Diritto regionale e degli enti locali, Schemi riassuntivi di Diritto Amministrativo II. Università di Trento
veronica-bassetti
veronica-bassetti3 agosto 2017

Diritto regionale e degli enti locali, Schemi riassuntivi di Diritto Amministrativo II. Università di Trento

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Diritto amministrativo: diritto regionale e degli enti locali
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DIRITTO REGIONALE E DEGLI ENTI LOCALI – G. Rolla

AUTONOMIA: soddisfa esigenza di natura comunitaria: Regioni, Province, Comuni.

Legame tra autonomia e comunità territoriali ricavato da art 5 Cost in connessione con art 2:

valorizza la proiezione sociale della persiona anche su base territoriale.

Dimensione comunitaria degli enti territoriali dotati di autonomia costituzionale si ricava da:

- art 144 Cost

- T.u. leggi su ordinamento deli entio locali

- Corte Europesa adell’autonomia locale (= auton locale: diritto e capacità effettiva, x le collettività

locali di regolam, amministrare nell’ ambito della legge, sotto loro resp a fav delle popolazione una

parte imp delgi affari pubblici).

REGIONI

 Territorio regioni:

- elem necessario

- definisce la sfera spaziale entro la quale l’ ente può legittimam esercitare proprie funzioni

normative e amm

- circoscrive e locaizza interessi da comunità ke regione deve rappresentare.

 CAPOLUOGO (art 41 l 62/53)

Determinato dalla regione

 Norme costituzionali: artt 31, 116, 132

Modificazione terriorio regioni (non prevista x reg a statuto speciale: x ragioni storico- politiche

(art 132 applicabile solo fase iniziale):

a) Fusione

b) Creazione x distacco: ciascuna regione almeno 1 milione di abitanti

c) Distacco- aggregazione: 1/+ comuni/prov → parte del territorio di altra regione

2 fasi procedimento:

a) INIZIATIVA: avvio procedimento in richiesta referendum da cons comunale ke rappresenti

almeno 1/3 popolaz interessate

I. Deposito richiesta: presso cancelleria C. Cass.

II. Accertare sdua legittimità da uff centrale x il referendum

III. Indizioen e svolgim referendum (pres Rep su delega Consiglio Ministri; quorum si: non <

maggioranza elettori iscritti nelle liste elettorali comuni

b) Procedimento legislativo:

- iniziativa legislativa (Ministero Interno). Se proposta (dis legge costituzionale se fusione o

creazione, ordinaria se distacco- aggregazione) approvata da Parl.

- parere Consiglio regionale

- deliberazione: procedura ordinaria

- promulgazione/entrata in vigore l

(l rinforzata x particolari rocedure di approvaz; l provvedim contenuto normativo generale ma

specifico)

Territorio delle 5 regioni speciali è stato costituzionalizzato negli Statuti speciali e non sono

previste apposite procedure x la modificazione. In alcuni casi identificazione era determinata

dal dato geografico, in altri identitario e linguistico o politico.

Mancanza di disposizione di rango costituzionale k permettta di modificarlo induce a ritenere

ke i costituenti non avessero preso in considerazione la possibilità di modificare il territorio

delle reg a autonomia speciale (su motivi di ordine storico e specifiche identità culturali).

IL TERRITORIO DEI COMUNI E PROVINCE

Art 133 co 1 Cost: iniziativa legisl. Comuni interessati (parere obbligatorio reg)

Art 133 co 2 Cost: Reg: l prevede modificazione delle circoscrizioni comunali o istituzione new

comuni sentite ke popolazioni interessate.

 4 fasi:

1. Iniziativa legislativa

2. Acquisizione pareri enti locali interessati

3. Esame e delibazione Cons reg su indiz referendum consultivo sulla proposta di l

4. Effettuazione referendum

 Ref consultivo

 Popolazione interessata = popolazione ke darebbe vita al new Comune qnt a qll ke

rimarrebbero nella parte “residua” del comune d’ origine.

ATTIVITA’ EXTRATERRITORIALI DELLE REGIONI, COMUNI, PROVINCE

Anche negli ordinam regionali, in genere, la soggettività internazionale è dello stato. Carattere

unitario della politica estera non esclude ke anke le reg (nelle materie di propria competenza)

possano esercitare attività in ambito internazionale.

Prima riforma: Attività promozionali sia di mero rilievo internazionale cmq necessario assenso fav.

Oggi art 117 Cost: - competenza Reg ad attuare trattati internazionali nelle materie di competenza

concorrente o residuale.

- capacità reg di concludere nelle materie di loro competenza, accordi con Stati e Intese con enti

interni ad altro Stato.

- competenza concorrente reg: rapp internazionali e commerciali con estero.

Modi di esercizio attività internazionali reg: art. 6 l 131/2003

Fase ascendente(fermo restando “potere sostitutivo stato” art 120 cost)

distingue tra→ INTESE reg: obbligo di informare preventivam il Gov, ke può intervenire nei

successivi 30 gg

→ ACCORDI Min affari Esteri: può indicare principi e criteri da seguire nei negoziati e

accertare opportunità politica e legittimità dell’ eventuale accordo.

Fase discendente: reg obbligo di informare Min Affari esteri e Pres consiglio Ministri

Abolizione limite circoscrizione amministrativa x attività di Comuni e Prov:

-l 142790

- t.u. l su ordinam degli enti locali

-permangono criteri comportam ispirati a canoni di buona amministrazione:

1. Perseguire la realizzazione di un interesse ke la coscienza sociale ritiene meritevole di

appagam

2. Rispondere a un criterio di territorialità= interesse popolazione all’ espletam di un’ attività

ke attribuisce all’ ente un avantaggio materiale o morale valutato oggettivam.

Ogni spesa deve dirsi oggettiva se sussiste nesso ragionevole tra essa e le prospettive di utilità

anke morale, x l’ente e la sua comunità.

LE AUTONOMIE REGIONALI E L’ UE

- Cost non regola rapp tra ordinam interni e ue: art 117 co 5 → rinvio a l ordinarie

- Art 5 l 11/2005 (partecipazione dlle Reg allw decisioni comunitarie):

 Definisce modalità di composizione della delegazione italiana ke partecipa ai lavori dei

diversi organi UE

 Fase predisposizione atti UE: - Reg/Prov TN e BZ possono trasmettere proprie osservazioni

nelle materie di loro competenza

- pres Cons Ministri può convocare in funxione di coordinam i rappresentanti reg e prov

autonome

- pres Consiglio Ministri/ Ministro x le politiche comunitarie devono riferire alla Conferenza

permanente sulle proposte di competenza regionale ke risultano inserite nell’ ordine del

gg, illustrando quale posizione assume il Gov.

