Didattica dell'inclusione, Esercitazioni e Esercizi di Didattica Pedagogica. Università Telematica Pegaso
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Didattica dell'inclusione, Esercitazioni e Esercizi di Didattica Pedagogica. Università Telematica Pegaso

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Test di autovalutazione a risposta multipla per esame 24 CFU
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Dettagli delle domande

1 1. Le differenze sono dei dati di fatto, mentre la diversità è un costrutto sociale. L’educazione lavora perché le differenze non si trasformino in diversità. Quali possono essere i fattori responsabili della trasformazione delle differenze in diversità?

1 1. L’età 2 1. Il sesso 3 Il pregiudizio 4 1. La stanchezza

2 1. Per eliminare la diversità si possono fare diverse cose. Una di quelle qui riportate è sicuramente inutile

1 1. Trovare il modo di mascherarla e di non farla emergere 2 1. Trovare il modo di impedire che essa possa essere contrabbandata per normalità 3 1. Liberare i comportamenti dal vizio della omologazione 4 1. Assumere atteggiamenti critici e stili di vita razionali

3 1. I discorsi sulla uguaglianza e sulla equità sono sempre esposti al pericolo del fraintendimento. Ciò accade soprattutto quando non ci si accorge dei seguenti rischi [Una delle risposte non c’entra. Quale?]

1 1. Omologazione e retorica 2 Stereotipia e pregiudizi 3 Estrapolazione e serendipità 4 Mistificazione e generalizzazioni

4 1. Fra i neologismi che si adoperano per segnalare i fraintendimenti cui va esposta l’idea di equità c’è anche il cosiddetto bottecerchismo, ossia l’attitudine a dare un colpo al cerchio ed uno alla botte. Quale di queste proposizioni risulta chiaramente inquinata da bottecerchismo?

1 1. Non voglio che si copi durante lo svolgimento delle prove di verifica, per questo ho disposto che si occupino i posti a scacchiera

2 1. Gli direi di sì, ma non posso farlo vicino ai compagni: non capirebbero 3 1. Le regole sono regole e non è possibile transigere 4 1. Domani è festa e si potrà rimanere senza compiti a casa

5 1. È utile far precede il fare al sapere, per poi passare al saper fare e al far sapere. 1 1. Sì, è il percorso che meglio aiuta a conferire padronanza all’apprendimento 2 No, in questo modo si addestra, ma non si educa 3 1. No, perché si rischia di trascurare tutti gli aspetti teorci dell’agire pratico 4 1. Sì, perché così si fa presto e si fa bene

6 1. Anche nell’extra scuola si sta passando – pur fra molte difficoltà - da strategie (e da politiche) basate sull’efficienza, a strategie e politiche basate sulla efficacia. Ossia…

1 1. da iniziative settoriali a provvedimenti strutturali 2 1. da provvedimenti capaci di garantire rispetto della dignità, pari opportunità,

uguaglianza effettiva, diritti di cittadinanza, a sequenze del tipo più servizi, più denaro, più assistenza.

3 1. si va facendo strada l’idea che ai bisogni speciali debbono provvedere congiuntamente la sfera pubblica e quella privata

4 1. da provvedimenti tampone a risposte “a sportello”, dirette e tempestive

7 1. La scuola deve prendersi cura delle competenze dell’allievo. Nel caso di allievi con bisogni educativi speciali la scuola si prende cura delle competenze riguardanti gli apprendimenti, la comunicazione, la relazione, la socializzazione.

1 Prioritariamente deve considerare gli apprendimenti e la sfera motoria 2 1. Prioritariamente deve preoccuparsi dell’area della socializzazione, non potendosi

pretendere di più 3 1. Vanno considerate tutte le aree qui ricordate 4 1. Vanno prese in carico soltanto le competenze connesse alle funzioni non compromesse

dai deficit o dal disagio dell’allievo

8 1. Che rapporto c’è fra feedback ed omeostasi 1 1. Fra feedback ed omeostasi c’è una sorta di rapporto circolare 2 1. L’omeostasi è un insieme complesso di circuiti a feedback 3 1. Il feedback è un insieme complesso di circuiti omeostatici 4 1. Fra feedback ed omeostasi non c’è nessun rapporto

9 1. Perché mai le diagnosi rigidamente deterministiche possono risultare poco efficaci?

