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anatomia dell’apparato visivo e strutture all’interno della cavità orbitaria occhio/bulbo oculare ci riferiamo a una struttura cava con strutture di parete oculare la quale è costituita da 3 strati che dall’esterno all’interno sono la tonaca fibrosa-tonaca vascolare-tonaca nervosa, 3 tonache che hanno componenti anatomiche diverse
- tonaca fibrosa costituita da ◦ sclera ◦ cornea
- tonaca vascolare costituita da ◦ corioidea ◦ corpo ciliare ◦ l’iride ➜ struttura con la pupilla che ha un calibro variabile per l’azione dei muscoli in quel contesto (dilatazioni➜ midriasi, costrizione➜ miosi)
- tonaca nervosa costituita da ◦ retina ‣ nervosa ➜ si estende fino all’ora serrata ‣ internamente c’è uno strato epiteliale a partire dal polo posteriore abbiamo il nervo ottico che è costituito da assoni di neuroni che poi vanno a raggrupparsi in un verso ottico assoni passano attraverso la sclera e si staccheranno per dare il nervo ottico all’interno del bulbo
- cristallino o lente che è biconvessa, che si trova posteriormente rispetto all’iride, commessa al corpo ciliare attraverso a una serie di piccoli legamenti connettivali sottili ➜ legamento sospensore del cristallino
- dietro al cristallino c’è il corpo vitreo che occupa gran parte della cavità oculare, anteriormente alla cavità abbiamo ◦ camera posteriore ➜ tra iride e fibre del legamento posteriore ◦ camera anteriore ➜ tra iride e cornea nella cavità orbitale ci sono muscoli che si trovano all’esterno dell’occhio ma che aiutano ai suoi movimenti e poi c’è la ghiandola lacrimale, dei nervi tutto immerso nel tessuto adiposo
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ANATOMIA OCULARE
La sclera è la porzione più grande che costituisce il 93% della superficie esterna dell’occhio. attraversata da forami ‣ forame ottico ➜ sono presenti dei forellini dove passano attraversamenti di fibre nervose (3mm mediale, 1mm inferiore), presenti forami anche per il passaggi vascolari per irrorare parete oculare andando a decorrere ‣ arterie ciliare anteriori ‣ arterie ciliari posteriori, brevi e lunghi ‣ vene vorticose ➜ vene grandi che emergono dal bulbo oculare ha le stesse caratteristiche del tessuto connettivo è un tessuto di collegamento o riempimento tra altri tessuti ( da cellule fibroblasti ➜ immersi in una matrice extra cellulare che presenta proteine) raggio di curvatura della sclera è di 11,5 mm, maggiore a quella della cornea 7,8mm e comprende solo il 7% della superficie esterna dell’occhio Spessore della sclera non è costante ma ci sono delle differenze ➜ 1-1,35mm procedendo anteriormente c’è un assottigliamento progressivo della sclera e i punti dove si inseriscono i muscoli retti (rientrano nel gruppo dei muscoli estrinseci dell’occhio➜ all’esterno del bulbo oculare all’interno della cavità e deviano lo sguardo) ➜ curvatura più bassa = sfera raggio minore la cornea al centro è più sottile 570 micron, aumenta sulla periferia 670 micron transizione tra sclera e cornea avviene più vicino al versante interno diametro verticale esterno 10.6 mm è minore rispetto al diametro orizzontale 11. la struttura della cornea microscopicamente ➜ vediamo fondamentalmente 5 strati dall’esterno all’interno ◦ epitelio ➜ un rivestimento dove poggiano cellule un contratto con le altre che occupano tutta la superficie della membrana spessore di 50 micron , epitelio stratificato con cellule di forme diverse, poggia sulla sua membrana che è la ◦ membrana di Bowman ◦ stroma ➜ spessore di 500 micron, connettivo di rivestimento, componente principale dello spessore ◦ membrana di Descemet ➜ spessore di 4 micron che incrementa con l’età (12 micron con l’età anziana) ◦ endotelio ➜ epitelio che riveste il versante interno dei vasi sanguigni, poggia sulla sua membrana le cellule immerse in una matrice extracellulare, separate tra loro e immerse nello stroma prendono il nome di ➜ cheratociti (cellule della cornea) Lo stroma della cornea lo caratterizza il fatto che se lo vediamo alla microscopia elettronica vediamo le fibre del collagene, orientamento fibre è perpendicolare tra loro (trasparenza cornea)
CORPO CILIARE
