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Riassunto approfondito del libro
Tipologia: Sbobinature
Offerta a tempo limitato
Caricato il 08/06/2023
4.3
(22)8 documenti
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incorporata storicamente nello studio antropologico che presume un lavoro comparativo. La Carsten riprende la dicotomia sostanza-codice di cui parla Schneider in American Kinship (dopo di lei gli antropologi non hanno più potuto definire l’elemento biologico qualcosa che non li riguardava), cercando di porre attenzione sui modi in cui le persone distinguono e attribuiscono valore a ciò che è dato o creato culturalmente. A volte la conoscenza scientifica determina la parentela, ma spesso il riconoscimento della parentela chiede un gioco più complesso, tra fattori diversi, non solo biologici o solo sociali. I confini di cosa è cosa non sono fissati. Problematizzare questi confini. Latour ci parla di una nuova antropologia che abbandona le divisioni tra natura e società, quindi via le ipotesi di relazioni e confini tra natura e cultura. Non si deve abbandonare la distinzione ma deve essere oggetto di studio. Non c’è un modello unico di parentela, così come di parentela biologica. Il libro si apre con tre episodi di cronaca scelte dall’autrice per illustrare le modalità in cui la parentela si presenta a fine del XX secolo.
Spazi in cui si dà forma alle relazioni tra persone, con l’internalizzazione di principi gerarchici che hanno valore anche fuori dalla sfera domestica. E’ il luogo simbolico della stabilità, ma il suo potere cambia nella storia. ! PARENTELA per molti è creata dalla processualità della vita domestica. Esplorando l’intimità delle case si può comprendere meglio l’importanza della parentela in contesti localizzati. CASE E PARENTELA: la cura qui si crea con la condivisione degli spazi, del cibo e della cura. E’ un argomento etnografico nuovo, e parte dell’attenzione a questo tema è perché gli antropologi si accorgono che i modelli appresi nelle società africane male si accostavano ai nuovi campi della Polinesia e della Malesia: Le case sono coinvolte nella codificazione dei principi gerarcici che danno forma a relazioni tra persone di generazione, età e genere diverso. CASE E FOCOLARI: in molti luoghi il centro simbolico della casa è la cucina. La condivisione dei pasti è segno distintivo delle persone che vivono insieme. In MALESIA come in altre zone dell’Asia Sudorientale, le persone sono legate l’una all’altra tramite il riso: la condivisione del pasto rafforza i legami preesistente e ne crea con altri, tipo i bambini presi in affidamento, molto diffuso tra i Malesi. Il sangue del bambino si forma progressivamente dopo la nascita grazie al consumo del cibo della casa in cui viene cresciuto. Altri esempi: IN PORTOGALLO (ALTO MINHO), PINA CABRAL: la casa è conosciuta come focolare; il fuoco della cucina ha poteri purificatori, e il processo più sacro è la preparazione del pane. Ogni casa deve produrre il pane, e la processualità è legata alla riproduzione. La moglie combina impasto della casa della madre con altra farina, l'impasto viene lasciato riposare con pantaloni o cappello del marito accanto. Lievitato, viene descritto come vivo. Il sostentamento e riproduzione è associato alla gravidanza della vergine Maria. IN COLOMBIA, GUDEMAN E RIVERA descrivono come la casa sia alla base del modello indigeno di economia. La forza viene dalla terra, e il controllo del processo di estrazione della forza si stabilisce tramite la casa. Utilizzando le risorse per sostenere il lavoro, le persone hanno controllo dei risultati. I NUER DI EVANS PRITCHARD si definiscono non in lignaggi ma in residenze condivise. CASA E MATRIMONIO : Lévi Strauss ci dice che i principi di scambio sono alla base dei matrimoni, delineati astrattamente rispetto all’esperienza vissuta di parentele e matrimoni: lo scambio si esprimono tramite l’accoppiamento di principi opposti (caldo freddo, maschio femmina ecc). Il suo lavoro sulla casa però si distanzia dalla posizione strutturale. Ci dice che la casa è un’istituzione sociale da intendere nel suo contesto storico culturale. Le case nobiliari europee ad es. sono entità con nomi che possiedono ricchezze e proprietà: istituzioni sociali che si perpetuano con matrimonio e discendenze. Ci parla di modello di società di case : forma sociale tra quelle regolate per parentela e quelle per classe.
