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Che cos'è un SEGNALE? È una qualunque grandezza fisica che varia nel tempo.
Esso viene definito come una funzione che trasporta INFORMAZIONI riguardo il comportamento o gli attributi di un qualche fenomeno.
I segnali sono importanti perché all'interno del segnale c'è l'informazione su come si comporta il sistema stesso che ha generato il segnale. Il segnale
contiene informazioni sulla struttura, sull'organo, sul processo che lo ha generato.
Un segnale è spesso rappresentato come una funzione di una o più variabili indipendenti. Le variabili possono essere definite in un insieme continuo o in
un insieme discreto, se la variabile indipendente è il tempo parleremo rispettivamente di segnali a tempo continuo e segnali a tempo discreto.
Che cos’è un ’INFORMAZIONE?
Un’informazione comporta un aumento della conoscenza e dunque una diminuzione dell’incertezza, essa comporta una comunicazione tra il soggetto e il
fenomeno. -> possiamo considerare un segnale un CARRIER di informazioni, in cui l’informazione corrisponde ad una variazione di una quantità fisica(es,
la parola).
SEGNALI BIOMEDICI
Quali sono i SEGNALI BIOMEDICI? Si possono classificare in base a moltissimi criteri. (ESEMPI->potenziale d'azione: intracellulare, extracellulare,
neurogramma, elettroencefalogramma, elettrocardiogramma, segnale elettrico generato dalla contrazione ritmica del cuore. Deriva da cellule eccitabili e
sono cellule di tipo muscolare, elettromiogramma, è relativo alla contrazione dei muscoli scheletrici.)
Una prima classificazione può essere tra
a. Segnali ENDOGENI (EEG,ECG,EMG, meccanici)
b. Segnali ESOGENI , i quali sono generati dall’interazione tra il nostro corpo e delle energie esterne (radiografia/ecografia ecc)
Una seconda classificazione può essere tra:
c. Segnali DETERMINISTICI, per cui al ripetersi dell’esperimento si comportano allo stesso modo
d. Segnali STOCASTICI, i quali hanno un comportamento che non è predicibile, e possono essere studiati solo con un approccio statistico.
Ogni informazione è sempre accompagnata da RUMORE, ossia un disturbo del segnale che intendiamo analizzare. Un indicatore importante è il
RAPPORTO SEGNALE RUMORE (SNR)
N.B i concetti di RUMORE e DI SEGNALE sono contestuali , ossia dipende da ciò che si vuole analizzare (ad esempio voce del cantante o dell’amico
al concerto)
L’ELABORAZIONE DEL SEGNALE (SIGNAL PROCESSING) consiste in una serie di tecnologie , metodi e procedure volti a misurare il segnale,
accrescere il rapporto segnale- rumore e estrarre le informazioni desiderate dal segnale.
ELETTROCARDIOGRAFIA (ECG)
L’ organo principale dell’ apparato circolatorio e’ il cuore,posto nel mediastino, zona centrale del torace fra i due polmoni. E’ un organo muscolare cavo
disposto in serie fra la sezione venosa e quella arteriosa del circolo con la funzione di pompa,cioe’ di spingere avanti il sangue mediante un alternarsi di
contrazioni (sistole) e rilasciamento (diastole).sinistro) e 2 inferiori (ventricolo destro e sinistro). Ognuno dei due atri è sovrapposto al rispettivo
ventricolo, con il quale comunica attraverso un foro o ostio atrioventricolare. Il passaggio del sangue avviene sempre dall'atrio al ventricolo.
Il foro atrioventricolare destro è munito di una valvola, la tricuspide; quello sinistro di un'altra valvola, la bicuspide o mitrale. Le valvole, chiudendosi,
impediscono il riflusso del sangue dal ventricolo all'atrio durante la sistole. Allo stesso scopo servono le valvole semilunari poste tra i ventricoli e il grande
vaso arterioso che da essi si diparte: l'aorta e l'arteria polmonare.
Le frecce mostrano la direzione del flusso sanguigno attraverso il cuore:l'atrio destro riceve il sangue dal corpo, lo trasferisce al ventricolo destroche lo
pompa nei polmoni per ricevere ossigeno. Il sangue ritorna dai polmoni all'atrio sinistro.
L'elettrocardiografia è uno dei test medico-diagnostici cardiovascolari non invasivi più importanti e diffusi ed oggi l'elettrocardiografo costituisce la
dotazione base della maggior parte dei reparti, ambulatori e studi medici. L'attività cardiaca è legata alla formazione di potenziali elettrici, generati da
gruppi di cellule (pace- maker) poste in zone ben definite del miocardio. Questi potenziali, originati nel nodo seno-atriale, si propagano lungo il muscolo
cardiaco attraverso particolari fibre (fascio di His e rete di Purkinje) determinandone la contrazione ritmica.
I potenziali non restano però confinati all'interno del miocardio, poiché il tessuto che lo circonda è conduttivo. Essi sono perciò presenti anche sulla
superficie esterna del corpo, dove possono essere misurati applicando degli elettrodi sulla cute. L'elettrocardiogramma (ECG) rappresenta il segnale
generato da questi potenziali la cui variazione nel tempo può essere rilevata in conseguenza del campo elettrico variabile prodotto dall'attività cardiaca.
Il livello di questi potenziali è molto basso; se opportunamente amplificati e trattati è però possibile ottenere una rappresentazione grafica dei potenziali
cardiaci dalla quale dedurre informazioni diagnostiche utili per l'analisi d'alcune funzioni cardiache.
