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Anatomia del Collo e Torace: Spazi e Vasi, Appunti di Anatomia

La struttura del collo e del torace, inclusi i loro spazi e vasi. Il collo contiene lo spazio viscerale impari-mediano, con la laringe, la prima parte della trachea e la prima parte dell’esofago, e spazi vascolonervosi. Il torace è caratterizzato dal spazio pleurico e il mediastino, con la cavità pleurica e il peritoneo. La circolazione sanguigna è descritta, inclusa la piccola circolazione polmonare e la grande circolazione.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 08/01/2022

Francesca.Leone.17
Francesca.Leone.17 🇮🇹

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ANATOMIA 16.11.2021
Anatomia:
-Macroscopica: studio delle strutture anatomiche che possono essere viste senza l'aiuto
del microscopio, descrivendo le caratteristiche morfologiche.
-Sistematica: studia in modo analitico la conformazione, i rapporti, la struttura e lo
sviluppo dei complessi organici con la stessa funzione. Studio dei vari apparati e sistemi
che costituiscono l’organismo umano, limitandosi a dire la successione degli organi che
costituiscono un apparato.
-Topografica: studio dei rapporti esistenti tra i vari organi, della zona che essi occupano e
di come possono essere eventualmente proiettati sulla superficie corporea. L’anatomia
topografica serve a dare un contesto all’anatomia sistematica.
-Anatomia clinica: i dati anatomici che servono in una clinica, come dove sono locati i
diversi organi
Per studiare l’anatomia si fa riferimento alla “posizione anatomica”. Nella posizione
anatomica il palmo delle mani è rivolto in avanti con l’arto superiore esteso. Il piede, il dorso
del piede è anteriore e la pianta è posteriore. La postura è eretta.
POSTURA (posizione del corpo):
- Ortostatismo (in piedi), posizione
eretta
- Clinostatismo (steso, decubito: supino,
prono, laterale)
TERMINI DI POSIZIONE
-Piano sagittale o anteroposteriore:
verticale, piani infiniti, piano sagittale
mediano che divide il corpo in due
parti simili. Sezioni:
Superiore/inferiore, Ds/Sn
Piano sagittare paramediano: mediale
(posizione più vicina al piano), laterale
(più lontana dal piano); prossimale e
distale, pari e impari. Organi pari
(polmone, rene); organi impari(cuore).
-Piano frontale o latero-laterale: verticale, piani infiniti. Anteriore/ventrale,
posteriore/dorsale. (per mano e piede: volare -palmare o plantare- e dorsale)
- Piano trasverso o orizzontale
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ANATOMIA 16.11.

Anatomia:

  • Macroscopica : studio delle strutture anatomiche che possono essere viste senza l'aiuto del microscopio, descrivendo le caratteristiche morfologiche.
  • Sistematica : studia in modo analitico la conformazione, i rapporti, la struttura e lo sviluppo dei complessi organici con la stessa funzione. Studio dei vari apparati e sistemi che costituiscono l’organismo umano, limitandosi a dire la successione degli organi che costituiscono un apparato.
  • Topografica : studio dei rapporti esistenti tra i vari organi, della zona che essi occupano e di come possono essere eventualmente proiettati sulla superficie corporea. L’anatomia topografica serve a dare un contesto all’anatomia sistematica.
  • Anatomia clinica : i dati anatomici che servono in una clinica, come dove sono locati i diversi organi Per studiare l’anatomia si fa riferimento alla “posizione anatomica”. Nella posizione anatomica il palmo delle mani è rivolto in avanti con l’arto superiore esteso. Il piede, il dorso del piede è anteriore e la pianta è posteriore. La postura è eretta. POSTURA (posizione del corpo):
    • Ortostatismo (in piedi), posizione eretta
    • Clinostatismo (steso, decubito: supino, prono, laterale) TERMINI DI POSIZIONE
    • Piano sagittale o anteroposteriore : verticale, piani infiniti, piano sagittale mediano che divide il corpo in due parti simili. Sezioni: Superiore/inferiore, Ds/Sn Piano sagittare paramediano : mediale (posizione più vicina al piano), laterale (più lontana dal piano); prossimale e distale, pari e impari. Organi pari (polmone, rene); organi impari(cuore).
  • Piano frontale o latero-laterale : verticale, piani infiniti. Anteriore/ventrale, posteriore/dorsale. (per mano e piede: volare -palmare o plantare- e dorsale) - Piano trasverso o orizzontale

Prossimale e distale sono termini spesso usati quando si parla di segmenti di un arto. Prossimale significa più vicino e distale più lontano dal piano sagittale mediano. Per mano e piede: ● volare (palmare) ● dorsale(plantare) Piano trasverso o orizzontale: si usano termini come anteriore, posteriore, destro e sinistro. È utile per capire ciò che è superiore e ciò che è inferiore alla sezione. ● Superiore o cefalico o craniale o rostrale ● Inferiore o caudale TERMINI DI MOVIMENTO  Asse trasversale (interazione piano frontale e trasversale)

