didattica della lingua spagnola, Tesi di laurea di Lingua Spagnola. Università degli Studi di Roma Tor Vergata
maryclem
maryclem11 luglio 2012

didattica della lingua spagnola, Tesi di laurea di Lingua Spagnola. Università degli Studi di Roma Tor Vergata

DOCX (4 MB)
51 pagine
4Numero di download
1000+Numero di visite
Descrizione
tesi sulle risorse didattiche on line per imparare la lingua.
20 punti
Punti download necessari per scaricare
questo documento
Scarica il documento
Anteprima3 pagine / 51

Questa è solo un'anteprima

3 pagine mostrate su 51 totali

Scarica il documento

Questa è solo un'anteprima

3 pagine mostrate su 51 totali

Scarica il documento

Questa è solo un'anteprima

3 pagine mostrate su 51 totali

Scarica il documento

Questa è solo un'anteprima

3 pagine mostrate su 51 totali

Scarica il documento

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA

TOR VERGATA

FACOLTA’ DI LETTERE E FILOSOFIA

CORSO DI LAUREA IN Lingue nella società dell’informazione

TESI IN LINGUA SPAGNOLA

Didattica della lingua spagnola nell’era della multimedialità: uno studio sperimentale della scuola

italiana

Relatore:

Chiar.mo Prof. Maria Lozano Zahonero

Laureanda: Maria Chiara Babuscio Matr. 0117344

Anno Accademico 2010-2011

1

Alla mia Mamma e al mio Papà

sull’altro lato della strada.

La Vita può allontanarci, l’Amore continuerà.

2

Ringraziamenti I ringraziamenti in una tesi sono la parte più tenera ma lasciatemelo dire, emotivamente più difficile; soprattutto se a scriverli è una pseudo - dottoressa come me (pseudo perché tecnicamente ora che li sto scrivendo non lo sono, ma in sostanza quando saranno alla mercé di tutti lo sarò: oddio mi sto perdendo nei miei voli pindarici. Mi fermo.)

Ringrazio… tante persone. Tante persone mi hanno supportato e sopportato in questi anni e tutte meritano un posto qui.

La prima persona che voglio ringraziare è ovviamente la mia relatrice, la professoressa Maria Lozano Zahonero che mi ha permesso di lavorare alla mia tesi in lingua spagnola, consigliandomi e incoraggiandomi quando, pressoché una volta ogni due giorni, ero presa da mille paranoie sulle mie idee e la mia tesi.

Un grazie va alla mia cara università che mi ha accolto, mi ha regalato code pazzesche per godere del sapore di un tramezzino e di un panino con la cotoletta, mi ha insegnato a lottare per un tavolo libero fuori al bar e per un posto a lezione diverso dal pavimento (quelle quattro volte che ci son andata). Soprattutto mi ha insegnato che

3

quando si deve far la fila in segreteria il bigliettino va preso il giorno prima.

Ringrazio tutte le scuole che mi hanno aiutato con i miei sondaggi: il primo fra tutti, il mio caro ermo colle ops liceo Kant che prima mi diploma poi mi aiuta a laurearmi, il Russell, Il Leopoldo Pirelli, Il Kennedy e infine Vittorio Emanuele II e tutti gli studenti che hanno partecipato al mio sondaggio.

Parlo di studenti, non posso non parlare dei miei studenti. Ho scritto una tesi sull’insegnamento e il motivo per cui amo insegnare è perché, da quando ho diciotto anni, dedico i miei pomeriggi ai miei studentelli. Ne ho visti tanti, cresciuti alcuni, e lasciato troppo presto altri: ma ognuno di loro mi ha regalato qualcosa in più di una semplice arrabbiatura. Fra tutti quanti, cito con piacere e orgoglio il piccolo Mirko. Vorrei diventare una vera professoressa perché la soddisfazione di aver insegnato qualcosa a quel fannullone vorrei ritrovarla in una classe intera. Grazie piccolo Mirj, anche per le arrabbiature che mi hai fatto prendere e grazie mamma Laura per la fiducia che mi hai sempre dato.

