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Analisi e commento Moll Flanders, Sbobinature di Letteratura Inglese

Sbobinatura video di Renato Rizzoli su Moll Flanders

Tipologia: Sbobinature

2019/2020
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Caricato il 31/07/2020

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ANALISI DEL TESTO MOLL FLANDERS;
1722; La storia di un’eroina (= segna la caratteristica progressista del Novel, dedica storie anche a
protagoniste donne + AUTRICI DONNE)
Eroi ed Eroine in Defoe sono comunati da un unico modello antropologico: sono tutti esempi di individui
che hanno in sé quella concezione INDIVIDUALISTICA che connota la cultura e la società borghese della
Modernità.
L’eroina Moll è una donna intraprendente dalla mentalità borghese = una donna che farà affidamento solo
su sé stessa. (Non sarà ovviamente una figura di mercante, professione riservata agli uomini ma ricercherà
per sé stessa la stabilità finanziaria.)
Moll dalle umili origini, nata a New Gate, orfana di madre (condannata per furto e rinchiusa in carcere e
deportata nelle colonie proprio perché incinta). Parte da una posizione di assoluto svantaggio, fa
affidamento solo sulle sue forze, sulle sue qualità ecco che cerca di farsi strada nel mondo per migliorare la
sua posizione sociale.
Decide di raccontare la propria storia nel momento della sua vecchiaia. Appare come un romanzo
episodico, che alla fine di un percorso di alti e bassi all’età di 70 anni vede la luce, raccontato da Moll stessa
dopo aver raggiunto l’agio economico = FINZIONE DEL REALISMO: nella prefazione Defoe dice di aver
incontrato la persona che gli ha affidato il manoscritto sulla storia di Moll Flanders (ARTIFICIO LETTERARIO)
ROMANZO AUTOBIOGRAFICO: Defoe si mette nei panni di Moll fingendo che sia realmente esistita.
Nella Prefazione ne parla:
il racconto di questa esistenza ha uno scopo morale, scopo didattico.
Serve come ammonimento al lettore, espone i vizi, le corruzioni dei comportamenti per SCORAGGIARE IL
LETTORE E PRESENTARLI COME ESEMPI NEGATIVI.
Presenta però una morale precaria, discutibile nel romanzo stesso.
L’impianto narrativo dal punto di vista strutturale ci propone un narratore in PRIMA PERSONA (Moll all’età
di 70 anni) narra la storia in tempo retrospettivo, il tempo della storia va dalla sua nascita fino quasi a
coincidere con la sua vecchiaia, coincide con il tempo della narrazione: Moll protagonista e Moll narratrice
coincidono temporalmente SOLO verso la fine del romanzo.
Per la maggior parte del tempo, letteralmente sono due prospettive che non coincidono: la Moll attuale
giudica e commenta gli eventi che narra ma che riporta comunque gli atteggiamenti, le sensazioni ed i
pensieri della sé stessa protagonista della storia. Sono giudizi che spesso non coincidono = funzione
educativa del romanzo, la narratrice a 70 anni cerca di veicolare una sorta di morale che non coincide
spesso con la prospettiva della Moll protagonista.
La prospettiva moralista di Moll a 70 anni sono giudizi strumentali, posticci, ipocriti = la Moll che vive quegli
eventi non ha lo stesso moralismo che avrà ai settanta anni. Un degli interessi del romanzo sta proprio in
questa distanza morale, questa doppia prospettiva, sdoppiamento prospettico.
IRONIA NEL CONTRASTO DI PROSPETTIVA, il lettore stesso la coglie.
Si lascia quindi intendere che l’individuo borghese ha una morale flessibile, derivata dai singoli casi della
vita, contrastante con l’idealismo moraleggiante della purezza (valori ASTRATTI). Nelle varie situazioni è
quasi impossibile avere una morale ideale, preimpostata, la morale diventa FLESSIBILE, CON LE SOLE
FORZE DELL’INDIVIDUO CHE CERCA LA PROPRIA STRADA MAI GIUSTIFICABILE CON ATRAZIONI MORALI.
