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Diritto Tributario: Principi Fondamentali e Procedura di Accertamento e Riscossione, Appunti di Concorso Agenzia delle Entrate

Una panoramica del diritto tributario in Italia, inclusi i principi fondamentali come legalità, capacità contributiva e progressività. Viene inoltre esplorata la procedura di accertamento e riscossione di imposte, con una particolare attenzione per l'avviso di accertamento, il ruolo dell'agenzia delle entrate e le modalità di pagamento e controllo. Il documento include anche informazioni sui termini di accertamento, la certezza sulle posizioni giuridiche e la riscossione unitaria.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 26/04/2022

jasmin.xoxo901
jasmin.xoxo901 🇮🇹

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II Lezione 27/09/2019
Eguaglianza sostanziale: esercizio dei diritti, tutti i cittadini sono sullo stesso piano.
I tributi servono a questo (eguaglianza sostanziale) effetto distributivo della ricchezza tramite il
sistema centrale.
Garantire diritti essenziali; nella nostra materie conta molto la politica.
Diritto tributario; di secondo grado senza propria autonomia perché nasce dalle altre branche di
diritto (mix di regole)
Prende dal civile le obbligazioni, il diritto tributario li applica per i tributi/tasse.
Radici del diritto comune (reddito di lavoro subordinato) si va al c.c. (ciclo)
Il diritto tributario forma e trasforma (tecnica della assimilazione = interesse fiscale)
La casistica; redditi diversi art.66 testo unico
Stesso concetto: processo viene dal civile, ampliato nel diritto tributario -> interesse da riscuotere
(interesse fiscale = agenzia delle entrate)
Macro definizione del diritto tributario: una somma di denaro da corrispondere dallo stato,
obbligo pecuniario imposto cioè doverosita‘. Non necessariamente ricevo un servizio in cambio.
Tributo: prelievo forzoso (non applico l’IVA) viene gestito dal giudice tributario (commissione
tributaria; giudice speciale) liti tra contribuente e amministrazione finanziaria/patrimoniale.
Art. 212 statuto del diritto del contribuente (solo materia tributaria) una legge vera e propria.
Applicazioni sanzioni tributari 472 decreto del ‘97 amministrativi
74 del 2000 penali.
Riscossione DIR 692/73 sono norme speciali.
Corrispettivo: prezzo di diritto privato; pago una prestazione, applicata l’IVA; giudice civile in
tribunale.
Non c’è una vera e propria definizione di tributo Art. 23 della Costituzione: prestazione
patrimoniale imposta: esempio i contributi previdenziali INPS.
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II Lezione 27/09/ Eguaglianza sostanziale: esercizio dei diritti, tutti i cittadini sono sullo stesso piano. I tributi servono a questo (eguaglianza sostanziale) effetto distributivo della ricchezza tramite il sistema centrale. Garantire diritti essenziali; nella nostra materie conta molto la politica. Diritto tributario; di secondo grado senza propria autonomia perché nasce dalle altre branche di diritto (mix di regole) Prende dal civile le obbligazioni, il diritto tributario li applica per i tributi/tasse. Radici del diritto comune (reddito di lavoro subordinato) si va al c.c. (ciclo) Il diritto tributario forma e trasforma (tecnica della assimilazione = interesse fiscale) La casistica; redditi diversi art.66 testo unico Stesso concetto: processo viene dal civile, ampliato nel diritto tributario -> interesse da riscuotere (interesse fiscale = agenzia delle entrate) Macro definizione del diritto tributario: una somma di denaro da corrispondere dallo stato, obbligo pecuniario imposto cioè doverosita‘. Non necessariamente ricevo un servizio in cambio. Tributo: prelievo forzoso (non applico l’IVA) viene gestito dal giudice tributario (commissione tributaria; giudice speciale) liti tra contribuente e amministrazione finanziaria/patrimoniale. Art. 212 statuto del diritto del contribuente (solo materia tributaria) una legge vera e propria. Applicazioni sanzioni tributari 472 decreto del ‘97 amministrativi 74 del 2000 penali. Riscossione DIR 692/73 sono norme speciali. Corrispettivo: prezzo di diritto privato; pago una prestazione, applicata l’IVA; giudice civile in tribunale. Non c’è una vera e propria definizione di tributo Art. 23 della Costituzione: prestazione patrimoniale imposta: esempio i contributi previdenziali INPS.