- Flessione (mi avvicino al piano frontale) - Estensione (mi allontano dal piano frontale)  Asse sagittale - Interazione piano sagittale + piano trasverso - Inclinazione laterale (rachide) - Abduzione (allontanamento) e adduzione (allontanamento) arti.  Asse verticale - Interazione piano frontale e sagittale - Torsione (rachide) - Rotazione (arti) - Prono-supinazione (avambraccio) -palmo avanti- LIVELLI ORGANIZZAZIONE CORPO UMANO

  • Atomi e molecole
  • Cellule/spazi intercellulari
  • Tessuto: aggregato di cellule con specifiche caratteristiche morfologiche e funzionali
  • Organi
  • Apparati (o sistemi) TESSUTI:
  • Epiteliali: semplice, stratificato (vie respiratorie alte), transizione (o urotelio)
  • Connettivali

come nell’intestino solo per determinate sostanze. Può secretare dei muchi per esempio nell’intestino.

  • Limitazione/protezione
  • Permeabilità/impermeabilità
  • Assorbimento
  • Secrezione EPITELI GHIANDOLARI
  • A secrezione esterna (esocrine): il secreto va all’esterno
  • A secrezione interna (endocrine): il secreto va nel sangue L’epitelio scende (introflette) nel connettivo costituendo una ghiandola che è in grado di secernere o all’esterno cioè ghiandole esocrine come le sebacee o sudoripare, l’esterno si intende anche la cavità di un organo. Le ghiandole endocrine cioè a secrezione endocrina, dove il secreto (ormone) va nel sangue dove viene portato in diverse parti del corpo. La ghiandola è un epitelio prismatico semplice. Ghiandole esocrine hanno una parte funzionale cioè adenomero che produce il secreto, serve poi un condotto escretore per riversare il contenuto all’esterno. In ogni epitelio secernente, le cellule epiteliali sono in stretto rapporto con un’impalcatura connettivale di sostegno. In tale unità epitelio-connettivale di tipo ghiandolare, la componente epiteliale costituisce il parenchima (parte ghiandolare), mentre quella connettivale costituisce lo stroma che regge le unità cioè gli adenomeri. In un preparato epiteliale la parte viola rappresenta gli adenomeri, mentre la parte blu rappresenta lo stroma. TESSUTI CONNETTIVI Tessuti a funzione trofica e meccanica cioè di sostegno e di nutrimento, essi sono costituiti da cellule e da abbondante spazio intercellulare. Il connettivo contiene i vasi, quindi, serve da veicolo per il sangue a portare i nutrienti. Le cellule dei connettivi sono: ● i fibroblasti(progenitori)/fibrociti, cellule dello strato fibroso connettivo ● fagociti o istiociti che servono per rimuovere i detriti o sostanze esterne ● cellule immunitarie Lo spazio tra le cellule è costituito: ● sostanza amorfa o morta=matrice ● fibre come il collagene o le fibre elastiche I connettivi scheletrici: ● tessuto osseo/dentina ● tessuto cartilagineo

Connettivi liquidi: ● sangue ● linfa Connettivo linfoide che fa da stroma e sostegno alle cellule linfatiche, è poco denso e poco elastico. TESSUTO NERVOSO Si trovano nel sistema nervoso. Tessuti a cellule eccitabili, cioè i neuroni. Accanto ai neuroni si trovano le cellule di neuroglia sostanze di sostegno. Tessuti nervosi del SNC come la sostanza grigia o bianca. Tessuti nervosi del SNP. NEURONE: cellule di neuroglia (cellule che fanno da colla (-glia) ai neuroni TESSUTO MUSCOLARE Il tessuto muscolare che costituisce i muscoli si differenzia nel tessuto muscolare per i muscoli volontari: cioè tessuto muscolare striato. Si trova spesso nei muscoli locati negli arti. Il muscolo cardiaco è striato anche se non è soggetto alla nostra volontà. Il tessuto muscolare liscio costituisce i muscoli involontari che si trova nella parete degli organi come lo stomaco e l’intestino (per le peristalsi). *cavità=lume. UNITA’ PLURITESSUTALE: aggregato aspecifico di due o più tessuti differenti, deputato a funzioni generiche. Unità pluritessutali dello stesso tipo possono trovarsi in organi differenti. CLASSIFICAZIONE ORGANIOrgani cavi o membranosi Organi del canale alimentare delle vie aeree, urinarie, genitali, biliari; cuore; vasi sanguiferi, vasi linfatici; dotti di organi ghiandolari. Tutti comunicano con l’esterno. Gli organi cavi hanno un lume. Per studiarli si va dall’interno cioè dal lume all’esterno dove si trova l’unità epitelio-connettivale di tipo membranoso. La membrana o tonaca mucosa è la membrana che riveste le pareti di cavità comunicanti, direttamente o indirettamente, con l’esterno. Hanno una struttura bilaminare: epitelio di rivestimento variabile secondo le sedi e tonaca o lamina propria: tessuto connettivo denso a fasci intrecciati. Sono il pericardio, peritoneo, pleura e sierosa del testicolo dipendenza del peritoneo. Sotto la mucosa vi è la sottomucosa che è presente per la funzione di scivolamento per la mucosa soprastante. È un connettivo poco denso e quindi molto lasso. Sotto la sottomucosa si ha la tonaca muscolare di tipo liscio. Al di sotto di essa si ha l’avventizia e seriosa. La differenza tra avventizia e sierosa: avventizia strato più esterno che unisce il connettivo più esterno alla membrana basale. La tonaca sierosa è il rivestimento, per esempio, dei polmoni. La tonaca sierosa è la membrana che