(Problema della morale basata sugli assoluti.)
Straordinaria modernità di Defoe, sottolinea che non esiste UNA SOLA MORALE, UN'UNICA VERITA’, la
verità è relativa e muta secondo le circostanze. Il rapporto tra individuo e società è imprevedibile,
l’individuo è posto davanti a nuovi problemi, non prevedibili e predefiniti.
Moll Flanders inizia il suo racconto dalla sua nascita a New Gale.
Si trova da sola, senza madre, senza famiglia, senza casa, senza un riconoscimento sociale immediato =
simboleggia la nascita dell’individuo borghese, colui che non ha più nulla della collettività ma è separato
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ANALISI DEL TESTO MOLL FLANDERS;

1722; La storia di un’eroina (= segna la caratteristica progressista del Novel, dedica storie anche a protagoniste donne + AUTRICI DONNE) Eroi ed Eroine in Defoe sono comunati da un unico modello antropologico: sono tutti esempi di individui che hanno in sé quella concezione INDIVIDUALISTICA che connota la cultura e la società borghese della Modernità. L’eroina Moll è una donna intraprendente dalla mentalità borghese = una donna che farà affidamento solo su sé stessa. (Non sarà ovviamente una figura di mercante, professione riservata agli uomini ma ricercherà per sé stessa la stabilità finanziaria.) Moll dalle umili origini, nata a New Gate, orfana di madre (condannata per furto e rinchiusa in carcere e deportata nelle colonie proprio perché incinta). Parte da una posizione di assoluto svantaggio, fa affidamento solo sulle sue forze, sulle sue qualità ecco che cerca di farsi strada nel mondo per migliorare la sua posizione sociale. Decide di raccontare la propria storia nel momento della sua vecchiaia. Appare come un romanzo episodico, che alla fine di un percorso di alti e bassi all’età di 70 anni vede la luce, raccontato da Moll stessa dopo aver raggiunto l’agio economico = FINZIONE DEL REALISMO: nella prefazione Defoe dice di aver incontrato la persona che gli ha affidato il manoscritto sulla storia di Moll Flanders (ARTIFICIO LETTERARIO) ROMANZO AUTOBIOGRAFICO: Defoe si mette nei panni di Moll fingendo che sia realmente esistita. Nella Prefazione ne parla: il racconto di questa esistenza ha uno scopo morale, scopo didattico. Serve come ammonimento al lettore , espone i vizi, le corruzioni dei comportamenti per SCORAGGIARE IL LETTORE E PRESENTARLI COME ESEMPI NEGATIVI. Presenta però una morale precaria, discutibile nel romanzo stesso. L’impianto narrativo dal punto di vista strutturale ci propone un narratore in PRIMA PERSONA (Moll all’età di 70 anni) narra la storia in tempo retrospettivo , il tempo della storia va dalla sua nascita fino quasi a coincidere con la sua vecchiaia, coincide con il tempo della narrazione: Moll protagonista e Moll narratrice coincidono temporalmente SOLO verso la fine del romanzo. Per la maggior parte del tempo, letteralmente sono due prospettive che non coincidono: la Moll attuale giudica e commenta gli eventi che narra ma che riporta comunque gli atteggiamenti, le sensazioni ed i pensieri della sé stessa protagonista della storia. Sono giudizi che spesso non coincidono = funzione educativa del romanzo, la narratrice a 70 anni cerca di veicolare una sorta di morale che non coincide spesso con la prospettiva della Moll protagonista. La prospettiva moralista di Moll a 70 anni sono giudizi strumentali, posticci, ipocriti = la Moll che vive quegli eventi non ha lo stesso moralismo che avrà ai settanta anni. Un degli interessi del romanzo sta proprio in questa distanza morale, questa doppia prospettiva, sdoppiamento prospettico. IRONIA NEL CONTRASTO DI PROSPETTIVA, il lettore stesso la coglie. Si lascia quindi intendere che l’individuo