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ANALISI MATEMATICA PARTE PRIMA, Dispense di Analisi Matematica I

Appunti di analisi matematica perfette in vista d'esame.

Tipologia: Dispense

2020/2021

In vendita dal 22/04/2022

angyg.
angyg. 🇮🇹

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1
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QUANTIFICATORI
OSSERVAZIONE.DatounpredicatoP(x) con xappartenente ad
un certo insieme X,pu`ointeressaresapereseP(x)`everapertutti
gli elementi xdi quell’insieme, oppure se esiste almeno un
elemento xdi Xper cui P(x)`evera.
Si introducono i quantificatori.
quantificatore universale:
8x,P(x)si legge per ogni xvale P(x)
quantificatore esistenziale:
9x,P(x)si legge
esiste almeno un xper cui vale P(x)
9!x,P(x)si legge
esiste un unico xper cui vale P(x)
Nozioni di base elementi-di-base.pdf 14
8x,P(x)
9x,P(x)
9!x,P(x)9
=
;
sono proposizioni logiche e
possono assumere valore vero o falso.
Es. Sia x2N, definisco P(x)=’x `e un numero primo’.
8x,P(x)=’ogni numero naturale `e primo’ `e FALSA
9x,P(x)=’esiste almeno un numero naturale primo’ `e VERA
9!x,P(x)=’esiste un unico numero naturale primo’ `e FALSA
Nozioni di base elementi-di-base.pdf 15
INTRODUZIONE
ANALISI MATEMATICA
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
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pf1a
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pf1d
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pf5c
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pf5e
pf5f

Anteprima parziale del testo

Scarica ANALISI MATEMATICA PARTE PRIMA e più Dispense in PDF di Analisi Matematica I solo su Docsity!

1

QUANTIFICATORI

OSSERVAZIONE. Dato un predicato P(x) con x appartenente ad

un certo insieme X , puo interessare sapere se P(x)e vera per tutti

gli elementi x di quell’insieme, oppure se esiste almeno un

elemento x di X per cui P(x) `e vera.

Si introducono i quantificatori.

quantificatore universale:

8 x, P(x) si legge per ogni x vale P(x)

quantificatore esistenziale:

9 x, P(x) si legge

esiste almeno un x per cui vale P(x)

9! x, P(x) si legge

esiste un unico x per cui vale P(x)

Nozioni di base elementi-di-base.pdf 14

8 x, P(x)

9 x, P(x)

9! x, P(x)

sono proposizioni logiche e

possono assumere valore vero o falso.

Es. Sia x 2 N, definisco P(x)=’x `e un numero primo’.

8 x, P(x)=’ogni numero naturale e primo’e FALSA

9 x, P(x)=’esiste almeno un numero naturale primo’ `e VERA

9! x, P(x)=’esiste un unico numero naturale primo’ `e FALSA

Nozioni di base elementi-di-base.pdf 15

INTRODUZIONE

ANALISI MATEMATICA

3

UN ALTRO CONNETTIVO LOGICO

L’implicazione: P ) Q (si legge P implica Q).

(P implica Q) e una proposizione Falsa solo se Pe Vera e Q `e

Falsa, Vera in tutti gli altri casi (si esclude che da una premessa

Vera si possa ottenere una conclusione Falsa).

Es.

Sono iscritto all’universita, allora ho superato l’esame di maturita

P ) Q

Nozioni di base elementi-di-base.pdf 18

Condizione necessaria, condizione suciente

Nella scrittura P implica Q, si dice che P `e condizione

suciente per Q e Q `e condizione necessaria per P.

Es. Sono iscritto all’universit`a, allora ho superato l’esame di

maturit`a.

Il fatto che io sia iscritto all’universitae condizione suciente a

garantire che io abbia superato l’esame di maturit`a.

Il fatto che io abbia superato l’esame di maturitae condizione

necessaria (cioee una conseguenza) al fatto che io sia iscritto

all’universit`a.

Attenzione che se `e vero che P ) Q, NON

` E DETTO che sia

automaticamente vero che Q ) P.

Riprendiamo l’esempio di prima:

il fatto che io abbia superato l’esame di maturit`a non implica che

io sia iscritto all’universit`a.

