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Reti e calcolatori: supercomputer, mainframe, workstation, input/output, dati e internet., Schemi e mappe concettuali di Fondamenti di informatica

Una introduzione alle principali componenti di un calcolatore e di una rete, dal supercomputer ai dispositivi di input/output, passando per i dati e la rete internet. Viene inoltre spiegato come le informazioni vengano codificate e trasmesse tra i dispositivi. Il testo include anche una sezione sui web crawler e la classificazione e l'architettura delle reti.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 16/01/2024

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emanuela-salvatore-2 🇮🇹

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1 ELEMENTI DI BASE
1.1 L’INFORMATICA E L’INFORMAZIONE
Scienza che studia il trattamento automatico delle informazioni. Deriva dal termine francese
«Informatique» composto da «INFORMATion» e «automatIQUE». È una scienza relativamente
recente e tuttavia complessa e articolata e soprattutto trasversale a moltissime discipline.
Rappresenta ormai un elemento pervasivo della nostra società, impararne i fondamenti è
importante.
L’ICT (Information and Communication Technology) è lo studio e sviluppo delle tecnologie per
l’elaborazione e la trasmissione delle informazioni attraverso mezzi digitali, si è sviluppato con il
collegamento in rete dei computer (Software, Wi-fi, Siti Web, Processi gestionali, Phone
conference, Lavoro collaborativo, Posta Elettronica, Ticketing.
Informazione: è tutto ciò che possiede un significato per l’uomo e che viene conservato o
comunicato in vista di una utilità pratica, immediata o futura.
Dato: elemento del mondo reale che ci permette di caratterizzare un fenomeno oppure di
risolvere un problema. Dati costituiscono una risorsa strategica perché più stabili nel tempo
rispetto ad altre componenti come processi, tecnologie, ruoli umani. I dati sono più semplici da
memorizzare rispetto a memorizzare la conoscenza completa. Esistono differenti strumenti per
poter memorizzare i dati: File di testo, fogli di calcolo, DBMS. Possono essere «prodotti» da
sorgenti differenti: Sistemi informativi, foto, messaggi, social network, ecc.
Nelle attività umane le informazioni sono gestite in forme diverse: (Idee, dati sensoriali, linguaggio
naturale (scritto o orale), disegni, grafici, schemi, numeri, codici); o sono memorizzate su supporti
differenti: (mente umana, carta, dispositivi elettronici)
Come si ottiene l’Informazione? Con elaborazione dei dati: il processo di raccolta dei dati grezzi e
la loro trasformazione in informazioni fruibili in genere affidato a singoli data scientist o a un team.
Inizia a partire da dati grezzi che vengono convertiti in un formato più facilmente leggibile (grafici,
documenti, ecc.), con la forma e il contesto necessari per consentirne l'interpretazione da parte
dei computer e l'impiego da parte dei soggetti di una organizzazione.
DATI NON STRUTTURATI
sono i dati conservati senza
alcuno schema. Un esempio
possono essere i file contenenti
testi a carattere narrativo prodotti
per mezzo di uno dei più diffusi
software di editing testuale o un
file multimediale.
DATO STRUTTURATO
sono altamente
specifici e vengono archiviati in un
formato predefinito, Per dare una
definizione estremamente
semplice, tutti i dati che possono
essere presentati in un programma
di fogli di calcolo come Fogli
Google o Microsoft Excel sono dati
strutturati.
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Scarica Reti e calcolatori: supercomputer, mainframe, workstation, input/output, dati e internet. e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Fondamenti di informatica solo su Docsity!

1 ELEMENTI DI BASE

1.1 L’INFORMATICA E L’INFORMAZIONE

Scienza che studia il trattamento automatico delle informazioni. Deriva dal termine francese «Informatique» composto da «INFORMATion» e «automatIQUE». È una scienza relativamente recente e tuttavia complessa e articolata e soprattutto trasversale a moltissime discipline. Rappresenta ormai un elemento pervasivo della nostra società, impararne i fondamenti è importante. L’ ICT (Information and Communication Technology) è lo studio e sviluppo delle tecnologie per l’elaborazione e la trasmissione delle informazioni attraverso mezzi digitali, si è sviluppato con il collegamento in rete dei computer (Software, Wi-fi, Siti Web, Processi gestionali, Phone conference, Lavoro collaborativo, Posta Elettronica, Ticketing. Informazione : è tutto ciò che possiede un significato per l’uomo e che viene conservato o comunicato in vista di una utilità pratica, immediata o futura. Dato : elemento del mondo reale che ci permette di caratterizzare un fenomeno oppure di risolvere un problema. Dati costituiscono una risorsa strategica perché più stabili nel tempo rispetto ad altre componenti come processi, tecnologie, ruoli umani. I dati sono più semplici da memorizzare rispetto a memorizzare la conoscenza completa. Esistono differenti strumenti per poter memorizzare i dati: File di testo, fogli di calcolo, DBMS. Possono essere «prodotti» da sorgenti differenti: Sistemi informativi, foto, messaggi, social network, ecc. Nelle attività umane le informazioni sono gestite in forme diverse: (Idee, dati sensoriali, linguaggio naturale (scritto o orale), disegni, grafici, schemi, numeri, codici); o sono memorizzate su supporti differenti: (mente umana, carta, dispositivi elettronici) Come si ottiene l’Informazione? Con elaborazione dei dati: il processo di raccolta dei dati grezzi e la loro trasformazione in informazioni fruibili in genere affidato a singoli data scientist o a un team. Inizia a partire da dati grezzi che vengono convertiti in un formato più facilmente leggibile (grafici, documenti, ecc.), con la forma e il contesto necessari per consentirne l'interpretazione da parte dei computer e l'impiego da parte dei soggetti di una organizzazione.