Comincio i ringraziamenti più emotivi. Li inizio con lei: La mia Titta. Non devo spiegare chi è: chi legge questi ringraziamenti la conosce molto bene, è la mia bambina. È quella creaturina cosi bella e dolce che mi ha insegnato a disegnare, a contare con le dita, a sporcarmi

4

con i gessetti colorati, i pennarelli, gli acquerelli e la farina. Sì, dico bene, tutte queste cose me le ha insegnate lei: in questi due anni mi ha insegnato la bellezza del poter trasformare ogni cosa in un gioco: “Iaia facciamo finta che.” . Adoro la tua semplicità nel parlarmi della mia mamma e del mio papà su in cielo, quante lacrime mi fai cadere la mattina quando fingi per me di parlare con loro al telefono. E poi mi vedi piangere, posi il tuo pennarello-telefono, mi guardi e mi dici: “Iaia mi hanno detto che stanno bene e ti vogliono bene.”. Ho passato i due anni più divertenti della mia vita con te, e ora che sei una signorina, ora che presto andrai a scuola, già piango al pensiero di non potermi più sporcare ogni giorno con te. Voglio ringraziare te perché mi hai regalato i sorrisi più spontanei e affettuosi dei miei ultimi due anni e perché grazie a te, adesso, ogni tanto il pennarello-telefono lo uso anch’io. Accanto ai ringraziamenti per te metto quelli per la tua mamma e il tuo papà. Papà Tony, il mio capo, ma che dico, non solo il mio capo: il mio mentore da quando ho messo piede al liceo Kant. Fra una battuta maschilista, una freddura da era glaciale e mille critiche all’Italia che va a rotoli, il mio caro mentore si è reso tale per la sua intelligenza, la sua disponibilità, la sua capacità di porre fine alle mie crisi adolescenziali del liceo prima e dell’università poi, dandomi spunti, consigli e sapendo SEMPRE dire la cosa giusta. E ancora oggi, mi domando come faccia. Accanto

5

ad un uomo cosi eccezionale c’è ovviamente una donna più eccezionale: mamma Giancarla. Lo dico, ha fatto da mamma anche a me in questi due anni e ci siamo riservate anche qualche presa in giro al caro papà Tony. Grazie Capi, per tutto quello che avete fatto per me in questi due anni. Non lo dimenticherò mai.

Ora a cascata ringrazio i miei amici. Inizio con le mie dancingqueens, Giorgia la-mia-motivatrice-personale- dispensatrice-di-abbracci-braccio destro-nelle-interviste, EleNena la-mia-pelonena-che-mi-tocca-come-nessuna- mai, Cris dolce-la-violetta-per-eccellenza-compagna-di- concerti, Ghenet miss-granchio-on-the-road, Chilly che- ride-perché-rido-io-e-mi-fa ridere-perché-ride-lei, CiciaSisly dispensatrice-di-cuori-messaggi incoraggianti- e-coccole, Veronica e-qui-non-metto-soprannomi, e Ilaria- la mia-bella-de-padella., che mi hanno accompagnato nella mia avventura universitaria e han patito e gioito sempre insieme a me. E spero che continueranno a far parte sempre della mia vita loro e i divertentissimi momenti che passiamo insieme. Fra loro tutte non posso non ringraziare una volta in più Veronica e la mia mogliettina Pady: loro ci sono da sempre e sono cosi fortunata ad averle nella mia vita. Ci siamo regalate viaggi, viaggetti, cinture alla powerpuffgirls; abbiamo visto festini felloni e quante cose abbiamo detto dentro la macchina di Veronica! Per tutto questo, perché ci siete

6

state anche quando la mia vita è crollata,e poi ricrollata ancora. grazie. Come dice sempre Pady: i perché li sappiamo noi.