- fase discendente (= attuazione nell’ ordinam interno della normativa comunitaria) 2 esigenze:

rispettare la ripartizione delle competenza Stato – Reg + salvaguardare resp dello Stato nei cfr UE:

l 89/89 riconosce nelle materie di competenza legislativa regionale, competenza delle regioni in

sede di attuazione obblighi comunitari. Stato può esercitare interventi repressivi, sostitutivi,

suppletivi e cedevoli.

- l comunitaria→ fissa principi non derogabili dal legislatore reg fi attuazione normativa

comunitaria. Norme regionali possono derogare, all’ atto di disciplinare la materia, dalle norme

statali non espressam individuate cm di principio.

-l 11/2005→ disciplina proced esecuzione obblighi comunitari:

 Reg e prov aut, nelle materie di loro competenza, devono verificare conformità proprio

ordinam in relazione a atti normativi e di indirizzo emanati da organi comunitari.

 Materia competenza residuale Reg: immediata e autonoma attuazione a normativa

comunitaria

 Materia competenza concorrente. Principi fondamentali cui le Reg si debbono attenere

sono contenuti nella l comunitaria

Ex art 120 Cost Stato può legittimam esercitare intervento sostitutivo in caso di inadempim dll reg.

LE FONTI DI AUTONOMIA DELLE REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI

L’ AUTONOMIA STATUTARIA

STATUTI →espressione più significativa dell’ autonomia costituzionale di un ente. Permette di

autodeterminare i principi di organizzazione e di funzionamento.

Riconosciuto da art 114 co 2 Cost

Reg a Statuto speciale:

 Approvati da Parl ex art 138 Cost (forma e forza di l costituz)

 Contenuto pù ampio art 123 Cost

 L 2/2001: deroghe procedim ex art 138 Cost: modifiche Statuto no referendum naz→

possibile regionale; disposizioni in materia di forma di Gov reg → possono ex modificate

con l regionale

REGIONI ORDINARIE

 procedim approvazione Stauto (art 123 Cost)

- l reg con iter aggravato: maggioranza qualificata + procedim speciale

- l approvata: impugnabile dal Gov

- Statuto può ex sottoposto a referendum popolare se richiesto da 1/50 elettori 1/5

componenti Cons Reg.

 ogg statuto ke deve necessariam disciplinare art 123 Cost

- forma di Gov

- principi fondamentali di funzionam e organizzaz

- diritto di iniziativa

- referendum su leggi e provvedim regionali

- pubblicazione delle leggi e regolam regionali

No materia elettorale!

Natura culturai/politiche

Qualora si ritenga ke gli Statuti pongano norme di principio ke qualificano la Regione non solo

cm ente ma anke in qnt comunità territorialm definita, apapre plausibile ritenere ke gli Stati

possono definire anke le caratteristiche del sistema regionale delle autonomie locali.

 Art 123 Cost: disp St in armonia con la Cost: risp spirit Cost + coerenza con principi sis.

Costituzionale

 St = atti con forza di legge (è una legge regionale dotata di una particolare forza giuridica- legge

statuaria)

 Antinomie normative l statuto- altre fonti: criterio competenza (st è incompetente a porre

norme al di fuori di ambiti delimitati da art 123 Cost)+ criterio gerarchia 8nel caso dio

contrasto tra l regionale e St, dal mom ke qst ultimo pone norme generali di organizzaz e

funzionam ke devon orientare l’ attività normativa regionale).

 Comuni e Prov:

- obbligo di dotarsi di uno St (ar 6 tu)

- autonomia St: disciplinata da legislazione ordinaria non da qll costituzionale!

- profilo fonti diritto: superiore a Regolam, ma non tra fonti primarie, dal mom ke le norme

fondam sull’ organizzaz dell’ ente debbono rispettare le prescrizioni della legge statale

- rapp con altre fonti diritto: criterio gerarchico + criterio competenza

- ogg St:

a) Necessari: ogg ke devono inderogabilm essere presenti nello St

b) Eventuali: st può (es. referendum consultivo)

c) Preater legem: purché non incompatibili con principi posti dalla legge

 Limiti potestà statut: art 117 Cost: - legislaz elettorale

- forma e organizzaz gov

- funzione fondam com e prov

 Rapp con fonti locali: rip norme competenza. Si deve perciò escludere ke un Comune o una

Prov, possa demandare ad altra fonte la regolazione di profiloi materiali ke la legge generale

riserva alla potestà regolamentare locale

 Procedim approvazione St: - l statale

- delibera Consiglio con voto fav 2/3

a) Procedim revisione: - statuti

- procedim e quorum aggravati

POTESTA’ LEGISLATIVA REGIONALE

Procedim di formazione delle leggi regionali si presenta più semplice di qll previsto x approvazione

delle leggi statali.

La disciplina del procedim rientra nella competenza deli Statuti e di appositi regolam del Consiglio.

3 fasi:

a) Iniziativa: - giunta

- Consiglieri regionali

- certo n° di elettori

- Prov

- organizzaz particolarm rappresentative in ambito regionale

b) Costitutiva: dei 4 possibili sub procedimenti previsti dai regolamenti parlamentari

(ordinario, abbreviato, x commissione deliberante, x commissione redigente) sono previsti

di norma solo i primi due: ordinaria: - esame commissione

- trasmissione in aula dis legge (con una o più relazioni)

- votazione emendamenti/articoli

- votazione finale

Abbreviata

c) Integra tura dell’ efficacia: - promulgazione: Pres Giunta

- pubblicazione BUR (15 gg vacatio legis) e GU→ possibile ricorso

Gov entro 60 gg

Procedim particolari: x maggioranze: l Stato ex art 123 Cost

X obbligo di acquisizione pareri

Ripartizione competenza legislative:

criteri:

 Rigida demarcazione competenze, sulla base di appositi elenchi di materie

 Modello relazioni concorrenziali (es. art 117 co 2 Cost), cm x ordinam che suddividono la

competenza all’ interno di una medesima materia distinguendo tra disposizioni di principio

e di dettaglio

 “Decostituzionalizzazione” della tematica, la puntuale ripartizione delle competenze è

demandata a fonti di grado sub costituzionale

 Si individuano in dettaglio singole attività riservate all’ altro livello istituzionale

