Didattica dell'inclusione, Esercitazioni e Esercizi di Didattica Pedagogica. Università Telematica Pegaso
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Didattica dell'inclusione, Esercitazioni e Esercizi di Didattica Pedagogica. Università Telematica Pegaso

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Test di autovalutazione per superamento esame 24 CFU
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1. Quale di queste proposizioni è sicuramente corretta? 1 1. La presenza dell’altro (e quindi del diverso da me) è

giusta, non utile. 2 1. La presenza dell’altro (e quindi del diverso da me) è

utile, ma soltanto per l’altro. Per me è un servizio eticamente apprezzabile.

3 1. La presenza dell’altro (e quindi del diverso da me) è utile, anzi necessaria per il mio processo di autocostruzione della mia identità personale.

4 1. La presenza dell’altro (e quindi del diverso da me) non è né utile né necessaria e nemmeno giusta. È semplicemente una condizione esistenziale ineludibile.

2 1. Il processo di crescita della persona si sviluppa lungo tre prospettive fra loro interconnesse: quella dell’identità, quella dell’alterità, quella della diversità. Fra queste tre prospettive occorre stabilire una condizione di armonia e di equilibrio. Perché?

1 1. Perché l’una si rinforza nel confronto con l’altra. 2 1. Perché se una di esse predomina, si impoveriscono le difese della persona. 3 1. Perché la cultura del nostro tempo spinge verso profili armonici 4 1. Perché l’uomo tecnologico ha bisogno di tutte e tre queste prospettive di crescita

3 1. Fra i neologismi che si adoperano per segnalare i fraintendimenti cui va esposta l’idea di equità c’è anche il cosiddetto bottecerchismo, ossia l’attitudine a dare un colpo al cerchio ed uno alla botte. Quale di queste proposizioni risulta chiaramente inquinata da bottecerchismo?

1 1. Non voglio che si copi durante lo svolgimento delle prove di verifica, per questo ho disposto che si occupino i posti a scacchiera

2 1. Gli direi di sì, ma non posso farlo vicino ai compagni: non capirebbero 3 1. Le regole sono regole e non è possibile transigere 4 1. Domani è festa e si potrà rimanere senza compiti a casa

4 1. Fra le cose da considerare allo scopo di riconoscere i Bes, ci sono il danno, l’ostacolo e lo stigma sociale. Che cosa si intende per stigma sociale

1 1. La censura sociale conseguente all’adozione di comportamenti devianti 2 1. La stima e/o la considerazione del ruolo sociale 3 1. La misura della distanza sociale dalla posizione di centralità 4 1. L’immagine sociale e la sua caratterizzazione

5 In Italia alcuni studi ritengono che anticipare l' identificazione del rischio all' ultimo anno della scuola dell' infanzia è una possibilità concreta e rilevante, da cui potrebbero scaturire numerosi vantaggi, primo tra tutti quello di:

1 Insegnare agli alunni come comportarsi in situazioni di difficoltà di apprendimento 2 Accettare prima e più semplicemente i deficit di questi bambini 3 Modulare le strategie di insegnamento sulle specifiche necessità di questi alunni 4 Ridimensionare gli obiettivi didattici in base alle specifiche necessità di questi alunni

6 Il parent training è: 1 È uno strumento utile alla formazione dei genitori e creato per fare acquisire loro abilità utili

ed efficaci 2 È uno strumento utile alla formazione dei terapisti e creato per far acquisire loro abilità utili ed

efficaci 3 È uno strumento utile al sostegno psicologico dei genitori 4 È uno strumento utile al sostegno morale e psicologico del bambino

7 La collaborazione tra alunni e genitori per un intervento efficace è: 1 Assolutamente necessaria 2 Non sempre necessaria 3 Distruttiva 4 Non efficace

8 Il decreto legislativo n°59 del 19 febbraio 2004, ha conferito la possibilità:

1 Di confrontarsi con il collegio dei docenti 2 Di confrontarsi con le famiglie degli alunni sull organizzazione didattiche 3 Dell elaborazione annuale dei Piani dell offerta formativa 4 Dell elaborazione annuale dell orario scolastico

