














Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
APERTE PEDAGOGIA PELLEGRINI SVOLTE DA SIMONE
Tipologia: Prove d'esame
1 / 22
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!















1. Quali sono i principali aspetti delle sfide pedagogiche verso il 2030? L’Italia ha aderito all’agenda 2030 che si propone di migliorare le condizioni di vita delle persone, mira all’inclusività e mira ad un generale miglioramento anche dell’istruzione. La pedagogia dal canto suo: mira a teorizzare e poi implementare nuove tecniche che possano migliorare la situazione educativa. La pedagogia si propone di dialogare con la società che è in continua evoluzione. Dell’agenda 2030 risulta importante valutare: L’obiettivo 4: ovvero fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva e opportunità di apprendimento per tutti, è declinato in 10 traguardi. l’obiettivo 10: ridurre le disuguaglianze, è correlato al traguardo 2: entro il 2030 è necessario potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, razza, etnia, origine e religione, stato economico o altro. 2. Esplicitare il pensiero di M. Montessori, L. Vygotskij e J. Bruner in relazione alla Pedagogia scientifica. 3. Esplicitare il pensiero di Maria Montessori in relazione alla nascita della Pedagogia scientifica. La Montessori ritiene che ogni soggetto abbia le proprie capacità, e l’educazione dovrebbe quindi adattarsi ad ogni soggetto. Ritiene anche necessario studiare il bambino per comprenderlo. La Montessori, quindi, divide il mondo dell’adulto da quello del bambino. La Montessori ritiene che l’educazione fosse un qualcosa di competenza dell’educatore e non della medicina. Rifiutava quindi la concezione di pedagogia scientifica intesa come studi medici sull’educazione. La Montessori è stata inoltre una figura storica che sempre si è battuta per aiutare i deboli e dobbiamo a lei l’avvento di una scuola rispettosa dell’infanzia e del bambino “verificata scientificamente”. In quanto tramite il suo metodo ha dimostrato che fosse possibile educare anche i bambini con handicap. Bruner riprende questa concezione formulando una teoria sull’educazione e sull’apprendimento 15 anni dopo circa. Vygotskij invece potenzia il concetto di inclusione culturale sostenendo che esiste: ETEROEDUCAZIONE: In quanto l’apprendimento deriva dall’ambiente sociale che poi crescendo diventa individuale e quindi una AUTOEDUCAZIONE. Ritiene che il pensiero ed il linguaggio siano influenzati dalla cultura e la pedagogia deve interessarsi al fornire strumenti per un efficace riflessione metacognitiva per ogni singolo soggetto. Bruner ritiene inoltre: che la pedagogia deve partire da quanto conosciuto tenendo però a mente il fattore culturale. 4. Lo slogan tutto a tutti anticipa il significato di inclusione e formazione, perché? 15. Perché Comenio è il precursore dell'Inclusione? Lo slogan tutto a tutti di Comenio o “Omnia omnibus omnino” era l’idea dell’autore che già nella metà del 1600 proponeva che l’istruzione fosse per tutti e non solo per i ceti elevati. Comenio inoltre riteneva che la scuola e l’insegnamento non dovessero essere noiosi per gli studenti ma adattarsi alle loro esigenze. Ritiene quindi necessario un pensiero critico per arrivare alla conoscenza in quanto non si deve credere alle certezze. 5. Esplicitare il concetto di benessere e star-bene secondo Amartia Sen. Amartia sen, (1994) ritiene che benessere e lo star bene siano concetti separati. Il benessere (welfare), viene inteso come la disponibilità di risorse materiali. Il well-being (star-bene): una concezione maggiormente comprensiva di benessere, in quanto improntata alla soggettività, quindi le possibilità di scelta e d’azione che portano alla realizzazione effettiva del benessere.