la porzione intermedia della tonaca vascolare (uvea) e si estende anteriormente rispetto al limite della retina il passaggio tra coroidea e corpo ciliare ➜ ora serrata (passaggio dalla retina nervosa alla retina non nervosa) Ha un aspetto rilevato che volge internamente e che è costituito da una porzione che ha più strati. Dal punto di vista macroscopico si rappresenta il punto dove originano le fibre della zonula ciliare (legamento sospensore del cristallino). Se guardiamo dall’interno noi identifichiamo dei rilievi che sporgono sul versante più interno e poi ha una porzione liscia e periferica. 2 porzioni
- più esterna ➜ pianeggiante➜ pars plana del corpo ciliare (orbicularius ciliaris)
- più interna ➜ pars plicata (corona ciliaris) Le fibre zonulari ( del legamento posteriore del cristallino ) originano nel corpo più esterno sia dalla pars plana fino al limite dell’ora serrata e originano anche dai processi ciliari. Tutte queste fibre arrivano al cristallino e si possono distinguere in base al punto dove vanno a inserirsi
- fibre che si inseriscono posteriormente rispetto all’equatore del cristallino ➜ fibre equatoriali ‣ pre equatoriali ‣ equatoriali ‣ post equatoriali La struttura de corpo ciliare :
- epitelio di rivestimento del corpo ciliare e in profondità rispetto ad esso c’è un tessuto connettivale
- componente muscolare del corpo ciliare ➜ le fibre a seconda della posizione hanno un orientamento ◦ fibre piu superficiali ➜ fibre longitudinali (muscolo di Brucke) ( da dietro in avanti) ◦ fibre oblique o radiali ◦ più interne ➜ fibre circolari (muscolo di Muller) Quando il muscolo ciliare si contrae ➜ spostamento anteriore e mediale del corpo ciliare, dimuiscono in tensione modificazione che comporta che il cristallino è sottoposto a una tensione inferiore = maggior curvatura del cristallino, le fibre del legamento sospensore regolano lo stato di tensione anche del cristallino stesso La curvatura aumenta = aumenta il suo potere diottrico. Epitelio ciliare è costituito solo da 2 strati di cellule cubiche, quello a contatto con la membrana basale e il connettivo sottostante è caratterizzato da pigmenti. Lo strato direttamente a contatto con la cavità del bulbo oculare è uno strato epiteliare non pigmentato
Questo epitelio di fatto è la continuità della retina. Il meccanismo di contrazione del muscolo ciliare ➜ accomodazione ed è uno dei riflessi nervosi dell’occhio. quando parliamo di muscoli lisci, ha una innervazione (anche cardiaco e delle ghiandole esocrine e endocrine) che vengono effettuate da parte del sistema nervoso autonomo, sistema nervoso motorio viscerale. Il sistema motorio viscerale è costituito da 2 sistemi che sono ◦ sistema nervoso orto simpatico ➜ lotta o fuga ◦ sistema nervoso para simpatico ➜ media le risposte della tranquillità i tre muscoli sono mediati da questi due sistemi, la midriasi è mediata dall’orto simpatico, e invece la miosi (riduzione della pupilla) dal para simpatico.
IRIDE
diaframma tra camera posteriore dietro e cameo anteriore davanti la quale ha più strutture se guardiamo la superficie ➜ la anteriore dell’iride ha un aspetto irregolare e possiamo identificare 2 zone
- concentricamente più esterna ➜ zona ciliare
- più interna ➜ zona pupillare tra le due zone c’è il collaretto, mentre il colletto pupillare è il margine della pupilla e abbiamo l’epitelio che riveste la superficie posteriore dell’ iride scavalca il margine della pupilla e riconosciamo questo tutto lungo il profilo della pupilla, questo rivestimento epiteliale lo chiamiamo ➜ colletto pupillare epitelio riveste il versante posteriore dell’ iride che riveste anche il margine della pupilla stesso mentre non si estende sulla superficie. versante anteriore iride non ha il rivestimento epiteliale. Nel contesto dello spessore c’è una rete basale, dove ci sono sottili basi che ricoprono. Collegati tra loro con dei vasi di connessione. Rete vascolare dove si vanno a creare 2 anelli vascolari, uno più esterno e uno più interno struttura dell’iride
- tutto il versante posteriore è costituito da un epitelio costituito da 2 strati di cellule epiteliali con la differenza che uno dei 2 strati è pigmentato ed è lo strato che guarda verso la camera posteriore dell’occhio.
