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appunti calore e temperatura, Appunti di Fisica

appunti su calore e temperatura

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 21/02/2023

elena-voghera
elena-voghera 🇮🇹

20 documenti

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CALORE E TEMPERATURA
Solitamente i termini calore e temperatura vengono utilizzati come sinonimi ma
dovrebbero essere ben distinti poiché sono due elementi completamente differenti.
La differenza fondamentale che li distingue è il fatto che il calore è una forma di
energia mentre la temperatura è la proprietà che misura la quantità di calore di un
corpo o di una sostanza.
La temperatura è una proprietà che indica lo stato termico di un corpo, ossia lo stato
di agitazione delle molecole di cui il corpo stesso è formato.
Infatti, quando ad un corpo viene trasferito del calore, le molecole che lo
compongono iniziano a muoversi sempre più velocemente: questo fenomeno dà
origine all'energia cinetica. La temperatura perciò è la misura dell'energia cinetica
media delle particelle che formano un corpo.
L'unità di misura della temperatura nel Sistema Internazionale è il kelvin (K), che si
riferisce alla scala assoluta delle temperature, ma nella vita di tutti i giorni si usa
molto di più il grado Celsius (°C), riferito alla scala Celsius o centigrada.
Il calore, invece, descrive il trasferimento di energia termica tra le molecole
all’interno di un sistema e viene misurato in Joule. Il calore misura il modo in cui
l’ energia si muove o scorre. Perciò un oggetto può ottenere calore o perdere calore,
ma non può avere calore infatti quest’ultimo viene definito come una misura del
cambiamento ma mai una come una proprietà posseduta da un oggetto.
La seconda legge della termodinamica spiega che il calore si sposterà sempre e
spontaneamente da un corpo più caldo a uno più freddo. Questo concetto può
essere spiegato in modo più semplice grazie ai passaggi di stato.
La materia si può presentare in tre stati differenti: solido, liquido e aeriforme. Ciò
che cambia nei tre stati è la struttura molecolare, ossia il modo in cui avviene
l’interazione tra le molecole.
In particolare, se l’interazione è forte la sostanza si presenta in forma solida; se è
debole in forma liquida. Quando invece le molecole sono lontane l’una dall’altra, la
materia si presenta in forma aeriforme, o gassosa. Perciò i solidi hanno una densità
maggiore dei liquidi e dei gas.
La materia allo stato solido ha forma e volume propri e perciò atomi e molecole
sono saldamente legati fra loro e creano un rigido reticolo cristallino.
La materia allo stato liquido ha un volume proprio ma non ha una forma propria
perciò prende sempre quella del suo recipiente. I legami tra le molecole sono perciò
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CALORE E TEMPERATURA

Solitamente i termini calore e temperatura vengono utilizzati come sinonimi ma dovrebbero essere ben distinti poiché sono due elementi completamente differenti. La differenza fondamentale che li distingue è il fatto che il calore è una forma di energia mentre la temperatura è la proprietà che misura la quantità di calore di un corpo o di una sostanza. La temperatura è una proprietà che indica lo stato termico di un corpo, ossia lo stato di agitazione delle molecole di cui il corpo stesso è formato. Infatti, quando ad un corpo viene trasferito del calore, le molecole che lo compongono iniziano a muoversi sempre più velocemente: questo fenomeno dà origine all'energia cinetica. La temperatura perciò è la misura dell'energia cinetica media delle particelle che formano un corpo. L'unità di misura della temperatura nel Sistema Internazionale è il kelvin (K), che si riferisce alla scala assoluta delle temperature, ma nella vita di tutti i giorni si usa molto di più il grado Celsius (°C), riferito alla scala Celsius o centigrada. Il calore, invece, descrive il trasferimento di energia termica tra le molecole all’interno di un sistema e viene misurato in Joule. Il calore misura il modo in cui l’ energia si muove o scorre. Perciò un oggetto può ottenere calore o perdere calore, ma non può avere calore infatti quest’ultimo viene definito come una misura del cambiamento ma mai una come una proprietà posseduta da un oggetto. La seconda legge della termodinamica spiega che il calore si sposterà sempre e spontaneamente da un corpo più caldo a uno più freddo. Questo concetto può essere spiegato in modo più semplice grazie ai passaggi di stato. La materia si può presentare in tre stati differenti: solido, liquido e aeriforme. Ciò che cambia nei tre stati è la struttura molecolare, ossia il modo in cui avviene l’interazione tra le molecole. In particolare, se l’interazione è forte la sostanza si presenta in forma solida; se è debole in forma liquida. Quando invece le molecole sono lontane l’una dall’altra, la materia si presenta in forma aeriforme, o gassosa. Perciò i solidi hanno una densità maggiore dei liquidi e dei gas. La materia allo stato solido ha forma e volume propri e perciò atomi e molecole sono saldamente legati fra loro e creano un rigido reticolo cristallino. La materia allo stato liquido ha un volume proprio ma non ha una forma propria perciò prende sempre quella del suo recipiente. I legami tra le molecole sono perciò

caratterizzati da un’intensità debole e hanno la possibilità di scorrere le une sulle altre. I gas non hanno né forma né volume propri e perciò tendono a espandersi fino ad occupare tutto lo spazio disponibile. I legami tra le molecole in questo caso hanno una vasta libertà di movimento. Come i liquidi, anche i gas assumono la forma del contenitore da cui sono contenuti ma, non avendo volume proprio, non possono essere compressi o espansi attraverso il cambiamento della pressione. La materia ha la capacità di trasformare il suo stato fisico quando viene sottoposta a variazioni di calore, di pressione o di entrambe; questa variazione comporta il passaggio da uno stato fisico a un altro. Dal momento che l’alterazione non riguarda la composizione della sostanza ma soltanto il modo in cui sono legate le particelle, ci si trova in presenza del passaggio di stato (o cambiamento di fase), ossia di una trasformazione fisica ma non chimica. A seconda dello stato di partenza e di arrivo della materia, i passaggi di stato sono identificati in modi diversi: fusione (da solido a liquido), solidificazione (da liquido a solido), evaporazione (da liquido a gas), condensazione (da gas a liquido), sublimazione (da solido a gas) e brinamento (da gas a solido). Ogni sostanza, in base alle proprie caratteristiche intrinseche, subisce la trasformazione a pressioni e temperature specifiche. Un fenomeno che invece dipende dalla variazione della temperatura è la dilatazione termica che è un fenomeno fisico che indica l'aumento delle dimensioni di un corpo (in uno stato qualsiasi: liquido, gassoso o solido) all'aumentare della temperatura. Quando la dilatazione riguarda un solido la variazione delle dimensioni a causa dell'aumento di temperatura può riguardare una lunghezza, una superficie o il volume, mentre nel caso dei fluidi si ha solo di aumento di volume.