6. Esplicitare il concetto di Felicità in M. Nussbaum. Nussbaum ritiene la felicità come un’attività che viene messa in atto dalle persone in base alle proprie capacità ed al livello di benessere. 7. Contestualizzare il pensiero di Z. Bauman nella cultura della postmodernità e della globalizzazione. Bauman, ritiene che si viva in una società delle incertezze e quindi l’uomo che si distingue è l’uomo di successo. Quindi quelli che sanno sradicarsi dal proprio contesto. Ritiene quindi che non esiste un sapere basato sulle verità a priori in quanto non corrisponde alle esigenze del nostro tempo. Inoltre, ritiene che oggi si viva nell’angoscia del non stare al passo. 8. Esplicitare la relazione: benessere e starbene. Il benessere e lo star bene sono concetti diversi come esplicitato fa Amartia sen. L’OMS ritiene che ogni stato abbia come obiettivo primario il benessere, basato sullo star bene generale ma anche personale e quindi sulle libertà di scelta. La pedagogia ritiene che il benessere è tale quando ognuno ha la possibilità di costruire sé stesso. 9. Qual è la concezione di felicità di Veenhoven? Secondo Veenhoven la felicità corrisponde al giudizio relativo alla qualità della propria vita globalmente, mediante due componenti, quella cognitiva e quella affettiva (Veenhoven, 1984). La felicità può essere anche percepita in relazione alla discrepanza tra le nostre aspirazioni e ciò che otteniamo. il termine felicità può anche riferirsi a significati più precisi e stringenti, come l’apprezzamento interiore e la soddisfazione per la propria qualità di vita. Occorre pensare in un modo nuovo, suggerire i modi di un pensare e un agire che coinvolgano la pluralità, gli altri. Assaporare l’esperienza che ci ha reso felici per aumentare il livello di felicità. 10. Cosa intende R. Mancini con la Terza via per la felicità? Mancini ritiene che la terza via per la felicità è un approccio recente allo studio della felicità, ritiene la felicità come cognitiva ed etica. E riprende da Amartya Sen e Nussbaum la felicità intesa come terza via, integrando quindi il benessere e le capacità soggettive. Ci si realizza e quindi si è felice 11. Cosa intende R. Mancini con imparare ad imparare a stare bene? Secondo mancini imparare ad imparare a star bene è inteso come il prendere in mano la propria vita ed essere consapevoli delle proprie scelte a livello individuale e sociale e quindi del proprio benessere. Mancini ritiene che prima di aiutare gli individui bisogna renderli consapevoli delle proprie risorse per far si che tutti possano imparare a star bene.
20. Rispetto all'uomo della postmodernità, cosa ci suggerisce il moto accelerato di Lewis Carrol di Alice? Mancini propone la metafora del moto accelerato. Riprende quindi le diverse andature presenti in “Alice nel paese delle meraviglie”, per spiegare come i soggetti post-moderni corrano di continuo ma rimanendo sul posto. Intende quindi dire che nella nostra società si corre per rimanere a galla e non per raggiungere dei propri obiettivi che spesso diventano irraggiungibili. Il desidero diventa quindi secondario allo stato di bisogno. Impedendo al soggetto di vivere tranquillamente e facendolo diventare individualista. 21. Come Comenio, Pestalozzi, Herbart e Montessori schiudono alla cultura dell’inclusione e della formazione personalizzata? Vedi domande su Comenio e la Montessori 22. Qual è il merito di Herbart e di Maria Montessori? Herbart e la Montessori vengono indicati come i fondatori della pedagogia scientifica in quanto lo stesso Herbart cerca di capire che posto occupava la pedagogia nelle scienze, questa ricerca lo porta a rendersi conto che la pedagogia è fortemente multi-disciplinare. La Montessori dal canto suo propone un nuovo modo di vedere il bambino e quindi un nuovo modo di studiarlo. 23. Cosa unisce Itard e Comenio e cosa li differenzia? Comenio introduce il concetto di educazione per tutti e lavora quindi con soggetti sordi. Itard ha lavorato con i sordi ma più da un punto di vista medico introducendo quindi il concetto di diagnosi e di trattamento. 