Membrane che rivestono le pareti di cavità comunicanti direttamente o indirettamente con l’esterno. Hanno struttura bilaminare: epitelio di rivestimento variabile secondo la sede; tonaca o lamina propria: di solito tessuto connettivo denso a fasci intrecciati. Al di sotto delle mucose ci sono le TONACHE SOTTOMUCOSE. TONACHE SERIOSE Sono due membrane che rivestono le pareti di cavità non comunicanti, né direttamente, né indirettamente con l’esterno. Pericardio, pleura, peritoneo, seriosa del testicolo. APPARATO O SISTEMA ORGANICO Aggregati di organi differenti che cooperando formano funzioni complesse. Si distinguono gli apparati della vita di relazione o somatici o della vita vegetativa o viscerali. Quelli di vita di relazione (in quanto ci pongono in rapporto con il mondo) o somatici che sono quelli che noi possiamo controllare, mentre quelli viscerali sono quelli che non possiamo controllare. Gli organi della vita di relazione sono: ● tegumentario ● locomotore o osteo-artro-muscolare ● nervoso della vita di relazione Tutti gli altri apparati appartengono alla vita vegetativa. Che sono controllati da una parte di sistema nervoso che fa parte della vita vegetativa. Apparati di controllo sono apparato nervoso e apparato endocrino. L’apparato endocrino è l’insieme di tutte le ghiandole nervose. Essi sono in grado di controllare il resto del corpo in quanto l’ormone che va in circolo può arrivare anche a organi distanti. La differenza fra i due è che nell’apparato nervoso dall’encefalo e midollo spinale partono i nervi che comunicano alla periferia del corpo; mentre nell’apparato endocrino le ghiandole e organi che secernano ormoni; quindi, l’impulso nervoso è molto più veloce dell’ormone che viene secreto e poi immesso nel sangue e infine arriva alla periferia solo in seguito agisce sull’organo bersaglio. I neuroni, invece tramite i dendriti raggiungono subito la periferia e agisce sull’organo bersaglio tramite i neurotrasmettitori che raggiunge altri neuroni tramite le sinapsi. Il contatto si ha tra un neurone presinaptico e postsinaptico, il neurone viene rilasciato nello spazio sinaptico per arrivare al postsinaptico per comunicare l’informazione necessaria. ORGANI GHIANDOLARI Gli organi ghiandolari o parentimatosi possono essere pieni (fegato, surrene, ipofisi) o con cavità multiple (polmone, pancreas).

Sono costituiti da unità di epiteli ghiandolari, contornati dalla membrana basale. PARENCHIMA: unità funzionale dell’organo, accanto c’è lo stroma con funzione meccanica trofica (epitelio non vascolinizzato), quindi porta il nutrimento all’epitelio ghiandolare. I nervi arrivano attraverso lo stroma. Questi organi hanno l’ILO, una porta di ingresso per vasi arteriosi (rossi), che portano il sangue all’organo; vene (blu) che portano via il sangue; nervi (giallo) e vasi linfatici (verde) che portano la linfa e la drenano. ORGANI APPARATO EMOLINFOROIETICO Midollo osseo, milza, timo, linfonodi. Il connettivo sostiene. Le cellule del sistema linfatico hanno lo stroma. I puntini addensati sono sistemi di fibre detto connettivo sottile. LIMITI O LINEE SUPERFICIALI  CEFALO CERVICALE: (testa-collo) protuberanza occidentale esterna, mandibola, processo mastoideo, padiglione auricolare. Regione facciale (sotto il sopracciglio) e regione neurale della testa (sopra il sopracciglio)  Linea CERVICO-TORACICA