Potesta legislativa esclusiva reg speciali:

- norme statali: applicabili in relazione a quegli ogg ke la l regionale non disciplina

- limitazioni: - limiti territoriali (ambito spaziale, interessi ke devn ex tutelati dall’ ente)

- rispetto degli obblighi internazionali (tt gli atti degli ordinamenti giuridici nazionali

devn ex conformi ai trattati e alle intese internazionali regolarm ratificate)

- rispetto delle riforme economico- sociali (interpretata restrittivam la nozione di l di

qst tipo)

- principi dell’ ordinamento giuridico

- interesse nazionale e delle altre Reg

↙ ↘

Legittimatà merito

Qnd vengono incrinate le esigenze qnd i contenuti della formazione sono tali da

unitarie dell’ ordinam riconosciute contraddire o mettere in discussione l’ interesse

dall’ art 5 Cost politico generale dello Stato

Fonti x definizione legale delle materie di competenza regionale dovrebbero ex:

- leggi di conferim funzioni amm statali a favore delle regioni ordinarie e degli enti locali

- leggi statali ke fissano principi fondamentali nelle materie rientranti nella potestà legislativa

concorrente

Criteri interpretativi x la definizione delle materie:

- storico- oggettiO: basato su considerazione della natura delle attività disciplinate dalla l

- strumentale: consente di legiferare non solo sugli oggetti strettamente rientranti nella

definizione legale di una materia, am anke su funzioni ad essi sussidiarie, accessorie o

strumentalm connesse

- teleologico: considerare anke gli scopi ke la norma stessa intende perseguire attraverso la

disciplina di qll determinata materia

Struttura elenchi art 117: complessa limiti a competenze legislative Reg ordinarie:

- Cost

- vincoli derivanti da ordini comunitari

- Obblighi internazionali

I primi 2 limiti non sono una novità dal mom ke sono riconducibili al carattere rigido della nostra

Cost e al necessario rispetto della normativa comunitaria.

Innovativo il terzo dal mom ke attribuisce agli atti di d internazionale ratificati dallo Stato la natura

di norme interposte utilizzabili x verificare la legittimità costituzionale della legista.

- non presenti alcuni proprio della potestà legisl esclusiva: cmq applicabili

Potestà legislativa concorrente (art 117 Cost co 3):

→ Stato principale fonte

→ Reg rimanenti profili

Stato determina principi fondamentali. 2 conseguenze:

1. Principi non più ricostruibili in via interpretativa

2. In assenza specifica individuazione→ disposiz cedevoli dinanzi al successivo intervento Reg

Nelle materie di competenza legislativa concorrente i rapp tra l statale e regionale pongono dei

problemi di non agevole soluzione x qnt attiene agli effetti della modifica dei principi posti dalla

legista statle su qll regionale vigente → normativa statale regola m,ateria di spettanza regioanle in

via transitoria

Dinamismo art 116 co 3 Cost → reg ordinarie seguendo specifica procedura possono acquisire

maggiori competenze concernenti materie di cui al 3 co art 117. Reg cioè può chied una modificaz

dell’ ordinaria distribuzione della competenza legislativa sia x esercitare una competenza residuale

in materie di competenza concorrente, sia x esercitare competenza concorrente o residuale in

materie riservate alla potestà esclusiva dello Stato.

Procedura legisl aggravata:

a) Iniziativa regionale

b) Acquisizione parere degli enti locali

c) Approvazione di una legge dello Stato

POTESTA’ REGOLAMENTARE DELLE REGIONI, COMUNI E PROVINCE

Art 117 co 6 Cost

Regolamenti del potere esecutivo costituiscono una categoria eterogenea sia dal pdv tipologico

(regolam di esecuzione, di integrazione, organizzazione, indipendenti) qnt sotto profilo dell’

organo e dell’ ente ke li adotta.

Fonte secondaria, hanno forza giuridica differenziata (non sindacabili da Coste Cost)

Gov è principale titolare della potestà regolamentare e sui caratteri dei regolam governativi si

sono storicam modellati qll degli altri enti (Reg, Comune, Prov). Cost li riconosce ma non li

disciplina.

Reg Regioni e enti locali costituiscono una categoria eterogenea diversi da reg del potere esecutivo

statale x: – forza giuridica

- organo competente a deliberarli

- tipologia

Collocazione del sistema fonti. Non sempre si applica ai reg regionali e enti localo criterio

gerarchia, ma p competenza o gerarchia interna.

Tra la potestà regolamentare dello Stato e delle Reg e enti locali sussiste un’ ulteriore differenza in

ordine all’ organo competente ad adottarli: individuazione dell’ organo della reg competente a

deliberare i regolamenti spetta agli Statuti regionali, ke hanno ripartito tale competenza tra

Consiglio e Giunta.

Differenza tipologica:

→ nei cfr fonti legisl del livello istituzionale superiore i reg delle Reg Comuni e Prov rientrano

sempre nel tipo dei regolam di attuazione e integrazione

→ nei cfr delle fonti primarie o sub primarie del medesimo livello istituzionale i regolam possono

ex alternativam di integrazione o di esecuzione

Diversa modulazione a seconda della materia considerata:

- nelle materie riservate alla potestà legislativa dello Stato non può mai esercitarsi a meno ke nn vi

sia una esplicita delega da parte dello stato.

- nelle materie in cui le reg hanno contestualm una potestà legislativa e amministrativa, può

esercitarsi in modo pieno

- nelle materie ke rientrano nella competenza amministrativa degli enti locali , potestà regolam

Reg costituisce un vincolo all’ attività amm dei comuni e delle Prov solo fino qnd qst non si dotano

di un proprio regolam x esercizio delle funzioni.

Comuni e Prov:

reg rinvengono loro fondamento in Cost e possono ex tanto di esecuzione, qnt indipendenti o di

integrazione.

Sono sicuram subordinati a l e norme degli Statuti tuttavia non necessariam al contenuto di tt le

norme poste dalla legista statale o regionale, dal mom ke in alcuni casi dv ritenersi operante

principio della competenza piuttosto ke qll della gerarchia.

Rapp tra l regionale e regolam prov e comunali possono ex assimilati a qll intercorrenti tra l statale

e regionale nelle materie di competenza concorrente. Principale differenza: potestà

regolamentare dello Stato e delle Regioni costituisce vincolo all’ attività amm dei Comuni e dele

Prov in assenza di regolam locale → qst ultimo si applica al posto di qll statali o regionali.