24. Qual è la relazione tra l’educazione e le nuove politiche europee? VEDI DOMANDA 1 25. Che cosa è il Rapporto sul monitoraggio dell'istruzione globale (GEM), 23 giugno 2020? Il Rapporto Mondiale di Monitoraggio dell’Educazione (GEM), è un documento che pubblica l’UNESCO ogni anno. Serve quindi per misurare gli effettivi miglioramenti compiuti dagli stati nei confronti dell’agenda 2030. Il Rapporto 2020 offre la valutazione dei progressi per il raggiungimento dell’obiettivo di sviluppo sostenibile 4 in materia di istruzione e dei suoi dieci obiettivi, nonché di altri obiettivi relativi all'istruzione nell'agenda. Il Rapporto GEM si correda di strumenti come il database online sulle diseguaglianze educative (WIDE), il nuovo strumento di monitoraggio (SCOPE) sulla storia dei dati dell'Obiettivo di sviluppo sostenibile 4 e la piattaforma online (PEER) nella quale saranno riportate leggi e politiche dei paesi in materia di inclusione ed istruzione. Il Rapporto GEM 2020 rilancerà ulteriori due rapporti regionali che saranno prodotti in collaborazione con partner regionali. Permettendo una comparazione tra i vari paesi aderenti sui temi di inclusione sociale e scuola di qualità
26. Cosa caratterizza la Casa dei bambini di Maria Montessori? Maria montessori rappresenta una rivoluzione nell’ambito dell’educazione sia per il suo voler integrare nel contesto educativo i soggetti “handicap” e sia per la sua “Casa dei bambini”, la Montessori riteneva che tutto nell’ambiente scolastico dovesse essere a misura di bambino e che non ci dovesse essere confusione e disordine. E ritiene giusto studiare il bambino ed il suo mondo in quanto diverso rispetto all’adulto. L’insegnante diventa una direttrice perché dirige la scuola. E ritiene che l’educazione debba essere su misura per ogni singolo soggetto anche utilizzano il silenzio come strumento per ottenere l’attenzione. Vede quindi il bambino come un creatore in quanto portatore di potenzialità e quindi deve essere osservato mentre agisce liberamente. 27. Cosa si intende per benessere e per star bene secondo R. Mancini? VEDI DOMANDA 10 E 11 **LEZIONE 12
22. Uno degli indicatori dei saperi complessi è la valorizzazione delle eccezionalità. Cosa significa? 23. Uno degli indicatori dei saperi complessi è la valorizzazione della soggettualità dell'osservatore. Cosa significa? Il professionista, infatti, utilizza una serie di indicatori, tra i quali figura anche la Valorizzazione delle eccezionalità, delle diversità, delle tipicità e dei piccoli numeri. Questo passaggio ci permette quindi di sfruttare al meglio le caratteristiche del singolo soggetto. 24. Che cosa si intende con I°Diagramma della pedagogia speciale, ovvero responsabilità+competenza scientifica=pedagogia speciale professionale La pedagogia speciale professionale va ad agire nel concreto, il 1 diagramma della pedagogia speciali indica proprio una formula= Responsabilità+ competenza scientifica= il risultato è proprio la pedagogia professionale speciale che interviene nelle situazioni di emergenza. ES: casi di disabilità conclamata. 25. Esplicita il significato e la relazione di ecologico, empirico e individuale. La personologia pedagogica pone la sua attenzione sulle eccezioni umane. Quindi si occupa di cogliere le differenze utili al generare un’azione educativa efficace. Risulta quindi necessaria una diagnosi ed un primo processo empirico. Con il termine empirico si intende il fare e quindi l’esperienza. Per ecologico si intende valutare il quadro generale e quindi valutare la persona nella sua totalità e si divide in: ECOLOGIA DI 1 LIVELLO: Raccoglie le funzioni umane: motorie percettive logico linguistiche emotive affettive sociali e morali. ECOLOGIA DI 2 LIVELLO: Come queste funzioni si integrano in un determinato contesto. Per individuale si intende l’unicità del soggetto che va tutelata in quanto lo distingue dagli altri. **LEZIONE 16