trovano nella regione posteriore del tronco sono gli spazi meningei del canale vertebrale. Regioni degli arti : nell’arto superiore le regioni sono: la spalla, il braccio, il gomito, il polso, la mano e le dita. La spalla presenta una parte anteriore la quale è sottoclavicolare, la regione posteriore è scapolare, la regione inferiore è ascellare, la regione superiore è deltoidea. Nelle altre regioni dell’arto superiore si ha solo una porzione anteriore e una posteriore. Alle regioni di superficie corrispondono degli spazi profondi che sono al livello della spalla, si ha solo lo spazio dell’ascella, per le altre regioni dell’arto superiore si avrà in corrispondenza delle regioni di superficie si avranno spazi profondi quali loggia anteriore e loggia posteriore. Nell’arto inferiore le regioni sono : l’anca, la coscia, le ginocchia, gamba, caviglia e il piede con le dita. Per coscia e ginocchio, si ha c’è una regione anteriore e una posteriore. L’ anca presenta una regione anteriore che corrisponde alla regione dell’inguine, ed una posteriore che corrisponde alla regione glutea – la regione posteriore ha questo aggettivo: regione ipocritea- per il piede abbiamo la regione plantare/posteriore, e il dorso del piede/anteriore. 11 Gli spazi profondi sono: lo spazio femorale che equivale allo spazio della regione dell’inguine anteriore, gli spazi glutei corrispondono alla regione posteriore. Gli spazi della coscia anteriore e posteriore 25.11. PARTI ENCEFALO MENINGI E SPAZI MENINGEI DEL NEUROVRANIO La pia madre occupa tutti gli spazi. STRUTTURA GENERALE ORGANI DEL SNC

  • Pia madre
  • Tessuti nervosi (sostanza grigia e bianca)
  • Ependima

Spazi meningei (cavità posteriori) sono spazi assestanti in quanto riguarda solo SNC cioè encefalo e midollo spinale. Si trova nelle cavità neurocranica e canale vertebrale. Sono compresi tra le meningi, membrane connettivali che avvolgono gli organi del SNC che sono dall’esterno parto dalla parete verso l’interno cioè SNC: ● Dura madre ● Aracnoide (che ha una forma che ricorda la tela del ragno) che è fusa con la dura madre ● Pia madre che riveste la superficie del SNC e presenta delle appendici quando ci sono dei solchi Fra di loro vi sono spazi ● Extradurale o epidurale, situato tra la parete ossea e la dura madre. ● Subdurale tra la dura madre e aracnoide ● Subaracnoideo tra l’aracnoide e la pia madre dove è presente e circolare il liquor o il liquido encefalo rachidiano che ammortizza gli urti del SNC in cui esso galleggia. ● Subpiale sotto la pia che è in realtà è lo spazio occupato dal SNC Gli spazi meningei creano dei rapporti tra SNC e la parete ossea. Il liquor ha una funzione meccanica, esso ha una sua circolazione cioè produzione liquor e riassorbimento liquor e questi due movimenti devono stare in equilibrio altrimenti si presentano patologie come idrocefalo (accumulo di liquor). Produzione avviene nel SNC all’interno delle sue cavità a partire dai vasi capillari che accerchiano le cavità, essi sono i plessi coroidei. Si produce dal sangue che viene filtrato per formare il liquor che circolare nelle cavità. Uscendo dal SNC nello spazio subaracnoideo il liquor circonda il SNC, dopodiché trova dei vasi per le sedi di riassorbimento, granulazioni aracnoidee cioè sporgenze dell’aracnoide, del liquor nel sangue. I neuroni non affacciano direttamente le cavità, ma ci sono dei rivestimenti (ependima). Nella sostanza grigia ci sono i corpi dei neuroni. Nella sostanza bianca si trovano assoni e dendriti. MIDOLLO SPINALE È sotto la pia nel canale vertebrale (spazio subpiale). Ha forma di cilindro. Formato ha 31 segmenti spinali (melomeri): 8 cervicali, 12 toracici, 5 lombari, 5 sacrali, 1 coccigeo.

