CODICE DEL LAVORO E DEL WELFARE, Appunti di Diritto Del Lavoro. Università di Bari
where is the law?
where is the law?26 gennaio 2012

CODICE DEL LAVORO E DEL WELFARE, Appunti di Diritto Del Lavoro. Università di Bari

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1. Prefazione

1

L’Autore ringrazia la Banca Popolare di Bari che, contribuendo parzial- mente ai costi per la pubblicazione dell’opera, e conseguentemente consen- tendone un contenimento del prezzo, ha mostrato, ancora una volta, una par- tecipe sensibilità alle iniziative editoriali del mondo universitario barese par- ticolarmente rivolte ai giovani studenti del Sud.

Finito di stampare nel mese di dicembre 2003 presso le Industrie grafiche Leone - Foggia

per conto di Adriatica Editrice - Bari

TUTTI I DIRITTI RISERVATI (È vietata la riproduzione anche parziale)

* * *

GAETANO VENETO

Codice del Lavoro e del

Welfare State

• ANNOTATO CON LA PIÙ RECENTE GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE E DI LEGITTIMITÀ

• RIFERIMENTI ALLA NORMATIVA COMUNITARIA • SCHEDE DI LETTURA • CD ROM

a cura di ANTONIO BELSITO

con la collaborazione di: Massimino LOCCI

e di Giuseppe ABBRACCIAVENTO, Francesco AMENDOLITO, Gianluca ARESTA, Mario ASSENNATO, Gaetano BRINDICCI, Marilena CORTESE,

Maria DI GIORGIO, Luigi MELPIGNANO, Manuela Samantha MISCEO, Marina PIETROPOLI, Roberto TOSCANO, Vincenzo TURCO

Adriatica Editrice

– Bari, dicembre 2003 –

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a mia madre ed a tutta la mia famiglia

6HANNO COLLABORATO :

Giuseppe ABBRACCIAVENTO (Apprendistato, Fonti comunitarie, Tutela della Privacy).

Francesco AMENDOLITO (Previdenza ed Assistenza, Licenziamenti collettivi e Ammortizza- tori Sociali).

Gianluca ARESTA (Trattamenti economici).

Mario ASSENNATO (Lavoro sportivo).

Antonio BELSITO (Arbitrato, Artigianato, Avviamento e collocamento al lavoro, Collabora- zione Continuativa e Coordinata, Concorrenza sleale, Collocamento disabili, Dirigenti, Im- migrazione, Lavoro a domicilio, Lavoro domestico, Lavoro Minorile, Lavoro Sportivo, Com- menti giurisprudenziali, Trasferimento di azienda, Trattamento di fine rapporto).

Gaetano BRINDICCI (Licenziamenti collettivi, Lavoro dei ferrovieri).

Marilena CORTESE (Commercialisti-Ragionieri Consulenti del Lavoro, Ingegneri-Architetti, Magistrati, Notai, Lavoro dei dipendenti postali).

Maria DI GIORGIO (Sciopero nei servizi pubblici essenziali, Serrata).

Massimino LOCCI (Apprendistato, Contrattazione collettiva, Famiglia, Farmacisti, Lavoro giornalistico, Lavoro dello spettacolo, Medici, New Economy, Telelavoro, Emersione del la- voro irregolare, Estinzione rapporto di lavoro, Orario di lavoro, Sospensione rapporto di lavoro, Ferie e Festività, Invenzioni del prestatore di lavoro, Lavoro delle donne, Lavoro della gente dell’aria, Lavoro dello spettacolo, Tutela della Privacy).

Luigi MELPIGNANO (Lavoro in Banca, Volontariato, Famiglia).

Manuela Samantha MISCEO (Sicurezza negli appalti pubblici, nei cantieri edili, nella P.A., Igiene del lavoro).

Marina PIETROPOLI (Lavoro della gente dell’aria, C.I.G., C.I.G.S., Licenziamenti collettivi, Mobilità).

Roberto TOSCANO (Pubblico Impiego, Sanità).

Vincenzo TURCO (Disabili, Lavoro Agricolo).