DATI NON STRUTTURATI

sono i dati conservati senza alcuno schema. Un esempio possono essere i file contenenti testi a carattere narrativo prodotti per mezzo di uno dei più diffusi software di editing testuale o un file multimediale.

DATO STRUTTURATO

sono altamente specifici e vengono archiviati in un formato predefinito, Per dare una definizione estremamente semplice, tutti i dati che possono essere presentati in un programma di fogli di calcolo come Fogli Google o Microsoft Excel sono dati strutturati.

1.2 L’ELABORAZIONE DELL’INFORMAZIONE

Il trattamento di dati per ottenere informazioni viene indicato con il termine di elaborazione. Ogni elaborazione: necessita di dati in ingresso (input), produce dati in uscita (output). Mentre l’uomo effettua elaborazioni di tipo manuale o mentale, il computer produce elaborazioni automatiche. Le fasi dell’elaborazione:

  1. Raccolta dei dati: I dati vengono estratti dalle sorgenti disponibili, come data lake e data warehouse. È importante che le sorgenti di dati disponibili siano affidabili e ben costruite, in modo che i dati raccolti (e successivamente utilizzati come informazioni) siano della migliore qualità possibile.
  2. Preparazione dei dati : Talvolta chiamata anche "pre-elaborazione", è la fase in cui i dati grezzi vengono puliti e organizzati per la fase successiva del processo di elaborazione. Durante la preparazione, i dati grezzi vengono rigorosamente controllati per scongiurare la presenza di errori. Lo scopo di questa fase è infatti eliminare dati non buoni (ridondanti, incompleti o non corretti) e iniziare a selezionare dati di ottima qualità per arrivare alla migliore business intelligence possibile.
  3. Input dei dati : I dati puliti vengono quindi caricati nel sistema di destinazione (ad esempio, un sistema CRM: Customer Relationship Management, Salesforce) e tradotti in un linguaggio comprensibile da tale sistema. L'input dei dati è la prima fase in cui i dati grezzi iniziano ad assumere la forma di informazioni fruibili.
  4. Elaborazione : I dati caricati nel sistema nella fase precedente sono elaborati per l'interpretazione. L'elaborazione avviene per mezzo di algoritmi di apprendimento automatico, e il processo varia leggermente a seconda della sorgente di dati elaborata (data lake, social network, dispositivi connessi) e della sua finalità (analisi di schemi pubblicitari, diagnosi mediche a partire da dispositivi connessi, determinazione delle esigenze dei consumatori).
  5. Output/interpretazione dei dati : è la fase in cui i dati vengono trasformati in informazioni fruibili dall'utente comune. Si tratta di contenuti tradotti, leggibili, spesso nella forma di grafici, video, immagini, testo semplice, ecc. I membri dell'organizzazione possono a questo punto iniziare a utilizzare autonomamente i dati per i propri progetti di analisi.
  6. Archiviazione dei dati Una volta elaborati, i dati vengono archiviati per l'impiego futuro. Se è possibile che parte delle informazioni venga utilizzata immediatamente, la maggior parte dei dati servirà ad altri scopi in un momento successivo. Inoltre, l'archiviazione corretta dei dati è un requisito di conformità di normative sulla protezione dei dati, come il GDPR. Se i dati vengono adeguatamente archiviati, i membri dell'organizzazione potranno accedervi senza difficoltà al momento del bisogno.

1.3 ARCHITETTURA DI UN CALCOLATORE

Il calcolatore è uno strumento programmabile per rappresentare, memorizzare ed elaborare informazioni. Un sistema, costituito da molte componenti. La prima decomposizione di un calcolatore è relativa a due macro -componenti: Hardware e Software. (La Macchina di Von Neumann è un modello teorico semplificativo dei calcolatori moderni). L’architettura di Von Neumann