1 1. Perché qualche volta conviene agire non tanto su ciò che non funziona, ma su ciò che funziona

2 1. Perché la terapia non è mai sicura 3 1. Perché c’è sempre da considerare il modo personale di reagire alla terapia 4 1. Perché le diagnosi deterministiche sono sbagliate per definizione

10 In Italia alcuni studi ritengono che anticipare l' identificazione del rischio all' ultimo anno della scuola dell' infanzia è una possibilità concreta e rilevante, da cui potrebbero scaturire numerosi vantaggi, primo tra tutti quello di:

1 Insegnare agli alunni come comportarsi in situazioni di difficoltà di apprendimento 2 Accettare prima e più semplicemente i deficit di questi bambini 3 Modulare le strategie di insegnamento sulle specifiche necessità di questi alunni 4 Ridimensionare gli obiettivi didattici in base alle specifiche necessità di questi alunni

11 Generalmente i genitori dei bambini con difficoltà nello sviluppo sociale considerano il bambino un:

1 Essere socialmente attivo 2 Essere socialmente passivo 3 Individuo normale 4 Individuo anormale

12 In molti casi la difficoltà sociale è mascherata da disturbi: 1 Della lingua 2 0 01 9Dell alimentazione 3 0 01 9Dell udito 4 0 01 9Dell occhio

13 Quale tra queste abilità rientra in quelle necessarie per un intervento efficace:

1 Abituarsi a non programmare 2 Abituarsi a non pensare 3 Imparare ad osservare i genitori nelle attività quotidiane 4 Imparare a dosare il proprio sforzo e il proprio impegno

14 La piena autonomia scolastica, dal punto di vista amministrativo è avvenuta con:

1 Il decreto legge del 1998 2 La legge del 15 marzo 1997 n°59 3 La legge del 18 giugno n°80 4 Il decreto legge del 2000

15 0 01 C 0 01 D 0 01 9Le tre libertà con le quali si esercita l autonomia scolastica sono richiamata dalle legge N°:

1 70/200 2 30/180 3 59/199 4 60/198

16 0 01 9Nell articolo 24 della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità viene 0 0 1 9affrontata la questione dell educazione, sottolineando:

1 Il diritto per tutti i bambini con disabilità ad un percorso personalizzato ed al sostegno necessario ed adeguato a migliorare i rapporti familiari

2 0 01 9Il diritto alla dignità e all autostima attraverso la promozione e lo sviluppo dei rapporti sociali

3 Il diritto per tutte le persone con disabilità ad un percorso personalizzato ed al sostegno necessario per tutta la loro vita

4 Il diritto per tutti i bambini con disabilità ad un percorso personalizzato ed al sostegno necessario ed adeguato ad ottimizzare il percorso scolastico e la socializzazione.

17 Non è possibile educare: 1 Senza addestramento 2 Senza istituzione scolastica 3 Senza autovalutarsi 4 Senza educarsi

18 La relazione educativa si stabilisce tra: 1 Un polo attivo e uno passivo 2 Un polo negativo e uno positivo 3 Tra due entità attive 4 Un polo centrale e uno marginale

19 Educarsi a vivere in dimensione interculturale rappresenta: 1 Una opzione

2 Un compito ormai assolto 3 Una utopia 4 Una esigenza ormai irrinunciabile

20 Il volume "La teoria generale dei sistemi" fu pubblicato da: 1 J. Piaget 2 J. Dewey 3 G. Gentile 4 L. von Bertalanffy

21 Pensare alla pedagogia come scienza sistemica significa scongiurare il rischio: 1 Dell'incertezza 2 Dell'interdisciplinarità 3 Della confusione tra i termini del discorso 4 Dell'autoreferenzialità

