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L'impatto dei media digitali sugli adolescenti: un'analisi socio-educativa, Appunti di Psicologia dell'Adolescenza

Appunti sul libro Adolescenti navigati di Matteo Lancini

Tipologia: Appunti

2020/2021
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Caricato il 27/11/2021

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Media digitali (Riva, 2014)
Nativo digitale→ in grado fin da piccolo di usare le nuove tecnologie intuitivamente (senza
sforzo), dedica una quantità di tempo ed energia significativa all’interazione quotidiana con i
nuovi media.
Implicazioni (Tapscott, Priesky):
tutti i membri delle nuove generazioni sono trasformati dai nuovi media;
la trasformazione riguarda non solo i comportamenti ma anche i processi cognitivi e
la dimensione simbolica;
la trasformazione, in particolare quella cognitiva, avviene nella prima fase della vita
del soggetto e lo differenzia indelebilmente dalle generazioni precedenti;
la tecnologia diventa trasparente e viene usata in modo intuitivo.
Medium (dispositivo di mediazione)→ ogni strumento che permette di comunicare senza il
limite principale della comunicazione faccia a faccia, ossia la continuità spazio-temporale.
Caratteristiche del medium:
fisiche;
simboliche→ linguaggio specialistico o gergo non immediatamente comprensibile a
chi non fa parte di un certo gruppo;
pragmatiche→ pratiche veicolate in base al medium utilizzato e alle opportunità e
vincoli del contesto.
Vygotskij→ l’uomo supera i vincoli ambientali esterni tramite i media, ma modifica se stesso
attraverso l’uso che ne fa.
Rappresentazioni:
analogiche→ descrivono un fenomeno in maniera continua (ad esempio l’orologio
con le lancette);
digitale→ descrivono un fenomeno in maniera discontinua, discreta (ad esempio
l’orologio a cristalli liquidi).
Vantaggi della digitalizzazione
Variabilità→ il contenuto dei nuovi media è riutilizzabile e modificabile, oltre che comprimibile
in poco spazio (ad esempio la codifica digitale nel formato audio Mp3).
Multimedialità→ integrazione di informazioni provenienti da più canali (visivo e audio).
Interattività→ l’utente fruisce del contenuto come vuole grazie alla sua organizzazione.
Automazione→ il medium svolge in modo automatico una serie di operazioni sui propri
contenuti.
La famiglia degli adolescenti navigati
Caratteristiche della famiglia normativa (prima che cambiasse)
Padri e madri avevano compiti ben differenziati: madri accudivano e padri sgridavano.
Concezione rigida dell’infanzia:
bambino eccessivamente istintuale con desideri e pulsioni da domare nel rispetto
delle regole della società e della buona educazione;
mente del bambino come “tabula rasa” da plasmare e riempire;
strategia educativa→ privazione e frustrazione;
trasmissione dei valori e principi giusti e sani secondo gli adulti.
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Media digitali (Riva, 2014)

Nativo digitale→ in grado fin da piccolo di usare le nuove tecnologie intuitivamente (senza sforzo), dedica una quantità di tempo ed energia significativa all’interazione quotidiana con i nuovi media. Implicazioni (Tapscott, Priesky): ● tutti i membri delle nuove generazioni sono trasformati dai nuovi media; ● la trasformazione riguarda non solo i comportamenti ma anche i processi cognitivi e la dimensione simbolica; ● la trasformazione, in particolare quella cognitiva, avviene nella prima fase della vita del soggetto e lo differenzia indelebilmente dalle generazioni precedenti; ● la tecnologia diventa trasparente e viene usata in modo intuitivo. Medium (dispositivo di mediazione)→ ogni strumento che permette di comunicare senza il limite principale della comunicazione faccia a faccia, ossia la continuità spazio-temporale. Caratteristiche del medium: ● fisiche ; ● simboliche → linguaggio specialistico o gergo non immediatamente comprensibile a chi non fa parte di un certo gruppo; ● pragmatiche → pratiche veicolate in base al medium utilizzato e alle opportunità e vincoli del contesto. Vygotskij→ l’uomo supera i vincoli ambientali esterni tramite i media, ma modifica se stesso attraverso l’uso che ne fa. Rappresentazioni: ● analogiche → descrivono un fenomeno in maniera continua (ad esempio l’orologio con le lancette); ● digitale → descrivono un fenomeno in maniera discontinua, discreta (ad esempio l’orologio a cristalli liquidi).