I potenziali che si manifestano sulla superficie del corpo sono rilevati in posizioni determinate, dette derivazioni (o connessioni), universalmente accettate
ai fini di poter disporre di tracciati confrontabili.
0
Le
7-
3A
ELETTROMIOGRAFIA (EMG)
L'elettromiografia (EMG) misura i potenziali elettrici che si formano in un muscolo durante la sua contrazione volontaria. Questi potenziali sono
causati dalla depolarizzazione elettrica delle fibre muscolari in risposta all'arrivo di un impulso elettrico alla sinapsi neuromuscolare (punto di contatto
tra la terminazione di un nervo periferico e la membrana di una fibra muscolare). L'elettromiografia deve essere considerata come estensione dell'esame
neurologico; infatti, permette la valutazione della funzionalità neuromuscolare, in termini sia qualitativi, sia quantitativi. Si distinguono due classi
principali di EMG: quella ad agoelettrodo e quella di superficie.
L'impiego dell'elettromiografia di superficie (SEMG) sta avendo una notevole diffusione sia per le caratteristiche di non invasività, sia per le
potenzialità offerte dalle moderne tecniche di elaborazione numerica del segnale elettromiografico che possono fornire utili informazioni quantitative
sulle condizioni di attività del distretto muscolare.
Essendo il segnale elettromiografico di piccola ampiezza (100.000 volte più piccolo della tensione elettrica di una normale batteria), nei moderni
elettromiografi sono inserite sia una sezione d'AMPLIFICAZIONE sia una sezione di POST-ELABORAZIONE del segnale. Un'alternativa a questo
sistema consiste nell'impiego di una sezione d'amplificazione e pre-condizionamento del segnale e una scheda di conversione analogico-digitale, che
può essere installata in un normale personal computer dotato di apposito software. Poter disporre del segnale in forma digitale offre il vantaggio di
semplificare notevolmente l'esecuzione delle diverse elaborazioni, nonché di poterlo archiviare per successivi utilizzi. L'utilizzo di elettrodi di
superficie semplifica sensibilmente le operazioni di prelievo del segnale e, unitamente alla non-invasività della tecnica, rende possibile l'effettuazione di
registrazioni sia in condizioni di sforzo sia statico che dinamico, ad esempio durante l'esecuzione di esercizi o gesti funzionali. Tuttavia è importante
ricordare che, avendo il segnale registrato un'ampiezza inversamente proporzionale al quadrato della distanza dalla sorgente, le UM di cui è possibile
registrare l'attività sono quelle situate entro un raggio massimo di 15 mm dagli elettrodi. Inoltre, la quantità di tessuto interposto tra la sorgente e gli
elettrodi può attenuare le componenti ad alta frequenza del segnale, solitamente in modo proporzionale alla "profondità" dell'UM.
Come per altre tecniche di registrazione di segnali bio-elettrici, anche per il SEMG è possibile scegliere tra registrazione di tipo MONOPOLARE (un
elettrodo attivo in corrispondenza del muscolo da esaminare ed uno di riferimento su un punto neutro) e registrazione BIPOLARE (due elettrodi attivi
posti ambedue sul muscolo esaminato). La scelta fra le due tecniche è lasciata all'esperienza e alle preferenze dell'operatore, anche se la registrazione
bipolare offre una migliore immunità ai disturbi, benché nel caso di muscoli di piccole dimensioni sia di difficile impiego essendo meno selettiva di
quella monopolare e richiedendo un'area per il posizionamento degli elettrodi maggiore. E' generalmente consigliabile posizionare l'elettrodo (o gli
elettrodi) in corrispondenza del ventre muscolare, ovvero dove si ottiene il segnale d'ampiezza più elevata a parità di livello di contrazione.
VELOCITA’ DI CONDUZIONE
L'EMG è completato dalla misurazione della velocità di conduzione nervosa: si applica uno stimolo elettrico ad un nervo periferico del braccio o della
gamba e si misura il tempo che decorre tra stimolo e contrazione di un muscolo innervato da un particolare nervo. Stimolando il nervo in almeno due
punti distanti e misurando la distanza tra questi punti è possibile calcolare la velocità con cui il nervo conduce lo stimolo elettrico tra i due punti. La
velocità di conduzione nervosa è normalmente di circa 50 metri al secondo ed è ridotta nelle polineuropatie e neuropatie infiammatorie oppure nelle
neuropatie locali da compressione meccanica, come la sindrome del solco del nervo ulnare o la sindrome del tunnel carpale. Nella maggior parte dei
casi, l'EMG e la velocità di conduzione non sono in grado di fornire da soli una diagnosi specifica, che richiede sempre un'interpretazione adeguata
della storia e dello sviluppo dei sintomi e della situazione clinica e del risultato di altri esami diagnostici.
Registrazione della velocità di conduzione: il nervo mediano è stimolato sia all'altezza del gomito sia sopra l'articolazione della mano e si registra la
risposta di contrazione muscolare dei muscoli del pollice.
ANALISI DEL SEGNALE
Il segnale EMG deve essere innanzitutto filtrato, in modo da eliminare disturbi o metterne in evidenza le componenti d'interesse. Le tipologie di filtraggio
sono diverse, a seconda che si vogliano evidenziare componenti a bassa frequenza (filtro passa-basso) o ad alta frequenza (filtro passa-alto) presenti nel
segnale, che si vogliano eliminare componenti di disturbo a frequenza prefissata (notch-filter) o di caratteristiche note e variabili nel tempo (filtraggio
tempo-variante).
