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ANTOMIA 1 - UNICATT MILANO, Appunti di Anatomia I

Appunti di anatomia universita cattolica del sacro cuore 1 anno

Tipologia: Appunti

2025/2026

Caricato il 17/01/2026

greta-gisondi
greta-gisondi 🇮🇹

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ANATOMIA UMANA
Anatomia umana: studio delle strutture esterne ed interne del corpo umano, oltre che dei loro rapporti.
È l’accurata osservazione del corpo umano.
Anatomia macroscopica: studia strutture sufficientemente grandi da poter essere osservate ad occhio
nudo.
Anatomia microscopica: si occupa dello studio di quelle strutture che non possono essere viste senza
l’ingrandimento microscopico.
- citologia: studia la struttura interna delle cellule
- istologia: analizza i tessuti, insieme di cellule specializzate e di prodotti cellulari che, cooperando
tra loro, determinano lo svolgersi di una o più specifiche funzioni
Anatomia di superficie: si occupa dello studio della forma generale
(morfologica) e delle caratteristiche di superficie delle aree anatomiche
Anatomia regionale: studia le caratteristiche interne ed esterne di una data area del corpo
Anatomia sistemica: studia le strutture dei principali apparati o sistemi
Anatomia dello sviluppo: esamina tutte le modifiche morfologiche che avvengono nel periodo
compreso tra il concepimento e la maturazione (es. embriologia -> studia i processi iniziali dello sviluppo
precoce)
Anatomia comparata: studia l'organizzazione anatomica di specie animali differenti, consentendo di
annotare somiglianze che riflettono relazioni evolutive tra le specie
Anatomia clinica: studio delle modifiche anatomiche durante lo sviluppo di patologie
Anatomia chirurgia: studia le regioni anatomiche dal punto di vista delle tecniche chirurgiche
Anatomia radiologica: studia le strutture anatomiche così come esse appaiono ai raggi X, agli ultrasuoni
o con altre tecniche radiologiche che preservano l’integrità del corpo umano
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ANATOMIA UMANA

Anatomia umana: studio delle strutture esterne ed interne del corpo umano, oltre che dei loro rapporti. È l’accurata osservazione del corpo umano. Anatomia macroscopica: studia strutture sufficientemente grandi da poter essere osservate ad occhio nudo. Anatomia microscopica: si occupa dello studio di quelle strutture che non possono essere viste senza l’ingrandimento microscopico.

- citologia: studia la struttura interna delle cellule

- istologia: analizza i tessuti, insieme di cellule specializzate e di prodotti cellulari che, cooperando

tra loro, determinano lo svolgersi di una o più specifiche funzioni Anatomia di superficie: si occupa dello studio della forma generale (morfologica) e delle caratteristiche di superficie delle aree anatomiche Anatomia regionale: studia le caratteristiche interne ed esterne di una data area del corpo Anatomia sistemica: studia le strutture dei principali apparati o sistemi Anatomia dello sviluppo: esamina tutte le modifiche morfologiche che avvengono nel periodo compreso tra il concepimento e la maturazione (es. embriologia - > studia i processi iniziali dello sviluppo precoce) Anatomia comparata: studia l'organizzazione anatomica di specie animali differenti, consentendo di annotare somiglianze che riflettono relazioni evolutive tra le specie Anatomia clinica: studio delle modifiche anatomiche durante lo sviluppo di patologie Anatomia chirurgia: studia le regioni anatomiche dal punto di vista delle tecniche chirurgiche Anatomia radiologica: studia le strutture anatomiche così come esse appaiono ai raggi X, agli ultrasuoni o con altre tecniche radiologiche che preservano l’integrità del corpo umano

LIVELLO DI ORGANIZZAZIONE CHIMICO/MOLECOLARE

4 elementi principali che costituiscono il corpo umano: − Idrogeno 62% − Ossigeno 26% − Carbonio 10% − Azoto 1,5% − Altri elementi in tracce Composizione molecolare del corpo umano: − Acqua 66% − Proteine 20% − Lipidi 10% − Carboidrati 3% Tutti gli organismi viventi mostrano proprietà e processi vitali comuni: − Responsività − crescita e differenziamento − riproduzione − movimento − metabolismo ed escrezione (espellere le sostanze tossiche e quelle che non servono) Gli apparati e i sistemi del corpo umano sono: − Apparato tegumentario → protegge dai pericoli ambientali, controlla la temperatura. Organo/componente → cute (epiderma e derma), follicoli piliferi (capelli, ghiandole sebacee), ghiandole sudoripare, unghie, recettori sensoriali, strato sottucutaneo.