Vantaggi della digitalizzazione

Variabilità→ il contenuto dei nuovi media è riutilizzabile e modificabile, oltre che comprimibile in poco spazio (ad esempio la codifica digitale nel formato audio Mp3). Multimedialità→ integrazione di informazioni provenienti da più canali (visivo e audio). Interattività→ l’utente fruisce del contenuto come vuole grazie alla sua organizzazione. Automazione→ il medium svolge in modo automatico una serie di operazioni sui propri contenuti.

La famiglia degli adolescenti navigati

Caratteristiche della famiglia normativa (prima che cambiasse)

Padri e madri avevano compiti ben differenziati: madri accudivano e padri sgridavano. Concezione rigida dell’infanzia: ● bambino eccessivamente istintuale con desideri e pulsioni da domare nel rispetto delle regole della società e della buona educazione; ● mente del bambino come “tabula rasa” da plasmare e riempire; ● strategia educativa→ privazione e frustrazione; ● trasmissione dei valori e principi giusti e sani secondo gli adulti.

Si deve obbedire.

Cambiamento di concezioni

La cultura è cambiata, si sono trasformati i modelli educativi e si è modificato il modo di funzionare degli individui. Concezione della tabula rasa→ bambino dotato di competenze relazionali fin dalla nascita. Emergente senso di sé e della propria identità attraverso i primi contatti con la madre→ bambino come piccola persona, completa realizzazione personale dei genitori.

Nuovo sistema educativo - Famiglia affettiva

Comprensione e identificazione con le ragioni dei figli: talenti naturali che hanno bisogno di essere lasciati liberi di esprimersi. Ragionevolezza al posto dell'obbedienza a ogni costo. Si deve capire.

Vantaggi del nuovo sistema educativo

Strumenti più usati sono la spiegazione delle ragioni di un intervento, la vicinanza e la relazione. Genitori sono sempre più spesso confidenti, consulenti e “sponsor evolutivi” dei propri figli→ la salvaguardia del legame, la realizzazione e la felicità del figlio sono gli aspetti più importanti della relazione educativa e affettiva nella famiglia odierna.

Svantaggi del nuovo sistema educativo

Poco a bada lo strapotere dei figli che diventano troppo vulnerabili alle frustrazioni e poco pronti ad affrontare la realtà. Figli che si fanno carico dei bisogni affettivi dei propri genitori. Nuovo padre→ non più autoritario: ● capacità di mediazione e gestione dei conflitti (i propri padri come modelli di contro-identificazione); ● sintonizzazione con i figli piccoli e relazione empatica; ● esperto nel sostenere la crescita affettiva e relazionale dei figli; ● non impone principi e regole provenienti dal contesto sociale e culturale. Madre: ● figlio come progetto atteso, pensato e deciso; ● compito principale è di affiancare il figlio nello sviluppo delle proprie potenzialità e aspirazioni→ sostenerlo verso la realizzazione di sé e della propria felicità. Abbassamento notevole della soglia di dolore mentale che si ritiene giusto somministrare a fini educativi.

Funzionamento mentale delle generazioni odierne

Gli adolescenti navigati arrivano alla pubertà avendo sperimentato bassissime quote di dolore mentale e sviluppato bassissima capacità di tollerarle→ la riduzione drastica di frustrazioni e ferite narcisistiche nell’infanzia ha contribuito a rendere i ragazzi particolarmente sensibili e fragili rispetto a delusioni e privazioni.

Cambiato l’investimento sul sapere e sulla valutazione→ bugie sui voti scolastici (l’insufficienza come disconferma del fatto che si credeva di essere speciali al di là di tutto). Abbassata moltissimo la soglia di dolore mentale, noia e tristezza sperimentabili nella solitudine della stanza/cameretta in cui avviene lo studio pomeridiano→ interferenze affettive nei processi di apprendimento→ fatica a tollerare silenzio e solitudine dei pomeriggi di studio pre-digitali.

Corpo, amicizia e amore virtuale

Nuovi adolescenti e corpo

Corpo: ● ricettacolo di pulsioni da inibire; ● ricettacolo di implacabile sentimento di vergogna→ senso di inadeguatezza e incapacità→ se la prendono con se stessi (ad esempio affamare e ipernutrire il corpo, assumere sostanze). Alterare lo stato di coscienza può servire a non pensare→ non sentire il peso dei propri fallimenti e delle proprie inquietudini→ evitare di provare troppo dolore, apparire più disinvolti e leggeri nelle situazioni di contatto e aggregazione.

Relazioni senza corpo

La rete consente l’accesso a una dimensione “senza corpo”, priva dello sguardo giudicante degli altri→ si protegge la propria immagine dietro lo schermo di un computer→ si sta in contatto con gli altri senza correre il rischio di “metterci la faccia”. Problema→ le relazioni di amicizia e amore nel mondo virtuale sono prive di nutrimento per la crescita? Rete come importante mezzo per potenziare i legami e condividere esperienze che si fanno nella vita reale→ “palestra sociale”, in cui collaudare le proprie capacità di farsi pensare, desiderare, di essere simpatico, ecc.

Adolescenti fragili narcisisticamente

Assumere condotte disinibite e spregiudicate (vetrina online). Si vergognano molto e sono bloccati→ contatto possibile senza mostrarsi, mantenendo invisibile ciò che non piace. Le proprie abilità intellettive e strategiche sembrano più adatte di quelle estetiche e corporee a costruire legami nella dimensione virtuale. Eccesso di dedizione nei confronti degli amici sia dal vivo che attraverso gli strumenti virtuali: ● gruppo dei pari ha forte potere orientativo; ● vivere nella mente dei pari è oggi fondamentale per gli adolescenti navigati che vivono in famiglie ad alta densità affettiva; ● un oggetto d’amore può attrarre perché possiede aspetti di novità, parti di sé che non si trova il coraggio di esprimere.

Internet: normalità e dipendenza

Uso disfunzionale di Internet

Ritirati sociali→ rifiuto del contatto con gli altri. Sovraesposti sociali→ agiti virtuali (sexting, cyberbullismo).

Sexsting

Nasconde un bisogno immenso di approvazione e riconoscimento da parte degli altri a causa di una fragile identità→ mettersi in pericolo tramite sovraesposizione (ragazzi tanto sofferenti quanto sfacciati, disinibiti e aggressivi).

Cyberbullismo

Messaggi di insulti o atti umilianti senza far entrare in scena il proprio volto e corpo reale. Espressione della propria impotenza, dell'impossibilità di mentalizzare le proprie fatiche evolutive→ sfogo a un dolore che non può essere elaborato con la mente e viene esercitato sugli altri.

Ritirati sociali

Sintomi fisici. Episodi di incomprensione. Internet consente di anestetizzare vissuti di tristezza e solitudine. Sé reale. Sé grandioso e fittizio. Giochi virtuali→ sé ideale si esprime in mondi di fantasia. Realtà concreta→ Realtà virtuale (mediatore)→ onnipotenza narcisistica. Presa in carico dell’adolescente dipendente da internet: ● intercettare le rappresentazioni profonde dei ragazzi per capire quali compiti della crescita siano bloccati (i sintomi sono tentativi di proteggersi dalle difficoltà evolutive); ● identificarsi con le sofferenze dei ragazzi mediante atteggiamento empatico e rispecchiante. La rete non è la causa del ritiro dalla realtà, ma un estremo tentativo di restarvi agganciati.