Tra i diversi parametri calcolabili, quelli maggiormente impiegati sono: Ampiezza e valore quadratico medio o RIEMG: sono parametri di ampiezza del
segnale e sono utili per la loro stretta correlazione con la forza sviluppata; inoltre sono i più immediati indici di attività muscolare e possono essere
impiegati per la stima del numero delle UM attive e per descrivere le modalità del loro reclutamento. Alcuni impieghi sono ad esempio: la valutazione
dell'attività mioelettrica in rapporto alla misura della forza esercitata (generalmente in condizioni isometriche), nel Bio-feedback, nello studio della
postura e del movimento, nello studio dei tempi di reazione e del controllo neuromotorio
FREQUENZA MEDIA e FREQUENZA MEDIANA:
sono parametri spettrali definiti come i descrittori statistici della distribuzione in frequenza delle componenti del segnale e vengono impiegati
principalmente nello studio della fatica muscolare
VELOCITÀ DI CONDUZIONE DELLE FIBRE
MUSCOLARI: questo parametro rappresenta la
velocità media alla quale il PUM si sposta lungo la
fibra muscolare e deve essere misurato con un'appo sita
strumentazione ed in condizioni di contrazione
muscolare indotta elettricamente. Viene usato insieme
ai parametri spettrali per la quantificazione dei
fenomeni di fatica muscolare.
ELETTROENCEFALOGRAMMA (EEG)
Esso misura il potenziale elettrico relativo all'attività celebrale in posizioni standard secondo il sistema 10/20, si misur quanto spazio c'è
frontalmente e lateralmente e si prende prima 1 decimo e poi 1 ventesimo fino alla fine
https://www.youtube.com/watch?v=ka5fEdkIZOc
particolare
BIOPOTENZIALL
Relax
mentale
CONCENTRAZIONE
concentrazione
Noi
onoriamo od
acquisire
il
segnale
Post
SINAPTICO
che
dura
dai 10 coi 40ms trovate
gli
elettrodi
. Gli
elettrodi
acquisiscono
il
segnale
a
coppiere
ci sarà
dengue per
ogni
segale
un elettrodo etereo
e uno
di
riferimento
BC' =Broke
coceputer
interface
l'elettroencefalografia
o Broke Machine
interface
aiuta
la
persona
a
interfacciarsi
con la macchina
Nei sistemi tempo invariante vale il principio di sovrapposizione degli effetti. Se
in ingresso ad un sistema SLI forniso un impulso d(t) ottengo un'uscita h(t) che prend il nome di risposta impulsiva del sistema. L' importanza dell' analisi armonica dei sistemi lineari è legata al fatto che un qualunque segnale, periodico o impulsivo (cioè di durata limitata) si può scomporre in una somma di sinusoidi, della quale, in virtù della proprietà di linearità, si possono determinare separatamente gli effetti. •l' ANALISI IN FREQUENZA di un segnale o analisi di Fourier descrive il segnale y(t) come somma di sinusoidi in numero eventualmente illimitato
- verrà inizialmente considerato il caso di un segnale periodico di periodo T;
- la serie di Fourier viene descritto come somma di coseni e seni con frequenza pari alla frequenza fondamentale f1=1/T e con frequenza multipla
(componenti ar-moniche) fk=k/T.
- la trasformata di Fourier generalizza questo concetto a funzioni aperiodiche.
SISTEMI
di NEAPU TEMPO
INVARIANTI uscita
yct)
A
SISTEMA
MNEARÈ
μ
INVARIANTE
ingresso
.ua
→ O INTEGRALE di convoluzione
y (f) = ult )
hct) =/ nce) Act
a) che
↓
COMPLESSO
DA USARE → SI USANO LE TRASFORMATE
Per
lo stremo dei
sistemi lineari usiamo le
TRASFORMAZIONI Funzionari (ossia le
trasformate
un Quarto esse mettono ne ruotava il sistema Occhetto ( guardate il
tempo con
il sistema IMMAGINE e ci permettono
di risolvere il sistema
moglie e
risalire
alla soluzione del
sistema
oggetto
. TRASFORMATA DI LAPLACE
ANALISI
ARMONICA Infatti ,
se si
applica un
ingresso
rect
Clsencwt
)
,
alla
fine
del
transitorio avremo un' uscita
yct
=
Ycwlseerlwt -19kt
Funzione ai Risposta armonica FCW) YÌ È & " = %- [
cos
fini
) + sen
( plur) ANALISI IN FREQUENZA SERIE
DI
TOURER Sia
f-
Ct
una
fattura
periodica
di
periodo
T
, continua a cerotti > Vola
la
relazione
co
f-
Ct
o
È
, con cos
not
bnseunszt ) = Co
+ E
cn
sen
ndt
con d-
2 ¥ con cui = an ≥
bona {
=
F-
Ìfctat =
/
È Chase
e fu
orctouafi.TK out
ult can - f- /
fctlcosnshtdt =
↓
fctcosnrtdst
| bn = f- / %fctisennrtdt-z-f.tt
ctsennrtdst
- la trasformata di Fourier di un segnale a tempo discreto (DTFT, discrete time Fourier transform) viene calcolata come:
- data la periodicità delle e risulta di nuovo la periodicità con periodo pari alla fC; si è già visto che se y(k) risulta dal campionamento di
una y(t) allora Y(w) è ottenuta replicando Y(w) ai multipli di fC
Nel t. discreto, la trasformata di Fourier H(W) della risposta all’impulso, rappresenta la risposta in frequenza di un sistema lineare,
tempo invariante, asintoticam. stabile. La trasformata di Fourier H(W] è un numero complesso che rappresenta in modulo e fase
l’amplificazione e lo sfasamento dell’uscita rispetto all’ingresso.
