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3-soldi Bertold brecht, Appunti di Letteratura Tedesca

appunti sull'opera 3 soldi di Bertold Brecht

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 24/05/2023

fustinimarianna
fustinimarianna 🇮🇹

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BERTOLD BRECHT
Nasce nel 1898 e muore nel 1956 in Germania. È uno di quegli autori che va in esilio e scrive molte opere teatrali
e sceneggiature per Hollywood. Torna in EU e si stabilisce nella Germania DDR, istituite nel 1949.
Il testo invece nasce nella Repubblica di Weimar, parte con la fine della WW1 e fino alla ascesa di Hitler del 1933.
Il testo è un testo canonico, famoso perché segna la nascita del teatro epico. Anche se all’epoca non era ancora
stato sviluppato, a livello teorico, questo teatro epico.
Il titolo “DIE DREIGROSCHENOPER”. Oper significa opera lirica, all’epoca quando si parla di lirica, si pensa a
Wagner. Abbiamo la prima contrapposizione contro una cultura di intrattenimento indirizzata al pubblico della
ricca borghesia e dell’aristocrazia.
Infatti questo nuovo teatro si indirizza ad un pubblico diverso. Li spettatori fanno parte del proletariato, quella
classe che nasce con la moderna industrializzazione, con il capitalismo moderno. È una classe di sfruttati. Il
capitalismo produce e sfrutta la povertà per il proprio arricchimento.
Il titolo combina l’opera, cioè la funzione di intrattenimento con una nuova destinazione del testo, questo perché
“Dreigroschen” fa riferimento ad un prezzo basso di un biglietto di entrata al teatro che consentiva anche al
proletariato di frequentare luoghi di cultura.
Il teatro, come luogo di cultura, come teatro pedagogico, ha la funzione, secondo Brecht di insegnare come
funziona il modello capitalistico al proletariato. I lavoratori dovevano capire come funziona il capitalismo per poi
riuscire a cambiarlo.
IL SOTTOTITOLO. Ein Stuck mit Musik. Testo teatrale con musica, vicinanza con l’opera lirica e l’operetta. Se
nell’opera Wegneriana testo e musica formavano una unità armoniosa e perfetta esteticamente. Nell’opera
Brechtiana queste due arti dovevano essere presentate come in conflitto tra loro.
In einem Vorspiel und acht Bildern. Cioè c’è una scenetta iniziale e 8 quadri. Un termine nuovo per strutturare
l’opera teatrale. Non più in atti e scene, che pure ci sono ma Brecht sottolinea questi quadri. C’è stato un teorico e
drammaturgo francese del 700 che aveva gdefinito il teatro come una sequenza di quadri, di nome Denisti
Derò.
Brecht riprende questa metafora del quadro per disturggere quella struttura lineare del teatro tradizionale. La cosa
importante per Brecht, non è più l’azione teatrale organica fino alla fine ma l’importante è la storia che
viene presentata in ogni scena e dietro ogni scena c’è un messaggio didattico.
Per la produzione di Brecht è tipica questa produzione che prende spunto da altre fonti storiche, quindi una forte
intertestualità. Abbiamo un riferimento a d’un testo teatrale inglese del 1728. L’autore è John Gay e l’opera è “The
Beggar’s Opera”. Ovvero opera del mendicante. Già in quest’opera troviamo la combinazione tra teatro e musica.
L’OPERA VIENE RAPPRESENTATA PER LA PRIMA VOLTA NEL 1928, ALL’APERTURA DI UN TEATRO
A BERLINO.
Brecht pretendeva dal suo pubblico, essenzialmente composto da proletari, una lettura allegorica, ovvero dietro al
signor Peachum, il capo della banda di mendicanti e Messer, ladro e assassino, si nascondono i CAPITALISTI.
Il grande successo dell’opera è però dovuto ad un fraintendimento delle intenzioni di Brecht, questo testo piaceva
molto anche alla borghesia perché non ne coglieva la critica al capitalismo.