Nozioni di base elementi-di-base.pdf 19

4 GLI INSIEMI NUMERICI

Numeri naturali: N = { 0 , 1 , 2 , 3 , .....}

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9

operazioni interne (il risultato sta in N): somma e prodotto

propriet`a: commutativa n 1

  • n 2

= n 2

  • n 1

e n 1

· n 2

= n 2

· n 1

associativa (n 1

  • n 2

) + n 3

= n 1

  • (n 2

  • n 3

) e

(n 1

· n 2

) · n 3

= n 1

· (n 2

· n 3

)

distributiva n 1

· (n 2

  • n 3

) = n 1

· n 2

  • n 1

· n 3

N

= N \ { 0 } = {n 2 N : n > 0 }

Numeri interi: Z = { 0 , ± 1 , ± 2 , ± 3 , .....}

operazioni interne: somma, prodotto e sottrazione

Z

= {z 2 Z : z > 0 }

− 4 − 3 − 2 − 1 0 1 2 3 4 5

Insiemi numerici elementi-di-base.pdf 22

Numeri razionali: Q = {r = p/q, p 2 Z, q 2 N

}

operazioni interne: somma, prodotto, sottrazione e divisione per un

numero non nullo.

−3/4 P=5/

Un numero razionale ha una rappresentazione decimale limitata, le

cifre dopo la virgola sono nulle da un certo punto in poi oppure, da

un certo punto in poi, si ripetono periodicamente infinite volte.

Es. r = 351 .4500 = 351 .45, s = 12.234343434 = 12. 2 34.

In Q tutte le operazioni artimetiche elementari sono interne, ma

esistono dei numeri che non sono razionali, es.

p

2, ⇡, .....

Insiemi numerici elementi-di-base.pdf 23

6

I numeri reali

Numeri reali: R = { tutti i numeri decimali razionali e irrazionali

(ovvero con infinite cifre dopo la virgola non periodici)}

Esempi di numeri irrazionali:

⇡ = 3. 1415 ...., e = 2. 71828 ....,

p

2 = 1. 4142 ....

operazioni interne: somma, prodotto, sottrazione e divisione per un

numero non nullo.

Oss. L’insieme dei numeri reali `e identificato con una retta: ogni

punto della retta `e associato ad uno ed un solo numero reale.

0 R

Si hanno le inclusioni:

N ⇢ Z ⇢ Q ⇢ R.

La necessita di utilizzare numeri irrazionali risale all’antichit^ I numeri reali^ elementi-di-base.pdfa:^24

5

N ⇢ Z ⇢ Q ⇢ R.

La necessita di utilizzare numeri irrazionali risale all’antichit^ I numeri reali^ elementi-di-base.pdfa:^24

  • per esprimere la lunghezza d della diagonale di un quadrato in

funzione della lunghezza ` del lato del quadrato:

Teorema di Pitagora:

d

2

= `

2

  • `

2

= 2`

2

d

`

`

Questo significa che 9 p| p

2

= 2.

Ovvero: d

2

= 2`

2

= p

2

`

2

, e quindi d

2

= (p`)

2

, cio`e

d = p` e p =

p

  • per esprimere la lunghezza c della circonferenza in funzione della

lunghezza r del raggio: c = 2⇡r.

PROBLEMA: Come faccio ad a↵ermare che p =

p

2 62 Q?

I numeri reali elementi-di-base.pdf 25

7

Teorema. Se il numero positivo p soddisfa p

2

= 2, allora p =

p

2

non `e razionale.

Dimostrazione

L’ipotesi `e P=’il numero positivo p soddisfa p

2 = 2’,

la tesi `e Q=’p =

p

2 non `e razionale’.

Usiamo la dimostrazione per assurdo P ^ ¬Q ) R ^ ¬R.

All’ipotesi P aggiungiamo l’ipotesi ¬Q=’p `e razionale’.

Per dimostrare il teorema devo dimostrare che esiste una

proposizione R che `e contemporaneamente VERA e FALSA.

Per definizione dei numeri razionali posso scrivere p = m/n dove

m, n 2 N

con m e n primi fra loro.

R=’m e n sono primi fra loro’.

Devo dimostrare che vale ¬R=’m e n NON sono primi fra loro’.

I numeri reali elementi-di-base.pdf 26

Elevando al quadrato p = m/n si ha 2 = p

2

= m

2

/n

2

, ovvero

m

2 = 2 n

2 .