- anteriormente rispetto all’ epitelio abbiamo la componente connettivale che va a costituire la massima parte dell’iride da cui ➜ stoma (porzione connettivale dell’iride che si estende dall’epidemiologo fino alla superficie anteriore dell’iride stesso) epitelio del livello posteriore si estende fino al margine della pupilla p
Parasimpatico
sonoiochedecido
MUSCOLOLISCIO
grandecerchio^
piccolotcerchio arteriosodell'iride^ arteriosodell'iride
SISTEMA NERVOSO CENTRALE encefalo si divide in parti seguito al midollo spinale ➜ tronco encefalico, costituito da bulbo encefalico, ponte di carolino e mesencefalo. Dietro a queste è connesso c’è il cervelletto che è connesso mediante 3 coppie di peduncoli
- cerebellari
- medi
- inferiori componente profonda ➜ diencefalo la componente più ampia ➜ telencefalo Nello sviluppo embrionale c’è il disco bilaminare che ha 2 strati
- ipoblasto
- epiblasto andrà in contro a modificazione e diventano 3 strati
- ectoderma ➜ esterno, in questo livello si crea una specializzazione che dà luogo alla placca neurale , si approfonda da luogo alla doccia neurale e i due margini di toccano e fondano tra loro dando luogo a tubo neurale q
- medoderma ➜ ossa e muscoli, intermedi
- endoderma ➜ strutture viscerali Il tubo neurale va incontro allo sviluppo delle componenti che darà luogo all’encefalo, la crescita del tubo neurale a livello della porzione craniale da luogo alla formazione di 3 vescicole
- rombencefalo
- mesencefalo
- prosencefalo de 3 diventano 5
encefaloe
midollospinale
ATTTTFFTTTTITARIA
c e per cervello si intende la parte superiore
- telencefalo
- diencefalo il mielencefalo darà origine al midollo allungato. Il metencefalo da cervelletto e ponte mesencefalo dà il mesencefalo il diencefalo da il diencefalo telencefalo da i due emisferi cerebrali migrano nel corpo per strutture nervose o periferiche
nel contesto dell’ectoderma ci sono degli ispessimenti ➜ placodi che si sviluppano in una serie di strutture connesse al sistema nervoso
- placode ottico ➜ cristallino la proliferazione delle cellule neuro epiteliali del tubo neurale darà più spessore, e nel contesto si arrivéra a una differenziazione delle cellule specializzate. si possono differenziare in
- neuroblasti che poi daranno i neuroni
- glioblasti che si differenzia ulteriormente ◦ astroblasro ➜ astrocita ◦ oligodentroblasto ➜ oligodentrocita microglia ➜ macrofagi del sistema nervoso centrale, colonizzano il tessuto nervoso arrivando dal sangue e dalle cellule mesenchimali del midollo osseo, colonizzazione che deriva dall’esterno. Tra le cellule che proliferano ci sono le cellule ependimali che sono uno strato epiteliale che rappresentano uno strato di cellule epiteliali che rivestono il lume del tubo neurale (alla fine il sistema ventricolare si forma) che è rivestito da un epitelio che prende il nome di ependima, cubico e semplice che lo rivestisce tutto all’interno della sostanza grigia troviamo il corpo cellulare dei neuroni, zone di sostanza grigia. La sostanza bianca è la parte di tessuto nervoso dove non ci sono i corpi cellulari dei neuroni ma è costituito dagli assoni (le fibre) che stanno passano da quella parte , possiamo avere anche qui le cellule gliali di supporto meningi e sistema ventricolare (spazi interni del sistema nervoso centrale che derivano dal lume. MENINGI ➜ membrane che rivestono esternamente le strutte del sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale). 3 membrane che rivestono dall’esterno il sistema nervoso centrale. ape (^) TTT (^) app TT supporto rivestimentodimielina
celluleGliali
(^7) novembre