Ci viene presentato il primo Song dedicato a Messer. Abbiamo un paragone molto importante che già ci fa capire
questa allegoria. Questo paragone è tra Messer, capo di una banda di criminali e il pesce cane. Si dice che questo
pesce cane ha i denti e li fa vedere, quindi fa vedere le sue armi di uccisione, perché è con i denti che sbrana.
Mentre abbiamo questo criminale che ha un coltello che però non si vede. Questo coltello diventa la metafora
degli strumenti che il capitalismo ha a disposizione per sfruttare il proletariato. Ma è nascosto al proletariato il
funzionamento di questo sistema capitalistico. Il pesce cane ha le pinne rosse quando uccide, quindi rimangono le
tracce. Messer porta i guanti per non lasciare tracce. Abbiamo un espressione metaforica del capitalismo che
appunto agendo per mezzo di determinate leggi non lascia tracce del suo sfruttamento.
Come prima scena abbiamo Peachum che in un lungo monologo si presenta e presenta la sua attività.
INTERESSANTE il monologo perché la didascalia ci informa che Peachum si rivolge direttamente al pubblico,
questa è una NOVITÀ perché c’è questo “Bei Seite Gesprochen” ovvero dei personaggi sulla scena che non si
rivolgono ad un altro personaggio ma parlano tra e sé. Invece succede che il teatro come luogo di illusione
viene distrutto, si interrompe quella armonia, quell'illusione tra spettatore e scena che nei secoli precedenti portava
lo spettatore a credere, per tutto il tempo dell’opera, che ciò che vedeva si svolgesse HIC ET NUNC, qui e ora.
Ricorrono spesso nella narrazione delle didascalia che contengono dei Verfrendung Efekte del teatro epico
brechtiano, sono effetti di estraniamento, di cui fanno parte anche dei cartelli che vengono calati dall’alto e che
presentano dei messaggi che spesso si trovano in forte contrasto dialettico con l’azione che si sta sviluppando.
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BERTOLD BRECHT

Nasce nel 1898 e muore nel 1956 in Germania. È uno di quegli autori che va in esilio e scrive molte opere teatrali e sceneggiature per Hollywood. Torna in EU e si stabilisce nella Germania DDR, istituite nel 1949. Il testo invece nasce nella Repubblica di Weimar, parte con la fine della WW1 e fino alla ascesa di Hitler del 1933. Il testo è un testo canonico, famoso perché segna la nascita del teatro epico. Anche se all’epoca non era ancora stato sviluppato, a livello teorico, questo teatro epico. Il titolo “DIE DREIGROSCHENOPER”. Oper significa opera lirica, all’epoca quando si parla di lirica, si pensa a Wagner. Abbiamo la prima contrapposizione contro una cultura di intrattenimento indirizzata al pubblico della ricca borghesia e dell’aristocrazia. Infatti questo nuovo teatro si indirizza ad un pubblico diverso. Li spettatori fanno parte del proletariato, quella classe che nasce con la moderna industrializzazione, con il capitalismo moderno. È una classe di sfruttati. Il capitalismo produce e sfrutta la povertà per il proprio arricchimento. Il titolo combina l’opera, cioè la funzione di intrattenimento con una nuova destinazione del testo, questo perché “Dreigroschen” fa riferimento ad un prezzo basso di un biglietto di entrata al teatro che consentiva anche al proletariato di frequentare luoghi di cultura. Il teatro, come luogo di cultura, come teatro pedagogico, ha la funzione, secondo Brecht di insegnare come funziona il modello capitalistico al proletariato. I lavoratori dovevano capire come funziona il capitalismo per poi riuscire a cambiarlo. IL SOTTOTITOLO. Ein Stuck mit Musik. Testo teatrale con musica, vicinanza con