Non mi sono dimenticata di Vale e Cassandra, Sciscia mia e Cessy mia: semplicemente loro due meritano un’attenzione ancora più particolare. Loro sono le mie due sorelline. Dire che sono cresciuta con loro è davvero banale, ma è la verità. Siamo cresciute insieme, abbiamo vissuto insieme ogni istante della vita dell’altra, senza separarci mai. Penso che siano le persone che più mi conoscono al mondo. Sanno interpretare e capire ogni mio gesto, anche quello più piccolino. Le amo perché loro vedono in me cose che alle volte io, presa da uno dei miei settordicimila momenti no, mi scordo di vedere, perdo e non ritrovo più. Mi sanno incoraggiare con un sorriso e consolare stando solo sedute vicino a me. Ci accumunano episodi anche tremendi della nostra vita ma insieme ce l’abbiamo sempre fatta. Se io, ora sono qui, se ora ce l’ho fatta, se ora ho quasi ricostruito i mille pezzetti di me è perché loro due hanno asciugato ogni mia lacrima, consolato ogni tristezza e in questi anni si sono messe di impegno a ritrovare i pezzettini di me che avevo perso e mi hanno aiutato a rimetterli apposto. Loro camminano al mio fianco, mi tengono la mano, e anche se non sappiamo dove andare camminiamo sempre cosi,

7

insieme. E lo so, saremo amiche per sempre. Grazie Sorelline mie.

Ora diamo spazio alla ruvidità: ruvidi e ruvide del creato unitevi! Oltre alle persone di cui sopra,aggiungo alla lista ruvida: Jacopo, Giada, Roberto, Chiara, Bizio, Laura, Andrea, AndreaChapets(non potevo non ringraziare le tue chapets!!), Andrea(non sono andata in loop sono davvero tre), Jacopo, Serena, Federico Luca e Manuel. Loro sono la mia ruvidità. Quante volte ho detto, scritto, gridato -che ruvidità- in quest’ultimo anno? Troppe!! E ogni volta era accompagnata da un turbine di risate che fanno sempre bene al cuore. Grazie ruvidi miei, per le risate, l’alcol e la spensieratezza.

Jacketto mio, non mi sono dimenticata di te. Sei arrivato nel momento più impensabile e imprevedibile della storia dei momenti più impensabili e imprevedibili. e mi hai dolcemente sconvolto. Mi limito a dirti qui, qualcosa che solo tu capirai leggendo e che per gli altri avrà poco significato. grazie perché da quando ci sei, le parole non mancano più. Anzi, da quando ci sei, non mancano più solo le parole, non manco più io.

Amichetto Danieleyeahh! Ci sei anche tu! Meriti due righe di questo immenso tema anche tu. Ogni volta che penso a te, penso a quella lettera bellissima che mi hai scritto quando hai saputo della perdita del mio papà; me la rileggo sempre e quasi la so a memoria e non posso

8

non essere felice di aver trovato un amico come te. Grazie amico mio per il tuo modo, un po’ particolare di esserci sempre per me.

Ora passiamo alla famiglia, anzi alle famiglie e chiudiamo in bellezza. Inizio con la mia famiglia acquisita composta da MotherMarisa, FatherTony, Sister Marika e LittleSister Federica. Quanto amore ho verso questa famiglia??? Immenso. Sarà perché in fin dei conti la mia mamma mi ci ha fatto crescere in questa famiglia, sarà perché la certezza di quel “pentolino” che Mother ha sempre pronto per me, mi regala una sicurezza e mi trasmette un amore che non si può immaginare. Mi riempie di gioia rappresentare per le mie due sorelle più piccole qualcuno su cui contare, perché sanno che per loro io ci sarò sempre. Fede, l’ho vista crescere, ora è una giovincella così bella e intelligente che mi rende fiera di lei per il semplice fatto che di ripetizioni proprio non ne ha bisogno; Marika beh. prima sul pianerottolo ballavamo il tiburron.. ora ci ritroviamo lì anche di notte solo per scambiarci l’ultima confidenza che non merita proprio di aspettare.(ultima confidenza, qualche lacrimuccia, un bell’abbraccio:non ci manca mai niente) E più diventiamo grandi insieme, più sei la sorellina più piccola che mi mancava. Mother, sai quanto ti voglio bene e cazzarola non riesco a dire altro per te. Per mamma eri cosi importante , in questi anni in cui mi sei

