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Guide e consigli
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Applicazioni lineari, Sintesi del corso di Geometria

Applicazioni lineari: definizione, nucleo e immagine, teorema del rango, matrice associata ad un'applicazione lineare. Enunciato Rouchè-Capelli. Autovalori ed Autovettori: proprietà generali , polinomio caratteristico, diagonalizzazione.

Tipologia: Sintesi del corso

2021/2022

In vendita dal 14/07/2023

simona-vacca
simona-vacca 🇮🇹

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Applicazioni
lineari,
autovalori e
autovettori
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Scarica Applicazioni lineari e più Sintesi del corso in PDF di Geometria solo su Docsity!

Applicazioni

lineari,

autovalori e

autovettori

Funzioni tra spazi vettoriali

maggio

2023

Considerazioni
generali
Una

funzione

f:

U-w éuna legge

che associa ad

ogni

elemento

èdi
un sottoinsieme
e di
V,

detto dominio

dif

ed indicato con

x =

domf

un elemento f(x)

e W.

La totalità

degli

element: f(x)-w,

se variare

di in
domf,

si

dice

l'immagine

difesi

indica con imo.

Se Bé
um sottoinsieme

di

W,

con f"(B)

si indica la totalità

degli

elementi xe

dome

tali che

f(x)eB;f-(B)

si dice la

contro immagine

di

B in
L.

In

particolare,

se y-Ws:haf"(y)

=

{x-domf,

f(x)

=

y3.

La

funzione

f:

V-W si dice:

iniettiva se x +x

f(x)

f(x));

suriettiva se

imf

=

w;

bijettiva

se éiniettiva e surriettiva.
Se
o

è

iniettive,

la

funzione

che ad ogni

yeimfcw

associa

l'unic

elemento

xedomy

t.c. y

=

f(x)

si

dice la

funzione

inversa

dif

e si

indica conf. w

-v;

ovviamente

domlf-l=imf.

Sedomf

=

V,
o

si dice un

applicazione

di U in w.

maggio

2023

Nucleo

e

immagine

di un applicazione

lineare

sia

o

un'applicazione

lineate diVin w.

Def:

Ye

nucleo

dif,

kerf,

é il sottoinsieme deivettori Xer t.c.

f(x)

=

0w,

ossia

Kerf=

f"Cow

Teorema:Le

nucleo di

f

èun

sottospazio

di V.

contiene almeno in vetture or

Bisognaquindi

dimostrare che
1) Se
x,xEkerd,

anche x

xeker

Sex e

kerf,

anche

Axekerf,

fel

Difatti

sex, x'Ekerf significa

che

f(x)

= 0w, f(x)

=

0m

e

quindi

f(x

x)

=

f(x)

f(x)

= 0

che
prove
era).

Analogamente,

setekerf,

poiché

si haf(xx)

=

xf(x)

=

x0w

= ow

segue

la

Def:

Se it

nucleo

dell'applicazione

lineare

o

ha dimensione

finita,

tale

dimensione si dice lanullità

di

f.

Teorema:due vettor: ,

xEl hanno

la stessa

immagine

in un'applica

zione lineare

f:

V ->w se e

solo sex-xeterf.

Pertanto
o

e

invettive se e solo se kerf:{0r.

f(x)

=

f(x)

f(x)

f(x)

=

f(x

  • x)

    0w e
quindi

x

xEkerf.

Viceversa se x-x-

Kerf

->

f(x-x)

= 0w

f(x

x)

=

f(x)

f(x)

f(x)

f(x)

=

0

f(x))

=

f(x)

Teorema:

l'immagine

di

un'applicazione

lineare

f.

xweam

sottospazio

diw.

ymf

=

(zew15x

-conf(x)

=

z

codominio

y

=

f(x)
y

=

f(x)

con x,

xcV

y

y

=

f(x)

f(x)

=

f(x

x)cymf

dy

=

xf(x)

= f(,x)

maggio

2023

Def: Un'applicazione

lineare

of:

V->w

bijettiva,

cioét.c.

Kerf:on, imf=

w

si dice

isomorfismo

diUsu W.