Poiche H(W) é la Trasf. di Fourier di una h(i) discreta, ha periodo 2pi in omega ovvero fC in f; infatti, per i segnali campionati una
freq. f è indistinguibile da f+kfC
Per la DTFT valgono tutte le proprietà della Tr. di Fourier ivi compresa laproprietà della convoluzione.
Il calcolo della Trasf. di Fourier di un segnale numerico richiede:
1) di considerare un numero finito N di campioni relativi ad una finestra temporale finita di durata NTc
2) di calcolare la trasformata su un numero finito di punti nell’intervallo di interesse per omega fra 0 e pi
- La Trasf. di Fourier discreta (DFT, Discrete Fourier Transform) permette di ottenere N valori nel dominio delle frequenze da N valori nel domi
del tempo:
- 1 valore d’ampiezza per omega=
- 1 valore d’ampiezza per omega=pi
- (N-1)/2 valori di ampiezza ed (N-1)/2 valori di fase nelle posizioni intermedie distanziate di omega = 2pi/N
- la risoluzione in freq. è
la DFT è definita immaginando che la finestra temporale sia ripetuta sull’asse temporale con periodo NTC e calcolandone la serie di
Fourier (in tempo discreto).Per le proprietà della Trasf. di Fourier, questo equivale ad operare un campionamento nel dominio delle
frequenze, la DTFT (continua nelle freq.) che viene campionata dalla DFT è relativa ad un segnale y(i) pari agli N campioni disponibili nella
finestra temporale e nullo fuori
Accendere uno strumento di misura al tempo t=0 e spegnerlo dopo NTC secondi (N campioni) comporta una finestratura dei dati: i dati non
raccolti sono artificiosamente supposti nulli
- questo comporta una distorsione nel contenuto di frequenze legato alla operazione di finestratura
- una aggiunta di dati nulli al di fuori della finestra disponibile (zero padding) è lecita anche se allarga questa in modo fittizio: non aggiunge
informazione; non cambia la distorsione dovuta alla finestratura; ha il vantaggio di fornire più campioni di FFT cioè di interpolare in freq.;
inoltre, può portare N ad una potenza di 2 come richiesto dalla FFT
Si
può
sviluppare in
serie di Fourier cova
TRASFORMATE
DI
FOURIER
Per
le
fcnzeai
aperiodica
considerino
TRASFORMATA
DI FOURIER
DI UN SEGNALE
ATEMPO DISCRETO
✗ (a)
= Eyck
Je
"
con auto-tune
fc
EQUAZIONE ALLE
DIFFERENZE
SE
N POH
{
M ZERI
SE um > n
avremo
N PON
N
nell' origine {
M ZERI
N
TRASFORMATA
DI FOURLER
DISCRETA
AÉ¥=*
=
minima
frequenza
riconoscibile
=
TÈ
Sistema a tempo discreto. E’ un sistema in cui sia gli ingressi che le uscite sono segnali a tempo discreto in cui la variabile indipendente
appartiene ai numeri interi
Sistema lineare a tempo discreto: è caratterizzato dal fatto di avere una uscita y(k) che è combinazione lineare delle uscite precedenti e
degli ingressi precedenti e attuale
Il sistema è detto di ordine n in quanto la relazione rappresenta una equazione alle differenze di ordine n
Stabilità. Un sistema discreto è detto stabile se ogni ingresso finito produce un’uscita anch’essa finita. Questa definizione esprime la BIBO
stabilità (bounded input, bounded output).
r Si può dimostrare che per i filtri numerici lineari, tempo invarianti, condizione necessaria e sufficiente per la BIBO stabilità è
Causalità. Un sistema è causale se l’uscita y(k), per k=k0 dipende solo dai valori di ingresso per k<=k0. Per i filtri numerici lineari, tempo
invarianti, ciò presuppone che la risposta all’impulso sia =0 per k<0.
CONVOLUZIONE
- la risposta di un sistema lineare discreto inizialmente a riposo si calcola tramite convoluzione dell’ingresso con la risposta all’impulso
- se u ed h sono causali (u(i), h(i) = 0 per i<0) allora anche y è causale (y(i) = 0 per i<0);gli y(i)
- il significato dell’operazione è lo stesso visto nel t. continuo:
1) somma di risposte all’impulso traslate e scalate per u(k);
2)somma di campioni di ingresso u(i), u(i-1), ... scalati per la risposta all’impulso traslata in i e specchiata
- la trasformata z permette di descrivere la funzione di trasferimento (FdT) di un sistema a t. discreto (analogamente la
trasformata di Laplace viene utilizzata per descrivere una FdT in t. continuo)
- la trasformata z di una serie y(k) è definita come:
si può dimostrare che un sistema a t. discreto è asintoticamente stabile (converge a zero se non perturbato) se e solo se tutti i poli si
trovano all’interno del cerchio di raggio unitario, |pk|< 1
- se |pk|< 1 tranne che per alcuni poli non sovrapposti con |pk| = 1, allora il sistema è semplicemente stabile (se non perturbato mantiene
uno scostamento o delle oscillazioni di ampiezza costante rispetto allo 0)
- con almeno un polo fuori dal cerchio di raggio unitario o un polo (coppia di poli coniugati) multiplo sul cerchio, il sistema è instabile
Quando passo dal continuo al discreto, ossia passo al segnale campionato si conservano alcune cose. Cosa si conserva?