9

stata vicino ho potuto solo capire il perché e renderti a mia volta così importante per me: che mondo sarebbe senza Mother. Fatheeeerrr! È sempre un piacere vederti! (Te lo dico sempre, non potevo non farlo ora). Tu mi sorvegli da dietro le quinte, lo so, e il tuo vigilare silenzioso è cosi terribilmente dolce!.

C’è un’altra piccola famiglia prima di quella vera che voglio ringraziare. Sono tre persone:PaolettaMia, Karola e Gianluca. Di loro dirò poco, è cosi particolare il legame che ci lega(appunto).loro ci sono. Con i cuoricini, con i “bella fratèè” e l’affetto sincero; non posso desiderare di meglio.

Ora altre duecento pagine per la mia famiglia,quella vera, quella bella e chiassosa che ho. I miei fratelli, i miei cognati e i miei nipotini sono il tesoro più prezioso che ho. Me li tengo stretti, nessuno deve toccarmeli. In realtà per iniziare questa parte ho dovuto prendere una lunga pausa. È infinitamente difficile anche per una come me abituata ai lassativi emozionali, spendere qui parole per loro. Il problema forse è che prima di tutto devo ringraziare la mia mamma e il mio papà. Per avermi regalato queste sette meraviglie che ho, con i loro sette modi diversi di starmi vicino e di volermi bene. In questi anni nessuno può immaginare quanto la mia mamma e il mio papà mi siano mancati: sembrerà stupido ma ero gelosa delle mie amiche che dopo aver preso un

10

bellissimo voto chiamavano la loro mamma o il loro papà e glielo dicevano senza aspettar nemmeno di sedersi al bar: perché sì, era proprio una soddisfazione dopo tanta ansia. Io beh, questa fortuna non ce l’avevo, io che avevo la mamma più severa del mondo per quanto riguarda la resa scolastica, non potevo chiamarla. E il mio papà..lui quasi piangeva ogni volta che prendevo un bel voto a scuola..e i miei successi universitari ne ha visti cosi pochi. Dico sempre di esser stata la più sfortunata fra tutti i miei fratelli perché ho vissuto la mia mamma e il mio papà per dei miseri diciotto anni che sono niente rispetto a una vita intera. Mi sono sempre pianta addosso per averli persi; pensavo alle fortune delle mie amiche e a quanto mi mancassero. In questi anni ho sempre sbagliato e me ne rendo conto adesso qui con una coroncina di alloro in testa,con una tesi scritta in mano, che fra le braccia avevo una fortuna immensa: i miei fratellini, i miei nipotini e tutta la mia numerosa e rumorosa famiglia .Loro ci sono stati sempre: mi sono sempre divertita a leggere i messaggi dei miei fratelli dopo un esame, loro mi hanno visto arrabbiarmi milioni di volte perché mi sentivo spesso e volentieri una studentessa universitaria fallita, e loro mi hanno sentito mille volte piangere perché avevo paura di aver deluso la mia mamma e il mio papà. E il loro amore non è mancato mai, le telefonate lunghissime non sono mancate mai, un bel bacio, abbraccio, leccata(parlo di