Regioni : I quadranti addomino-pelvici dividono l’area in quattro sezioni. Questi termini (e le loro abbreviazioni) sono spesso utilizzati nel linguaggio clinico.

− Quadrante superiore destro (QSD) → lobo destro del fegato, colecisti, rene destro,

parte dello stomaco, dell’intestino tenue e dell’intestino crasso.

− Quadrante superiore sinistro (QSS) → lobo sinistro del fegato, stomaco, pancreas,

rene sinistro, parte dell’intestino crasso.

− Quadrante inferiore destro (QID) → cieco, appendice vermiforme, parte

dell’intestino tenue, organi della riproduzione (ovaia destra, cordone spermatico destro) e uretere destro.

− Quadrante inferiore sinistro (QIS) → gran parte dell’intestino tenue, crasso, uretere sinistro,

organi della riproduzione (ovaia sinistra, cordone spermatico sinistro). Una più precisa descrizione anatomica suddivide la medesima regione addomino-pelvica. Quadranti e regioni sono utili perché rappresentano punti di repere per gli organi sottostanti Direzioni :

− laterale: si allontana dall’asse longitudinale mediale

− mediale: in direzione dell’asse longitudinale mediale

− prossimale: in direzione del punto di ancoraggio (la spalla rispetto al polso)

− distale: si allontana dal punto di ancoraggio

(le dita sono distali rispetto al polso)

− craniale o cefalico: in direzione della testa (il limite craniale o cefalico della

pelvi si trova sopra la coscia)

− caudale: in direzione della coda (il coccige dell’uomo) (le anche sono caudali rispetto

alla vita)

− posteriore o dorsale: il dorso, equivale a posteriore quando è riferito al

corpo umano (la scapola si trova posteriormente alla gabbia toracica)

− anteriore o ventrale: il lato del ventre, equivale ad anteriore quando è

riferito al corpo (l’ombelico si trova sulla parte ventrale del tronco

− superficiale: sulla superficie del corpo o ad essa strettamente associato (la

cute è superficiale rispetto alle strutture sottostanti)

− profondo: in direzione dell’interno del corpo, lontano dalla superficie (l’osso

della coscia è profondo rispetto ai muscoli scheletrici che lo circondano) Piani e sezioni :

− piano frontale (o coronale): separa le parti anteriori e posteriori

del corpo (coronale di solito si riferisce a sezioni che passano per il cranio). Il piano è orientato parallelamente all’asse lungo. Termini di direzione : frontalmente o coronamente.

− piano trasversale (o orizzontale): separa le parti superiori e

inferiori del corpo; le sezioni generalmente, passano per la testa e per il tronco. Il piano è orientato parallelamente all’asse lungo. Termini di direzione : trasversalmente o orizzontalmente

− piano sagittale: separa la metà destra dalla metà sinistra. Una

sezione sagittale mediana passa attraverso la linea mediana, separando la metà destra e sinistra del corpo. Una sezione parasagittale separa due unità di dimensione differenti. Il piano è orientato parallelamente rispetto all’asse lungo. Termini di direzione : sagittalmente

TESSUTO EPITELIALE

Comprendono tutti gli epiteli di rivestimento ed epiteli ghiandolari, quindi che rivestono le ghiandole. Cellula epiteliale piuttosto caratteristica → cellula allungata Presentano una polarità cellulare: hanno una superficie apicale (rivolta sempre verso l’esterno e solitamente rivestita da delle ciglia o microvilli, che possono avere diverse funzioni a seconda della posizione, es. secernono il muco possono consentire il movimento e lo spostamento) e una basale (lamina basale che consente l’adesione del tessuto epiteliale alla struttura sottostante è il mezzo attraverso il quale il tessuto epiteliale prende contatto con ciò che sta sotto). La lamina basale si divide in un doppio strato:

  • lamina lucida → prodotta dal tessuto epiteliale stesso
  • lamina densa → prodotta dal tessuto connettivo sottostante La lamina basale consente l’adesione dell’epitelio con il tessuto sottostante 3 tipologie di epitelio:

− Epitelio pavimentoso (cellule dall’aspetto appiattito)

 semplice → strato superficiale dell'epitelio che riveste la cavità peritoneale, le cavità interne. Riduce l’attrito, controlla la permeabilità vascolare, regola l’assorbimento e la secrezione

 stratificato → strato che riveste la superficie cutanea, bocca, faringe, esofago, retto, ano e vagina. Determina una protezione fisica contro abrasione, patogeni e sostanze fisiche

− Epitelio cubico (cellule dall’aspetto cubico)

 semplice → strato che riveste ghiandole, dotti, tratti dei tubuli renali, tiroide. Ha anche funzioni di secrezione e assorbimento  stratificato → strato che ricopre alcuni dotti (raro) Provvede alla protezione, secrezione e assorbimento

− Epitelio cilindrico (cellule allungate)

 semplice → rivestimento dello stomaco, dell’intestino crasso, delle colecisti, delle tube uterine e dei dotti collettori del rene. Provvede alla protezione, secrezione e assorbimento  stratificato → piccole zone di faringe, epiglottide, ano, dotti mammari, ghiandole salivari, uretra. Fornisce protezione

Sede : si trova sotto la cute, specialmente nei fianchi, nelle natiche e nelle mammelle, dietro i globi oculari e intorno ai reni. Funzioni : imbottisce proteggendo dagli urti, funge da isolamento termico (riduce la perdita di calore) e funge da riserva energetica.

 Tessuto reticolare

Ha una rete aperta di fibre reticolari. Spesso è molto difficile vedere tali fibre, in quanto sono circondate da molte cellule. Sede : si trova nel fegato, nei reni, nella milza, nei linfonodi e nel midollo osseo Funzioni : crea un’intelaiatura di supporto. Tessuto connettivo denso:

 Tessuto connettivo denso regolare

Sede : si trova tra i muscoli scheletrici e lo scheletro (tendini ed aponeurosi), tra le ossa o stabilizza le posizioni degli organi interni (legamenti), intorno ai muscoli scheletrici, fasce profonde. Funzioni : esercita un solito attacco, coordina la trazione muscolare, stabilisce la posizione reciproca delle ossa. Tendine: tessuto connettivo denso regolare di un tendine costituito da fasci paralleli di fibre collagene strettamente compattati. Si possono vedere i nuclei dei fibrociti schiacciati tra i fasci, la maggior parte dei legamenti alla medesima organizzazione istologica dei tendini.

 Tessuto elastico

Sede : tra le vertebre della colonna (legamenti gialli, legamenti nucali), sotto l’epitelio di transizione, nella parete dei vasi, legamenti sospensori del pene. Funzione : stabilizza la posizione delle vertebre e del pene, ammortizza i traumi, permette l’espansione e la concentrazione degli organi.

 Tessuto connettivo denso irregolare

Sede : capsule degli organi viscerali, periostio e pericondrio, guaina nervosa o muscolare, derma. Funzioni : esercita la resistenza che si oppone alle forze applicate in molte direzioni, previene l'iperestensione degli organi come la vescica. Vari tipi di cartilagine: La cartilagine è un tessuto connettivo di sostegno con una matrice gelatinosa compatta.

 Cartilagine ialina

Sede : tra le costole e lo sterno, copre le superfici ossee a livello delle articolazioni sinoviali, sostegno laringe, trachea e bronchi; costituisce parte del setto nasale. Funzioni : fornisce un sostegno rigido ma flessibile, riduce l'attrito tra le superfici ossee.

