Descrizione del cranio umano pt 1, Appunti di Anatomia I. Università di Roma La Sapienza
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manu_espo6 settembre 2017

Descrizione del cranio umano pt 1, Appunti di Anatomia I. Università di Roma La Sapienza

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Descrizione cranio umano con immagine della fossa cranica: anteriore, media e posteriore
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BASE DEL CRANIO

Oggi parleremo della base del cranio, in particolare della faccia endocranica della base del cranio. Questa presenta tre fosse che sono la fossa cranica anteriore, la fossa cranica media e la fossa cranica posteriore. La fossa cranica anteriore è delimitata anteriormente e sui lati da un piano che separa la volta dalla base. Posteriormente invece è separata da una linea che passa per il margine posteriore delle piccole ali dello sfenoide e per il margine anteriore del solco del chiasma. È visibile una sporgenza, che è il processo clinoideo dello sfenoide. Le ossa che concorrono alla formazione della fossa cranica anteriore sono l’osso frontale, l’ etmoide e lo sfenoide. L’ osso frontale concorre a questa formazione con una parte della squama e a livello della squama, con la cresta frontale che poi termina a livello del foro cieco; poi ancora dell’ osso frontale troviamo la faccia superiore dei processi orbitali, che presenta le impronte digitate, che sono determinate dai giri e dai solchi del telencefalo. Posteriormente, nell’incisura etmoidale, è possibile individuare la lamina cribrosa con al centro l’apofisi Crista galli. Le parti laterali della fossa cranica anteriore terminano con le piccole ali dello sfenoide e la parte anteriore del foro dello sfenoide, che prende il nome di Giogo. In questa fossa troviamo i fori della lamina cribrosa che lasciano passare i filuzzi del nervo olfattivo. Il nervo olfattivo origina dalla mucosa olfattiva che si trova nella volta delle cavità nasali e termina a livello dei bulbi olfattivi che sono delle strutture che fanno parte dell’encefalo. La fossa cranica media è delimitata anteriormente dal limite posteriore della fossa cranica anteriore, quindi dal margine posteriore delle piccole ali dello sfenoide e da una linea che passa nel margine anteriore del solco del chiasma ottico; posteriormente invece è delimitata dal margine superiore della piramide del temporale, e dal dorso della sella. Concorrono alla formazione di questa fossa lo sfenoide e l’osso temporale, in piccola parte è formata anche dall’ osso parietale. Dello sfenoide troviamo il corpo e in particolare il solco del chiasma ottico e la sella turcica che accoglie il tubercolo della sella, la fossa ipofisaria e il dorso della sella. Ai lati della sella è presente un solco che si chiama solco carotico perché accoglie l’arteria carotide interna. Le parti laterali della fossa cranica media sono formate dalla faccia endocranica della grande ala dello sfenoide con i tre fori, foro rotondo, foro ovale e foro spinoso e dalla faccia anterosuperiore della piramide. A livello dell’apice c’ è un orificio che è l’orificio interno del canale carotico. Quindi l’ arteria carotide interna entra a livello del canale carotico a livello di un orificio che si trova nella faccia esterna della piramide del temporale, percorre il canale carotico che è scavato nella piramide, fuoriesce dall’ orificio e poi si porta al livello del solco carotico. In questa fossa sono presenti tantissimi fori. Il foro o canale ottico mette in comunicazione la fossa cranica media con la cavità orbitaria, qui passa il nervo ottico. Questo canale è delimitato dalle piccole ali dello sfenoide; queste si staccano dal corpo attraverso due radici che delimitano il canale ottico, il nervo ottico è il secondo nervo cranico mentre il nervo olfattivo è il primo nervo cranico. È presente un’altra fessura definita fessura orbitaria superiore che si forma tra la piccola e la grande ala dello sfenoide, mette in comunicazione la fossa cranica media con la cavità orbitaria, attraverso questa fessura passano: nervo oculomotore (terzo nervo cranico), nervo trocleare (quarto nervo cranico), nervo oftalmico (prima branca del quinto nervo cranico, nervo trigemino) e nervo adducente (sesto nervo cranico) oltre alla vena oftalmica. Nella fossa cranica media poi troviamo il foro rotondo, il foro ovale e il foro spinoso che si trovano nella grande ala dello sfenoide. Nel foro rotondo passa il nervo mascellare che è la seconda branca del trigemino, nel foro ovale passa il nervo mandibolare, terza branca del trigemino, nel foro spinoso passa il nervo spinoso che è un ramo del nervo mandibolare e l’ arteria meningea media. Poi troviamo ancora l’ orificio interno del canale carotico e il foro lacero anteriore che è delimitato dall’ apice della piramide del temporale e dal corpo e dalla grande ala dello sfenoide. Questo foro nel vivente è chiuso da una membrana fibrocartilaginea ma lascia passare un nervo che è il nervo mediano.

La fossa cranica posteriore è delimitata in avanti dal limite posteriore della fossa cranica media, quindi da una linea che passa per il margine superiore della piramide del temporale e per il dorso della sella, in dietro dal limite tra volta e base del cranio che corrisponde alla protuberanza occipitale interna e, lateralmente, al solco del seno trasverso che poi si continua con il solco del seno sigmoideo e arriva al livello del foro lacero posteriore, e la fossa cerebellare sinistra. Concorrono alla formazione di questa fossa l’osso occipitale e l’ osso temporale e in piccola parte anche l’ osso parietale. Dell’ osso occipitale troviamo la parte basilare, le parti condiloidee, il canale dell’ ipoglosso attraversato dal nervo omonimo che è il dodicesimo nervo cranico, la squama e la parte al di sotto della protuberanza occipitale interna. Dell’ osso temporale troviamo la faccia posterosuperiore della piramide, a questo livello c’ è l’articolazione tra la parte basilare dell’occipitale e il dorso dello sfenoide, è poi presente il clivo su cui poggia il tronco encefalico. Al centro della fossa è visibile il grande foro occipitale che dà passaggio al midollo spinale e alle arterie vertebrali, e il foro giugulare che è delimitato dalla piramide del temporale e dalla parte condiloidea dell’osso occipitale, e dà passaggio alla vena giugulare interna che è la continuazione del seno sigmoideo. Questa vena poi decorre nel collo e fa parte del fascio vascolo nervoso del collo e riporta al cuore il sangue venoso dell’encefalo. Attraverso questo foro passano anche 3 nervi cranici: nervo glossofaringeo( nono nervo cranico), nervo vago (decimo nervo cranico) e nervo accessorio (undicesimo nervo cranico). Nella fossa cranica posteriore è presente il meato acustico interno in cui entrano il nervo stato- acustico,ottavo nervo cranico, (termina a livello dell’ orecchio interno) e il nervo faciale, settimo nervo cranico, (esce dal cranio per il foro stilomastoideo);

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