1.4 HARDWARE/SOFTWARE

Un sistema informatico è l’insieme di molte parti che cooperano per memorizzare e manipolare l’informazione. Una prima, iniziale suddivisione di un sistema informatico viene fatta distinguendo due componenti separate ma mutuamente dipendenti: l’hardware e il software. Con il termine HARDWARE si intende la parte fisica del computer: HARD = RIGIDO, DURO + WARE = MATERIALE CPU, Hard disk, RAM, Unità CD-DVD, Mouse, tastiera, casse, Stampante, scanner, modem… Tutti i componenti alloggiano sulla scheda madre La scheda madre è la componente di base dell’unità centrale su cui sono alloggiate la CPU, la RAM, la ROM e le interfacce. Il processore (o CPU – Central Processing Unit) è responsabile dell’esecuzione dei programmi e del controllo di tutto ciò che avviene all’interno dell’elaboratore, effettua l’elaborazione delle informazioni. La caratteristica più importante del processore è la velocità (o frequenza) con cui esegue le operazioni. La velocità di un processore si esprime in milioni di operazioni al secondo in hertz: Mhz (megahertz = Mhz = milioni di cicli al secondo) o attualmente in Ghz (Gigahertz = Ghz = miliardi di operazioni al secondo). Se leggiamo tra le caratteristiche di un processore che ha una frequenza di clock di 2 Ghz significa che è in grado di eseguire 2miliardi di cicli di istruzione al secondo. I processori attuali utilizzano una tecnologia 8-core: in pratica un singolo microchip al cui interno si trovano 8 processori distinti in grado di fare ognuno una cosa diversa (otto operazioni contemporaneamente).

Tipi di computer

Sul modello teorico di Von Neumann, si distinguono diverse apparecchiature informatiche ma con caratteristiche ed utilizzi molto diversi. Vengono quindi definite alcune categorie, dai confini non sempre ben definiti, in cui trovano posto i vari computer, dai più semplici ai più complessi. In base alle funzioni che deve svolgere, il calcolatore si distingue per: capacità e velocità di elaborazione, memorizzazione delle banche dati, funzioni specializzate, costi, facilità d’uso. Un elenco ordinato per dimensioni e potenza di calcolo dei vari tipi di calcolatori è il seguente:  Supercomputer : sono dei computer molto potenti che sfruttano le tecnologie più moderne e costose per poter elaborare con altissime velocità. Sono utilizzati in ambito aerospaziale, per calcolare le rotte dei satelliti, in campo militare, aeronautico. Sono calcolatori specializzati a svolgere determinate operazioni con altissime velocità.  Mainframe : è un sistema di grandi dimensioni, utilizzato spesso nelle reti di computer, che gestisce diverse centinaia di computer mettendo a disposizione le sue enormi memorie di massa e i suoi molti processori. I mainframe sono diffusi, negli ospedali, nelle grandi aziende che devono mantenere notevoli quantità di dati in una unica sede ai quali devono accedere tutte le filiali periferiche.  Workstation : è un personal computer che ha capacità di elaborazione, memorizzazione, grafiche e costo superiori a quelle di un personal computer standard.  Personal computer (PC) Le periferiche sono quelle parti che non fanno parte dell’unità centrale: unità di I/O, memorie di massa, stampante, scanner, ecc. Il collegamento tra il computer e le periferiche è detta interfaccia. Il collegamento con la periferica è effettuato tramite le porte di I/O.

Input : unità del computer utilizzate per acquisire informazioni che vengono poi passate al processore (Tastiera, mouse, Trackball, Touchpad, Joystick, Scanner, Macchina fotografica digitale, Microfono) Output : unità del computer che espongono i risultati elaborati dal processore (Video, Plotter, Cuffie, Stampanti) Unità che sono allo stesso tempo sia di input che di output: Il modem, Touchscreen, Memorie di massa Il SOFTWARE è l'insieme di tutti i programmi che permettono di utilizzare l'elaboratore: Sistema Operativo, Utilità, Programmi applicativi. Il programma è una sequenza di operazioni che devono essere eseguite dal computer secondo un ordine prestabilito. Si dividono in: Software applicativi e Software di base Il software di base, o di sistema è l’insieme di programmi che consente all’utente (o alle applicazioni) di utilizzare le risorse (HD e SW) del sistema di elaborazione. Il sistema operativo permette di ignorare le caratteristiche tecniche dell'hardware, si inserisce tra macchina e utente rendendo il computer una macchina standard. Es: Windows, Linux, Mac

1.5 LA RAPPRESENTAZIONE DELL’INFORMAZIONE

In informatica esistono 3 grandi famiglie di dati:  Numerici  Stringhe  Booleani In un calcolatore, le informazioni sono codificate in forma binaria, ossia in una sequenza finita di 1 e di 0. La più piccola unità di informazione memorizzabile o elaborabile da un calcolatore è il bit (binary digit), che corrisponde allo stato di un dispositivo fisico (acceso/spento) che viene interpretato come 1 o 0. Un calcolatore può trattare diversi tipi di dati, ad esempio: numeri, testi, immagini, suoni. Tutti i dati devono essere trasformati in sequenze di bit per essere elaborati. Quindi esistono diverse convenzioni per codificare i diversi tipi di dati  Codifica di grandezze numeriche : Numeri rappresentabili all’interno di un calcolatore sono di due tipi:  Numeri Interi: utilizzando il sistema di numerazione binario, qualsiasi numero intero può essere rappresentato tramite una sequenza di bit di opportuna lunghezza  Numeri Con la Virgola: scomponendo il numero in parte intera e parte frazionaria e sempre utilizzando il sistema di numerazione binario, è possibile ottenere una rappresentazione anche per questo tipo di numeri  Codifica delle informazioni : Le informazioni per poter essere interpretate dal calcolatore devono essere “trasformate” in sequenze di bit. Esempio: Numero -57 su 16 bit: 1111111111000111, Carattere ‘A’ su 8 bit: 10000001. La “trasformazione” viene detta CODIFICA. Codificare: trasformare un messaggio di un alfabeto in un messaggio di un altro alfabeto mediante l’applicazione di opportune regole dette regole di codifica. L’insieme dei simboli 1 e 0 è detto alfabeto binario. Ogni messaggio è una successione di simboli appartenenti all’alfabeto binario. Con un bit Due numeri (0 e 1) Con due bit Quattro numeri (00, 01, 10, 11) Con tre bit Otto numeri (000, 001, 010, … , 110, 111)