Regolamenti comunali e prov si distinguono in 2 tipi:

 NECESSARI (es. delle commissioni conciliari, sugli atti amministrativi..)

 EVENTUALI

Fonti:

- Cost (reg in ordine alla disciplina dell’ organizz + regolam rerlative allo svolgim delle funzioni)

- Legge

- Statuti

È consentito a Comuni e Prov adottare regolam x l’ esercizio delle funzioni. Si reputa si tratti delle

funzioni proprie di ciascun ente, qnt di qll conferite ai sensi dell’ art 118 co2 Cost, qualora si

interpreti in connessione con art 117 secondo il qule comuni e prov hanno potestà regolamentare

inordine alla discip0lina dell’ organizz e dello svolgim delle funzioni loro attribuite.

Procedim di adozione dei regolam è regolato dagli Statuti, ke trovano un limite contenutistico

dalla norma del testo unico delle leggi sull’ ordinam degli enti locali ke riserva la competenza a

deliberare tale fonte al consiglio comunale o prov.

ALTRE FONTI DI AUTONOMIA

Sindaco in virtù delle sue competenza in materia di sicurezza e ordine pubblico, può emanare delle

ORDINANZE, regolate dal t.u. delle leggi sull’ ordianm degli enti locali.

 Potere di ordinanza è circoscritto dal legisl

 Fine: eliminare/prevenire gravi pericoli ke minacciano l’ incolumità dei cittadini

 Presupposti: provvedim contingibili + urgenti (situazione temporanea, imprevedibile e

bisognosa di rimedi urgenti)

 Materie: sanità, igiene, edilizia, polizia locale

 All’ interno delle fonti del diritto le ordinanze possono ex considerate delle ordinanze

necessitate, cioè poteri straordinari esercitabili x tutelare alcuni beni primari.

 Adeguatam motivata

 Devn rispettare p legalità:

- avere efficacia limitata nel tempo (nn possono protrarsi oltre perdurare della stuazione di

necessità e urgenza)

- essere adeguatam motivate

- conformi ai principi generali dell’ ordinam giuridico

ATTI DI ORGANIZZAZIONE

Atti amm a contenuto generale: subordinati a statuti e regolamenti; ma sopraordinata rispetto

ai puntuali atti amm.

Sono previsti dall’ art 2 e 4 d lgs 165/2001: il primo riconosce loro capacità di concorrere alla

definizione dell’ ordinamento organizzativo degli enti; il secondo attribuisce agli stessi un vero

e proprio potere di organizzazione degli uffici.

Spetta ai regolam individuare ratione materiae gli atti rientranti nella competenza dei diversi

organi.

LA DISTRIBUZIONE DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE ALL’ INTERNO DELLA

REPUBBLICA Cost ha assunto criteri differenti x distribuire rispettivamente la competenza legislativa e

amministrativa tra i diversi livelli istituzionali.

In tema di autonomia legislativa e regolamentare la Cost ha fatto ricorso a tecnica degli elenchi,

distinguendo la competenza in base alle materie.

- art 117 co 2: materie legislaz Stato

- art 117 co 3: materie legislaz concorrente

- art 117 co 4: reg potestà legisl residuale

Potestà amm → Cost individua un principio e la fissazione di alcuni criteri interpretativi. Il principio generale

è rinvenibile nell’ affermazione ke le funzioni amm sono attribuite ai Comuni (art 118 Cost 1 co). Mentre i

criteri da rispettare sono qll di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.

Differenziazione: tener conto delle diverse caratteristiche funzionali degli enti nell’ allocazione funzioni (es.

comune ente comunitario a competenza generale; Prov ente a competenza settoriale di interesse sovra

comunale).

Adeguat3ezza: idoneità organizzanizzativa dei diversi enti a garantire anke in forma associata l’ esercizio

delle funzioni

Sussidiarietà: decisione assunta dal livello istituzionale più decentrato possibile, qualora ciò sia giustificato e

compatibile con l’ esigenza di assicurare efficienza e effettività all’ azione dei pubblici poteri.

Distribuzione competenze a livello: verticale e orizzontale

Formulabile in termini: statici →statici:a rt 118 Cost = funz amm funzioni amm ai Comuni salvo ke x

assicurare l’ esercizio unitario, siano conferite alle prov, Regioni, Stato

Dinamici →da sent Corte Cost 303/2003 pr sussidiarietà opera non cm ordine di

attribuzioni stabilite e predeterminate ma cm fattore di flessibilità in vista del

soddisfacimento di esigenze unitarie.

Sussidiarietà può ex usata sia x distribuire le competenze a livello verticale sia a livello orizzontale. In qst

caso si privilegia una nozione prevalentemente sociale di sussidiarietà.

Possibile anke un’ attività di indirizzo e coordinamento:

- fondam Cost art 5

- trova giustificazione nell’ esigenza di integrare le normative nazionali, regionali e locali, sì da evitare

contraddizioni e da rendere armonici e compatibili i principi contrapposti di autonomia e unità.

Caratteri dell’ attività di indirizzo e coordinam:

a) Attività propria del livello istituzionale superiore, funzionale a garantire le esigenze unitarie dell’

ordinam

b) Deve essere esercitata dagli organi di Gov dell’ ente cui compete assicurare l’ unitarietà dell’ azione

amm

c) Deve avvenire con modalità ke siano rispettose del p leale collaborazione

d) Può produrre sia atti amm ke normativi

e) Dv trovare fondam nella previsione legislativa

Modalità di esercizio dell’ atttività di indirizzo e coordinam: legislaz ordinaria 8art 8 l 59/97) può ex

esercitata dal Gov previa intesa con Conferenza permanente x rapp tra Stato- Reg- prov Tn/Bz → altrimenti:

entro 45 gg da 1° consultaz, atti di indirizzo e coordinam adottati dal Cons Ministri previo parere Comm

parlamentare x le questioni regionali.

Attribuzione concreta funzioni amm:

- legge: Stato → a Reg/Comuni- Prov funzioni fondamentali

Reg → a Comuni o Prov

8° disposiz transitorie Cost → specificazione della formulazione generale contenuta nell’ art 118 co

2 Cost →chiede k conferimento competenze amm avvenga con apposita legge di trasferim funzioni

amm

- decreto di attuazione St. speciali: Reg autonome (nel sistema delle fonti tali decreti sono fonti primarie

atipiche: atti aventi forza di legge + resistono all’ abrogazione da parte altre leggi, xk possono ex considerati

atti normativi di specificaz e attuazione diretta della Cost.