borghese ha una morale flessibile, derivata dai singoli casi della vita, contrastante con l’idealismo moraleggiante della purezza (valori ASTRATTI). Nelle varie situazioni è quasi impossibile avere una morale ideale, preimpostata, la morale diventa FLESSIBILE , CON LE SOLE FORZE DELL’INDIVIDUO CHE CERCA LA PROPRIA STRADA MAI GIUSTIFICABILE CON ATRAZIONI MORALI. (Problema della morale basata sugli assoluti.) Straordinaria modernità di Defoe, sottolinea che non esiste UNA SOLA MORALE, UN'UNICA VERITA’, la verità è relativa e muta secondo le circostanze. Il rapporto tra individuo e società è imprevedibile, l’individuo è posto davanti a nuovi problemi, non prevedibili e predefiniti. Moll Flanders inizia il suo racconto dalla sua nascita a New Gale. Si trova da sola, senza madre, senza famiglia, senza casa, senza un riconoscimento sociale immediato = simboleggia la nascita dell’individuo borghese, colui che non ha più nulla della collettività ma è separato

dagli altri. L’eroina dovrà combattere contro la società, per il destino avverso della sua nascita e per le regole che la società frappone tra individuo e la sua felicità. Moll non è privilegiata, non ha nulla, da qui inizia il suo conflitto con la società, partirà per realizzarsi con peripezie e fatiche, rovesci di fortuna che formeranno il cuore del romanzo. Realizzazione della propria vita corrisponde con la realizzazione di ideali MATERIALI. Il suo vero nome non è Moll Flanders ma sarà quello che si terrà per preservare la sua rispettabilità e non farsi riconoscere come ladra e criminale. Questo dettaglio del nome e molte altre circostanze vengono lasciate nell’incertezza, non vengono dette al lettore. Verrà espulsa da New Gate, diventerà vagabonda ma fuggirà anche da questa comunità di zingari. In orfanotrofio rimane fino agli 8 anni, allevata dalla Good Nurse che le insegnerà a leggere e a scrivere. Da orfana dovrebbe andare a servizio dai ricchi borghesi ma è terrorizzata dall’idea di lasciare la casa della Good Nurse. Vorrebbe diventare una nobildonna = gentle woman, secondo lei una gentle woman è una donna che è “able to work for myself” vivere autonomamente senza padrone. C’è sempre la smentita degli ideali, una situazione determinata dalla società o meramente dal destino (fortuna benevola o malevola) + da donna raggiungerà la ricchezza economica solo tramite il matrimonio. Diventa Gentlewoman solo quando diventa una ladra, prima per lucro e poi per diletto (??). AUTONOMIA LAVORATIVA DELLA DONNA MOLTO PRECARIA. Rifiutando di prendere servizio come serva implicitamente il modello aristocratico viene criticato. La Good Nurse muore, Moll a 14 anni non può che accettare di andare a servizio, andrà dalla moglie del sindaco che la prende sotto la sua ala: ella apprezza il carattere di Moll e la sua buona volontà, le concede i “vantaggi dell’educazione” come le figlie biologiche della Lady. C’è una situazione in apparenza migliore della precedente MA si riconosce che non ha ancora avuto esperienze del mondo. (la sua virtù sarà messa alla prova e smentita) I due figli della Lady, Elder e Younger brother. L’Elder brother seduce Moll e qui si introduce la doppia prospettiva: orgoglio e vanità rovineranno la Moll del passato (secondo la Moll di 70 anni). La Moll della storia è compiaciuta delle attenzioni, vi cede ingenuamente e si innamora dell’Elder brother. Innocentemente crede alle sue promesse di matrimonio. La Moll giovane era molto contenta di accettare i soldi che l’elder brother le offriva durante i loro incontri amorosi, NON SI FA TROPPI SCRUPOLI MORALI, non si preoccupa di essere giudicata colpevole o innocente. Sa di essere entrambi ma sa che nella vita è difficile dare giudizi