2 RICHERCHE WEB

2.1 BROWSER

Il browser web è un software installato sul computer dell’utente per ricercare, interpretare e presentare informazioni dal World Wide Web (WWW). Tra i browser più utilizzati vi sono Google Chrome, Mozilla Firefox, Microsoft Edge, Safari (Mac), Opera Un motore di ricerca è un'applicazione web (o anche sito web) per individuare informazioni sul Web. Effettua una scansione del Web che è il processo di raccolta delle informazioni e dei dati disponibili sul WWW. Tra i motori di ricerca più conosciuti vi sono: Google, Bing, Yahoo, Ask.com, AOL.com, Baidu, Wolframalpha, DuckDuckGo.

Funzionamento Browser

La risorsa Web viene individuata utilizzando un’identificazione specifica denominata URL (Universal Resource Locator). La prima parte dell’URL chiamata “Universal Resource Identifier” determina come verrà interpretato l’URL. Di solito è il protocollo della risorsa a cui il browser sta tentando di accedere, come http, https o FTP. Una volta che le informazioni sono state recuperate dall’origine, il componente del browser chiamato “motore di layout” converte il markup http in HTML per visualizzare il documento ipertestuale interattivo. Possono offrire funzionalità aggiuntive come video flash e applet java installando i rispettivi plug-in nel browser, consentendo la visualizzazione del contenuto anche se il contenuto non è ipertestuale.

Funzionamento motore di ricerca

Tre passaggi:

  1. Web crawling (spider)
  2. Indicizzazione
  3. Ricerca Il web crawler è un programma che esegue un algoritmo per recuperare informazioni (come le parole dal testo, l’URL per i collegamenti ipertestuali e il campo speciale nella pagina chiamato meta tag) da ogni pagina web e seguire automaticamente i relativi link. Le informazioni recuperate verranno indicizzate e archiviate nei database per le query successive. Quando viene effettuata una richiesta o una query di ricerca per un particolare dettaglio o una pagina sul Web, il motore di ricerca recupera le informazioni correlate dai database indicizzati e visualizza i risultati come un elenco di risorse correlate sul browser web.

LE BASI

Lettere maiuscole o lettere minuscole non fanno alcuna differenza; motivo per cui cercare New York o new york sarà praticamente uguale. Sin da subito Google suggerisce le ricerche da fare, in base alle parole più cercate dagli utenti: una sorta di auto-completamento delle parole chiave. Grazie ai suoi sistemi di intelligenza artificiale e di machine learning, si propongono, oltre ai link alle pagine più pertinenti, anche immagini, video, notizie e box informativi relativi al contenuto cercato (tecnicamente detto entità), predisponendoli nell’ordine che ritiene più efficace.

LE RICERCHE

- Per cercare un prezzo, usa il simbolo € davanti o dopo al numero (o a qualsiasi altro simbolo di valuta): per esempio, migliori videocamere 400€. - Per cercare su Google una parola diventata virale sui social network, ricorrere all’utilizzo del simbolo hashtag #, digitando quella parola preceduta dal simbolo # : per esempio, #unibas. - Per ottenere un risultato ancora più preciso, digitare una o più parole o una o più frasi tra due virgolette : per esempio, “test Unibas TOLC”, così da chiedere a Google di cercare una frase esattamente per com’è. - Se si vuole fare una ricerca su Google, ma non si sa cosa cercare con esattezza, utilizzare il simbolo dell’asterisco nel punto in cui vuoi lasciare un segnaposto: per esempio, Come cercare lavoro su *. - Allo stesso modo, OR come operatore di ricerca tra due termini di ricerca permette di ottenere pagine con risultati che contengono almeno uno dei termini indicati: per esempio, videocamere HD OR 4K. - Per fare una ricerca su Google cercando i risultati di un determinato sito Internet e non di tutti gli altri presenti sul Web, si può ricorrere all’operatore di ricerca site: seguito dal nome del sito preferito, oltre che il termine di ricerca: per esempio, site:unibas.it Biotecnologie. - In modo simile, si possono trovare siti correlati a un sito Internet che già si conoscono, digitando l’operatore di ricerca related : davanti a un indirizzo Web noto: ad esempio, related:unibas.it. - Se sono stati utilizzati gli operatori di ricerca prima citati, ma non si è ancora soddisfatti dei risultati ottenuti, ricorrere alla ricerca avanzata su Google : uno strumento che consente di restringere ulteriormente i risultati di ricerca per esempio, è possibile trovare informazioni pubblicate su siti Internet aggiornati in un intervallo di tempo specifico o limitare ulteriormente risultati con moltissime opzioni a disposizione.