9 L'Unione europea (UE) è: 1 Un'unione politica ed economica di carattere sovranazionaleche comprende 28 paesi

membri indipendenti e democratici del continente europeo 2 Un'unione politica ed economica di carattere sovranazionale, che comprende 26 paesi

membri indipendenti e democratici del continente europeo 3 Un'unione politica ed economica di carattere sovranazionale, che comprende 28 paesi anche

non membri del continente europeo 4 Un'unione politica ed economica di carattere sovranazionale che risale al trattato di

Maastricht del 7 febbraio 1999

10 La «Relazione del Consiglio Istruzione» al Consiglio europeo definisce tre obiettivi strategici, tra cui:

1 Aprire i sistemi informatici europei al mondo esterno 2 Facilitare l'accesso ai sistemi di istruzione e di formazione nei paesi occidentali 3 Aumentare la qualità e l'efficacia dei sistemi di istruzione e di formazione nell'Unione

europea 4 Aumentare la qualità e l'efficacia dei sistemi informatici nell'Unione europea

11 Nel settembre 2013, 133 paesi e l Unione Europea hanno ratificato la Convenzione dell ONU sui:

1 Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD) decretando l impegno ad una educazione inclusiva

2 Diritti delle Persone con Bisogni Educativi Speciali (BES) decretando l impegno ad una educazione inclusiva

3 Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD) decretando l impegno ad una educazione esclusiva

4 Diritti delle Persone con Bisogni Educativi Speciali (BES) decretando l impegno ad una educazione esclusiva

12 Il potenziale umano della persona: 1 Diventa in rari casi potenziale educativo 2 Diventa oggetto di 3 E' sinonimo di potenziale educativo 4 Diventa o può divenire potenziale

educativo

13 L'educazione si compie fondamentalmente per iniziativa: 1 Dell'educatore 2 Di chi si educa 3 Dell'isituzione scolastica 4 Dell'organizzazione formativa

14 Il problema della relazione educativa: 1 Non rientra nell'ambito della pedagogia generale 2 E' appannaggio di psicologica, psicoanalisi e sociologia

dell'educazione 3 Entra a pieno titolo nell'ambito della pedagogia generale 4 Può rientrare a volte nell'ambito della pedagogia generale

15 Non è possibile educare: 1 Senza addestramento 2 Senza istituzione scolastica 3 Senza autovalutarsi 4 Senza educarsi

16 Una teoria pedagogica delimita: 1 Un campo di possibilità di ricerca 2 Un campo di inedite esperienze 3 Un luogo utopico 4 Un insieme di criteri

17 Nel sistema, gli elementi si trovano: 1 In lotta tra di loro 2 Indipendenti l'uno dall'altro 3 In continua interazione tra loro 4 In un rapporto critico

18 Per M. Baldacci il rapporto teoria-prassi in pedagogia è da intendersi in chiave: 1 Interdisciplinare 2 Ideale 3 Di unità dialettica 4 Utopica

19 L'espressione "ricerca in educazione" è propria del contesto: 1 Italiano 2 Inglese 3 Spagnolo 4 Francese

20 Un problema, per dirsi scientifico, ha bisogno di essere: 1 Risolto 2 Formalizzato 3 Ipotizzato 4 Generato

21 Non vi è ricerca educativa se non all'interno: 1 Di un rigoroso discorso interdisciplinare 2 Di un rigoroso discorso pedagogico 3 Di un rigoroso discorso educativo 4 Di una rigorosa misurazione del dato

22 L'oggetto della ricerca educativa è: 1 Il bambino 2 La scuola 3 La realtà sociale 4 Il fatto educativo

23 I parametri metodologici della ricerca educativa sono in tutto: 1 Due 2 Tre 3 Quattro 4 Cinque

24 L'idea di una società come ordine educante deve poter almeno agire come: 1 Ideologia 2 Idea regolativa 3 Idea operativa 4 Idea di gruppo

