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Appunti Bioetica professor Cresti UNITO, Appunti di Bioetica

Appunti dettagliati delle lezioni di bioetica, per la preparazione dell'esame scritto con il professor Cresti. Contiene esempi e casi concreti degli argomenti toccati nelle lezioni e testi estrapolati dal materiale didattico.

Tipologia: Appunti

2023/2024

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BIOETICA APPUNTI LEZIONI
LEZIONE 15/04/2024
Cara7ere prescri=vo dell’eCca à il conce(o che l’e+ca delinei norme di comportamento morale che sono
moralmente obbligatorie, indicando ciò che si dovrebbe fare o evitare.
L'e+ca è una disciplina prescri>va, come la filosofia morale. Ci sono due modi per fare e+ca:
1. ECca Descri=va: discipline che si occupano di descrivere i nostri comportamen+;
2. ECca Prescri=va: sono norme di comportamento morale che sono moralmente obbligatorie,
indicano ciò che si dovrebbe fare o evitare in determinate situazioni. Alcuni ritengono che l'e+ca sia
come la regola del gusto, ma così non è, in quanto l'e+ca si basa su argomen+, su ragioni, su
mo+vazioni, non è molto diverso rispe(o a come si comporta la scienza. L’e+ ca n on è il r eg no d el le
emozioni, sebbene importan+ perché ci danno un mo+vo per agire, ma è il regno della ragione.
Quando diciamo che l'e+ca è prescri>va non vogliamo dire che la imponiamo sugli altri, ma che è da
valutare se non ci sono obiezioni scien+fiche o morali a riguardo.
Cara7ere universalizzante dei giudizi morali à il conce(o che i principi morali debbano essere applicabili in
modo coerente e consistente a tu(e le situazioni simili.
Quando valuto una cosa in un certo modo, io devo farlo allo stesso modo in in tu(e le circostanze in cui è
applicabile. L’universalizzabilità non è il problema dell’ampiezza della norma, ma il problema è che se “io
faccio x, tu> gli altri casi simili o uguali a me devono fare x”.
Si possono cambiare le proprie credenze morali in modo istantaneo e arbitrario? No. à L’e +c a fil os ofi ca
condivide delle cara(eris+che con il diri(o. Anche il diri(o, o la legge, è prescri>vo, ma può essere cambiato
in modo arbitrario e istantaneo. Questo NON vale per l’e+ca.
Se abbiamo fa(o un’esperienza che è diventata parte di noi, ed è stata seguita da un’altra che ci ha fa(o
cambiare idea, in realtà qualcosa di prima ci è rimasto. La nostra coscienza è un sistema di credenze e
a(eggiamen+ emo+vi di fondo per cui è difficile cambiare; razionalmente si possono riconoscere tesi e
argomen+ su una ques+one, ma un conto è acce(are razionalmente la tesi, un altro è cambiare
a(eggiamento o credenza.
L’eC ca p re ve de pu ni zi on i pe r le t ra sg res si on i mo ra li ? Sì. Nella legge l’autorità è esterna, nell’e+ca è interna,
l’autorità è la coscienza, quindi noi stessi ci diamo punizioni a(raverso le emozioni come la vergogna, il senso
di colpa…
Ma ci sono comunque norme culturali esterne, delle is+tuzioni. Abbiamo imparato l’e+ca nello stesso modo
in cui abbiamo imparato a parlare, a(raverso un’is+tuzione sociale che perme(e il coordinamento. Le norme
morali si imparano da piccoli, a(raverso l’imitazione. Un’e+ca di senso comune ci dice che è sbagliato
uccidere, ma per quanto riguarda l’aborto? Sta a noi ragionare e decidere se l’aborto sia giusto o sbagliato.
La metaeCca è: una branca dell’eCca che cerca di definire il significato dei conce= morali.
Tre li vel li :
- Metae+ca
- E+ca norma+va
- E+ca applicata (tra cui la bioe+ca)
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BIOETICA – APPUNTI LEZIONI

LEZIONE 15/04/

Cara7ere prescri=vo dell’eCca à il conce(o che l’e+ca delinei norme di comportamento morale che sono moralmente obbligatorie, indicando ciò che si dovrebbe fare o evitare. L'e+ca è una disciplina prescri>va, come la filosofia morale. Ci sono due modi per fare e+ca:

  1. ECca Descri=va : discipline che si occupano di descrivere i nostri comportamen+;
  2. ECca Prescri=va : sono norme di comportamento morale che sono moralmente obbligatorie, indicano ciò che si dovrebbe fare o evitare in determinate situazioni. Alcuni ritengono che l'e+ca sia come la regola del gusto, ma così non è, in quanto l'e+ca si basa su argomen+, su ragioni, su mo+vazioni, non è molto diverso rispe(o a come si comporta la scienza. L’e+ca non è il regno delle emozioni, sebbene importan+ perché ci danno un mo+vo per agire, ma è il regno della ragione. Quando diciamo che l'e+ca è prescri>va non vogliamo dire che la imponiamo sugli altri, ma che è da valutare se non ci sono obiezioni scien+fiche o morali a riguardo. Cara7ere universalizzante dei giudizi morali à il conce(o che i principi morali debbano essere applicabili in modo coerente e consistente a tu(e le situazioni simili. Quando valuto una cosa in un certo modo, io devo farlo allo stesso modo in in tu(e le circostanze in cui è applicabile. L’universalizzabilità non è il problema dell’ampiezza della norma, ma il problema è che se “io faccio x, tu> gli altri casi simili o uguali a me devono fare x”. Si possono cambiare le proprie credenze morali in modo istantaneo e arbitrario? No. à L’e+ca filosofica condivide delle cara(eris+che con il diri(o. Anche il diri(o, o la legge, è prescri>vo, ma può essere cambiato in modo arbitrario e istantaneo. Questo NON vale per l’e+ca. Se abbiamo fa(o un’esperienza che è diventata parte di noi, ed è stata seguita da un’altra che ci ha fa(o cambiare idea, in realtà qualcosa di prima ci è rimasto. La nostra coscienza è un sistema di credenze e a(eggiamen+ emo+vi di fondo per cui è difficile cambiare; razionalmente si possono riconoscere tesi e argomen+ su una ques+one, ma un conto è acce(are razionalmente la tesi, un altro è cambiare a(eggiamento o credenza. L’eCca prevede punizioni per le trasgressioni morali? Sì. Nella legge l’autorità è esterna, nell’e+ca è interna, l’autorità è la coscienza, quindi noi stessi ci diamo punizioni a(raverso le emozioni come la vergogna, il senso di colpa… Ma ci sono comunque norme culturali esterne, delle is+tuzioni. Abbiamo imparato l’e+ca nello stesso modo in cui abbiamo imparato a parlare, a(raverso un’is+tuzione sociale che perme(e il coordinamento. Le norme morali si imparano da piccoli, a(raverso l’imitazione. Un’e+ca di senso comune ci dice che è sbagliato uccidere, ma per quanto riguarda l’aborto? Sta a noi ragionare e decidere se l’aborto sia giusto o sbagliato. La metaeCca è: una branca dell’eCca che cerca di definire il significato dei conce= morali. Tre livelli:
  • Metae+ca
  • E+ca norma+va
  • E+ca applicata (tra cui la bioe+ca)