ALTRE FUNZIONALITÀ

Le immagini trovate con Google potrebbero essere soggette a copyright (non possono essere riutilizzate liberamente per i propri progetti). Si possono limitare le ricerche di Google alle immagini liberamente utilizzabili. Per farlo: cliccare sulla voce Strumenti di Google Immagini (si trova sotto la barra di ricerca), restringere ulteriormente i risultati, cliccando su Diritti di utilizzo , scegliendo il tipo di licenza. Le Licenze Creative Commons possono essere utilizzate tranquillamente senza costi, ma menzionando l’autore e prestando attenzione al modo di utilizzo (potrebbe accadere che non sia possibile utilizzarle per scopi commerciali o modificarle). Per trovare delle foto simili a una che abbiamo, il trucco” è fare delle ricerche inverse, caricando la foto in questione e trovando, quelle simili presenti sul Web. Da Google Immagini, cliccare sul simbolo della macchina fotografica che si trova a destra della barra di ricerca e trascinare l’immagine nell’apposita area oppure cliccare sul link carica un file per eseguire l’upload. In alternativa, cliccare sul campo di testo Incolla link immagine e, dopo aver incollato l’URL di quella che è oggetto della tua ricerca, fare clic sul bottone Cerca. Google Scholar: https://scholar.google.com/ : Si tratta di un motore di ricerca pensato per cercare fonti accademiche che includono: libri, articoli, tesi, abstract e molto altro. Anche in questo caso, è un servizio gratuito e semplice da utilizzare. La ricerca di Google Scholar funziona come quella classica di Google

3 INTRODUZIONE ALLE RETI DI CALCOLATORI

Una rete di calcolatori è un insieme di dispositivi autonomi, cioè in grado di eseguire e svolgere autonomamente i compiti programmati di calcolo e di comunicazione, interconnessi tra loro da supporti fisici alla trasmissione di segnali. Non sono considerate reti di calcolatori, ad esempio, né le reti di comunicazione telefonica (i cui terminali telefonici non sono dispositivi autonomi), né le reti di distribuzione televisiva (in quanto i televisori non sono dispositivi autonomi in grado di comunicare informazione). Parametri tecnologici  Parametri di classificazione delle reti  Collegamenti fisici  Livello di distribuzione  Modalità di connessione  Protocolli Livello di Distribuzione  Tradizionali  LAN – Local area network (1 km)  MAN – Metrop. area network (100 km)  WAN – Wide area network (1000 km)  Più recenti  GAN – Global area network (10000 km)  PAN – Personal area network (10 mt) Collegamenti e topologie  Cavo elettrico in rame (doppino)  10/100 Mbit/s fino a 100 mt  Fibra ottica  1 Gbit/s fino a 100 Km  Ponti radio  Linee telefoniche  Topologie parzialmente connesse

CLASSIFICAZIONE DELLE RETI

Le reti di calcolatori si possono classificare in base alla dimensione geografica:  Reti personali (Personal Area Network), PAN o Connessione tra dispositivi in una stanza, o di una scrivania  Reti locali (Local Area Network), LAN o Connessione dispositivi di un ufficio, un laboratorio, un edificio, un campus  Reti metropolitane (Metropolitan Area Network), MAN o Connessione di aree urbane, reti civiche  Reti geografiche (Wide Area Network), WAN o Connessione di aree molto ampie, reti nazionali e internazionali  Internet : è la rete globale composta dall’unione di reti di vari tipi, connesse tra loro e conformi a un determinato insieme di regole di comunicazione comuni (i protocolli di Internet).

MODALITÀ DI CONNESSIONE

Commutazione di circuito; comporta una reale connessione fisica tra due stazioni comunicanti realizzata attraverso la connessione di nodi intermedi sulla rete.  Commutazione di pacchetto; un metodo di comunicazione che invia informazioni attraverso una rete digitale scomponendone il messaggio in parti più piccole, chiamate “pacchetti”. Dal momento che contengono uno specifico indirizzo di destinazione, i pacchetti possono essere indirizzati in maniera dinamica, utilizzando percorsi differenti per giungere alla medesima destinazione, dove vengono ricomposti nell’ordine opportuno.

ARCHITETTURA E PROTOCOLLI

Protocollo  Insieme di regole per la comunicazione  Regolano lo scambio di bit tra i calcolatori  Reti tradizionali  Tecnologia singola  Reti di reti  Molte tecnologie  Internetworking

INTERNET, UNA CLASSIFICAZIONE

Collegamenti fisici  Eterogenei (rete di reti)  Livello di distribuzione  Global area network  Modalità di connessione  Commutazione di pacchetto  Protocolli  TCP/IP