BELSITO–LOCCI (Cooperative socio-lavoratore, Danno biologico, Fallimento ed altre pro- cedure concorsuali, Lavoro a termine, Lavoro part-time, lavoro temporaneo, occupazione giovanile, lavoro dei marittimi, lavoro dei ferrotranvieri, Sicurezza sul lavoro in generale e disoccupazione, Parità di trattamento: discriminazioni).

Per la correzione delle bozze: Antonio Belsito, Massimino Locci, Samantha Misceo, Marina Pietropoli, Roberta Bruno, Fabio Cardanobile, Gaetano Brindicci.

A tutti va il ringraziamento dell’Autore e del Curatore.

7

Gli ultimi anni hanno visto le grandi trasformazioni del mercato del lavoro, anche attraverso le migrazioni “bibliche” che, nell’immediato e, soprattutto, nel medio perio- do, finiscono col modificare non solo il mercato del lavoro, nella sua domanda (ed offerta) fisica, ma anche le tipologie ed i contenuti dei rapporti di lavoro già esistenti, così come creatisi e consolidatisi tra i vecchi protagonisti.

Come si vedrà, infatti, dalla selezione “orientata” di testi legislativi, il grande tema che segna l’evoluzione e l’ambito stesso del Diritto del Lavoro, è quello della “trasfor- mazione” del mercato (interno ed internazionale) del lavoro e, al suo interno, dei rap- porti di lavoro, che, - insieme alla “privatizzazione” sempre più diffusa degli stessi rapporti, si presenta come fenomeno di fondo.

Sotto la pressione di questi nuovi e determinanti elementi si esalta, altresì, un pro- gressivo incrocio tra lavoro autonomo, nelle sue nuove forme, e lavoro subordinato “canonico” (se mai tale è stato).

Su tali tematiche questo codice cerca di offrire una prima, auspicabilmente utile, base testuale di conoscenza per tutti gli operatori del diritto, o comunque per tutti coloro che abbiano bisogno, a qualsiasi titolo, di conoscere le nuove forme di lavoro, dal precariato al co.co.co., dal part time al leasing di manodopera, alle nuovissime, introdotte dalla legge del 14/02/2003 n. 30 del job sharing, presentano così, in questo codice, tutte, insomma le “esplosioni” di forme di lavoro che oggi, in una società mass- mediatica (e, sempre più, come alcuni pensano, o forse sognano, “ludica”), si afferma- no, stravolgendo antichi canoni e connesse false certezze. Si pensi alle forme di lavoro prodotte e richieste dal settore terziario, o a quelle create con modelli sempre più nuovi e diversi, nel settore del diritto al lavoro dei disabili e di tutti i “diversi”, del nuovo modo di lavorare nei settori dell’informazione o dell’immagine o, ancora, del lavoro sportivo, con tutte le sue varianti tipologiche (quando non patologiche).

Se sempre più si intrecciano lavoro autonomo e lavoro subordinato e, come è sem- pre più palese, si affermano, anche per un nuovo modo di vivere, le forme di lavoro un tempo ritenute “precarie”, si imporrà sempre più per l’operatore e lo studioso un ap- profondimento, anche sul piano dei contenuti e delle tecniche legislative, della nuova qualità della vita.

Così questa raccolta di testi normativi cerca di rispondere anche a quelle tendenze legislative che costituiscono l’area del nuovo welfare, cercando di presentare, in modo essenziale, l’evoluzione della legislazione in questo settore. A fronte dei problemi eco- nomici nazionali, comunitari e, più in generale, del contesto di “mondializzazione”, il nuovo (e, forse, più rigoroso e “spartano”) Welfare cerca appunto di adeguarsi alle nuove esigenze ed aspettative di vita, rispettando i vincoli, spesso amari, dell’econo- mia, interna ed internazionale.

Ed ecco, ancora ed infine, la “novità”: è una novità insieme grafico – editoriale e didattico – metodologica, che, accomunando tutti i potenziali lettori – utenti, cerca di

PREFAZIONE

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soddisfare le loro esigenze primarie ed ineludibili, e si propone di rispondere a tutti in modo adeguato ed auspicabilmente esaustivo.

