLI ALVEOLARI

DESCRIZIONE Soluzione di copertura che utilizza pannelli alveolari precompressi completati con un getto di completamento fra le nervature dei singoli elementi larghi di norma 120 cm. Quando correttamente progettata ed eseguita e nel caso di adeguatezza dei discriminanti (vedi capitolo 11), questa tipologia non ha carenze costituzionali nei riguardi del comportamento sismico. PARAMETRI Epoche di costruzione: dagli anni ’70 agli anni ’90 (ancora utilizzata in caso di vincoli stradali insormontabili).

Regioni di presenza: Nord, Centro e Sud

Diffusione relativa: molto limitata. NOTE Per i particolari di collegamento fra i pannelli di copertura e di questi ultimi con le travi si rimanda alla bibliografia [02].

RELUIS - 2.9: Tipologia

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2b TRAVI A CONCI CON PANNELLI NERVATI

DESCRIZIONE Soluzione di copertura che utilizza come elementi di copertura pannelli in c.a. o c.a.p., in genere binervati, posati sulla trave per le grandi luci (30-40 m). Quando correttamente progettata ed eseguita e nel caso di adeguatezza dei discriminanti (vedi capitolo 11), questa tipologia non ha carenze costituzionali nei riguardi del comportamento sismico. PARAMETRI Epoche di costruzione: dagli anni ’70 agli anni ’90 (ancora utilizzata in caso di vincoli stradali insormontabili).

Regioni di presenza: Nord e Centro.

Diffusione relativa: molto limitata. NOTE Per i particolari di collegamento fra i pannelli di copertura e di questi ultimi con le travi si rimanda alla bibliografia [02]. Talvolta come elementi di copertura vengono utilizzati pannelli nervati con soletta all’intradosso (vedi note pag. 7).

RELUIS - 2.9: Tipologia

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2c TRAVI A CONCI CON VOLTINE

DESCRIZIONE Soluzione di copertura che utilizza elementi speciali per coperture in c.a. o c.a.p. (elementi scatolari di piccolo spessore o voltine). Quando correttamente progettata ed eseguita e nel caso di adeguatezza dei discriminanti (vedi capitolo 11), questa tipologia non ha carenze costituzionali nei riguardi del comportamento sismico. PARAMETRI Epoche di costruzione: dagli anni ’70 agli anni ’90 (ancora utilizzata in caso di vincoli stradali insormontabili).

Regioni di presenza: Nord e Centro.

Diffusione relativa: molto limitata. NOTE Per i particolari di collegamento fra i pannelli di copertura e di questi ultimi con le travi si rimanda alla bibliografia [02].

RELUIS - 2.9: Tipologia

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3 COPERTURA PIANA (TRAVI I)

DESCRIZIONE Tipologia di strutture prefabbricate per edifici industriali monopiano molto diffusa in pressoché tutte le epoche e regioni. La trave (vedi figura) è utilizzata per luci indicativamente da 10 m a 30 m e con interassi indicativamente da 6 m a 30 m. La copertura è completata con manti impermeabilizzanti di vario tipo (guaine bituminose ecc..). Quando correttamente progettata ed eseguita e nel caso di adeguatezza dei discriminanti (vedi capitolo 11), questa tipologia non ha carenze costituzionali nei riguardi del comportamento sismico. Nelle pagine seguenti sono riportati i sottotipi distinti in base agli elementi di copertura utilizzati. PARAMETRI Epoche di costruzione: dagli anni ’70 ad oggi Regioni di presenza: Nord , Centro e Sud.

Diffusione relativa: abbastanza diffusa. NOTE Le differenze fra questa tipologia e quella con travi a doppia pendenza consiste nel diverso convogliamento delle acque meteoriche di copertura. In certi casi il convogliamento è realizzato con un massetto superiore di calcestruzzo alleggerito che porta l’acqua al pluviale senza l’utilizzo di travi a conversa; in altri casi viene realizzato un tetto a tenuta stagna e lo smaltimento delle acque avviene senza realizzazioni di pendenze.