III Lezione 01/10/ Tributo: una prestazione patrimoniale -> doverosita Obbligazione ex legge: legale. Art. 2 Costituzione: il pagamento del tributo è l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale, consistente nel concorre alle spese pubbliche sulla base della propria capacità contributiva Nessuna definizione precisa ma abbiamo due norme costituzionali. *Art. 23 Costituzione: principio di legalità Prestazione patrimoniale imposta (principio di legalità) nessuna prestazione personale/patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge. Questa norma ci dice che le imposte possono essere imposte solo dal parlamento non dal governo, agenzia delle entrate etc. (si chiama riserva di legge) Legge in senso sostanziale: Fonti (piramide) -Costituzione

  • Leggi formali (decreti legislativi e decreto legge)
  • Regolamenti di direttiva europea (più forti di leggi nazionali) + diritti internazionali (prevalgono sulle leggi interni)
  • Regolamenti (fonte normativa secondaria; governativa) non possono regolamentare il diritto tributario ma alcune tecniche specifiche.
  • Decreto legislativo: funziona nel senso opposto, è il parlamento che fa un decreto dando al governo una delega di impostarla.
  • Decreto-legge: in casi di urgenza; decreto emanato dal governo entro 60gg convertito dal parlamento in legge se non convertito cade. Atti di prassi amministrativa (circolare per esempio) non hanno efficacia normativa ma nella pratica sono fondamentali però (agenzia delle entrate)
  • Art. 53 Costituzione: principio di capacità contributiva Il sistema tributario è informato ai criteri della progressività, esigenza politica che le varie imposte sono ordinate in modo tale che, nel loro insieme, ottengano un sacrificio che cresca col crescere della ricchezza individuale. Tutti sono tenuti a contribuire alle spese pubbliche in base alla loro capacità contributiva.

IV Lezione 04/10/ Dottrina tributaria: significato che danno gli studiosi, stessa forza delle circolari Negli anni ‘60 è nata la prima cattedra in UCSC di diritto tributario Due scuole principali di riferimento in diritto tributario

  1. Scuola milanese (teoria costitutiva) obbligazione tributaria esiste solo se c’è un atto formale; l’atto di accertamento (avviso di accertamento; dichiarazione tributaria) sequenza di atti Scuola predominante seguita dalla amministrazione finanziaria. Conseguenze paradossali: se manca l’avviso di accertamento obblighi non ci sono Una serie di atti: passo dopo passo Anche se io dichiaro qualcosa non reale devo pagare l’obbligo di questo (dichiarazione dei redditi più elevati) atto di accertamento/avviso di accertamento riscossione (obbligo tributario) atto principale > cartella di pagamento esecuzione forzata (si apre con il pignoramento) in realtà prima si paga poi si fa la dichiarazione. Processo: avviso vizio formale, il giudice deve soffermarsi solo su questo
  2. Scuola romana (teoria dichiarativa) hanno solo un valore dichiarativo; secondo il principio di capacità contributiva I documenti sono solo per contestare ciò che esiste già Ritira il documento auto certificativo anche se è già lecito ma lo posso ritirare in autotutela; anche se definitivo. Ha il potere di farlo, ma non l’obbligo. Causa di avviso di accertamento, il vizio non riguarda solo l’atto ma anche il merito tributario. Le imposte: classificazione Entrate di diritto privato (principio di corrispettività) Prezzo corrispettivo Entrate tributarie (art. 23 Costituzione) a) Imposte b) Tasse c) Contributi