24. Cosa si intende con la connessione tra il conoscere, la presa in carico del soggetto e la relazione di aiuto? Il conoscere risulta fondamentale per strutturare un intervento educativo, la conoscenza del soggetto ci permette quindi di costruire un piano d’azione e quindi d’intervento adeguato anche in base al contesto. 25. L’azione del conoscere per interpretare, in vario modo espresso da Itard, Montessori e Fabi costituisce probabilmente l’aspetto più importante della pedagogia, perché? 26. Quali cambiamenti apporta J. M. Itard alla pedagogia? VEDI MONTESSORI ED ITARD 27. Definisci la Pedagogia Speciale Professionale ed elenca come si declina. 28. Che cosa si intende per Pedagogia Speciale in quanto atto professionale e di studio inerente all’educazione di persone portatrici di diversità individuale e/o sociale? La pedagogia speciale professionale va ad agire nel concreto, il 1 diagramma della pedagogia speciali indica proprio una formula= Responsabilità+ competenza scientifica= il risultato è proprio la pedagogia professionale speciale che interviene nelle situazioni di emergenza. ES: casi di disabilità conclamata. DEFINIZIONI: Scienza del comportamento umano, scienza della formazione in assetto speciale e pensiero pedagogico in ambito speciale. E SI DECLINA COME: PREVENZIONE DIAGNOSI E VALUTAZIONE FUNZIONALE PRESA IN CARICO PROGETTAZIONE EDUCATIVA CLINICA TRATTAMENTO ABILITATIVO DIDATTICA E PROGETTAZIONE CURA DEGLI AMBIENTI MATERIALI E SUSSIDI PROGETTO DI VITA ORIENTAMENTO VALUTAZIONE DELLA QUALITA’ DELL’INTEGRAZIONE INCLUSIONE SOCIALE ANALISI CIVILE E GIURIDICA 29. La comprensione della diversità all’interno di grandi macro-categorie senza un adeguato processo conoscitivo cosa potrebbe comportare? Non si riuscirebbe ad instaurare una relazione d’aiuto “autentica”, in quanto manca una comprensione del soggetto diacronica e sincronica, attuando di fatto un processo di standardizzazione.
01. Cosa si intende per patologia e sindrome? PER PATOLOGIA SI INTENDE: Una malattia di cui si conoscono andamenti e le cause. PER SINDROME SI INTENDE: Un insieme di sintomi che genera un quadro clinico di cui però non si conoscono tutte le cause (la maggior parte dei disturbi psichiatrici). 02. Cosa è la catena causale? 03. Qual è la relazione tra catena causale e la causa primaria? La catena causale indica quei fattori che causano la patologia, e spiega il danno. La causa primaria è invece il principale fattore che causa una patologia. La visione di causa primaria è però ad oggi superato in quanto le diagnosi vanno a considerare i vari fattori presenti. 04. Cosa si intende per sfondamento eziologico? Si intende una considerazione dell’eziologia in più fattori: Fattori ereditari: La salute del bambino è influenzata dalla salute dei suoi genitori. Fattori ambientali: L'ambiente in cui vive il bambino, come il clima, l'alimentazione e l'acqua, può influenzare la sua salute. Fattori dietetici: Una dieta equilibrata è essenziale per la salute del bambino. Fattori igienici: L'igiene personale e l'ambiente domestico sono importanti per prevenire le malattie. Fattori psicologici: Le emozioni e lo stress possono influenzare la salute del bambino. **LEZIONE 18.
01. Come definisce Galimberti la disorganizzazione? Per Galimberti la disorganizzazione viene intesa come mancanza di coordinazione, e differenziazione delle parti che non riescono a generare un singolo funzionale (non riesco ad unire le forze). 02. Cosa si intende per disfunzione cerebrale minima? La disfunzione cerebrale minima viene così intesa per la prima volta negli anni 50 del Novecento, dove osservando disturbi dell’apprendimento o del comportamento ci si è accorti che una buona parte di questi bambini avevano anche delle lesioni cerebrali “minime”. Con questo termine intendiamo quindi una condizione di disturbo minimo percepibile ad esempio: nell’area cognitiva. Essendo lesioni minime sono difficile da diagnosticare e quindi Clements ne ha prodotto una classificazione. 03. Come si configura la disorganizzazione? 04. Cosa si intende per disorganizzazione neurologica? Con il termine disorganizzazione si intende quindi una condizione di insufficiente ed inadeguata funzionalità dell’organizzazione cerebrale. Disorganizzazione neurologica: Comprende sintomi in varie aree funzionali ed a livello diagnostico vengono indicate come: lesione cerebrale minima, danno cerebrale minimo, disfunzione cerebellare ecc. **LEZIONE 21