Dimostrare che la percezione dei corpi fisici non è scontata o naturale, ma culturale. SESSO E GENERE: dagli anni 80 si concentrano sulle variazioni della costruzione del genere. Il problema emergeva con il termine “sesso”, che si risolveva con la questione analitica degli attributi fisici. Diiversi autori affrontano la questione negli anni 80-90.
fratelli dello stesso sesso) e incrociati (da fratelli di sessi diversi). Questo per distinguere chi si può sposare e chi si considera fratello. Le divisioni sono legate alle somiglianze tra i generi: le donne sono più imparentate con la madre e i figli dal padre; ciò che lega madri e figlie è diverso da ciò che lega padri e figli; cugini, quindi, figli di fratello e sorella sono considerati così distanti da potersi sposare. VEZO, MADAGASCAR: Rita Astuti ci dice che il pericolo di usare termini come sesso e genere è ipotizzare come le differenze siano fatte nelle diverse culture. I Vezo del Madagascar ad esempio per spiegare al momento della nascita se è maschio o femmina fanno riferimento agli organi sessuali. In altri aspetti però sono uguali, nel senso che devono imparare la loro identità di Vezo. Il genere è processuale ed acquisito , al contrario del sesso biologico. C’è una tensione tra il fisso e il mutabile.
ma ha a sua volta bisogno di essere rinnovata. Abbiamo detto che la parentela è identità, così come il genere. La Carsten ci dice che la personhood negli anni 80 è un modo per riformulare e criticare la parentela. Ora si utilizza il concetto di parentela per mettere in discussione la personhood. L’importanza del momento in cui una persona si genera è al centro delle discussioni sull’aborto e sulla ricerca embrionale; anche l’eutanasia genera simili timori. Alexandra Ouroussoff ci dice che emergono valori generalmente affibbiati a persone di società non occidentali in questo. I giudizi sul caso di Diane Blood si concentrano sui diritti dell’individuo al proprio corpo. Ma oltre questo c’era un’empatia particolare nei suoi confronti per il suo desiderio di volere un figlio dal suo compagno morto, per perpetuare la relazione. Questo ci mostra che in alcuni contesti la morte non è un punto fermo e che esiste un’identità relazionale intesa popolarmente, che contrasta l’individualità legale e filosofica. DUE TIPI DI PERSONA: Mauss ci dice che la comprensione di essere una persona si forma in contesti particolari, in connessione con la parentela e la proprietà. Il concetto di persona ha quindi una storia sociale. INDIANI PUEBLO: la persona non può essere separata dal clan; ANTICA ROMA: il ruolo sociale è assunto legalmente, il cittadino ha diritti e doveri in quanto persona legale; I FILOSOFI GRECI aggiungevano a questo un significato morale, quindi portatrice di coscienza; CON LA CRISTIANITA’ la persona morale ha qualità metafisiche, concetto sviluppato poi nella moderna filosofia europea. Dumont parla di persona legale e filosofica, sostiene che il sistema delle caste indiane può insegnarci cose su di noi. La società tradizionale indiana è fondata sulle gerarchie, mentre in occidente l’individuo è quasi sacro, la società soffusa di individualismo. In india invece la persona è implicata nell’ordine generale e gerarchico. ! La carsten si chiede se si può mettere in discussione questa dicotomia tra pers. occidentale individuale e non occ. divisa e olistica, portando degli esempi. PERSONA UNITA NON OCCIDENTALE : la Fortes ci parla della persona TALLENSI (GHANA) ; essere una persona è qualcosa di orientato esternamente. La nascita è l’inizio di un processo che porta alla persona completa. Solo dopo lo svezzamento, quando possiede un fratello, il bambino è visto come una persona potenziale. Nella morte, dopo la morte, la persona può essere accertata: deve aver vissuto abbastanza a lungo da sposarsi e aver figli, ottenere relazioni sociali. Gli uomini soltanto diventano persone complete, ed è un LAVORO che dura tutta la vita: gli uomini hanno uno YIN che dipende dal padre, è un destino. Ciò che connette gli individui sono legami patrilineari, ciò che li divide sono quelli materni. Le donne infatti sono sempre collegate tra lignaggio paterno e quello del marito; la