Da questo spazio il liquido deve essere riassorbito completamente più volte in un giorno. Granulazioni aracnoidali del pacchioni , dal punto di vista anatomico alcuni punti ha delle interruzioni e attraverso ad esse sporge l’aracnoide nel lume. Lo spazio centrale è uno spazio occupato da liquido, e lo riassorbono passano attraverso la sottile aracnoide per rientrare nel sangue. (ci sono delle fossette se la granulazione è grande) E lo spazio (virtuale) tra la pia madre e tessuto nervoso ➜ spazio subpiale sistema ventricolare all’interno dell’encefalo e del midollo spinale ci sono spazi cavi pieni di liquido encefalorachidiano in connessioni tra loro, e gli spazi è il sistema ventricolare Il midollo spinale è percorso da un canale sottile che è il canale centrale del midollo spinale e si apre (salendo) a livello del 4° ventricolo che è uno spazio romboidale tra cervelletto e anteriormente bulbo e ponte il 4° ventricolo comunica cranialmente col canale ➜ acquedotto mesencefalico di silvio che si apre poi a livello del 3° ventricolo (ventricolo diencefalcico) il 3° ventricolo comunica con altri 2 speculari tra loro nei due emisferi centrali ➜ ventricoli laterali dell’encefalo (1° e 2°) comunicano con il 3° attraverso 2 fori di comunicazione che. sono i forami inter ventricolari di Morro. I 2 ventricoli laterali hanno una forma a C, la parte centrale e c’è poi il corno frontale perché arriva al lobo frontale e inferiormente c’è il corno temporale e posteriormente il corono occipitale. Il liquor si forma all’interno del sistema ventricolare grazie a delle strutture nei ventricoli che ha delle strutture vascolari ➜ plessi coroidei con la funzione di produrre per filtrazione del sangue il liquor e per uscire lo fa attraverso 3 forami che si trovano all’interno del 4° ventricolo ◦ 2 forami di luschka ◦ nella estremità interiore ➜ orifizio mediano di Magendie anatomia del tronco encefalico da dove emergono i nervi cranici. ha 3 parti. salendo dal basso c’è una continuità tra tronco e bulbo encefalico che sarà però poi separato dal ponte che è la porzione più ampia e delimitato superiormente dal solco ponto- mesencefalico. Peduncolo cerebrale rappresentano il versante anteriore del mesencefalo Bulbo encefalico ➜ presenta sul versante anteriore in posizione mediana un solco ➜ fessura mediana anteriore che separa i due rilievi ➜ piramidi bulbari che sono costituite da fibre nervose di natura motoria, fibre del sistema piramidale. corteccia di destra innerva il settore sinistro. plessi che sono strutture spugnose costituite da un asse vascolare, con capillari che percorrono le strutture rivestite.
Il sistema piramidale motorio presenta l’incrocio delle fibre a questo livello. La fessura mediana anteriore a livello della porzione più bassa del bulbo encefalico viene obliterata dalle fibre nervose che passano nel versante opposto ➜ decussazione delle piramidi. Dietro alle piramidi ci sono delle strutture ellissoidali ➜ olive bulbari che hanno raggruppanti di neuroni per la salienza delle superfici, hanno fibre di tipo motorio ma di un sistema extra- piramidale. I nervi cranici che emergono a questo livello ➜ 12 paia
- nervo ipoglosso (12) ➜ emerge dalle radicole che emergono dal solco che si crea tra oliva bulbare dietro e piramide pulbare anteriore. istituito solo da fibre motorie somatiche, innerva i muscoli della lingua nel solco dietro la oliva bulbare ➜ ci sono 3 nervi dal basso
- nervo accessorio ➜ (11°) nervo motorio per innervazione di 2 muscoli che sono ◦ trapezio ◦ sterno cleido mastoideo
- nervo vago ➜ (10°) nervo misto, con funzione sensitiva e motoria e ha funzioni sia somatiche che viscerali ◦ funzione motoria somatica ➜ mediata dalla innervazione di alcuni muscoli scheletrici (muscoli della laringe) ◦ funzione sensitiva somatica ➜ esterocettiva dell’innervazione della cute del padiglione auricolare ◦ funzione sensitiva viscerale ➜ innervazione dei visceri nel collo, torace, cavità addominale, innervazione sensitiva viscerale speciale per quando riguarda la funzione del busto ◦ funzione motoria viscerale ➜ il vago è il nervo para-simpatico , mi innerverà i visceri , innervazione della muscolatura liscia, delle ghiandole e cuore