L’eCca deontologica è un sistema eCco che enfaCzza il rispe7o dei doveri e delle regole morali (Kant) Un dovere “prima facie” è un obbligo morale che può essere sacrificato in caso di confli7o con un altro obbligo. I doveri sono tan+ e può essere che entrino in confli(o, ce ne sono alcuni “a prima vista” facili, doveri che nel caso ce ne siano altri maggiori, possono essere subordina+ a seconda del contesto. La teoria del diri7o morale sosCene che il diri7o deriva da principi e valori intrinseci alla natura del mondo e a quella umana. L’uClitarismo è una teoria consequenzialista. La bontà di un’azione viene valutata in base alle conseguenze che questa produce. Bisogna fare un’azione che produce una maggiore rimanenza di bene sul male, cioè le maggiori conseguenze, la maggiore bontà per il maggior numero di persone. Trolley problem : inventato da Philippa Foot. C’è un carrello impazzito sui binari, non si ferma e sta per ammazzare cinque persone, oppure posso deviarlo e uccidere solo una persona che non può essere rimossa. Cinque è meglio di uno? È meglio lasciar morire piu(osto che uccidere? LEZIONE 16/04/ LA BIOETICA: METODI Come si argomenta in bioe+ca? Qualsiasi manuale indica che il termine bioe+ca è stato inventato dal medico Van Po(er che ha scri(o nel 1971 n libro, il primo u+lizzo del termine bioe+ca che si abbia nella storia. È uno di quei casi in cui l’inventore della parola stessa non ha avuto nessun impa(o sulla disciplina. Nel 1978, Warren Reich scrive “Encyclopedia of Bioethics”. Anni dopo, nasce il Centro di Bioe+ca che avrà un forte impa(o nell’is+tuzionalizzazione della disciplina della bioe+ca. Ci sono due sensi di bioeCca :

  1. Po(er dice che s+amo distruggendo il nostro mondo (cambiamento clima+co, inquinamento…) quindi bisogna creare un ponte tra e+ca e biodiversità, la bioe+ca dunque dovrebbe is+tuire l’e+ca che migliori le generazioni future;
  2. Gli altri filosofi intendono per bioe+ca una disciplina di studio dei problemi e+ci nella medicina e nelle scienze della vita à questo è il senso di oggi. La definizione di Po(er è stata ripresa con il nome di BioeCca globale e BioeCca ristre7a : l’ul+mo termine si riferisce alla seconda definizione (problemi compe+ ma ristre(a nella disciplina delle scienze della vita), invece per bioe+ca globale riscoprono Po(er, poiché emergono sempre di più l’interconnessione tra mano dell’uomo e ambien+ (zoonosi, cambiamento clima+co, pandemia), i problemi sono risol+ a scala globale, non di un unico centro ospedaliero o di ricerca… la bioeCca globale non è un’eCca applicata, ma quasi normaCva. Noi ci concentriamo sulla bioe+ca ristre(a e i problemi su medicina e biologia. j. Savulescu, pur occupandosi di problemi di bioe+ca ristre(o (es. ingegneria biomedica) u+lizza il termine eCca applicata per indicare quello che fa lui, non dobbiamo immaginare le discipline con confini serra+, ma i campi si intersezionano, i bioe+cis+ potrebbero anche approcciarsi ad altri campi come la tecnologia e l’informa+ca. Fare bioeCca. Cosa significa? A seconda del livello di astrazione, possono esistere tre stadi , ognuno dei quali ha metodi par+colari di analisi e argomentazione:

3. CASI CONCRETI à analisi di un singolo caso C’è un problema e+co e siamo chiama+ a dare una risposta, sono problemi concre+ su cui non si possono fondare delle teorie. Serve un’analisi caso per caso guardando aspe> concre+ (es. età del paziente) ed empirici della situazione, per poi fare un bilancio cos+ e bilanci. Quindi la bioeCca è interdisciplinare (intersezione tra tante discipline) e mulCdisciplinare (quel caso si può affrontare solo se si collabora con gli esper+ di quel campo, con un’equipe che abbia competenze mediche ma anche e+che). Ci sono metodi appropriaC per discutere quesC tre livelli:

  1. La bioe+ca filosofica ha come metodo privilegiato il top-down : metodo dedu>vo applicato a casi concre+ dall’alto verso il basso. È l’idea che dai dei principi discendono delle conclusioni: “è sbagliato uccidere innocen+, l’aborto allora è sbagliato”;
  2. I casi concre+ seguono il metodo bo7om-up : è possibile trasformare il caso concreto e specifico risolto e per generalizzarlo; si agisce con principio di analogia;
  3. Nella bioe+ca poli+ca l’approccio principale è un misto : principi generali ma sempre ragioni pubbliche, oppure par+re da casi concre+ e portarli nella discussione. Non dobbiamo pensare che i livelli non si parlino tra loro, sono infa> interseca+. Ad esempio, i casi concre+ possono essere il motore del cambiamento culturale, poli+co e di riflessione filosofica (caso Dj Fabo, una singola esperienza può perme(ere un cambiamento). BIOETICA COME DISCIPLINA E DISCORSO La bioe+ca è una disciplina accademica e scien+fica, per cui può essere studiata, ha i suoi canoni e la sua stru(ura da ricerca scien+fica. Ma ha un suo discorso: in bioe+ca non si fa a>vismo, si presentano le posizioni a(raverso un punto di vista scien+fico e non personale. La doppia faccia della bioe+ca implica il fa(o che il discorso accademico e a>vista non siano completamente oppos+, un minimo si relazionano, ma sono comunque due facce della medaglia. Si relazionano perché gli even+ pubblici hanno un’influenza sul diba>to filosofico, e viceversa. **LEZIONE 17/04/ I TRE MEDODI NELLO SPECIFICO PER ARGOMENTARE ALL’INTERNO DELLA BIOETICA
  4. TOP-DOWN** R. Veatch, farmacista e uno dei pionieri della bioe+ca. Dice quello che ha formalizzato in “A theory of Medical Ethics” cosa significa l’approccio top-down: una teoria bioeCca è un resoconto comprensivo e sistemaCco di un approccio generale per affrontare i problemi eCci in campo medico e biologico. Resoconto – narrazione chiara di cosa si dovrebbe fare Comprensivo – richiami a conce> metafisici di fondo Sistema+co – in grado di rendere conto di diverse situazioni Nel suo resoconto dice che una buona filosofia bioe+ca deve seguire cinque criteri:
  5. Comprensione del linguaggio che forniamo, dare dei termini chiari anche se divisibili. Rendere conto di come possiamo avere una conoscenza morale
  6. Deve rispondere alla domanda su qual è l’assiologia (valore, cosa vale e cosa no, cosa e bene e cosa no) della teoria.
  7. Quali sono le virtù mediche
  8. Quali sono i principi di una cosa giusta, i doveri che dobbiamo rispe(are
  1. Qual è la relazione tra principi e i casi concre+? Un resoconto di questo +po deve tenere conto dell’aspe(o norma+vo, metae+co e applica+vo. I vantaggi di questa teoria sono: o il fa(o che si riconosce che la teoria è ovunque e portatrice di valori (non pensiamo che ci

