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Appunti dettagliati delle lezioni di bioetica, per la preparazione dell'esame scritto con il professor Cresti. Contiene esempi e casi concreti degli argomenti toccati nelle lezioni e testi estrapolati dal materiale didattico.
Tipologia: Appunti
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Cara7ere prescri=vo dell’eCca à il conce(o che l’e+ca delinei norme di comportamento morale che sono moralmente obbligatorie, indicando ciò che si dovrebbe fare o evitare. L'e+ca è una disciplina prescri>va, come la filosofia morale. Ci sono due modi per fare e+ca:
L’eCca deontologica è un sistema eCco che enfaCzza il rispe7o dei doveri e delle regole morali (Kant) Un dovere “prima facie” è un obbligo morale che può essere sacrificato in caso di confli7o con un altro obbligo. I doveri sono tan+ e può essere che entrino in confli(o, ce ne sono alcuni “a prima vista” facili, doveri che nel caso ce ne siano altri maggiori, possono essere subordina+ a seconda del contesto. La teoria del diri7o morale sosCene che il diri7o deriva da principi e valori intrinseci alla natura del mondo e a quella umana. L’uClitarismo è una teoria consequenzialista. La bontà di un’azione viene valutata in base alle conseguenze che questa produce. Bisogna fare un’azione che produce una maggiore rimanenza di bene sul male, cioè le maggiori conseguenze, la maggiore bontà per il maggior numero di persone. Trolley problem : inventato da Philippa Foot. C’è un carrello impazzito sui binari, non si ferma e sta per ammazzare cinque persone, oppure posso deviarlo e uccidere solo una persona che non può essere rimossa. Cinque è meglio di uno? È meglio lasciar morire piu(osto che uccidere? LEZIONE 16/04/ LA BIOETICA: METODI Come si argomenta in bioe+ca? Qualsiasi manuale indica che il termine bioe+ca è stato inventato dal medico Van Po(er che ha scri(o nel 1971 n libro, il primo u+lizzo del termine bioe+ca che si abbia nella storia. È uno di quei casi in cui l’inventore della parola stessa non ha avuto nessun impa(o sulla disciplina. Nel 1978, Warren Reich scrive “Encyclopedia of Bioethics”. Anni dopo, nasce il Centro di Bioe+ca che avrà un forte impa(o nell’is+tuzionalizzazione della disciplina della bioe+ca. Ci sono due sensi di bioeCca :
3. CASI CONCRETI à analisi di un singolo caso C’è un problema e+co e siamo chiama+ a dare una risposta, sono problemi concre+ su cui non si possono fondare delle teorie. Serve un’analisi caso per caso guardando aspe> concre+ (es. età del paziente) ed empirici della situazione, per poi fare un bilancio cos+ e bilanci. Quindi la bioeCca è interdisciplinare (intersezione tra tante discipline) e mulCdisciplinare (quel caso si può affrontare solo se si collabora con gli esper+ di quel campo, con un’equipe che abbia competenze mediche ma anche e+che). Ci sono metodi appropriaC per discutere quesC tre livelli:
impensabile che si dia una definizione di libertà libera di qualsiasi ideologia poli+ca o di valori. Essere neutrali rispe7o ai valori significa che il mio conce(o di valore è equidistante dalle diverse argomentazioni in campo e cercare una definizione che comprenda il più possibile le varie par+, ponendosi in una posizione più comprensiva; o porta a delle teorie ideali e coeren+, teorie che non tengono conto del contesto in cui si agisce; o sono teorie non sono “conservatrici” rispe(o alle nostre intuizioni: essendo teorie con un forte apparato cri+co/razionale si può par+re dalle nostre intuizioni di fondo che però vengono sempre raffinate, sistema+zzate. Conservatrici perché non preservano il modo in cui oggi pensiamo. I problemi sono: o si crea una balcanizzazione : si frammenta tu(o quanto, si creano tante teorie e non si arriva a un’unica soluzione pra+ca. È un problema perché non si riesce a scegliere su molteplici soluzioni; o sono teorie spesso troppo astra(e, le situazioni della vita sono complicate e i casi sono molto diversi; o nel momento in cui devo scegliere poli+camente su quali leggi avere, queste teorie non possono essere u+lizzate perché creano ulteriore confli(o à si deve avere un metodo