Cavità posteriore canale vertebrale Anteriore La cavità anteriore è formata da parete, (ossa muscoli) e cavità sottostante. Lo spazio dentro le pareti è extrasieroso, di tipo connettivale esso si frappone fra i diversi organi. Esso si organizza in una porzione che si trova su piano sagittale mediale chiamato spazio viscerale impari mediano. I visceri sono la faringe, laringe, la prima parte della trachea, ghiandola tiroide e ghiandole paratiroidi. Si trova anche l’esofago. Due spazi trovati nei lati, (uno spazio pari), chiamato spazio vascolo-nervoso in quanto ci sono le carotidi, le vene giugulari, l’arteria carotide e il nervo vago (X). Regioni del collo: è delimitato dalla linea cefalo-cervicale rispetto alla testa e dalla linea cervico toracica rispetto al torace. Nelle regioni di superficie ci sono due regioni che sono impari: per quanto riguarda la parte anteriore si ha una regione sopraioidea, con morfologia più o meno triangolare, con la base del triangolo data dall’ osso ioide, mentre i due lati del triangolo sono dati dal margine 9 inferiore della mandibola, altra regione impari è quella sottoioidea che ha la forma di un triangolo rovesciato, avendo la base corrispondente all’osso ioide che guarda in alto e l’apice rivolto verso il basso, corrisponde al manubrio dello sterno e i lati corrispondono al margine mediale del muscolo sternocleidomastoideo. Le regioni pari sono le regioni sternocleidomastoidee, corrispondenti al muscolo, regione tendenzialmente rettangolare avente il margine superiore corrispondente all’osso mastoide, il margine inferiore corrisponde alla clavicola, i margini laterali sono il margine mediale e il margine laterale del muscolo sternocleidomastoideo. Ultima regione pari è la regione sopraclavicolare, regione triangolare, la cui base inferiore corrisponde alla clavicola, i due margini sono il margine laterale dello sternocleidomastoideo e il margine anteriore del trapezio. Gli spazi profondi della cavità del collo sono alcuni pari e altri impari, i primi spazi sono quelli sottomandibolari, sono situati sotto il pavimento della cavità buccale, lo spazio profondo che si trova sotto la regione sopraioideo, si chiama spazio viscerale impari mediano del collo, il quale accoglie viscere situato nel piano sagittale mediano. Nel collo le cavità posteriori sono date dal canale vertebrale. Nel collo sono presenti spazi di tipo connettivale, nel connettivo i visceri si organizzano: si ha uno spazio viscerale impari-mediano, i visceri sono la laringe, prima parte della trachea e la prima parte dell’esofago, tra di essi si interpone del connettivo, lo strato più esterno del viscere è la tonaca avventizia, che continuerà col connettivo che si interpone; invece un organo pieno come la tiroide, presenta una capsula, spostandosi sui lati si trovano spazi pari che sono spazi vascolonervosi del collo, in tale zona passano due vasi l’arteria carotide e la vena giugulare, il nervo è il nervo vago. (Regione superficiale sternocleiodomastoidea, profonda vascolo-nervosa; reg. superficiale sottoioideo, profonda spazio viscerale impari-mediano; sopraclaveale profonda spazi sottomandibolari; reg. superficiale sottoioidea; profondo spazio viscerale impari-mediano). La regione sopraclaveale, in cui i muscoli divaricano, da un lato c’è il muscolo sternocleidomastoideo e dall’altro c’è il trapezio, in questo spazio passano dei vasi quali la succlave, l’apice del polmone quando si ispira profondamente. TORACE Formato da regione sternale impari mediana, e regioni costali pari. Ha una parete fatta da ossa muscoli. La cavità è organizzata da una porzione chiamata mediastino sul piano sagittale mediano. Ai lati ho gli spazi pari che sono sierosi chiamato pleurico. Il mediastino è di natura connettivale. Lo spazio pericardico è all’interno il mediastino. Cavità posteriore è il

canale vertebrale. La pleura è una sierosa, cioè che non comunica con l’esterno. Ho un foglietto parietale che si riflette sul foglietto viscerale che aderisce alla parete del polmone. Fra essi vi è uno spazio cioè la cavità pleurica, sierosa, occupata da liquido per evitare attrito tra i due foglietti. Nel mediastino ci è lo spazio pericardico che riveste la cavità del cuore. Esso è formato da due foglietti, viscerale e parietale separati dello spazio della cavità del pericardio. Le regioni di superficie del torace sono regione sternale, impari, che corrisponde allo sterno, segue i limiti dello sterno; le regioni costali, pari vanno dalla clavicola fino al margine inferiore dell’ultima costa. Il torace è caratterizzato da spazio pleurico di natura sierosa ed è uno spazio pari –sierosa del polmone destro e sierosa del polmone sinistro- tra le sierose rimane uno spazio che prende il nome di mediastino il quale è impari-mediano, analizzando una sezione trasversa del torace, si può osservare una parete è costituita da ossa, articolazioni e muscoli, vi è un versante interno, uno esterno, entrando nel torace si ha una cavità posteriore che è il canale vertebrale, lo spazio meningeo; nella cavità anteriore si hanno gli spazi sierosi pleurici, la cavità pleurica è la cavità che rimane tra il foglietto parietale che riveste tutta la parete del torace, fino al punto in cui si riflette sul polmone, termina il foglietto parietale e inizia il foglietto viscerale, il quale aderisce al polmone, nel punto in cui il polmone presenta dei solchi, entra nelle fessure. Tra i due polmoni c’è uno spazio occupato da una serie di organi, chiamato mediastino il quale si trova in modo approssimativo sul piano sagittale mediano, dietro lo sterno, il quale è uno spazio connettivale, tra gli organi che si trovano in questo spazio troviamo l’aorta e l’esofago, il cuore, quest’ultimo a sua volta è accolto nel pericardio, in una sierosa, è uno spazio sieroso accolto nel mediastino il quale è uno spazio connettivale ADDOME