E’ la novità delle schede di lettura (o di riferimento): queste contengono in una o due pagine un’ampia indicazione di tutti i testi legislativi (su di uno specifico argo- mento), seguiti da puntuali riferimenti e rinvii, necessari per una eventuale e successi- va completa conoscenza. Le schede offrono così a tutti gli operatori del diritto, innanzitutto agli studenti, ma anche ai magistrati, agli avvocati, e a tutti i soggetti sociali comunque interessati ai problemi del lavoro, solo gli strumenti essenziali per un primo approccio a specifici temi. Nella maggior parte dei casi, queste schede ven- gono arricchite della più recente giurisprudenza della Cassazione riportata sui singoli temi per massime estratte e, per lo più, sintetizzate, per ragioni di economia dell’opera. Così, partendo dalla scheda di lettura, si potrà – per eventuali necessari successivi approfondimenti di lavoro – passare all’utilizzazione di altri codici più completi e “professionali” o, come ormai è più facile e comodo, attingere a cd rom o, ancor più ampiamente, utilizzare con “intelligenza” l’immensa rete di internet. Così ognuno po- trà ottenere, partendo dai rinvii e suggerimenti offerti da queste “schede di lettura”, un completo quadro di quel mondo del lavoro (con le sue leggi) sul quale questo volume cerca di aprire la prima finestra.

Completa l’opera un CD Rom che, per la giurisprudenza che annualmente andrà ad arricchire ed interpretare più significativamente i singoli istituti, verrà annualmente riprodotto e potrà essere acquisito singolarmente per qualche anno, sino ad una nuova edizione del Codice, quando si riterrà necessario raccogliere sistematicamente le inno- vazioni legislative che avranno reso obsoleto questo testo.

In altre precedenti edizioni dei Codici ho dedicato adeguato spazio ai ringrazia- menti : a Gino Giugni, primo fra tutti i miei Maestri, a cui torna anche questa volta un pensiero grato di allievo. Devo ringraziare ancora tutte le persone care della mia fami- glia: a tutte loro (alla mia consorte innanzitutto)“ho sottratto negli anni il tempo più ricco e profondo, quello dei sentimenti, per destinarlo al lavoro”, come già altre volte ho scritto, scusandomene.

Se anche questa volta ho sottratto del tempo ai miei cari, nuovi miei collaboratori hanno fatto altrettanto.

Per tutti i validi collaboratori ne ricordo uno, il più impegnato e stimolante, nel certosino, leale e profondo impegno di lavoro. Al mio primo vero “allievo”, Antonio Belsito, per tutto … grazie ed auguri per una rapida realizzazione dell’antico, noto, e, forse, eterno disegno: “per … aspera ad astra”, nota paronomasia latina del proverbio greco “Kalepà ta Kalà” (le imprese belle sono ardue), sempre attuale e caro un tempo al Platone della “Repubblica”.

Bari, 15/11/2003

Gaetano Veneto

Prefazione

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Si ritiene opportuno fornire alcuni suggerimenti utili per una consultazione più rapida e funzionale del volume.

Il codice è diviso in due parti: la prima comprende la normativa generale sul lavoro e sulle controversie, la seconda la materia previdenziale ed assistenziale nonché quella inerente i cd. “ammortizzatori sociali” e la normativa essenziale riguardante la sicurezza ed igiene del lavoro.

La prima parte è divisa in sei titoli. Il primo titolo riporta il testo della Costituzione, dello Statuto dei Lavoratori e

di tutta la principale normativa internazionale comunitaria di riferimento generale (Carta Sociale Europea, Trattato di Amsterdam, Dichiarazione ONU, ecc.).

Soprattutto, in questa prima parte, si è ritenuto di inserire, a mo’ di novello Testo Unico, e per ora sperimentalmente, in attesa di una reale e scientificamente quanto didatticamente corretta, revisione sistematica tutta la normativa che, forse sull’onda di un “nuovismo” tutto da verificare, è stata introdotta dal nostro legislatore nel corrente 2003.

Si sono pertanto accorpate le recenti normative (legge del 14 febbraio 2003, n. 30 e decreto legislativo attuativo del 10 settembre 2003, n. 276).