MECCANISMO DI INDIRIZZAMENTO

L’indirizzo IP indica l’interfaccia (ovvero il collegamento) di un dispositivo con la rete. Se un dispositivo ha più interfacce su più reti deve avere un indirizzo per ciascuna interfaccia. Se un host si sposta da una rete ad un’altra, deve cambiare il proprio indirizzo IP!!!! Struttura del numero IP  Due parti  Identificatore della rete  Identificatore del calcolatore nella rete (host) Tipicamente (reti di classe c) I primi 3 ottetti sono il net id, l’ultimo è il numero dell’host Subnet mask Numero che specifica quale parte dei numeri IP di una rete contiene ‘l’id della rete Principali servizi internetTelnet : terminale remoto  ftp : trasferimento file  smtp : invio di posta elettronica  pop : ricezione posta elettronica

4 FOGLI DI CALCOLO

Il Foglio di Calcolo è uno strumento software, appartiene alla categoria delle applicazioni di produttività, il suo uso tipico è: l’esecuzione di operazioni, ad esempio funzioni aritmetiche su tabelle di dati, graficare velocemente i dati ed effettuare analisi statistiche sui dati. Il primo foglio elettronico è stato inventato nel 1969 e prendeva il nome di LANPAR, proposto da Rene K. Pardo e Remy Landau. Non era un «software» nel senso stretto del termine, ma un linguaggio di programmazione per calcolare delle formule, ideato per essere utilizzato da non programmatori Nel 1979 Dan Briclink e Bob Frankston implementarono VisiCalc per il personal computer Apple II VisiCalc divenne una «killer application», cioè una di quelle applicazioni indispensabili, tale da dover far comprare l’hardware per poterla usare. VisiCalc fu uno dei motivi del successo di Apple II Lotus 1-2-3 fu rilasciato per IBM PC nel 1981, girava sul sistema operativo DOS e nel 1983 iniziò a superare le vendite di VisiCalc Microsoft nel 1985 rilascia la prima versione di Excel per Macintosh nel 1987 viene rilasciata la versione di Excel per Windows. Excel fa parte Pacchetto Office nel 1995 PRINCIPALI VERSIONI DEL FOGLIO DI CALCOLO  Microsoft Excel (licenza, cross platform)  OpenOffice Calc (Apache, free e open-source, cross platform)  LibreOffice (free, open-source, cross platform)  Google Sheets (web based) FOGLI DI CALCOLO  Tutti i fogli di calcolo condividono la stessa struttura  Sono formati da righe e colonne  Le righe sono numerate a partire da 1  Le colonne sono etichettate a partire dalla lettera A  Una cella è identificabile univocamente attraverso la colonna e il numero di riga OFFLINE VS ONLINE La differenza principale tra MS Excel e Google Sheets è la modalità di lavoro. Excel è tradizionalmente usato localmente: si lavora dunque su un file direttamente sul PC e non è necessaria una connessione Internet, è possibile condividere i risultati con altri utenti solo tramite e-mail o altri supporti dati. Attualmente anche Excel dispone di una soluzione basata sul cloud , permettendo di lavorare online tramite l’accesso a OneDrive. Google Sheets è completamente online: più utenti in possesso dei diritti di accesso possono lavorare contemporaneamente sul documento. Ogni cambiamento è visualizzato in tempo reale e una finestra di chat laterale consente la comunicazione tra utenti. Excel vs Google sheets Dimensione dei dati Molte aziende si chiedono come differisca l’elaborazione dei dati su Google Sheets ed Excel. Le imprese logistiche, ad esempio, spesso devono elaborare enormi quantità di dati. Mentre su Google Sheets si possono riempire ed elaborare circa 5.000.000 di celle, Excel ne offre 17.179.869.184. Excel ha, dunque, una maggiore capacità di archiviazione; le tabelle estese con formule complicate e più schede sono più facili da gestire.

Funzioni Le funzioni standard di Google Sheets ed Excel non presentano differenze sostanziali. Gli utenti che passano da un programma all’altro solitamente hanno familiarità con le rispettive funzioni. Dall’inserimento di diagrammi all’applicazione di formule, entrambi i programmi offrono funzioni complete. L’unico aspetto che cambia nei due programmi è la diversa disposizione e visualizzazione delle opzioni sull’interfaccia utente. Se si desiderano utilizzare funzioni speciali come analisi statistiche, creazioni di macro o di modelli dati, Excel è la prima scelta. Grafica La visualizzazione dei dati e delle cifre nei diagrammi semplifica notevolmente la comprensione delle relazioni complesse e rende più facile identificare eventuali tendenze. Excel fornisce un chiaro vantaggio rispetto a Google Sheets in termini di presentazione grafica di alta qualità. Formule L’utilità dei programmi di fogli elettronici dipende principalmente dalle possibilità di formule utilizzabili. Sia Google Sheets, sia Microsoft Excel possiedono tutte le formule elementari quali SOMMA, VALORE MEDIO, MIN o MAX. Excel ha una ricchezza di formule avanzate, indirizzate a settori di lavoro specifici. Google Sheets guadagna un punto nel confronto con Microsoft Excel grazie a formule speciali come GOOGLEFINANCE, che permette di includere i prezzi di borsa.

