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procedura penale
Tipologia: Sintesi del corso
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25Novembre
Polizia Giudiziaria è costituita dagli agenti ed ufficiali di pubblica sicurezza (Ministero dell’interno), agenti ed ufficiali della guardia di finanza (Ministero delle finanze), agenti ed ufficiali dei carabinieri (Ministero della difesa), ognuno di essi dipendono dal proprio ministero. Ma quando coadiuvano con il pubblico ministero, dipendono dal pubblico ministero, assumendo la denominazione di polizia giudiziaria, cambia il rapporto di funzione, non dipendo più funzionalmente dal proprio ministero, ma funzionalmente dipendono dall’ufficio della procura. Ma non nasce un rapporto di vincolo con il ministero della giustizia, è semplicemente un rapporto di collaborazione e di dipendenza funzionale, ma il loro status rimane immutato.
Soggetto necessario, insieme al Pm e al giudice.(il processo penale è l’esperienza di tre persone). L’imputato è in osmosi con il suo difensore, perché una serie di atti e attività che gli competono, non possono essere compiute da lui personalmente, ma NECESSARIAMENTE dal suo difensore. La presenza dell’imputato è FONDAMENTALE - auspicabile ma NON NECESSARIA in processo, può scegliere di non esserci per contumacia, perché non ne ha notizia, perché non ha una fissa dimora. Infondo in quell’ actus trium personarum(esperienza di tre persone), si c’è l’imputato ma, per mezzo del suo difensore, tanto è vero che, se il difensore egli non lo dovesse nominare, gliene viene nominato uno d’ufficio. La corte costituzionale negli anni 70, dopo i fatti di terrorismo che così gravemente hanno segnato il nostro paese, e dopo che i terroristi si è erano proclamati prigionieri di stato rifiutando la difesa, sia di fiducia che d’ufficio, la corte costituzionale con una serie di sentenze, aveva stabilito che la difesa non è solo un diritto individuale soggettivo, cui io indagato/imputato posso rinunciare, ma la difesa è CONDIZIONE DÌ REGOLARITÀ DELLA GIURISDIZIONE, condizione di corretto svolgimento del processo. La presenza del difensore non si esaurisce in un mero diritto all’assistenza, ma è condizione di regolarità dello svolgimento del processo. Se fosse un diritto soggettivo, io interessato potrei rinunciare, ma così non è, perché è una condizione meta-individuale che và oltre l’individuo. La difesa è un diritto INVIOLABILE, art.24 co.2 Cost la difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del giudizio. Si interpretò come qualcosa di più di un diritto inviolabile, ma come condizione di regolarità della giurisdizione. Il nostro processo è un processo tecnicamente molto specialistico, il diritto di difesa può essere realmente tutelato quando c’è una persona che può essere in grado di contrapporsi all’accusa, che essendo magistrato è altamente specializzato, altrimenti ci sarebbe una parità formale e non sostanziale.
Indagatocolui che è iscritto nel registro delle notizie di reato, viene accusato di un reato, ma è soltanto sospettato, quest’accusa non si è ancora formalizzata in un addebito formale. Soggetto nei cui confronti vengono svolte formalmente delle indagini.
Imputato soggetto al quale è stato formalmente, addebitato un reato, tramite una contestazione secondo una delle forme tipiche previste nel c.pp. .Con l’addebito il titolare dell’accusa chiede la verifica di questo addebito nel processo La contestazione viene fatta mediante un formale atto, secondo una delle forme previste dal cpp. E sarà: richiesta di rinvio a giudizio, richiesta di giudizio abbreviato, richiesta di patteggiamento della pena su richiesta delle parti, richiesta di un tentato penale di condanna, richiesta di un giudizio direttissimo, richiesta di un giudizio immediato. Sono 6 forme. Richiesta di un giudizio direttissimo e richiesta di un giudizio
immediato sono richieste dal pubblico ministero. La forma normale è il processo ordinario, il processo dibattimentale, la contestazione tramite la richiesta di rinvio a giudizio.
All’indagato spettano tutti i diritti, e anche diritti difensivi, che spettano all’imputato? I loro diritti difensivi sono uguali. Ecco perché si può nominare un difensore anche per avere il solo sospetto di essere indagati, e prima di una formale comunicazione in tal senso. L.397/2000 parla di INVESTIGAZIONI PREVENTIVE, (investigazioni difensive riguardano l’indagato o l’imputato), possibilità di compiere investigazioni anche per il mero sospetto che si stiano svolgendo a suo carico delle indagini. Art. 61 [estensione dei diritti e delle garanzie dell’imputato] “i diritti e le garanzie dell’imputato si estendono alla persona sottoposta alle indagini preliminari, alla stessa persona si estende ogni altra disposizione relativa all’imputato, salvo che sia diversamente stabilito”
Una persona per essere indagata deve essere INDIVIDUATA, perché nel caso in cui se entro 6 mesi dall’iscrizione della notizia di reato nel relativo registro (si scrive la notizia, non la persona), il pubblico ministero non riesca ad individuare la persona sospettata della commissione del reato, si avrà l’archiviazione per essere rimasto ignoto l’autore del reato. Quindi Se non si riesce prima ad individuare la persona e poi ad identificarla si avrà archiviazione, perché un processo ovviamente si deve svolgere a carico di qualcuno. Individuare e identificare sembrano sinonimi, ma sono due concetti diversi. Identificazione significa conoscere o rendere, le generalità della persona. L’imputato ha l’obbligo di darle, ma se ciò non avvenisse, il processo verrebbe condotto ugualmente perché la condicio sine qua per non avere archiviazione è la mancata INDIVIDUAZIONE e non identificazione.