Per ora, pertanto, i tradizionali istituti, in precedenza disciplinati dall’appren- distato al lavoro a termine, dall’avviamento al lavoro alla collaborazione coordinata e continuativa, hanno conservato, nell’attuale assetto editoriale, un loro autonomo posto nei capitoli successivi.

Si conferma comunque l’esigenza, per il legislatore come per gli esegeti e tutti gli addetti ai lavori, di una globale revisione del sistema.

Le altre fonti internazionali e comunitarie, dal contenuto più specifico trovano collocazione nel successivo secondo titolo.

Il terzo titolo, che comprende la legislazione italiana vigente, divisa in “grandi voci”, contiene anche la grande novità di questo codice. Per ciascuna “grande voce”, è riportata, per esteso o per estratto la normativa essenziale di riferimento, necessaria per la preparazione agli esami universitari, specie dopo la riforma, o per i principali concorsi pubblici.

Viene, tuttavia, indicata in un’apposita scheda tutta (o quasi) la normativa vigen- te sul tema, comprensiva di D.M., contratti collettivi, provvedimenti, ecc., per suc- cessivi eventuali approfondimenti richiesti da esigenze professionali scientifiche.

Il quarto ed il quinto titolo si occupano delle varie forme di lavoro (agenti, soci di cooperative, lavoratori agricoli, lavoratori autonomi, ecc.), sino a nuovissime figure professionali come quella dei lavoratori della new economy.

Infine, il sesto titolo presenta in maniera sistematica le disposizioni per le con- troversie di lavoro.

Ciò consente all’operatore di avere una indicazione complessiva della normativa

INDICE DI LETTURA DEL VOLUME

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che interessa, in quanto, oltre al testo delle disposizioni principali ritenute più importanti, si potrà rinvenire il puntuale richiamo a tutta la legislazione prodotta in riferimento ad ogni materia consultando il testo anche col semplice ausilio del- l’indice generale.

Sia lo Statuto dei lavoratori, il processo del lavoro e sia i riferimenti delle schede di ogni argomento trattato sono annotati con le massime della giurisprudenza di legittimità dell’anno 2003, o, comunque, con la più recente pubblicata e, spesso, qui riportata per richiamo sintetico.

In più, come di consueto, l’operatore troverà un valido ausilio alla consultazione sia nell’indice analitico per singole voci, sia in quello cronologico di tutte le nor- mative riportate in tutto o per estratto.

Si ha ragione di ritenere che questo lavoro, – consistito non tanto nella ripro- duzione di leggi in maniera sistematica per vari argomenti quanto nella raccolta “ragionata”, per singole voci, di tutto quanto possa esservi connesso, in una visione decisamente pragmatica, – possa contribuire a rendere più facilmente accessibile a qualsiasi operatore la legislazione lavoristica, sempre più complessa ed in continua evoluzione, in doverosa sintonia con la costante esigenza di adeguamento agli svi- luppi sociali ed economici del nostro Paese.

Bari, 15/11/2003

Gaetano Veneto Antonio Belsito

Indice di lettura del volume

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Prefazione ............................................................................................................... pag. 7 Indice di lettura del volume .................................................................................. » 9

PARTE PRIMA Normativa del lavoro

Titolo I: CARTE FONDAMENTALI

1. Costituzione della Repubblica Italiana ........................................................... » 19 2. Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo .............................................. » 48 3. Carta Sociale Europea ..................................................................................... » 58 4. Codice Civile: Disposizioni sulla Legge in generale .................................... » 68 5. Codice Civile: Libro IV “Delle obbligazioni” (estratto) ............................... » 75 6. Codice Civile: Libro V “Del Lavoro” (estratto) ............................................ » 135 7. Statuto dei diritti dei Lavoratori ..................................................................... » 137

8. Mercato del lavoro e nuove forme di collaborazione autonoma e subordinata: la legislazione del 2003 ........................................ » 173 9. Giurisprudenza costituzionale ......................................................................... » 219