l’opera lirica e l’operetta. Se nell’opera Wegneriana testo e musica formavano una unità armoniosa e perfetta esteticamente. Nell’opera Brechtiana queste due arti dovevano essere presentate come in conflitto tra loro. In einem Vorspiel und acht Bildern. Cioè c’è una scenetta iniziale e 8 quadri. Un termine nuovo per strutturare l’opera teatrale. Non più in atti e scene, che pure ci sono ma Brecht sottolinea questi quadri. C’è stato un teorico e drammaturgo francese del 700 che aveva già definito il teatro come una sequenza di quadri, di nome Denisti Derò. Brecht riprende questa metafora del quadro per disturggere quella struttura lineare del teatro tradizionale. La cosa importante per Brecht, non è più l’azione teatrale organica fino alla fine ma l’importante è la storia che viene presentata in ogni scena e dietro ogni scena c’è un messaggio didattico. Per la produzione di Brecht è tipica questa produzione che prende spunto da altre fonti storiche, quindi una forte intertestualità. Abbiamo un riferimento a d’un testo teatrale inglese del 1728. L’autore è John Gay e l’opera è “The Beggar’s Opera”. Ovvero opera del mendicante. Già in quest’opera troviamo la combinazione tra teatro e musica. L’OPERA VIENE RAPPRESENTATA PER LA PRIMA VOLTA NEL 1928, ALL’APERTURA DI UN TEATRO A BERLINO. Brecht pretendeva dal suo pubblico, essenzialmente composto da proletari, una lettura allegorica, ovvero dietro al signor Peachum, il capo della banda di mendicanti e Messer, ladro e assassino, si nascondono i CAPITALISTI. Il grande successo dell’opera è però dovuto ad un fraintendimento delle intenzioni di Brecht, questo testo piaceva molto anche alla borghesia perché non ne coglieva la critica al capitalismo. Ci viene presentato il primo Song dedicato a Messer. Abbiamo un paragone molto importante che già ci fa capire questa allegoria. Questo paragone è tra Messer, capo di una banda di criminali e il pesce cane. Si dice che questo pesce cane ha i denti e li fa vedere, quindi fa vedere le sue armi di uccisione, perché è con i denti che sbrana. Mentre abbiamo questo criminale che ha un coltello che però non si vede. Questo coltello diventa la metafora degli strumenti che il capitalismo ha a disposizione per sfruttare il proletariato. Ma è nascosto al proletariato il funzionamento di questo sistema capitalistico. Il pesce cane ha le pinne rosse quando uccide, quindi rimangono le tracce. Messer porta i guanti per non lasciare tracce. Abbiamo un espressione metaforica del capitalismo che appunto agendo per mezzo di determinate leggi non lascia tracce del suo sfruttamento. Come prima scena abbiamo Peachum che in un lungo monologo si presenta e presenta la sua attività. INTERESSANTE il monologo perché la didascalia ci informa che Peachum si rivolge direttamente al pubblico, questa è una NOVITÀ perché c’è questo “Bei Seite Gesprochen” ovvero dei personaggi sulla scena che non si rivolgono ad un altro personaggio ma parlano tra sé e sé. Invece succede che il teatro come luogo di illusione viene distrutto, si interrompe quella armonia, quell'illusione tra spettatore e scena che nei secoli precedenti portava lo spettatore a credere, per tutto il tempo dell’opera, che ciò che vedeva si svolgesse HIC ET NUNC, qui e ora. Ricorrono spesso nella narrazione delle didascalia che contengono dei Verfrendung Efekte del teatro epico brechtiano, sono effetti di estraniamento, di cui fanno parte anche dei cartelli che vengono calati dall’alto e che presentano dei messaggi che spesso si trovano in forte contrasto dialettico con l’azione che si sta sviluppando.