  • Ricognizione attenta e accurata dei significati affettivi e simbolici legati all'uso di Internet.
  • Consultazione con i genitori per una ricostruzione della cultura affettiva familiare. Il dolore presente nella mente dei rifugiati nella Rete è legato al crollo dell’ideale infantile che si scontra in modo traumatico con il cambiamento corporeo e le difficoltà di organizzare un nuovo progetto di crescita per il futuro.

Sostegno in famiglia

1. Dal segreto alla verità

Sapere la verità significa essere in grado di elaborare mentalmente e affettivamente→ molti comportamenti a rischio hanno a che fare con il dolore della scoperta della propria fragilità. I segreti materni e paterni non sono mai di sostegno alla crescita.

2. Incursioni negli ambienti virtuali o fisici del figlio

Problema→ governare la propria ansia di ruolo Suggerimento→ comunicare con chiarezza al figlio il motivo che li ha spinti a introdursi nell’ambiente virtuale o fisico, cosa si è scoperto e cosa si intende fare ora→ se non lo si fa, si confonde la relazione (si comunica al di là del dire).

● happy slapping. Possibile anonimato, difficile reperibilità, indebolimento delle remore etiche, maggiore disinibizione e assenza di limiti spazio-temporali→ prevaricazione digitale particolarmente penetrante, insidiosa e dolorosa per la vittima.

Cosa fare?

Complessità che va oltre il semplice emergere del problema e la confessione dei protagonisti→ individuare il modo per trasformare una situazione di crisi istituzionale in un’occasione di crescita per quelle comunità di bambini e preadolescenti: ● allestimento di dispositivi e setting adeguati; ● interventi effettuati su misura; ● partecipazione convinta dei genitori (vittima-bullo); ● collaborazione scuola-famiglia.

Il padre sostiene il futuro

Autoritarismo e punizione sono inefficaci se utilizzati tardivamente per limitare il potere decisionale e i comportamenti dei figli→ rischio abbandono della scena educativa quando ce ne sarebbe più bisogno. Correlazione positiva tra visione del proprio futuro (adolescenti) e il ruolo svolto dal padre. Padre che valorizza e crede in loro→ visione più serena e positiva del proprio futuro. Adolescente in crisi serve un padre che avvicini non solo risorse materiali ma anche affettive e relazionali compatibili, progettate e confezionate su misura→ un padre testimone delle possibilità della realizzazione del Sé futuro, che accompagna accettando difficoltà e opportunità. Il padre sostiene la realizzazione del vero sé in adolescenza, così come il ruolo materno ha sostenuto il sé infantile.

Sostegno a scuola

Scuola→ migliore luogo dove crescere e formarsi per gli adolescenti italiani→ solo con i compagni di classe trascorrono da svegli 6-7 ore al giorno in una società delle relazioni virtuali. Classe degli adolescenti navigati→ dinamica di gruppo di elevata complessità che richiede lavoro adulto di gruppo. All’interno di un gruppo, per non sperimentare troppo dolore psichico, talvolta è meglio avere un'identità negativa che non averla affatto. Il protagonista è il gruppo (sia per gli studenti che per gli insegnanti).

Punizioni

Interventi aggiuntivi invece che privativi (fare qualcosa di più, rimanere di più in un luogo). Interventi inclusivi e coerenti. Interventi in sintonia con il tipo di comportamento appropriato. Non sono violenti e dimostrano interesse e coinvolgimento educativo dell’adulto, consentendo di elaborare il significato del comportamento più in profondità. Pattern stimolo-risposta sempre attuale ma poco efficace.

Tecnologia a servizio della scuola

Internet come escamotage per organizzare una scuola aperta, che non tema contaminazioni, sicura di svolgere una funzione portante anche nella società attuale.

Scuole social (apertura virtuale)→ creatività adolescenziale→ cultura partecipativa. Crowdfunding (di scuola e aula), coding, flipped classroom, scuola-laboratorio→ nuovo modo di ingaggiare gli adolescenti nell’esperienza scolastica.