25 Il primo a parlare di sapere, potere e volere fu: 1 A. Agazzi 2 J. Bruner 3 R. Cousinet 4 G. Santomauro

26 Il potere, nella persona, si riferisce alla capacità di: 1 Elaborare modelli 2 Ampliare le sue risorse 3 Costruire

4 Acquisire le informazioni

27 E' importante che il sapere si trasformi prima di tutto in: 1 Volere 2 Informazione 3 Conoscenza 4 Potere

28 1. Con la sigla Icf ci riferiamo alla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute. Essa viene presentata come uno standard e quindi fornisce regole e specifiche tecniche. Per tutte queste ragioni essa si presenta come

1 1. Utile strumento interpretativo della eziologia delle disabilità 2 1. Efficace strumento di orientamento prognostico 3 1. Efficace strumento di individuazione e di certificazione delle disabilità 4 1. Sistematica rubrica che facilita la stesura di repertori statistici e la archiviazione

digitale dei dati

29 1. Di che cosa si occupa l’Icf (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute)?

1 1. Di tutti gli aspetti della salute umana e alcune componenti del benessere rilevanti per la salute

2 1. Di tutti gli aspetti della malattia e del disagio, comunque espresso e comunque rilevato

3 1. Di tutti i problemi connessi con la disabilità sia provvisoria che permanente 4 1. Di tutte le malattie della persona

30 1. Di che cosa non si occupa l’Icf (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute)?

1 1. Non tiene conto dei disturbi nevrotici 2 1. Non considera tutte le forme di disagio sociale 3 1. Esclude il disagio sociale, ma non gli effetti sociali di disagi di altra origine 4 1. Non tiene conto delle malattie di tipo psichiatrico

1. La "diversità" è spesso vissuta in chiave negativa, come "minaccia" alla propria identità. Perché? [segnare la risposta che aiuta a capire il problema] 1 1. La gestione della diversità richiede

attenzione e premure ed oggi abbiamo poco tempo

2 1. Il diverso è poco conosciuto. Ci vorrebbe una maggiore disponibilità e cercare di capire quali siano i suoi effettivi bisogni.

3 1. Il rapporto con il diverso procura fastidio quando si pensa alle attenzioni di cui ha bisogno

4 1. La relazione con il diverso è sovraccarica di stereotipi e di pregiudizi

2 1. A scuola la vera uguaglianza va espressa come 1 1. Uguaglianza dei tempi e degli spazi educativi 2 1. Uguaglianza dei sussidi messi a disposizione degli

alunni 3 1. Uguaglianza delle opportunità 4 1. Uguaglianza degli esisti scolastici

3 1. Fra i neologismi che si adoperano per segnalare i fraintendimenti cui va esposta l’idea di equità c’è anche il cosiddetto bottecerchismo, ossia l’attitudine a dare un colpo al cerchio ed uno alla botte. Quale di queste proposizioni risulta chiaramente inquinata da bottecerchismo?

1 1. Non voglio che si copi durante lo svolgimento delle prove di verifica, per questo ho disposto che si occupino i posti a scacchiera

2 1. Gli direi di sì, ma non posso farlo vicino ai compagni: non capirebbero 3 1. Le regole sono regole e non è possibile transigere 4 1. Domani è festa e si potrà rimanere senza compiti a casa

4 1. La scuola aiuta a crescere se… Uno solo è il completamento che indica crescita ed emancipazione positiva. Quale?

1 1. Premia le prestazioni e non si prende cura dei valori, 2 1. Accosta il laboratorio all’aula, mantenendo l’una e l’altro lontano dal pubblico, dal

politico e dal sociale. 3 1. Coltiva l’espressività attraverso letture d’Autore e giochi di ruolo 4 Facilita l’assunzione di modelli di comportamento predefiniti

5 1. Il volume in cui si parla della scuola come della “Grande disadattata” è di 1 1. Lorenzo Milani 2 1. Bruno Ciari 3 1. Giacomo Volpi 4 1. Giovanni Bosco