22 La ricerca educativa si dice tale perchè: 1 Educa 2 Ha per oggetto il fatto educativo 3 Ha finalità educative 4 Ha un impianto educativo

23 Non vi è ricerca educativa se non all'interno: 1 Di un rigoroso discorso interdisciplinare 2 Di un rigoroso discorso pedagogico 3 Di un rigoroso discorso educativo 4 Di una rigorosa misurazione del dato

24 Tra ricerca educativa, ricerca didattica e ricerca sui temi dello sviluppo: 1 Non ci sono sostanziali differenze 2 Ci sono sostanziali differenze 3 Esiste un rapporto di sinonimia 4 Le differenze sono inesistenti

25 La ricerca educativa ha come scopo: 1 L'innovazione 2 L'educazione 3 L'istruzione 4 La didattica

26 Nel nuovo contesto socio-economico, i progetti educativi dovrebbero toccare la sfera: 1 Dei comportamenti personali 2 Delle istituzioni scolastiche 3 Delle organizzazioni formative 4 Della vita familiare

27 La pedagogia sociale guarda ai fenomeni sociali in quanto: 1 Luoghi di eterodirezione 2 Spazi di alienazioni 3 Spazi di intervento educativo 4 Luoghi informali

28 La definizione dell'identità e dell'appartenenza oggi segue percorsi: 1 Tortuosi e complessi 2 Lineari e scontati 3 Multiprospettici 4 Della vita familiare

29 La pedagogia sociale detiene una valenza progettuale di tipo: 1 Utopico 2 Creativo 3 Speculativo 4 Pratico

30 1. L’Icf (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute) per essere strumento di classificazione, non può consentire incertezze sul significato dei termini che adopera. Questo significa che alcune parole assumono significati non proprio identici a quelli d’uso comune. All’interno della Icf, la parola menomazione sta ad indicare

1 1. Una riduzione dell’abilità 2 1. Un problema nella funzione o nella struttura del corpo e quindi una deviazione o una

perdita significativa 3 1. Un difetto o una perdita di efficienza o un handicap socialmente rilevabile 4 1. Qualunque cosa che ponga la persona al di sotto della media di riferimento

1. Quale di queste proposizioni è sicuramente corretta? 1 1. La presenza dell’altro (e quindi del diverso da me) è

giusta, non utile. 2 1. La presenza dell’altro (e quindi del diverso da me) è

utile, ma soltanto per l’altro. Per me è un servizio eticamente apprezzabile.

3 1. La presenza dell’altro (e quindi del diverso da me) è utile, anzi necessaria per il mio processo di autocostruzione della mia identità personale.

4 1. La presenza dell’altro (e quindi del diverso da me) non è né utile né necessaria e nemmeno giusta. È semplicemente una condizione esistenziale ineludibile.

2 1. A scuola la vera uguaglianza va espressa come 1 1. Uguaglianza dei tempi e degli spazi educativi 2 1. Uguaglianza dei sussidi messi a disposizione degli

alunni

3 1. Uguaglianza delle opportunità 4 1. Uguaglianza degli esisti scolastici

3 1. “Non c'è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali”, diceva Don Milani. Adoperando questo metro, quale delle seguenti proposizioni risulterebbe errata.

1 1. Garantire a tutti almeno la sufficienza 2 1. Impegnare gli alunni in difficoltà con specifiche attività integrative 3 1. Organizzare, per gli allievi in difficoltà, una didattica più articolata ed esposta a contini

controlli e verifiche 4 1. Definire gli obiettivi didattici in ragione dei bisogni di conoscenza e in termini di

massima emancipazione della persona

4 1. Fra i neologismi che si adoperano per segnalare i fraintendimenti cui va esposta l’idea di equità c’è anche il cosiddetto bottecerchismo, ossia l’attitudine a dare un colpo al cerchio ed uno alla botte. Quale di queste proposizioni risulta chiaramente inquinata da bottecerchismo?