  • Ipocondrio ds-epigastrio-ipocondrio sn (tre superiori)
  • Fianco ds-mesogastrio-fianco sn (tre mediane)
  • Inguine ds-ipogastrio-inguine sn (tre inferiori)
  • Perineo Poste sulla parete addominale anteriore. Poste dall’alto verso il basso e da destra verso sinistra. Due linee orizzontali una parallela all’arcata costale. L’altra congiunge le tre creste illiache. Due linee oblique che si portano dal lato al centro. Esse partono dal punto mediano della clavicola e scendono in direzione mediale fino a toccare la sintesi pubica. La proiezione dei visceri sulla parete adesso risulta accettabile. L’addome diviso in 9 regioni tre superiori, tre inferiori e tre mediane. presenta una serie di regioni di superficie, 9 regioni ottenute tracciando due linee orizzontali, una tangente all’ultima costa, la seconda linea congiunge le sporgenze delle creste illiache, questo permette di individuare nell’addome tre regioni superficiali dall’alto verso il basso: 10 superiore, media e inferiore, ognuna delle quali deve essere divisa ulteriormente, mediante due linee che partono dalla clavicola, che converge verso la sinfisi pubica, alla fine si ottengono nove regioni partendo dalla zona superiore: ipocondrio destro, epigastrio, ipocondrio sinistro; zona media: fianco destro, mesogastrio, fianco sinistro; zona inferiore: inguine destro, ipogastrio, inguine sinistro. La cavità dell’addome è caratterizzata dal fatto di avere la sierosa, il peritoneo, che porta ad avere una suddivisione: spazio peritoneale, in cui si ha la sierosa peritoneale con il foglietto parietale che è a contatto con le pareti che si riflette insieme al foglietto viscerale in rapporto con alcuni visceri, quindi si ha lo spazio peritoneale, lo spazio pre-peritoneale - osservando l’immagine si osserva il peritoneo che sta rivestendo il diaframma, poi riveste la volta della cavità addominale e poi si riflette a rivestire la parete anteriore dell’addome data dai muscoli e dal tegumento, riveste quindi internamente la parete- tra muscolo e peritoneo rimane uno spazio

STRATO EPITELIALE : epitelio, epidermide, pavimentoso pluristratificato. Esso sta in rapporto con l’esterno come acqua, reggi solari perciò è resistente per questo viene chiamato cheratinizzato. Questo epitelio si rinnova e le cellule che si rinnovano sono quelle dello strato profondo. La forma delle cellule è pavimentosa, cioè sono appiattite, si riferisce allo strato più superficiale, infatti non sono tutte pavimentose. Dallo strato basale vanno incontro a maturazione e si spingono verso l’alto negli strati, quando arrivano alla superficie nel citoplasma si accumula cheratina, perciò, vanno incontro alla morte. Le cellule dell’epidermide sono infatti chiamate cheratinociti (queste cellule si possono notare con la forfora). STRATO CONNETTIVALE : derma, la separazione dall’epidermide non è netta ma bensì l’epidermide forma delle creste e il derma si solleva nell’epidermide per dare elasticità alla cute. ANNESSI:

  • Peli
  • Ghiandole sudoripare
  • Ghiandole sebacee
  • Unghie
  • Nervi
  • Vasi La funzione del derma è sia meccanica (elasticità) che ci da la capacità di muoverci, sia di nutrimento tramite i vasi e informazioni dal SNC tramite i nervi. CUTE SPESSA E CUTE SOTTILE La cute è differenziata in alcune regioni del corpo, spessa nel palmo della mano e pianta del piede. La differenza sta nell’epidermide che in alcune regioni è più spessa. La cute spessa da protezione meccanica. Vi sono differenze anche negli annessi, nella spessa vi sono ghiandole sudoripare, vasi, nervi ma gli altri non sono presenti. Ghiandole sudoripare eccrine che sono presenti su tutta la superficie del corpo e sono ubiquitarie, altre apocrine che sono un carattere sessuale secondario e si trovano in regioni in cute sottile. Funzioni della cute Ha una funzione meccanica e termica, cioè che regola la temperatura tramite la circolazione del sangue e sudorazione. Protegge da radiazioni UV tramite la melanina che è prodotta da cellule melanociti. Protegge da microrganismi, tramite cellule immunitarie Regolazione dell’equilibrio idro-salino con la sudorazione Termoregolazione cioè il tessuto adiposo. Escrezione Ricezione di stimoli esterocettivi=agenti sulla superficie esterna del corpo. Esterocezione è una forma di sensibilità come la temperatura di un oggetto o la sua forma, o come il dolore. Sintesi di vitamina D SOTTOCUTANEO