siano ques+oni “libere dai valori”) à es. il termine ‘libertà’ può avere diverse eccezioni, è

impensabile che si dia una definizione di libertà libera di qualsiasi ideologia poli+ca o di valori. Essere neutrali rispe7o ai valori significa che il mio conce(o di valore è equidistante dalle diverse argomentazioni in campo e cercare una definizione che comprenda il più possibile le varie par+, ponendosi in una posizione più comprensiva; o porta a delle teorie ideali e coeren+, teorie che non tengono conto del contesto in cui si agisce; o sono teorie non sono “conservatrici” rispe(o alle nostre intuizioni: essendo teorie con un forte apparato cri+co/razionale si può par+re dalle nostre intuizioni di fondo che però vengono sempre raffinate, sistema+zzate. Conservatrici perché non preservano il modo in cui oggi pensiamo. I problemi sono: o si crea una balcanizzazione : si frammenta tu(o quanto, si creano tante teorie e non si arriva a un’unica soluzione pra+ca. È un problema perché non si riesce a scegliere su molteplici soluzioni; o sono teorie spesso troppo astra(e, le situazioni della vita sono complicate e i casi sono molto diversi; o nel momento in cui devo scegliere poli+camente su quali leggi avere, queste teorie non possono essere u+lizzate perché creano ulteriore confli(o à si deve avere un metodo

2. BOTTOM-UP Secondo Arras: “parlare di e+ca pra+ca è ridondante e parlare di e+ca teorica è un’illusione” à l’e+ca è di per sé pra+ca, dall’altro l’e+ca non è “due filosofi che discutono tra loro” ma è un problema di tu>. L’e+ca implica il passaggio sistema+co da teoria a pra+ca. Tipo par+colare di approccio Bo(om-up: CASUISTICA , genere filosofico nato nel 600/700 con i gesui+ che creano manuali di casi specifici. La casuis+ca era interessante perché consultando i manuali si poteva risalire alla soluzione di un problema a(raverso analisi di casi concre+. Nel 900 Toulmin e Jonsen riprendono la teoria e propongono, sulla base di problemi emersi dal top-down, di par+re dall’analisi di casi concre+ basandosi sulla medicina. EBM , medicina basata sulle esperienze del medico, sulla capacità di recuperare casi analoghi riapplicandoli su altri. Si basa sulla probabilità più che sull’evidenza perché implica prove, errori, esperimen+... Per questo si potrebbe dire che la medicina si basa più sull’arte che sulla scienza, non ha lo stesso rigore argomenta+vo che hanno altre discipline scien+fiche come la chimica. Lo studio del caso concreto richiede alcuni passaggi: o Studio empirico dei da+, ricostruire più de(agli del caso per me(ere a fuoco il problema e le circostanze in cui sto intervenendo (età, sesso, dipendenze, condizioni…)

o Confronto il caso con altri simili e decisone su come agire in base a circostanze simili à

analogia. Possono anche esserci casi PARAGMATICI che mi portano a cambiare idea perché si ha più esperienza e che fanno da punto di svolta. E comunque le conclusioni delle mie previsioni sono sempre rivedibili, ci sono principi ma emergono dall’analisi dei casi, dal basso se si vede che ci sono casi ripetu+.

LEZIONE 23/04/

STORIA DELLA BIOETICA ( THE BIRTH OF BIOETHICS di Jonsen) Non esiste una data di nascita della bioe+ca, ma è il fru(o di un insieme di fa(ori complessi che si mescolano insieme, e sono di +po sociologico, scien+fico, sociale, tecnico: ques+ fanno sì che nasca la richiesta che qualcuno affron+ problemi di questo +po. Il medico: ce lo immaginiamo fino ai primi del 900 come quello di Ippocrate (erba, intrugli, salassi…) quando nella Grecia an+ca le tecnologie e le conoscenze non erano così sviluppate. Nel Medioevo persistono le teorie dei flussi e degli umori. Quando si iniziano le autopsie, Aristotele e altri pensavano che l’uomo e la donna non fossero così diversi anatomicamente, semplicemente si credeva che un organo sessuale indifferenziato con il calore mutasse con gli appara+ genitali maschili o femminili. Leonardo da Vinci era paradossalmente più preciso degli scienzia+, poiché si pensa che avesse riprodo(o dal vero. La vera rivoluzione della medicina è molto recente, successivamente alla II guerra mondiale. Il primo an+bio+co, la penicillina è degli anni 20, e la sue diffusione avviene nel periodo di guerra. Quella che possiamo chiamare rivoluzione biomedica si può collocare tra gli anni 40 e 70 del 900. La Seconda guerra mondiale non è un caso: 1. Provoca un cambiamento culturale nelle persone; 2. I campi di concentramento, sopra(u(o in Germania e Giappone, dove gli scienzia+ fanno esperimen+ che portano a risulta+ e scoperte tecniche e conosci+ve importan+ssime sulla gene+ca (gestazione e sviluppo del feto), sugli strumen+ diagnos+ci (raggi X). Cambiamen+ grandi sono anche di +po culturale: la società occidentale è sempre meno secolarizzata, si concentra sul proprio benessere fisico piu(osto che sulle ques+oni religiose e spirituali. La Rivoluzione del ‘68 è importante: la donna si emancipa e può svincolare la propria sessualità dalla riproduzione e della società in generale (pillola an+concezionale). Già da prima della Seconda guerra mondiale i tedeschi non erano gli unici a sperimentare, sopra(u(o su clochards e sui carcera+, emargina+ della società u+lizza+ a fin di bene per trovare cure sulla società. A dare avvio alla medicina come la conosciamo oggi è Claude Bernard, che sosteneva si potesse sperimentare nel caso in cui la medicina potesse essere d’aiuto al paziente e che non si dovesse sperimentare su chi non aveva bisogno di aiuto. L’impa(o emo+vo lasciato dai campi di concentrazione cambia in modo evidente la concezione della sperimentazione sui viven+ e si decide che si pongano dei limi+. Il codice di Norimberga (1946) per la prima volta stabilisce dei criteri eCci da seguire: il più importante è che il sogge7o su cui viene fa7o l’esperimento deve dare il suo consenso. La revisione del codice di Helsinki regola come debbano avvenire le sperimentazioni su viven+ come bambini, anziani e persone con deficit cogni+vo, quindi chi non è in grado di intendere e volere. Questo non significa che dal 1946 tu(e le sperimentazioni avvengano per consenso, tu(’altro. Alcuni even+ par+colari:

  • Tragedia del Tuskegee in America (dagli anni ‘30 ai ‘70): si vuole analizzare il progredire della Sifilide su una piccola comunità nera malata, sebbene si conoscesse già. Basterebbe curarli con la penicillina, ma i medici americani decidono di men+re dichiarando di “curarli” con metodi alterna+vi e concedendo la contaminazione della mala>a sessualmente trasmissibile à questo soltanto per analizzare il decorso della mala>a su gente emarginata e ignara;
  • La dialisi e i trapianC d’organo: Barnard trapianta il primo cuore su un essere umano in Sudafrica, lì dove esistevano meno restrizioni per cui da altre par+ era consen+to un intervento del genere solo sulle scimmie. Il problema conce(uale è che il cuore umano che viene prelevato, per essere espiantato deve ba(ere ancora (almeno negli anni ‘60), quindi il paziente è ancora vivo. Si inizia a pensare sul conce(o di morte, la Commissione di Harvard nel 1968 definisce la morte cerebrale : la

morte non avviene quando si ferma il cuore ma quando si spegne il cervello. Questa mossa significa problema+zzare il conce(o di morte: è lecito l’aborto? QuesC sono alcuni dei problemi principali che riguardano i cambiamenC scienCfici, ai quali rispondono alcune isCtuzioni negli StaC UniC, paese di nascita della BioeCca. Sono principalmente due, nate entrambe negli anni 70 del 900:

  1. HasCngs Center fondato da D. Callahan (per finanziamento della Rockefeller): impostazione meno religiosa
  2. Alla George Town University è affiliata la Kennedy InsCtute da A. Hellegers (per finanziamento della fondazione Kennedy): impronta più religiosa, qui per la prima volta compare il nome Bioe+ca (centro per la riproduzione umana e la Bioe+ca) In quesC due centri di studio si radunano i primi bioeCcisC, perlopiù medici, teologi e filosofi, i tre gruppi fondatori di bioeCca. I teologi sono importan+ (monsignor Sgreccia ha la prima ca(edra di Bioe+ca alla Ca(olica di Milano negli anni 80 e i bioe+ci ca(olici sono mol+ di più di quelli laici), anzi è grazie a loro se questa disciplina nasce, perché rifle(ono sulle risposte da dare ai nuovi problemi che la medicina poneva. La Chiesa ca(olica ha una lunga tradizione di interesse nelle ques+oni sociali, tanto più dalla fine dell’800, quando deve rispondere ai problemi solleva+ da socialismo e comunismo e in seguito alle ques+oni di gestazione e di inizio/fine vita. La prospe=va religiosa e quella laica contribuiscono alla nascita della bioeCca. I teologi fondatori sono tre: Joseph Fletcher, Paul Ramsey (protestan+, Fletcher in realtà è una figura molto progressista, un u+litarista) e Richard McCormick (ca(olico irlandese). Nessuno dei tre parla di Dio così come lo farebbe un teologo, si capisce che si possono prendere posizioni più religiose senza me(ere in causa argomentazioni di questo +po “perché Dio dice che è sbagliato” ma discutendo filosoficamente. Tra i filosofi fondatori, Toulmin , scrive l’ar+colo Come la medicina ha salvato la vita all’e1ca : i problemi di cui si occupava la filosofia erano molto astra>; ad un certo punto, i governi si accorgono che esistono problemi concre+ come quelli medici e chiedono ai filosofi morali di occuparsi di problemi concre+ à in qualche modo la medicina ha permesso alla filosofia di abbandonare la mera analisi linguis+ca delle parole morali e di tornare ad occuparsi del concreto. E ancora la filosofa Gertrude Anscombe scrive l’ar+colo Filosofia morale contemporanea ma sopra(u(o La laurea del signor Truman : il consiglio dell’università vota a favore della laurea ad honoris causa a Truman (sgancia la bomba atomica) e lei è l’unica a votare contro. Scrivendo questo ar+colo sos+ene che un fine buono non può gius+ficare l’u+lizzo dei mezzi ca>vi (parla di problemi concre+). Il cambiamento sociale principale di questo periodo è la secolarizzazione, cioè il fenomeno che rende conto della perdita della presa sul ondo di credenze di +po religioso (quando non so dare conto dell’esistenza del mondo, me(o di mezzo Dio…). La scienza avanza e adesso si possono spiegare mol+ fenomeni senza dover fare ricorso alla divinità. Varie tappe:
  • Astronomia di Galileo, che spiega il cosmo
  • Chimica
  • la biologia e la nascita delle specie spiegata da Darwin, si arriva agli esseri viven+ nelle nostre vite, la presenza della divinità è sempre più rido(a e siamo sempre più concentra+ nel benessere di questa vita piu(osto che nel benessere della prossima dopo la morte.

dopo la morula, sme(ono di essere to+poten+ e passano ad essere pluripotenC, possono dare vita solo a cellule della membrana esterna. L’endometriosi è una condizione che affe(a la fer+lità, l’endometrio è coinvolto nel processo di a(ecchimento del feto, è concesso a pagamento per le donne affe(e da questa patologia la crioconservazione. Gastrulazione à processo che avviene al qua(ordicesimo giorno dalla fecondazione. Formazione di una stria primi+va che divide l’embrione in due par+, il primo abbozzo di spina dorsale. Dal momento in cui avviene la gastrulazione, non si formano più gemelli omozigo+, o se si formano sono siamesi, prima di questa data l’embrione può dividersi in due. Importante dal punto di vista scien+fico e filosofico à primo processo di individuazione, potenzialmente prima di quella data non sappiamo a quanC feC darà origine quell’embrione. Principio dell’aborto: condizione necessaria per essere una persona è essere un individuo, prima del qua7ordicesimo giorno non sono un individuo. Da tre foglie> germinali (ectoderma, mesoderma, endoderma) si formano tre +pi diversi di cellule, è il momento che segna la capacità di essere mulCpotenC : ciascuno di ques+ stra+ dà origine a par+ diverse del corpo (es. ectoderma genera sistema nervoso, capelli, epidermide, unghie; mesoderma genera apparato muscolo-scheletrico, cuore, vasi sanguigni, car+lagini; dall’endoderma abbiamo tra(o gastrointes+nale, fegato, pancreas, polmoni). Anche noi oggi abbiamo nel nostro corpo queste cellule, sono le cellule staminali à si è pensato di prelevare le staminali per curare le persone dagli embrioni. All’o(ava se>mana, quando assume una forma vagamente umanoide e diventa feto. ABORTO Pra+ca an+chissima e ricercata dai medici. Le possibilità erano due: l’aborto a(raverso erbe e veleni, oppure l’esposizione e l’abbandono. Dopo la rivoluzione sessuale dal secondo dopoguerra, si arriva gli anni Se(anta alla richiesta della legalizzazione dell’aborto. Già agli inizi del 900 nell’Unione Sovie+ca c’è il sentore di una porta aperta verso questo tema, ma viene legalizzato prima negli USA tramite la sentenza del 1973 “ Roe vs Wade” à votazione che garan+sce ai neri gli stessi diri> degli altri ci(adini e della privacy, insieme a ques+ vengono anche resi leci+ il diri(o della donna a decidere del proprio corpo. Questa sentenza è stata ribaltata nel 2022 da un’altra sentenza della corte suprema, “Dobbs vs Jackson”, secondo cui l’aborto non è proibito ma la regolamentazione deve essere gesCta dai singoli staC (non è più una common law). Nel 1978 anche in Italia esce la legge che legalizza l’aborto, la legge 194: legge di compromesso per cui è giusto essere madri, ma si può anche lasciar decidere a chi non vuole figli di interrompere la gravidanza. Per molto tempo il movimento per la vita ha cercato di abrogare la legge; da dopo il covid si dichiara a favore della legge ma vuole far emergere la parte di legge in cui si tutela la vita, si propone di inserire negli ospedali le inizia+ve pro-vita. Negli ul+mi anni, l’aborto è tornato ad essere una controversia poli+ca e morale. Seguono argomen+ contro l’aborto:

Pro-vita e famiglia , contro l’aborto. Slogan “embrione uno di noi” Argomento scien+fico perché all’interno della propria stru(ura ha un’argomentazione scien+fica. I premessa: è prima face illecito uccidere un essere umano II premessa: la biologia dice che dalla fecondazione l’embrione è un essere umano III premessa: l’aborto causa l’uccisione di un essere umano, dunque l’aborto è illecito Messo così, l’argomento sembra funzionare, MA presenta un errore logico: quaterno terminorum. L’essere umano è diverso dagli altri esseri viven+, ha par+colari funzioni cogni+ve, essere umano è una nozione biologica mentre persona è metafisica, cioè sostanza individuale di natura razionale (Boezio). Anche Boezio

e i filosofi cris+ani approvavano questa dis+nzione, perché persone sono anche Dio e gli angeli (anima + corpo), dota+ di natura razionali. Un termine è metafisico, l’altro puramente biologico. Da qui sarebbe illecita l’uccisione di una persona, non di un essere umano. Non tornano più le premesse, c’era una ambiguità di fondo perché con essere umano si potrebbe intendere sia homo sapiens sapiens che anima

  • corpo. Posso pensare che sia l’aborto che l’infan+cidio siano legi>mi. Ci si può allora impegnare nella definizione più stru(urata di persona, in cui si dice che è sbagliato uccidere gli essere umani con cer+ +pi di cara(eris+che, ma gli esi+ possono essere paradossali: si garan+sce l’aborto fino al terzo mese, perme(endo ad ogni caso l’aborto.

Chiesa Ca7olica , contro l’aborto ma con un altro argomento rispe(o a pro-vita.

Magistero della Chiesa ca7olica à documen+ ufficiali emana+ dal Papa e dalle congregazioni ecclesias+che

della do(rina della fede a lui subordina+. Il magistero, oltre a basarsi sull’interpretazioni delle scri(ure, si basa sulle opinioni di chi ha preceduto: è una linea di condo(a immutabile da quando è nata la Chiesa, non cambia. Cambiare il magistero significa far cadere la Chiesa ca(olica. Alcuni teologi hanno sostento la legi>mità dell’aborto: Tommaso e Maritain dicevano che l’anima arriva dopo il corpo, quindi uccidere solo il corpo non è illecito. La chiesa sosteneva il divieto d’aborto non come un omicidio, ma come un peccato contro il matrimonio, perché viola l’obie>vo del matrimonio, quello di me(ere al mondo i figli. Invece, da Pio VI l’aborto è diventato un crimine che viola l’argomento “non uccidere”. Argomento anC probabilisCco: non si sa se l’embrione sia una persona, ma devo tra7arlo come se lo fosse (non si impegna a dire se l’embrione ha già un’anima) , perché già dal concepimento è iniziata “l’avventura della vita umana”. Secondo questo argomento si ha l’intenzione di uccidere un essere umano, acce(o il rischio di poterlo fare. Questo argomento sposta la luce dall’azione all’intenzione e sussiste fintanto che c’è la morale delle intenzioni. Capita di avere ca>ve intenzioni, ma se non le me>amo in par+ca dov’è il problema? Enciclica “Humanae Vitae” di Paolo VI: “il gravissimo dovere di trasme;ere la vita umana, per il quale gli sposi sono liberi e responsabili collaboratori di Dio creatore, è sempre stato per essi fonte di grandi gioie…”

à importazione ca(olica della parola procreazione, non riproduzione (così come nella legge): me(ere al

mondo qualcuno è un fa(o umano e divino Demografie, cause economiche, progresso tecnico e sociale stanno provocando il crollo del matrimonio. Il Papa chiede di poter rivedere questa situazione. Al magistero della Chiesa spe(a il compito di chiarire il significato delle sacre scri(ure ma anche di ricordare che nella natura esistono leggi disposte da Dio, leggi che si colgono con la ragione e non solo con la fede. Il matrimonio non è “effe(o del caso”, ma is+tuito da Dio per realizzare il suo “disegno d’amore” e gli uomini sono collaboratori di Dio. Che devono adempiere a far sì che questo si realizzi. Dunque, bisogna escludere l’ipotesi dell’interruzione del processo genera+vo già iniziato, anche se lo si vuole fare per mo+vi terapeu+ci, così come è illecito impedire la procreazione pre e post rapporto (pillola concezionale e pillola del giorno dopo). Secondo Pio Vi io posso tollerare che per salvare la mia vita qualcun’altro la perda, ma io mi sono solo difeso

e non ho voluto causare la morte di qualcuno appositamente à teoria del doppio effe7o: se la mia azione

causa allo stesso tempo del bene e del male va bene, ma io devo volere solo il bene; ma se la mia azione di bene deve passare a7raverso il male, non va bene. Unica concessione permessa dalla Chiesa è che se la donna rischia di morire per mala>a, si può asportare la tuba o l’utero, provocando la morte del feto: in questo caso la morte del feto non era voluta, quindi l’a(o in sé ha un fine buono che è la propria salute. La Chiesa, inoltre, non ri+ene illecito l’uso di farmaci per mala>e solo l’intenzione è quella di curarsi, non di essere infer+le. La contraccezione, sempre secondo il Papa, fa sì

3. I due effe= devono presentarsi immediatamente, non devono essere l’uno il mezzo dell’altro (sono **correlaC tra loro ma non hanno un legame causale);