1 1. Non voglio che si copi durante lo svolgimento delle prove di verifica, per questo ho disposto che si occupino i posti a scacchiera

2 1. Gli direi di sì, ma non posso farlo vicino ai compagni: non capirebbero 3 1. Le regole sono regole e non è possibile transigere 4 1. Domani è festa e si potrà rimanere senza compiti a casa

5 1. La scuola accoglie e protegge il disadattato; ma può essere anch’essa disadattata. In tal caso può persino indurre o aggravare il disadattamento degli allievi. Quale di questi comportamenti è particolarmente pericoloso e comunque esposto a criticità?

1 Si usano poco le nuove tecnologie 2 1. Poche volte si ricorre al lavoro di gruppo 3 1. Non dispone di ampi spazi attrezzati 4 1. Resta isolata dai contesi sociali

6 1. La scuola aiuta a crescere se… Uno solo è il completamento che indica crescita ed emancipazione positiva. Quale?

1 1. Premia le prestazioni e non si prende cura dei valori, 2 1. Accosta il laboratorio all’aula, mantenendo l’una e l’altro lontano dal pubblico, dal

politico e dal sociale. 3 1. Coltiva l’espressività attraverso letture d’Autore e giochi di ruolo 4 Facilita l’assunzione di modelli di comportamento predefiniti

7 1. Fra le cose da considerare, allo scopo di riconoscere i Bes, ci sono il danno, l’ostacolo e lo stigma sociale. Che cosa si intende per danno.

1 1. Una situazione di funzionamento che danneggia direttamente la persona o che danneggi gli altri

2 1. Un danno bio-psico-sociale subito dal soggetto e documentato dalla famiglia 3 Una esposizione del soggetto a fonti che possono procurare danni 4 1. La ragionevole previsione di un danno futuro

8 1. Anche nell’extra scuola si sta passando – pur fra molte difficoltà - da strategie (e

da politiche) basate sull’efficienza, a strategie e politiche basate sulla efficacia. Ossia… 1 1. da iniziative settoriali a provvedimenti strutturali 2 1. da provvedimenti capaci di garantire rispetto della dignità, pari opportunità,

uguaglianza effettiva, diritti di cittadinanza, a sequenze del tipo più servizi, più denaro, più assistenza.

3 1. si va facendo strada l’idea che ai bisogni speciali debbono provvedere congiuntamente la sfera pubblica e quella privata

4 1. da provvedimenti tampone a risposte “a sportello”, dirette e tempestive

9 1. In tutti gli organismi viventi c’è un connotato teleonomico che nella persona rinvia all’insieme delle forze e delle risorse interne che spingono a favore della vita. Proprio per questo la vita richiede

1 1. Stasi e stabilità 2 1. Movimento e instabilità 3 1. Stabilità e movimento 4 1. Nulla di tutto questo

10 La disortografia può essere definita come: 1 E' un disturbo specifico che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica 2 0 01 9E' un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell imparare a leggere, in

particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura

3 E' un disturbo specifico della scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica 4 E' un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e

0 0 1 9dell elaborazione dei numeri

11 Quale tra le seguenti metodologie d'indagine può rilevare un disfunzionamento di alcune aree della corteccia del cervello delle persone con dislessia:

1 PET (tomografia ad emissione di positroni) o la RMF (risonanza magnetica funzionale) 2 TAC (tomografia assiale computerizzata) con mezzo di contrasto 3 RX (radiografia) o radiogramma 4 TAC (tomografia assiale computerizzata )senza mezzo di contrasto

12 Il disturbo della lettura è frequentemente associato ad altre condizioni disfunzionali più o meno evidentemente connesse con l'apprendimento, come ad esempio:

1 Deficit uditivo 2 Deficit della percezione visiva 3 Disturbi non legati alle prassie 4 Disturbi comportamentali

13 Generalmente i genitori dei bambini con difficoltà nello sviluppo sociale considerano il bambino un:

1 Essere socialmente attivo 2 Essere socialmente passivo 3 Individuo normale 4 Individuo anormale

14 0 01 9 0 01 9I genitori nell istaurare la relazione con il figlio finiscono con l

adattarsi: 1 Alle esigenze familiari 2 0 01 9All interesse sociale del bambino 3 Alle loro esigenze 4 Alla passività del bambino

