Diritto civile e commerciale, Dispensa 3, Sintesi di Diritto Civile E Commerciale. Università degli Studi di Genova
bebo713
bebo71318 febbraio 2010

Diritto civile e commerciale, Dispensa 3, Sintesi di Diritto Civile E Commerciale. Università degli Studi di Genova

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I SINGOLI CONTRATTI I contratti per la circolazione dei beni, Contratti per la distribuzione, I contratti per l'esecuzione di opere o di servizi, I contratti bancari, di borsa, I contratti di assicurazione e di rendita,...
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E' possibile ottenere la protezione in ambito internazionale presso l'ufficio internazionale di Ginevra. 2. con l'uso di fatto del marchio da parte dell'imprenditore indipendentemente da ogni registrazione Evidentemente la tutela è diversa. Nel caso il marchio non sia registrato si può avere una diffusione di esso: - notorietà a livello nazionale, impedendo altri brevetti che non avrebbero il carattere di novità - notorietà a livello locale, e allora chi ha fatto uso del marchio non registrato potrà farne ancora uso nei limiti del preuso quindi della diffusione locale senza poter impedire il brevetto altrui Il marchio vale per il genere di prodotti o merci indicati nel brevetto. Parlandosi di genere si parla di protezione anche per prodotti affini secondo il criterio della destinazione alla medesima clientela. Durata: il diritto di brevetto dura per 20 anni dalla registrazione ma può essere prorogato alla scadenza di ventennio in ventennio. Da esso si decade:- dopo un triennio di mancata utilizzazione, anche se trattasi di marchio internazionale non usato solo in Italia. - nel caso cosiddetto di volgarizzazione, ossia se per la sua notorietà sia divenuto denominazione generica del prodotto (es. bretelle ed aspirina) In passato si richiedeva perché ciò avvenisse anche l'inerzia del titolare del diritto, oggi non più. Si parla invece di esaurimento del brevetto per indicare il fenomeno per cui chi ha acquistato il prodotto marchiato può rivenderlo senza nessuna autorizzazione del titolare. E' il caso per es. delle importazioni parallele in cui nonostante l'esclusiva di alcuni rivenditori nazionali per prodotti stranieri dei terzi acquistano all'estero e poi rivendono in altro paese i prodotti stessi

I SINGOLI CONTRATTI

I contratti per la circolazione dei beni

Vendita effetti reali/effetti obbligatori diversi tipi di garanzia vendita con riserva di gradimento, a prova, su campione vendita di cose immobili a misura / a corpo vendita con patto di riscatto vendita con patto di retrovendita (non prevista dalla legge) vendita internazionale  Convenzione di Vienna

Vendita obbligatoria: il trasferimento della proprietà della cosa non è effetto immediato del contratto Vendita di cose determinate solo nel genere: la proprietà passa con l’individuazione Vendita di cose future: la proprietà passa nel momento in cui la cosa viene ad esistenza Vendita di cosa altrui: il compratore acquista la proprietà quando il venditore ne diviene proprietario Vendita a rate con riserva di proprietà: il compratore diventa proprietario al momento del pagamento dell’ultima rata del prezzo (godimento e rischi gli spettano già al momento della consegna) Permuta: trasferimento del diritto da un contraente all’altro in cambio di un altro diritto (alla permuta si applicano le norme sulla vendita in quanto compatibili)

Contratti per la distribuzione

Il contratto estimatorio: una parte consegna all’altra una o più cose mobili e l’altra può, nel termine pattuito, o pagarne il prezzo oppure restituirle (consente di addossare al produttore, esonerandone il rivenditore, il rischio dell’invenduto) Contratto reale, chi ha ricevuto le cose, sebbene non proprietario, può disporne, chi ha consegnato le cose, sebbene proprietario, non può disporne La somministrazione: contratto con il quale una parte si obbliga, verso il corrispettivo di un prezzo, ad eseguire a favore dell’altra prestazioni periodiche o continuative di cose (sono ammessi patti di esclusiva) La concessione di vendita o concessione commerciale: il produttore concedente si impegna a somministrare al rivenditore concessionario la quantità di prodotti che questi gli richiede; il rivenditore concessionario si obbliga a ordinarne una quantità minima contrattualmente prestabilita e ad eseguirne la vendita in una zona determinata. Sono frequenti patti di esclusiva, il produttore mira ad assicurarsi il vantaggio di poter programmare la quantità di beni da produrre e può imporre clausole che impongono al rivenditore interne regole di organizzazione, modalità di vendita e prezzo da praticare ai consumatori Il franchising

I contratti per il godimento dei beni La locazione: contratto mediante il quale una parte, il locatore, si obbliga a far godere all’altra parte, detta locatario o conduttore, una cosa mobile o immobile per un dato tempo (e per un uso determinato). Contratto consensuale, il locatore non perde il potere di disposizione della cosa; la locazione può avere per oggetto qualsiasi bene. Effetti obbligatori sia per il locatore che per il conduttore La locazione di immobili urbani case per abitazione (equo canone/patti in deroga) immobili urbani per uso diverso dall’abitazione L’affitto: locazione che ha per oggetto una cosa produttiva, a patto che la cosa sia di

per sé produttiva (fondo rustico o azienda). Ulteriore obbligazione di curare la gestione della cosa produttiva secondo la sua destinazione economica  diritto di controllo del locatore L’affitto di fondi rustici: affitto a coltivatore diretto, che coltiva il fondo con il lavoro manuale prevalentemente proprio e dei componenti della propria famiglia

Contratti associativi, convertiti in affitto:

Mezzadria Colonia parziaria Soccida

La locazione e il noleggio della nave: Locazione della nave: utilizzazione della nave da parte dell’armatore Noleggio della nave: l’armatore si obbliga verso corrispettivo a compiere con una nave determinata una o più viaggi prestabiliti che gli ordina il noleggiatore

I contratti per l’esecuzione di opere o di servizi

L’appalto: contratto mediante il quale l’appaltatore si obbliga verso il committente, dietro corrispettivo in denaro, a compiere un’opera o un servizio, con propria organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio. E’ una obbligazione di risultato, frequente è il subappalto (non c’è rapporto fra committente principale e subappaltatore) Il contratto d’opera ha medesima struttura dell’appalto, non c’è vincolo di subordinazione, al prestatore d’opera è addossato il rischio del lavoro, il compenso è in relazione all’utilità della parte dell’opera compiuta Il contratto d’opera intellettuale: obbligazione di mezzi, per il resto si applicano, in quanto compatibili, le norme sul contratto d’opera manuale. Il compenso deve essere adeguato all’importanza dell’opera e al decoro della professione (si parla di compenso e non più di corrispettivo come nei casi precedenti). Ogni differenza viene meno quando si parla di lavoro subordinato. Ci sono professioni intellettuali l’esercizio delle quali è subordinato all’iscrizione in appositi albi, la prestazione professionale ha carattere rigorosamente personale Le attività sanitarie come oggetto contrattuale Il trasporto Il deposito Il contratto di engineering