  1. L’effe7o buono deve essere sufficientemente desiderabile per acce7are l’effe7o ca=vo. Quando è lecito l’aborto? Gravidanza ectopica,** quando l’embrione di annida in un posto dove non dovrebbe stare. Per il fa(o che il tessuto non è elas+co, il rischio di morte è elevato. Asportare il pezzo è consen+to perché l’a(o in sé è moralmente neutro e quindi lecito. La morte del feto non è voluta e non è il mezzo con cui o(engo la salvezza della madre, d’altronde le due vite stanno sullo stesso livello. La morte del feto è un effe(o collaterale. Anche il caso del tumore dell’utero è analogo. Giovanna Bere(a Molla, santa ca(olica del Novecento che ha deciso di non curarsi durante la gravidanza per un tumore - cure che erano lecite - e dopo la nascita del figlio è morta. Il sacrificio alla propria vita in favore di quella del figlio è il mo+vo in cui è stata fa(a santa. La Chiesa sos+ene che la sua è una virtù eroica , ma non tu(e le donne devono necessariamente fare come lei; in filosofia è chiamato a7o supererogatorio : opere che, pur non essendo obbligatorie né espressamente consigliate, sono compiute dai fedeli in quanto buone. Qualcuno potrebbe pensare che il suo sia un vizio e non una virtù, perché ha preferito salvare la vita per un essere che non esiste ancora, piu(osto che salvaguardare la crescita e il sostegno degli altri figli già na+. Codice deontologico del medico, regole obbligan+ su come deve agire un medico. Tra queste, c’è la regola “agire in scienza e coscienza” , differente dall’obiezione di coscienza (rifiuto di pra+care un qualcosa che confligge con il proprio valore morale). Scienza e coscienza riguarda la coscienza clinica di un a(o: si valuta che una pra+ca non è valida, secondo la valutazione personale del caso clinico, le proprie conoscenze, il proprio standard medico e le soluzioni alterna+ve applicabili al caso specifico. Altri modi per RISOLVERE IL PROBLEMA DELL’ABORTO tornando al conce7o di persona, diverso dal metodo della Chiesa:
  2. Personalismo ontologicamente fondato , sostenuto da mol+ filosofi cris+ani ca(olici, in par+colare è la posizione di Monsignor Elio Sgreccia. Questa teoria parte da un’affermazione di Sofia Vanni Rovighi, secondo cui le risposte ai problemi morali dipendono dalle antropologie filosofiche che si sostengono. Posizione simile a quella della Chiesa con la differenza che qui entra in gioco la definizione di persona, con due prospe>ve diverse: a. Definizione di persona in visione funzionalista: la persona è un essere razionale che si individua sulla base delle competenze che ha, visione laica; b. Definizioni di persona in visione sostanzialista, nonché la visione del personalismo ontologicamente fondato: la persona è anima + corpo à secondo i sostanzialis+, i funzionalis+ sbagliano: c’è differenza tra il possedere e il manifestare la natura razionale. Bisogna concentrarsi su come è cos+tuito l’essere umano, qual è lo status ontologico rispe(o a quello fenomenico. Siccome è impossibile individuare un momento in cui la natura razionale compare, la persona, o meglio la natura razionale dell’individuo, è presente dal momento della fecondazione. Ques+ filosofi parlano di pace culturale : siccome le concezioni di persona sono diverse, non è possibile dialogare con i laici e ognuno sta per i fa> propri. I problemi di questa teoria sono tre: a. Presuppone l’esistenza dell’anima, che è improvabile; b. Fino al qua(ordicesimo giorno non si è persone; c. Se andiamo a vedere come si sviluppa il feto, in realtà si possono individuare delle tappe in cui si formano organi e par+ del corpo, tra cui il cervello.

LEZIONE 06/05/

Argomenti favorevoli all'aborto D. Argomento di Tooley Tooley sostiene che non ci sia differenza concettuale tra l'aborto e l'infanticidio: se è lecito l'uno, è lecito anche l'altro. Nel dare una definizione di persona Tooley ritiene che essa non possa essere di tipo metafisico, ma debba essere di tipo normativo: persona = soggetto che possiede il diritto alla vita. Se un soggetto ha il diritto alla vita significa che è in grado di provare il desiderio di rimanere in vita. C'è però differenza tra un desiderio esterno e uno interno. Io posso dire che un orso polare ha un interesse al fatto che il suo habitat venga salvaguardato nel momento in cui io, dall'esterno, lo riconosco: si ascrive quindi ad un soggetto esterno un desiderio. Ma possono anche dire che l'orso stesso ha il desiderio che il suo habitat rimanga incontaminato: si tratta di un interesse interno, oggettivo. La stessa distinzione tra desiderio esterno e interno si può fare riguardo alla definizione di persona. In questo caso, affinchè la definizione di persona sia valida, il desiderio deve essere interno, soggettivo. Una persona è un soggetto che possiede il desiderio interno di rimanere in vita. Altrimenti, se si accetta il desiderio estero, non viene riconosciuto il caso in cui il soggetto voglia l'eutanasia. Dunque la domanda è: il neonato/feto/embrione possono essere considerate persone? Hanno diritto alla vita? Hanno il desiderio di rimanere in vita? Per averlo devono possedere una concezione di se stessi nel tempo. Il neonato, almeno nei primi mesi, in quanto non ha un certo tipo di sviluppo neuronale non possiede l'autocoscienza e nemmeno l'idea di sé nel futuro. Dunque non può avere il desiderio di rimanere in vita. Dunque l'infaticidio è lecito nei confronti del neonato. E di conseguenza è lecito anche l'aborto. Il diritto alla vita è diverso il diritto a non provare sofferenza. Il secondo può essere ascritto al neonato, così come agli animali, mentre il primo no. Bisogna però mettere un limite all'infanticidio. Quand'è che si acquisiscono queste capacità? Non c'è un momento preciso dal punto di vista biologico e psicologico perché si tratta di un cambiamento graduale e la soglia è difficile da stabilire. Lui pone il limite a 15 giorni dopo la nascita perché c'è la necessità di un limite. Anche perchè secondo lui se ci sono delle condizioni per considerare l'opzione dell'infanticidio esse si risolvono nelle prime due settimane (es. grave malformazione che lo fa soffrire). Il protocollo di Groningen attivo in Olanda prevede l'eutanasia neonatale. Esso consiste nella possibilità da parte della coppia di richiedere non una sospensione delle cure ma una vera e propria eutanasia. Ciò per applicarsi ai casi in cui il bambino ha una malattia grave che lo fa soffrire e per cui non esiste possibilità di cura o miglioramento. Tooley però specifica che non è legittimo andare in giro ad uccidere neonati. Essi hanno un diritto alla vita indiretto: ucciderli significa danneggiare gli interessi dei loro genitori. Gli argomenti a favore di questa tesi sono due:

  1. Principio di simmetria morale: ● Noi abbiamo due azioni A e B. A produce C, che a sua volta produce E. B produce un processo inverso non C che non porta ad E, ma richiede energia. A e B sono equivalenti nel senso che non hanno altre conseguenze oltre quelle elencate. Seguendo questo ragionamento, se è lecito non A (che produce non C e non E), è lecito anche B. Nel caso dell'aborto A è il concepimento, C è la gravindanza ed E la nascita di un bambino. B invece equivale all'aborto. Siccome non A e B sono equivalenti: se è lecito non A allora è lecito anche B.