Titolo II: DISCIPLINA EUROPEA ED INTERNAZIONALE DEL LAVORO

1. Trattato istitutivo della Comunità Europea .................................................... » 225 2. Legislazione Comunitaria del Lavoro ............................................................ » 234 3. Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.) ....................................... » 244

Titolo III: RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO E DIRITTI SINDACALI

1. Avviamento e collocamento ............................................................................ » 249 2. Categorie dei lavoratori ................................................................................... » 267 3. Collocamento obbligatorio dei disabili .......................................................... » 272 4. Concorrenza sleale .......................................................................................... » 279 5. Contrattazione collettiva .................................................................................. » 281 6. Emersione del lavoro irregolare ..................................................................... » 284 7. Estinzione rapporto lavoro: licenziamento ..................................................... » 291 8. Fallimento e altre procedure concorsuali ....................................................... » 297 9. Famiglia: congedi parentali ............................................................................. » 311

10. Ferie e festività: riposi .................................................................................... » 336 11. Intermediazione e interposizione di manodopera .......................................... » 342

INDICE GENERALE

* * *

12

12. Invenzioni del prestatore di lavoro ................................................................ pag. 348 13. Occupazione giovanile (C.F.L., Tirocinio e Stage) ....................................... » 350 14. Orario di lavoro ............................................................................................... » 377 15. Patto di prova .................................................................................................. » 395 16. Pubblico impiego ............................................................................................. » 397 17. Sciopero nei servizi pubblici essenziali ......................................................... » 450 18. Serrata .............................................................................................................. » 462 19. Sospensione rapporto di lavoro ...................................................................... » 466 20. Trasferimento d’azienda .................................................................................. » 471 21. Trattamenti economici (retribuzione) ............................................................. » 475 22. Trattamento fine rapporto ............................................................................... » 480 23. Tutela della Privacy ......................................................................................... » 488

Titolo IV: RAPPORTI SPECIALI DI LAVORO

1. Apprendistato ................................................................................................... » 503 2. Cooperative (socio-lavoratore) ........................................................................ » 509 3. Immigrazione ................................................................................................... » 516 4. Lavoro: agricolo .............................................................................................. » 552 5. Lavoro: a domicilio ......................................................................................... » 568 6. Lavoro: a termine ............................................................................................ » 574 7. Lavoro: dei bancari ......................................................................................... » 581 8. Lavoro: dei dipendenti delle Poste Italiane ................................................... » 583 9. Lavoro: dei ferrovieri e tranvieri .................................................................... » 588

10. Lavoro: dei giornalisti ..................................................................................... » 598 11. Lavoro: dei marittimi e dei portuali ............................................................... » 605 12. Lavoro: dei minori .......................................................................................... » 614 13. Lavoro: della gente dell’aria ........................................................................... » 619 14. Lavoro: delle donne ........................................................................................ » 638 15. Lavoro: dello spettacolo .................................................................................. » 646 16. Lavoro: domestico ........................................................................................... » 649 17. Lavoro: part-time ............................................................................................. » 653 18. Lavoro: sportivo .............................................................................................. » 662 19. Lavoro temporaneo o interinale ...................................................................... » 670 20. Telelavoro ......................................................................................................... » 680

Titolo V: LAVORO AUTONOMO

1. Agenti, rappresentanti e mediatori .................................................................. » 687 2. Amministratori di Società ............................................................................... » 697 3. Artigiani ........................................................................................................... » 699 4. Avvocati ........................................................................................................... » 704 5. Collaborazione coordinata e continuativa - Collaboratori a progetto .......... » 711 6. Commercialisti e Ragionieri ........................................................................... » 715

Indice generale

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7. Commercianti ................................................................................................... pag. 721 8. Consulenti del lavoro ...................................................................................... » 729 9. Farmacisti ......................................................................................................... » 735

10. Ingegneri - Architetti ....................................................................................... » 740 11. Magistrati ......................................................................................................... » 744 12. Medici .............................................................................................................. » 749 13. New economy (figure professionali) .............................................................. » 754 14. Notai ................................................................................................................. » 763