I contratti per il compimento di affari

Il mandato: con rappresentanza/senza rappresentanza; Principio secondo cui ciascuno può affidare la cura dei propri affari ad altri, facendosi sostituire nella conclusione dei propri contratti, ecc. La commissione e la spedizione:

Commissione: mandato a vendere o a comprare per conto del committente e in nome del commissionario (agisce in nome proprio) Spedizione: contratto di trasporto per conto altrui ma in nome proprio

I contratti per la promozione di affari La mediazione: mette in contatto chi offre e chi domanda beni (caso particolare è il broker di assicurazione) Il contratto di agenzia: incarico di promuovere, per conto di un determinato preponente, la conclusione di contratti in una zona determinata

I contratti di prestito e di finanziamento

- Comodato: contratto reale di prestito che ha per oggetto cose immobili o cose mobili infungibili, si presume gratuito - Mutuo: prestito di determinata quantità di denaro o altre cose fungibili, a titolo oneroso (mutuo di scopo, il finanziamento bancario è erogato in vista della realizzazione di specifici obiettivi) - Leasing: interposizione tra fornitore e utilizzatore, l'impresa di leasing si procura il bene su indicazione dell'utilizzatore e quindi, restandone proprietaria, lo concede in godimento all'utilizzatore che ne assume i rischi - Leaseback: l'imprenditore vende un proprio bene a un'impresa di leasing che ne paga il prezzo e gli concede il godimento in leasing - Factoring: ha la funzione di trasferire all'impresa di factoring il rischio dell'insolvenza dei clienti (il factor non anticipa l'importo dei crediti, lo corrisponde alla scadenza)

I contratti bancari

Le funzioni della banca [testo unico d.l. 385/93] Le condizioni generali del contratto bancario Il deposito in conto corrente: il cliente consegna una somma di denaro alla banca, che ne acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria Apertura di credito: la banca si obbliga a tenere a disposizione del cliente una determinata somma di denaro, per un dato tempo o a tempo indeterminato Anticipazione bancaria: Anticipazione di denaro da parte della banca a un depositante di merci in attesa di trovare compratori (anticipazione su merci, titoli o crediti) Lo sconto bancario: il credito è venduto alla banca che corrisponde al cliente, quale prezzo di vendita, una somma inferiore all’importo nominale del credito (s.b.f.) Ricevute bancarie: quietanze di pagamento  sconto di ricevute bancarie Il conto corrente di corrispondenza (o c.c. bancario): ha per oggetto l’esecuzione, da parte della banca e dietro corrispettivo, di incarichi affidatile dal cliente Il credito documentario: la banca può essere incaricata di eseguire o di esigere pagamenti contro documenti

I servizi accessori: Cassette di sicurezza: contratto di locazione, no deposito Deposito di titoli in amministrazione alla banca che assume l’incarico di provvedere all’esercizio dei diritti sui titoli dietro compenso Monte titoli: custodia centralizzata di strumenti finanziari, deposito irregolare di titoli di cui la società acquista la proprietà obbligandosi a restituirne altrettanti della stessa specie. Il diritto di voto rimane al depositante Le sezioni di credito speciale: credito ordinario (breve termine) è concetto diverso da credito speciale (m-lungo termine). Sono sezioni autonome con distinta personalità giuridica

I contratti di borsa

I mercati regolamentati di strumenti finanziari: controllo ad opera della Consob Le SIM e i servizi di investimento: le SIM agiscono anche in nome proprio, per conto altrui; separazione del patrimonio dell’intermediario da quello dei clienti  proprietà fiduciaria. Si avvalgono di promotori finanziari, sono soggette a liquidazione coatta amministrativa in caso di gravi irregolarità/perdite I contratti di borsa a contanti e a termine:

contratti a termine: operazioni in bilico fra due quotazioni di prezzo cronologicamente differenziate contratti a contanti: il termine è fissato nell’interesse del solo venditore (contratti differenziali, trasferimento del rischio) contratti a premio:

contratti dont: il compratore pagherà un premio in cambio della facoltà di poter recedere dal contratto contratti put: al venditore è riservata la facoltà di recesso stellage: uno dei contraenti si riserva la facoltà di assumere, alla scadenza, la veste di compratore o di venditore mettendosi nella condizione di poter speculare

Riporto: contratto di vendita e di ricompera di titoli Contratto future: le parti si impegnano a liquidarsi una somma determinata

come prodotto tra il valore assegnato convenzionalmente a ciascun punto dell’indice e la differenza tra il valore dell’indice stabilito alla stipula del contratto e il valore assunto dall’indice il giorno della scadenza Contratto swap: ha la funzione di tenere un soggetto indenne dal rischio di oscillazione del cambio fra diverse valute nel periodo intercorrente fra il momento in cui ha maturato un credito in valuta estera e il momento della scadenza (domestic swap: tra 2 operatori nazionali). Si possono avere gli swap sui tassi di interesse a tasso fisso/variabile Per l’ipotesi di insolvenza dei soggetti ammessi alle negoziazioni nei mercati regolamentati è prevista la liquidazione coattiva dei contratti, dichiarata dalla Consob

I contratti di assicurazione e di rendita

Impresa assicuratrice e contratto di assicurazione: il contratto di assicurazione ha la funzione di trasferire il rischio del singolo all’impresa di assicurazione verso il pagamento di un corrispettivo, premio. Funzione di raccolta del risparmio analoga alla funzione passiva della banca Il rischio nell’assicurazione L’assicurazione contro i danni; l’assicurazione della responsabilità civile; la riassicurazione Principio indennitario: - interesse all’assicurazione: può assicurarsi solo chi è esposto al rischio dedotto in contratto - limite al risarcimento, non può superare l’entità del danno Surrogazione dell’assicuratore verso gli eventuali terzi responsabili L’assicurazione sulla vita: per il caso di morte per il caso di sopravvivenza L’assicurazione dei rischi della navigazione: assicurazione della nave assicurazione delle merci caricate nella nave assicurazione dei profitti sperati dalle merci assicurazione del nolo assicurazione della responsabilità civile I contratti di rendita: Rendita perpetua o vitalizia, è possibile il riscatto

I contratti per l’utilizzazione dei computers

Data per scontata la distinzione fra hardware e software si precisa : Il software non necessariamente è prodotto dal medesimo produttore dello hardware, bensì esso può essere prodotto anche da un programmatore professionista o da una impresa specializzata (la cosiddetta software house). L' hardwarecostituisce una invenzione industriale Il software una opera dell'ingegno Il softwaresarà passibile solo di essere: 1.dato in locazione (la cosiddetta licenza d'uso) 2.venduto,la vendita potrà avere per suo oggetto:

- l'opera dell'ingegno (acquisto di diritto patrimoniale dell'autore) - il corpo meccanico che può essere venduto ma non riprodotto

3. formare oggetto di appalto o di contratto d'opera intellettuale Si tratterà in tali casi di programmi personalizzati, in genere appalti per le imprese e contratti d'opera per i professionisti (ma non trattandosi di professioni protette nulla vieta che si scelga il contratto d'appalto).

Tuttavia spesso è escluso il contratto di appalto per la presenza della clausola secondo la quale il produttore non risponde del mancato conseguimento del risultato sperato dal committente, prospettandosi così il venir meno dell'obbligazione di risultato essenziale al contratto di appalto. L'hardware sarà invece passibile di essere venduto (nella doppia accezione vista) 1.locato 2.oggetto di leasing La responsabilità del produttore Il Galgano osserva come i guasti del hardware e del software, produttivi di danni per l'utilizzatore o per i terzi, sono tutt'altro che rari. Tuttavia, soprattutto per quanto riguarda il software spesso esso è a tal punto sofisticato e basato su una relazione fittizia di variabili che non sono tutte prevedibili e l'input imprevisto può bloccare il sistema. In tal caso il rischio dell'inconoscibile non è posto a carico del produttore. Infatti il produttore per liberarsi dalla responsabilità potrà addurre semplicemente che lo stato delle conoscenze scientifiche e tecniche al momento in cui ha messo in circolazione il prodotto non permetteva di scoprire l'esistenza del difetto. Per quanto attiene allamanutenzione e alla assistenza: esse sono evidentemente basilari ed essenziali per l'utilizzo del computer. Qualora il fornitore del hardware e del software è il medesimo imprenditore ci si può chiedere se il contratto con cui si fornisce il sistema completo e con cui ci si obbliga all'assistenza e alla manutenzione costituisca appunto un contratto unitario oppure una pluralità di contratti. In un primo tempo, negli USA, era prevalsa tale interpretazione che però è risultata essere una pratica monopolistica lesiva della concorrenza perché era accaduto che in tal modo si impedisse agli utenti di rivolgersi a produttori di software e a tecnici indipendenti. Così l'odierna prassi contrattuale è, anche in Europa, quella dei contratti separati, distinti, seppur collegati.

I contratti nelle liti

La transazione: le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine ad una lite o prevengono liti possibili (si presuppone l’incertezza dell’esito della lite) Transazione conservativa/novativa Il sequestro convenzionale: contratto con il quale due o più parti affidano a un terzo una o più cose, rispetto alle quali sia nata controversia, perché le custodisca e le restituisca alla fine della controversia stessa Cessione dei beni ai creditori: il debitore incarica i suoi creditori di liquidare tutti o alcuni suoi beni e di ripartirne fra loro il ricavato per soddisfare i crediti

Anticresi: il debitore si obbliga a consegnare un immobile al creditore in godimento imputando questo a pagamento del proprio debito, prima riguardo alla quota degli interessi, poi a quella del capitale

LE SOCIETA'

Le società in generale

Sia le società di persone che le società di capitali si basano su un contratto, il contratto di società: (art.2247 c.c.) "Con il contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili" Il contratto di società ha per oggetto l’esercizio in comune di un’attività, cioè la costituzione di diritti e di obblighi reciproci di collaborazione nella gestione di un’attività. L’attività è economica, cioè è svolta con modalità tali da compensare con i guadagni le spese, generando un utile a vantaggio dei soci. Pertanto, non vi è contratto di società qualora le parti non prevedano l’esercizio in comune, cioè la costituzione di diritti e di obblighi di collaborazione; né vi è società se il contratto ha per oggetto il solo godimento di una o più cose in comunione; né infine vi è società se il contratto prevede che ogni utile prodotto verrà devoluto a scopo di beneficenza.

Le società di persone Le società di persone sono disciplinate dagli articoli 2251 a 2324 del Codice Civile. Le società di persone non hanno personalità giuridica, i soci sono illimitatamente responsabili delle obbligazioni sociali e quindi i creditori sociali possono rivalersi sia nei confronti della società che nei confronti dei singoli soci per il soddisfacimento dei propri crediti. Sia i rapporti tra società e soci che i rapporti tra i soci sono condizionati dall’intuitus personae, cioè dall’affidamento e dalla fiducia reciproca; l’essenza personale di persone fisiche segna la differenza di natura con le società di capitali. La disciplina prevista dal Codice Civile per le società di persone è di tipo prevalentemente suppletivo, opera cioè se i soci non stabiliscono diversamente. Questo vuol dire che ai soci è lasciata ampia autonomia di determinazione del rapporto sociale, fatte salve alcune disposizioni che invece sono inderogabili. Esistono tre tipi di società di persone:

1. la società semplice (s.s.) 2. la società in nome collettivo (s.n.c.) 3. la società in accomandita semplice (s.a.s.)