Due

sottospazi

vettorialisono

isomorfi

se esiste

un iso

morfismo

tra essi.

Teorema del
range
Se

U hadimensione

finita

ned

f

é

un'applicazione

lineare di in

W, kerf

ed

imf

some

sottospazi rispettivamente

di

Vew

di

dimensione finita

e risulta

dim

(erf)+dim

(imf)

= dim

Dim:data

la base B9e., en, ...,

en

diV,

um vettore qualsiasi

xEU s

puo

scrivere come x

= x, e, +xzezt

...

Xu en e

quindi

si ha

f(x)

= f(x,e,

xe

...

x2n)

=

x,f(e,)

xf(e)

...

xnf(en)

Si

distinguono

3 casi:

~Kerf:

9003->: vettori

f

(e.),..., fcea)

sono linearmente

indipendenti,

dunque

l'immagine

ha

dimensione coincidente con

quella

dello

spazio
V
dim(imf)

= dim V

2

Kerf

=

V

-> in

questo

caso f

è l'applicazione nulla e

Ymf

=

{0w3,

dunque
dim(Kerf)=

dim V

3

Caso

generale

Sia

Su.....,

a

una base di

Kerf

e sia [V,, ..., Up una base di

Ymf

dove ocqan.

Si deve dimostrare che
p+p=n.
Poiché

V.,

..., Up

elmo,

esistono p

vettori

w.,..., WptU

t.c.

f(w,)

=

r.,...,f(wp)

=

vp.
Dobbiamo

quindi

dimostrare che

i

vettori Sa ,...., mq,w,....,

was

costituisco
no una base di

V.

maggio

2023

Matrice associatoad un

applicazione

lineare
tra
spazi

di

dimensione

finita

Siamo
V,

due

spazi

vettoriali alk di dimensione n,

m e sia

o

un'applicazione

lineare di Vin

Wf:U-w.

Fassate
le basi B

=

den,

en,

...

e

dive Bi=

dei, e, ...

e

si

part

associare ad

of

una matrice A = M(f)E1km." che

rappresenta

o

rispetto
alle due basi.

Sia

x = x,2, +xilz+ ...+ Xen un elemento

qualsiasi
diV, per

la linearità di

I

risulta:

f(x)

=

x,f(e,)

x

zf(e))

...

xnf(en)

Posto

f(e,)

=

ae,

az, ect...
am,
e'n ossia

in

generale:

S

flei)

=

dize, azzect...

Omn e'm

f(ei)

=

a,je!

= 1,2,...,n)

! "

f(en)

=

aine!,
azne'

+...

amn e'n ove:numeri
dij
e K.
Si
dice matrice associata ad

f, rispette

alle

basi B,
B

la matrice

A

=

M(y)

=

a a re

in cui

gli

elementi della j-esima

I

I

colonna

(j

=

... ,n) sono

le

componenti

di f(ei) rispetto

alle bese

B'di

W.

Sia

y

=

f(x)

it rettore di

immagine

del vettore

I di di
componenti
In,
Xa,

...,

Xa)

rispetto
a B;

dette

(y,
yz,

...,

qul

te

componenti diy

=

f(x)

rispetto

a

B',

sostituendo nel sistema otteniamo:

Y,

= ax,

dizxz +...

din Xn

S

e

di,

dankat...

azuXn

cioè le

componenti

del vettore

f(x)

rispetto

alla base B' sono

polinomi

diso

ym

=

amix,

am2 xct ...

ammu grado

nelle

variabili,

X, ...,

ub,

che

sono

le
componenti

di

rispetto

a

B;

i

coefficienti

ditale

polinomi

sono ordinatamente

i numeri che

figurano

nelle

righe

della matrice.

-(i)

(

Termini
matricialiy

=

AK
maggio

2023

Enunciato Rouché

Capelli

Dato

un sistema lineare di m

equazioni

in n

incognite

arx,

t

azzt

...

a.

Xn

=

b,

X, +0zz X2+...

dnXn

=

bz

S

matrice dei

amix,

amzXz...

