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Una panoramica delle strutture e tecnologie di base per i sistemi informativi, inclusi database, linguaggi di programmazione, architetture di calcolo, telecomunicazioni e reti. Vengono descritte le pipeline, le strutture multiprocessor, l'operazione Fault-tolerant, l'architettura a bus, i linguaggi DDL e DML, la garanzia dell'integrità e riservatezza dei dati, le linee telefoniche, i servizi telematici e l'Internet-Intranet-Extranet.
Tipologia: Appunti
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1)Generazioni L’elaboratore può essere visto come una scatola nella quale vengono immessi dei dati “input” per ottenerne altri, o informazioni “output”. Gli elementi che compongono sistema sono Hardware (HW) e Software (SW). Per hardware si intende la parte fisica del computer, cioè l’insieme di componenti e circuiti che lo compongono. C’è stata una grande evoluzione nel corso degli anni che ha portato da computer molto ingombranti e poco potenti, a computer di contenute dimensioni con notevoli potenzialità di calcolo. Possiamo schematizzare questa evoluzione in cinque distinte generazioni:
controllo e l’unità aritmetico logica. Il chip è un circuito a coriandolo su cui vengono riprodotti centinaia di migliaia di circuiti elettronici, infine per parallelismo si intende la capacità del computer di svolgere più operazioni in parallelo. La velocità di elaborazione viene misurata in MIPS , cioè milioni di istruzioni per secondo. 3) Unità Periferiche Le unità periferiche comprendono tutte le parti dell’elaboratore esterne alla CPU e collegate ad esse da canali. I canali si distinguono in: canali selector (destinati al collegamento a periferiche veloci, come ad esempio il disco magnetico) e multiplexor (destinate al collegamento delle periferiche lente, come ad esempio la stamapante). Una caratteristica delle periferiche è che risultano lente rispetto al funzionamento della CPU, cioè se la CPU opera nell’ordine dei micro o nano secondi, le periferiche lavorano in millisecondi (confronto per esempio tra memoria centrale della CPU e memoria di massa). Le memorie di massa sono periferiche destinate alla memorizzazione di grossi volumi di dati e sono costituite da unità a nastro magnetico e a disco magnetico. Il nastro magnetico è un supporto che permette la memorizzazione sequenziale dei dati, per cercare un informazione è necessaria la lettura di tutto il nastro, ed è costituito da un nastro di mylar ricoperto da uno strato di materiale magnetizzabile. Ogni blocco di dati è separato dal successivo da uno spazio detto gap , indispensabile per permettere le operazioni di read/write. La cartuccia magnetica è simile ad un nastro magnetico, il mass storage sono più cartucce magnetiche, e viene utilizzato dai grandi elaboratori che con un costo ridotto possono memorizzare grandi quantità di dati. Il disco è un supporto che permette la memorizzazione dei dati secondo diverse organizzazioni, può essere sequenziale, sia diretto, cioè l’accesso è immediato, non bisogna accedere prima a tutte le altre informazioni precedenti. I dischi si distinguono in: dischi magnetici, floppy disk e dischi ottici.
2) Sistema Operativo Il sistema operativo SO, cioè quel software che sovraintende alla gestione di tutte le funzioni dell’hardware) può essere: residente (se al momento dell’avvio (detto IPL) tutto il sistema operativo viene trasferito in memoria centrale), o non residente (cioè solo il nucleo va in memoria RAM, il resto viene richiamato dal suo supporto solo all’occorrenza per non occupare troppo spazio in memoria, cosa tipica dei Mainframe (poiché il loro sistema è molto ingombrante) e dei microcomputer (poiché hanno una RAM molto ridotta). Può lavorare in: Monoprogrammazione (cioè eseguendo un programma alla volta), oppure in multiprogrammazione (eseguendo più programmi simultaneamente, Multitasking o Time Slicing). Può essere proprietario (cioè ciascun computer di una determinata marca possiede il proprio SO, che gira solo su quel modello, o marca) oppure standard (cioè che è predisposto per funzionare a prescindere delle marche, soluzione ad oggi più diffusa poiché economica e permettono la trasportabilità del software applicativo). Senza il Sistema operativo nessun software applicativo potrebbe funzionare, gestisce l’hardware perché gestisce il funzionamento della memoria di massa, il software perché coordina i software applicativi, inoltre permette l’inizializzazione del sistema ( IPL ) e l’avvicendamento dei programmi. Utility e Traduttori sono considerati software di base: i primi svolgono la copia dati o copia programmi da supporti magnetici o altro, ordinano i dati secondo una chiave (funzione SORT), fondono i dati tra loro per formare un unico archivio (funzione MERGE), i secondi traducono il linguaggio simbolico con cui sono scritti i comandi in linguaggio macchina (cioè binario). 3) Linguaggi I linguaggi si dividono in:
La soluzione del problema deve essere descritta dall’ algoritmo che deve essere finito , definito (senza ambiguità) e generale (cioè deve risolvere non un singolo, bensì un intera classe di problemi, ad esempio il calcolo di un area), e può essere rappresentato in un diagramma a blocchi (o flow chart) oppure in pseudocodifica, ottenendo un programma la cui correttezza formale è convalidata da un traduttore.
