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Appunti di Anatomia e Fisiologia: L'Apparato Digerente, Slide di Anatomia

l apparato digerente nello specifico

Tipologia: Slide

2015/2016

Caricato il 10/09/2016

klea_nasufi
klea_nasufi 🇮🇹

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DIGERENTE
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APPARATO

DIGERENTE

GENERALITÀ-

L’apparato digerente ha la funzione di:

assumere,

scindere (digerire),

assorbire,

elaborare le sostanze nutritizie di cui necessita il

nostro organismo ed

eliminare le sostanze di rifiuto e tossiche

Le principali sostanze assunte sono: carboidrati,

proteine, lipidi, sali minerali, vitamine, acqua.

APPARATO

DIGERENTE

TUBO DIGERENTE

È costituito da:

  • Bocca
  • Esofago
  • Stomaco
  • Duodeno
  • Intestino tenue (digiuno e ileo)
  • Colon

CAVO ORALE

La bocca ha la funzione di triturare il cibo e, attraverso la

saliva, umettarlo e omogeneizzarlo per prepararlo alla

successiva digestione.

  • (^) La saliva è prodotta da tre coppie di ghiandole salivari:

parotidi, sottomascellari, sottolinguali.

  • (^) La saliva è costituita da acqua (in quantità prevalente) e

da sostanze attive quali:

Ptialina (amilasi salivare): che inizia la digestione dei

carboidrati

Mucina: glicoproteina con effetto lubrificante

Sostanze antibatteriche

La produzione di saliva è un atto riflesso sotto controllo

del sistema nervoso autonomo!

FARINGE ED ESOFAGO

  • (^) Il cibo preparato nella bocca, con atto riflesso viene “deglutito” e introdotto nel faringe originando, per via riflessa, un’onda di propulsione involontaria che spinge il materiale nell’esofago. Nello stesso tempo si blocca il respiro e si chiude la glottide per impedire l’ingresso del materiale nella trachea.
  • (^) Il riflesso della deglutizione è sotto il controllo del sistema nervoso autonomo.
  • (^) Nell’esofago il materiale viene spinto nello stomaco attraverso un’onda peristaltica originata dalla muscolatura liscia dell’organo che si contrae a monte e si rilassa a valle.
  • (^) Tra esofago e stomaco si trova il cardias, sfintere che impedisce il reflusso del cibo digerito dallo stomaco

STOMACO

HCl: 1) attiva la pepsina

  1. scinde gli zuccheri
  2. scinde le fibre collagene
  3. scinde le nucleo proteine
  4. facilita l’assorbimento di ferro, calcio, fosforo
  5. Sterilizza il cibo

Pepsinogeno: come pepsina

digerisce le proteine

Gastrina: ormone che innesca

la catena digestiva

Muco: protegge la mucosa

gastrica Si ricorda che il pepsinogeno è un proenzima che viene attivato in pepsina dall’ HCl

FASI DELLA DIGESTIONE

  • (^) FASE CEFALICA: stimoli psichici producono secrezione di saliva e di acido cloridrico. L’acido cloridrico attiva il pepsinogeno in pepsina che inizia la digestione delle catene proteiche
  • (^) FASE GASTRICA: il cibo introdotto nello stomaco libera l’ormone gastrina che mantiene viva la produzione di HCl e quindi di pepsina esaltando la digestione proteica
  • (^) FASE INTESTINALE: il cibo digerito passa nel duodeno, il pH diventa più acido e limita la produzione di gastrina che a sua volta riduce la secrezione di acido cloridrico con ritorno a riposo delle cellule oxintiche

MOVIMENTI GASTRICI

Lo stomaco presenta una muscolatura liscia, controllata dal sistema nervoso autonomo, che permette movimenti sia di avanzamento del materiale digerito (peristalsi) sia di rimescolamento del materiale, permettendo un contatto intimo tra prodotto ingerito e secrezioni gastriche necessarie alla digestione. La peristalsi è più accentuata nell’antro gastrico e spinge il materiale nel duodeno attraverso lo sfintere pilorico.

DUODENO

Il materiale trattato nello stomaco, attraverso il piloro, passa nel duodeno, dove affluisce anche:

  • (^) La bile, prodotta dal fegato,
  • (^) enzimi digestivi, acqua e bicarbonato di sodio prodotti dal pancreas. Queste sostanze sono basiche e neutralizzano l’acidità gastrica. Nel duodeno viene completata la digestione delle proteine e dei carboidrati e iniziata la digestione dei grassi che sarà completa alla fine del duodeno stesso. Nella mucosa del duodeno discendente compaiono alcune pliche e nel duodeno inferiore i primi villi e quindi si inizia l’assorbimento delle sostanze nutritizie che verrà completato nel digiuno. Nel duodeno, così come nel rimanente tubo digerente

l’avanzamento del materiale è dovuto alla peristalsi.

PRODOTTI DELLA DIGESTIONE

All’ingresso dell’intestino tenue, a digestione

completata, troviamo:

Acqua,

Aminoacidi e polipeptidi a catena corta

Glucosio e fruttosio

Acidi grassi

Glicerolo (proveniente dalla saponificazione dei

grassi),

Sali minerali

Vitamine

Sali biliari (vedi fegato)

INTESTINO TENUE

L’intestino tenue viene convenzionalmente diviso in digiuno e ileo. Inizia in modo virtuale alla fine del duodeno e termina, con la valvola ileo cecale, nel cieco, prima porzione dell’intestino crasso. L’intestino tenue è preposto all’assorbimento di tutte le sostanze nutritizie, parte dei sali minerali, parte delle vitamine, degradazione dei sali biliari. L’assorbimento viene effettuato attraverso la mucosa disposta a villi con cellule aventi sulla superficie microvilli. Il trasporto attraverso la membrana cellulare è sia attivo con consumo di energia, che passivo per osmosi e per diffusione.

DESTINO DEI NUTRIENTI

Superata la mucosa, all’interno dei villi, le sostanze digerite, esclusi i grassi, entrano nei vasi venosi, che anastomizzandosi tra di loro all’esterno della parete intestinale, confluiscono in un grosso vaso: la vena porta che trasferisce il materiale proveniente dal tenue al fegato, organo fondamentale per la elaborazione dei nutrienti introdotti. I grassi entrano nei vasi linfatici dei villi e quindi prendono la via portale. Alla vena porta affluiscono vasi che provengono dal duodeno, stomaco, milza oltre che dall’intestino crasso. Acqua, sali minerali, e scorie attraverso la valvola ileocecale passano nel colon.

CIRCOLO

PORTALE

(vasi in colore giallo)