La principale differenza tra la società semplice e gli altri due tipi di società è che la prima non può avere oggetto commerciale, cioè non può esercitare alcuna delle attività elencate, in via esemplificativa, nell’art. 2195 c.c. Quindi la società semplice può avere oggetto agricolo, oppure può svolgere attività del piccolo imprenditore (la coltivazione del fondo, il piccolo commercio, un’attività artigianale), oppure qualsiasi

altra attività purché non si tratti di attività commerciale (può svolgere un’attività professionale che, in quanto tale, è considerata non commerciale). Gli altri due tipi di società di persone, cioè la società in nome collettivo e la società in accomandita semplice invece sono dette società commerciali in quanto possono avere oggetto commerciale e perciò sono assoggettate alla stessa disciplina speciale prevista per l’imprenditore commerciale, e definita "Statuto dell’imprenditore commerciale". Come già detto, la regola fondamentale delle società di persone è che i soci sono responsabili illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali. Tuttavia questo principio non è assoluto. Innanzitutto alcuni soci della società semplice (ad eccezione di quei soci che rappresentano la società nei confronti dei terzi) possono limitare la propria responsabilità e questo patto di limitazione può essere fatto valere nei confronti dei terzi. Tale limitazione di responsabilità può essere pattuita anche tra i soci della società in nome collettivo ma, in questo caso, la limitazione non può essere fatta valere nei confronti dei terzi. Un eventuale patto di limitazione di responsabilità ha efficacia soltanto interna, tra i soci della società in nome collettivo ma non rispetto ai terzi. Pertanto, un soggetto che conclude un contratto con una società in nome collettivo può fare valere il suo credito, in ogni caso, sia nei confronti di tutti soci della società che del patrimonio sociale. Nella società in accomandita semplice, infine, esistono due categorie di soci: i soci accomandanti ed i soci accomandatari. I primi non sono responsabili delle obbligazioni sociali ma non possono né gestire, né rappresentare la società; i secondi invece sono responsabili illimitatamente e solidalmente delle obbligazioni sociali ed hanno il potere sia di gestire che di rappresentare la società. Ai soci accomandanti la legge vieta di amministrare la società (nel senso che non possono né gestirla né rappresentarla nei confronti dei terzi, possono solo esercitare potere di rappresentanza nei limiti posti dai soci accomandatari); se i soci accomandanti violano questo divieto, anche ponendo in essere un unico atto di rappresentanza o di gestione, essi incorrono in una sanzione che consiste nella responsabilità illimitata e solidale per tutte le obbligazioni sociali. L’estensione della responsabilità del socio accomandante a tutte le obbligazioni sociali, anche laddove il socio accomandante violasse il divieto di ingerenza negli affari sociali compiendo un unico atto, si spiega in quanto tale responsabilità è appunto una sanzione disposta dal legislatore per evitare l’ingerenza vietata. Le società di persone sono gestite dai soci: solo i soci possono essere gli amministratori della società con poteri di gestione e di rappresentanza nei confronti dei terzi. Se le parti non stabiliscono differentemente nel contratto sociale, l’amministrazione spetta a tutti i soci che possono esercitarla l’uno disgiuntamente dall’altro. Nel contratto sociale comunque i soci possono accordarsi di affidare l’amministrazione soltanto ad uno o più di loro. Anche il potere di rappresentanza, in assenza di una pattuizione diversa, spetta a tutti i soci e segue le regole dell’amministrazione.

Le società di capitali Il principio fondamentale delle società di capitali è previsto nell’art. 2325, comma 1 del Codice Civile che stabilisce la responsabilità limitata dei soci con riferimento alle obbligazioni sociali. Art.2325 c.c. "Nelle società per azioni per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio" Dall’art.2325 c.c. si desume non soltanto che i soci non rispondono delle obbligazioni sociali ma si desume pure un altro principio fondamentale: neanche chi agisce in nome e per conto della società risponde delle obbligazioni sociali. Quest’ultimo principio sottolinea la differenza delle società di capitali rispetto alle società di persone. Come sopra visto anche nelle società di persone, in alcuni casi, i soci possono avere responsabilità limitata rispetto alle obbligazioni sociali (gli accomandanti sono responsabili limitatamente alla quota conferita, i soci di società semplice possono pattuire una limitazione della propria responsabilità). Coloro i quali agiscono per conto di una società di persone invece in nessun caso hanno responsabilità limitata (gli accomandatari ed i soci rappresentanti di società di persone sono sempre inderogabilmente responsabili delle obbligazioni sociali). Nelle società di capitali invece né i soci, né gli amministratori rispondono delle obbligazioni sociali: i creditori sociali, per il soddisfacimento del loro credito verso la società, possono rivalersi soltanto sul patrimonio della società. Per questa ragione, una parte fondamentale della disciplina delle società di capitali è dettata a tutela dell’integrità del capitale sociale, che costituisce una fondamentale garanzia per i terzi che vogliono porre in essere dei rapporti giuridici con la società. Esistono tre tipi di società di capitali:

1. la società per azioni (s.p.a.) 2. la società a responsabilità limitata (s.r.l.) 3. la società in accomandita per azioni (s.a.p.a.)

Le società di capitali sono enti forniti di personalità giuridica. La loro esistenza ha inizio con l’iscrizione nel Registro delle Imprese che avviene per ordine del Tribunale. La regolamentazione delle società di capitali è disciplinata principalmente dalla legge. In quanto persone giuridiche, le società di capitali acquistano in proprio diritti ed obblighi con piena capacità giuridica patrimoniale. La costituzione di una società di capitali consente pertanto la gestione impersonale dell’impresa commerciale. L’ordinamento giuridico italiano interviene nella procedura costitutiva dell’ente, nella procedura di modificazione dell’atto costitutivo e dello statuto, compresa la decisione di scioglimento anticipato. L’intervento è affidato all’autorità giudiziaria che, nei casi suddetti, effettua un controllo di legalità, all’autorità giudiziaria non spetta compiere delle valutazioni circa l’opportunità dell’iniziativa di costituzione o di modificazione decisa dalla società in piena autonomia. Coloro che agiscono per la persona giuridica sono organi della stessa con diretta imputazione degli effetti sulla persona giuridica. Gli organi delle società di capitali sono:

o l’assemblea dei soci;

o il consiglio di amministrazione; o il collegio sindacale

L’assemblea esprime la volontà della società secondo il procedimento di decisione dei soci che funziona in base alla regola maggioritaria: è la maggioranza dei soci in assemblea che esprime la volontà sociale (metodo assembleare) L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria: la differenza riguarda le materie di competenza: l’assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo, sull’emissione di obbligazioni, sulla nomina e sui poteri dei liquidatori, mentre l’assemblea ordinaria è competente per tutte le altre materie. I quorumcostitutivi, richiesti per la validità della costituzione dell’assemblea, e deliberativi, richiesti per la validità della deliberazione dell’assemblea, le formalità richieste per la verbalizzazione della delibera (il verbale dell’assemblea straordinaria deve essere redatto da un notaio) variano per i diversi tipi di assemblea. Le delibere dell’assemblea sia ordinaria che straordinaria possono essere impugnate davanti al Tribunale del luogo in cui la società ha la sede in due casi:

(i) se non sono conformi alla legge oppure all’atto costitutivo; (ii) se il loro oggetto è illecito o impossibile.