- i POLI(se faccio il corretto campionamento, se faccio un sotto/ sovracampionamento compio un errore di QUANTIZZAZIONE->
questo può portare ad instabilità del sistema).
Campionando io trasporto i poli dal semipiano negativo al cerchio unitario passando dal dominio della trasformata di laplace al
dominio della trasformata z, il semipiano viene riportato nel cerchio sovrascrivendo delle strisce (ossia degli intervalli di frequenza
che vanno da + a - la frequenza di Nyqyuist ) con frequenze multiple.
STRUMENTI
MATEMATICI PER ELABORAZIONE
SEGNALA
gck
bo
UCK)
be
UCK
...
tbmuck-ue-as.gl
any
C R
E
lyck
<
ossia
sia MAGGIORABite
stesso
significato
dell'
integrale
di convoluzione
ycil-ucithli-Euckh.li-a)
Trasformata
Zeta
[
fceeezeoce
complessa
di
variabile Z
La
trasformata
Z
della
successione {
✗ CKI
,
con K
.. } è
✗ G)
= E
✗ (a)È
"
,
essa
converge
col
difuori
di cu cerchio
K =D
di
roggceo
R
con 171 > R e ZE 4.La
trasformata
£
può
essere
equivalentemente
espressa rispetto
a
Ehe
Z.
_
essa e- lineette
e avremo
→
zeri
=
radici
di
N
G)
=jÌ→
poli
= radici
di D
◦
NB
Per omettere
la
Z-ttosforeo.to
i
segnali
devo essere consoli
STABILITÀ
DEL SISTEMA
→
→
→
RELAZIONE TRA TRASFORMATA DI LAPLACE e
TRASFORMATA
Z
I poli si conservano, ossia campionando non vengono "buttati fuori" dal cerchio ma possono
subire delle modifiche, infatti possiamo avere:
-Sottocampionamento: Tc più lungo rispetto alle costanti di t. del sistemae Fc troppo piccola; i
poli reali si spostano verso l’origine; i poli complessi possono essere equivocati per omega>pi
-Sovracampionamento: TC breve rispetto alle costanti di t. del sistema, Fc troppo grande; tutti i
poli si raggruppano verso z=1; rischiano di sovrapporsi a causa di troncamenti numerici
y(0)=0.
y(1)= x(k-1) +0.6y(k-1)= 1+0,6*0,4= 1.
y(2)= -0.9 0.4+0.61.24=0.
y(3)=0.60.384-0.91.24= -0.
y(4)=-0.6-0.886 -0.9 0.384= 0.
Pat precedette
CAMPIONAMENTO
A
YQUIST
YQUIST
Come
posso
da HCSI a HCÉI
?
Dote
H (f)
cantina
,
se HCKIÈ
ottenete
comparando
Hct
) con
posate
allora
S =
a
g-
ci →
1-
=
rete con
IZI
=
r = atto
entr
) = luceat
)
→ a
=%
con
also
er < I
a-
org
=
no
ai
=
ORGEL
TC
NB
Più i
poli
nel sistema contro sono vicini di ossa
magnesio
più
nel sistema
disciolto ho
poli
vicini d
Se / • 11 < < lui
/ ho picco
DI RISONANZA
proporzionale
cerchio
unitario →
AVRÒ sistema
oscillante che
a
1- in
frequenza presenta
sovroeeocfuocgeò
ad
usare il
rapporto
incrementale
della derivata
¥
=
gli
-11)
Yci)
Tc
Hcz
= HCS)
con
s=±÷
ma
per
te
grande
instabile
precisa
BILINEARE
ossia
HCZ
) = HCS
con
S
=÷-
.
TE
&
tettoia
facendo
quest' operazione bisogna
store
ottetti col
posizionamento
dei
poli
Possibili esercizi
connotazione
o i 2 3 4
0
' 2 3
Applico la
forma
E
✗ Ci)
. h (K
y
( D= 2
y
(e)
=
✗ Co
)
y)
y
(2)
= ✗ Calice
→ ✗ (1) BG
(a)
esco)
Y
(3)
= ✗
Co
has)
✗ (e)
+ esca)
(a)
'
hai ✗(3)hco
)
-1-0-11=
STABILITÀ
FDT
ycztG-o.co
EIKE
=
Cz )
r
YCZ
z)
→
72
z2-o.az
-1k
-2-
Z
"
_f
←
EH
1
Per
studiare
la
stabilità
del
filtro
devo
verificare
che
i
poli
siano interni
al contorno mitotico
-3s Ceduto
i
poli 72-0.
k¥ 2 →
× , a
=
0.3 ±
K
Analizzo
CASI
D= 0
→
R
Ase
1 × 121
OK
,
FILTRO STABILE
- < o 0.09-rc
K
>
0.09 I 0.3 + i
K I
< 1
k < L FILTRO STABILE
per
<
<
I
- A
>
0
K <
-1 <
/
0.3 ± 0.09-a /
<
→ stadio
/
ÌÌ
& I 1
i.
% 0.09-a <(0.7 )
≥
| |
-.
←
- 6 < - K
K <
- 4
K > -1.
K
>
FILTRO
STABILE
per
<
K -0.
Requisiti:
1. non perturbare il fenomeno fisico osservato (trasduttore)
2. buon rapporto Segnale/Rumore (anche in seguito ad amplificazione e filtraggio)
3. fedeltà nella riproduzione del segnale-> é importante che il segnale non venga modificato,ossia che non venga cambiata la morfologia del segnale e
dunque le frequenze in termini di amplificazioni e sfasamento, soprattuto per il segnali biomedici(ad esempio ECG , se cambio parti del segnale ad alta
frequenza con parti a bassa frequenza sposto le onde P e QRS)
QUANDO UN SEGNALE É NON DISTORTO?