Costituisce la parte sotto il derma, dal pannicolo adiposo che sono raggruppate come dei sacchetti, che formano dei lobuli separati da tralci di connettivo (setti). Strato più superficiale e profondo separato da fascia superficiale (connettivo). Sotto lo strato profondo vi è la fascia profonda al di sotto di essa vi è il locomotore. Sulla fascia superficiale vi sono i muscoli mimici, presenti nel sottocutaneo. La forma di un muscolo condiziona la sua funzione, infatti quelli circolari come quelli delle palpebre ci contrae chiudendo le palpebre (orbicolare dell’occhio). L’orbicolare delle labbra che le fa “arricciare”. Altri organi presenti nel sottocute è le ghiandole mammarie che sono circa una ventina che formano il corpo della mammella. I tralci di connettivo fra le cellule adipose danno sostegno al corpo della mammella. Nella neoplasia della mammella il tumore progredisce fino al connettivo. Contiene anche le vene superficiali. RECETTORI SENSIBILITA’ GENERALE

  • Esterocettiva: tatto, temperatura e dolore
  • Propriocettiva: dell’apparato locomotore: percezione posizione del corpo nello spazio
  • Entocettiva o viscerale SENSIBILITA’ SPECIALI
  • Udito
  • Equilibrio
  • Gusto
  • Olfatto CLAFFIFICAZIONE FUNZIONALE DEI NEURONI
  • Neuroni sensitivi Primari (periferici) Post-primari (inferiori e superiori)
  • Neuroni motori Inferiori (o radicolari): nel midollo o tronco celebrale Superiori (o sopraradicolari) : nell’encefalo, diencefalo, cervelletto Ganglio sensitivo, rigonfiamento del nervo. CONNESSIONE CON LA PERIFERIA: Recettore, neurone ganglio, neurone centro inferiore, neurone centro superiore. Sul versante somatico ci sono i neuroni superiori. Lo stop è dato dal ganglio. Un neurone è nel SNC prima del ganglio (pregangliali) e un neurone nel ganglio (post-gangliare). Se c’è in ganglio, c’è una sinapsi. Il collegamento è tra neuroni inferiori.

Rappresenta un apparato di controllo. Tutte le ghiandole endocrine producono l’ormone che viene riversato in circolo con sangue su cellule bersaglio (caratterizzata da recettori specifici), anche lontane. Lo stesso ormone, tornando sulla ghiandola da cui è stato prodotto, provoca una inibizione (feed-back). L’ipofisi è collegata con l’ipotalamo. L’ipofisi è formata da due metà, sostenuta da un peduncolo nell’ipotalamo. L’adenoipofisi produce una serie di ormoni. È in grado di produrre sostanze in grado di agire su tutte le altre ghiandole. La tiroide è una ghiandola che si trova nel collo e regola il metabolismo. Produce ormoni T3 e T4 e la calcitonina, per far diminuire il calcio nel sangue. APPARATO VASCOLARE SANGUIFERO (O CARDIOCIRCOLATORIO) Il cuore è un organo cavo particolare, -come tutti gli organi dell’apparato circolatorio sanguigno, poiché contengono sangue- poiché presenta quattro cavità, due superiori, una destra e una sinistra, chiamati atri e due inferiori, denominati ventricoli. La presenza di atri e ventricoli è determinata da pareti interne; la parete interna che divide atrio destro da atrio sinistro si chiama setto-inter-atriale; i due ventricoli sono separati da una parete interna chiamata setto-inter-ventricolare; le due pareti interne che separano atrio destro da ventricolo destro e atrio sinistro da ventricolo sinistro si chiamano pareti atrio-ventricolari, le quali non sono complete, ma interrotte dalla presenza di un foro che si chiama foro atrio- ventricolare, che permette la comunicazione atrio destro con il ventricolo destro e l’atrio sinistro con il ventricolo sinistro. IL cuore ha la forma di un triangolo con base superiore e apice inferiore, ha una forma tridimensionale simile a una piramide o ad un cono “rovesciati”, la base collocata superiormente corrisponde agli atri, l’apice collocato inferiormente corrisponde ai ventricoli. Il cuore funziona da pompa, ha la capacità di contrarsi, tale capacità è data dai ventricoli. Il ventricolo destro, nel contrarsi, pompa sangue in un arteria chiamata arteria polmonare, che con le sue diramazioni si distribuisce ai polmoni, -il polmone è un organo pari che vuol dire che si trova uno in un emisoma e l’altro in un altro emisoma, destro e sinistro- questo è motivo per cui si chiama arteria polmonare, perché ha un solo target, il polmone; anche il ventricolo sinistro con la sua contrazione, immette sangue in un arteria la quale si chiama aorta, la quale si ramifica distribuendosi a tutti gli organi. Quando un sangue non arriva ad un organo, tale condizione si chiama ischemia, la quale provoca una sofferenza, se questa si prolunga nel tempo, si ha la necrosi ischemica o comunemente infarto, gli organi colpiti più di frequente, sono il cuore e l’encefalo (ictus cerebrale), determinando le principali cause di morte. L’ubiquitarietà di questo apparato dipende dalle diramazioni dell’arteria che parte dal ventricolo sinistro; quindi, l’aorta si ramifica per arrivare alla testa, al collo, al torace, all’addome e agli arti e anche al polmone. I polmoni sono gli unici organi irrorati da entrambe le arterie, ricevendo un duplice apporto arterioso. Una parte del sangue pompato dal cuore, si distribuisce attraverso proprie arterie al cuore stesso. Le arterie sono vasi sanguigni che nascono dai ventricoli del cuore e portano il sangue verso la periferia verso tutti gli organi, compreso al cuore stesso il quale rappresenta il centro ma anche la periferia, si può dire che il sangue procede in senso centrifugo. La periferia raggiunta dall’arteria polmonare è il polmone, la