15 0 01 9L idea di accettare deve avere in sé il senso di:

1 Accettazione acritica 2 Condividere 3 Ricevere 4 Condivisione passiva

16 "Nell'imparare ad Imparare" si chiede agli esperti di: 1 Dare un parere soggettivo 2 Fornire informazioni 3 Insegnare 4 Educare

17 La legge del 7 agosto 1990 n°241 è nota come legge: 1 Abrogazione della norma amministrativa 2 Sulla trasparenza amministrativa 3 Del contrappasso 4 Sulle indicazioni didattiche

18 L'Unione europea (UE) è: 1 Un'unione politica ed economica di carattere sovranazionaleche comprende 28 paesi

membri indipendenti e democratici del continente europeo 2 Un'unione politica ed economica di carattere sovranazionale, che comprende 26 paesi

membri indipendenti e democratici del continente europeo 3 Un'unione politica ed economica di carattere sovranazionale, che comprende 28 paesi anche

non membri del continente europeo 4 Un'unione politica ed economica di carattere sovranazionale che risale al trattato di

Maastricht del 7 febbraio 1999

19 0 01 9Il Consiglio d Europa ha promosso nel 2005 un progetto sulle Politiche e Pratiche della Diversità Socioculturale che aveva come obiettivo principale:

1 Formare gli insegnanti europei sulla gestione comportamentale della classe 2 Formare gli alunni europei sulla gestione della diversità a scuola 3 Formare gli insegnanti europei sulla gestione della diversità a scuola 4 Formare gli alunni europei sulle politiche europee

20 L' Agenzia Europea per lo Sviluppo dell' Istruzione degli Alunni Disabili ha proposto il progetto sulle:

1 Nuove tecnologie per tutti 2 Nuove tecnologie per i Bisogni Educativi Sociali 3 Nuove tecnologie per la diversità

4 Nuove tecnologie per l' inclusione

21 Nel rapporto si pongono in gioco soltanto: 1 Le capacità 2 Le prestazioni 3 Le identità 4 Le aspettative

22 Le interferenze tra le varie agenzie educative: 1 Sono da promuovere 2 Sono da scoraggiare 3 Sono inutili 4 Sono da proibire

23 La multiculturalità è una condizione sociale: 1 Di sempre 2 Attuale 3 Antica 4 Futura

24 Riguardo alla multiculturalità, la pedagogia interculturale si chiede: 1 Come organizzare i flussi migratori 2 Quali codici linguistici utilizzare 3 Come favorire accettazione e confronto tra culture 4 Quale religione far prevalere

25 E' utile favorire il passaggio: 1 Dalla multicultura alla intercultura 2 Dall'incontro alla convivenza 3 Dalla multicultura alla

monocultura 4 Dalla intercultura alla multicultura

26 La teoria dei sistemi ritiene i sistemi viventi come: 1 Autopoietici 2 Sistematici 3 A rischio di sopravvivenza 4 Chiusi al loro interno

27 L'identità della pedagogia si gioca nel rapporto tra: 1 Ricerca educativa e prassi teorica 2 Ricerca filosofica e ricerca empirica 3 Ricerca teorica e prassi educativa 4 Natura e cultura

28 Regole e criteri educativi devono sempre provenire:

1 Dagli assetti teorici 2 Dalla pratica sul campo 3 Dalla ricerca sperimentale 4 Dagli assetti metodologici

29 Tra ricerca educativa, ricerca didattica e ricerca sui temi dello sviluppo: 1 Non ci sono sostanziali differenze 2 Ci sono sostanziali differenze 3 Esiste un rapporto di sinonimia 4 Le differenze sono inesistenti

30 Nell'attuale situazione sociale, sapere, potere e volere: 1 Sono giàù stati conquistati 2 Non si possono raggiungere 3 Sono segnale di crisi 4 Sono ancora effettivamente da conquistare

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