Titolo VI: CONTROVERSIE DI LAVORO E TUTELA DEI DIRITTI

1. Conciliazione in sede amministrativa o sindacale ......................................... » 773 2. Arbitrato ........................................................................................................... » 776 3. Processo del lavoro ......................................................................................... » 787 4. Parità di trattamento: discriminazioni ............................................................ » 819 5. Rinunzie e transazioni ..................................................................................... » 824 6. Prescrizione e decadenza ................................................................................ » 826

PARTE SECONDA Normativa del Welfare State

(ammortizzatori sociali, previdenza ed assistenza sociale, infortuni e malattie, sicurezza sul lavoro, sistema sanzionatorio)

Titolo I: LICENZIAMENTI COLLETTIVI E “AMMORTIZZATORI SOCIALI”

1. Licenziamenti collettivi ................................................................................... » 839 2. Mobilità ............................................................................................................ » 849 3. Cassa Integrazione Guadagni ordinaria .......................................................... » 896 4. Cassa Integrazione Guadagni straordinaria .................................................... » 925

Titolo II: SANITÀ, PREVIDENZA E ASSISTENZA OBBLIGATORIA

1. Malattie: Sanità ................................................................................................ » 943 2. Infortuni sul lavoro ......................................................................................... » 960 3. Danno biologico .............................................................................................. » 973 4. Disabili ............................................................................................................. » 977 5. Pensioni in generale ........................................................................................ » 1014 6. Previdenza ed assistenza sociale .................................................................... » 1035 7. Previdenza complementare e integrativa ........................................................ » 1066

Indice generale

14

Titolo III: SOLIDARIETÀ NEL MERCATO DEL LAVORO

1. Solidarietà (contratti di) .................................................................................. pag. 1103 2. Lavori Socialmente Utili ................................................................................. » 1109 3. Volontariato e lavoro gratuito ......................................................................... » 1121 4. Lavoratori tossicodipendenti ........................................................................... » 1127 5. Lavoratori detenuti .......................................................................................... » 1130 6. Disoccupazione ................................................................................................ » 1134

Titolo IV: SICUREZZA ED IGIENE DEL LAVORO

1. Sicurezza del lavoro in generale .................................................................... » 1161 2. Negli appalti .................................................................................................... » 1207 3. Nei cantieri edili .............................................................................................. » 1259 4. Nelle Pubbliche Amministrazioni ................................................................... » 1282 5. Igiene del lavoro ............................................................................................. » 1293

Titolo V: DIRITTO PENALE DEL LAVORO

1. Verifiche Ispettive ............................................................................................ » 1311 2. Codice Penale (articoli estratti) ...................................................................... » 1318 3. Altri illeciti penali in materia di lavoro ......................................................... » 1324 4. Depenalizzazione e sanzioni amministrative ................................................. » 1328 5. Sanzioni in materia di sicurezza del lavoro .................................................. » 1344

Rettifiche e aggiornamenti .................................................................................... » 1347 Indice analitico alfabetico ...................................................................................... » 1353 Legislazione selezionata in ordine cronologico ................................................... » 1361

CODICE AGGIORNATO AL 27/11/2003

Indice generale

PARTE PRIMA

Normativa del lavoro

CODICE DEL LAVORO E DEL WELFARE STATE

TITOLO I

Le Carte fondamentali

CODICE DEL LAVORO E DEL WELFARE STATE

1. Costituzione della Repubblica italiana 2. Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo 3. Carta Sociale europea 4. Codice civile: Disposizioni sulla legge in generale 5. Codice civile: Libro IV “Delle obbligazioni” (estratto) 6. Codice civile: Libro V “Del lavoro” (estratto) 7. Statuto dei diritti dei lavoratori 8. Mercato del lavoro e nuove forme di collaborazione autonoma e subordinata: la legislazione del 2003 9. Giurisprudenza costituzionale

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Le carte fondam entali

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PRINCIPI FONDAMENTALI

1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, eco- nomica e sociale del Paese.

4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società

5. La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

6. La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

7. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle

due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale (1).

(1) Si veda L. 27/5/1929 n. 810 (Esecuzione del trattato e concordato con la Santa Sede) e L. 25/3/ 1985 n. 121 (ratifica ed esecuzione dell’accordo del 18/2/1984 di Roma che modifica il Concordato lateranense dell’11/2/1929.