11

Enrico), non sono mancate mai. Non mi hanno MAI fatto mancare nulla. E oggi che li vedo tutti qui vicino a me, mi rendo conto di quanto sia stata fortunata ad avere sette amori così e che la mia mamma e il mio papà di certo non potevano andarsene senza aver la certezza di lasciarmi in buone mani, senza aver la certezza di lasciarci tutti nelle buone mani dell’altro. E di buone mani, per me, ce n’è più di un paio. Grazie Umby perché a distanza mi facevi ritrovare il senno che ho perso milioni di volte presa da milioni di sconforti anche usando un terribile trailer: senza di te, oggi non sarei qui con la tesi l’alloro e tutto il resto. Ti amo. Grazie Nicola perché a modo tuo, col tuo girare cosi silenzioso per casa, mi facevi capire che per me c’eri e ci saresti sempre stato. E mi hai fatto capire di averti, come dire, ritrovato. Ti amo. Grazie Luna perché mi hai regalato le tenerezze e le premure che solo tu sai dare incondizionatamente e hai sopportato per mesi e anni il peggio di me, senza arrabbiarti mai. Dandomi anche la Luna. Ti amo. Grazie Paola mia che di me ti sei sempre presa i silenzi peggiori, i mugugni più forti trovando sempre il modo di farmi sorridere un po’ di più, e se oggi sorrido è perché mi hai sempre fatto sorridere tu e senza i sorrisi tuoi, non sarebbe stata la stessa cosa, il mio cuore non sarebbe cosi allegro oggi. Ti amo. Grazie Enrico, Grazie Simone e Grazie Gianni perché… ho vissuto con voi gli anni peggiori della mia vita, in quella

12

casa che per tanto tempo ci dava solo malinconia; e se in questi anni non mi sono mai “persa” è perché voi c’eravate col vostro modo cosi tenero di esser protettivi con me. Vi amo.

È proprio il caso di dirlo: Comunque vada..mio fratello ci sarà: Grazie Mamma, Grazie Papà.

Grazie cognatini miei, Waltherino, Germana e Brunella per l’affetto che mi avete dato e sempre mi darete; non offendetevi, ma un grazie in più va al mio Mariucciolo che per me farebbe pazzie e alla dolcezza e alle belle risate di Francy mia. Vi voglio bene. Grazie Lorenzo, Francesco, Martina e Linda perché avete riempito la mia vita come un tornado, e l’avete riempita di affetto.

E infine, finalmente, ringrazio il mio Cuoricino che nonostante le ferite non si è mai arreso; le mie Mani che sono forti come quelle del mio Papà e mi aiutano a sorreggere un bel po’ di sassi e i miei Occhi, uguali a quelli della mia Mamma, che mi permettono di “vedere” sempre qualcosa di più.

Si cara Mary; Cara Mariooooooooooo, il 25 maggio è arrivato e ce l’hai fatta.

13

Indice

Introduzione Pag. 16

Capitolo 1- Nuovi orizzonti per la didattica

1. Internet e il World Wide Web Pag. 17

2. Il linguaggio di Internet. Pag. 18

2.1 Ipertesto e multimedialità Pag. 18

3. Internet per il discente nell’apprendimento di una seconda lingua

Pag. 20

3.1. “discurso electronico” e CMO Pag. 20

3.1.1 La chat Pag. 20

3.1.2 La posta elettronica. Pag. 22

3.1.3 MOO(Multi-User Domain) Object Oriented

Pag. 23

3.2 Risorse per l’autoapprendimento e la correzione in …...… . .. seconda lingua

Pag. 24

3.2.1 Aula Virtual Cervantes Pag. 24

3.2.2 Ciudad Futura Pag. 25

3.2.3 Coniugatori Verbali Pag. 26

3.2.4 WebQuest Pag. 26

4. Internet per il professore: risorse e sussidi Pag. 27

4.1 Luoghi virtuali di incontro e scambio Pag. 28

4.1.1 Newsgroup Pag. 28

4.1.2 Forum Pag. 28

14

4.2 Materiali e risorse on-line Pag. 31

4.2.1 Riviste on-line Pag. 31

4.2.2 Risorse didattiche on-line per gestire lezioni

Pag. 32

4.2.3 Altri riferimenti Pag. 34

5. Conclusioni Pag. 42

Capitolo 2 - L’e-learning per l’apprendimento dello spagnolo come seconda lingua: il Centro Virtual Cervantes