3 fasi fondamentali decentramento delle funzioni amm dallo Stato ale Reg ordinarie:

 Art 17 l 281/1970 → contiene delega al Gov x passaggio funzioni e personale statale alle Reg: ’72 primi

decreti di trasferim funz amm alle Reg

 L 382/’75 → d lgs 616/77: - definizione ampia aggiornata delle materie di competenza regionale

- attuato in modo ampio p dell’ organicità del rasferim, evitando ke porzioni

di materie continuassero ad ex esercitate da organi o enti dello Stato

- individuato le funzioni di interesse esclusivamente locale da attribuire agli

enti locali territoriali secondo criterio estensivo

- attribuito alle Reg non solo una competenza amm, ma anke una disponibilità

organizzatoria nei cfr enti locali infraregionali ke operavano in settori di

competenza regionale.

2) l 59/97: trasferim a Reg e enti locali funzioni amm relative alla cura degli interessi delle rispettive

comunità, tranne qll espressam riservate allo Stato.

3) d lgs 112/98: trasferim riguarda ogni settore materiale, con esclusione materie riservate allo Stato.

L’ESERCIZIO IN FORMA ASSOCIATA DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE

Associazionismo tra enti locali molte difficoltà e incertezze:costante livitazione n° enti locali, e reticolo amm

frammentato e polverizzato.

L’ atteggiam del legislatore nei cfr della tematica del coordinam e associazione tra enti locali diverse fasi:

1) Lascia all’ autonoma volontà enti locali

2) Incentivi finanziari x favorire fusioni e intese

3) Recentem: ruolo delle reg dell’ organizzaz sistema di governo locale: attribuzione a tali enti locai del

potere di individuare abiti sovra comunali x esercizio associato di funzioni amm. Entro qst ambito

sviluppo associativo è obbligatorio. T.u. su ordinam degli enti locali: diverse fasi: (fasi procedurali)

o Reg → individua livello ottimale di esercizio funzioni da conferire ai comuni

o Reg → fanno precedere qst individuazione daun’ azione di concentrazione con gli enti locali

interessati

o Comuni → individuano autonomam forme e metodologie di collaboraz e compera

o Decorso inultilm termine previsto da l regionale, Reg dv esercitare proprio potere

sostitutivo nelle forme indicate dalla propria legge.

Forme di esercizio associato dell’ attività amm:

a) Convenzioni, x svolgere in modo coordinato funzioni e servizi determinati

b) Consorzi, x gestione comunedi uno o più servizi

c) Unioni di comuni, quale forma associativa intermedia in vista di fusione di uno o più comuni

contermini

d) Accordi di programma, x definire e attuare opere k richiedono azione integrata e

coordinata di più amm

CONVEZIONI → finalizzate a conseguire migliore gestione di funzioni e servizi da coordinare unitariam.

Ogg: coordinam azione amm + creazione struttura operativa comune + utilizzaz by più enti locali uffici e

servizi propri di uno di loro.

Ci sono 2 tipi di convenzioni:

- facoltative → tra comuni, tra Porv, tra comuni e prov x gestione coordinata di funzioni e servizi

determinati: SI svolgim plurale funzioni e servizi

NO ogg conv: indeterminato

- obbligatoria → tra comuni e Prov, possono ex stabilite da Stato e dalla Reg nele materie di loro spettanza,

x assicurare gestione temporanea di servizio/realizzaz opera pubblica.

- limiti temporali: efficacia limitata nel tempo

- limiti di ogg: realizzaz specifica opera

CONSORZI

2 elem : - new ente con personalità giuridica

- più enti pubblici x coseguire scopi comuni creano un sogg giuridico con propria organizz e proprio

ordinam

Costituzione → CONVENZIONE: disciplina finalità, durata del consorzio, rapp finanziari, obblighi e garanzie

reciproche

STATUTO: disciplina organizzaz e funzioni organi consortili

UNIONE DEI COMUNI

Indipendentem dalla dimensione demografica, x esercizio di una pluralità di funzioni di loro competenza.

Proprio Statuto, approvato dai consigli dei comuni.

Anke in vista di successiva fusione. Comune risultante si può articolare in municipi corrispondenti ai territori

dei singoli comuni fusi in modo assicurare alle comunità originarie adeguate forme di partecipazione e

decentram servizi. Municipi: no personalità giuridica

Assimilata a qll delle circoscrizioni di decentram comunale

Dlgs 267/2000 misure incentivanti fusione:

erogazione a fav del comune risultante di contributi regionali e straordinari (stato) x 10 anni + garanzie x le

comunità dei comuni preesistenti alla fusione, assicurando loro adeguate forme di partecipazione e di

decentram servizi.

COMUNITA’ MONTANE

Posiz intermedia tra: enti territoriali istituiti e tutelati da Cost e enti locali non territoriali.

X far parte di una comunità montana i Comuni dvn possedere determinate caratteristiche, coerenti con

finalità di l istitutiva, cioè obiettivo di promuovere e valorizzare le zone montane.

Oggi costituzione anke da Comuni appartenenti a diverse Prov.

Istituzione e disciplina competenza legisl residuale Reg. 3 compiti fondamentali:

1) Promuovere e valorizzare zone montane

2) Consentire ò’ esercizio associato delle funzioni comunali

3) Favorire la fusione di tutti o parte dei Comuni associati

Statuto: modalità definite da l regionale

Autonomia statutaria delle comunità montane non può ex equiparata a qll comuni e prov, xk è condizionata

dalla legislaz. Sono enti locali non riconosciuti ma costituiti da l regionale.

Organi: - consiglio o assemblea

- giunta e Pres. Pres: rappresentare la comunità montana

Sovraintendere all’ andamento generale dell’ ente

Dare impulso e coordinare l’ attività degli altri organi

Presiedere le loro sedute, dirigere attività giunta assicurandone rispondenza

agli atti di indirizzo del Consiglio

Provvedere alla designazione e alla revoca dei rappresentanti della comunità

montana presso enti, aziende e istituzioni.

Funzioni: - proprie: attribuite dalla legge statale e regionale

- connesse alla realizzazione di interventi speciali x la montagna stabiliti da Ue/ l statali e regionali

- delegate dai Comuni, Prov, Reg.