Es. Un cartello scende con scritto “Più felice cosa è il dare che il ricevere” Tratto dagli Apostoli. Brecht era un assiduo lettore della Bibbia e usa la Bibbia per creare questo forte contrasto dialettico tra una etica cristiana e un mondo capitalistico. Però nel capitalismo abbiamo un capovolgimento di questo precetto dell’etica cristiana perché è il povero cioè il proletariato che da al ricco capitalista la propria forza lavoro. La Bibbia diventa in chiave marxista il capitale a cui attinge Peachum per fare profitto. Un esempio è quando Filch si presenta da Peachum in cerca di lavoro e per farsi assumere deve dei soldi a Peachum stesso. Filch deve 20 shilling, ma non ha questi soldi e tenta di contrattare 10 scellini e stipulano un contratto e il 50% di quello che Filch riuscirà a raccogliere andrà al capitalista. Questo coincide esattamente con quello che descrive Karl Marx perché c’è questo surplus di guadagno, il capitalista paga sempre meno al dipendente e così vendendo i prodotti riesce a fare profitto. Gli viene assegnato un numero, l’individuo viene ridotto ad un numero, tipico del sistema capitalistico. Poi Peachum esce dal ruolo di capitalista e assume quello di un insegnate di sociologia, perché ci presenta una analisi socio-economica della società londinese di allora. Nella seconda scena viene descritto il matrimonio tra la figlia di Peachum, Polly e Messer. Il padre di polly furioso per il matrimonio avvenuto, vuole far arrestare Messer. Il primo finale è un corale, decanta la precarietà delle umane circostanze. Una canzone molto pessimista, dove si nega la possibilità dell’uomo di raggiungere davvero la felicità. All’inizio del secondo atto, la didascalia ci dice che giovedì pomeriggio Peachum e la moglie cercano di incastrare Messer, corrompono il capo della polizia Brown e le prostitute. Messer da in mano la sua impresa a Polly che da un momento all’altro lascia le vesti di una giovane donna innamorata e assume tutte le caratteristiche e le convinzioni di un capitalista. Aldilà di ogni probabilità psicologica che regnava nel teatro tradizionale, le figure che rappresentavano questa dinamica che erano definiti come caratteri che hanno cioè questo sviluppo all’interno dell’azione drammatica, avevano una evoluzione molto lenta. Qui invece abbiamo una trasformazione molto veloce. Il secondo finale, vediamo che cade il sipario. Gli attori escono dal loro ruolo, si presentano davanti al sipario calato e cantano un Song, quindi c’è la distruzione dell’illusione teatrale. Questo Song è un canto di Messer e una prostituta in cui c’è un forte attacco al perbenismo borghese ed ai falsi moralisti. Nel terzo atto abbiamo Messer condannato al patibolo, Polly va a trovarlo un ultima volta e non vuole spendere dei soldi per liberare il marito, ormai è diventata cinica e fredda. Messer recita un famoso monologo, in cui ancora con questo linguaggio aforistico, descrive il capitalismo. Abbiamo il terzo finale dell’opera da tre soldi in cui come avviene fin dall’antichità, già il teatro della Grecia antica aveva dei meccanismi, una specie di gru che consentiva di sciogliere il nodo dell’azione drammatica attraverso il Deus EX- Machina. Un intervento dall’esterno o dall’alto che risolve una situazione troppo intricata. La didascalia ci dice che c’è questa marcia verso il patibolo. Parla Peachum, gli attori guidati da Peachum escono dal loro ruolo e parlano al pubblico. Non volgiamo che Messer venga impiccato e hanno inventato un altro finale. Gli attori uscendo dal loro ruolo intervengono come co-autori. Peachum motiva questo cambiamento dicendo che il pubblico può vedere almeno nell’opera che la pietà prevale sul diritto. Adesso per realizzare questo proposito interverrà questo messo a cavallo del Re, è una parodia del Deus Ex- Machina tradizionale che risolve la questione. Entra Deus che è proprio Brown che ordina di liberare Messer. Polly contenta e la signora Peachum uscita dal suo ruolo commenta questo intervento dicendo che la loro vita sarebbe sempre felice se intervenissero questi messi a cavallo. Ma non è così. Ci si mette a cantare un corale, il finale di questi poveri è senza rivoluzione, il proletariato rimarrà sempre sfruttato.