tatto. In corrispondenza di questi due tasti, sui quali va appoggiato l’indice della mano sinistra ("F") e della mano destra ("J"), inizia il posizionamento delle dita che permette di digitare velocemente alla cieca. I pollici, invece, sono appoggiati sulla barra spaziatrice. LE ZONE DELLA TASTIERA La tastiera può essere divisa virtualmente in 5 zone:  Tasti Alfanumerici: la parte centrale, che rappresenta anche la zona più estesa della tastiera, è composta dai tasti alfanumerici che consentono la digitazione delle lettere dell’alfabeto, dei segni di punteggiatura, dei numeri e dei simboli che servono per digitare il testo;  Tasti di Spostamento: la zona dei tasti di spostamento che comprende i tasti normalmente utilizzati per spostarsi all’interno dei documenti e quelli per la modifica del testo;  Tasti di controllo: la zona dei tasti di controllo che comprende tutti i tasti che, utilizzati singolarmente o in combinazione con altri, svolgono operazioni particolari;  Tasti Funzione: la zona dei tasti funzione che comprende tasti che svolgono funzioni diverse e specifiche a seconda del software in uso;  Tastierino Numerico: infine, la zona del tastierino numerico che serve di norma per digitare i numeri da 0 a 9 e i simboli aritmetici. La parte centrale , che rappresenta la zona più estesa della tastiera, è quella alfanumerica in cui sono presenti lettere dell’alfabeto, numeri, simboli grafici e di punteggiatura.  La Barra Spaziatrice (spacebar); viene utilizzata per inserire uno (o più) spazi tra i caratteri digitati.  Il tasto TAB (Tabulatore); consente di inserire un certo numero di spazi sempre uguali (spesso programmabili in funzione del software in uso e delle esigenze dell’utilizzatore), in modo da permettere l’incolonnamento o la spaziatura sempre precisa dei dati. Nei moduli di inserimento dati, di norma permette lo spostamento da una casella di input alla successiva.  Il tasto Invio; (Enter/Return); che si trova anche a destra del tastierino numerico, è utilizzato per molteplici funzioni tra le quali: confermare un comando o l’inserimento dei dati; andare a capo durante la digitazione di un testo; confermare al browser6 un indirizzo Internet; ecc.  Il tasto Backspace; o tasto di ritorno unitario, è paragonabile al tasto di ritorno del carrello della macchina per scrivere; questo fa arretrare di un carattere il cursore nella riga corrente e viene utilizzato per cancellare i caratteri alla sua sinistra.  I due tasti Maiusc (Shift); posizionati alle due estremità laterali della zona alfanumerica e contrassegnati da una freccia rivolta verso l’alto, servono per digitare i caratteri maiuscoli oppure per digitare i simboli posti nella parte superiore di alcuni tasti.  Il tasto Bloc Maiusc (Caps lock); spesso contrassegnato dal simbolo di un lucchetto, consente di scrivere tutte le lettere - e solo quelle - maiuscole, senza dover tenere costantemente premuto il tasto Maiusc. Una spia luminosa, solitamente posta nella parte superiore destra della tastiera, ne indica l’attivazione e rimane accesa fino a quando il tasto non viene premuto nuovamente.  I tasti di Direzione (Arrow keys); chiamati anche "frecce direzionali", permettono di spostare il cursore nella direzione indicata dalla freccia che contrassegna il tasto. Questi quattro tasti, che sono utilizzati per molteplici funzioni, servono anche per far scorrere (Scroll) una pagina o per spostarsi sulle voci di un menu. In un programma di elaborazione

testi (Word Processor) i tasti freccia permettono, in combinazione con il tasto Maiusc, di selezionare il testo senza utilizzare il mouse: Maiusc + Freccia a Destra/Sinistra: seleziona il testo, un carattere alla volta, nella direzione della freccia. Maiusc + Freccia Su/Giù: seleziona il testo, una riga su/giù a ogni pressione sulla freccia.  Ins (Insert); questo tasto permette di scegliere se scrivere in modalità inserimento o in modalità sovrascrittura. Nel primo caso, ciò che si digita viene aggiunto al testo già presente nel punto in cui si trova il cursore, mentre in modalità sovrascrittura il testo digitato sostituisce i caratteri esistenti.  Canc (Delete); cancella il carattere alla destra del cursore, oppure il testo o l’oggetto (un file, una cartella, ecc.) selezionato.  (Home); sposta il cursore all'inizio di una riga o visualizza la parte iniziale di una pagina Web. CTRL + Home consente di spostare il cursore all’inizio del documento.  Fine (End); sposta il cursore alla fine di una riga o visualizza la parte finale di una pagina Web. CTRL + FINE consente di spostare il cursore alla fine del documento.  Pag (PgUp); permette di spostare il cursore o la pagina attiva di una schermata verso l’alto.  Pag (PgDown); : permette di spostare il cursore o la pagina attiva di una schermata verso il basso.  I tasti Funzione; (Function Keys); sono contrassegnati dalla lettera F seguita da un numero (da 1 a 12). Normalmente si trovano nella parte superiore della tastiera, ma in alcuni casi si possono trovare raggruppati in altra posizione. Questi tasti sono utilizzati da diversi programmi per svolgere un compito specifico e, spesso, il loro funzionamento può essere definito e personalizzato dall’utente stesso in base alle proprie necessità e in base al programma che sta utilizzando. I tasti funzione, inoltre, offrono una scorciatoia per una serie di istruzioni di impiego frequente (per esempio il tasto F1 apre la guida in linea del programma attivo) e possono essere usati in combinazione con altri tasti.  Il tasto Esc (Escape); consente, di norma, di interrompere o abbandonare il lavoro corrente, di uscire da un programma oppure di annullare una precedente selezione.  I due tasti Ctrl (Control); consentono di attivare specifiche opzioni e vengono usati solo in combinazione con altri tasti.  Il tasto Alt (Alternate); consente di attivare specifiche opzioni e viene usato solo in combinazione con altri tasti.  Alt Gr (Alternate Graphic); serve per digitare i simboli (@ - # - € - [ - ]) presenti su alcuni tasti. Lo stesso risultato si può ottenere premendo Ctrl+Alt+ il tasto che contiene il simbolo da digitare.  Il tasto con logo Windows; serve per aprire il menu Avvio (Start) o, in combinazione con altri tasti, svolge altre funzioni  Il tasto Menu contestuale; attiva il menu di scelta rapida10 e svolge la stessa funzione del pulsante destro del mouse. TASTI DI CONTROLLO  Stamp (Print); invia agli Appunti (Clipboard) di Windows l’immagine correntemente visualizzata a video, permettendo successivamente di "incollarla" in un documento e di stamparla e/o elaborarla. La combinazione di tasti ALT + STAMP (Alt + Print Screen) invia agli Appunti di Windows solo l’immagine della finestra attiva.

Il MOUSE , termine inglese che tradotto letteralmente significa "topo", è il dispositivo di input che permette il puntamento e il controllo del cursore, e si utilizza in alternativa o in combinazione con la tastiera. Questa periferica, diventata ormai praticamente indispensabile, è stata introdotta con i sistemi operativi a interfaccia grafica GUI (Graphical User Interface) di Windows e Macintosh per semplificare l’invio dei comandi al computer. Spostando il mouse su una superficie piana, il puntatore sullo schermo, che può assumere varie forme (di seguito le più comuni) in funzione del contesto in cui si trova, ne segue fedelmente i movimenti. In questo modo è possibile posizionarlo con estrema facilità e precisione sull’oggetto desiderato. Il mouse standard è dotato solitamente di due pulsanti principali: Pulsante destro e Pulsante sinistro (Right button e Left button) e di una rotella centrale di scorrimento (Scroll wheel) che può essere anche premuta e utilizzata come terzo pulsante centrale. Alcuni mouse hanno anche altri pulsanti laterali che possono essere configurati e personalizzati tramite il Sistema Operativo oppure attraverso il software fornito con il mouse stesso. Le operazioni più comuni con il mouse sono:  Puntare (Pointing); questa operazione consiste nel posizionare il puntatore su un oggetto visualizzato sullo schermo.  Click (Single click); questa operazione consiste nel premere e rilasciare immediatamente uno dei pulsanti presenti nel mouse. L’effetto (o il risultato) che si ottiene tramite questa operazione cambia in funzione del tasto premuto: si utilizza il tasto sinistro per selezionare un oggetto; si utilizza il tasto destro per aprire un menu contestuale; il tasto centrale (o la rotella) invece, serve per svolgere operazioni diverse secondo il software in uso. Per agevolare gli utenti mancini, nel Pannello di Controllo di Windows e di altri Sistemi Operativi, è possibile assegnare le funzioni principali (click, doppio click e trascinamento) al pulsante destro del mouse.  Doppio click (Double click); questa operazione consiste nel premere due volte, in sequenza rapida, il pulsante sinistro del mouse. Questa azione equivale all’esecuzione del comando "Apri" riferito all’oggetto sul quale viene eseguito il doppio click.  Trascina e lascia (Drag e Drop); questa operazione consente di trasferire i dati da un punto all'altro di un programma mediante il semplice trascinamento del mouse. La tecnica "Drag & Drop" consiste nel cliccare un oggetto e, tenendo sempre premuto il pulsante sinistro, nello spostare il mouse sulla superficie di lavoro fino alla posizione nella quale si vuole trasferire l’oggetto selezionato in precedenza. Per esempio, se un'icona che rappresenta un documento viene trascinata e rilasciata sul cestino, questo provoca la sua cancellazione. Allo stesso modo trascinando un file da una cartella all’altra, o da una unità disco all’altra, questo viene spostato o copiato nel punto in cui viene rilasciato. In un programma di elaborazione testi, o in una finestra dove è presente un testo, il doppio click consente di selezionare una parola o una parte di testo. Il trascinamento, invece, consente di spostare un blocco di testo. TASTI DI SCELTA RAPIDA DI WINDOWS

I tasti di scelta rapida (Hot Key), chiamati anche tasti acceleratori, possono rappresentare una comoda alternativa all’utilizzo del mouse per l’interattività con l’interfaccia grafica dei Sistemi Operativi, consentendo di svolgere molte delle operazioni più frequenti, fra queste: aprire e chiudere elementi, eseguire spostamenti nel menu, nel Desktop, nelle Finestre, nelle pagine Web, ecc.