8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri

statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative

rappresentanze (1).

Costituzione della Repubblica Italiana

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947, promulgata dal Capo

provvisorio dello Stato il 27 dicembre 1947 Entrata in vigore il 1° gennaio 1948

(G.U. n. 289 del 27 dicembre 1947 - Edizione straordinaria)

Parte I – Tit. I – Par. 1

20

Le carte fondam entali

(1) Si veda L. 11/8/1984 n. 449 (norme per la regolazione dei rapporti fra lo Stato e la Chiesa Valdese); L. 22/11/1988 nn. 516-517 con la Chiesa Avventista e Pentecostale; L. 8/3/1989 n. 101 con le Coòunità ebraiche, L. 12/4/1985 n. 116 con l’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia; L. 29/11/1995, n. 520 con la Chiesa Evangelica Luterana in Italia.

9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

10. L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale gene- ralmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà demo- cratiche garantite dalla Cost. italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.

11. L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo (1).

(1) Si veda la Convenzione europea per il regolamento delle controversie ratificata con L. 23/3/58 n. 411.

12. La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

PARTE I DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI

TITOLO I RAPPORTI CIVILI

13. La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né

qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudi- ziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.

È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.

La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.

Costituzione della Repubblica Italiana Parte I – Tit. I – Par. 1

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ta li14. Il domicilio è inviolabile.

Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale.

Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.

15. La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.

La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.

16. Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.

Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.

17. I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono

vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.

18. I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.

Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.

19. Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.

20. Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d’una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.

21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso

di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il seque- stro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni con- trarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Costituzione della Repubblica ItalianaParte I – Tit. I – Par. 1

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Le carte fondam entali

22. Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadi- nanza, del nome.

23. Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.

24. Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti

ad ogni giurisdizione. La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.

25. Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge. Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima

del fatto commesso. Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge.

26. L’estradizione del cittadino può essere consentita soltanto ove sia espressamente prevista dalle convenzioni internazionali.

Non può in alcun caso essere ammessa per reati politici.

27. La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono

tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra.

28. I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente respon- sabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

TITOLO II RAPPORTI ETICO-SOCIALI

29. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.

30. È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio.

Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compa-

tibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.

31. La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.

Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

Costituzione della Repubblica Italiana Parte I – Tit. I – Par. 1

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ta li32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della

collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per dispo-

sizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

33. L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti

gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per

lo Stato. La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità,

deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

34. La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti

degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed

altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

TITOLO III RAPPORTI ECONOMICI

35. La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e

regolare i diritti del lavoro. Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell’interesse

generale, e tutela il lavoro italiano all’estero.

36. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sè e alla famiglia una esistenza libera e dignitosa.

La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

37. La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.

La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato. La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità

di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.

Costituzione della Repubblica ItalianaParte I – Tit. I – Par. 1

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Le carte fondam entali

38. Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.

I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigen- ze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati

dallo Stato. L’assistenza privata è libera.

39. L’organizzazione sindacale è libera. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici

locali o centrali, secondo le norme di legge. È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento

interno a base democratica. I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in

proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

40. Il diritto di sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano.

41. L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicu-

rezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica

e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

42. La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.

La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.

La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espro- priata per motivi d’interesse generale.

La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.

43. A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essen- ziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.

44. Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata, fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove ed impone la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e la ricostituzione delle unità produttive; aiuta la piccola e la media proprietà.

La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane.

45. La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l’incre-

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mento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità.

La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato.

46. Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende.

47. La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.

Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.

TITOLO IV RAPPORTI POLITICI

48. Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti

all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge (1).

Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

(1) Tale comma è stato inserito dalla L. cost. 17/1/2000, n. 1.

49. Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

50. Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.

51. Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tal fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini (1).

La legge può, per l’ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica.

Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.

(1) Periodo aggiunto della legge costituzionale del 30.05.03, n. 1 pubblicata in G.U. del 12.06.03, n. 134.

52. La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. Il suo adempimento

non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, né l’esercizio dei diritti politici. L’ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica.

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