- nervo glosso-faringeo ➜ (9°) innerva alcuni muscoli della faringe, non ha una funzione sensitiva somatica di rilievo ma ci sono funzioni viscerali importanti. Innerva un territorio più ampio, il 3° posteriore della lingua ◦ funzione viscerale speciale di innervazione della lingua ➜ funzione gustativa ◦ funziona motoria viscerale di tipo para-simpatico , innervazione della ghiandola salivare ➜ ghiandola parotide, avviene attraverso un ganglio Solco bulbo pontino dove ci sono altri nervi, a livello della estremità laterale 8° nervo cranico che è il nervo vestibolo cocleare o stato acustico ➜ innerva l’orecchio interno dove c’è l’apparato vestibolare che è l’organo dell’equilibrio. Medialmente al solco abbiamo il 7° nervo cranico che è il nervo faciale emerge come 2 nervi separati ma vicini
- nervo faciale propriamente detto ha fibre motorie somatiche per innervazione dei muscoli mimici (muscolo orbiculare dell’occhio) (^) Grosso
Versante dorsale del bulbo encefalico, dietro al bulbo e ponte si trova il cervelletto, e tra bulbo e ponte si trova il 4° ventricolo Struttura dorsale mesencefalo ➜ lamina quadrigemina che ha 4 rilievi che sono i tubercoli quadrigemini 2 superiori ➜ Intervengono in riflessi di natura visiva 2 inferiori ➜ funzione uditiva sopra alla lamina c’è la epifisi che produce la melatonina nuclei ➜ raggruppamenti di neuroni che vanno a costituire la componente di sostanza grigia. Nel tronco encefalico, sostanza grigia e bianca. All’interno del tronco encefalico ci sono i nuclei motori e sensitivi dei nervi cranici
- nuclei motori somatici ◦ somitici ➜ innervano muscoli che derivano dai somiti ◦ branchiali➜ derivano dagli archi branchiali
- nuclei motori viscerali nucleomotore nervotrocleare
delnervovago
somatici somitici
- ipoglosso
- abducente
- trocleare
- oculomotore, motore somatico per innervazione muscoli estrinseci dell’occhio somatici branchiali
- spinale accessorio
- ambiguo ➜ innerva muscolatura laringe e faringe. Nervo vago e glosso faringeo
- facciale➜ muscolatura mimica
- motore trigemino motori viscerali del para-simpatico ➜ origina a due livelli, encefalico e midollo spinale sacrale
- Edinger-Westpahl
- salivatorio superiore ➜ nervo facciale
- salivatorio inferiore ➜ parotide
- motore dorsale vago
- ambiguo il nervo facciale pendono 2 strade per fare sinapsi, alcune nel ganglio sottomandibolare, altri nel ganglio pterigo-palatino
il ganglio pterigo-palatino innerva la ghiandola lacrimale e la mucosa ganglio sotto mandibolare innerva le ghiandole sotto mandibolare e sotto linguale Nucleo di Edinger-Westpahl ➜ si trova a livello del mesencefalo, entrano nell’oculo motore che entra in cavità cranica e le fibre para-simpatiche fanno sinapsi nel ganglio ciliare (dietro il bulbo oculare) Entreranno a innervare l’occhio e innerveranno i due muscoli lisci che sono muscoli sfinteri della pupilla e muscolo ciliare Innervazione dell’occhio dal nucleo, assoni entrano in questo nervo oculo motore che entrerà in cavità orbitaria e va al ganglio ciliare dove le fibre fanno sinapsi con i neuroni presenti a livello del ganglio ciliare Nucleo salivatorio superiore manda le fibre nel nervo facciale, un contingente di fibre arriva al ganglio pterigo-palatino che mandano assoni a innervare le ghiandole lacrimali, alcune nel ganglio sottomandibolare dove c’è l’innervazione delle ghiandole linguali e sotto mandibolare I nuclei sensitivi del tronco encefalico che ricevono le fibre sensitive rivolta cranici.