Il segnale non viene distorto se la banda passante della parte analogica della catena di misura copre completamente l’estensione dello spettro del segnale.
ES.: Il segnale elettrocardiografico ha banda passante di circa 100 Hz. Per evitare distorsioni la catena di misura dovrà avere componenti che “lascino
passare” le frequenze fino a 100 Hz.
L'obiettivo dei filtri analogici é l'eliminazione di parte del contenuto armonico del segnale. Possiamo avere
- Filtri passa-basso ->tagliano le frequenze alte
- Filtri passa- alto-> tagliano le frequenze basse
- Filtro passa- banda-> sia passa alto che passa basso
Un filtro ideale dovrebbe avere una funzione di trasferimento caratterizzante unitaria all'interno della banda passante, e nulla all'esterno(Ovviamente
questo é impossibile per circuiti reali). I filtri possono svolgere un attenuazione LENTA(alte frequenze) o VELOCI (basse frequenze), in quest'ultimo
caso si genereranno oscillazioni.
In generale, una risposta in frequenza ad un impulso a gradino sarà caratterizzata da:
- tempo di salita
- tempo di setting
- sovra elongazione
- oscillazione
Un filtro può essere considerato un sistema STI, e ogni filtro ha una sua funzione di trasferimento.
Questa tipologia di filtro ci piace perché per n grandi si avvicina alla definizione di filtro ideale
tuttavia ha delle limitazioni:
-non é a fase lineare
-ha bisogno di n grandi oer avere una regione di transizione rapida
Lezione 4A
CONVERSIONE
ANALOGICO-DIGITALE
Frequenze corottevistiche
EURORA
USA
A) PARTE
ANALOGICA
come sono
folti
i
filtri
?
esempio ai
parterre
Ira
RC
possa
(
in
tappo
in cui
LÌ
,
coniuge
→
vo-i-m-v.ua?:-
posto
→ dirai
Io
CONDENSATORE
INDUTTANZA
È
ella
su
V
=
Vin
.
AL
1-
SC
RISPOSTA
IN FREQUENZA
ÉTÉ
.
.
( in modello
)
RZCZW
≥
HA
con
pendenza
16dB 1
per
ottore
Filtri di
butterworth
In genere ogni strumentazione richiede un amplificatore del segnale, in particolare per i segnali biomedici , poiché essi hanno dimensione molto ridotta. Noi
vedremo l'amplificatore operazionale.
É il modello tipico di amplificatore operasionale a cui ci riferiamo
AMPLIFICAZIONE
◦ AMPLIFICATORE
OPERAZIONALE
(
""
"
° ""emette
Generalmente
usato
in
RETROAZIONE
gg
feeezcoel
di
trasferivano
al ciclo coperto
0
0
| f. d.+ della coma
di
MORSETTO invertente
controreazione
vont
=
Av (va
Vs
)
= dov'YN
In
caso di linearità
i
morsetti hanno
stesso
potenziale
e
traloro non
c'è
passaggio
di correte
F-
✓
IE
CONFIGURAZIONI DI
A.
\
~
v
Invertente
in
>
μ Sia il
terminale + ora
^
§
9 tutta la corrente di
ri possa
in
Rf
ii.È
§
O
+ V
÷ A
f
= -
à÷
. Rf
Y÷
= -
LÈ
= GUADAGNO
-.
✓
da
Altre
configurazioni
:
◦ Ha sfasamento
nello
posso
solo
angoli@
cose
onde in
cantina
BUFFER
→ Minnesota
gli effetti
sul carico del
generatore
◦
DIFFERENZIALE
lo
scegliamo
quando
c' e
grande
mente
di
rete
che
vogliono
www.2-zotl
KM
No
→
i
[
e
=
Up
. R 3
trafuga
)=
up
LEIT
ci
permette
di minimizzare
l'
errore
di rete
Vocht
=
:#
=
Vin
USÓU
per costruire FILTRI
I
amplificatore
NON
invertente
② VCVS
=
vdtoge
, vdtoge
source
→
guadagno
K
retroazione
positiva
Possibili
esercizi :
Voglio
realizzare qualcosa
del
genere
:
n
Coca
faccio
?
Voglio
usare 2 amplificatori operazionali
→
scelgo
in modo da
prendere
il
segnale
in
modo che è sua cena
migliore
|
,
- gopppggoaaaa-gaapaaqequauzagpan.on.ca
gaga ,
628K£
] 1- i = Riso
wmai-zu-fnax-628.tt
= 3945
Gà -7¥
con
zf
=
juke
± PÈ
I +
jwcepis
ME Ree
risfs-ijwcere.sn)
↓
:*
'
§,
.gg
, ,
zi -
I
☒ "«
J
" "
"
impongo
= Cz a piedi ≥
€
GTOT
Ga' 42
=Rfe-Rf!ʰ
die
Riz (
sntjwc
Risate
,§g
→
Suppongo
RI
= 10
"
→ Csi 2.