dotato di tutte quelle capacità psicologiche aratteristiche degli adulti umani. Questi gatti sarebbero capaci di pensare, parlare e così via. Ora, sarebbe certo moralmente indifendibile in tale situazione ascrivere un serio diritto alla vita a membri della specie homo sapiens senza ascriverlo anche a gatti passati per un siffatto processo evolutivo: non ci sarebbero differenze moral- mente significative. In secondo luogo, non sarebbe seriamente sbagliato astenersi dall'iniettare la speciale sostanza chimica nel gattino neonato, e ucciderlo. Il fatto di poter dare inizio a un processo causale che trasformerebbe un gattino in una entità che alla fine risulterebbe dotata di proprietà tali che chiunque le possegga ipso facto ha un serio diritto alla vita non significa che il gattino neonato abbia un serio diritto alla vita anche prima di essere stato sottoposto all'iniezione e al processo di trasformazione. La possibilità di trasformare gatti in persone non renderà l'uccidere gatti appena nati più grave di quanto non sia ora. In terzo luogo, alla luce del principio di simmetria, se non è seriamente sbagliato astenersi dal dare inizio a un simile processo causale, non è nemmeno seriamente sbagliato interferire con tale processo. Supponiamo che al gatto venga casualmente iniettata una sostanza chimica. Fin quando non ha ancora sviluppato quelle proprietà che di per sé attribuiscono a qualcosa un diritto alla vita, non può esserci niente di sbagliato nell'interferire con il processo causale e nell'impedire lo sviluppo delle proprietà in questione. Una tale interferenza potrebbe consistere o nell'inoculare al micio una sostanza neutralizzante , o semplicemente nell'ucciderlo” *L'argomento della potenzialità è uno degli argomenti più forti contro l'aborto. E’ interessante però perché parte dalla premessa che il feto/embrione non sia una persona. Esso funziona anche perché si assume una qualche forma di finalismo “naturale”. L'idea è che ci sia un percorso privilegiato che porta dall’embrione alla persona adulta e ciò vada tutelato. L'obiezione è che un embrione non ha solo quella potenzialità. Innanzitutto solo il 20% degli embrioni fecondati attecchisce. In potenza l'embrione potrebbe anche trasformarsi in un tumore. Ci sono quindi tanti tipi di potenzialità di quell'embrione. Inoltre è un argomento che se funziona per l'embrione funziona anche per la contraccezione, dal momento che anche gli zigoti sono in potenza degli esseri umani. Dunque anche la masturbazione maschile è un peccato contro l'umanità. E. Argomento del violinista. L'argomento del violinista è stato sviluppato dalla filosofia J. J. Thomson. La sua strategia è radicalmente diversa dalle altre. Se l'embrione è una persona o no a lei non interessa: anche se è una persona l'embrione è comunque moralmente lecito. L'argomento si basa su un esperimento mentale. C'è un violinista bravissimo che si sente male e va all'ospedale. I medici dicono che se non si trova una persona compatibile lui muore. I suoi fan controllano la lista delle persone compatibili e trovano una donna. La cercano e la rapiscono stordendola. La donna si risveglia in ospedale e si ritrova attaccata con delle macchine al violinista. I medici le spiegano la situazione: lei è necessaria affinchè il violinista sopravviva, se viene scollegata lui morirà. Affinché il processo venga completato la donna deve rimanere in ospedale per 9 mesi, dopo i quali sarà libera di tornare alla sua vita. Sarebbe lecito che la donna rifiuti? La risposta intuitiva sarebbe sì. Rimanere in ospedale sarebbe un atto supererogatorio. Io ho diritto al mio corpo e gli altri non possono usarlo senza che io lo autorizzi. Trasportiamo questo esperimento al caso all'aborto. Anche se il feto è una persona la donna ha diritto ad abortire perché ha il diritto ad usare il proprio corpo come vuole. Thomson dunque rivendica il diritto alla “proprietà” del proprio corpo: non ammette quindi il diritto ad uccidere il feto ma il diritto a non fagli utilizzare il proprio corpo. Dunque se ci fosse la possibilità dell'ectogenesi, l'aborto non sarebbe più un diritto. L'ectogenesi è una tecnica che sarà disponibile nei prossimi anni e che consiste in un utero artificiale, esterno. Ciò consentirebbe di far crescere i feti non nel corpo materno ma all'esterno in un macchinario apposito. Dunque se si accetta l'aborto per l'argomento di Thomson, nel momento in cui ci sarà l'ectogenesi ci sarà il diritto di espellere il feto, non di sopprimerlo con l'aborto. Quale sarà il futuro dell'aborto? Problema: Questo argomento sembra funzionare per lo stupro perchè c'è l'elemento del rapimento nell'esperimento mentale. Ma nel momento in cui acconsenti a fare sesso senza contraccettivi è come se accettasi la possibilità della gravidanza. Thomson propone quindi un secondo argomento. Io sono il proprietario di una casa. Dò questa casa in affitto ad un inquilino. Io posso buttarlo fuori quando voglio? Sì, anche se all'inizio l'ho fatto entrare. Io posso fare quello che mi pare con casa mia. Ciò sempre rispondere al

problema per cui l'argomento del violinista sembra reggere solo nel caso in cui ci sia involontarietà. Il mio consenso lo posso interrompere quando voglio. LEZIONE 0 7 /05/ [David Benatar sostiene che ci sia un'asimmetria tra dolori e piaceri e che venire al mondo ci espone ai dolori e ai piaceri mentre non nascere non ci espone a questi elementi. Dal momento che provare dolori è un male ma non lo è non provare piaceri sarebbe meglio non nascere. La sua posizione è definita anti-natalismo. Questa posizione può essere intesa non solo da un punto di vista scientifico e sociale ma anche da un punto di vista esistenziale, per cui si dice che sarebbe meglio non nascere e non far nascere perché dal momento che qualcuno viene al mondo è danneggiato. Dal momento che il suicidio apporta un recare sofferenza in qualche modo agli altri, non è una soluzione contemplata.] Caso clinico - Anna e la Scelta Tra Chemioterapia e Gravidanza Paziente: Anna, 42 anni, alla quarta gravidanza Diagnosi: Cancro all’utero (Carcinoma endometriale) Settimana di Gravidanza: 20a settimana Opzioni Diagnostiche Specifiche: ● Biopsia: La biopsia endometriale ha confermato la presenza di un carcinoma endometriale ben differenziato. ● Stadiazione: L’ecografia pelvica e la risonanza magnetica hanno mostrato che il tumore è limitato all’utero e non ha invaso altre strutture. Opzioni Terapeutiche: L’oncologo ha presentato ad Anna due opzioni:

  • Chemioterapia: Un trattamento aggressivo per combattere il cancro. Tuttavia, la chemioterapia potrebbe avere effetti negativi sul feto e potrebbe portare alla sua morte.
  • Nascita del Bambino: Anna potrebbe proseguire con la gravidanza e dare alla luce il bambino, ma questo comporterebbe il rischio di diffusione del cancro e potrebbe mettere a repentaglio la sua vita. Danno al Feto: Il carcinoma endometriale di Anna è stato diagnosticato alla 20a settimana di gravidanza. La chemioterapia, se somministrata, potrebbe attraversare la placenta e danneggiare il feto. Gli effetti collaterali potrebbero includere:
  • Aborto spontaneo: La chemioterapia potrebbe causare danni alle cellule fetali e portare all’aborto spontaneo.
  • Malformazioni congenite: Alcuni agenti chemioterapici sono noti per causare malformazioni fetali, come difetti cardiaci o anomalie degli arti.
  • Ritardo nello sviluppo: L’esposizione alla chemioterapia potrebbe influenzare lo sviluppo neurologico e fisico del feto. Lo stato di Anna: Anna è profondamente indecisa. Da un lato, vuole proteggere la sua vita e garantire che i suoi tre figli crescano con una madre. Dall’altro, sente un forte legame con il bambino che porta in grembo e non vuole prendere una decisione che possa metterne a rischio la vita.