morali netti e a priori. Ulteriore complicazione nella storia della sua educazione sentimentale: il Younger brother dichiara il suo amore a Moll e propone di sposarla, l’esatto contrario di ciò che sta vivendo con l’Elder brother (fatto di promesse false). Non si rammarica per la sua relazione clandestina con l’Elder brother ma per la prospettiva di felicità che avrebbe potuto cogliere con il Younger brother. L’Elder brother dopo aver consumato la sua relazione da libertino ecco che incita Moll a sposare il fratello più giovane = DRAMMA SENTIMENTALE di Moll, non morale ma sentimentale. In ogni caso lei si è innamorata dell’Elder brother e sposare il Younger brother sarebbe ipocrisia massima per la Moll innamorata. Il fratello maggiore la spinge e la mette di fronte ad un dilemma morale nei confronti della società: la sua rispettabilità è persa perché ha avuto una relazione clandestina con l’Elder brother. Non può confidarsi con la padrona di casa, deve prendere da sola una decisione, una decisione che non ha un risvolto di moralità assoluta, precostituita secondo alcuni precetti morali. Questa sofferenza amorosa la lascia febbricitante a letto per 5 settimane, si rassegna a sposare il younger brother. Lo sposa sacrificando sull’altare della necessità i suoi sentimenti, ma questo è ciò che lei deve fare per non essere completamente ROVINATA E SPROFONDARE NELLA GERARCHIA SOCIALE. Non è Moll che predilige il proprio interesse a tutto, lei svolge queste azioni per la sua sopravvivenza (il lettore può giustificarla e non prestare attenzione alle accuse della Moll di 70 anni che la giudica ed accusa di essere dedita solo al proprio interesse. Giudizio morale assoluto della Moll narratrice che può essere ignorato) 🡪 L’individuo può soddisfare le proprie necessità, i suoi desideri e la necessità dell’amore MA lo può fare

individualismo nella misura in cui questa autobiografia è diretta ad ogni singolo lettore, ogni lettore dovrà TROVARE la propria morale , nella lettura e nella ricezione del messaggio. Il lettore è paragonabile a Moll Flanders, entrambi sono prodotto della stessa società e anche il lettore dovrà trovare la sua morale, compiendo un atto di individualismo (leggendo e traendone insegnamenti) Il lettore ha l’ultima voce in capitolo, è sollecitato a pensare autonomamente fondandosi sul racconto dettagliato e alla PROPRIA esperienza. ANALISI E’ un romanzo picaresco nella misura in cui è fatto di avventure tenute insieme dalla COSCIENZA INDIVIDUALE DI MOLL. Sottende un aspetto simbolico: l’esistenza dell’uomo borghese può essere resa attraverso varie peripezie, molteplici cambiamenti ed avventure. Di fondo c’è l’idea che il destino NON è un destino segnato e ogni volta Moll deve fare i conti con nuove situazioni, relazionarsi con altri personaggi ma MAI troverà un punto definitivo di approdo. Le sue relazioni sono fondamentali ma l’idea stessa di individualismo impedisce al personaggio di costruire dei rapporti stabili e definitivi all’interno dei quali programmare e vivere la propria esistenza. Il rapporto con gli altri per Moll deve preservare un ambito SUO, non comunicabile agli altri, in cui conservare se stessa e i suoi pensieri e anche le sue ricchezze materiali. (Coscienza personale e denaro sono due dimensioni INVIOLABILI, Moll deve preservare entrambi) Moll instaura sempre relazioni che partono da aspetti materiali, non solo sul sentimento (sentimenti diventano una cosa secondaria), ci deve essere un incontro reciproco di BISOGNI MATERIALI. L’unico partner affidabile secondo l’autore, secondo Moll, di ricevere le confessioni private di Moll è il lettore stesso. Altra posizione ironica perché il lettore sa molte più cose