= 25nF
Dalle
specifiche
che
mi
vengono
date
capisco
che si trata di un
passo
configurazione
non invertente
rocks
Zod#
;
20dB
'
A
ttf = 3141
VIN
VA
-11--
Vont
= V
✗
(
)
dvout-scs.PL
CI-
Scare)
+ 1 + R
YI ,
un
RL
G-
I'
2
§
,
con
✗
=
④
RI
IN
'
SCIRI
→ Vx (
1 -1 scarsi = Vin
SCIRI
I
= Vin
Vx =ViN-sC1R1_
Ics
1
Scarse
Abbiano
t-DT-scs.PL
pig
Rasa
Ra = 9 Rss
(It
Scapa)
1 -1 R
con Rae
900 KI
C =
0.1nF se
RL
= 100hr
con
£
=
C 32hr
Noto che posso
realizzarlo in
2 Modi :
1) COME
mi possa
↓
2) come ne
possa
BASSO
scelgo
l' opzione numero 1 perché
mi chiede
,
UN SOLO
OPERAZIONALE
Rf
G
=
_£÷
a _ Jw art
ci + jwrfc
a) feijw
Cari )
La
( 1
con
}
f-
= +
jwcz)
=
rf
1-ijwrf.cz//-/
Ri -
Zi
=
ri-g-%ca-j-E.IR
i
Moderno ZERI 5- 0 w -
GCJW
40dB
= 100 POH
{
> =
¥ 2
= " " "
Metteremo intersezione ASSE a 0dB a sistema / supponendo
G-
1 μF
> =
ja ,
= 31.
tagga
= 31415 → Ca
= 10
pf
G (
jod
= 0dB =L
w =
(
Ira ,
=
→ Re
= 32ha
Af Cs
)
= I
/ 0.
Af
Cs )
= I Rf
=
^
. ( y
= 3. 2.Ma
Il CAMPIONAMENTO corrisponde alla DISCRETIZZAZIONE, ossia l'operazione per cui
si passa da un segnale continuo ad un segnale DISCRETO
La QUANTIZZAZIONE é un'operazione che ci permette di passare al segnale numerico,
ossia per numeri compresi in un certo range associa un valore numerico intero
La CODIFICA NUMERICA é l'operazione che ci permette di passare da un segnale in
tensione ad unonumerico
Se un segnale s(t) con spettro s(f) ha banda limitata di larghezza B (s(f)=0 per f>B), s(t) può essere campionato, senza perdita di informazione e senza
introdurre distorsioni, purché la frequenza di campionamento sia fC > 2B, e devo prendere almeno due campioni per ogni periodo considerando la massima
frequenza rappresentata.
Per comprendere l’effetto del campionamento sul contenuto in frequenza ci si basa su questi concetti:
1) campionare equivale a modulare l’ampiezza di una serie di impulsi spaziati di TC moltiplicando y(t) per un pettine di Dirac
2) un pettine di Dirac è un particolare segnale periodico che contiene tutte le armoniche con uguale ampiezza: quindi, la trasformata di un pettine di Dirac è
ancora un pettine di Dirac con impulsi nel dominio delle frequenze spaziati di un valore pari alla fondamentale fC=1/TC
3) alla moltiplicazione nel dominio del t. corrisponde una convoluzione nel dominio delle frequenze
Da queste considerazioni discende l’enunciato del Th. del campionamento o di Shannon:
“la frequenza di campionamento deve essere almeno doppia rispetto alla massima frequenza presente nella banda occupata dal
segnale”, ovvero wC > 2wM
In un segnale campionato, dunque, la metà della frequenza di campionamento, fN, ha il significato di massima frequenza
rappresentabile e prende il nome di frequenza di Nyquist
Data la simmetria rispetto a 0 e la periodicità rispetto ad fC, si usa rappresentare il contenuto in frequenza di un segnale campionato
da 0 ad fN, ovvero, in termini di frequenza normalizzata f/fC, da 0 a 0.5, ovvero, in termini di pulsazione normalizzata , da 0 a pi
Se questo teorema non viene rispettato accade il fenomeno dell' ALIASING, ossia gli spettri di due campioni differenti si
sovrappogono, questo modifica il contenuto in frequenza generando un nuovo segnale. Facendo la convoluzione non riusciremo più a
tornare al segnale originale.
Scelta una fC bisogna eliminare tutte le componenti eventualmente
presenti oltre la frequenza di Nyquist prima del campionamento, le
componenti eliminate possono essere dovute a rumore oppure a
dettagli veloci del segnale che non si vuole (o non si può) registrare
- e.g., un segnale ECG su 24h (Holter) viene campionato a 100 Hz
limitando la banda a 50 Hz e perdendo alcuni dettagli dei complessi
QRS che vengono invece conservati in altri contesti
Se il Th. di Shannon è rispettato si può concepire una ricostruzione ideale,si tratta di eliminare con un filtro passa basso ideale le repliche
dello spettro ai multipli della fC, che il campionamento (modulazione di impulsi) aveva introdotto.
CONVERSIONE A
/
D
Discretizzazione
come
facciamo
una discretizzazione
?
Facciano
riferimento
al pettine
di Dirac
=
sequenza
di
infiniti
impulsi
distanziati da un intervallo fisso
T
È
8ft
i=
CAMPIONI AMO il
segceollyctoe
posso
costante
,
ossia
moltiplichino
il
segnale
per
me
un PEUTNE DI DIRAC
.
avremo
gct
)
E se
= E
y
Cita)
ista
TEOREMA DEL CAMPIONAMENTO
nano
la
stesse
informazioni
Seguendo
queste
regole
ovrò :
d.
'
¥
= w.to
Il buffer circolare, di fatto, é una zona di memoria che viene trattato come un buffer circolare, esso viene logicamente diviso in due
metà. Il software controlla che quando una metà è piena, può essere trasferita mentre il convertitore riempie l’altra metà.Una volta
riempito tutto il buffer, si ricomincerà sovrascrivendo i valori presenti nella prima metà e così via in sequenza. In pratica ho un flag
che segnala quando sonoarrivato alla prima metà, a quel punto mentre sovrascriva la seconda metà svuola la prima metà del buffer.