2. BOTTOM-UP Secondo Arras: “parlare di e+ca pra+ca è ridondante e parlare di e+ca teorica è un’illusione” à l’e+ca è di per sé pra+ca, dall’altro l’e+ca non è “due filosofi che discutono tra loro” ma è un problema di tu>. L’e+ca implica il passaggio sistema+co da teoria a pra+ca. Tipo par+colare di approccio Bo(om-up: CASUISTICA , genere filosofico nato nel 600/700 con i gesui+ che creano manuali di casi specifici. La casuis+ca era interessante perché consultando i manuali si poteva risalire alla soluzione di un problema a(raverso analisi di casi concre+. Nel 900 Toulmin e Jonsen riprendono la teoria e propongono, sulla base di problemi emersi dal top-down, di par+re dall’analisi di casi concre+ basandosi sulla medicina. EBM , medicina basata sulle esperienze del medico, sulla capacità di recuperare casi analoghi riapplicandoli su altri. Si basa sulla probabilità più che sull’evidenza perché implica prove, errori, esperimen+... Per questo si potrebbe dire che la medicina si basa più sull’arte che sulla scienza, non ha lo stesso rigore argomenta+vo che hanno altre discipline scien+fiche come la chimica. Lo studio del caso concreto richiede alcuni passaggi: o Studio empirico dei da+, ricostruire più de(agli del caso per me(ere a fuoco il problema e le circostanze in cui sto intervenendo (età, sesso, dipendenze, condizioni…)
analogia. Possono anche esserci casi PARAGMATICI che mi portano a cambiare idea perché si ha più esperienza e che fanno da punto di svolta. E comunque le conclusioni delle mie previsioni sono sempre rivedibili, ci sono principi ma emergono dall’analisi dei casi, dal basso se si vede che ci sono casi ripetu+.
STORIA DELLA BIOETICA ( THE BIRTH OF BIOETHICS di Jonsen) Non esiste una data di nascita della bioe+ca, ma è il fru(o di un insieme di fa(ori complessi che si mescolano insieme, e sono di +po sociologico, scien+fico, sociale, tecnico: ques+ fanno sì che nasca la richiesta che qualcuno affron+ problemi di questo +po. Il medico: ce lo immaginiamo fino ai primi del 900 come quello di Ippocrate (erba, intrugli, salassi…) quando nella Grecia an+ca le tecnologie e le conoscenze non erano così sviluppate. Nel Medioevo persistono le teorie dei flussi e degli umori. Quando si iniziano le autopsie, Aristotele e altri pensavano che l’uomo e la donna non fossero così diversi anatomicamente, semplicemente si credeva che un organo sessuale indifferenziato con il calore mutasse con gli appara+ genitali maschili o femminili. Leonardo da Vinci era paradossalmente più preciso degli scienzia+, poiché si pensa che avesse riprodo(o dal vero. La vera rivoluzione della medicina è molto recente, successivamente alla II guerra mondiale. Il primo an+bio+co, la penicillina è degli anni 20, e la sue diffusione avviene nel periodo di guerra. Quella che possiamo chiamare rivoluzione biomedica si può collocare tra gli anni 40 e 70 del 900. La Seconda guerra mondiale non è un caso: 1. Provoca un cambiamento culturale nelle persone; 2. I campi di concentramento, sopra(u(o in Germania e Giappone, dove gli scienzia+ fanno esperimen+ che portano a risulta+ e scoperte tecniche e conosci+ve importan+ssime sulla gene+ca (gestazione e sviluppo del feto), sugli strumen+ diagnos+ci (raggi X). Cambiamen+ grandi sono anche di +po culturale: la società occidentale è sempre meno secolarizzata, si concentra sul proprio benessere fisico piu(osto che sulle ques+oni religiose e spirituali. La Rivoluzione del ‘68 è importante: la donna si emancipa e può svincolare la propria