Strumenti di amm coordinata:

1) Conferenza servizi: fase di concertazione (→ x precisaz programmi dei sogg ke vi partecipano) +

fase procedurale (→ x accelerare tempi di realizzaz progetti)

2) Accordi di programma:

- x garantire ordine e coerenza all’ azione amm

- Caratteri: pluralità sogg pubblici + riportare a unità l’ aizone amm

- conclusione accordo:

a) Convocazione da Pres reg/ Prov/sindaco di una conferenza tra rappresentanti di tt amm

interessate x verificare possibilità di accordo di programma

b) Approvazione accordo con atto formale Pres Reg, Prov, Sindaco

c) Pubblicazione accordo nel BUR

3) Patti territoriali: strum di concentrazione cui partecipano sia le amm publiche ke le parti sociali.

Definisce un piano operativo ke scandisce cronologicam le diverse asi di esecuzione del

programma. Peculiarità è data dal fatto ke incontro dele volontà dei sogg pubblici e privati ha ad

ogg nn un progetto specifico ma definizione di obiettivi programmatici.

LA FORMA DI GOVERNO DELLE REGIONI Classificazione forme di gov:

1) F. g. presidenziale:

- netta separazione potere legisl- esecutivo

- Pres e camere elette direttam da corpo elettorale

- Parl non può provocare crisi dell’ esecutivo

- Pres non può decidere scioglimento anticipato dele assemblee legislative

- coincidenza soggettiva: capo Stato (Pres) = capo Gov

- assenza Gov cm organo autonomo e collegiale

- elez temporanea differenziate di Camere e Presid

2) F. g. parlamentare:

- responsab politica del Gov nei cfr Parl → necessaria fiducia Camere

- autonomia capo stato: funzione garanzia+ potere distinto da qll esecutivo

- forte integrazione tra poteri

Forma parlam “razionalizzata”: - sfiducia costruttiva

- sbarram elettorale

Finalità razionali: rendere difficile la crisi

Rendere non conveniente la crisi

Prevenire crisi

Rafforzare ruolo pres Gov

3) F g. semipresidenziale (Fra): - Capo Stato: eletto a suffragio universale + poteri di indirizzo politici

- Gov: autonomia e struttura collegiale

- permane un certo continuum tra Parl e Gov derviante dal fatto ke qst

non può ex costretto ale dimissioni in seguito ad una mozione di sfiducia.

- Pres può sciogliere il Parl (Parl depotenziato nei suoi compiti)

Forme di Gov delle Reg costituiscono nell’ ambito delle teorie sulle forme di gov un ibrido.

No presidenzialismo a causa numerosi rapp esistenti tra esecutivo e Consiglio.

No parlamentarismo: Giunta e Pres no investiti da voto di fiducia del Consiglio.

MA → si presidenzialismo: Pres della Giunta è legittimato direttam dal corpo elettorale e Consiglio può

sfiduciarlo ma non sostituirlo. Compete solo al corpo elettorale attraverso il voto scegliere Pres della

Giunta.

Consiglio regionale può provocare una crisi di governo.

Determinazione forma di governo in armonia con Cost (art 123) da St Reg. art 122 Cost alla l regionale

disciplina del sistema di elezione e casi di ineleggibilità e incompatibilità.

Art 126 co 3 Cost limiti discrezionalità. Se elezione diretta Pres della Giunta al corpo elettorale compito di

individuare la maggioranza di gov; il secondo si propone di rendere stabile la vita dell’ esecutivo attraverso

la previsione dell’ art 126 (scioglim contestuale Consiglio e giunta).

No possibile discostarsi da modello ex l cost 1/1999:

- Pres poteri di direzione politica + di scelta/revoca componenti Giunta

- Pres eletto da corpo elettorale

- scioglim contestuale Consiglio- Pres

(così rafforzam stabilità esecutivo)

Statuti regionali: - Pres dv presentare al consiglio elenco componenti Giunta e proprio Gov → Consulta però

dice keha valore meram politico → anke giudizio negativo del Consiglio nei cfr alcuni componenti Giunta

regionale → altrim. Compressi poteri Pres Giunta.

- possibile vice Pres faccia parte della Giunta

- Pres Giunta: riferisce annulam sullo stato di attuazione del programma di Gov e eventualm sul mutam

delle priorità da perseguire nel corso della legislatura.

REGIONI SPECIALI

L 2/04 ha esteso anke ad exe i principi della l Cost 1/1999 + disposizioni specifiche (es. St Trentino- Alto

Adige si sono introdotte disposizioni specifiche relative alla particolare composizione etnica della Reg e

Prov autonome).

SISTEMI ELETTORALI REGIONALI

L cost 1/2003: la materia elettorale rientra nella potestà legislativa concorrente della Reg (art 122 co 1

Cost):

l 165/04: principi ke limitano potestà legisl reg in materia di sistemi elettorali:

a) il sistema di elezione Consiglio regionale dv agevolare la formazione di stabili maggioranze e assicurare

la rappresentanza delle minoranze

b) organi di governo reg direttam eletti dal corpo elettorale sono Pres della Giunta regionale e i consiglieri

regionali

c) se elezione a suffragio universale e diretto Pres Giunta → dv avvenire contestualm a elez Consiglio

regionale

d) se elezione diretta solo Consiglio reg → l regionale dv individuare un limite temporale tassativo non >

90 gg x elezione Pres e costituzione Giunta

e) Pres Giunta e Consiglieri svolgono loro attrib senza mandato imperativo.

Cost → possibile azione positive volte a favorire partecipazione donne alla competizione elettoralee loro

presenza negli organi elettivi (art 117 co 7 Cost)

Principali strum:

- misure di favore nella campagna elettorale

- obblighi di inserire nelle liste elettorali candidati di entrambi i sessi, pena invalidità lista stessa.