periferia raggiunta dall’aorta è rappresentata da tutti gli organi. Una volta che il sangue arriva agli organi attraverso ramificazioni, ultime tipologie o generazioni di arterie. La ramificazione comporta un aumento del numero dei vasi ma anche una diminuzione del calibro degli stessi. Le ultime diramazioni delle arterie sono di dimensioni talmente piccole da non essere visibili a occhio nudo, chiamati capillari sanguigni, che non sono più arterie, le quali terminano penetrando nell’organo, a queste fanno seguito i capillari che sono differenti dalle arterie, poiché le arterie sono impermeabili, il sangue non è in grado di uscire dalle loro pareti, nei capillari le pareti diventano permeabili in modo selettivo, solo alcune sostanze possono passare dal sangue all’esterno, sostanze che vengono messe a disposizione dei tessuti costitutivi degli organi, quindi il sangue mette a disposizione tutte le sostanze necessarie per la sopravvivenza dell’organo. Le cellule, con il loro funzionamento producono dei prodotti di rifiuto che passano nel sangue, sempre al livello dei capillari, si può dire che c’è un passaggio attraverso la parete dei capillari di sostanze dal sangue ai tessuti e dai tessuti al sangue. Man mano che il sangue progredisce nella rete dei capillari, e le sue caratteristiche si modificano, alcune sostanze sono state prelevate dai tessuti, altre invece sono state immesse nei tessuti, questa rete di capillari sfocia in un 13 sistema di vasi che si trovano sempre all’interno degli organi che costituiscono le vene; mentre le arterie derivano dai ventricoli del cuore e successivamente si ramificano, le vene si costituiscono in seno agli organi, e tali vene escono dagli organi e drenando il sangue dagli organi. Le vene si originano in periferia e ritornano al cuore. La definizione di vena è: la vena è un vaso sanguigno che porta il sangue in direzione periferia-centro, in direzione del cuore, quindi in senso centripeto. – Osservando lo schema si vede un’arteria polmonare nata dal ventricolo destro, arriva ne polmone, penetra in entrambi i polmoni e fa capo ad una rete di capillari che si trova nei polmoni, nella rete di capillari il sangue si modifica, dove avvengono gli scambi, a seguito dei quali il sangue si trasforma e passa nelle vene polmonari che portano il sangue in senso centripeto dai polmoni verso il cuore e terminando nell’atrio sinistro. Considerando i rami dell’aorta distribuiti in tutto il corpo, si originano capillari che confluiscono in vene che con un decorso centripeto si portano all’atrio destro. È possibile descrivere due circolazioni, una che inizia dal ventricolo destro e termina nell’atrio sinistro, questa circolazione interessa i polmoni e si chiama circolazione polmonare o piccola circolazione, piccola perché tutto si svolge nella cavità toracica. L’altra circolazione nasce dal ventricolo sinistro e termina nell’atrio destro, tale circolazione giunge a tutti gli organi, è ubiquitaria e prende il nome di circolazione generale o grande circolazione. Gli aggettivi piccola e grande circolazione sono riferiti all’estensione topografica, una toracica e l’altra ubiquitaria. Il cuore è una pompa, la propulsione del cuore è dovuta ai ventricoli che si contraggono, tale contrazione è chiamata sistole, che avviene contemporaneamente nei due ventricoli, una parte pompata verso i polmoni tramite le arterie della piccola circolazione, l’altra parte viene pompata in tutta la periferia tramite le arterie della grande circolazione. Il sangue torna al cuore lungo le vene, tale flusso di sangue in direzione centripeta è determinato sempre dal cuore che alla fine di una sistole, si dilata (dilatazione chiamata diastole), la parte del cuore interessata dalla diastole sono gli atri, che dilatandosi aspirano il sangue dalla periferia al centro. Il cuore è responsabile sia della circolazione centrifuga nelle arterie, sia della circolazione centripeta nelle vene. La comunicazione per ciascun lato atrio-ventricolo avviene perché l’atrio aspira sangue, passa successivamente nel