Nel primo caso (i) si parla di annullabilità della delibera, nel secondo caso (ii) si parla di nullità della delibera. L’impugnazione della delibera annullabile può essere richiesta dai soci assenti o dissenzienti, dagli amministratori e dai sindaci della società entro 3 mesi che decorrono dalla data della delibera oppure della sua iscrizione nel registro delle imprese se la delibera è soggetta ad iscrizione. Le delibere nulle possono essere impugnate da chiunque vi abbia interesse e senza limiti di tempo. Al consiglio di amministrazione è affidata la gestione della società. Agli amministratori è affidato anche il potere di rappresentanza della società, gli amministratori che hanno la rappresentanza della società possono compiere tutti gli atti che rientrano nell’oggetto sociale. A tutela dell’affidamento dei terzi ed in attuazione della Prima Direttiva dell’Unione Europea, il Codice Civile prevede che i limiti al potere di rappresentanza degli amministratori (art.2384 c.c.) oppure l’estraneità degli atti posti in essere dagli amministratori rispetto all’oggetto sociale (c.d. atti ultra vires, art.2384bis c.c.), pur se risultanti dall’atto costitutivo o dallo statuto, pubblicati nel registro delle imprese, non sono opponibili ai terzi di buona fede quindi vincolano la società. Si parla in questo caso di rappresentanza organica in quanto caratteristica delle società di capitali quali persone giuridiche. Il Codice Civile ammette però che, se la società riesce a dimostrare che i terzi hanno intenzionalmente agito a danno della società, nel caso di atto non rientrante nel potere di rappresentanza, oppure che i terzi non erano in buona fede, nel caso di atto ultra vires, l’atto posto in essere dagli amministratori non vincola la società. Gli amministratori vengono nominati dall’assemblea e possono essere dalla stessa revocati. Possono essere nominati amministratori anche i non soci. Gli amministratori devono adempiere i doveri previsti dalla legge e dall’atto costitutivo con la diligenza del mandatario (art.2392 c.c.). Se non adempiono ai doveri previsti dalla legge e dall’atto costitutivo e così facendo causano un danno alla società possono essere dichiarati responsabili nei confronti di questa su azione che

deve essere deliberata dall’assemblea ordinaria a maggioranza dei soci (art.2393 c.c.). Inoltre se gli amministratori agiscono con dolo o negligenza e causano un danno ai creditori sociali, a singoli soci oppure a terzi sono responsabili nei confronti di questi su azione proposta da chi resta danneggiato dall’operato dell’amministratore. Solo l’azione di responsabilità che può essere esercitata dai creditori sociali è subordinata dal Codice Civile ad un requisito specifico che è l’insufficienza del patrimonio sociale: quindi se il patrimonio sociale non è insufficiente a soddisfare le pretese dei creditori sociali questi non sono legittimati ad esercitare un’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori (art.2394 c.c.) Il collegio sindacale è l’organo di controllo interno della società. Il collegio sindacale ha il compito di controllare: l’operato degli amministratori, l’osservanza da parte di questi della legge e dell’atto costitutivo, e la regolare tenuta della contabilità sociale. Anche i sindaci devono adempiere i loro doveri con la diligenza del mandatario e sono responsabili in solido con gli amministratori per i fatti e le omissioni di questi quando il danno non si sarebbe prodotto se essi avessero vigilato in conformità degli obblighi della loro carica. Le società di capitali come entità patrimoniali sono rappresentate annualmente secondo il sistema della contabilità dell’impresa commerciale, che si chiude con i documenti del bilancio. Il bilancio è costituito dallo stato patrimoniale che, anno per anno, fornisce il conto della consistenza del patrimonio; dal conto economico che riporta annualmente i movimenti dei ricavi e dei costi, il cui saldo misura, nel risultato dell’esercizio finanziario, utile o perdita, l’efficienza della gestione; dalla nota integrativa che indica i criteri applicati nella valutazione delle voci del bilancio e per ciascuna di esse fornisce le informazioni richieste da legge. Inoltre il bilancio deve essere corredato da una relazione degli amministratori sulla situazione della società e sull’andamento della gestione. Per il diritto delle società di capitali la disciplina del bilancio è essenziale in quanto il bilancio è il documento che dà la rappresentazione, ai soci ed ai terzi, della consistenza patrimoniale della società. In base al codice civile il bilancio è lo strumento che serve a commisurare la posizione dei soci (le azioni, il diritto di voto, sono misurati dal capitale sociale, così il diritto al dividendo, il recesso e il diritto di opzione), mentre, dal punto di vista dei terzi, il bilancio è lo strumento attraverso cui conoscere la consistenza patrimoniale della società prima di decidere se concludere o meno un contratto o altre operazioni con la società. Anche se il tipo di società di capitali più utilizzato nella prassi commerciale è la società a responsabilità limitata, la società per azioni è il principale istituto del capitalismo italiano per dimensioni del patrimonio, volume di affari e di lavoro. Il codice civile disciplina la società per azioni negli articoli da 2325 a 2471. La disciplina prevista per le società per azioni costituisce la base anche per gli altri due tipi di società, per i quali il Codice Civile prevede espressamente soltanto le norme che derogano alla disciplina di base. Vediamo ora le caratteristiche principali di ciascun tipo di società di capitali. - La società per azioni

La società per azioni deve costituirsi con un capitale non inferiore a lire 200.000.000. La s.p.a. deve costituirsi per atto pubblico (redatto da un notaio). I documenti costitutivi fondamentali sono:

a. l’atto costitutivo b. (lo statuto, compreso nell'atto costitutivo)