 Cartilagine elastica

Sede : orecchio esterno, epiglottide, canale uditivo, cartilagini cuneiformi, laringe. Funzioni : fornisce azione di sostegno, supportando le deformazioni senza danno e ritornando alla forma originaria

 Cartilagine fibrosa

Sede : dischi vertebrali che separano le vertebre lungo il rachide, menischi dell’articolazione del ginocchio, disco tra le ossa pubbliche delle pelvi. Funzioni : resiste alla compressione, previene il contatto tra le ossa, limita i movimenti reciproci. Membrana: insieme dell’epitelio e del connettivo sottostante.

Tessuto osseo: tessuto connettivo con funzione di sostegno.

  • osso compatto: denso e solido; forma le pareti di un osso
  • osso spugnoso (trabecolare o spongioso): forma una rete di lamine e trabecole; rappresenta lo strato interno dell’osso e circonda la cavità midollare contenente il midollo osseo (midollo giallo e midollo rosso) → conferisce maggiore resistenza, riduce il peso dello scheletro e fornisce supporto e protezione alle cellule del midollo osseo La differenza tra osso compatto e spugnoso è essenzialmente la disposizione delle lamelle

Processo di ossificazione (formazione dell’osso) Nel corso dello sviluppo può essere di due tipi:

  • Ossificazione membranosa (dermica): l’osso si sviluppa dal mesenchima (cellule mesenchimali che sono staminali) o dal tessuto connettivo (clavicola, mandibola e ossa piatte del cranio e della faccia, ossa sesamoidi) → ossa dermiche o membranose
  • Ossificazione encondrale: l’osso sostituisce un modello cartilagineo preesistente (ossa degli arti e della colonna vertebrale) (maggior parte delle ossa) Ossificazione membranosa

1. Differenziamento degli osteoblasti nel mesenchima: il

tessuto mesenchimale diventa altamente vascolarizzato, mentre le cellule mesenchimali si aggregano, si ingrandiscono e poi si differenziano in osteoblasti. Quindi, gli osteoblasti si raggruppano e cominciano a secernere i componenti organici della matrice. Il prodotto (l’osteoide) viene poi mineralizzato attraverso la cristallizzazione di sali di calcio. La sede in cui ha inizio l’ossificazione viene definita il primo centro di ossificazione di un osso.

2. Formazione delle spicole ossee: man mano che l’ossificazione

procede, gli osteoblasti circondati dalle osteoidi si differenziano in osteociti. Queste cellule sono intrappolate all’interno di minuscoli spazi detti lacune. L’osso in via di sviluppo cresce verso l’esterno rispetto al centro di ossificazione, in piccole lamette dette spicole. Sebbene gli osteoblasti restino via via intrappolati nell’osso che si accresce, la divisione delle cellule mesenchimali continua a produrre altri osteoblasti.

3. Intrappolamento dei vasi sanguigni: l’accrescimento osseo

è un processo attivo; gli osteoblasti richiedono ossigeno e un adeguato rifornimento di nutrienti, cui fanno fronte i vasi sanguigni che si ramificano tra le spicole permettendo un aumento della velocità di crescita dell’osso. Quando le spicole si connettono tra loro, intrappolano nell’osso vasi sanguigni.

Fattori che regolano l’accrescimento dell’osso:

  • sali di calcio, sali di fosfato, magnesio, citrato, carbonato e sodio (dieta)
  • vitamine A e C (dieta)
  • vitamina D - > stimola l’assorbimento e il trasporto degli ioni calcio e fosfato nel sangue
  • ormoni: regolano l’attività degli osteoblasti e degli osteoclasti

SCHELETRO ASSILE

Le sue funzioni sono quelle di fornire una struttura che sostiene e protegge gli organi interni nelle cavità dorsali e ventrali (esempio gabbia toracica che protegge l’apparato respiratorio)