sessualità dalla riproduzione e della società in generale (pillola an+concezionale). Già da prima della Seconda guerra mondiale i tedeschi non erano gli unici a sperimentare, sopra(u(o su clochards e sui carcera+, emargina+ della società u+lizza+ a fin di bene per trovare cure sulla società. A dare avvio alla medicina come la conosciamo oggi è Claude Bernard, che sosteneva si potesse sperimentare nel caso in cui la medicina potesse essere d’aiuto al paziente e che non si dovesse sperimentare su chi non aveva bisogno di aiuto. L’impa(o emo+vo lasciato dai campi di concentrazione cambia in modo evidente la concezione della sperimentazione sui viven+ e si decide che si pongano dei limi+. Il codice di Norimberga (1946) per la prima volta stabilisce dei criteri eCci da seguire: il più importante è che il sogge7o su cui viene fa7o l’esperimento deve dare il suo consenso. La revisione del codice di Helsinki regola come debbano avvenire le sperimentazioni su viven+ come bambini, anziani e persone con deficit cogni+vo, quindi chi non è in grado di intendere e volere. Questo non significa che dal 1946 tu(e le sperimentazioni avvengano per consenso, tu(’altro. Alcuni even+ par+colari:
morte non avviene quando si ferma il cuore ma quando si spegne il cervello. Questa mossa significa problema+zzare il conce(o di morte: è lecito l’aborto? QuesC sono alcuni dei problemi principali che riguardano i cambiamenC scienCfici, ai quali rispondono alcune isCtuzioni negli StaC UniC, paese di nascita della BioeCca. Sono principalmente due, nate entrambe negli anni 70 del 900:
dopo la morula, sme(ono di essere to+poten+ e passano ad essere pluripotenC, possono dare vita solo a cellule della membrana esterna. L’endometriosi è una condizione che affe(a la fer+lità, l’endometrio è coinvolto nel processo di a(ecchimento del feto, è concesso a pagamento per le donne affe(e da questa patologia la crioconservazione. Gastrulazione à processo che avviene al qua(ordicesimo giorno dalla fecondazione. Formazione di una stria primi+va che divide l’embrione in due par+, il primo abbozzo di spina dorsale. Dal momento in cui avviene la gastrulazione, non si formano più gemelli omozigo+, o se si formano sono siamesi, prima di questa data l’embrione può dividersi in due. Importante dal punto di vista scien+fico e filosofico à primo processo di individuazione, potenzialmente prima di quella data non sappiamo a quanC feC darà origine quell’embrione. Principio dell’aborto: condizione necessaria per essere una persona è essere un individuo, prima del qua7ordicesimo giorno non sono un individuo. Da tre foglie> germinali (ectoderma, mesoderma, endoderma) si formano tre +pi diversi di cellule, è il momento che segna la capacità di essere mulCpotenC : ciascuno di ques+ stra+ dà origine a par+ diverse del corpo (es. ectoderma genera sistema nervoso, capelli, epidermide, unghie; mesoderma genera apparato muscolo-scheletrico, cuore, vasi sanguigni, car+lagini; dall’endoderma abbiamo tra(o gastrointes+nale, fegato, pancreas, polmoni). Anche noi oggi abbiamo nel nostro corpo queste cellule, sono le cellule staminali à si è pensato di prelevare le staminali per curare le persone dagli embrioni. All’o(ava se>mana, quando assume una forma vagamente umanoide e diventa feto. ABORTO Pra+ca an+chissima e ricercata dai medici. Le possibilità erano due: l’aborto a(raverso erbe e veleni, oppure l’esposizione e l’abbandono. Dopo la rivoluzione sessuale dal secondo dopoguerra, si arriva gli anni Se(anta alla richiesta della legalizzazione dell’aborto. Già agli inizi del 900 nell’Unione Sovie+ca c’è il sentore di una porta aperta verso questo tema, ma viene legalizzato prima negli USA tramite la sentenza del 1973 “ Roe vs Wade” à votazione che garan+sce ai neri gli stessi diri> degli altri ci(adini e della privacy, insieme