Diritto amministrativo SLIDE, Slide di Diritto Amministrativo II. Università della Tuscia
claudio_cence
claudio_cence26 marzo 2016

Diritto amministrativo SLIDE, Slide di Diritto Amministrativo II. Università della Tuscia

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DIRITTO AMMIISTRATIVO

DIRITTO AMMINISTRATIVO

FUNZIONARIO AMMINISTRATIVO

NAPPI Dott.ssa LINA

I.S.M.A. Firenze

LE FONTI

L’ATTO

IL PROCEDIMENTO

DEFINIZIONI

L’espressione “fonte del diritto” si riferisce agli atti e ai fatti dai quali si originano le norme del nostro ordinamento, cioè atti e fatti idonei a produrre regole generali ed astratte.

LE FONTI

Il sistema delle fonti si caratterizza per:

molteplicità dei centri di produzione; eccessiva quantità delle norme prodotte.

LE FONTI

I CRITERI PER LA RISOLUZIONE DEI CONFLITTI TRA FONTI DIVERSE

CRITERIO GERARCHICO: la fonte di grado inferiore non può contrastare con quella di grado superiore.

CRITERIO CRONOLOGICO: quando una stessa fonte emana norme in contrasto, prevale quella emanata successivamente.

CRITERIO DI SPECIALITA’: quando la stessa materia è regolata da più norme originate dalla stessa fonte, prevale la norma più specifica.

Le leggi del Parlamento

Decreti legge e decreti legislativi

Referendum abrogativo

Regolamenti della Corte Costituzionale e delle Camere

FONTI PRIMARIE LE FONTI

Statuti regionali e comuali

FONTI SECONDARIE

Sono tutti gli atti espressione del potere normativo della pubblica amministrazione sia centrale che periferica: trattasi di regolamenti, statuti, ordinanze.

Sono sottoposte sia alla Costituzione che alle fonti primarie

REGOLAMENTI

FONTI SECONDARIE

Sono atti amministrativi generali a contenuto normativo, non soggetti ad obbligo di motivazione, contenenti norme per l’attuazione delle leggi.

Possono essere emanati da Governo, Ministeri, regioni, comuni ed autorità indipendenti.

LIMITI DEI REGOLAMENTI

Non possono derogare o contrastare con la Costituzione né con disposizioni di legge.

Non possono disciplinare materie coperte da riserva di legge

FONTI SECONDARIE

Non sono sottoposti al controllo di costituzionalità ma al solo controllo dell’autorità giudiziaria ordinaria.

LE ORDINANZE

Il potere di ordinanza delle autorità amministrative deve essere espressamente previsto da una norma di legge.

Per essere fonti del diritto le ordinanze devono avere carattere normativo, cioè dettare prescrizioni generali ed astratte.

FONTI SECONDARIE

ORDINANZE CONTINGIBILI ED URGENTI

Sono atti a contenuto atipico che un’autorità amministrativa può emanare in situazioni di urgente necessità che non si possano fronteggiare con normali provvedimenti già previsti.

FONTI SECONDARIE

LIMITI DELLE ORDINANZE

FONTI SECONDARIE

Non possono contrastare con la Costituzione né con le fonti di rango primario.

Non possono contenere norme penali

Hanno efficacia limitata nel tempo

Devono essere adeguatamente motivate e pubblicizzate

LA CONSUETUDINE

E’ la tipica fonte di diritto non scritta e consiste nella ripetizione di un comportamento da parte di una generalità di persone, con la convinzione della giuridica necessità del comportamento stesso.

Nella gerarchia delle fonti è subordinata a tutte le altre.

FONTI TERZIARIE

PRASSI

La prassi consiste nella ripetizione di un comportamento da parte di una generalità di persone senza la convinzione della sua obbligatorietà: non costituisce fonte di diritto.

LE FONTI

Le norme interne sono direttive, ordini ed istruzioni che le pubbliche amministrazioni emanano sul funzionamento degli uffici: non costituiscono fonte di diritto.

L’ATTO AMMINISTRATIVO

DEFINIZIONE

L’atto amministrativo è qualsiasi manifestazione di

volontà, conoscenza o giudizio posta in essere da un’autorità amministrativa nell’esercizio di una funzione amministrativa relativamente ad un caso concreto.

CONTENUTO

Rispetto al contenuto dell’atto amministrativo si distinguono:

ATTO AMMINISTRATIVO

ELEMENTI REQUISITIe

Essenziali Accidentali

Di legittimità Di efficacia

ELEMENTI ESSENZIALI

capacità del soggetto

oggetto

ATTO AMMINISTRATIVO

volontà

forma

destinatario

La mancanza di uno degli elementi essenziali comporta la nullità dell’atto. Sono elementi essenziali:

ELEMENTI ACCIDENTALI

Sono eventuali, cioè non necessari ai fini della esistenza e validità dell’atto amministrativo. Sono:

condizione

termine

onere

riserva

STRUTTURA FORMALE

Un atto amministrativo, generalmente, presenta una struttura composta da:

Intestazione: autorità che emana l’atto

Preambolo: leggi ed articoli in base ai quali è emanato

Motivazione

Dispositivo: la parte precettiva

Luogo, data e sottoscrizione

Sono le componenti che incidono su validità ed efficacia dell’atto e si distinguono in:

requisiti di legittimità: componenti richieste perché l’atto sia legittimo. La mancanza è un vizio e comporta illegittimità e quindi annullabilità dell’atto.

requisiti di efficacia, necessari perché l’atto produca i suoi effetti.

ATTO AMMINISTRATIVO

REQUISITI

TIPOLOGIE DI ATTI

ATTO AMMINISTRATIVO

Gli atti amministrativi possono essere:

meri atti o provvedimenti

atti discrezionali o atti vincolati

PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI

Autorizzazioni

Licenze

Concessioni

Atti ablativi (espropriazioni, requisizioni, occupa zioni d’urgenza, etc.)

ATTI CHE NON SONO PROVVEDIMENTI

Atti di giudizio (valutazioni,giudizi di idoenità, pareri)

Atti ricognitivi

Atti paritetici (atti negoziali)

Atti propulsivi (intimazioni, diffide, richieste,etc.)

sono atti amministrativi con rilevanza esterna, in grado di modificare la sfera di terzi.

Devono essere motivati

Sono tipici, esecutori ed autoritari

sono gli altri atti amministrativi, privi di rilevanza esterna. Non devono essere motivati Non sono tipici, esecutori nè autoritari.

PROVVEDIMENTI:

ATTI CHE NON SONO PROVVEDIMENTI:

CARATTERISTICHE DEI PROVVEDIMENTI

ATTO AMMINISTRATIVO

Tipicità: sono solo quelli previsti dall’ordinamento

Esecutorietà: imposizione coattiva degli obblighi anche senza tramite di una sentenza.

Autoritarietà: imposizione unilaterale di modifiche ai destinatari.

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