rispetto a determinati partner di Moll MA EGLI NON ACCEDE AL VERO NOME DI MOLL FLANDERS (una delle poche cose alle quali il lettore non ha accesso) Altre avventure principali di Moll: ci introducono alla cultura borghese che sta prendendo piede. Dopo la fuga del marito in Francia, Moll prende alloggio in una parte rispettabile di Londra e vuole incontrare un capitano da sposare, qualcuno con conoscenze nel commercio navale. Viene introdotto l’argomento matrimoniale: l’esperienza le insegna che i matrimoni sono i risultati di disegni politici per mettere insieme interessi diversi, business, l’amore ha poco a che fare con le questioni matrimoniali. Il mercato dei beni diventa influente anche nelle relazioni personali, nei matrimoni. Il matrimonio diventa una sorta di contratto perché le parti in causa sono interessate al proprio UTILE PERSONALE. E’ un’istituzione sociale economica. Moll e gli individui borghesi in generale cercano il proprio compagno con una ricerca che può contemplare anche inganni, bugia e ciò è possibile perché ci si trova nella grande Londra metropolitana e ogni individuo è diventato una sorta di isola senza più reti sociali. Non c’è più una rete sociale riconoscibile attraverso la quale l’individuo può essere interpretato e riconosciuto in TUTTE le sue manifestazioni. Moll stessa riesce a far spargere la voce che la vede come una ricca vedova di solida finanza, un capitano la corteggia e riesce ad avere la sua mano. Quando rivela al marito la sua reale condizione egli non può più rifiutarla perché non può mostrarsi raggirato. Moll qui diventa simbolo dell’individuo che riesce abilmente ad usare le proprie risorse personali per ritagliarsi una situazione più favorevole. Non viene tanto sottolineata la condanna morale di un atto criminale (frode e truffa) me si evidenzia COME ella sia stata indotta ad agire in quel modo (secondo le dinamiche di una determinata società). La condanna morale per la truffa passa in secondo piano quando si parla della volontà e la capacità di agire e di determinare il proprio destino di Moll. [tematica più sociale : Nella moderna società borghese londinese le donne possono contrattare le proprie esigenze matrimoniali e le proprie condizioni ci matrimonio poste che si liberino di una sudditanza psicologica che non è determinata dalla società ma da un riflesso condizionato di una certa tradizione.] Si parla però anche della forza del destino, l’individuo si trova indifeso rispetto ad esso.

Durante il suo matrimonio, il Capitano propone a Moll di avere una rendita superiore qualora lui potesse occuparsi di persona delle sue piantagioni in Virginia (COLONIA INGLESE NOMINATA PER LA SECONDA VOLTA. La vita di Moll vi terminerà) Moll si trasferisce in Virginia e si sente “la creatura più felice” ma di lì a poco succede un evento ostile e tragico: con i coniugi vive la vecchia madre del marito MA POI SCOPRONO ESSERE LA VERA MADRE DI MOLL, DEPORTATA NELLA COLONIA per scontare la sua pena. In seguito alla morte della sua padrona alla quale prestava servizio ne sposò il marito ed ebbe due figli, uno dei quali il MARITO DI MOLL. (Moll però scopre di non essere la sorella biologica di suo marito ma la sorellastra.) Moll e sua madre sono l’una il riflesso dell’altra, perché anche la madre era ladra e prostituta che dopo ha vissuto per pentirsi. Ora la vecchia donna si trova a fronteggiare una situazione incestuosa = Moll PRIMA DI RIVELARLO AL MARITO gli fa sottoscrivere un piccolo contratto con alcune garanzie per lei e per la madre. Abbandona poi marito e figli per tornare in Inghilterra. Ancora una volta nella tragedia emerge un lato positivo, l’escamotage simbolico del contratto mercantile serve per