Sotto i 14annibambini sono inimputabili. Se subisci un reato da un ragazzino che dice di avere 11 anni, ma tu hai il dubbio che ne abbia 14, deve essere fermato e accompagnato presso una stazione di carabinieri, se continua a dire che ha 11anni, è ovvio che comunque il procedimento comincia, si iscrive la persona a condizione che abbia 14anni , e si fa una perizia sull’età, e se risulta che effettivamente non aveva compiuto ancora 14 anni, verrà prosciolto per difetto di imputabilità, ma nel dubbio il processo deve essere fatto dinanzi al tribunale dei minori.
Nel caso di morte nel corso di un processo, di una persona imputata di un reato, la sentenza che verrà emanata sarà una sentenza di proscioglimento (ai sensi dell’art.129. obbligo della immediata declatoria di determinate cause di non punibilità). Sebbene la responsabilità penale sia personale, quando si viene prosciolto, per prescrizione, per mancanza di una condizione di procedibilità, per morte le conseguenze dannose dal punto di vista patrimoniale del reato, ricadono sul patrimonio per avere un risarcimento. La responsabilità penale è personale (ovviamente non posso andare in galera al posto di un altro), ma se questa persona aveva un patrimonio, prima di trasmetterlo agli eredi, lo Stato lo blocca, perché ci si devono soddisfare i danni causati dalle sue azioni. Ciò non significa che si trasmette la responsabilità penale, ma che si ha diritto ad un ristoro dei danni subiti a causa di un reato, anche se la persona che ha commesso il reato sia deceduta, ma ci sia un patrimonio idoneo a ristorare i danni dei danneggiati. Quindi ci può essere tutto l’interesse degli eredi a rinunciare alla sentenza di proscioglimento per morte,chiedendo che il processo continui perché vogliono la verità, nel caso in cui si abbia la certezze dell’estraneità del proprio congiunto al reato,(o anche solo per il suo onore in caso di omonimia), il chè, comporterà la non intaccabilità dei propri patrimoni ereditari per il risarcimento del danno, nel caso di assoluzione del parente defunto per non aver commesso il fatto.
della sua persona, senza alcun limitazione dei suoi diritti, tranne che non sia necessario( e motivato da un provvedimento) limitare alcuni di questi diritti entro un certo limite, ma nel silenzio l’indagato se c’è il seggio elettorale và a votare, deve essere curato, ha diritto alle sue relazioni affettive (tranne ovviamente l’intimità fisica)
PRESUNZIONE DI INNOCENZA, significa REGOLA DI TRATTAMENTO significa che tutti i cittadini siano meno indagati siano meno imputati sono cittadini come tutti gli altri e devono essere trattati come tutti gli altri, tranne eccezioni rese necessarie che devono essere motivate.
PRESUNZIONE DI INNOCENZA significa anche un ‘altra cosa, REGOLA DI GIUDIZIO, significa che se tu mi accusi e tu che mi dovrai giudicare devi provare che sono colpevole perché io sono presunto innocente, ma mi si deve dare la possibilità di provare il contrario. È l’accusa che deve provare la colpevolezze è su di lei che grava l’onere della prova, e si deve motivare perché mi accusi, questo perché io sono innocente (presunzione di innocenza) nel dubbio siamo innocenti, e il giudice deve motivare perché condanna LA PRESUNZIONE DI INNOCENZA è una presunzione semplice.
Mai la custodia cautelare, o la limitazione della liberta personale può essere usata per fini che non siano quelli di tutela della sicurezza pubblica, di inquinamento delle prove, mai può essere usato per ottenere informazioni e conoscenze, sembra scontato e ovvio, ma c’è stata una legge del 1995 del 7 agosto che ha scritto nell’art 272 co.1 lettera A, (tangentopoli), si rivendica la presunzione di non colpevolezza.
L’art 274 cpp. (libro 4° misure cautelari), le misure cautelari sono disposte quando:
a. quando sussistono specifiche ed inderogabili esigenze attinenti alle indagini relative ai fatti per i quali si procede, in relazione a situazioni di concreto ed attuale pericolo per l'acquisizione o la genuinità della prova, fondate su circostanze di fatto espressamente indicate nel provvedimento a pena di nullità rilevabile anche d'ufficio. Le situazioni di concreto ed attuale pericolo non possono essere individuate nel rifiuto della persona sottoposta alle indagini o dell'imputato di rendere dichiarazioni né nella mancata ammissione degli addebiti. (cioè tu non mi puoi tenere in galera perché io mi avvalgo della facoltà di non rispondere )
b) quando l'imputato si è dato alla fuga o sussiste concreto pericolo che egli si dia alla fuga, sempre che il giudice ritenga che possa essere irrogata una pena superiore a due anni di reclusione;
c) quando, per specifiche modalità e circostanze del fatto e per la personalità della persona sottoposta alle indagini o dell'imputato, desunta da comportamenti o atti concreti o dai suoi precedenti penali, sussiste il concreto pericolo che questi commetta gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l'ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata o della stessa specie di quello per cui si procede. Se il pericolo riguarda la commissione di delitti della stessa specie di quello per cui si procede, le misure di custodia cautelare sono disposte soltanto se trattasi di delitti per i quali è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni.
L’IMPUTATO deve essere presente tramite il suo difensore, e si possono avere fino a due difensori, la nomina d’ufficio decade se c’è la nomina di fiducia ed è automaticamente revocata, perché si deve dare prevalenza al rapporto fiduciario, il rapporto tra difensore e difeso è un rapporto tra INTUITO PERSONAE, un rapporto basato sulla fiducia della persona, in qualsiasi momento può venire meno la mia stima verso il difensore e lo cambio, mentre l’avvocato non può abbandonare il difeso a meno ché non ci siano delle
situazioni gravi e tassative che giustificano l’abbandona della difesa e comunque fino a quando non vengo sostituito non posso lasciare scoperto il difeso. La nomina del difensore è un ATTO PERSONALISSIMO, a meno ché egli si trovi in delle condizioni di impedimento e possa delegare qualcun altro (in questo ultimo caso in qualunque momento questo atto può essere disconosciuto)
C’è UN DOVERE DI DIFENDERE, il difensore può nominare un sostituto di udienza (non della causa), abbandona rifiuto della difesa ( da guardare sul libro)
Per garantire la libertà e inviolabilità della difesa l’art 103 cpp, ha sancito delle garanzie di libertà del difensore, perché c’è il rischio che se io vado a perquisire lo studio del difensore, mettere delle microspie, intercettare la linea telefonica del difensore, ciò comporta il rischio che l’inviolabilità della difesa che implica l’affidamento di un rapporto intuito personae , c’è il rischio che lo Stato entri nel rapporto fiduciario tra l’assistito e il difensore, tanto è vero che qualora ciò dovesse avvenire (perquisizioni, sequestri, ispezioni) tutto ciò verrebbe invalidato con la sanzione della inutilizzabilità, che è una sanzione che colpisce in ogni stato e grado del procedimento, anche d’ufficio, la validità degli atti a natura probatoria.
Tutto queste guarentigie vengono meno, quando c’è un fondato motivo per ritenere che in quello studio legale si stanno svolgendo delle attività che siano degli illeciti penali (es. l’imputato sta portando l’arma del delitto al difensore, affidandogli il compito di farla sparire) anche semplici reati di patteggiamento.
(vedere sul libro abbandono difesa, differenza tra Assistenza e Rappresentanza il rappresentante fa atti che dovrebbe fare l’imputato, l’assistenza è l’attività normale che spetta al difensore. Ci sono atti che l’imputato non può compiere, l’imputato non si può alzare e fare domande ai testimoni necessariamente l’esame incrociato, la prova testimoniale deve essere svolta dal difensore che rappresenta l’imputato (in questo caso non lo assiste), Invece l’interrogatorio si deve svolgere con la presenza del difensore ma in questo caso è un attività di assistenza, di consiglio (non rispondere a questa domanda). Una cosa è l’assistenza una cosa è la rappresentanza. Durante il dibattimento c’è la rappresentanza, nelle attività che l’imputato può svolgere da solo (rendere dichiarazioni spontanee in ogni stato e grado del procedimento, etc..) verrà assistito dal difensore.
In alcuni casi il difensore non è meramente assistente non è meramente rappresentante, ma è un procuratore speciale (dotato di PROCURA SPECIALE), ma potrebbe chiunque, anche marito o moglie, quasi sempre però si fa coincidere con il difensore, ciò avviene per il compimento di atti personalissimi nei casi di contumacia , che però in quel caso non è né assistente ne rappresentante.
Quindi è opportuno distinguere le varie attività e non fare di tutta l’erba un fascio, perché ci sono attività di assistenza difensiva, attività di rappresentanza difensiva e a queste si possono aggiungere attività di procura speciale, fermo restando che la procura speciale non aderisce ad una funzione difensiva, perché la si può dare a chiunque non esclusivamente ad un difensore legale.
(vedere differenza tra consulente tecnico e perito)
La PERSONA OFFESA è il titolare del bene giuridico leso/aggredito dalla condotta criminosa. Il titolare del bene giuridico la cui lesione o la cui messa in pericolo costituisce l’essenza della condotta penalmente illecito.
Differenza tra soggetto e parte. Tutti sono soggetti e non tutti sono parti, le parti sono i titolari di diritti e di poteri azionabili nel processo. Di fronti alle quali scatta l’obbligo del giudice di rispondere in negativo o in positivo, dare conto di quell’istanti. I soggetti invece coadiuvano le parti, i quali hanno riconosciuti una serie di atti e attività che però non si concretizzano in poteri e diritti.