Tasse: corrispettivo di un servizio reso da un ente pubblico Tasse sono molto simile al concetto di prezzo, pago un corrispettivo dietro un servizio. Imposta: legata alla capacità contributiva, destinata ai servizi indivisibili dello stato (sanità, giustizia, istruzione) fiscalità generale. Per esempio, la tassa di circolazione; perché uso l’automobile. Canone (nome iuris non ha rilevanza, dobbiamo vedere la sostanza) canone rai è un’imposta, se possiedo un computer o televisore devo pagare (indice di ricchezza) Contributo unificato è una tassa, servizio non divisibile; varia in base al valore della causa; (il contributo che devo pagare quando vado dal giudice) Sentenza: TIA ha sostituito la TARSU TIA tariffa igiene ambientale; hanno applicato l’iva perché si chiama tariffa quindi sembra più un prezzo. Finisce davanti alla corte costituzionale, sentenza 238 del 2009 La corte analizza i seguenti punti:

  1. Irrilevanza del nome tariffa (indipendente dal nomen iuris)
  2. Compara la disciplina della Tarsu con la Tia (sono la stessa cosa) anche la Tia ha tributo
  3. Fattore di obbligo di pagare (occupazione di superfici; pagamenti sono strutturati seconda una metodologia autoritativa) non è sinallagmatico (equivalenza economico o rapporto equo tra la due prestazioni)
  4. Deve esserci anche un rilievo tra la volontà tra le parti
  5. Criteri di quantificazione sono uguali della Tia; commisurazione forfettaria (superficie medie; nr componenti di famiglia)
  6. Per legge la Tia; coprire i costi di servizi di smaltimento esterni e interni; funzione pubbliche spese di un servizio indivisibile
  7. Manca servizio e prelievo Per cui non è applicabile assolutamente come prezzo ma bensì un’imposta Non si applica l’iva. Diritto tributario è un diritto di sostanza, con questa sentenza lo vediamo. Per noi importante le imposte (secondo la capacità contributiva) sarebbe più corretto dire diritto di imposte.

[65K flat tax 15% doveva passare da 100k a 20%]

  1. Soggetti: passivo= contribuente (anche se non è passivo, perché paga) L’ente impositore (soggetto attivo): (amministrazione finanziaria: ministero = agenzie fiscali; regioni; provincia, guardia di finanza) Tributi statali: Agenzia fiscale: agenzia entrate + territorio e agenzia dogane + monopoli Tributi locali: Regioni IRAP, comuni: IUC; Equitalia: riscossione, ora si chiama agenzia delle entrate riscossione all’interno delle agenzie delle entrate (ADER) Guardia di finanza: Organo che aiuta tutti quanti. (in senso lato)

VI Lezione 11/10/ L’ente impositore o enti preordinate all’accertamento dei tributi (esempio, IRAP) Facoltà di riscossione, accertamento (fare controlli: agenzia delle entrate) ma non per i comunali (fa l’ufficio dedicato) Unitarietà nella riscossione dei tributi e tutta la previdenza (agenzia delle entrate riscossione ADER) anni fa Equitalia. Può anche riscuotere tributi regionali. Amministrazione finanziaria in senso lato: ministero (MEF) e GdF investe nella qualità di polizia tributaria (procure; pubblico ministero) GdF: generalmente solo di casi gravi, frode etc. Agenzia Entrate e Agenzia delle dogane (stessa struttura): *direttore *direzione generale (Roma) *direzione regionale DRE (tanti; ciascuna con il proprio direttore) DRE: grandi contribuenti >100.000.000€ *DP direzione provinciali Milano DP1 e DP Tutta l’attività più importante della agenzia delle entrate La DP si occupa di tutti gli altri contribuenti Attività centrale: -ufficio controlli -ufficio legale *uffici territoriali (ce ne sono tanti) cambiare codice fiscale etc. di tipo operativo Agenzia delle entrate riscossione: non ha una struttura di gerarchia cosi estesa come l’agenzia delle entrate. Ha vari concessionari in un unico ente di riscossione. Prima vari concessionari privati ma ora unito, per velocizzare i processi. Soggetto passivo: il contribuente È tenuto ad effettuare tutti gli adempimenti. Sistema di auto versamento/auto dichiarazione 60Mio abitanti in Italia 40Mio di dichiarazioni circa 2% di controlli sostanziali (ricavi 100 – costi 90: controllano i 90 di costi) Sistema si regge sulla autodichiarazione. Tutti le dichiarazioni sono soggetto a controlli di compilazione.