La legge italiana ammette l'obiezione di coscienza per quanto riguarda l'aborto per medici (ginecologi) e anestesisti. La legge 194 ha aperto la possibilità dell'obiezione di coscienza in quanto atto moralmente controverso. In Italia il numero di medici obiettori è altissimo e ciò fa si che l'esercizio del diritto di aborto non sempre riesce ad essere applicato. Essere obiettori ha due vantaggi pratici:

  • La maggior parte dei primari sono cattolici e obiettori quindi essere obiettori potrebbe portare ad entrare nelle loro grazie
  • Siccome ci sono pochissimi medici abortisti, la maggior parte di questi è costretto ad occuparsi solo di aborti (pratica moralmente pesante e alla lunga noiosa) E’ un diritto di che tipo? L'obiezione di coscienza è un diritto che può assumere valori differenti:
  • Diritto assoluto → Non c'è nessuna circostanza in cui io possa essere costretto a compiere quell'atto. Il diritto riguarda anche la partecipazione all'atto e dunque riguarda anche l'informazione e il reindirizzamento verso un altro medico.
  • Diritto di prima facie → Si tratta di un diritto che può ammettere eccezioni. Dunque nel caso in cui la donna sia in pericolo di vita ho l'obbligo compiere l'aborto o comunque reinderizzarla verso qualcuno che può farlo. Lo stato italiano interpreta l'obiezione di conscienza all'aborto in questo modo.
  • Diritto che non dovrebbe esistere → Non dovrebbe essere un diritto in quanto è un dovere del medico. Io sono un militare, arriva la guerra e faccio obiezione di coscienza per andare al fronte. Ciò non è valido perchè nel momento in cui ti sei iscritto per fare il militare sapevi che andare in guerra era un tuo dovere. Ciò si può applicare al caso dei ginecologi. Se ti iscrivi dopo il ‘78 devi considerare che tra i doveri del ginecologo c'è quello di fare gli aborti. La principale obiezione mossa è che l'aborto non sia un'intervento centrale per quanto riguarda la professione ginecologica. Secondo qualcuno il diritto all'obiezione deve essere mantenuto ma bisogna introdurre degli svantaggi così da disincentivare gli opportunisti. Agire di scienza e coscienza C'è differenza tra l'obiezione di coscienza e agire di scienza e coscienza. L'obiezione di coscienza riguarda macro-categorie e riguarda valori morali. Agire di scienza e coscienza significa agire sulla base di standard medici: si tratta di valutare che una pratica medica non è appropriata non sulla base di valori ma sulla base di questioni scientifiche ed etiche. Ad esempio si può essere obiettori di coscienza per quanto riguarda l'aborto e scegliere di non praticarlo in nessun caso. Un'altra cosa è scegliere di non attuare l'esportazione di una tuba ad una ragazza cattolica ventenne con un gravidanza ectopica perchè si tratta di un organo essenzialmente sano e basterebbe l'aborto terapeutico. In entrambi i casi si cede il caso ad un altro medico ma le situazioni sono diverse. FECONDAZIONE ASSISTITA Aspetti tecnici - Cos'è e come funziona? La prima bambina nata dalla fecondazione assistita è stata Louise Brown nata nel 1978. La sigla giuridica di questa tecnica è PMA (procreazione medicalmente assistita). Esistono due tipi di fecondazione assistita: ● In vivo
  • ○ si preleva il seme del maschio e lo si inietta nella femmina ⇒ fecondazione intracorporea
  • ○ si conosce da sempre poiché si praticava sugli animali da allevamento ● In vitro
  • ○ fecondazione extracorporea
  • ○ esistono due tipi:
  1. Fivet : procedimento: fare una stimolazione ovarica, prendere questi ovuli tramite una biopsia, prendere gli spermatozoi da un uomo, unire le due provette e aspettare che avvenga la fecondazione molti continuano a suggerirla rispetto alla Icsi per l'idea sbagliata della competizione tra spermatozooi (anche se non è scentificamente vero)
  2. Icsi: avanzamento/evoluzione della Fivet che nasce per caso da un errore medico procedimento: infilare lo spermatozoo direttamente dentro l'ovulo costa un po’ di più in alcuni casi è l'unica opzione Non tutti gli embrioni fecondati possono essere impiantati:
  • Euploidi → 46 cromosomi ⇒ normali, possono essere impiantati
  • Aneuploidi → non 46 cromosomi (possono essercene di più o di meno) ⇒ tendenzialmente non impiantabile (a volte sì perché è l'ultima chance e perchè si spera che la situazione si risolva da sola con lo sviluppo dell'embrione) LEZIONE 08/05/ RECAP ULTIMA LEZIONE La prima bambina nata con fecondazione assis+ta è Louise Brown, nel 1978. Esistono due metodi di fecondazione assis+ta: intracorporea (fecondazione nell’utero della donna) ed extracorporea (in vitro, dentro la prove(a). In Fivet: i game+ si uniscono da soli; in ICSI: forziamo l’unione, intracitoplasma+ca. In Italia, la ques+one della fecondazione assis+ta è complessa. Il governo Berlusconi del 2004 fa un pa(o con la CEI (comandata da Camillo Ruini), il primo rela+vo a questa ques+one. Il pa(o “so(erraneo” è di appoggio al governo Berlusconi in cambio di una legge ca(olico-restri>va sulla fecondazione assis+ta: la legge 40 del 2004 , di forte impronta ca(olica che lascia un piccolo spiraglio di libertà. La forma di quella legge non è più in vigore perché la Corte cos+tuzionale con gli anni ha cambiato alcuno pun+. Nel 2005 ci fu uno dei più fallimentari referendum della storia per provare a cambiare alcuni pun+ della legge, ci furono percentuali bassissime e Berlusconi che invitò ad “andare al mare piu(osto che a votare”. Secondo questa legge, alla fecondazione assisCta potevano accedervi solo coppie convivenC o sposate, eterosessuali, in cui i due componenC non fossero entrambi sterili. Infa>, ci sono due +pi di sterilità:
  • Sterilità idiopaCca , cioè del singolo individuo che non ha game+ per qualche mo+vo preciso;
  • Sterilità di coppia , l’infer+lità, i due corpi non riescono ad avere un concepimento senza cause par+colari. “Con un’altra persona non sarei fer+le, solo con lui/lei lo sono” à solo ques+ potevano accedere alla fecondazione assis+ta. Ragione del divieto è che si vuole proibire la fecondazione assisCta eterologa [Omologa = i game+ sono presi all’interno della coppia; eterologa = uno dei due game+ viene reperito fuori dalla coppia]. L’eterologa proibisce anche la gestazione per altri, GPA (in ques+ giorni è stato proposto al Senato il disegno di legge che rende illegale gestazione per altri anche all’estero). Questa legge proibiva anche la crioconservazione , il