1. E-learning e la sua struttura Pag. 43

2. L’istituto Cervantes Pag. 44

3. Il Centro Virtual Cervantes Pag. 45

4. Artes y Ciencia Pag. 45

5. Literatura Pag. 46

6. Enseñanza Pag. 48

6.1 El Quijote en el aula Pag. 49

6.2 DidactiRed Pag. 52

6.3 AVE:Aula Virtual Cervantes Pag. 53

6.3.1 Modalità di realizzazione dei corsi Pag. 54

6.3.2 La ricerca dei materiali didattici Pag. 55

6.3.3 I corsi di lingua Pag. 56

6.4 Aveteca Pag. 58

6.5 Requisiti, condizioni e ulteriori informazioni sull’utilizzo ................delle risorse del portale

Pag. 60

15

7. Il CVC come strumento di e-learning Pag. 60

8. La formazione del nuovo millennio e il caso dell’Uned

Pag. 63

9. Conclusioni Pag. 64

Capitolo 3 L’apprendimento dello spagnolo e le moderne tecnologie: una realtà che cerca di affermarsi

1. Introduzione Pag. 66

2. Interventi a livello europeo Pag. 66

3. Gli effetti delle TIC nella didattica delle lingue in Europa

Pag. 68

3.1 L’indagine EACEA del 2009 Pag. 68

3.1.2 Le statistiche e i primi risultati Pag. 69

3.1.3 Alcuni esempi degni di nota Pag. 72

4. Il contesto italiano Pag. 75

4.1 Il piano e-government Pag. 76

5. Alcune applicazioni in Italia Pag. 77

5.1 La didattica digitale: il portale InnovaScuola

Pag. 77

5.2 La distribuzione della LIM nelle scuole Pag. 77

…... 5.3 Internet in aula Pag. 78

5.4 TIC per la comunicazione scuola-famiglia Pag. 78

6. Considerazioni sull’insegnamento dello spagnolo in Italia

Pag. 81

7. Conclusioni Pag. 82

16

Capitolo 4, La realtà del Web nella didattica dei licei romani

1. Introduzione Pag. 83

2. Le scuole Pag. 83

2.1 Liceo ginnasio Immanuel Kant Pag. 83

2.2 Liceo B. Russell Pag. 84

2.3 Istituto Leopoldo Pirelli Pag. 85

2.4. Istituto paritario Kennedy Pag. 85

2.5 Convitto Vittorio Emanuele II Pag. 86

3. Il sondaggio Pag. 87

3.1 Tipi di domande Pag. 87

3.2 La parola degli studenti Pag. 88

3.3 I risultati Pag. 89

3.3.1 Grafico dei risultati Pag. 89

3.3.2 Sezione A: formazione accademica dei docenti

Pag. 89

3.3.3 Sezione B: metodologia d’insegnamento e didattica ..........................svolta

Pag. 91

3.3.4 Sezione C: uso delle tecnologie di informazione e ..........................comunicazione nella didattica

Pag. 95

. 3.4 Considerazioni sui risultati Pag. 98

4. Il punto di vista degli studenti Pag. 99

5. Conclusioni Pag. 100

17

Conclusioni della tesi Pag. 101

Appendice 1 Pag. 104

Bibliografia Pag. 109

Sitografia Pag. 109

Indice delle figure

Immagine 1 Homepage “ChatMania” Pag. 22

Immagine 2 Homepage “Ciudad Futura” Pag. 25

Immagine 3 WebQuest “Benvenuti in Cile” Pag. 27

Immagine 4 Homepage del portale “RedEle” in cui si accede alla rivista omonima

Pag. 32

Immagine 5 Homepage “Didactiteca” Pag. 34

Immagine 6 Homepage “Pagina de la lengua española”

