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Appunti argomenti prof. Ricca, Schemi e mappe concettuali di Linguistica

Serie di argomenti svolti dal professor Ricca durante le lezioni del corso Approfondimenti di Linguistica.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

Caricato il 12/10/2022

lau.russo
lau.russo 🇮🇹

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Argomenti Ricca
Criteri fonetici per “individuare” le parole:
-Pronunciabilità in isolamento (morfemi);
-Non interrompibilità (sintagmi).
Metafonia: man/men
Apofonia: sing/sang/sung (alternanza vocalica nei temi di alcune parole)
Categorie lessicali: nomi, verbi, aggettivi...
Categorie grammaticali: persona, numero, modo...
Valore: plurale, congiuntivo, femminile di una categoria.
Paradigma: insieme delle forme flesse di un lessema; ogni forma flessa occupa una cella di un
paradigma.
Forme flesse: forme che esprimono, oltre al significato lessicale, anche uno o più significati
grammaticali;
Forme contestuali: dipendono dal contesto in cui il lessema è inserito, dall’accordo o dalla
reggenza;
Forme inerenti: appartengono alla parola di per sé, come ad esempio il genere dei nomi.
Obbligatorietà della flessione: il valore di una certa categoria grammaticale può dover essere
obbligatoriamente espresso dalle forme flesse di un lessema in modo:
-Inerente: senza che il valore sia condizionato da qualcosa di esterno al lessema (genere > valore
fisso inerente all’intero lessema – numero: diversi valori nelle diverse forme di un lessema, inerente
ad una certa forma flessa di un lessema);
-Contestuale: cioè in dipendenza da altri elementi del contesto sintattico:
Accordo: elemento detto “controllore” dell’accordo e altri elementi detti “target” dell’accordo
(valore “controllore” = valore “target”);
Reggenza: il reggente non deve necessariamente presentare lo stesso valore della forma retta.
Mozione: la creazione, con mezzi puramente morfologici, del femminile di espressioni, nomi,
aggettivi e talvolta verbi che si riferiscono ad un individuo maschile (avvocato > avvocatA).
Morfema: segno linguistico minimo; fa da base a due modelli descrittivi della morfologia di
Hockett che sono il modello ITEM AND PROCESS (entità e processi) e ITEM AND
ARRANGEMENT (entità e disposizioni).
Derivazione: processo morfologico che consiste nella formazione di una parola nuova tramite
l’aggiunta di un affisso.
Conversione: la formazione ottenuta senza l’aggiunta di affissi derivazionali, di una parola
appartenente ad una parte del discorso diversa da quella di base (piacere-verbo > il piacere-nome /
valicare > valico, pascolo > pascolare).
Morfi problematici:
Morfo unico: CRAN-berry
Morfo vuoto: privo di significato (es: vocale tematica > amAvo);
Morfo zero: la possibilità di individuare la funzione grammaticale di un nome senza la presenza di
un morfema dotato di tale funzione (hanno significato ma non significante - es: nominativo latino di
puer – 0);
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Argomenti Ricca Criteri fonetici per “individuare” le parole: -Pronunciabilità in isolamento (morfemi); -Non interrompibilità (sintagmi). Metafonia : man/men Apofonia : sing/sang/sung (alternanza vocalica nei temi di alcune parole) Categorie lessicali : nomi, verbi, aggettivi... Categorie grammaticali : persona, numero, modo... Valore : plurale, congiuntivo, femminile di una categoria. Paradigma : insieme delle forme flesse di un lessema; ogni forma flessa occupa una cella di un paradigma. Forme flesse : forme che esprimono, oltre al significato lessicale, anche uno o più significati grammaticali; Forme contestuali : dipendono dal contesto in cui il lessema è inserito, dall’accordo o dalla reggenza; Forme inerenti : appartengono alla parola di per sé, come ad esempio il genere dei nomi. Obbligatorietà della flessione : il valore di una certa categoria grammaticale può dover essere obbligatoriamente espresso dalle forme flesse di un lessema in modo:

  • Inerente : senza che il valore sia condizionato da qualcosa di esterno al lessema (genere > valore fisso inerente all’intero lessema – numero: diversi valori nelle diverse forme di un lessema, inerente ad una certa forma flessa di un lessema);
  • Contestuale : cioè in dipendenza da altri elementi del contesto sintattico: ‣ Accordo : elemento detto “controllore” dell’accordo e altri elementi detti “target” dell’accordo (valore “controllore” = valore “target”); ‣ Reggenza : il reggente non deve necessariamente presentare lo stesso valore della forma retta. Mozione : la creazione, con mezzi puramente morfologici, del femminile di espressioni, nomi, aggettivi e talvolta verbi che si riferiscono ad un individuo maschile (avvocato > avvocatA). Morfema : segno linguistico minimo; fa da base a due modelli descrittivi della morfologia di Hockett che sono il modello ITEM AND PROCESS (entità e processi) e ITEM AND ARRANGEMENT (entità e disposizioni). Derivazione : processo morfologico che consiste nella formazione di una parola nuova tramite l’aggiunta di un affisso. Conversione : la formazione ottenuta senza l’aggiunta di affissi derivazionali, di una parola appartenente ad una parte del discorso diversa da quella di base (piacere-verbo > il piacere-nome / valicare > valico, pascolo > pascolare). Morfi problematici: Morfo unico : CRAN-berry Morfo vuoto : privo di significato (es: vocale tematica > amAvo); Morfo zero : la possibilità di individuare la funzione grammaticale di un nome senza la presenza di un morfema dotato di tale funzione (hanno significato ma non significante - es: nominativo latino di puer – 0);

Morfi sostitutivi : tipo di morfo che si forma attraverso una sostituzione (foot – feet); Morfi sottrattivi : riferimento ai nomi maschili o femminili in francese (plat M – platte F); Morfi cumulativi : morfi che indicano più di una funzione grammaticale; Morfi discontinui : circonfissi – transfissi (circonfissi: tedesco ((sehe V – gesehen – transfissi: arabo “libro” KiTaB > plur. KuTuB). 3 Modelli morfologici:

  • Item and arrangement : le parole si formano tramite la concatenazione di morfemi e ogni morfema è dotato di significante e significato. Problemi collegati ad Item and Arrangement:
  • Allomorfia : es. inglese plurale con /iz/ - /s/ - /z/; -Morfi unici ; -Morfi vuoti ; -Morfi zero ; -Morfi discontinui ; -Morfi non specificati > Raddoppiamento (verbi samoano: sing. “taa” plur. “tataa”) > con il raddoppiamento funziona meglio il modello Item and Process, dato che il modello Item and Arrangement in questo caso porterebbe solo ad una lunga serie di allomorfi che risulterebbe poco economica. ‣ quindi, avrà in questo caso un significante unito a delle procedure o regole (che prendono il posto del significato). Cosa trattare con il modello Item and process : -Morfi sostitutivi (foot – feet); -Morfi sottrattivi (plat – platte); -Morfi cumulativi (lat. “dom-ibus” ibus > dativo + plurale)
  • Sincretismo : unione di una o più funzioni sintattiche in un’unica forma (lat. ablativo = locativo, strumentale e ablativo). Si tratta di omonimia tra forme flesse; Suppletivismo ( Allomorfia ): sinonimia tra forme flesse (allomorfi del prefisso negativo in- ( forme): in-, im-, il-, ir-.
  • Word and paradigm : Spiega come la distribuzione di “-o” e “-e” può essere spiegata come condizionata da una proprietà né fonologica né semantica ma da una proprietà morfologica (struttura del paradigma di un lessema). Morfoma (Aronoff): è un morfo che non ha semantica ma veicola un’informazione interna a sé stessa nella morfologia ( morphology by itself ); es. terza radice latina: perfetto futuro ≠ supino/perfetto / chiarA-mente > la “A” è un morfoma che crea l’avverbio “chiaramente” ((linking elements))). Sistema Nominativo-Accusativo/Ergativo-Assolutivo : il caso assolutivo è assegnato al soggetto dei verbi intransitivi e all’oggetto dei verbi transitivi; il soggetto dei verbi transitivi riceve il caso ergativo (caso della lingua yup’ik). Split morphology : Si attua tramite regole diverse da quelle della sintassi; si applicano prima dell’inserimento di una parola in una struttura. La formazione di nuovi lessemi si attua attraverso regole che operano PRIMA dell’inserimento di un lessema in una struttura sintattica, mentre la formazione di forme flesse si attua nella stessa fase in cui si applicano le altre regole sintattiche: -versione FORTE : sostiene che le forme flesse dei lessemi sono generate interamente con lo STESSO TIPO di meccanismo con cui si generano sintagmi e frasi; -versione DEBOLE : i valori di tipo contestuale sono assegnati al lessema dalle regole della