a ques+ vengono anche resi leci+ il diri(o della donna a decidere del proprio corpo. Questa sentenza è stata ribaltata nel 2022 da un’altra sentenza della corte suprema, “Dobbs vs Jackson”, secondo cui l’aborto non è proibito ma la regolamentazione deve essere gesCta dai singoli staC (non è più una common law). Nel 1978 anche in Italia esce la legge che legalizza l’aborto, la legge 194: legge di compromesso per cui è giusto essere madri, ma si può anche lasciar decidere a chi non vuole figli di interrompere la gravidanza. Per molto tempo il movimento per la vita ha cercato di abrogare la legge; da dopo il covid si dichiara a favore della legge ma vuole far emergere la parte di legge in cui si tutela la vita, si propone di inserire negli ospedali le inizia+ve pro-vita. Negli ul+mi anni, l’aborto è tornato ad essere una controversia poli+ca e morale. Seguono argomen+ contro l’aborto:
Pro-vita e famiglia , contro l’aborto. Slogan “embrione uno di noi” Argomento scien+fico perché all’interno della propria stru(ura ha un’argomentazione scien+fica. I premessa: è prima face illecito uccidere un essere umano II premessa: la biologia dice che dalla fecondazione l’embrione è un essere umano III premessa: l’aborto causa l’uccisione di un essere umano, dunque l’aborto è illecito Messo così, l’argomento sembra funzionare, MA presenta un errore logico: quaterno terminorum. L’essere umano è diverso dagli altri esseri viven+, ha par+colari funzioni cogni+ve, essere umano è una nozione biologica mentre persona è metafisica, cioè sostanza individuale di natura razionale (Boezio). Anche Boezio
e i filosofi cris+ani approvavano questa dis+nzione, perché persone sono anche Dio e gli angeli (anima + corpo), dota+ di natura razionali. Un termine è metafisico, l’altro puramente biologico. Da qui sarebbe illecita l’uccisione di una persona, non di un essere umano. Non tornano più le premesse, c’era una ambiguità di fondo perché con essere umano si potrebbe intendere sia homo sapiens sapiens che anima
Chiesa Ca7olica , contro l’aborto ma con un altro argomento rispe(o a pro-vita.
della do(rina della fede a lui subordina+. Il magistero, oltre a basarsi sull’interpretazioni delle scri(ure, si basa sulle opinioni di chi ha preceduto: è una linea di condo(a immutabile da quando è nata la Chiesa, non cambia. Cambiare il magistero significa far cadere la Chiesa ca(olica. Alcuni teologi hanno sostento la legi>mità dell’aborto: Tommaso e Maritain dicevano che l’anima arriva dopo il corpo, quindi uccidere solo il corpo non è illecito. La chiesa sosteneva il divieto d’aborto non come un omicidio, ma come un peccato contro il matrimonio, perché viola l’obie>vo del matrimonio, quello di me(ere al mondo i figli. Invece, da Pio VI l’aborto è diventato un crimine che viola l’argomento “non uccidere”. Argomento anC probabilisCco: non si sa se l’embrione sia una persona, ma devo tra7arlo come se lo fosse (non si impegna a dire se l’embrione ha già un’anima) , perché già dal concepimento è iniziata “l’avventura della vita umana”. Secondo questo argomento si ha l’intenzione di uccidere un essere umano, acce(o il rischio di poterlo fare. Questo argomento sposta la luce dall’azione all’intenzione e sussiste fintanto che c’è la morale delle intenzioni. Capita di avere ca>ve intenzioni, ma se non le me>amo in par+ca dov’è il problema? Enciclica “Humanae Vitae” di Paolo VI: “il gravissimo dovere di trasme;ere la vita umana, per il quale gli sposi sono liberi e responsabili collaboratori di Dio creatore, è sempre stato per essi fonte di grandi gioie…”