Pag. 35

Immagine 7 Sezione del portale “Pagina de la lengua española”

Pag. 36

Immagine 8 Homepage “Pagina del idioma español” Pag. 38

Immagine 9 Sezione “Artes” del CVC Pag. 46

Immagine 10 Sezione “Lengua” del CVC Pag. 47

Immagine 11 Sezione “Enseñanza” del CVC Pag. 49

18

Immagine 12 Sezione “El diario de Elena Gracia” del CVC

Pag. 51

Immagine 13 Homepage “DidactiRed” Pag. 52

Immagine 14 Homepage AVE Pag. 54

Immagine 15 Sezione “¡Hola Amigos!” del AVE Pag. 57

Immagine 16 Sezione “Corsi di DELE” del AVE Pag. 58

Immagine 17 Sezione “Aveteca” del AVE Pag. 59

Indice delle Tabelle

Tabella 1 : prospetto di utilizzo delle TIC,Eacea,2009 Pag.70

Tabella 2: Utilizzo differenziato delle TIC,Eacea,2009 Pag. 71

Tabella 3: Prospetto di utilizzo e diffusione delle nuove tecnologie secondo i report del Concilio d’Europa

Pag. 74

Tabella 4: Uso e diffusione delle TIC sul suolo italiano secondo il piano e-government del 2010

Pag.80

Tabella 5: Riepilogo risultati significativi per ogni sezione del sondaggio

Pag. 89

19

Introduzione

Negli ultimi anni la crescente importanza di Internet e del World Wide Web come mezzo di comunicazione e relazione li ha resi parte integrante della realtà quotidiana in ogni settore. L’avvento della multimedialità ha influenzato anche la didattica, l’istruzione e le modalità di apprendimento delle lingue straniere. Sono state create infatti, numerose risorse utili per migliorare la didattica delle lingue e per rendere l’apprendimento più stimolante e affine alle nuove generazioni sempre più affascinate dalle moderne tecnologie.

Questa tesi vuole analizzare le risorse e i materiali che la rete offre per apprendere la lingua spagnola e il grado di reale diffusione e utilizzo delle stesse a livello europeo, in particolar modo nella scuola italiana.

Nei primi due capitoli sono presentate le risorse disponibili a fine didattico: soprattutto si presterà attenzione al Centro Virtual Cervantes come portale di e-learning nato per favorire l’insegnamento della lingua spagnola.

Nel capitolo successivo si descrive la relazione fra le moderne tecnologie, la rete e l’insegnamento in alcuni paesi europei ( i paesi dell’Europa centrale e settentrionale); infine, il quarto capitolo si focalizza sulla situazione italiana. Si introducono le riforme e le

20

iniziative già attuate nell’ottica dell’insegnamento delle lingue straniere e della multimedialità e si descrive uno studio compiuto sulla città di Roma per carpire quanto la realtà di Internet sia in “aula”. Le conclusioni trattano i risultati più significativi.

21

Capitolo 1

Nuovi orizzonti per la didattica

1. Internet e il World Wide Web

L’avvento di Internet e del World Wide Web ha significato l’apertura di nuove frontiere e nuovi orizzonti in ambito sociale, culturale politico ed economico. Grazie alla sua diffusione si è affermata quella che è comunemente chiamata “società dell’informazione” che si caratterizza per la diffusione delle nuove tecnologie telematiche e per l’affermarsi dell’informatica. Il mutamento al suo interno è indotto dalla diffusione dei computer e dai nuovi media comunicativi, la cui particolarità è di poter mettere in contatto tutti, in qualsiasi momento e in ogni luogo.

Tutto ciò porta, sempre più, verso nuovi modi di pensare il territorio, una nuova percezione dello spazio, in un ridisegno delle esperienze sociali, e nuovi modi di distribuzione di una straordinaria quantità d’informazioni (Tramanti, 2003).

In questa grande rivoluzione è stata coinvolta anche la didattica: nuove metodologie, nuovi sussidi per il professore e per l’alunno hanno fatto la loro comparsa nella “ragnatela virtuale” per facilitare l’apprendimento

22

e l’insegnamento di una seconda lingua come lo spagnolo. Si è manifestato, infatti, un interesse crescente verso l’apprendimento e l’insegnamento di questa lingua poiché si riconoscono l’importanza e il prestigio della lingua e della sua cultura. Il World Wide Web offre per l’insegnamento di una seconda lingua un nuovo modo di organizzare le informazioni grazie al suo linguaggio e alla sua struttura dinamica e accattivante.

2. Il linguaggio di Internet

La novità di una pagina web consiste nella sua possibilità di una doppia lettura: la prima è la lettura lineare, quella che caratterizza anche i comuni libri di testo, la seconda è la lettura di un testo sfruttando i suoi collegamenti o “link” (nel linguaggio informatico) di parole chiave ad altre pagine che trattano lo stesso argomento. In quest’ultimo caso si parla d’ipertesto.

2.1 Ipertesto e multimedialità

Come anticipato si definisce ipertesto, un insieme di documenti messi in relazione fra loro per mezzo di parole chiave che costituiscono il ponte strutturale e semantico fra essi: le parole chiave sono dei veri e propri collegamenti ipertestuali che permettono di navigare e accedere a nuovi contenuti aggiuntivi.

23

La lettura di un ipertesto può avere infinite combinazioni: la decisione del percorso è puramente soggettiva e limitata solo dalla scelta della parola “chiave” da parte del lettore.

Si può definire l’ipertesto, quindi, come una nuova relazione fra il pensiero e lo spazio. L’ipertesto informatico è la versione più usata e diffusa oggi: i documenti sono leggibili a video nel monitor del proprio computer e solitamente la parola “chiave” è marcata o evidenziata.

La rivoluzione dell’ipertesto comporta una partecipazione attiva del lettore che ha l’opportunità di scegliere lui stesso l’ordine di lettura dell’informazione selezionando il collegamento ipertestuale secondo il suo bisogno.

Lo studente che naviga nell’ipertestualità crea una vera e propria interazione che rende anche l’apprendimento appassionante; la possibilità di accedere a contesti differenti con un click del mouse permette di raggiungere una conoscenza globale dell’argomento. È importante però non confondere l’ipertesto con un oggetto multimediale.

La principale differenza fra un ipertesto e una risorsa multimediale risiede principalmente nel tipo di link: l’ipertesto è l’unione di documenti scritti, il multimediale

24

raccoglie tutti i mezzi di diffusione dell’informazione (testi, immagini e suoni).

L’ipertesto è accompagnato dalla multimedialità poiché l’utilizzo d’immagini e suoni facilita la presentazione e la contestualizzazione dei contenuti nello spazio della pagina web.

Le risorse multimediali e gli ipertesti sono un grande vantaggio per l’apprendimento di una seconda lingua. Il discente si trova immerso in un ambiente dinamico e ricco d’immagini e riferimenti nella lingua; non è quindi un interlocutore passivo ma partecipa con motivazione alla creazione del suo percorso individuale fra gli ipertesti accrescendo il suo desiderio di apprendimento.

Nell’insegnamento di una seconda lingua, le risorse multimediali devono quindi contribuire a sviluppare le competenze dell’alunno con l’aiuto di un’interfaccia semplice e attraente.

25

commenti (0)

non sono stati rilasciati commenti

scrivi tu il primo!

Questa è solo un'anteprima

3 pagine mostrate su 51 totali

Scarica il documento