Qualunque sia n, m

2

e pari, quindi anche me pari,

ovvero posso scrivere m = 2k, con k 2 N.

Di conseguenza l’uguaglianza m

2

= 2 n

2

diventa (2k)

2

= 2n

2

,

ovvero 4k

2 = 2n

2 , ovvero 2k

2 = n

2 .

Per lo stesso ragionamento, confrontando k e n nell’uguaglianza

2 k

2

= n

2

, si ha che anche n `e pari.

Ho dimostrato che m e n NON sono primi tra loro, ovvero vale

¬R, e questo equivale ad aver dimostrato che P ) Q.

7

La relazione d’ordine

0

0

interagisce con le operazioni algebriche di

somma e prodotto:

se x  y e 8 z 2 R, allora x + z  y + z

noto come Primo principio di equivalenza delle disequazioni

e

se x  y e se

z 0 allora x · z  y · z

z < 0 allora x · z y · z

noto come Secondo principio di equivalenza delle disequazioni

I numeri reali elementi-di-base.pdf 30

  1. Q `e denso in R

ovvero: Tra due numeri reali qualsiasi esistono infiniti numeri

razionali

Es. Consideriamo i numeri reali

⇡ = 3. 1415926535897932384626433832785 ....

x = 3. 1415926535897932384726433832785 ....

I numeri

  1. 141592653589793238463

  2. 141592653589793238464

. .

.

  1. 141592653589793238471

sono tutti razionali (hanno rappresentazione decimale finita), ma

anche

  1. 1415926535897932384631 , 3. 1415926535897932384632 , ...

  2. 1415926535897932384639 , ..., 3. 1415926535897932384709

sono tutti razionali, ecc.

I numeri reali elementi-di-base.pdf 31

10

  1. La completezza di R

Definizione. Due sottoinsiemi C 1

, C 2

⇢ R disgiunti

(C 1

\ C 2

= ;), tali che C 1

[ C 2

= R e tali che ogni elemento di C 1

sia minore di ogni elemento di C 2

sono detti/dette classi contigue.

C 1

C 2

R

(Geometricamente, due classi contigue in R sono due semirette

con la stessa origine)

8

con la stessa origine)

I numeri reali elementi-di-base.pdf 32

  1. La completezza di R

L’insieme dei numeri reali R `e completo ovvero verifica la seguente

propriet`a detta Assioma di completezza o Assioma di Dedekind.

Assioma di Dedekind. Siano C 1

, C 2

⇢ R due classi contigue,

allora 9 !s 2 R :

x 1

 s  x 2

8 x 1

2 C 1

, 8 x 2

2 C 2

.

C 1

C 2

R

s

Def. s viene detto elemento separatore delle classi.

I numeri reali elementi-di-base.pdf 33

11

C 1

C 2

R

s

Geometricamente, la completezza significa che ovunque io tagli in

due la retta reale R, il punto di confine s tra le due semirette

rappresenta un (!) numero reale. La retta R `e un continuo di

punti. Al contrario Q non e rappresentabile con una retta, perch´ee

un sottoinsieme infinito, ma con lacune.

R = Q [ (R \ Q)

reali = razionali [ irrazionali

Sia Q che (R \ Q) sono densi in R.

I numeri reali elementi-di-base.pdf 34

Modulo o ”valore assoluto”

Dato x 2 R definiamo modulo o valore assoluto di x il numero

reale positivo

|x| =

x se x 0

x se x < 0

Es. | 5 | e 5. | 2. 34 |e 2. 34

Dal punto di vista geometrico |x| rappresenta la distanza di x da 0.

-r 0

r

| r | |r |

Analogamente, 8 x, y 2 R, vale |x y | = |y x| e |x y |

rappresenta la distanza tra x e y.

N.B. Una distanza `e sempre un numero reale positivo.

I numeri reali elementi-di-base.pdf 35

10

Maggioranti di un insieme

Def. Sia A ⇢ R. Diciamo che un numero b 2 R `e un maggiorante

di A se e maggiore o uguale di ogni elemento di A, cioe:

b x, 8 x 2 A.

A b R

Es. A = {x 2 R| 1  x < 1 }. b = 1, b = 5, b = 1000 sono

maggioranti di A. Qualunque b 1 `e maggiorante di A.