6 1. È utile far precede il fare al sapere, per poi passare al saper fare e al far sapere. 1 1. Sì, è il percorso che meglio aiuta a conferire padronanza all’apprendimento 2 No, in questo modo si addestra, ma non si educa 3 1. No, perché si rischia di trascurare tutti gli aspetti teorci dell’agire pratico 4 1. Sì, perché così si fa presto e si fa bene

7 1. La relazione con la disabilità è sempre difficile, così come difficili sono anche l’integrazione e l’inclusione. Per questo la ricerca scientifica e la pratica professionale sono sempre alla ricerca di nuove espressioni che possano essere espressive senza sovraccarichi di pregiudizio. Fra queste espressioni ci sono: [trovare quella che non c’entra]

1 1. Diversa abilità 2 1. Speciale diversità 3 1. Speciale normalità

4 1. Normale diversità

8 I DSA (Disturbi Specifici Dell apprendimento) sono stati classificati all interno della Legge 170/2010 e tale classificazione riprende la distinzione operata in ambito clinico nella Consennsus Conference del 2009 che differenzia nella categoria dei DSA quattro quadri clinici distinti:

1 Dislessia; Disortografia; Disgrafia; Discalculia. 2 Disturbo di Autismo; Disortografia; Disgrafia; discalculia. 3 Dislessia; Discalculia; Disgrafia; Disturbo di Asperger . 4 Dislessia; Disortografia; Disturbo di Tourette; Disgrafia.

9 La disortografia può essere definita come: 1 E' un disturbo specifico che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica 2 E' un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell imparare a leggere, in

particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura

3 E' un disturbo specifico della scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica 4 E' un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell

elaborazione dei numeri

10 "Nell'imparare ad Imparare" si chiede agli esperti di: 1 Dare un parere soggettivo 2 Fornire informazioni 3 Insegnare 4 Educare

11 Per Autonomia Organizzativa si intende la possibilità da parte della scuola di: 1 Organizzare la gestione del sistema scuola 2 Organizzare solo la gestione della didattica 3 Organizzare e definire un curriculo 4 Organizzare eventi extra-scolastici

12 Il curricolo è composto di: 1 Tre livelli 2 Quattro livelli 3 Due livelli 4 Otto livelli

13 La mediazione dispone di alcuni strumenti operativi come: 1 La motricità 2 Il linguaggio 3 I valori 4 I nuovi media

14 L'assunzione di un modello, nella persona, rappresenta: 1 Una risposta automatica 2 L'esito di una scelta

3 Un obbligo morale 4 Un condizionamento esterno

15 La pedagogia generale sostiene l'istanza interculturale dal rischio di: 1 Divenire un problema sociale 2 Essere ignorata dai media 3 Essere un interesse momentaneo 4 Divenire un compito educativo permanente

16 In un mondo globalizzato ogni evento: 1 Si pone esclusivamente in relazione a un solo soggetto o luogo 2 Si pone esclusivamente in relazione a un solo soggetto ma non a un solo

luogo 3 Si pone esclusivamente in relazione a un solo luogo ma non a un solo

soggetto 4 Non si pone esclusivamente in relazione a un solo soggetto o luogo

17 La pedagogia interculturale considera la diversità come: 1 Un handicap 2 Un valore 3 Un problema 4 Un dato irrilevante

18 La pedagogia come scienza detiene un preciso carattere di: 1 Sistematicità 2 Flessibilità 3 Aletorietà 4 Provvisorietà

19 Pensare alla pedagogia come scienza sistemica significa scongiurare il rischio: 1 Dell'incertezza 2 Dell'interdisciplinarità 3 Della confusione tra i termini del discorso 4 Dell'autoreferenzialità

20 La pedagogia guarda alla prassi educativa sempre in chiave: 1 Critica 2 Prescrittiva 3 Valutativa 4 Trasformativa

21 In pedagogia il nesso teoria-prassi è: 1 Opzionale 2 Molto stretto 3 Inutile 4 Probabile

22 Mediante l'ipotesi della pedagogia popolare, si ipotizza che il rapporto teoria-prassi: 1 Non sia diretto 2 Non esista 3 Sia diretto 4 Sia un artificio