**01. Cosa si intende per disfunzioni esecutive? 02. Descrivi le principali espressioni della Disfunzioni Esecutive.
03. Perché le pratiche non possono essere protocollari? La pedagogia clinica e speciale ritiene fondamentale un approccio globale al caso tenendo quindi in considerazione tutte le variabili in gioco, in questo modo il professionista può mettere in atto la migliore strategia d’intervento che deve essere basata sull’utilizzo di vari metodi (come ricordato da Michele Zappella). Le pratiche non possono essere protocollari in quanto usando un unico modello per ogni caso si andrebbe a perdere l’unicità del soggetto ed il protocollo potrebbe non adattarsi al singolo caso. 04. Come possiamo definire le pratiche professionali? Le pratiche professionali sono definibili come quell’insieme d’azione messe in atto da professionisti con la finalità di aiutare lo sviluppo delle funzioni umane in base ai contesti. **LEZIONE 26
01. Quali sono le principali tecniche della strategia comportamentista? 02. Perché la strategia comportamentista è elementista? 03. Per quale tipologia di casi puoi utilizzare la strategia comportamentista? 04. Come possiamo definire la strategia comportamentista? Le tecniche comportamentiste si basano sul concetto di stimolo e di risposta. Uno stimolo esterno produce una risposta, un comportamento osservabile condizionato. Inoltre, si utilizzano i rinforzi e le punizioni come stimoli per aumentare o diminuire la frequenza di un determinato comportamento. Le strategie comportamentiste sono elementariste perché agiscono sulla singola parte e quindi su tutte le componenti del comportamento per modificarlo. Questo tipo di tecniche risultano quindi molto utili nel trattamento dei disturbi psichiatrici o dei problemi di dipendenza da sostanze e nell’ambito educativo. La strategia comportamentista nasce dal comportamentismo che ritiene la mente una black box (una scatola nera), e quindi non può essere studiata alla luce di ciò basa le proprie strategie sul comportamento manifesto e quindi sugli stimoli e le risposte. **LEZIONE 30
Lezione 31
01. Descrivi una sola raccomandazione tra le dieci di N. Serio e P. Crispiani? Gli autori raccomandano di tenere a mente Personalità, funzionalità ed ecologia. Con il termine personalità intendono quindi le caratteristiche del soggetto, mentre la funzionalità è intesa come le sue possibilità d’apprendimento, e per ecologia intendono il valutare il soggetto nel complesso tenendo conto del contesto nel quale lo stesso è inserito. 02. Qual è la relazione tra la cultura, il linguaggio, la progettazione e l’inclusione? 03. Descrivi il senso della complessità del progetto in educazione? Nel progetto educativo entrano in funzione sia la cultura che il linguaggio che la progettazione stessa in quanto: Progettare un intervento ci pone di fronte al dover comprendere la cultura di riferimento del soggetto ed il relativo linguaggio (anche da un punto di vista culturale), tutte le “cose” sono legate al proprio contesto. Il professionista che si occupa della progettazione dell’intervento deve quindi considerare le sue competenze e cercare di comprendere come l’alunno organizza le proprie conoscenze. In ambito scolastico, quindi, appare fondamentale saper includere tutti nel contesto classe e garantire un apprendimento alla portata di tutti. Lo stesso Beck propone di allungare il periodo di formazione del professionista per fare in modo che sappia interagire con le altre culture e per costruire quindi una società con le giuste competenze culturali. 