superare la tragicità della situazione. Il destino tragico drammatico costringe Moll a ricominciare ancora una volta da capo la sua vita, dopo otto anni di permanenza nella colonia. Questo però non si risolve con la distruzione del soggetto stesso MA diventa un’esperienza che si può superare attraverso l’agreement fra le due parti, il negoziato con clausole precise. Il contratto economico diventa non solo la base delle relazioni commerciali ma anche di quelle sociali. Dopo la colonia Moll ricomincia da capo la sua vita, con unicamente quelle che sono le sue risorse attuali (precisione di confidare al lettore qual è la sua situazione finanziaria). Può tornare in Inghilterra su una nave con delle provviste MA la nave subisce dei danni = Moll arriva in Inghilterra in condizioni critiche, da 500 passa a 300 sterline e senza una prospettiva di un buon matrimonio, senza amicizie, in desolata solitudine. A Britstol le saranno inviate forniture dal marito in colonia e Moll decide di restare in autunno in un luogo di villeggiatura, termale, in cui c’è una bella società in cui può riprendere le sue ricerche. Prende poi un alloggio ed incontra un uomo sposato con una donna malata di mente. I due coltivano un’amicizia virtuosa tanto da accudirlo quando si ammalerà anche lui. Con il passare del tempo l’intimità tra i due cresce: passano del tempo come se fossero marito e moglie, dormendo nello stesso letto nonostante lui sia un gentiluomo sposato. (altra situazione critica a livello sociale) Diventano poi amanti, passa dall’orizzonte di voler cercare un marito, alla figura di AMANTE. Ottimizza la sua situazione, nonostante lui non possa sposarla perché ancora maritato lui e Moll possono comunque vivere assieme come una coppia sposata. Moll di lì a poco si ritrova incinta, situazione SCABROSA perché il figlio non è legittimo. L’unica soluzione sarebbe vivere in un ambiente religioso dove il bambino riceverebbe le giuste attenzioni e cure ma lei si ritroverebbe LIMITATA, si troverebbe ricoverata in una specie di ospizio. Le autorità parrocchiali sarebbero autorità statali e Moll si ritroverebbe costretta a tornare a servizio. Moll partorisce con tutti i favori dell’amante e della padrona di casa (denaro investito affinché lei possa partorire tranquilla) spacciandola poi per la moglie di un gentiluomo. Dopo il parto l’uomo decide di trasferirla a Londra, si trasferiscono insieme in un quartiere elegante. La NARRATRICE ora si riferisce alla prospettiva di Moll stessa al tempo della storia: questo tipo di convivenza non era stato programmato o predefinito, si assomma poi un ammonimento ai lettori stessi = IL MALE SI PRESENTA SOTTO LE MIGLIORI APPARENZE Moll stessa non si fa troppi scrupoli morali: ha paura di diventare di nuovo povera e quindi è indotta a rimanere in questa scandalosa situazione da amante mantenuta (non più donna virtuosa), situazione che anhce il lettore giustifica PER NECESSITA’. Dopo sei anni di questa happy but unhappy condition il gentiluomo si ammala e comincia a vedere con altri occhi la sua relazione illecita e decide di troncarla. Comunica a Moll la fine della relazione ma si propone comunque di prendersi cura del bambino. Chiede 50 sterline di liquidazione al gentleman = contratto che scioglie una relazione illegittima. Considerazione sui figli che Moll genera in tutte le sue relazioni: Moll non li porta con sé, li lascia economicamente sicuri con la podestà dei padri dimostrando apparentemente una sorta di scarso istinto materno MA questa appare come una peculiarità della nuova società commerciale mercantile. I figli rappresenterebbero un intralcio per Moll, dovrebbe mantenerli finanziariamente e questo abbandono è un ESIGENZA.