AMERICAN KINSHIP : i parenti sono definiti dal sangue e tale relazione di sangue è definita in termini biogenetici. La relazione di sangue è una relazione di sostanza. La parentela è relazione biogenetica. LA PARENTELA BIOLOGICA si può configurare in un gran numero di modo, non c’è un modello unico per ciò che si definisce parentela biologica. Schneider ci spiega che in America la parentela è costituita da 2 principi: codice (relazione) e sostanza (biologia), e questo deriva dai due ordini della cultura Americana, legge e natura. Alcune relazioni esistono solo in virtù della natura (es. figli illegittimi) altri, come marito e moglie, tramite la legge. La terza classe di parenti (sia natura che legge) sono definiti dal sangue: padri, madri, fratelli, sorelle, zii, ecc. Fa una distinzione tra codice e sostanza. Gerd Baumann: ci parla dell’ambiente misto delle periferie londinesi di Southall. I giovani utilizzano il termine “cugino” anche senza legami genealogici. Coincidenza tra natura e scelta: i cugini sono imparentati a sufficienza ma distante abbastanza da richiedere una relazione volontaria. Kath Weston: comunità gay; informatori enfatizzano l’importanza dell’amicizia. SOSTANZA IN INDIA: McKim Marriott, Inden, Nicholas anni 70. Il pensiero indiano mostra un monismo sistemico: codice e sostanza sono inseparabili. La condotta altera la sostanza, e le transazioni interpersonali coinvolgono il trasferimento delle qualità morali. Jonathan Parry ci parla del corpo indiano: corpo e anima fusi, le persone sono divisibili e in costante mutamento. Lo scambio di particelle è sempre in atto. Ci dice però che è in contrasto con il senso identitario e l’idea che una persona cambia è in contrasto con la casta che non si può cambiare : allora propone un modello in cui monismo e dualismo sono entrambi presenti, sia in India che in Occidente. Il fluire di sostanze femminile lega mamme e figli, quelle maschili padri e figli. C’è quindi legame di sostanza. ! Non c’è distinzione tra proprietà fisiche e morali della persona. La persona ha limiti corporei fluidi e permeabili, anche se è integra. Il genere quindi è nelle sostanze, diverse per uomini e donne. Uomini e donne possono comportarsi come tali, le loro attività diverse hanno a che fare con le differenze corporee, di sostanza. SOSTANZA IN MELANESIA: la persona è divisa, partibile. Il termine sostanza assume caratteristiche di trasformazione e malleabilità. Strathern è interessata al fluire di sostanze tra persone e alla loro capacità riproduttiva. Né i padri né le madri hanno connessione di sostanze con i fligli perché la donna non nutre il bambino. Un fratello o una sorella non possono avere rapporti: la sorella produce i bambini, il fratello patate dolci. Sono equivalenti e fanno fruttare l’un l’altro. Le patate dolci vanno al marito della sorella , che crea il corpo della donna come contenitore per il bambino: sono entità separate. Per quanto il sangue del bambino replichi quello della madre e dello zio, il sangue non è dato dalla madre come cibo, il cibo è mediato dal marito. ! la persona è interamente divisa e partibile: il corpo è diviso internamente in parti con un genere instabile che deve essere reso noto, spesso con performance rituali. SOSTANZA IN MALESIA: la Carsten ci dice che il sangue è considerato cibo trasformato: ha proprietà specifiche che permettono di trasportare nei figli proprietà fisiche ed emotive della madre, che nutre i figli. Per le malattie ci si riferisce in termini di squilibri di sangue L’entità della persona malese è data in parte alla nascita, in parte si forma nel corso della vita. Il termine sostanza esprime la mutabilità e la trasferibilità, l’ereditarietà.
nazionalismo. Ci sono possibilità per trasformare e creare relazioni inserite in un idioma del “naturale”. Le ideologie nazionaliste evidenziano l’importanza degli usi metaforici per cui la parentela può essere utilizzata. DISSOLVERE I CONFINI: le idee Malesi sulla parentela di sangue sono legate a caratteristiche storiche e demografiche. Natura < cultura.
per mettere in crisi le ipotesi fondamentali sulla parentela. David Schneider ci parla della centralità della riproduzione nella parentela, che è definita dalla biogenetica. Con l’AVANZAMENTO TECNOLOGICO il legame tra scienza e parentela è argomento chiave, e si analizzano gil effetti sociali prodotti da tale tecnologia. I dati scientifici (intesi come scoperta di mondo naturale al di fuori) sono lontani da essere verità assolute. La natura perde lo stato di condizione di esistenza: quello che si considerava naturale diventa materia di scelta