-1 A 1 5 R

Es. A = [ 1 , 1) [ { 2 }. Tutti i b 2 sono maggioranti di A,

b = 1.6 non `e maggiorante di A.

-1 A 1 2 5 R

I numeri reali elementi-di-base.pdf 40

Insiemi superiormente limitati

I numeri reali elementi-di-base.pdf 41

Def. Sia A ⇥ R. Diciamo che A ` e superiormente limitato se

ammette dei ma gg

ioranti.

Es. A = {

x (^) ⇤ R |

x < 1 }

` e su p

eriormente limitato.

A = [

1 , 1 )

⇧ {

2 }

` e su p

eriormente limitato.

A = {

x (^) ⇤ R |

x > 1 }

NON ` e su p

eriormente limitato, non ammette

gg

ma ioranti.

Minoranti di un insieme

Def. Sia A ⇢ R. Diciamo che un numero a 2 R `e un minorante

di A se e minore o uguale di ogni elemento di A, cioe:

a  x, 8 x 2 A.

R

a A 1

Es. A = {x 2 R| 1  x < 1 }. a = 1, a = 3 , 5, a = 100

sono minoranti di A. Qualunque a  1 `e minorante di A.

-3 -

R

A 1

Es. A = [ 1 , 1) [ { 2 }. Qualunque a  1 `e minorante di A.

I numeri reali elementi-di-base.pdf 42

Insiemi inferiormente limitati

Def. Sia A ⇢ R. Diciamo che A `e inferiormente limitato se

ammette minoranti.

Es. A = [ 1 , 1) [ { 2 }. A `e inferiormente limitato.

Es. A = (1, 1). A `e superiormente limitato, ma non

inferiormente limitato: tutti i numeri reali x 1 sono maggioranti

di A, mentre non esistono minoranti di A.

Es. N ⇢ R `e inferiormente limitato, ma non superiormente.

Qualunque a  0 `e un minorante di N, ma:

non esiste b 2 R maggiorante di N. Propriet`a di Archimede

(Si enuncia anche cos`ı: 8 x, y 2 R

9 n 2 N : ny > x)

I numeri reali elementi-di-base.pdf 43

13

Estremo inferiore di un insieme

Sia A ⇢ R inferiormente limitato. Chiamiamo estremo inferiore

di A il pi`u grande dei minoranti di A e lo denotiamo con inf A.

Proprieta. Se 9 min A allora 9 inf A e inf A = min A. Tuttavia puo

esistere inf A senza che esista min A.

Es. A = (

p

p

2], inf A =

p

2, ma 69 min A.

Se un insieme non `e inferiormente limitato, diciamo che

inf A =

I numeri reali elementi-di-base.pdf 48

x

sup(A)

A

r

I numeri reali elementi-di-base.pdf 49

16

r

Caratterizzazione

matematica del sup

Caratteriazzazione matematica

dell’inf.

inf(A)

x

L’inf A è caratterizzato

dalle seguenti condizioni:

1 ) ∀x ∈ A, x ≥ inf A

2 ) ∀r ∈ ℝ, r > inf A, ∃x ∈A| x < r

Ovvero inf A è il più grande

dei minoranti di A, perchè un

qualsiasi altro numero reale r

maggiore di inf A non è più

minorante di A

Il sup A è caratterizzato

dalle seguenti condizioni:

1 ) ∀r ∈ A, x ≤sup A

2 ) ∀r ∈ ℝ, r< sup A, ∃x ∈A| x>r

ovvero sup A è il più piccolo

dei maggioranti di A, perchè

un qualsiasi altro numero

reale r minore di sup A non è

più maggiorante di A.

Estremo inferiore di un insieme

Sia A ⇢ R inferiormente limitato. Chiamiamo estremo inferiore

di A il pi`u grande dei minoranti di A e lo denotiamo con inf A.

Proprieta. Se 9 min A allora 9 inf A e inf A = min A. Tuttavia puo

esistere inf A senza che esista min A.

Es. A = (

p

p

2], inf A =

p

2, ma 69 min A.