L’atto costitutivo indica i nomi dei soci, la denominazione della società, l’oggetto, il capitale e tutti gli altri elementi elencati nell’art. 2328 del Codice Civile. Lo statuto contiene le norme relative al funzionamento della società e deve essere allegato all’atto costitutivo. Per costituire una S.p.A., due o più soci devono: 1) sottoscrivere integralmente il capitale sociale (oggetto dei conferimenti può essere danaro e, nel rispetto delle condizioni previste negli artt.2254 c.c. e 2255 c.c., anche beni in natura e crediti) 2) versare presso un istituto di credito almeno i tre decimi dei conferimenti in denaro Dopo avere redatto l’atto costitutivo, il notaio lo deposita presso l’ufficio del Registro delle Imprese. Il Tribunale del luogo in cui ha sede la società, dopo avere verificato l’adempimento delle condizioni stabilite dalla legge per la costituzione della società, e sentito il pubblico ministero, omologazione, ordina con decreto l’iscrizione della società nel Registro delle Imprese. Con l’iscrizione nel Registro delle Imprese la società acquista la personalità giuridica. Il capitale sociale delle società per azioni è rappresentato da azioni. L’azione è lo strumento di partecipazione ad una S.p.A., chi sottoscrive azioni diventa socio della S.p.A. La somma dei valori dei conferimenti deve essere almeno pari all’entità del capitale. Poiché il capitale è diviso in azioni, la somma indicata come capitale divisa per il numero delle azioni emesse dà un valore che è chiamato valore nominale delle azioni. L’art.2346 c.c. prescrive che le azioni non possono emettersi per somma inferiore al loro valore nominale. Questa disposizione vuole dire che l’azione non può essere emessa se il suo sottoscrittore non versa o non si obbliga a versare una somma di denaro almeno pari al valore nominale dell’azione stessa. Le azioni sono liberamente circolabili e rendono irrilevante l’identità dell’azionista che ne è titolare. Le azioni possono essere nominative oppure al portatore e circolano come i titoli di credito. Alcuni limiti alla circolazione delle azioni sono previsti dal legislatore oppure possono essere decisi dai soci ma, in quest’ultimo caso, la circolazione non può essere esclusa del tutto. L’esistenza di una pluralità di azionisti è condizione indispensabile affinché nella S.p.A. si conservi la regola della limitazione della responsabilità per le obbligazioni sociali. L’art.2362 c.c. stabilisce infatti che se rimane un unico azionista, in caso di insolvenza della società, per le obbligazioni sociali sorte nel periodo in cui le azioni risultano essere appartenute ad una sola persona, questa risponde illimitatamente. - La società a responsabilità limitata La società a responsabilità limitata deve costituirsi con un capitale non inferiore a lire 20.000.000. La partecipazione al capitale delle società a responsabilità limitata è rappresentata da quote. Le quote sono liberamente circolabili anche se il loro trasferimento non ha

effetto nei confronti della società se non dal momento dell’iscrizione nel libro dei soci. A differenza degli altri due tipi di società di capitali, la s.r.l. può costituirsi anche con un unico socio (la c.d. s.r.l. unipersonale, tramite atto unilaterale) e, in deroga a quanto previsto dall’art.2362, l’unico socio conserverà la limitazione della responsabilità purché si tratti di persona fisica. L’art.2497 infatti prevede la responsabilità illimitata dell’unico socio di s.r.l. quando sia una persona giuridica ovvero socio unico di altra società di capitali. Il codice civile italiano ha previsto la possibilità di costituire una s.r.l. unipersonale in attuazione della Dodicesima Direttiva dell’Unione Europea. La nomina del collegio sindacale è obbligatoria solo se il capitale sociale non è inferiore a lire 200.000.000. - La società in accomandita per azioni La società in accomandita per azioni deve costituirsi con un capitale non inferiore a lire 200.000.000. Nella società in accomandita per azioni i soci accomandatari rispondono solidalmente ed illimitatamente per le obbligazioni sociali mentre i soci accomandanti sono obbligati nei limiti della quota di capitale sottoscritta. Le quote di partecipazione sono rappresentate da azioni che circolano come titoli di credito. La funzione di amministratori può essere esercitata esclusivamente dai soci accomandatari cui spetta quindi una funzione di gestione permanente. La responsabilità illimitata dei soci accomandatari si spiega proprio in ragione del potere di gestione illimitato che essi hanno. - Le società con azioni quotate Le società con azioni quotate sono disciplinate da una legge speciale, il decreto legislativo n.58 del 24 febbraio 1998 (D.lgs. 58/1998) che è in vigore dal 1° luglio 1998. La forma giuridica è sempre quella della società per azioni, tuttavia il legislatore ha integrato la disciplina di base prevista dal Codice Civile che, quindi, si applica se non disposto diversamente dal decreto sopra menzionato. Trattandosi di società per azioni, la partecipazione sociale si esprime nell’azione che circola come un titolo di credito in serie e di massa, è liberamente trasferibile, e documenta la posizione del socio. L’azione rende agevole la raccolta di capitale tra il pubblico dei risparmiatori e quindi amplia la capacità di investimento della società. L’esistenza di un mercato per la negoziazione dei titoli consente ai soci di liquidare il proprio investimento senza intaccare il patrimonio sociale, che resta inalterato, il socio può disinvestire cedendo le azioni sul mercato. Le disposizioni previste dal d.lgs. 58/1998 per le società con azioni quotate, in deroga alla disciplina della S.p.A. non quotate, sono state ispirate dall’esigenza di assicurare una maggiore protezione dei risparmiatori ed, in particolare, dei soci di minoranza. Le società con azioni quotate sono sottoposte alla vigilanza da parte di un’autorità amministrativa di diritto pubblico che è la Consob (Commissione nazionale per le

società e la borsa). Inoltre il controllo contabile della società è affidato ad un soggetto esterno, la società di revisione. La disciplina speciale amplia i doveri d’informazione delle società quotate, sia rispetto al pubblico che rispetto alla Consob. La tutela dei soci di minoranza consiste nella facilitazione dei poteri di convocazione dell’assemblea, di esercizio dell’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori e dei sindaci, di denuncia al collegio sindacale ed al tribunale delle gravi irregolarità nella gestione, e nella riduzione dei quorum costitutivi e deliberativi che dovrebbe favorire la partecipazione in assemblea. Le nuove disposizioni subordinano l’esercizio di questi poteri alla detenzione di percentuali azionarie qualificate; quindi il singolo socio non è destinatario della tutela a meno che non possieda per lo meno il 2% del capitale sociale, soglia minima prevista da una delle disposizioni speciali. Il voto in assemblea può essere esercitato anche per delega; la disciplina amplia la possibilità di sollecitare e raccogliere deleghe tra i soci. Nelle società quotate esiste una categoria speciale di azioni, dette azioni di risparmio, che sono prive del diritto di voto.