Dal puritanesimo idealistico della comunione di anime, si passa ad un neo puritanesimo in una società secolarizzata in cui prevale l’interesse economico e in cui Moll non ASPIRA ad una comunione di anime ma ad una stabilità economica per raggiungere la stabilità serena. E’ reticente, cela al compagno alcune cose su sé stessa e alcuni suoi averi. Moll prende casa a Londra, la sua “baia sicura” tranquilla, al riparo dai venti e dalla tempesta. Si ritrova al sicuro rispetto alle incognite del destino e della vita. Dopo 5 anni trascorsi a Londra in assoluta tranquillità (+ 2 bambini) ecco che il marito soffre di un rovescio finanziario, denaro di un cliente dilapidato e muore. Moll si ritrova nuovamente sola, senza nessuno e con una situazione finanziaria che precipita = sostiene che questo tempo di difficoltà sia stata per lei un periodo di terribili tentazioni. Questa osservazione è realistica e mette a confronto la morale con la realtà dei fatti, della vita di Moll e della situazione che sta vivendo. → NIZIA LA SUA CARRIERA CRIMINALE ← dice di sentire la “voce del diavolo” = questa osservazione è un commento della narratrice elevata dai fatti. Ruba un fagotto di stoffa e si allontana, dopo è un po’ scioccata ed ha quasi orrore di quello che ha fatto PERO’ sa che questo orrore sta nella pena che è riservata a coloro che compiono dei furti (pena di morte) Contestualizzare il mondo del crimine in cui Moll entra: è l’altra faccia, la faccia oscura ed ambigua della società commerciale, in una società che persegue sempre quella che è la ricerca della sicurezza economica e del denaro vi sono anche coloro che non possono raggiungerla con i mezzi leciti si sviluppa così anche la parte criminale. La pena di morte per il furto sta a significare l’importanza riservata al concetto stesso di patrimonio e proprietà. (giusnaturalismo + secondo Locke la società si fonda sul principio inalienabile della proprietà) L’attentato alla proprietà è un attentato alla libertà dell’individuo, per questo i furti meritano la pena di morte.Ovviamente questa punizione non piega la piaga del crimine e non ferma la povertà Londinese. Moll è cosciente della pena che la aspetta ma è anche cosciente di star rubando PER NECESSITA’ à non lo si può interpretare come peccato perché non ha premeditato il furto, si è trovata davanti ad un negozio vuoto, privo del titolare e ha approfittato della situazione quasi naturalmente, rubando il fagotto bianco sul bancone. Controllando il contenuto del pacchetto sente il rimorso perché appartenevano a qualcuno però la sua situazione tragica ha silenziato qualsiasi tipo di riflessione morale e ha indurito il suo cuore. Ruba poi una collana d’oro ad una bambina sola per strada, poi altri episodi simili si susseguono in breve tempo = tutte azioni giustificate dal fatto che lei abbia 51 anni, figli a carico e senza la prospettiva certa di un matrimonio nuovo e conveniente. Il lettore non si sente di condannare Moll del tutto, comprende ciò che spinge Moll verso la criminalità. Defoe entra con grande maestria nel mondo del crimine tanto da sembrare un giornalista esperto di quel mondo = questo si aggancia al genere giornalistico che si sta sviluppando in Inghilterra, accanto alla letteratura “del delinquente” nella quale si parla solo di storie di fuorilegge. Moll è una ladra a tutti gli effetti e ora deve RIVENDERE la sua merce, si rivolge alla sua Old Governance, colei che l’aveva aiutata a partorire prima di incontrare il suo ultimo marito. Finge che la merce sia di sua proprietà e rivolgendosi alla Governance scopre che lei è una prestatrice su pegno, scambiando gli oggetti per denaro. La Governance la invita anche a stare a pensione da lei con il figlio avuto dall’ultimo marito (ATTENZIONE, PICCOLA CONTRADDIZIONE, prima si parlava di 2 bambini, adesso di 1 solo. Non si sa che fine abbia fatto l’altro, magari è morto. Queste contraddizioni sono molto frequenti nei romanzi scritti di getto e per guadagnare denaro. E’ una letteratura di PRIMO CONSUMO, molto meno meditata.) In casa della Governance, Moll si dedica ad un lavoro più onesto, il cucito, però è sempre spinta verso la criminalità. IN QUESTO CASO PERO’ NON SI PARLA PIU’ DI NECESSITA’ MA DI ABITUDINE, si è abituata ai furti, ora desidera solo perseguire la ricchezza. Le avventure sentimentali sono sostituite da avventure da ladra. Decide poi di confidare alla Governance i