VII Lezione 15/10/ Per il soggetto lavoratore autonomo: Ritenuta d’acconto 20% sulla base imponibile. Norme che riguardano la base imponibile: come si calcola la base imponibile: a) Secondo criteri di mercato: chiamato anche valore normale Valore normale (per la maggior parte della nostra base imponibile) Acquisto di un immobile pago l’Iva, ma se lo compro in permuta (cioè do un appartamento in permuta per un altro) si prende il valore normale, perché manca un valore effettivo. Valore ultimo, residuale per cui si applica il valore normale. Entrambi effettuano fattura (a valore di mercato). Ai fini di IVA doppia. Imposta sulla donazione, successione (valore di mercato) valore normale. Quindi un criterio base. Anche per i transfer pricing (prezzo di trasferimento di un bene) Esempio numerico: Due gruppi: (impresa madre figlia) transfer pricing Delusivo perché va contro il valore di mercato. A IT A. UK Cedere dei beni da IT a UK Bene 110 (10 rimane in Italia: base imponibile) 100 b) Secondo criteri alternativi: Parametri di tipo forfetario. Tutta la materia catastale Dilemma tra valore effettivo e presunzione. Problema? Base imponibile a base di una presunzione (catastale) o effettiva? Prevale sempre su quella che da il valore più alto.

In materia tributaria ci troviamo spesso davanti alle presunzioni: tipo di presunzione: assolute (sono incontestabili, non ammettono prova contraria; è al limite della legittimità*) o relative ** residenza fiscale: presunzione assoluta >183gg residente in Italia) Residenza: >183gg residenza anagrafica o residenza normale/di fatto o residenza di domicilio. Privilegiati i rapporti afflittivi (famiglia; non interesse) Residenza anagrafica (dato formale; anagrafica) (via romana, registrato comune) Residenza di fatto (dimora abituale: dove uno sta abitualmente, via Filelfo) Residenza di domicilio: centro degli interessi e affari della persona Se perdo il termine di modificare la mia dichiarazione diventa anche quella una presunzione assoluta. Nelle successioni, viene aumentata nella parte dell’immobiliare +10% presunzione assoluta ci sono dei beni mobili (gioielli, mobili etc.)) Presunzioni relative: il contribuente è ammesso a fornire la prova contraria. Perché esistono queste presunzioni? Per agevolare le attività finanziarie. Amministrazione è superiore al contribuente (poteri maggiori) Per cui può “lanciare” delle presunzioni e cosi il contribuente ha la possibilità fornire la prova contraria. ➔ Presunzione (un’ipotesi): dal fatto noto, traggo un fatto ignoto (esempio, studio di settore; redditometro; spesometro; norme sull’accertamento) Studio di settore: prendo un campione di imprese, tramite dati statistici analizzo, se c’è scostamento---avvio a un accertamento) Redditometro: elementi di spesa che sono rappresentativi alla capacità contributiva (se ho una Yacht devo avere una somma di X all’anno per mantenerla) se non hai questo reddito---avvio di presunzione relativa Spesometro: simile al redditometro: elementi di spese Fatto noto: tu hai uno Yacht Devo fornire la prova contraria Fatto ignoto: ti serve X per mantenerla

Termini di accertamento: 31/12 il 7*anno se periodo di reddito 2018 -> 2026 dichiarazione infedele: 90-180% 150.000€ Termine di accertamento: 31/12 del 5 anno (periodo d’imposta 2018; dichiarazione 2019

Nello stesso termine; dichiarazione integrativa (posso presentare la rettificazione) Termine di rimborso: 48 mesi a favore del contribuente Questi sono tutti termini di decadenza: se non messo certificato di accertamento non si può più fare nulla, decadenza non ammette interruzioni. Certificazione prescrizione decadenza entro 48 mesi istanza di rimborso parte la prescrizione (tutti diritti che si distinguono in 10 anni) credito dopo 9 anni e riparte il periodo. Certezza sulle posizioni giuridiche Diritto tributario di solito sono sempre termini di decadenza (si passa alla fase successiva; quella della riscossione)