23 La ricerca educativa si dice tale perchè: 1 Educa 2 Ha per oggetto il fatto educativo 3 Ha finalità educative 4 Ha un impianto educativo

24 L'espressione "ricerca in educazione" è propria del contesto: 1 Italiano 2 Inglese 3 Spagnolo 4 Francese

25 La ricerca educativa ha come scopo: 1 L'innovazione 2 L'educazione 3 L'istruzione 4 La didattica

26 Nel nuovo contesto socio-economico, i progetti educativi dovrebbero toccare la sfera: 1 Dei comportamenti personali 2 Delle istituzioni scolastiche 3 Delle organizzazioni formative 4 Della vita familiare

27 La pedagogia sociale studia i fenomeni sociali non in senso: 1 Interdisciplinare 2 Critico 3 Ricognitivo 4 Complesso

28 Il primo a parlare di sapere, potere e volere fu: 1 A. Agazzi 2 J. Bruner 3 R. Cousinet 4 G. Santomauro

29 Nell'attuale situazione sociale, sapere, potere e volere: 1 Sono giàù stati conquistati 2 Non si possono raggiungere

3 Sono segnale di crisi 4 Sono ancora effettivamente da conquistare

30 1. Di che cosa non si occupa l’Icf (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute)?

1 1. Non tiene conto dei disturbi nevrotici 2 1. Non considera tutte le forme di disagio sociale 3 1. Esclude il disagio sociale, ma non gli effetti sociali di disagi di altra origine 4 1. Non tiene conto delle malattie di tipo psichiatrico

1. Il processo di crescita della persona si sviluppa lungo tre prospettive fra loro interconnesse: quella dell’identità, quella dell’alterità, quella della diversità. Fra queste tre prospettive occorre stabilire una condizione di armonia e di equilibrio. Perché? 1 1. Perché l’una si rinforza

nel confronto con l’altra. 2 1. Perché se una di esse

predomina, si impoveriscono le difese della persona.

3 1. Perché la cultura del nostro tempo spinge verso profili armonici

4 1. Perché l’uomo tecnologico ha bisogno di tutte e tre queste prospettive di crescita

2 1. Per eliminare la diversità si possono fare diverse cose. Una di quelle qui riportate è sicuramente inutile

1 1. Trovare il modo di mascherarla e di non farla emergere 2 1. Trovare il modo di impedire che essa possa essere contrabbandata per normalità 3 1. Liberare i comportamenti dal vizio della omologazione 4 1. Assumere atteggiamenti critici e stili di vita razionali

3 1. “Non c'è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali”, diceva Don Milani. Adoperando questo metro, quale delle seguenti proposizioni risulterebbe errata.

1 1. Garantire a tutti almeno la sufficienza 2 1. Impegnare gli alunni in difficoltà con specifiche attività integrative 3 1. Organizzare, per gli allievi in difficoltà, una didattica più articolata ed esposta a contini

controlli e verifiche 4 1. Definire gli obiettivi didattici in ragione dei bisogni di conoscenza e in termini di

massima emancipazione della persona

4 1. La scuola aiuta a crescere se… Uno solo è il completamento che indica crescita ed emancipazione positiva. Quale?

1 1. Premia le prestazioni e non si prende cura dei valori, 2 1. Accosta il laboratorio all’aula, mantenendo l’una e l’altro lontano dal pubblico, dal

politico e dal sociale.

3 1. Coltiva l’espressività attraverso letture d’Autore e giochi di ruolo 4 Facilita l’assunzione di modelli di comportamento predefiniti

5 Insegnanti e formatori accolgono tutti i bisogni, perché ciascuno di essi può avere rilevanza per l’apprendimento e per l’educazione. Ma non tutti i bisogni possono dirsi “bisogni educativi speciali” (Bes).

Per riconoscere i Bes si fa ricorso ad alcuni criteri.