mondo qualcuno è un fa(o umano e divino Demografie, cause economiche, progresso tecnico e sociale stanno provocando il crollo del matrimonio. Il Papa chiede di poter rivedere questa situazione. Al magistero della Chiesa spe(a il compito di chiarire il significato delle sacre scri(ure ma anche di ricordare che nella natura esistono leggi disposte da Dio, leggi che si colgono con la ragione e non solo con la fede. Il matrimonio non è “effe(o del caso”, ma is+tuito da Dio per realizzare il suo “disegno d’amore” e gli uomini sono collaboratori di Dio. Che devono adempiere a far sì che questo si realizzi. Dunque, bisogna escludere l’ipotesi dell’interruzione del processo genera+vo già iniziato, anche se lo si vuole fare per mo+vi terapeu+ci, così come è illecito impedire la procreazione pre e post rapporto (pillola concezionale e pillola del giorno dopo). Secondo Pio Vi io posso tollerare che per salvare la mia vita qualcun’altro la perda, ma io mi sono solo difeso
causa allo stesso tempo del bene e del male va bene, ma io devo volere solo il bene; ma se la mia azione di bene deve passare a7raverso il male, non va bene. Unica concessione permessa dalla Chiesa è che se la donna rischia di morire per mala>a, si può asportare la tuba o l’utero, provocando la morte del feto: in questo caso la morte del feto non era voluta, quindi l’a(o in sé ha un fine buono che è la propria salute. La Chiesa, inoltre, non ri+ene illecito l’uso di farmaci per mala>e solo l’intenzione è quella di curarsi, non di essere infer+le. La contraccezione, sempre secondo il Papa, fa sì
3. I due effe= devono presentarsi immediatamente, non devono essere l’uno il mezzo dell’altro (sono **correlaC tra loro ma non hanno un legame causale);
Argomenti favorevoli all'aborto D. Argomento di Tooley Tooley sostiene che non ci sia differenza concettuale tra l'aborto e l'infanticidio: se è lecito l'uno, è lecito anche l'altro. Nel dare una definizione di persona Tooley ritiene che essa non possa essere di tipo metafisico, ma debba essere di tipo normativo: persona = soggetto che possiede il diritto alla vita. Se un soggetto ha il diritto alla vita significa che è in grado di provare il desiderio di rimanere in vita. C'è però differenza tra un desiderio esterno e uno interno. Io posso dire che un orso polare ha un interesse al fatto che il suo habitat venga salvaguardato nel momento in cui io, dall'esterno, lo riconosco: si ascrive quindi ad un soggetto esterno un desiderio. Ma possono anche dire che l'orso stesso ha il desiderio che il suo habitat rimanga incontaminato: si tratta di un interesse interno, oggettivo. La stessa distinzione tra desiderio esterno e interno si può fare riguardo alla definizione di persona. In questo caso, affinchè la definizione di persona sia valida, il desiderio deve essere interno, soggettivo. Una persona è un soggetto che possiede il desiderio interno di rimanere in vita. Altrimenti, se si accetta il desiderio estero, non viene riconosciuto il caso in cui il soggetto voglia l'eutanasia. Dunque la domanda è: il neonato/feto/embrione possono essere considerate persone? Hanno diritto alla vita? Hanno il desiderio di rimanere in vita? Per averlo devono possedere una concezione di se stessi nel tempo. Il neonato, almeno nei primi mesi, in quanto non ha un certo tipo di sviluppo neuronale non possiede l'autocoscienza e nemmeno l'idea di sé nel futuro. Dunque non può avere il desiderio di rimanere in vita. Dunque l'infaticidio è lecito nei confronti del neonato. E di conseguenza è lecito anche l'aborto. Il diritto alla vita è diverso il diritto a non provare sofferenza. Il secondo può essere ascritto al neonato, così come agli animali, mentre il primo no. Bisogna però mettere un limite all'infanticidio. Quand'è che si acquisiscono queste capacità? Non c'è un momento preciso dal punto di vista biologico e psicologico perché si tratta di un cambiamento graduale e la soglia è difficile da stabilire. Lui pone il limite a 15 giorni dopo la nascita perché c'è la necessità di un limite. Anche perchè secondo lui se ci