Se un insieme non `e inferiormente limitato, diciamo che

inf A =

I numeri reali elementi-di-base.pdf 48

x

sup(A)

A r

I numeri reali elementi-di-base.pdf 49

| (^) |

r

Caratterizzazione

matematica del sup

Caratteriazzazione matematica

dell’inf.

inf(A)

x

L’inf A è caratterizzato

dalle seguenti condizioni:

1 ) ∀x ∈ A, x ≥ inf A

2 ) ∀r ∈ ℝ, r > inf A, ∃x ∈A| x < r

Ovvero inf A è il più grande

dei minoranti di A, perchè un

qualsiasi altro numero reale r

maggiore di inf A non è più

minorante di A

Il sup A è caratterizzato

dalle seguenti condizioni:

1 ) ∀r ∈ A, x ≤sup A

2 ) ∀r ∈ ℝ, r< sup A, ∃x ∈A| x>r

ovvero sup A è il più piccolo

dei maggioranti di A, perchè

un qualsiasi altro numero

reale r minore di sup A non è

più maggiorante di A.

FUNZIONI FUNZIONI

Siano X e Y due insiemi.

X

x

Y

y = f (x)

Es. Siano X = R, Y = R e f : x 7! y =

x

(ad un numero reale

associo il suo inverso).

x 4

p

2 2 / 3 ... e ... 0

y = 1/x 1 / 4 1 /

p

2 3 / 2 ... 1 /e ...?

Funzioni funzioni.pdf 1

DEF. Una funzione f definita in X a valori in Y ` e una

corris p

ondenza (

una le gg

e )

che associa ad o g

ni elemento x (^) X al

p

i` u un elemento y in Y.

DEF. L’insieme Y ` e detto codominio di f

f : dom(f ) ✓ X! Y.

dom(f )

X

y = f (x)

Y

x

N.B. dom(f ) `e l’insieme degli x 2 X per i quali la corrispondente y

sta in Y.

Es. f (x) = 1/x con X = Y = R. Se x 6 = 0 ) y = 1/x 2 R

MA

2 R, QUINDI dom(f ) = R \ { 0 } = (1, 0) [ (0, + 1 ).

Oss. 8 x 2 dom(f ), f associa ad x uno e un solo elemento y 2 Y.

Funzioni funzioni.pdf 2

Def. L’insieme de g

li x (^) ⇥ X a cui f associa uno e un solo elemento

y (^) ⇥ Y ` e detto dominio di f e si indica con dom (

f )

. Si ha

dom (

f )

X e si scrive:

18

16

Def. L’insieme

G (f ) = {(x, y )| x 2 dom(f ), e y = f (x) 2 im(f )} ⇢ X ⇥ Y

`e detto grafico di f.

Es. f (x) = 1/x con X = Y = R.

X ⇥ Y = R ⇥ R = R

2

= piano cartesiano.

G (f ) = {(x, y ) 2 R

2

: y = 1/x}

− 6 − 4 − 2 0 2 4 6

− 6

− 4

− 2

2

4

6

x

y

Funzioni funzioni.pdf 5

Def. Una funzione si dice reale se Y = R.

Def. Una funzione si dice a variabile reale se X = R.

Il grafico di una funzione reale a variabile reale `e l’insieme dei punti

(x, y ) del piano cartesiano tali che y = f (x).

Es. f : R! R: f (x) = x

2

y

Funzioni funzioni.pdf 6

y =x

2

0 1 2 x

22

Esempi di grafici

A sinistra `e rappresentato il grafico di una funzione y = f (x):

ad una x corrisponde un solo punto del grafico e quindi una ed una

sola y = f (x)

y = f (x)

x

x x x

y y

Il grafico a destra non pu`o rappresentare una funzione y = f (x),

in quanto esistono delle x a cui corrispondono 2 o 3 punti del

grafico e quindi 2 o 3 y di↵erenti, e ci`o contraddice la definizione

di funzione f : x 7! y = f (x)

Funzioni funzioni.pdf 7

17

grafico e quindi 2 o 3 y di↵erenti, e ci`o contraddice la definizione

di funzione f : x 7! y = f (x)

Funzioni funzioni.pdf 7

Controimmagine

Def. Sia y 2 Y , la controimmagine di y attraverso f `e l’insieme

f

1

(y ) = {x 2 dom(f ) : f (x) = y } ✓ dom(f ).

Es. Considerando la funzione di prima f (x) =

x

, la

controimmagine del valore y = 3 `e

f

1

(3) = {x 2 R \ { 0 } : 1 /x = 3} = { 1 / 3 }

La controimmagine di y = 0 `e

f

1

(0) = {x 2 R \ { 0 } : 1 /x = 0} = ;

Non c’`e alcun valore reale x tale che 1/x = 0.