suoi furti e lei stessa si rivela una ricettatrice, dice di essere stata lei stessa una ladra prima di diventare levatrice. Le due donne mettono su una società, coppia criminale. La Governance la introduce ad una ladra di professione affinché impari il MESTIERE. Moll ora è condannabile moralmente MA NON DEL TUTTO: non le si presenta l’occasione di sposarsi quindi è normale che continui a rubare. Anche nella trasgressione e nell’illegalità Moll soddisfa i disegni della società mercantile ACCUMULANDO sempre di più, l’avarizia le ha impedito di dedicarsi ad altro se non ai furti. Seguono delle avventure da furfante + la sua ladra maestra viene scoperta e giustiziata. Durante un incendio sottrae i beni che la donna proprietaria di casa le aveva affidato affinché mettesse tutto in salvo dalle fiamme = la sua azione più vile. Dopo 5 anni di professione diventa “the greatest artist of my time”, ammirata ed invidiata da tutti i colleghi imprigionati a New Gate, i quali hanno udito il suo nome e le sue storie da ladra. Sfugge più volte alla cattura grazie alla sua destrezza. Nell’ultima parte della sua carriera Moll diventa (in maniera casuale e non predeterminata o pianificata) una prostituta, si intrattiene con un gentleman alla Fiera di San Bartolomeo e lo deruba dopo averlo ubriacato. La Moll narratrice riflette su questo: è l’uomo che riceve le critiche morali della donna, non la prostituta. La governante intuisce che il gentleman è un baronetto che conosce e si fa introdurre a lui, rassicurandolo sulla sua disavventura e facendo in modo che lui si offrisse di pagare affinché Moll gli restituisca la roba che lei gli aveva rubato. Moll ed il baronetto si incontrano per circa un anno poi lui sparisce e Moll si dedica nuovamente ai furti. Raggiunta la massima fortuna di 700 sterline non intende comunque fermarsi. [→ il morale della sua storia lei lo affida direttamente ed esplicitamente al senso e giudizio del lettore] Viene poi fermata con le mani nel sacco e portata di fronte al giudice, nonostante le sue suppliche e successivamente condannata e rinchiusa per anni. Il suo cerchio si chiude = torna a New Gate, si ritrova nella situazione della madre agli inizi della storia. Durante la prigionia si pente, ma si pente solo perché è stata arrestata. La sua condanna viene rimandata di cinque settimane e nel momento di massima tragicità ecco che avvengono due colpi di scena che cambieranno decisamente il suo destino: 1. Riconosce in prigione il Gentleman suo marito, colui che era di professione un bandito 2. La governante le chiama un prete che commosso dal suo pentimento si attiva per sospendere l’esecuzione, sentenza poi tramutata in deportazione in Virginia. (associato all’elemento fantastico del romance cavalleresco, epico della tradizione precedente. Ovviamente è un elemento fantastico tradotto nel modo più realistico possibile. → MOMENTO DEL PENTIMENTO: sembra un pentimento sincero ma Defoe inserisce questa info in un contesto che relativizza questa affermazione. Il pentimento è sincero in un contesto che NON POTEVA PORTARE AD ALTRO, IL SUO DESTINO ERA GIA’ SEGNATO. =un gesto ipocrita, un pentimento PASSIVO E SUPERFICIALE. Questa conversione morale di Moll porta il lettore ad interrogarsi sulla autenticità o meno di questo pentimento. La verità sta nel grigio, nel mezzo. Decide di contattare il marito bandito in prigione, chiarisce la situazione etc ma ovviamente lei dice fino ad un certo punto, non rivela tutto, cerca di convincerlo a farsi deportare con lei in Virginia. Possono essere entrambi imbarcati INSIEME =possibilità di rigenerazione in un nuovo mondo. Nonostante questo Moll rimane la sé stessa di sempre, cela al marito di avere ancora delle sterline da parte. Vengono messi in contatto con un agricoltore che permette ad entrambi di venir immediatamente affrancati, senza dover lavorare per 5 anni di campi come previsto. EPILOGO IN VIRGINIA Moll poi desidera che lei ed il marito si spostino in Carolina, al sud, dove presto ottengono 50 acri di terra,