  • cranio: questo circonda e protegge l’encefalo. È formato da ossa occipitali, parietali, frontali, temporali, stenoidi ed etmoidi, che insieme delimitano la cavità cranica. Il neurocranio è composto da un osso frontale, due ossa parietali, posteriormente da un osso occipitali (che chiude la calotta cranica), lateralmente da due ossa temporali, e dell'osso etmoide e uno sfenoide. La sutura che unisce l’osso parietale a quello occipitale viene chiamata squamosa. Il processo di un osso viene chiamato con il nome dell’osso con il quale confina. Al di sotto del processo temporale vi è una fossa mandibolare. In norma posteriore si vede molto bene l'osso occipitale, il quale è un osso impari e va a chiudere la calotta cranica. La sua superficie inferiore presenta un’ampia apertura circolare e va a formare il “forame magno” che mette in comunicazione la cavità cranica con il canale vertebrale. Vi è presente anche la protuberanza occipitale, che si può sentire anche al tatto. In veduta superiore, è visibile bene la sutura coronale, che unisce l’osso frontale, anteriore con le ossa parietali posteriori. In veduta anteriore si vede ancor meglio l’osso frontale (porzione superiore del neurocranio). Si nota la sutura fronto-nasale, e si vede bene che l’osso frontale fa da “tetto” alla fessura orbitale. La faccia posteriore della fessura orbitale è occupata dall’osso sfenoide. La parte mediale invece della fessura orbitaria è caratterizzata dall’osso lacrimale. Le informazioni più rilevanti si hanno all'altezza del setto nasale. il cornetto nasale bassi è un osso a se stante; mentre i cornetti nasali mediano, ma entrambi compongono le cavità delle pareti nasali.

di alleggerire la componente ossea, ma quando siamo raffreddati possono riempirsi di muco. Nella veduta inferiore vedremo molto bene la cresta frontale, che dà attacco alle meningi. Il piccolo “foro” serve perché andrà ad inserirsi con la lamina crismoide dell’etmoide. Caratterizzato dal margine della sutura squamosa, e la porzione al di sotto di questa cambia totalmente, infatti, si dice che prenda 3 nomi diversi:

  • porzione squamosa
  • porzione petrosa
  • porzione uditiva (circonda il canale uditivo esterno che termina internamente con il timpano) Andando più esternamente troveremo il processo zigomatico, e vi è la presenza di una fossa mandibolare e il tubercolo articolare, i quali saranno fondamentali nel legare la articolazione temporo- mandibolare. Sotto si trova il processo stiloideo, dove vengono ancorati i legamenti stiloidei. In veduta inferiore troviamo il foro mastoideo (importante perché transitano dei vasi che vascolarizzano le meningi) e il foro stilomastoideo (passa il nervo facciale). Si nota bene anche il foro giugulare; che si trova nel punto di sutura tra quello occipitale e temporale. L’osso sfenoide rientra nelle ossa irregolari e la sua forma è confrontata a quella di una farfalla. Prende contatto con tutte le ossa del neurocranio, e fornisce processi (attaccature) per numerosi muscoli che determinano il movimento delle ossa dello splancnocranio. Le grandi ali dello sfenoide hanno 3 fori.
  • spinoso (più piccolo e tondeggiante)
  • ovale
  • rotondo (in veduta anteriore lo visualizziamo così lo sfenoide) Le piccole ali fanno da tetto alla fessura orbitale. Quelle lamine verticale vengono chiamate processi pterigoidei, e sono dei siti di ancoraggio per i muscoli che muovono la mandibola e il palato molle. Osso ETMOIDE : è un osso di forma complessa che costituisce parte della parete dell’orbita. È formato da 3 parti:
  • Lamina cribrosa, perforata da piccoli fori che permettono il passaggio dei rami dei nervi olfattivi
  • La crista galli, che separa i lati dx e sx della lamina precedente e fornisce punto di intersezione alla falce del cervello
  • Lamina perpendicolare, una sottile lamina ossea che si proietta verso il basso e forma parte del setto nasale, insieme al vomere e cartilagine ialina Dalle masse laterali si staccano i cornetti nasali superiori e inferiori. Il cornetto nasale inferiore è un osso a sé e fuoriesce dal mascellare. Tutti e 3 i cornetti hanno la stessa funzione compongono la parete laterale della cavità nasale. Il viscerocranio ha delle ossa di varie dimensioni:

− Ossa mascellari →compone la parte più anteriore ma superiore; sono ossa pari,

cioè ne abbiamo uno a destra e uno a sinistra; è caratterizzato da 3 processi, di cui 2 molto grandi. I processi maggiori sono quello frontale dell’osso mascellare, e l’altro è il processo zigomatico. Dal processo zigomatico se andiamo verso il basso troviamo i processi alveolari, ovvero che accolgono i denti. Superiormente ai processi palatini abbiamo i seni mascellari. Anteriormente della linea mediana si trovano i canali incisivi.

− Le ossa palatine sono delle ossa pari, e se ne vede una piccola porzione della parete laterale. Si

andranno a riunire a livello della cresta nasale, e dopo si articolano con l’osso vomere. Vomere - > lamina molto sottile, inferiormente si rapporta e confina con l’osso mascellare, con la lamina orizzontale dell'osso palatino, ma anteriormente con la lamina perpendicolare dell'etmoide (segnata in verde).

− Due ossa nasali: si rapportano con il frontale, e lateralmente con il processo frontale dell’osso

mascellare.

− Cornetti nasali inferiori

− Ossa zigomatiche: sono caratterizzati da 2 processi (frontale e temporale per l’arcata zigomatica)

− Ossa lacrimali (che sono interne e compongono la parete mediale dell’orbita)

− Mandibola: è un osso impari che rappresenta la parte più inferiore, ed è un osso a forma di ferro di

cavallo. Rappresentato da un corpo e da due rami ascendenti che terminano con 2 processi. Sono facilmente discriminabile perché il processo condiloideo termina con una piccola sferetta, mentre l'altro termina con una piccola punta. Il foro mandibolare è molto importante perché attraverso questo passa un nervo sensitivo che porta informazioni sensitive a livello della corteccia.

− Osso ioide: è un osso a sé che resta attaccato solo grazie ai tendini.

Il suo corpo serve come base per l’inserimento di numerosi muscoli responsabili dei movimenti della lingua e laringe. I suoi processi più grandi sono le grandi corna e aiutano a sostenere la laringe; le piccole corna invece forniscono punti di inserzione per i legamenti stiloidei attraverso quali l’osso e la laringe si connettono.

COLONNA VERTEBRALE

Funzioni:

  • Sorregge il peso della testa, del collo e del tronco
  • Trasmette il peso allo scheletro appendicolare degli arti inferiori
  • Protegge il midollo spinale (canale vertebrale)
  • 1° Tratto → Cervicale → prime sette vertebre cervicali (C1-7)
  • 2° Tratto → Toracico → 12 vertebre toraciche (T/ D1-12)
  • 3° Tratto → Lombare → 5 vertebre lombari (L1-5)
  • 4° Tratto → Sacrale → osso sacro, che è la fusione di 5 vertebre sacrali
  • 5° Tratta → Coccigeo → coccige (fusione di 3-5 vertebre sfuse) La colonna vertebrale presenta delle curvature fisiologiche:
    • 2 Lordosi (cervicale e lombare) chiamate curvature secondarie/di compensazione
    • 2 Cifosi (toracica e sacrale) curvature primarie/di accomodazione La schiena di un neonato presenta una colonna vertebrale piuttosto lineare e le sue prime curvature sono le cifosi; a mano a mano che il bambino cresce si aggiungono le lordosi che consentono lo spostamento della testa. La lordosi cervicale inizia a formarsi nel momento in cui il bambino inizia a sorreggere da solo la testa. Mentre la lordosi lombare inizia ad accentuarsi nel momento in cui il bambino inizia a stare sulle proprie gambe. Vertebre → ossa irregolari, è difficile identificare una morfologia chiara. Le vertebre che sono confinanti tra un tratto e l’altro solitamente tendono ad acquisire delle caratteristiche morfologiche simili al tratto che segue