04. Quali sono le manifestazioni del progetto educativo? Il progetto educativo è inteso come quel percorso che permette di generare conoscenza e quindi formazione per gli alunni. Il progetto educativo si manifesta quindi nella forma che il professionista da ad esso a seconda di quanta tecnologia viene utilizzata ad esempio, o a che tipo di soggetti è rivolto. Quello che è comune però a queste progettazioni è la nozione di competenza ed inclusione. LEZIONE 33 Quali sono gli aspetti del progetto educativo? Aspetti del progetto educativo: ▪ responsabilità ▪ capitale sociale ▪ etica della conoscenza ▪ attenzione al linguaggio, verso i mediatori ▪ rappresentazione di sé ▪ reciprocità ▪ emozioni, codice, stress e coping ▪ la codifica permette strategie, relazioni mediate e spazi di autonomia di reciprocità ▪ linguaggio ▪ gesti ▪ alleanza del pensiero e del ricordo ▪ organizzazione attiva con i contesto/i ▪ collaborazioni 02. Perché l’inclusione è sempre incompleta? 03. Come possiamo pensare l’inclusione? L’inclusione è intesa come una forma di adattamento dei progetti educativi e serve per permettere a tutti i soggetti di apprendere in modo efficace. Il professionista organizzando quindi gli ambienti ’apprendimento e scegliendo delle strategie apposite si pone l’obiettivo di rendere l’apprendimento possibile per tutti i soggetti, puntando a renderli autonomi. L’inclusione è tuttavia sempre incompleta in quanto è in continua evoluzione sarà dunque il professionista a modificare le proprie strategie per adattarle alla situazione garantendo un alto grado d’inclusività.
02. Quali sono gli indicatori della disprassia in età adulta? 03. Come si caratterizza la Disprassia? 04. Cosa si intende per Disprassia? 01. Cosa si intende per Diadi Funzionali? La disprassia si caratterizza per condotte lente o disordinate. E per la lenta neuro-attivazione definita dallo stesso Crispiani come lentezza nell’incipit. Le disprassie sono qualitative Per lentezza dell’incipit si intende: ritardo nella concentrazione; smarrimento nelle consegne improvvise; disorientamento al compito; demotivazione. Per diadi funzionali si intende un’alternanza di comportamenti precipitosi o insistentemente precise e rispecchia la diade ordine/disordine e lento/veloce. Disprassia in età adulta sintomi: lentezza dell’incipit disorganizzazione spazio-temporale lentezza e disordini ideativi lentezza esecutiva disordine mnestico lentezza e disordini linguistici. Si tratta di un soggetto che ha perso la sequenzialità e la successione che egli permette di: ordinare gli elementi nel tempo connettere gli episodi in una sequenza percepire l’intervallo e la durata connettere le parti al tutto e il tutto alle parti. **LEZIONE 36
14. Qual è la relazione tra ecologia e il progetto di vita? VEDI LEZIONI PRECEDENTI LEZIONE 37 Come possiamo immaginare la socializzazione e la comunicazione in un soggetto con disturbo dello spettro autistico? Cosa si intende per pensiero visuale? Un soggetto che soffre di un disturbo dello spettro autistico presenta una comunicazione molto ridotta, questi bambini infatti tendono ad avere pochi interessi e tendono a non iniziare o a voler stare nelle conversazioni. Il pensiero visuale: è la tendenza del bambino autistico di lavorare tramite l’utilizzo di immagini e similari. 03. Cosa si intende per ecolalia? 02. Descrivi tre tratti del pensiero autistico? 04. Cosa si intende per pensiero in caos? Pensiero in caos. Caotica, scoordinata e confusa percezione e comprensione di: contesti, messaggi verbali, visi e loro espressioni, dinamiche relazionali, regole e improvvisi mutamenti. Ecolalia. Ripetizione letterale di parole a frasi proprie o udite, per lo più in modo ritardato/dilazionato. Pensiero realistico (disorganizzata immaginazione). Attitudine ad associazioni concrete: rigida associazione di significati primari ed oggetti ed eventi; lente e disordinate immaginazione e generalizzazione. LEZIONE 38 Quali sono le avvertenze scolastiche e didattiche che possiamo suggerire? Seguire la traccia:1 Decognizione. 2 Mediatori come anticipatori. 3 gestione dell’ambiente Avvertenze scolastiche