sono delle condizioni per considerare l'opzione dell'infanticidio esse si risolvono nelle prime due settimane (es. grave malformazione che lo fa soffrire). Il protocollo di Groningen attivo in Olanda prevede l'eutanasia neonatale. Esso consiste nella possibilità da parte della coppia di richiedere non una sospensione delle cure ma una vera e propria eutanasia. Ciò per applicarsi ai casi in cui il bambino ha una malattia grave che lo fa soffrire e per cui non esiste possibilità di cura o miglioramento. Tooley però specifica che non è legittimo andare in giro ad uccidere neonati. Essi hanno un diritto alla vita indiretto: ucciderli significa danneggiare gli interessi dei loro genitori. Gli argomenti a favore di questa tesi sono due:
dotato di tutte quelle capacità psicologiche aratteristiche degli adulti umani. Questi gatti sarebbero capaci di pensare, parlare e così via. Ora, sarebbe certo moralmente indifendibile in tale situazione ascrivere un serio diritto alla vita a membri della specie homo sapiens senza ascriverlo anche a gatti passati per un siffatto processo evolutivo: non ci sarebbero differenze moral- mente significative. In secondo luogo, non sarebbe seriamente sbagliato astenersi dall'iniettare la speciale sostanza chimica nel gattino neonato, e ucciderlo. Il fatto di poter dare inizio a un processo causale che trasformerebbe un gattino in una entità che alla fine risulterebbe dotata di proprietà tali che chiunque le possegga ipso facto ha un serio diritto alla vita non significa che il gattino neonato abbia un serio diritto alla vita anche prima di essere stato sottoposto all'iniezione e al processo di trasformazione. La possibilità di trasformare gatti in persone non renderà l'uccidere gatti appena nati più grave di quanto non sia ora. In terzo luogo, alla luce del principio di simmetria, se non è seriamente sbagliato astenersi dal dare inizio a un simile processo causale, non è nemmeno seriamente sbagliato interferire con tale processo. Supponiamo che al gatto venga casualmente iniettata una sostanza chimica. Fin quando non ha ancora sviluppato quelle proprietà che di per sé attribuiscono a qualcosa un diritto alla vita, non può esserci niente di sbagliato nell'interferire con il processo causale e nell'impedire lo sviluppo delle proprietà in questione. Una tale interferenza potrebbe consistere o nell'inoculare al micio una sostanza neutralizzante , o semplicemente nell'ucciderlo” *L'argomento della potenzialità è uno degli argomenti più forti contro l'aborto. E’ interessante però perché parte dalla premessa che il feto/embrione non sia una persona. Esso funziona anche perché si assume una qualche forma di finalismo “naturale”. L'idea è che ci sia un percorso privilegiato che porta dall’embrione alla persona adulta e ciò vada tutelato. L'obiezione è che un embrione non ha solo quella potenzialità. Innanzitutto solo il 20% degli embrioni fecondati attecchisce. In potenza l'embrione potrebbe anche trasformarsi in un tumore. Ci sono quindi tanti tipi di potenzialità di quell'embrione. Inoltre è un argomento che se funziona per l'embrione funziona anche per la contraccezione, dal momento che anche gli zigoti sono in potenza degli esseri umani. Dunque anche la masturbazione maschile è un peccato contro l'umanità. E. Argomento del violinista. L'argomento del violinista è stato sviluppato dalla filosofia J. J. Thomson. La sua strategia è radicalmente diversa dalle altre. Se l'embrione è una persona o no a lei non interessa: anche se è una persona l'embrione è comunque moralmente lecito. L'argomento si basa su un esperimento mentale. C'è un violinista bravissimo che si sente male e va all'ospedale. I medici dicono che se non si trova una persona compatibile lui muore. I suoi fan controllano la lista delle persone compatibili e trovano una