  1. Fase di riscossione:

IX Lezione 22/10/ Accertamento unitario: per ogni imposta un accertamento, cosi come ogni dichiarazione di reddito per periodo di imposta. Sempre unitario tranne per le seguenti due eccezioni: ➔ 1 eccezione: accertamento integrativo: I accertamento (ordinario) II avviso di accertamento (integrativo quindi) può accettare dei maggiori redditi. Sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi. ➔ 2 eccezione: accertamento parziale: messo in relazione ai singoli redditi o singoli elementi. Quando ci sono delle segnalazioni degli altri organi. Sempre entro un determinato termine. Dopo il termine la riscossione. L’agenzia delle entrate ha 10 anni. Contribuente deve prendere parte, entro 60gg deve decidere cosa fare. (notifica dell’accertamento) -accettare (pagando) se paga subito allora 1/3 di sconto sulla sanzione. -ricorso al giudice tributario pagando 1/3 delle imposte e spese e sanzioni -strade intermedie: più metodi: *istanza di autotutela: potere dell’amministrazione finanziaria di correggere, rettificare o annullare i propri atti. Esercizio puramente discrezionale, non sospende termini per il ricorso (quindi nelle mani dell’amministrazione finanziaria) *accertamento con adesione: istanza di accertamento di confronto per valutare insieme per come definire com’è realmente l’accertamento. Periodo sono sospesi tutti i termini (ricorso, sospensione etc.) entro 90gg. Se si trova un accordo firmo un atto di adesione (concordato) si firma e si paga. Se l’adesione non va a buon fine si può sempre fare ricorso. Compliance fiscale: tentativo di mettersi d’accordo; istituti che operano in uno stadio avanzato. Conciliazione, mediazione, reclamo *istituto dell’interpello: mi metto d’accordo con l’amministrazione finanziaria prima di ricevere una notifica di accertamento Interpello = richiesta al AF di chiarire una determinata transazione finanziaria, un reddito o situazione finanziaria che è obbiettivamente incerto. *meccanismo di silenzio assenso: se entro 90gg non si risponde allora vale come un consenso. Disparità da parte del contribuente: Milano 10% in Abbruzzo 8% per esempio

X Lezione 25/10/ (lezione di parentesi; sciopero dei mezzi) Parte fondamentale dell’avviso di accertamento è la motivazione. Art. 5-6-7 dello statuto dei diritti dei contribuenti: obbligo di motivazione (le circolari, soluzioni, note etc.) Tema dell’affidamento legittimo: se la circolare dice una cosa ma la legge un’altra? Esempio in classe, immobile meno di 35 anni legge; circolare dice anche se la legge dice <35 anni uno può aderire fino 36 anni. Dopo ricambia la circolare con correzione errore dell’agenzia delle entrate Soluzione: *vengo tutelato all’massimo (tutela piena dell’affidamento) non può più tornare indietro; non previsto nel nostro ordinamento. *quella di non conferire nessuna tutela. Contribuente soggetto ad accertamento, sanzioni. Strada molto penalizzante. *In Italia: sono dovuto le imposte, ma non gli interessi e sanzioni. L’imposta può in questo modo recuperata l’imposta. Interpello: esiste perché l’amministrazione finanziaria ha l’obbligo di informare il contribuente. Interpello: caso dubbio. Li abbiamo la tutela piena. Di solito per transazioni elevate (cessione di una grossa impresa, grandi trasferimenti, vendite e altro) Altra fase di informazione: *avviso di accertamento Art. 7 dello statuto dei diritti contribuenti la dove non viene adempiuto l’atto diventa nullo. (ragioni di diritto e gli elementi di fatto su quali si fonde l’accusa) Atto a sé per le sanzioni: provvedimenti di irrogazione:

Accertamento: dichiarazione (auto accertamento) oppure agenzia delle entrate (avviso dell’accertamento; la dove c’è una violazione. Fase successiva all’accertamento, per procedere: La riscossione Riscossione: La fase di riscossione prevede l’atto di ruolo (iscrizione di ruolo) Il ruolo: *senso generale/collettivo: insieme dei debiti dei contribuenti nei confronti del AF (atto plurimo) *senso iscrizione nei registri di un debito nei confronti di un singolo contribuente (atto singolo) a conoscenza del contribuente con l’atto della cartella di pagamento. Fase autonoma della fase di accertamento, possono far valere dei vizi riguardante esclusivamente nel secondo atto. (vizi propri dell’atto: problemi di notifica o informazione del ruolo: certezza su un fatto già avvenuto e verificato) Ente di riscossione: agenzia delle entrate riscossione C’è anche qua un obbligo di motivazione a pena di nullità ma non ci sono motivazioni ben precise come nell’atto di accertamento. Dal 2012 per velocizzare la riscossione, è stata introdotta l’avviso di accertamento esecutivo. È un atto che racchiude in sé sia la funzione di accertamento che la funzione di riscossione. (concentrazione della riscossione nell’accertamento) Secondo step: incorporare l’agenzia delle entrate Riscossione nel corpo dell’agenzia delle entrate. Altro atto ingiunzione fiscale per esempio il comune di Milano. Che dice semplicemente hai un debito di x devi pagare. Poi riscossione. Se non si paga dopo questi atti: ➔ Parte la fase coattiva: inizia la vera e propria fase di pignoramento (spesso verso terzi; oppure un pignoramento immobiliare) la via estrema. Pignoramento costa per cui stanno cercando altre strade. QUINDI misure cautelare (anziché pignoramento) anche se abbiamo già un titolo coattivo, ma vuole risparmiare. *ipoteca sull’immobile *fermo sull’automobile La riscossione può avvenire quando l’accertamento e la cartella è definitiva. È prevista anche la riscossione frazionata: anche se pende un giudizio sulla causa ma lo stato è legittimo a riscuotere una parte. Sufficiente che abbiamo un avviso di accertamento. (riscossione a titolo provvisorio 1/3 dell’imposta e degli interessi; anche se il contribuente impugna l’atto) XI Lezione 29/10/

XII Lezione 05/11/ Le sanzioni; due categorie:

  1. sanzioni amministrative D.leg 472/1997 principi generali 471/97 sanzioni
  2. sanzioni penali D.Leg 74/ Doppio binario: vanno per binari paralleli, sia penale che amministrativa. Da ultimo D.leg. 231/2001 (corruzione, riciclaggio ecc.) risponde la persona fisica che l’ha commessa. Alcune volte risponde la società amministrativa. Per cui viene chiamata sanzione delle responsabilità amministrative. Penali: solo violazioni gravi: come si valuta? *soglie di punibilità (importo) *frode, documenti/fatture false (anche se il valore è minimo) Sanzioni amministrative: *violazioni sostanziali: incidono sul pagamento, determinazione del tributo o sui controlli Le violazioni sostanziali sono più gravi di quelle formale; vengono calcolate su una % sul tributo. ➔ infedele dichiarazione 90% ➔ ommessa dichiarazione 120% ➔ ommesso versamento 30% (ho dichiarato ma non versato) *violazioni formali: non incidono sul tributo. Sono previste in misura fissa. Il sistema è spezzato in due per quanto riguarda la sanzione. ➔ Carattere personale (si guarda la persona fisica) ➔ Personalità giuridica (ente) risponde l’ente (società di capitali) La colpevolezza: principio per essere sanzionato. Cause di non punibilità (per mostrare di non essere colpevole) per lungo tempo non esisteva; c’era una responsabilità soggettiva. Per esempio, quando abbiamo il sostituto di imposte; oppure nell’affidamento legittimo (errori, omissioni del AF: agenzia delle entrate fa un errore) La causa di non punibilità vale anche per l’obbiettiva incertezza = errore sul fatto; forza maggiore;

La determinazione della sanzione; una serie di criteri: a) Gravità della violazione: b) Comportamento successivo: motivo per cui tutti gli istituti consentono di ridurre le sanzioni. Ci porta al concetto di ravvedimento (il contribuente da solo si accorge della violazione e versa e dichiara l’errore, sconto sulla sanzione) c) Precedenti: recidiva (nei 3 anni precedenti abbiamo già avuto una sanzione; aumento fino alla metà della sanzione) d) Condizioni personali economiche: Infedele cornice editale: 90%-180% Omessa: cornice editale: 120% -240%