Funzioni funzioni.pdf 8

23

Es. f : R! R, f (x) = x

2

,

dom(f ) = R, im(f ) = {x 2 R : x 0 } = [0, + 1 ).

? f

1

(4)

y

1

y = f (x)

x x

2

x

1

y

f

1

(4) = {x 2 R : x

2

= 4} = { 2 , 2 }

Funzioni funzioni.pdf 9

f suriettiva

Def. Una funzione si dice suriettiva se im(f ) = Y , ovvero se ogni

elemento di Y ha per controimmagine un insieme non vuoto,

ovvero ogni elemento di Y `e l’immagine di almeno un elemento di

dom(f ).

Esempi

y = f (x)

x

1

x

2

x

3

y

y

1

x

SURIETTIVA:

im(f ) = Y = R

y y = f (x)

y

1

x

NON SURIETTIVA:

im(f ) = R

[ { 0 }, Y = R

Funzioni funzioni.pdf 10

19

Funzione inversa

Sia D = dom(f ) ✓ R. Considero una funzione f : D! im(f )

(quindi suriettiva).

Def. Se una funzione f `e iniettiva sul suo dominio, possiamo

costruire una funzione che ad ogni elemento y 2 im(f ) associa

l’unico elemento x dell’insieme controimmagine.

x

f

1

y = f (x)

f

y = f (x)

y

y 2

y 1 = f (x 1 )

x 1

x 2

= f

1 (y 2

)

x

Tale funzione `e detta funzione inversa di f , viene indicata con f

1

Funzioni funzioni.pdf 13

Funzione inversa

dom(f

1

) = im(f ), im(f

1

) = dom(f )

Grafico della funzione inversa

y = x

y

x

im(f )=dom(f

1

)

y = f

1

(x)

y = x

y = f (x)

im(f )

y

x dom(f )

dom(f )=im(f

1

)

Funzioni funzioni.pdf 14

Funzioni funzioni.pdf 17

Funzioni matematiche elementari

Funzioni polinomiali e razionali

retta: y = f (x) = mx + q, con m, q 2 R assegnati.

parabola: y = f (x) = ax

2

  • bx + c, con a, b, c 2 R assegnati.

cubica: y = f (x) = ax

3

  • bx

2

  • cx + d, con a, b, c, d 2 R

assegnati.

razionale: y = f (x) = 1/x, y = f (x) =

3 x+

x

2 4

Funzioni trigonometriche

seno: y = sin(x) coseno: y = cos(x)

tangente: y = tg (x) cotangente: y = cotg (x),...

Funzioni trascendenti

esponenzionale: y = a

x

, con a 2 R

logaritmo: y = log a

(x), con a 2 R

\ { 1 }

caso particolare: a = e = 2. 718281828459 ... (Numero di Nepero)

Funzioni irrazionali

radice: y =

p

(x), y =

3

p

(x)...

Funzioni funzioni.pdf 22

28

Funzioni polinomiali

Una funzione si dice polinomiale se `e del tipo

f (x) = a n

x

n

  • a n 1

x

n 1

+... + a 2

x

2

  • a 1

x + a 0

ovvero `e un polinomio nella variabile x. I coecienti a i

, con

i = 0,... , n sono reali. n `e detto grado del polinomio.

Dominio: 8 x 2 R, e a i

2 R, l’espressione

a n

x

n

  • a n 1

x

n 1

+... + a 2

x

2

  • a 1

x + a 0

`e ancora un numero

reale. Quindi dom(f ) = R.

Si definiscono radici o zeri di un

polinomio i valori di x 2 R tali

per cui f (x) = 0, ovvero sono

le intersezioni tra il grafico di

f (x) e l’asse delle ascisse:

y

x

y = f (x)

Classificazione funzioni funzioni.pdf 23 Funzioni razionali

Una funzione si dice razionale (o fratta) se `e il rapporto di due

polinomi:

f (x) =

a n

x

n

  • a n 1

x

n 1 +... + a 2

x

2

  • a 1

x + a 0

b m

x

m

  • b m 1

x

m 1 +... + b 2

x

2

  • b 1

x + b 0