AmnXn

=

bm

coefficienti

matrice

a

I completa

La

matrice associata al sistema sará:

&i, ↑

02,

A

I :

I

(A(b) b

=

I

:

Omi
Siano I

il

rango

di A e s'il

rango
diAlbenie numero

di

incognite,

allora:

Se
I' it sistema

non

ha

soluzioni

incompatibile;

Se I

= 0

=

n alloraho

piP
soluzioni,

ovvero

quindi

no una

soluzione;
Se n I

=

l'altora 20ch-p
soluzioni,

con ep

parametri

liberi.

5

maggio

L'equazione

caratteristica

Sia

o

un

endomorfismo

su uno

spazio

V didimensione

finita

su Ik.

Sie A:

(ais)-21K" la

matrice che

rappresentao rispetto

ad una base

B = 5e,en,....en diV.

Un

vettore E = x, e,

Xzezt...

Anen é un autovettore di

o

relativo all'
autolavore I Elk

se le sue

componenti,

non tutte

nulle,
soddisfano

al

sistema lineare &x,

a,zxz

...

anxn

=

dX,

&, x,

azz X

...

b2nxn

=

xyz
componenti

di

f(x)

S

............

componenti

di XX

①n. X, +anzz...

dunk

=

1Xn

Questo sistema si

può

anche scrivere come

(a,
x)x,

0,2 x)

...

0,nxn

= 0

S

ax,

an

d)x+...

danx

= 0

-> scritto in

forma

compatta

... ... ...

(A
xI)

x = 0

an,

X,

anzz
... + (ann
x) Xn

= 0

Perchéil sistema lineare
omogeneo

din

equazioni

nelle n

incognite

X,

...,

Xal abbia

soluzioninon

mille,

deve essere

a

xa..... an
det(A
xI)

=

azi 0kzz-1...

den

= 0

... ... ... ...

Oln,

One

...

Oun-d

gli

autovalori

di

o

sono le

soluzioni,
appartenenti

al

campo

It au

cui é

definito

V,

dell'equazione

di

grado

in 1 ottenuta

svilup-

pando

il

determinante;

tale

equazione

si dice l'equazione

caratteristica

P(x)

b

  • , -

...

(

i)bd

b

= 0

ove in particolare

P(d)

=

b.

= det A

bu -

i

=

a

d

...

ann

= trA

= 0 è

autovalore
di
o

solo se det A

= 0

dimkerf.

maggio

2023

Se si opera

un cambiamento di

base,

la matrice di

nella

nuova base é la

matrice

A

= P-AP simile and A e risulta

per

il

teorema di

Binet

&let (P- 'AP-xI)

= det {P "(A-xI)P

= det (P..) det (A-xI) det(P) = det (A-1Il

Teorema 3

Il
polinomio
caratteristico,

e

quindigli

autovalori di un

endomorfismof,

sono

invarianti

rispetto

a cambiamenti di base dello spazio

vettoriate.

Matrici

simili hanno lo stesso determinante e lastessatraccia.

Si possono

introdurre

i concetti di determinante e traccia diun

endomorfismo
o

di Un

indipendentemente

dalla scelte diuna base diUn.

Diagonalizzazione

Se

esiste una

base

du, M, , ...,

un di

V

costituita da autovettori

dell'endomorfismof

meativi agli

autoratori

"spet,

a tale base

o

si

rappresente

con lamatite

diagonale

I

f(un)

=

xn un.

in

quanto

f(x)

=

del,

f(x)

= x Ma.....

Def:

la matrice

Aelk""

si dice

diagonalizzabile

se,

considerato

l'endomorfismo o

di

V associato ad

A,

esiste una

base

di V

costituita da autovettori dell'endo

morfismof;

in tal caso

o

si dice

semplice.
Una

matrice é

diagonalizzabile

se èsimile

ad

una matrice

diagonale

D,

cioe

se esiste una matrice invertibile
Pt.c. D

=

P-'AP.
Se A é

diagonalizzabile

la matrice

per

cui si

realizza

D=

PAP

é

la

matrice

avente

per

colonne le

componenti

di

autovettori
indipendenti

di

o

relative

alla base rispetto

a cui

f

é

rappresentato
dalla matrice
A.