Riserva assoluta di l regionale

Disciplina elettorale fissata dalle reg prospetta soluzioni diversitìficate sia pure all’ interno di alcune scelte

comuni, sintetizzabili in:

a) Individuazione delle Prov delle circoscrizioni elettorali

b) Previsione ke la votazione x elezione del Consiglio regionale e pres della Giunta avvenga su un’

unica scheda e ke sia ammesso voto disgiunto

c) Previsione di una soglia di accesso x accedere al riparto seggi al fine di evitare proliferazione delle

liste

d) Individuazione quali consiglieri regionali di d sia del Pres eletto, sia del candidato Pres non eletto ke

ha conseguito il maggior n° di voti

e) Previsione di criteri volti ad assicurare una rappresentanza politica espressiva di tt i terrori

provinciali della Regione

ORGANI DI GOVERNO DELLE REGIONI (art 121 co 1 Cost)

a) CONSIGLIO: max organo rappresentativo

b) GIUNTA

c) PRESIDENTE GIUNTA

a) Organi interni:

 Pres e Ufficio di presidenza: eletti fra i Consiglieri secondo procedure indicate nello St.

Poteri: rappresentanza esterna, direzione, impulso, coordinamento Consiglio

Durata: varia a seconda delle Reg

 Commissioni consigliari: composte in base alla rappresentatività gruppi e criterio proporzionale

2 tipi: permanenti → partecipano al procedim legislativo, anke se non possiedono poteri

deliberanti + speciali: di inchiesta (su questioni di rielievo x comunità regionale e azione politica

e amministrativa rispetto agli atti di programmazione); di vigilanza (vigila su stato attuazione

del programma di gov e su coerenza di amm rispetto agli atti di programma)

 Gruppi consiliari → composti da Consiglieri ke vi aderiscono in base a stessa identità politica e

programmatica; duplice funzione: - manifestano nel Cons loro volontà politica e attuano

programma politico

- partecipano a formazione org interni Cons

 Consiglieri regionali → garanzie:

- ke Consiglio possa esercitare proprie attività senza n vincoli mandato

- non risp delle opinioni espresse e voti dati nell’ esercizio delle loro funzioni

- ricevono indennità di carica

Oneri:

- devono far conoscere loro situazione patrimoniale

- non possono conseguire promozioni se non x anzianità

 Guarentigie del consiglio connesse al fatto ke l’ organo:

a. Possiede autonomia contabile, funzionale e organizzativa

b. Può dotarsi di servizi e personale proprio, distinto da qll della Giunta regionale

c. Amministra un proprio bilancio e regola la sua attività sulla base di un regolam consiliare.

No assimilabile al Parl. Funzioni Consiglio regionale:

a) Di controllo

b) Di informazione

c) Di indirizzo

d) Partecipa anke alla formazione di atti e decisioni Stato →

- presentare richiesta abrogazione

- Presentare voti e petizioni agli altri organi politici Stato x richiamare attenzione

- svolgere attività consultiva se creazione di new Reg

- partecipano componenti consiglio Reg a elezione di organi dello Stato

b) PRESIDENTE GIUNTA → eletto da corpo elettorale

- resp attività politica giunta

- principale motore e custode dell’ indirizzo politico voluto dagli elettori:

competenze:

 Rappresentanza ente

 Ratifica intese e accordi internazonali

 Nomina, revoca e sostituisce componenti Giunta

 Presiede Giunta

c) GIUNTA REGIONALE → struttura e composizione: St. Reg.

- duplice funione: organo esecutivo reg

- collab con Pres nell’ attuazione propria politica

Principali funzioni:

- iniziativa legislativa (può presentare disegni di l regionale, ma nn può

emanare atti aventi forza di legge)

- approvazione regolam di competenza gov reg e principali atti di indirizzo e

programma

- esecuzione leggi e delibere consigliari

- gestione bilancio

- promozione giudizi legittimità costituzionale in via principale e conflitti di

attribuzione tra Stato e Reg

- esercizio potere di iniziativa e proposta nei cfr del Cons regionale

ORGANI AUSILIARI

a) CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI (art 123 ult co Cost)

- funzione mera consultazione

- composizione e modalità funzionale → l reg

- principali competenze → St reg

- poteri: - di proposta, di studio, consultivi (qst ultimi: pareri obbligatori su dis legge concernenti

organi e disciplina funzioni enti locali, su bilancio e l finanziaria)

- promuovere ricorso alla Corte cost vs l Stato ritenuta lesiva dell’ autonomia costituzionale degli

enti locali.

b) ORGANI DI GARANZIA STATUTARIA

- funzione: valorizza posizione di vertice occupata dagli Statuti nella gerarchia delle fonti regionali

- competenze: consultive (esprime pareri) + deliberative (adotta provvedim amm finali)

- natura giuridica: giudice Cost → decisione consulta: compatibili con natura amm dell’ organo. 2

precisazioni:

- controllo preventivo sui disegni di legge e non sulle l regionali promulgate o rgolam emanati

- decisioni a,,: non possono precludere o limitare competenze organi giurisdizionali oridinari o amm, a

pronunciarsi sui medesimi atti o già ogg di valutazioni by Consulta ordianaria.

LA FORMA DI GOVERNO DEI COMUNI E DELLE PROVINCE E IL SISTEMA DEGLI

ENTI LOCALI TERRITORIALI

Autonomia Comuni e Prov x forma di Gov: limitata → competenza legisl esclusiva Stato. (art 117 co 2 Cost)

Disciplina forma di Gov: differenziata in base alla consistenza demografica: < 15 mila abitanti; > 15 mila

abitanti

Organizzaz politica: si differenzia in ordine a 3 rilevanti profili:

a) Sistema elettorale:

Comuni < 15 mila ab: sistema maggioritario a un turno e conquista maggioranza qualificata dei

seggi la coalizione ke appoggia il Sindaco eletto

Comuni >15 mila ab sistema maggioritario a 2 turni

b) Presidenza del Consiglio: Comuni > 15 mila ab: autonomam eletto dal Consiglio; comuni < 15 mila

ab funzione esercitabile dal Sindaco.

c) Incompatibilità tra carica di consigliere e assessore: se x Comuni con > 15 mila ab.

Caratteristiche generali:

1) Sindaco o Pres della Prov: elettti direttam da corpo elettorale e concorrono alla formazione della

maggioranza politica presente nel Consiglio..

2) Componenti Giunta nominati dal sindaco o Pres e tale carica è incompatibile con qll del Consigliere

3) Sindaco/Pres può: revocare assessori 8con motivazione al Consiglio) + provocare scioglimento del

Consiglio attraverso proprie dimissioni.

Rapp Sindaco/ Pres – Consiglio:

parallelismo, sono eletti contestualm la vita dell’ uno dura fin ke dura qll dell’ altro.

Consiglio organo di indirizzo e controllo, il secondo effettivo organo di governo dell’ ente.

Ripartizione di compiti tra gli organi di indirizzo politico e di direzione dell’ amm.

Sistema elettorale x elezione Sindaco/Pres Prov (d lgs 287/2000):

elementi comuni: - presenza di un’ unica scheda x elezione Sindaco (o Pres) e Consiglio

- necessario collegamento tra candidati alla carica di Sindaco e le liste di candidati x il

consiglio

Meccanismi:

1) Comuni < 15 mila ab: Sindaco eletto in unico turno, essendo proclamato eletto candidato cke ha

maggior n° di voti. Esso è collegato a una sola lista di candidati.

2) Comuni > 15 mila ab e Prov: proclam eletto al 1° turno solo candidato ke ottiene maggioranza

assoluta voti; altrim dopo 2 settim ballottaggio tra i 2 candidati ke ahnno ottenuto al 1° turno

maggior n° di voti.

Più liste possono presentare stesso candidato ala carica di Sindaco. Nel ballottaggio il voto riguarda

solo il candidato Sindaco.

GLI ORGANI DI GOVERNO DEI COMUNI E PROV

Potestà legislativa Statoin materia organi di gov degli enti locali: legge individua organi ke esprimono l’

indirizzo politico e ke concorrono al processo decisionale, mentre i secondi possono istituire altri organi.

In base alla l Stato sono organi di gov del Comune (e Prov)

1) SINDACO (PRES):

eletto a suffragio universale e diretto

necessario raqpp fiducia tra organo monocratico- consiglio (discute linee di programma; vota a

maggioranza assoluta mozione di sfiducia: motivata)

d lgs 267/200: fonti competenze a determinate competenze Sindaco/Pres:

- l statali

- Statuto

- regolamento

Competenze: rappresentanza ente

Rconvocazione e presid Cons

Convocazione e presidenza Giunta

Sovraintende funzionam servizi, uffici, esecuzione atti

Poteri di nomina

Sindaco: autorità locale del Gov (sottoposto a potere ispettivo del prefetto)

2) GIUNTA

Competenza residuale: funzioni ke l/St non riservano al Consiglio/organo monocratico

Nomina sindaco

Criteri composiz: St (sia interni – incompatibili- ke esterni al Consiglio)

3) CONSIGLIO

Competenza l: approvazione atti fondamentali ente. Materie:

- statuti e regolamenti programmi

-piani finanziari e bilanci

- convenzioni tra enti locali

- organizzazione dei pubblici servizi

- Istituzione e ordinam dei tributi e disciplina generale dele tariffe

- mutui e spese ke impegnano i bilanci x gli esercizi successivi

- appalti e concessioni

Funzione di indirizzo e controllo

Disciplina organizzaz e funzionam Consiglio: statuto e regolam (approvato a maggioranza assolutan

dei Consiglieri) dv indicare:

- modalità convocazione

- regole x presentaz e discussione proposte

- determinazione del n° dei consiglieri necessari x validità sedute

Disciplina gestione tt risorse attribuite x funzionam del consiglio e dei Gruppi consigliari

Convocazione dal pres su richiesta di sindaco/pres Prov/ 1/5 consiglieri/certo n° elettori/reidenti.

1° convocazione: - da sindaco/ Pres entro 10 gg proclamaz elettorale

- dv tenersi entro 10 gg da Convocazione

- 1° seduta: - Presieduta da Consigliere + anziani

- sindaco/Pres: presenta Giunta

- elez Pres Consiglio.

Sedute pubbliche → deroga seduta così segrete 2 casi:

- casi previsti da regolam → in genere qnd il Consiglio tratta questioni concernenti persone ke

implichino apprezzam su condotta, meriti, demeriti delle stesse.

- su discrezionale decisione Consiglio, qualora con motivaz si ravvisi opportunità di affrontare

determinate questioni non pubblicam.

ORGANI INTERNI:

1) Pres (x Comuni > 15 mila ab): - letto a 1° seduta, organo super partes, garante buon funzionamento

Cons

2) Commissioni: comp secondo criterio proporzionale

2 tipi: permanenti : funzioni: - consultive

- propositive

- referenti

- redigenti

Speciali: svolgono indagini e inchieste

3) Gruppi consiliari:

obbligatori x Comuni > 250 mila ab x Prov

disciplina nel regolam del Consiglio

rappresentanti gruppi consiliari danno vita a → Conferenza Capi- gruppo. Funzioni:

- collaborano con Pres assemblea consiliare x risolvere quesiti di procedura o interpretazione delle

norme del regolam

- concordare modifiche nell’ ordine di trattazione delle pratiche

- nel definire posizioni comuni in ordine a particolari deliberazioni ke il Consiglio è chiamato ad

assumere.

4) Alcuni St comunali e provinciali prevedono la figura del Consigliere delegato:

affidata dal Consiglio la cura di particolari questioni o settori materiali di competenza del Consiglio

5) Consigliere aggiunto → qnd è necessario far partecipare alle riunioni del Consiglio persone non elette,

in rappresentanza di particolari interessi ritenuti meritevoli di attenzione. No diritto di voto.

Diritti dei consiglieri strumentali all’ espletamento funzioni:

- acquisire ogni info utile (art 43 d lgs 267/00)

- presentare interrogazioni e mozioni

- diritto di iniziativa su qls questione sottoposta a deliberazione del Consiglio. (anke di richiesta riunione

Cons 1/5 Consiglieri)

- obbligo astenersi nelle delibere Cons cui essi stessi sono interessati

Altri organi necessari

3) CIRCOSCRIZIONI (d lgs 267/2000)

– organi di partecipazione e decentramento az amm ente

- obbligo x Com > 100 mila ab

- facoltativi x Com 30 mila ab – 100 mila

- natura giuridica: limitata soggettività

- modalità elezioni organi: Stat e regolam

- 2 organi:

o Consiglio circoscrizionale: compiti – partecipare, consultazione, gestione servizi base,

esecuzioni funzioni delegate dal consiglio

o Presidente: compiti: rappresentanza, convoca presiede Consiglio circoscrizionale, indice

consultazioni, cura esecuzione atti…

6) CIRCONDARI (Prov)

Prov può dividere territorio in circondari al fine di organizzare gli uffici, servizi, partecipazione dei

cittadini.

7) Organi non rappresentativi

8) Dirigenti com e prov (organi necessari)

9) Segretari (organi necessari)

10) Dirigenti generali: presenza eventuale

11) Collegio revisori

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