LA FAMIGLIA E LE SUCCESSIONI

La famiglia

Parentela: in linea retta in linea collaterale (fratelli, cugini, ecc.) Legittima o naturale, se in regime di matrimonio oppure no Fratelli consanguinei: stesso padre, madre diversa Fratelli uterini: stessa madre, padre diverso Fratelli germani (o bilaterali): stessa madre e stesso padre Affinità La famiglia legittima - compiti e disposizioni costituzionali, figli legittimi equiparati sotto l'aspetto successorio ma non del tutto La famiglia di fatto Rapporti fra conviventi di fatto Rapporti fra genitori e figli naturali: la famiglia di fatto è quasi equiparata alla famiglia legittima Gli alimenti I membri della famiglia sono tenuti agli alimenti secondo un ordine preciso Il donatario è sempre obbligato Il diritto agli alimenti è personalissimo, incedibile, irrinunciabile, imprescrittibile (con prescrizione a 5 anni per le singole annualità)

Il matrimonio

Il matrimonio come atto, diverso dal contratto, il cui contenuto è in tutto e per tutto determinato dalla legge. NO patti, termini e condizioni. Pubblicazioni e celebrazione del matrimonio (matrimonio per procura) La prova del vincolo matrimoniale è data con l'atto di celebrazione del matrimonio Le condizioni per contrarre matrimonio: Impedimenti dirimenti:

Maggiore età Sanità mentale Libertà di stato Assenza di rapporti di parentela/affinità/adozione (con alcune eccezioni) Nessun delitto contro il coniuge Impedimenti impediendi (se il matrimonio è celebrato, è valido): Omissione delle pubblicazioni Lutto vedovile (divieto temporaneo di nuove nozze) La nullità del matrimonio: per mancanza di condizioni per contrarlo ma anche per vizi del consenso. Nullità = annullabilità. La nullità ha effetto retroattivo fra le parti tranne nel caso del matrimonio putativo. Inesistenza del matrimonio fra persone dello stesso sesso, se celebrato sotto falso nome altrui o senza pubblica celebrazione I vizi del consenso: Incapacità naturale Violenza Timore Errore sull'identità del coniuge Errore sulle qualità personali del coniuge (si ignorano malattie, condanne o

stato di gravidanza) Simulazione Gli effetti civili del matrimonio religioso

Il rapporto matrimoniale

Doveri Dovere reciproco alla fedeltà Dovere reciproco all'assistenza morale e materiale Dovere reciproco alla collaborazione nell'interesse della famiglia Dovere reciproco alla coabitazione Cognome della moglie Cittadinanza della moglie (ius sanguinis) Doveri verso i figli/potestà dei genitori Doveri dei figli Separazione personale dei coniugi Separazione giudiziale Separazione consensuale Scioglimento del matrimonio

Morte/divorzio (tre anni di separazione personale; condanna dell'altro coniuge; non c'è stata consumazione del matrimonio; il coniuge straniero ha ottenuto l'annullamento all'estero

Affidamento della prole Assegno

I rapporti patrimoniali nella famiglia

Comunione e separazione dei beni: Il regime legale della comunione dei beni vale per la maggior parte dei beni tranne quelli personali e quelli dovuti a donazioni e successioni L'ordinaria amministrazione spetta disgiuntamente a ciascuno, la straordinaria è congiunta  atti annullabili su domanda dell'altro.

- Creditori della famiglia possono soddisfarsi sulla totalità dei beni comuni e solo parzialmente su quelli personali

- Creditori particolari di ciascun coniuge devono agire sui beni personali innanzi tutto e solo in seguito su quelli comuni

Nel regime convenzionale della separazione dei beni ciascuno resta proprietario individuale per tutti i beni che può dimostrare essere personali Le convenzioni matrimoniali sono contratti a cui possono essere apportate modifiche anche successive (è necessario l'atto pubblico) Fondo patrimoniale vincolato al soddisfacimento dei bisogni della famiglia, appartiene ai coniugi in comunione L'impresa familiare Diritto di partecipazione per i familiare che vi lavorano

La filiazione

La filiazione legittima: concepimento in costanza di matrimonio nascita in costanza di matrimonio

Azione di disconoscimento della paternità Azione di contestazione della legittimità (imprescrittibile) Azione di reclamo della legittimità (imprescrittibile)

L'atto di nascita prova lo stato di figlio legittimo La filiazione naturale: figlio nato fuori dal matrimonio, può essere riconosciuto oppure no tramite dichiarazione di scienza (non di volontà) che può essere impugnata per violenza e difetto di veridicità, è irrevocabile Possono essere riconosciuti i figli premorti, adulterini o incestuosi (il riconoscimento è invece in contrasto con lo stato di figlio legittimo) Stessi diritti e doveri nei confronti dei genitori per figli legittimi e naturali riconosciuti Legittimazione del figlio naturale

- per susseguente matrimonio - per provvedimento del giudice

L'adozione Adozione di persone di maggiore età Adozione di minori Affidamento di minori Funzione solo assistenziale, il minore resta sottoposto alla potestà dei genitori

Le successioni a causa di morte

I rapporti trasmissibili a causa di morte: Si estinguono diritti e obblighi non patrimoniali e il diritto alla personalità Si trasmettono ai successori i diritti patrimoniali assoluti (con eccezioni), i diritti patrimoniali relativi, salvo quelli personali, e i contratti (eccetto alcune eccezioni: obbligazioni a prestazioni di fare e contratti relativi a propensioni del tutto personali) Nella formazione del contratto la morte del proponente in linea di principio toglie ogni efficacia alla proposta eccetto nel caso di proposta irrevocabile e di imprenditore non piccolo L'eredità e le diverse forme della successione - la morte produce delazione dell'eredità

- Successione testamentaria - Successione legittima - Successione necessaria, pone un limite alla facoltà di disporre del defunto, i

parenti pretermessi hanno azione di riduzione Successione a titolo universale (quota dell'eredità) Successione a titolo particolare (legato) Capacità a succedere e successione per rappresentazione: hanno capacità le persone fisiche anche solo concepite e le persone giuridiche riconosciute. E' indegno a succedere chi ha compiuto gravi reati contro il defunto e chi ha cercato di manomettere il testamento. E' ammessa la riabilitazione

- Successione per rappresentazione: una persona chiamata a succedere non vuole o non può succedere, in questo caso subentrano i discendenti. Se non può aver luogo la rappresentazione si procede con l'accrescimento.

L'accettazione dell'eredità e la separazione dei beni Azioni possessorie anche prima dell'accettazione Accettazione necessaria per l'eredità, non per i legati, salva facoltà di rinuncia Eredità giacente  curatore 10 anni per l'accettazione, espressa o tacita, tramite atto pubblico o scrittura privata, unilaterale Accettazione con beneficio d'inventario NO termine o condizione Petizione di eredità: azione contro il possessore dei beni ereditari, imprescrittibile La comunione ereditaria e la divisione crediti e debiti danno luogo a obbligazioni parziarie e non solidali

diritto di prelazione dei coeredi in comunione ciascuno dei coeredi può chiedere la divisione se non è stata vietata La divisione può essere amichevole, giudiziale o fatta dal testatore Collazione: in natura/per imputazione

La successione per legge

La successione legittima Ordine dei successibili, fino al sesto grado, poi fratelli naturali o adottivi, quindi successione dello Stato (senza bisogno di accettazione, entro il valore dei beni ereditati, non risponde di debiti ulteriori) La successione necessaria dei legittimari Riserva variabile del patrimonio ereditario Azione di riduzione: al legittimario che abbia ricevuto meno del dovuto, per chiedere la riduzione delle quote degli eredi legittimi, degli eredi testamentari e delle donazioni. La rinuncia preventiva all'azione di riduzione è nulla L'azione di riduzione è efficace per la restituzione del bene donato anche se questo è stato rivenduto a terzi acquirenti a titolo oneroso in buona fede

La successione testamentaria e la donazione

Il testamento: atto revocabile con il quale taluno dispone delle proprie sostanze dopo la morte, è un atto unilaterale, dichiarazione di volontà, personalissimo, non è ammessa rappresentanza. Nulli sono i patti successori istitutivi, divieto di testamento congiuntivo e reciproco, è atto unipersonale. Revoca espressa o tacita, fra più testamenti vale l'ultimo. La morte è causa dell'atto. Il testamento è un atto di liberalità, orale non è ammesso, può essere testamento olografo, pubblico o segreto. Può contenere anche disposizioni non patrimoniali. Successione legittima quando manca, in tutto o in parte, quella testamentaria L'istituzione di erede ed i legati Legato di specie (cosa determinata)/di genere L'adempimento del legato è a carico degli eredi che rispondono illimitatamente salvo beneficio di inventario, i legatari rispondono nei limiti del valore del legato Costituzione di una fondazione, nel rispetto dei diritti dei legittimari. NO diseredazione dei legittimari. Il beneficiario deve essere determinato/determinabile altrimenti la disposizione è nulla La condizione, il termine, l'onere E' ammessa condizione sospensiva o risolutiva, solo i legati possono essere sottoposti a termine, le condizioni impossibili o illecite si considerano non apposte o rendono nulla la disposizione se sono l'unica causa. Onere: disposizione accessoria di dare, fare o non fare imposta al beneficiario dell'atto di liberalità. L'onere impossibile o illecito si considera non apposto, è

un'obbligazione personale dell'onerato e per l'adempimento può agire qualsiasi interessato, però l'inadempimento non dà luogo alla risoluzione della disposizione Le sostituzioni e l'accrescimento La sostituzione può avere luogo al posto della rappresentazione se prevista nel testamento. L'accrescimento è la terza alternativa se sono impossibili le altre due. (sostituzione fedecommissaria: l'interdetto è erede e alla sua morte il patrimonio andrà al tutore) Invalidità del testamento Nullità: quando è contrario a norme imperative (imprescrittibile) per motivo illecito se unico a determinare la disposizione per difetto di forma se è incerta l'autenticità della disposizione Annullabilità: (prescrizione a 5 anni) per difetti di forma che non comportano nullità per incapacità di disporre - minore, interdetto e incapace naturale per vizi della volontà - errore, violenza o dolo La donazione e le altre liberalità fra vivi Donazione: contratto con il quale per spirito di liberalità una parte arricchisce l'altra assumendo verso essa un'obbligazione. Necessario l'atto pubblico (forma solenne), è un contratto consensuale Donazione manuale: elargizione di piccole somme, senza atto pubblico E' ammesso l'onere, come per il testamento; può essere revocata :

- per sopravvenienza di figli - per ingratitudine del donatario

Donazione e principi sui contratti

La trascrizione

Mezzi di pubblicità: Registri dello stato civile Registri delle persone giuridiche Registri delle imprese Registri immobiliari Registri specifici relativi a beni mobili Pubblicità notizia: rende conoscibili fatti a chiunque Pubblicità dichiarativa: rende opponibile a terzi il fatto giuridico dichiarato Pubblicità costitutiva: l'iscrizione è requisito necessario per la produzione di effetti giuridici Trascrizione immobiliare. La trascrizione nei registri immobiliari ha funzione di pubblicità dichiarativa, sistema a base personale, non reale (≠ catasto); sistema basato sulla continuità delle trascrizioni Trascrizione mobiliare. Riguarda beni mobili registrati, funzione di pubblicità dichiarativa, sistema a base reale, non personale

Le prove

Onere della prova ripartito fra attore e convenuto Prova documentale: scritta, atti pubblici e scritture private, telegrammi, scritture contabili Prova testimoniale: non vale per prova della simulazione, per i contratti, il pagamento e la remissione del debito Confessione: dichiarazione che una parte fa della verità di fatti a sé sfavorevoli e favorevoli alla controparte, ha per oggetto fatti, non rapporti giuridici Giuramento: dichiarazione di volontà pronunciata, in giudizio, da una delle parti; fa piena prova anche se falso. Giuramento decisorio: una parte invita l'altra a giurare; Giuramento suppletorio: il giudice invita una parte a giurare Presunzioni legali: mezzi di prova critici, si induce da un fatto l'esistenza di un fatto ignoto. Relative o assolute se è ammessa la prova contraria oppure no

La prescrizione e la decadenza

Prescrizione: estinzione dei diritti a causa del loro mancato esercizio per un tempo prolungato (10 anni); NO prescrizione per diritti indisponibili, proprietà, nullità del contratto (con le dovute eccezioni). Tempi di prescrizione diversi: Annullamento del contratto: 5 anni Risarcimento danno da fatto illecito: 5 anni Risarcimento danni stradali: 2 anni Azione revocatoria/contratto di società: 5 anni Mediazione, trasporto, spedizione, assicurazione: 1 anno Altre prescrizioni presuntive per il saldo di crediti Decadenza: estinzione dei diritti a causa del loro mancato esercizio entro un dato tempo (ha la funzione di limitare nel breve tempo lo stato di incertezza) Non ammette né sospensione né interruzione, ha natura eccezionale

commenti (4)
Mi hai salvata! GRAZIE!
eccellenteeeeeeeeeeeeeeee
ottimo

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