Come scrivere una tesi di laurea, Appunti di Didattica Pedagogica
fiorellino6580
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Come scrivere una tesi di laurea, Appunti di Didattica Pedagogica

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Relazione su come scrivere chiaramente una tesi laurea triennale
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RELAZIONE LABORATORIO DI GUIDA ALLA SCRITTURA DELLA TESI DI LAUREA

La tesi è un elaborato scritto concordato con il docente relatore presente nel piano di studi dello studente; il prodotto finale del percorso di studi formativo, in cui lo studente tratta un problema

inerente all’indirizzo di studi.

Rappresenta una vera prima prova personale da parte dello studente in quanto è chiamato a

realizzare un lavoro autonomo e individuale, tenendo in considerazione anche l’aiuto del docente

scelto. Egli deve avere uno spirito d’iniziativa per evidenziare il problema scelto da affrontare e

capire quale sia l’obiettivo da raggiungere al fine di creare un’argomentazione costituita da

collegamenti e passaggi fondamentali tra le varie fonti ricercate per l’elaborato. L’argomento scelto

per la tesi deve essere ben centrato, bisogna evitare di scegliere argomenti piuttosto complicati per

non rischiare di realizzare un lavoro incompleto a causa della scarsità delle fonti, o argomenti

utilizzati maggiormente perché risulterebbe alla commissione un lavoro replicato, in quanto le fonti

sono sempre quelle collegate a determinate nozioni.

La principale fase per la preparazione della tesi è la ricerca delle fonti, che possono essere dirette o

indirette; le prime si riferiscono a un’ edizione originale di un’ opera, le più difficili da trovare, le

seconde riguardano delle opere che siano libri, o temi realizzati su un determinato argomento

affrontato da precedenti autori. Un altro passaggio importante è la schedatura del materiale, una

catalogazione delle fonti raccolte, per ogni libro si stila una schedatura e va indicato: titolo,

sottotitolo(se presente), luogo e anno di edizione, l’editore, numero di pagine ed eventuali opinioni

riguardo il libro.

La tesi ha una struttura precisa, è formata dall’introduzione, i capitoli (generalmente tre) e la

bibliografia.

L’introduzione si scrive dopo aver redatto i tre capitoli, si descrive come l’autore pensa che vada

letto il lavoro, cioè vengono illustrati i punti focali necessari a spiegare l’elaborato e gli obiettivi e

i motivi che hanno portato lo studente alla scelta di quel determinato argomento.

I capitoli devono essere singoli e autonomi, il tema deve essere separato per capitolo e non

rimandarlo nel capitolo successivo, in quanto l’argomento principale va modellato fino alla fine

dell’ultimo capitolo. Il primo capitolo contiene una presentazione in sintesi dell’argomento, una

narrazione in linea generale del problema. Nel secondo capitolo occorre argomentare il problema in

maniera chiara e dettagliata, rappresenta il capitolo più corposo. Il terzo capitolo contiene un’

ipotetica conclusione dell’elaborato, in esso bisogna tracciare nuove idee e tutte le finalità

dell’argomento.

Infine la bibliografia è l’elenco dei desti consultati per la compilazione della tesi e deve avere un’

indicazione dettagliata, e utile al lettore per approfondire i temi trattati.

Per quanto riguarda le caratteristiche grafiche, l’elaborato dovrà essere scritto al computer su un

foglio word e la pagina dovrà avere il margine superiore di 4 cm, il margine inferiore di 4 cm, il

margine sinistro di 4 cm, il margine destro di 4 cm; per quanto riguarda la distanza dal bordo,

l’intestazione di 2 cm e le note a piè di pagina di 2 cm; il formato del carattere è Times New Roman

12, l’interlinea di 1,5 cm; la stampa fronte-retro.

Secondo la mia opinione la tesi è un elaborato originale in quanto rappresenta il pensiero personale

dello studente, il primo modo con il quale può esprimere la propria opinione in maniera critica e

individuale su come vede la società, il mondo o la vita, qualunque esso sia l’argomento. Si deve

pensare che sia un libro pieno del vissuto dei tre anni all’interno dell’università, tutto ciò che ha

imparato, nozioni delle quali si sarà ricreduto o avrà avuto conferma, un bagaglio pieno di concetti

da poter utilizzare nel corso degli anni successivi. Un libro che magari un domani sarà utile a una

futura matricola perché si è parlato di un problema, un progetto interessante, che magari nel futuro avrà nuovi risvolti che siano in negativo o in positivo.

L’argomento scelto è l’arma vincente dello studente, sul quale si è sicuri e si conoscono le linee

basilari e quindi attraverso la ricerca delle fonti, lo studente può affrontarlo attraverso le proprie

opinioni, l’esperienze di vita e tutto ciò che si è vissuto nel corso degli anni.

Rossella di Brindisi

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