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APPUNTI ARGOMENTO: FINESTRA, Appunti di Storia dell'Arte Moderna

Il tema della finestra, riassunto per il primo anno indirizzo Fashion Design dell'Accademia Naba di Milano.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 08/01/2021

luca_rossi1997
luca_rossi1997 🇮🇹

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LA FINESTRA:
Come finestra non si intende solo lelemento architettonico o iconografico ma che diventa dispositivo
ottico della visione e della rappresentazione e con valore metaforico e simbolico nel campo della storia
dellarte.
NEL PERIODO RINASCIMENTALE:
Come coordinate storiche sono importanti le prime teorizzazioni relative alla finestra come possibilità di
delimitare il campo di visione cioè come periodo che andiamo a rappresentare le teorizzazioni di Leon
Battista Alberti, in epoca Rinascimentale (1300-1600) e nel suo celebre trattato La Pittura (1435) da delle
indicazioni che daranno la base dellarte figurativa occidentale, fino al 19° secolo.
Cosa fa? Leon Battista Alberti, individua un campo geometrico ben delimitato che diventa il filtro della
rappresentazione quindi ciò che lui vuole rappresentare va iscritto dentro questo perimetro/cornice
attraverso delle regole precise prospettiche.
Finestra Albertiana
Le teorie della prospettiva, nel periodo Rinascimentale si devono inoltre a:
- Piero della Francesca
- Luca Pacioli
- Fino ad arrivare a Leonardo da Vinci
La finestra come dispositivo ottico è stata usata da moltissimi autori in fondo ogni quadro è una finestra
che si apre in una realtà che lartista ci vuole mostrare.
Nel 1523 il tedesco Albrecht Durer formula il trattato (Linsegnamento della misura con laiuto del
compasso e della riga) e spiega come disegnare e inquadrare delle scene in modo prospettico, inserendo
anche delle illustrazioni.
Griglia prospettica di Albrecht Durer con modella
Nel periodo del Rinascimento e dellUmanesimo, larchitettura e la pittura mettono in centro il contesto
delluomo in una visione moderna.
Secondo gli studiosi la finestra è unapertura, uno squarcio che l’artista vuole offrire a chi osserva la finestra
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LA FINESTRA:

Come finestra non si intende solo l’elemento architettonico o iconografico ma che diventa dispositivo ottico della visione e della rappresentazione e con valore metaforico e simbolico nel campo della storia dell’arte.

NEL PERIODO RINASCIMENTALE: Come coordinate storiche sono importanti le prime teorizzazioni relative alla finestra come possibilità di delimitare il campo di visione cioè come periodo che andiamo a rappresentare le teorizzazioni di Leon Battista Alberti, in epoca Rinascimentale (1300-1600) e nel suo celebre trattato La Pittura (1435) da delle indicazioni che daranno la base dell’arte figurativa occidentale, fino al 19° secolo. Cosa fa? Leon Battista Alberti, individua un campo geometrico ben delimitato che diventa il filtro della rappresentazione quindi ciò che lui vuole rappresentare va iscritto dentro questo perimetro/cornice attraverso delle regole precise prospettiche.

Finestra Albertiana

Le teorie della prospettiva, nel periodo Rinascimentale si devono inoltre a:

  • Piero della Francesca
  • Luca Pacioli
  • Fino ad arrivare a Leonardo da Vinci La finestra come dispositivo ottico è stata usata da moltissimi autori in fondo ogni quadro è una “finestra” che si apre in una realtà che l’artista ci vuole mostrare.

Nel 1523 il tedesco Albrecht Durer formula il trattato (L’insegnamento della misura con l’aiuto del compasso e della riga) e spiega come disegnare e inquadrare delle scene in modo prospettico, inserendo anche delle illustrazioni.

Griglia prospettica di Albrecht Durer con modella

Nel periodo del Rinascimento e dell’Umanesimo, l’architettura e la pittura mettono in centro il contesto dell’uomo in una visione moderna. Secondo gli studiosi la finestra è un’apertura, uno squarcio che l’artista vuole offrire a chi osserva la finestra

intesa come dispositivo ottico e concettuale nell’arte occidentale si sovrappone alla nozione stessa del quadro. Ricordando alcuni quadri di Vermeer, la finestra è un tramite tra interno e esterno.

NEL PERIODO DEL ROMANTICISMO:

Nell’epoca del Romanticismo, in particolare con il tedesco Friedrich Caspar David, la pittura attribuisce alla finestra il ruolo di varco aperto sul mondo cioè c’è un passaggio ulteriore, l’osservazione suggerisce un senso di attesa, di introspezione che corrisponde a una dimensione ignota spesso la dimensione del viaggio, dove “la finestra” può diventare uno specchio della condizione emotiva sia da parte di chi dipinge ma anche di chi osserva.

Il viandante sul mare di nebbia di Friederich Caspar David

In questa opera, c’è una figura di spalle che è il viandante che corrisponde a colui che viaggia a fare esperienze e viaggi nuovi ma il viaggio è anche all’interno di sé stessi e l’artista rappresenta queste figure di spalle in molte opere che consente di immedesimarsi con la figura del quadro.

Nel 1600-1700, quando si diffonde la pratica del gran tour, quando i viaggiatori arrivavano in Italia erano costretti ad attraversare le Alpi e per motivi logistici era abbastanza difficoltoso, chiudevano le tendine nelle carrozze, per non vedere il paesaggio Alpino perché era considerato qualcosa di troppo forte/emozionante e quando erano costretti a fare dei tratti a piedi, si facevano accompagnare bendati.

Donna alla finestra di Friederich Caspar David(1822) C’è ancora una figura di spalle, una donna all’interno di una stanza che sta osservando attraverso la finestra e come indizio principale abbiamo l’albero di un’imbarcazione, quindi si presume che ci sia un corso d’acqua ma importante è la posizione di lei con il baricentro spostato che da un senso dinamico, così

Il canto dello stornello di Silvestro Lega (1867) L’artista dipinge queste tre ragazze di una Famiglia borghese Toscana, quella della propria fidanzata e questa stanza si apre su un panorama toscano

NEL 1900:

Fresh Widow (Vedova fresca) di Marcel Duchamp 1920 È una finestra vera e propria dipinta color verdino che però al posto del vetro, applica del cuoio che impedisce la visuale e c’è questo gioco di negazione dell’utilizzo della finestra.

Condizione umana di René Magritte 1933

René Magritte, pittore del Surrealismo gioca spesso con il tema della finestra per creare una serie di spiazzamenti nell’osservatore.

Scatto fotografico di Ormond Gigli a New-York 1960 Ormond è un fotografo che lavora a New-York negli anni ’60, questa è la fotografia più famosa e la particolarità che ha collocato 43 donne alle finestre di un edificio che il giorno dopo è stato demolito ma è nota per aver ispirato il lavoro di Jean Paul Goude fotografo-pubblicitario francese in particolare per le campagne pubblicitarie di Chanel