RELUIS - 2.9: Tipologia

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3a COPERTURA PIANA CON PANNELLI ALVEOLARI

DESCRIZIONE Soluzione di copertura che utilizza pannelli alveolari precompressi posti sull’estradosso piano delle travi, di spessore contenuto. La trave (vedi figura) ha una luce compresa fra i 10 e 30 m ed interasse indicativamente da 6 m a 10 m. La copertura è completata con manti impermeabilizzanti di vario tipo ( guaine bituminose, ecc..). Quando correttamente progettata ed eseguita e nel caso di adeguatezza dei discriminanti (vedi capitolo 11), questa tipologia non ha carenze costituzionali nei riguardi del comportamento sismico essendovi quasi sempre presente un getto di completamento fra le nervature dei singoli elementi (larghi di norma 120 cm) e di questi con le travi PARAMETRI Epoche di costruzione: dagli anni ’70 ad oggi Regioni di presenza: Nord ,Centro e Sud.

Diffusione relativa: limitata. NOTE Si possono utilizzare anche i pannelli in laterocemento sull’estradosso delle travi. Per i particolari di collegamento fra i pannelli di copertura e di questi ultimi con le travi si rimanda alla bibliografia .

RELUIS - 2.9: Tipologia

19

3b COPERTURA PIANA CON PANNELLI NERVATI

DESCRIZIONE Soluzione che utilizza come elementi di copertura pannelli in c.a e c.a.p. in genere binervati posti sulle travi. La trave (vedi figura) è utilizzata per luci da 10 m a 15 m e con interassi indicativamente da 15 m a 30 m. La copertura è completata solitamente con un getto di cls alleggerito per ottenere le adeguate pendenze per lo scarico delle acque e da manti coibentati di vario tipo (polistirene, poliuretano, lana di roccia ecc..) e guaine di impermeabilizzazione (guaine bituminose). Quando correttamente progettata ed eseguita (vincoli di tipo meccanico fra i tegoli e nervature dei tegoli e travi a bordi paralleli) e nel caso di adeguatezza dei discriminanti (vedi capitolo 11), questa tipologia non ha carenze costituzionali nei riguardi del comportamento sismico. PARAMETRI Epoche di costruzione: dagli anni ’70 ad oggi Regioni di presenza: Nord , Centro e Sud.

Diffusione relativa: abbastanza diffusa. NOTE Per i particolari di collegamento fra i pannelli di copertura e di questi ultimi con le travi si rimanda alla bibliografia .

RELUIS - 2.9: Tipologia

20

3c COPERTURA PIANA CON VOLTINE

DESCRIZIONE Soluzione di copertura che utilizza elementi speciali per coperture in c.a. o c.a.p posti sull’estradosso delle travi. La trave ad I (vedi figura) è utilizzata per luci indicativamente da 10 m a 15 m e con interassi indicativamente da 15 m a 30 m. La copertura è completata da coibentazione. Generalmente i tegoli con profili particolari, detti alari, possono essere accostati per formare coperture del tutto cieche, distanziati e alternati con elementi leggeri di completamento, quali lastre traslucide completati o con pannelli sandwich o in lamiera. Gli elementi di copertura possono essere coibentati con polistirolo e impermeabilizzate con membrane o guaine in stabilimento. Quando correttamente progettata ed eseguita (vincoli di tipo meccanico fra i tegoli e tegoli e travi a bordi paralleli) e nel caso di adeguatezza dei discriminanti (vedi capitolo 11), questa tipologia non ha carenze costituzionali nei riguardi del comportamento sismico. PARAMETRI Epoche di costruzione: dagli anni ’70 ad oggi Regioni di presenza: Nord , Centro e Sud. Diffusione relativa: abbastanza diffusa ed in grande sviluppo.

RELUIS - 2.9: Tipologia

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NOTE La copertura è solitamente discontinua. Un’ alternativa all’utilizzo delle travi ad I è l’impiego di travi ad H con la realizzazione della conversa fra le testate delle voltine (vedi figura).

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