- sentivi somatici generali ◦ trigemino diviso in 3 posizioni ‣ nucleo tratto spinale del trigemino ➜ riceve informazioni elastiche alla sensibilità termica e dolorifica ‣ nucleo sensitivi principali del trigemino ➜ sensibilità tattile a livello pontino ‣ nucleo del tratto mesencefalico del trigemino ➜ sensibilità propriocettiva, relativa alla conoscenza dello stato di contrazione dei muscoli Nel ganglio abbiamo i nuclei che mandano un prolungamento centripeto che fa sinapsi nel nucleo mesencefalico del trigemino. Il nucleo che riceve la sensibilità viscerale ➜ nucleo del tratto solitario che riceve gli input dai nervi cranici. Sensibilità viscerale speciale di tipo gustativo che si trova a livello della estremità superiore del tratto solitario, chiamato nucleo gustativo perché cede le informazioni sensitive di tipo gustativo
CRISTALLINO
detto anche lente è la struttura dietro all’iride e alla pupilla. Lente perché ha un potere diottrico, struttura che lo modifica in base alla sua curvatura. Ha una forma a lente biconvessa messa posteriormente alla pupilla e iride e connessa alle fibre della zonula ciliare. Il diametro si ingrandisce con l’età (6,5; 9; 9,5) anche lo spessore incrementa con l’età il raggio di curvatura 10 mm sulla anteriore e 6 mm sulla posteriore e anche questo cresce con l’età, e il cristallo tende ad appiattirsi. Da un punto di vista strutturale il cristallino presenta una capsula (rivestimento connettivale) , e in profondità ci sono degli elementi cellulari che vanno incontro a involuzione e diventano una specie di scaglie ➜ fibre del cristallino. Le fibre vanno secondo una direzione impostata che tendono a garantire un ordine = trasparenza struttura. ci sono più strati concentrici ➜ scialuppe progressivo del cristallino. I più strati all’interno del cristallino che compone il nucleo
- nucleo embrionale
- strato fetale
- strato infantile
- strato adulto ➜ parte più profonda
- corteccia ➜ porzione più esterna
RETINA va a costituire la tonaca nervosa dell’occhio costituita dalla retina , fino all’ora serrata e anteriormente c’è l’epitelio interno del corpo ciliare e dell’iride. Dal punto di vista strutturale ha una serie di strati e questa stratificazione viene descritta attraverso 10 strati (lo strato esterno della coppa darà luogo solo allo strato più esterno ➜ epitelio pigmentato e altri 9 erigano dallo strato interno della coppa) La retina deriva dalla giusta posizione dei foglietti di ciò che è la coppa ottica. Il distacco della retina si crea tra epitelio pigmentato e insieme degli altri 9. strati della cellula dal più esterno
- epitelio pigmentato ➜ cellule cubiche basse che presentano una serie di estensioni cellulari che si pongono in rapporto con i fotorecettori. Le cellule pigmentate sono cellule che presentano dei pigmenti
- strato dei fotorecettori ➜ coni e bastoncelli, cellule nervose specializzate per la funzione della vista che a questo livello è costituita dalla funzione della trasduzione dell’ impulso da luminoso a elettrico qua al centro c’è una membrana limitante esterna
- strato nucleare esterno
- strato plessiforme esterno ➜ dove ci sono le connessioni sinaptiche, strato dove avvengono queste connessioni tra fotorecettori e i successivi neuroni. Terminali assoni i sinapsi con dendriti delle cellule bipolari
- strato nucleare interno
- strato plessiforme interno ➜ connessioni sinaptiche tra neuroni bipolari e i terzi neuroni che è dato dalle cellule gangliari
- strato delle cellule gangliari ➜ nuclei dei corpi cellulari dei neuroni gangliari
- strato delle fibre nervose strato del nervo ottico, è costituito dagli assoni delle cellule gangliari che percorrono questo strato, fibre che escono dalla retina e che costituiscono il nervo ottico