L’imortante è che il trasferimento avvenga in un tempo minore dell’acquisizione.
Ovviamente può accadere che si sovrascrivano dei dati prima che sianostati trasferiti come rappresentato in Figura.
Un simile problema insorge quando il software non fa in tempo a rimuovere i dati nel tempo in cui il convertitore li fornisce. Quando
ciò accade si verifica una condizione di OVVERUN, che normalmente viene segnalata dal software. In generale è dovuta alla
lentezza del codice software in un ciclo di acquisizione (ad esempio per visualizzare i dati o elaborarli in tempo reale) che dura
troppo rispetto alla velocità con cui i valori vengono acquisiti.
MULTIPLEXING
Una tecnica molto utilizzata per acquisire numerosi canali con un solo convertitore A/D è il
multiplexaggio
Il convertitore campiona un canale, commuta sul secondo e lo campiona, commuta sul terzo e
così via... Poiché lo stesso convertitore campiona più canali, l’ effettiva frequenza di
campionamento per ciascun canale è inversamente proporzionale al numero di canali. Ad
esempio, campionando a 1 Mhz su 10 canali si avrà una frequenza individuale di 100Khz per
canali.
1. I valori che arrivano al convertitore dai vari canali non sono mai contemporanei. Se volessi
dei segnali sincroni devo campionare per ogni canale.
2. Anche se ogni singolo canale varia lentamente, il segnale multiplexato può risultare un
segnale a frequenza elevata (vedi figura)
3. L’amplificatore programmabile posto prima del convertitore deve avere un settling time
molto basso.
→
l'
ocepwfnicòove
arà
bisogno
di una boema
denota
Possibili
esercizi :
A)
Fa
? # Max →
B)
Fc ≥ attesa ×
Fa
= 751-1>2-504-7 → OK ,
no
ALIASING 40 ≥so?
No
→ c'è
diossina
:ÈÉÌ :P
:
÷ÈÉ
: ÷
.
A)
FMA
✗
=
2kHz
→ Fa
=
GHz
se
FC
GHZ
NO
ANLASING
,
supponendo
di over inserito un
filtro
possa
bosso con frequenza
di
taglio
a
2kHz .
Se così non
fosse
deve
copulare
a 10kHz
B)
ataaaio?
G
?
G-
12 ¥
= 500
2.7dB
La
frequenza
di taglio
del
filtro
antialiasing
è di 2kHz
CW
=
÷
=
4.88μV
= 0.00988mW
invocano
sia tutto
sopra
Otello
sotto
Modo 1
70mV AMDNIFKLATOIRE FILTRO
SEGNALE
~
→
È
_Ì
→ nane
Ai segnali campionati possono essere applicati sistemi lineari (tempo invarianti, stabili) per modificarne
il contenuto in frequenza , questi sono detti FILTRI MNUMERI LINEARI e vengono usati nel
miglioramento del segnale, in genere quando segnale e rumore occupano bande diverse, esso permette
l'eliminazione di componenti in frequenza non utili,la riduzione del rumore di rete e l' eliminazione di
artefatti. Un’altra applicazione consiste nella estrazione di caratteristiche importanti quali detezione di
onde (parleremo dei filtri matched) e estrazione di componenti ritmiche (e.g., ritmi EEG)
I filtri possono essere definiti in base alle loro caratteristiche ideali suddividendo le frequenze nelle
bande passate (di interesse) ed in bande arrestate (che si intende rimuovere):
a) passa basso, b) passa alto,
c) passa banda, d) arresta banda (notch)
Un filtro numerico è normalmente espresso come funzione di trasferimento nella trasformata Z.
Vi sono due grandi classi di filtri digitali: i filtri ricorsivi (A) e quelli non-ricorsivi (B).
Supponiamo che il piano z sia una membrana elastica (a). Se considero H(z)=1/z, ho un polo nell’origine, che
può essere visto come un palo messo nell’origine che spinge in su la membrana elastica. Consideriamo ora di
porre a zero la H(z) fuori dal cerchio unitario (e).
Poiché il cerchio unitario rappresenta la frequenza, l’allungamento della membrana elastica sul cerchio
rappresenta il modulo della risposta in frequenza.
I filtri non-ricorsivi hanno generalmente risposta all’impulso finita
[ ovvero h(n)=0 per n>M];Hanno poli solo nell’origine (con
molteplicità n)-> Sono pertanto SEMPRE stabili
CW
=
£
¥-
)
[¥ 0
=
4.88mn
Quindi sto
passando
da un
segreto
che vola
70 UN • 100
a
uno che vola 4.88mV
E-
4.88 Nev
→
7000mV
14^
cerco
quando
/
GCJW
/
%
C'È
>
~
(
jej
RICORDA di dividere
Il
of
≥
1256
>
f
» 225MHz
e scrivere
/
È/
fa
≥ 4510
#Z
FILTRI NUMERICI
è
vicino
alla
arconte
venzel.tl?piccoaoltfpeoduno
DIAGRAMMA
NEL
' "mo
comme
»\y
lo
sfososooeelto
avviene
corrispettivo
in FREQUENZA
in cui
tumblr.tl/pg,=pge
poli sono
i
picchi
che
titolo al
{
gli
zeri mi inchiodano nel
punto
ti
✓
in cui
sono