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Appunti città e spazio pubblico, Appunti di Urbanistica

appunti riassuntivi esame da 12 cfu di città e spazio pubblico

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 26/02/2023

Mikasa889
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Che cos’è la città:
Lezione 6/10/2022
CITTA’: il termine città diventa difficile oggi da utilizzare. Quindi vi è la necessità di riconoscere diversi
insediamenti abitativi.
Considerando il termine città, ha un doppio senso perché sia esplosa (ovvero diversificata) che
implosa. E’ cambiato il luogo del commercio, è come se si fosse separato dalla città.
Fino a un secolo e mezzo fa la produzione era compatibile con la città (attività di scambio, artigianato,
commercio).
o Ad esempio a Venezia vi era il Fondaco, centro pulsante delle attività.
Numerose attività come il macello, i Cotonifici, fabbriche che spostarono il loro punto di
produzione in zone limitrofe.
In una città vi sono numerosi contrasti come ad esempio tra denso e ampio, alto e basso, differenze sociali
tra ricchi e poveri, ma anche dal punto vista fisico è qualcosa di diverso.
La città, il territorio è sia cambiamento (si adatta al tempo in cui si vive), ma opposizione al
cambiamento (ovvero inerziale, resistenza al cambiamento ), si vuole preservare il patrimonio.
Formazione della città moderna, industriale, borghese, capitalista:
I temi posti dalla crescita, la concentrazione, l’alta densità
Lezione 20/10/2022
Libri: Guido Zucconi, “La città dell’Ottocento”;
Bernardo secchi, “La città contemporanea”
Indice: Materiale Urbano, mette in evidenza i materiali urbani caratterizzanti di quella città (non solo il
cemento, argilla ecc. ma intendiamo le cose di cui è costituita la città), oggetti costitutivi di una civiltà che
prima non c’erano e poi non ci saranno:
Città Greca ha l’agorà (uno dei materiali urbani, luoghi simbolo),il ginnasio,
tempio, teatro (luogo fondamentale, costitutivi);
Città Romana ha terme, arene (luoghi dello spettacolo), circo (si differenzia
dalla Città greca);
Città Medievale ha il palazzo comunale, la loggia, le mura, il castello, piazza del
mercato (es. Mestre)
Quella Città nella quale sviluppa il commercio, sviluppato da un particolare
ceto sociale (che chiameremo borghesia, perché abitavano nel borgo
esterno al castello) diventa quella parte sociale preponderante della
modernità perché si basa sullo scambio, sul commercio, dell’industria,
dell’intraprendimento commerciale;
Città Mercantile, Commerciale ha come materiale urbano il porto;
Città Anseatiche: insieme di città affacciate sul mare del nord (es. Lubecca),
inizialmente caratterizzate da una lega delle stesse città a scopo mercantile,
commercio (ancora oggi Amburgo è il porto più grande al mondo);
Nell’ 800 ci sono le stazioni ferroviarie (treno fondamentale nella storia degli
Stati Uniti), le fabbriche (rivoluzione industriale)
Film: “C’era una volta in America”, narra le vicende legate alla speculazione
edilizia di un imprenditore che cerca di approfittarsi della ferrovia che sta
avanzando dalla costa est e ovest dell’America. Il film racconta di come trovare
un posto (lungo l’attraversamento) dove ci fosse acqua per le caldaie dei treni,
sottraendo o impossessandosi di quel luogo, territorio per diventare milionario
Alla fine dell’800 alcune città vanno in declino (es. Venezia, la sua grandezza la raggiunta nell’400/500 e
inizio dell600), ma generalmente nei paesi occidentali (Europa e USA) la rivoluzione industriale cambia il
destino della città:
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Che cos’è la città: Lezione 6/10/ 2022 CITTA’ : il termine città diventa difficile oggi da utilizzare. Quindi vi è la necessità di riconoscere diversi insediamenti abitativi.

  • Considerando il termine città, ha un doppio senso perché sia esplosa (ovvero diversificata) che implosa. E’ cambiato il luogo del commercio, è come se si fosse separato dalla città. Fino a un secolo e mezzo fa la produzione era compatibile con la città (attività di scambio, artigianato, commercio). o Ad esempio a Venezia vi era il Fondaco, centro pulsante delle attività. Numerose attività come il macello, i Cotonifici, fabbriche che spostarono il loro punto di produzione in zone limitrofe. In una città vi sono numerosi contrasti come ad esempio tra denso e ampio, alto e basso, differenze sociali tra ricchi e poveri, ma anche dal punto vista fisico è qualcosa di diverso.
  • La città, il territorio è sia cambiamento (si adatta al tempo in cui si vive), ma opposizione al cambiamento (ovvero inerziale, resistenza al cambiamento ), si vuole preservare il patrimonio. Formazione della città moderna, industriale, borghese, capitalista: ❖ I temi posti dalla crescita, la concentrazione, l’alta densità Lezione 20/10/ ➢ Libri: Guido Zucconi, “La città dell’Ottocento”; Bernardo secchi, “La città contemporanea” Indice: Materiale Urbano , mette in evidenza i materiali urbani caratterizzanti di quella città (non solo il cemento, argilla ecc. ma intendiamo le cose di cui è costituita la città), oggetti costitutivi di una civiltà che prima non c’erano e poi non ci saranno:
  • Città Greca ha l’agorà (uno dei materiali urbani, luoghi simbolo),il ginnasio, tempio, teatro (luogo fondamentale, costitutivi);
  • Città Romana ha terme, arene (luoghi dello spettacolo), circo (si differenzia dalla Città greca);
  • Città Medievale ha il palazzo comunale, la loggia, le mura, il castello, piazza del mercato (es. Mestre) ▪ Quella Città nella quale sviluppa il commercio, sviluppato da un particolare ceto sociale (che chiameremo borghesia, perché abitavano nel borgo esterno al castello) diventa quella parte sociale preponderante della modernità perché si basa sullo scambio, sul commercio, dell’industria, dell’intraprendimento commerciale;
  • Città Mercantile, Commerciale ha come materiale urbano il porto; Città Anseatiche: insieme di città affacciate sul mare del nord (es. Lubecca), inizialmente caratterizzate da una lega delle stesse città a scopo mercantile, commercio (ancora oggi Amburgo è il porto più grande al mondo);
  • Nell’ 800 ci sono le stazioni ferroviarie (treno fondamentale nella storia degli Stati Uniti), le fabbriche (rivoluzione industriale) ➢ Film: “C’era una volta in America”, narra le vicende legate alla speculazione edilizia di un imprenditore che cerca di approfittarsi della ferrovia che sta avanzando dalla costa est e ovest dell’America. Il film racconta di come trovare un posto (lungo l’attraversamento) dove ci fosse acqua per le caldaie dei treni, sottraendo o impossessandosi di quel luogo, territorio per diventare milionario Alla fine dell’800 alcune città vanno in declino (es. Venezia, la sua grandezza la raggiunta nell’ 400 /500 e inizio dell’ 600 ), ma generalmente nei paesi occidentali (Europa e USA) la rivoluzione industriale cambia il destino della città:
  • Crescono le città anche per l’inurbamento della campagna (popolazione che abbandona la campagna e va in città per una serie di motivi legate alla struttura economica (es. le industrie cominciano a stare in città e non solamente vicino ai fiumi, ai corsi d’acqua che fino a prima era l’unica sorgente energetica), grazie alla rivoluzione industriale, le industrie possono produrre energia dove si vuole usando il carbone). Gli studiosi (gli ingegneri, sanitari, sociologi, giuristi) cominciano a studiare la città poiché la città comincia a crescere a macchia d’olio, senza ostacoli e in maniera omogenea diventando un problema, tema di studio o Es. problemi igienici ➢ Libro: Leonardo Benevolo, “le origini dell’urbanistica” L’urbanistica ha tante radici, non vi è un momento, luogo in cui si è originata, ma si è formata come campo di sapere poco alla volta. Qui vengono rappresentati in maniera sintetica, schematica dei progetti di trasformazioni della città dell’800. ▪ Città preindustriale: le mura dividono la città dal borgo, la campagna, i monasteri (cistercensi o mendicanti) è un Materiale Urbano del territorio Italiano, perché è uno dei materiali verso il quale l’Europa ha costruito se stessa (perché era un luogo della ricerca scientifica, commercio, luogo di cura ecc), aumento della quota del dazio (tassa che gravava sulle merci che transitavano da un comune all’altro) ➢ Film: “non ci resta che piangere” Città del 800: viene rotto il confine, a volte le mura sono state demolite, altre volte sono state aperte delle porte da cui partono i viali; dentro la città aprono le fabbriche, le manifatture, fuori dalle città si costituisce la Periferia creata da Materiali Urbani che non hanno una relazione tra di loro, non sono compatibile con la città e la vita cittadina (difficile fare un progetto di rigenerazione) o Es. Non compatibile con l’urbano, forma della città: carceri, cimiteri, caserme, lazzaretti, quartieri popolari (case dei poveri, i poveri e i contadini iniziano a spostarsi in città per trovare lavoro); dentro la città ci si accorge di un eccesso della densità di persone oggetti. ▪ Il porto finché ha una certa dimensione è in centro della città (es. Genova); si cerca di trasformare il porto in luoghi urbani. o Città portuale del mediterraneo (maree non sono molto rilevanti), la marea e la banchina portuale mi permettono di scaricare le merci; sull’oceano (maree fortissime) i porti vengono costruiti a Km dalla costa (es. Rotterdam, Amburgo, Bordò), in età moderna grazie alle tecnologie moderne si è risolto questo problema (gru e carroponti). Nell’800 l’eccessiva densità, promiscuità, la vicinanza delle grandi fabbriche, si inizia a produrre un eccesso di CO2 e polveri sottili (inquinamento), di fronte a questo cambiamento così potente molti studiosi iniziano a vedere questo fenomeno scientificamente cercando di trovare la giusta distanza tra le cose o Es. giusta distanza tra le fabbriche e le case, nelle case vi deve essere una giusta distanza tra le generazioni), ad ogni funzione deve corrispondere un luogo e una forma ( Zonizzazione ) Difronte a questi cambiamenti epocali, le culture del progetto (urbanistica e architettura) si rendono conto che la città è affare loro e questo avviene in diversi contesti sviluppando dei dibattiti su come progettare e regolare (Piano regolatore) l’espansione della città
  • Es. Parigi, USA, Barcellona, Germania, Inghilterra e Italia ( regolare l’uso del suolo: la città deve soddisfare il benessere della popolazione ma deve anche competere con le altre città (prima una città doveva avere un teatro barocco, ora uno stadio). ➢ Libro: Charles Dickens “grandi speranze” raconta la vita difficile dei giovani che vivevano in quella città che stava crescendo e prometteva molta ricchezza, prosperità, innovazioni e modernità ma spesso non manteneva le promesse per tutti, perché vi era una mancanza di case, di igiene, epidemie di colera.

la vera (è unica) capitale morale e culturale d’Europa, ricca di teatri, musei, ristoranti e caffè alla moda ▪ Terza valenza relativa all’ordine pubblico , il sistema dei boulevards avrebbe consentito veloci spostamenti di truppe ed efficaci cariche di cavalleria in caso di sommosse popolari o di barricate di protesta. Vienna, il Ring (1859-1872): Fino al 1857 la città di Vienna era racchiusa e difesa da due Cinte murarie:

  • Quella interna , la più antica, che difendeva la città storica di impianto medievale
  • Quella più recente che difendeva i quartieri periferici costituiti dall’600 in poi Una larga fascia di territorio (il Glacis ) si era inizialmente configurato come elemento di separazione tra la città antica (tessuto edilizio compatto e sistema viario tipicamente medievale modificato solo da alcuni inserimenti settecenteschi) e i quartieri più recenti (meno densi ed abitati anche da famiglie borghesi e dell’aristocrazia). Nel 1858 viene bandito un concorso per rimuovere le mura (progetto di risistemazione), vinto da Ludwig von Förster , un architetto tedesco di formazione neoclassica. Il programma di trasformazione urbanistica si basa ancora una volta sulla decisione di demolire le antiche fortificazioni, sostituite dal Ring (anello), un’ampia cintura viaria che circonda il nucleo medievale e collega nuovi ed eleganti quartieri al centro storico, con funzione unificatrice del percorso anulare (sede di una fascia di trasporti pubblici), si completa al suo intorno con opere prestigiose (rinviando all’epoca significativa)
  • Es. Parlamento richiama alla civiltà greca, teatro al barocco, università al rinascimento Piano di Amsterdam, Berlage (1929-1932): Amsterdam è la città che dall’800 è stata più volte pianificata e che è andata incontro a molti progetti importanti (è una delle potenze coloniali). C’erano zone da terreno paludoso, difficile da tenere asciutto (mulini (Polder) e fossi aiutavano ad asciugare). A causa della sovrappopolazione e non potendo bonificare tutti i terreni paludosi, l’ente pubblico si impegna a costruire delle case attraverso la costruzione di viali, trasporto pubblico (tram) → lavori anche dentro la città.
  • Es. la Borsa (progettato da Berlage) Amsterdam deve espandersi e il progetto prevede isolati con case e un giardino, il progetto viene affidato a Berlage

Sitte decide di studiare la città storica poiché la città è spazio pubblico, non è un problema solo di case (zonizzazione). Non è solo un problema quantitativo ma qualitativo, la città deve rientrare a far parte della cultura architettonica, “la città è affare nostro”: passaggio storico importante: prima i problemi della città venivano affrontati da ingegneri, avvocati, ora ci sono progettisti e architetti. ➢ Libro: introduzione di “L’arte di costruire la città” Si comincia ad avere nuovi punti di centralità (stazione, corso d’acqua), non si tratta più di espansione “a strati” → Berlage definisce un nuovo materiale urbano il Super Blocco (Super isolato fatto di case con un piccolo giardino); garantisce la continuità del fronte edilizio, luce e aria; possono essere isolati grandi che possono contenere alberi, scuola e altre attività.

  • Il progetto di architettura diventa un progetto dello spazio urbano; costruzione di una città nuova, una città di super blocchi. Berlage progetta tutti gli isolati ma il progetto viene realizzato per parti.
  • Berlage non vuole far diventare l’urbanistica come scienza (qualcosa di meccanico, quantitativo, solo calcolo), L’ARCHITETTURA SI DEVE OCCUPARE DELLA CITTA’ ed occupandosi della città DIVENTA ARTE CIVICA (arte civica sinonimo di urbanistica, per Berlage). Il piano cerca di essere sintesi di tutti i saperi che si contendono la città (saperi del sociologo, dell’avvocato, agronomo…). ➢ Libro: “La città contesa” di Zucconi: la città della seconda metà dell’800 e inizio 900 è contesa tra più saperi (anche professionalmente). L’evoluzione della città nel novecento e i nuovi problemi posti dalla “diffusione”, “esplosione”, e “dissoluzione” Lezione 27/10/ Fino alla metà del 900 diversi studiosi cominciano a notare un nuovo fenomeno, particolare diverso: non si ha solo l’esplosione delle grandi città (capitali, industriali) ma gli insediamenti umani iniziano a distribuirsi sul territorio (esplodere, implodere)
  • Es. megalopoli di New York, sistema insediativo complesso A partire dagli anni ’ 70 , ‘80 circa si ha un’esplosione e implosione della città (tantissimi luoghi vengono abbandonati)
  • Es. Città di Roma: inizi 900 vi è una crescita ( Esplosione ), successivamente si frammenta (non cresce in maniera continua). Se facciamo una mappa della popolazione vi è un fenomeno di gentrificazione , di espulsione della città, ma è anche un processo di fuoriuscita forzata per diverse cause, economiche (costo elevato in una zona anziché un’altra), lo stesso discorso vale per la costruzione di case popolari→ con lo stesso budget costruisco di più in zone periferiche.

• Riconoscere ancora una volta la carta e la legenda come “costrutto” e non come “dato”

neutro è indiscutibile, la carta come nostra rappresentazione del mondo (di un mondo che è sempre un “costrutto”, un’interpretazione);

• Riconoscere l’importanza e la complessità della definizione della legenda (ancora una volta

“costruzione”) delle parole che utilizzo per definire ciò che ho pensato sia importante mettere su carta e quindi portare all’attenzione.

• Costrutto: una interpretazione “tematica” e sintetica della realtà, realizzata da altri per

altri scopi (guerra, tassazione ecc.) selezionando alcuni materiali e nascondendone altri.

• Analisi tecnicamente pertinente

• Stratigrafia: Ovvero il territorio inteso come palinsesto , esito di un luogo e continuo

processo di accumulo e selezione di segni e cose, di costruzione e ricostruzione, di “scrittura e riscrittura” e l’analisi come indagine stratigrafica , processo di riconoscimento dei diversi strati, dei materiali che li compongono e delle loro relazioni. Aggiungendo che non sempre e non tutti i territori sono a loro volta “ supportistabili (solidi) sui quali l’uomo è unico soggetto attivo… anzi, l’ambiente circostante è frutto dell’attività di più “soggetti”, fiumi, mare, flora, suolo…

• Ascolto

Oggi. Le questioni ambientali, la giustizia sociale e la mobilità sostenibile come temi… e

la rigenerazione/ riciclo della città esistente come strategia:

Lezione 3/11/ Oggi ci troviamo di fronte a questioni, problemi che vengono discussi quando parliamo dell’insediamento umano, di città (di come l’uomo urbanizza le attrezzature, risiede il territorio)

  • Ci sono diversi modi di abitare il mondo, di organizzare i sistemi insediativi Questioni ambientali: Riassunte sotto il termine cambiamenti climatici ma dobbiamo riconoscere che non è solo i cambiamenti climatici ma vi è una perdita di biodiversità, di riduzione delle specie al mondo, è un processo molto ampio, un problema legato all’acqua, oggi viviamo in un epoca che abbiamo bisogno di acqua, di necessita di acqua, di scarsità di acqua e poi improvvisamente abbondanza di acqua, troppa acqua da non sapere gestire. Le questioni ambientali sono molto complesse, articolate
  • I cambiamenti climatici;
  • Problema di impoverimento della biodiversità;
  • Problemi legati alla scarsità, all’abbondanza di acqua;
  • Eccessiva copertura boschiva data dall’abbandono di aree agricole o destinate al pascolo. Quando parliamo di città riconosciamo che ci sono forme di ingiustizia sociale:
  • Es. Pratico riguarda la distribuzione delle case, c’è il problema dell’abitare tutte le case che sono state costruite: ▪ Fino agli anni 50 problema quantitativo , poche case disponibili; ▪ Oggi il problema di “distribuzione”, troppe case e distribuite in maniera ineguale; Problema di ingiustizia sociale legata alla diversa distribuzione dei servizi di vario genere:
  • Es. Sanitari, spesso mancano i servizi come il medico di base. Mobilita sostenibile: Città: modalità insediative , come organizza le attrezzature, i servizi e materiali attraverso i diversi tipi di Sistemi Insediativi: preoccuparsi della distanza e la distribuzione dei servizi: la città è anche servizi → problema della corretta collocazione dei servizi, preoccuparsi della mobilità, la quale è diventata un diritto inalienabile (no mobilità casa-lavoro, ma una mobilità per attività che non sono necessarie
  • Es. andare in un’altra città per shopping, andare a trovare dei parenti… La mobilità è diventata insostenibile per l’inquinamento ed i costi
  • Es. di gestione dell’automobile Serve una mobilità più sostenibile e che possa aiutare chi non riesce a muoversi (come bambini e stranieri), i soldi risparmiati nella mobilità si potrebbero spendere in altri settori. Rigenerazione e riciclo della città esistente come strategie: Servono progetti che non mirano a costruire nuovi parti di città (come negli anni 50 nel viale San Marco) ma che mirano a riciclare parti della città già esistenti
  • dal secondo dopoguerra, in Italia, abbiamo costruito di più di quanto avessimo fatto nei millenni precedenti;
  • molti materiali urbani (es. scuole, fabbriche) costruiti 40/50 anni fa, ormai sono obsolete e non soddisfano più i bisogni e le necessità della nostra società → serve riciclaggio, rigenerarlo. “ archeologie industriali ” gergo degli anni 70 per chiamare vecchie fabbriche → “come si può riutilizzare quello spazio?”
  • oggi sappiamo che pochi vogliono riutilizzare un vecchio negozio che è stato chiuso → oggi tutti vanno al supermercato e non dal panettiere, ecc…
  • non tutto si riusa con la stessa funzione che aveva in precedenza → riciclo o rigenerazione , viene utilizzato per una diversa funzione, forma diversa. Come ripensarlo come riadattarlo alla città contemporanea, mettere mano su qualcosa che si ha già (Manomettere), liberare nuove energie che questo edificio può avere, non solo senso negativo ma positivo. Città contemporanea ci sembra esplosa e implosa (uscita dai suoi confini)
  • Viene presentata una mappa “Shrinking cities”, in generale rappresenta la popolazione diminuita anche nelle grandi città o Es. Venezia ha meno di 50 mila abitanti mentre 50 anni fa ne aveva 100 mila
  • Abbandono che ha molte forme diverse, diverse forme di vuoto ma anche sottoutilizzo Progetti spontanei di riciclo, di buone pratiche: Pratiche spontanee: o Es. zona industriale di Vittorio Veneto: (costruita negli anni 70) processo di riuso, di rigenerazione di alcuni spazi che erano lì in mezzo o Anversa: negli anni 70/80 il centro antico era stato progressivamente abbandonato dalla borghesia di Anversa perché era poco abitabile, poco interessante, si costruiva fuori. Più la popolazione se ne esce più il centro antico va in degrado, diventa un problema sociale, di gestione. Oggi nuove famiglie tornano in città, Reinterpretando gli edifici del centro antico che costano meno; o Copenaghen: vecchi capannoni usati come palestra, bar, ristorante, mensa, si affaccia su una nuova già esistente, spazio ibrido. Viene elaborato il progetto di suolo; o Anversa: vecchio capannone ferroviario diventa ristorante e centro sociale; o Vienna: isolato urbano, ex fabbrica di brare riusata come condominio, asilo, sale gioco, di riunione, di cucina comune, mensa. Hanno reinventato il modo di abitare la città (reinterpretazione, reinvenzione); o Berlino: vecchi edifici industriali, 3 palazzine sul fiume senza privatizzare la riva, che è spiaggia pubblica. La parte del piano terra usato per attività comuni, suolo rimane permeabile e non recintato. Temi della compatibilità (es. negozi con alloggi); o Amsterdam: ex zona industriale in generazione portando nuove attività, in particolare lotto inquinato, vengono usate piante che assorbono l’inquinamento;

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[Fare sport fa bene alla città] es. libro: Stefano Munarin Nicolò Fattori Elena Orsanelli, Fare sport fa bene alla città. Tra mobilità attiva e spazi collettivi: ricerche e riflessioni a partire dal territorio metropolitano di Venezia.

  • Nelle città antiche non si poteva fare sport, anche oggi nel centro, ma nelle spiagge, parchi ecc.;
  • La città ha bisogno di elementi che tengano assieme elementi principali, suolo come risorse e supporto alle pratiche sociali;à
  • Negli ultimi decenni "autostradalizzazione" dello spazio, della mobilità, tanto suolo sprecato per strade, incroci, rotatorie. o Già con le prime auto i progetti urbani si adattarono al traffico, ora si cerca di far convivere strade, pedoni e piste ciclabili;
  • “ I sentieri esistono solo se li camminiamo”;
  • Rete che stimola e richiede politiche e progetti pertinenti ed adeguati;
  • Creazione di spazio pubblico e spazio del pubblico;
  • La città è l’uso che se ne fa , è lo spazio del conflitto tra persone che non condividono quasi nulla, ma dà anche la possibilità di scambiare info e passioni.