Fra quelli che seguono, uno non c’entra. Quale? 1 1. Considerare sempre e soltanto la globalità della situazione. 2 1. Chiara evidenza: non fermarsi a pochi indizi, magari occasionali. 3 1. Trovare riscontri nel rapporto del medico di base 4 1. Accertarsi che non si tratti di condizioni esposte a reversibilità e/o a temporaneità.

6 1. La relazione con la disabilità è sempre difficile, così come difficili sono anche l’integrazione e l’inclusione. Per questo la ricerca scientifica e la pratica professionale sono sempre alla ricerca di nuove espressioni che possano essere espressive senza sovraccarichi di pregiudizio. Fra queste espressioni ci sono: [trovare quella che non c’entra]

1 1. Diversa abilità 2 1. Speciale diversità 3 1. Speciale normalità 4 1. Normale diversità

7 1. C. Bernard, il padre della medicina sperimentale, ipotizzava fra ambiente interno ed ambiente esterno un’ampia gamma di variazioni, di perturbazioni e di compensazioni dalle quali faceva derivare

1 1. La rottura dell’equilibrio e quindi la condizione di morbilità 2 1. Una condizione di equilibrio dinamico altrimenti detto salute 3 1. Una permanente instabilità e quindi l’esposizione alla malattia 4 1. Il generarsi delle difese immunitarie contro le malattie infettive

8 1. L’omeostasi è considerata da w. Cannon una sorta di 1 1. Instabilità permanente del soggetto con disabilità mentale di vario genere 2 1. Saggezza del corpo 3 1. Dismetabolismo congenito 4 1. Difficoltà di coagulazione in caso di ferita

9 1. In tutti gli organismi viventi c’è un connotato teleonomico che nella persona rinvia all’insieme delle forze e delle risorse interne che spingono a favore della vita. Proprio per questo la vita richiede

1 1. Stasi e stabilità 2 1. Movimento e instabilità 3 1. Stabilità e movimento 4 1. Nulla di tutto questo

10 Il disturbo della lettura è frequentemente associato ad altre condizioni disfunzionali più

o meno evidentemente connesse con l'apprendimento, come ad esempio: 1 Deficit uditivo 2 Deficit della percezione visiva 3 Disturbi non legati alle prassie 4 Disturbi comportamentali

11 0 01 9Gli unici strumenti presenti nel panorama nazionale per l identificazione precoce delle 0 0 1 9difficoltà di calcolo, riguardo per la scuola dell infanzia, sono:

1 La batteria BIN 4-6, che fornisce un quadro sullo sviluppo neurologico tipico 2 La batteria BIN 4-6, che fornisce un quadro dei primi apprendimenti matematici in bambini a

sviluppo tipico 3 La batteria BIN 2-4, che fornisce un quadro dei primi apprendimenti matematici in bambini a

sviluppo tipico 4 La batteria BIN 3-5, che fornisce un quadro dei primi apprendimenti della lingua italiana in

bambini a sviluppo tipico

12 0 01 9 0 01 9I genitori nell istaurare la relazione con il figlio finiscono con l adattarsi:

1 Alle esigenze familiari 2 0 01 9All interesse sociale del bambino 3 Alle loro esigenze 4 Alla passività del bambino

13 Quale tra queste abilità rientra in quelle necessarie per un intervento efficace:

1 Abituarsi a non programmare 2 Abituarsi a non pensare 3 Imparare ad osservare i genitori nelle attività quotidiane 4 Imparare a dosare il proprio sforzo e il proprio impegno

14 La collaborazione tra alunni e genitori per un intervento efficace è: 1 Assolutamente necessaria 2 Non sempre necessaria 3 Distruttiva 4 Non efficace

15 La legge del 7 agosto 1990 n°241 è nota come legge: 1 Abrogazione della norma amministrativa 2 Sulla trasparenza amministrativa 3 Del contrappasso 4 Sulle indicazioni didattiche

16 L'Unione europea (UE) è: 1 Un'unione politica ed economica di carattere sovranazionaleche comprende 28 paesi

membri indipendenti e democratici del continente europeo 2 Un'unione politica ed economica di carattere sovranazionale, che comprende 26 paesi

membri indipendenti e democratici del continente europeo

3 Un'unione politica ed economica di carattere sovranazionale, che comprende 28 paesi anche non membri del continente europeo

4 Un'unione politica ed economica di carattere sovranazionale che risale al trattato di Maastricht del 7 febbraio 1999

17 0 01 9Il Consiglio d Europa ha promosso nel 2005 un progetto sulle Politiche e Pratiche della Diversità Socioculturale che aveva come obiettivo principale:

1 Formare gli insegnanti europei sulla gestione comportamentale della classe 2 Formare gli alunni europei sulla gestione della diversità a scuola 3 Formare gli insegnanti europei sulla gestione della diversità a scuola 4 Formare gli alunni europei sulle politiche europee

18 La relazione educativa si stabilisce tra: 1 Un polo attivo e uno passivo 2 Un polo negativo e uno positivo 3 Tra due entità attive 4 Un polo centrale e uno marginale

19 Il carattere di sistematicità della pedagogia fa problema perché talvolta fa pensare a una struttura di discorso:

1 Incerta e provvisoria 2 Ormai superata 3 Da perfezionare 4 Fissa e rigida

20 Il volume "La teoria generale dei sistemi" fu pubblicato da: 1 J. Piaget 2 J. Dewey 3 G. Gentile 4 L. von Bertalanffy

21 La teoria dei sistemi ritiene i sistemi viventi come: 1 Autopoietici 2 Sistematici 3 A rischio di sopravvivenza 4 Chiusi al loro interno

22 In pedagogia il nesso teoria-prassi è: 1 Opzionale 2 Molto stretto 3 Inutile 4 Probabile

23 Per M. Baldacci il rapporto teoria-prassi in pedagogia è da intendersi in chiave: 1 Interdisciplinare 2 Ideale 3 Di unità dialettica

4 Utopica

24 Il costrutto della pedagogia popolare è da intendersi come insieme di: 1 "Teorie ingenue" 2 Teorie pedagogiche formali 3 Teorie scientifiche 4 Teorie nuove, da collaudare

25 I parametri metodologici della ricerca educativa sono in tutto: 1 Due 2 Tre 3 Quattro 4 Cinque

26 In epoca di incertezza e di precarietà esistenziale, l'uomo è alla ricerca di: 1 Riferimenti alla nazione 2 Riferimenti di senso 3 Riferimenti economici 4 Riferimenti giuridici

27 La pedagogia sociale detiene una valenza progettuale di tipo: 1 Utopico 2 Creativo 3 Speculativo 4 Pratico

28 Secondo la visione di A. Agazzi, l'idea di società è da intendersi come: 1 Sistema 2 Relazione 3 Educazione 4 Funzione

29 1. Come ogni classificazione scientificamente organizzata, anche la Icf (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute) parte da presupposti teorici. Fra gli altri ce n’è uno che va individuato fra quelli che seguono:

1 1. L’impianto difettologico (la disabilità è connessa ad un deficit) 2 1. La disabilità è connessa ad un insieme di aspetti, ivi compreso quello sociale e

situazionale 3 1. L’impianto medico clinico (la disabilità si affronta con la medicina riabilitativa) 4 1. L’impianto assistenzialista (la disabilità ha bisogno di interventi compensativi)

30 1. Fra i presupposti teorici utilizzati per la costruzione della Icf (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute) c’è anche l’idea che la disabilità è esperienza umana e tutti possono (o potrebbero) sperimentarla .

1 1. Niente affatto: questa idea fa parte di una cultura di tipo assistenzialista, che può ancora avere rilievo etico, ma non efficacia propositiva

2 1. È inesatto: il confronto con la normalità è utile per guidare il trattamento, ma non per capire il disagio

3 1. È inesatto, anzi è fuorviante. Prendere in considerazione un pericolo eventuale, quando ancora non c’è, può generare atteggiamenti iperprotettivi che alla lunga possono danneggiare.

4 1. Sì. È proprio così.

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