donna. La cercano e la rapiscono stordendola. La donna si risveglia in ospedale e si ritrova attaccata con delle macchine al violinista. I medici le spiegano la situazione: lei è necessaria affinchè il violinista sopravviva, se viene scollegata lui morirà. Affinché il processo venga completato la donna deve rimanere in ospedale per 9 mesi, dopo i quali sarà libera di tornare alla sua vita. Sarebbe lecito che la donna rifiuti? La risposta intuitiva sarebbe sì. Rimanere in ospedale sarebbe un atto supererogatorio. Io ho diritto al mio corpo e gli altri non possono usarlo senza che io lo autorizzi. Trasportiamo questo esperimento al caso all'aborto. Anche se il feto è una persona la donna ha diritto ad abortire perché ha il diritto ad usare il proprio corpo come vuole. Thomson dunque rivendica il diritto alla “proprietà” del proprio corpo: non ammette quindi il diritto ad uccidere il feto ma il diritto a non fagli utilizzare il proprio corpo. Dunque se ci fosse la possibilità dell'ectogenesi, l'aborto non sarebbe più un diritto. L'ectogenesi è una tecnica che sarà disponibile nei prossimi anni e che consiste in un utero artificiale, esterno. Ciò consentirebbe di far crescere i feti non nel corpo materno ma all'esterno in un macchinario apposito. Dunque se si accetta l'aborto per l'argomento di Thomson, nel momento in cui ci sarà l'ectogenesi ci sarà il diritto di espellere il feto, non di sopprimerlo con l'aborto. Quale sarà il futuro dell'aborto? Problema: Questo argomento sembra funzionare per lo stupro perchè c'è l'elemento del rapimento nell'esperimento mentale. Ma nel momento in cui acconsenti a fare sesso senza contraccettivi è come se accettasi la possibilità della gravidanza. Thomson propone quindi un secondo argomento. Io sono il proprietario di una casa. Dò questa casa in affitto ad un inquilino. Io posso buttarlo fuori quando voglio? Sì, anche se all'inizio l'ho fatto entrare. Io posso fare quello che mi pare con casa mia. Ciò sempre rispondere al
problema per cui l'argomento del violinista sembra reggere solo nel caso in cui ci sia involontarietà. Il mio consenso lo posso interrompere quando voglio. LEZIONE 0 7 /05/ [David Benatar sostiene che ci sia un'asimmetria tra dolori e piaceri e che venire al mondo ci espone ai dolori e ai piaceri mentre non nascere non ci espone a questi elementi. Dal momento che provare dolori è un male ma non lo è non provare piaceri sarebbe meglio non nascere. La sua posizione è definita anti-natalismo. Questa posizione può essere intesa non solo da un punto di vista scientifico e sociale ma anche da un punto di vista esistenziale, per cui si dice che sarebbe meglio non nascere e non far nascere perché dal momento che qualcuno viene al mondo è danneggiato. Dal momento che il suicidio apporta un recare sofferenza in qualche modo agli altri, non è una soluzione contemplata.] Caso clinico - Anna e la Scelta Tra Chemioterapia e Gravidanza Paziente: Anna, 42 anni, alla quarta gravidanza Diagnosi: Cancro all’utero (Carcinoma endometriale) Settimana di Gravidanza: 20a settimana Opzioni Diagnostiche Specifiche: ● Biopsia: La biopsia endometriale ha confermato la presenza di un carcinoma endometriale ben differenziato. ● Stadiazione: L’ecografia pelvica e la risonanza magnetica hanno mostrato che il tumore è limitato all’utero e non ha invaso altre strutture. Opzioni Terapeutiche: L’oncologo ha presentato ad Anna due opzioni:
La legge italiana ammette l'obiezione di coscienza per quanto riguarda l'aborto per medici (ginecologi) e anestesisti. La legge 194 ha aperto la possibilità dell'obiezione di coscienza in quanto atto moralmente controverso. In Italia il numero di medici obiettori è altissimo e ciò fa si che l'esercizio del diritto di aborto non sempre riesce ad essere applicato. Essere obiettori ha due vantaggi pratici: