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Abilità informatiche, professore Andrea Meloni. Scienze e tecniche del servizio sociale. Università di Roma La Sapienza
Tipologia: Slide
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L'HTML è il linguaggio con cui potete indicare come i vari elementi vanno disposti in una pagina Web. Un documento html non è nient'altro infatti che un file di testo con delle indicazioni sul colore delle scritte, sulla posizione delle immagini all'interno della pagina, su come far scorrere il testo, e altre cose di questo genere. Il Browser è il programma che usate quando navigate nel Web e svolge principalmente due compiti:
La visualizzazione di un file html da parte del browser prende il nome di rendering della pagina. Motore di rendering è dunque quella sezione del browser che si occupa di mostrare sul video la pagina. Il compito del linguaggio HTML è dunque quello di spiegare al browser come i vari files relativi al documento in esame devono essere disposti all'interno della pagina che stiamo visualizzando. In qualsiasi momento è possibile visualizzare il codice HTML delle pagine che stiamo visitando. Con Internet Explorer: Visualizza > HTML Con Mozilla : Visualizza > Codice Sorgente oppure si può effettuare la stessa operazione, utilizzando il tasto destro del mouse per visualizzare il menù a tendina, e scegliendo poi la voce corrispondente.
L'organizzazione che si occupa di standardizzare la sintassi del linguaggio HTML (il W3C: World Wide Web Consortium) ha rilasciato diverse versioni di questo linguaggio (HTML 2.0, HTML 3.2, HTML 4.0); e -‐ da un certo punto in poi -‐ l'HTML si è evoluto in XHTML (si tratta dell'HTML riformulato come linguaggio XML -‐ ne sono già state rilasciate due versioni). La versione dell'HTML che esamineremo in questo corso è l'ultima rilasciata: si tratta dell'HTML 4.01 del 24 dicembre 1999. Anche se abbiamo detto che l'HTML si è evoluto in XHTML ci sono delle ottime ragioni per incominciare a studiare l'HTML e non l'XHTML:
Per iniziare a scrivere pagine web avete bisogno di:
Annidamento e indentazione Una caratteristica importante del codice HTML è che i tag possono essere annidati l'uno dentro l'altro. Anzi molto spesso è necessario farlo. Ad esempio:
contenuto
contenuto
Potremmo quindi avere ad esempio:
testo
testo
L'annidamento ci permette quindi di attribuire formattazioni successive al testo che stiamo inserendo. Come si può vedere già nell'esempio, è una buona norma utilizzare dei **caratteri di tabulazione** (il tasto tab a sinistra della lettera Q) per far rientrare il testo ogni volta che ci troviamo in presenza di un annidamento e man mano che entriamo più in profondità nel documento. In pratica apertura e chiusura del tag si trovano allo stesso livello, mentre il contenuto viene spostato verso destra di un tab: non si tratta soltanto di un fattore visivo, ma l'allineamento di apertura e chiusura tag viene mantenuto anche se scorriamo in verticale il documento con il cursore. Questa procedura si chiama **indentazione** , e grazie ad essa il codice HTML risulta più leggibile. Si confronti ad esempio:testo 1
testo 2
con:testo
testo
per il browser i due esempi sono equivalenti, ma per l'utente umano è evidente che la differenza è notevole: pensate ad una pagina complessa visualizzata in un unico blocco di testo: sarebbe del tutto illeggibile!Un'altra strategia importante, per rendere il nostro codice più leggibile è quella di inserire dei "commenti" nei punti più significativi: si tratta di indicazioni significative per il webmaster, ma invisibili al browser. Inserendo i commenti in punti specifici del documento ci permette di mantenere l'orientamento anche in file molto complessi e lunghi. La sintassi è la seguente:
e ci permette di "commentare" i vari punti della pagina. Ad esempio:
Basandoci sulle indicazioni precedenti, incominciamo a scrivere la nostra prima pagina html. Per prima cosa inseriamo una riga che indica che stiamo utilizzando le specifiche del World Wide Web Consortium che riguardano il codice HTML:
esamineremo ulteriormente questa riga nell'appendice, per ora lasciamola così. Poi apriamo il nostro primo tag, che indica che quanto è compreso tra apertura e chiusura è in codice HTML:
... altri tag ...
Un documento HTML è normalmente diviso in due sezioni: Testa ( **** ) Contiene informazioni non immediatamente percepibili, ma che riguardano il modo in cui il documento deve essere letto e interpretato. Questo è il luogo dove scrivere -‐ ad esempio -‐ i meta-‐tag (alcuni sono ad esclusivo beneficio dei motori di ricerca), script JavaScript o VbScript, fogli di stile, eccetera Corpo ( **** ) Qui è racchiuso il contenuto vero e proprio del documento Ci occuperemo in seguito della head (l'argomento verrà ripreso poi nella conclusione della guida. Per ora facciamo riferimento soltanto a due tag che devono essere presenti in questa sezione:
indica al browser che deve caricare il set di caratteri occidentale (e non -‐ ad esempio -‐ il set di caratteri giapponese).
Nome del sito Il title è il titolo della pagina e compare in alto sulla barra del browser (se guardate in alto a sinistra del browser noterete la scritta "Struttura della pagina"). È bene compilarlo da subito, onde evitare poi di avere pagine senza titolo. Da quanto abbiamo detto la nostra prima pagina sarà questa, che è consultabile anche nell'esempio allegato:
HTML.it
> Qui il nostro contenuto
D'ora in poi i vari tag che impareremo all'interno della guida andranno scritti all'interno del body, quando non sia indicato diversamente.
avvertirò che esistono altre soluzioni applicabili tramite i fogli di stile. Tuttavia in questo contesto non esamineremo i fogli di stile (detti anche CSS: "Cascading Style Sheets"), perché è un argomento che presuppone già la conoscenza del linguaggio HTML. Per questo vi rimandiamo all'apposita guida ai CSS di HTML.it, che se vorrete potrete consultare dopo aver letto la guida all'HTML.
Un altro concetto importante è che gli elementi vengono classificati nella trattazione a fogli di stile secondo tre tipologie: Elementi di blocco Sono sostanzialmente gli elementi che costituiscono un blocco attorno a sé, e che di conseguenza vanno a capo, come i paragrafi, le tabelle, le form. Elementi "inline" Sono gli elementi che -‐ non andando a capo -‐ possono essere integrati nel testo, come i collegamenti o le immagini Liste Lista numerate, o non numerate La guida che state leggendo, senza entrare minuziosamente in questa classificazione, ne tiene conto, in modo da rendere più agevole il passaggio da una formattazione inserita nel codice HTML, a una formattazione che utilizzi i fogli di stile. Infatti, man mano che comincerete a costruire siti web, sentirete l'esigenza di passare a una formattazione avanzata. Le due cose tuttavia non vanno sentite in contrapposizione: i fogli di stile sono semmai un arricchimento e un'espansione del codice HTML, viceversa non è possibile apprendere i fogli di stile senza conoscere il codice HTML.
Incominciamo col vedere come ottenere la nostra prima pagina HTML nel modo in cui desideriamo visualizzarla. Se vogliamo impostare un colore di sfondo è necessario impostare il relativo attributo del tag body. Così:
bgcolor sta per "background color", cioè "colore di sfondo". Molti colori sono disponibili utilizzando le corrispondenti parole chiave in inglese. Qui potete trovare un esempio della pagina con lo sfondo blu Tuttavia non è consigliabile inserire la notazione del colore facendo riferimento a questo tipo di sintassi, dal momento che non possiamo sapere esattamente a quale tonalità di colore corrisponda il blu del computer dell’utente. È preferibile in molti casi utilizzare la corrispondente codifica esadecimale del colore, che ci permette – tra le altre cose – di scegliere anche tonalità di colore non standard. Con la notazione esadecimale il nostro esempio diventa:
Ecco una tabella con la notazione di alcuni colori (molti di essi sono disponibili anche nelle varianti "dark" e "light", ad esempio: "darkblue", "lightblue"):