- membrana limitante interna che come la esterna è un ispessimento fatta da cellule gliali che rappresenta il limite inteno e interfaccia tra retina e umor vitreo La luce arriva dal versante esterno, la luce stimola i fotorecettori, trasmette alla cellula bipolari e gangliari ed escono attraverso lo strato delle cellule gangliari coroide
9 tipi di cellule bipolari
- 8 fanno sinapsi con coni (midget, S, diffuse)
- 1 fa sinapsi con bastoncelli Le cellule bipolari del bastoncello vanno sinapsi con 30/35 bastoncelli nella zona centrale e nella zona più laterale 40/45. Cellule bipolari dei bastoncelli e alcuni dei tipi dei coni sono ➜ ON = luce causa depolarizzazione della cellula, presentano recettori metabotropici Le cellule bipolari dei coni ➜ OFF = la luce causa iperpolarizzazione della cellula, presentano recettori per il glutammato diversi poiché sono ionotropici Le cellule bipolari dei bastoncelli non fanno sinapsi con le cellule gangli siri ma la fanno con una cellula amacrina che a sua volta la farà con una cellula bipolare CELLULE AMACRINE
- 24 tipi morfologici
- prive di assoni
- corpi cellulari in ◦ strato nucleare interno ◦ strato cellulare gangliare
- fanno sinapsi con ◦ cellule bipolari, gangliari, e altre amacrine
- ha la funzione ◦ intervenire nella via dei bastoncelli ◦ modulano e modificano la sensibilità della retina alla luce e colori ◦ analisi intra retinica dell’immagine CELLULE INTERPLESSIFORMI si trovano nello strato nucleare interno e fanno sinapsi nello strato plessiforme esterno (livello sinapsi tra fotorecettori, cellule bipolari e orizzontali) CELLULE GANGLIARI sono meno numeri delle altre, i dendriti delle cellule fanno sinapsi con le bipolari e amacrine. Ci sono cellule di dimensioni diverse
- midget ➜ nane o P che ricevono rinaspsi da una unica bipolare ricevuta da un unico fotorecettore
- parasol ➜ ricevono sinapsi da numerose cellule bipolari.
- grandi intrinsecamente sensibili alla luce ➜ sono grandi che hanno la capacità di essere stimolate direttamente dalla luce. Non servono alla visione ma nella percezione della luce dal punto di vista della regolazione e dei ritmi circardiani
CELLULE GLIARI RETINICHE
supporto ai neuroni
- cellule di Muller che hanno un loro nucleo a livello dello strato nucleare interno e che mandano una lunga estensione verso l’interno della retina. Membrana limitante sui due versanti. Hanno una funzione nel determinare la barriera ematoretinica ➜ sistema che impedisce che le sostanze nel sangue entri in contatto con i neuroni del tessuto nervoso
- astrociti ➜ cellule gliali di forma stellata che sono nello strato delle fibre nervose
- microglia retinica LA VIA VISIVA abbiamo due occhi Il nervo ottico posteriormente arriva al chiasmo, nei due angoli posteriori originano e si distanziano due fasci di sostanza bianca ➜ tratti ottici. Nel chiasmo ottico ➜ incrocio di fibre, si incrociano solo le fibre che derivano dalla emiretine mediale o nasale, le altre rimangono onulaterali. Le fibre della metà mediale dell’occhio destro sono quelle che ricevono il segnale luminoso dalla metà destra del campo visivo, quindi perdiamo il campo destro dell’occhio destro. Nel ratto ottico sinistro avrò la metà destra del campo visivo e viceversa. Dietro al chiasma ottico ➜ ipofisi che può complemento e quindi alterare la trasmissione del segnale al centro, danno che sarà da emiretine nasali, riduzione campo visivo dai versanti più laterali. Nei tratti ottici le fibre arrivano nel corpo genicolato laterale che è una struttura che fa parte del Talamo, arrivano qui e le fibre nervose fanno sinapsi con il 4° neurone della via. Neuroni che manderanno gli assoni alla corteccia cerebrale. Area visiva primaria che si trova a livello della corteccia del lobo occipitale che presenta due versante mediale un solco ➜ scissura calcarina e sotto questa scissura costituisce l’area visiva oculare Corteccia visiva sinistra riceve il campo visivo di destra. Fovea proietta a livello del cono occipitale.