- cause ambientali , (incendi, allagamenti, etc.) - errori degli utenti , (come l’immissione di dati scorretti nel sistema di elaborazione, quindi il software cerca di controllare che l’immissione sia corretta), - malfunzionamenti hardware che possano causare la distruzione del supporto fisico di memorizzazione (fatto che viene attuato mediante il DBMS che opera sempre nell’ottica di garantire il ripristino in tempi brevi del DB danneggiato, infatti il DBMS, ad ogni comando di aggiornamento del data base, provvede a memorizzare su file di log la situazione prima e dopo l’aggiornamento così da avere sempre a disposizione una copia di back up di dati). Per garantire la riservatezza dei dati invece bisogna impedire che i dati siano conosciuti da persone che non dovrebbero conoscerli, ciò mediante User id e Password. Inoltre si può utilizzare la protezione Hardware rendendo necessaria una chiave per poter permettere l’attivazione del sistema e l’uso della crittografia per la trasmissione dei dati. 4. TRASMISSIONE DEI DATI A DISTANZA 1) Componenti del sottosistema trasmissione dati Trasmettere i dati significa che una stazione trasmittente invia un messaggio o transazione ad una stazione ricevente. Il messaggio perviene mediante un mezzo trasmissivo, i cui componenti sono: mezzi trasmissivi, modem, terminale e unità di controllo della trasmissione. Nel dettaglio: - mezzi trasmissivi ovvero: ◦ linee telegrafiche, poco usate; ◦ linee telefoniche che si suddividono in: ▪ dirette o private (nettamente più veloci), ▪ commutata ▪ ponte radio ▪ via satellite - modem che permette la trasformazione del sistema digitale dell’informazione elaborata dall’elaboratore in segnale analogico, non è necessario se la trasmissione avviene attraverso le reti numeriche, poiché esse sono digitali, progettate per la trasmissione dei bit - terminale, inteso come dispositivo per ricevere e trasmettere dati (un computer) - unità di controllo della trasmissione cioè l’unità che permette la serializzazione di ogni carattere del messaggio e il controllo degli errori.
2) Collegamenti Il collegamento tra due stazioni poste a distanza può essere considerato secondo due punti di vista: a) secondo la direzione con cui può avvenire la trasmissione dei dati. b) secondo il tipo di collegamento tra elaboratore e periferia. Il collegamento fisico tra delle linee trasmissive può essere di tre tipi: simplex (la trasmissione avviene in un solo senso), half duplex (la trasmissione avviene in due sensi, ma in tempi diversi), full duplex (la trasmissione avviene contemporaneamente, nei due sensi, è il collegamento più flessibile e costoso). Un sistema di elaborazione può essere collegato a punti remoti secondo tre schemi base:
Gli FTP sono l’equivalente di immense biblioteche costituite da programmi, testi, suoni ed immagini scaricabili dagli utenti internet. Gli internet phone sono telefoni che utlizzano internet, ad esempio un computer con cuffie e microfono. Intranet significa rete aziendale che utilizza la tecnologia internet. Extranet significa la rete privata dell’azienda che crea un collegamento con l’esterno mediante internet.
La posizione del management è fondamentale, cioè è importante investire nella informatizzazione dell’azienda in senso lato, cioè far si che avvenga una completa alfabetizzazione informatica. 6) Strumenti per lo sviluppo del software Lo sviluppo del software avviene mediante:
I virus possono avere una natura benigna o maligna, i primi pur essendo anche fastidiosi non provocano nessun danno irreparabile, mentre i secondi si. Esistono altri programmi virali che minano la sicurezza ma che non sono virus: − batterio: una volta avviato copia se stesso e invia le copie ad altri utenti − rabbit: riproduce se stesso molto velocemente per saturare la memoria − cavallo di Troia: apparentemente innocuo altera il corretto funzionamento − bomba logica: virus che entra in azione in un determinato momento − verme: programma che infesta le reti locali e non, è autosufficiente e punta alla saturazione Il virus vero e proprio riassume in se tutte queste caratteristiche: si riproduce diffondendosi, nasconde la sua presenza, si attiva a una determinata condizione, diffonde se stesso in altri sistemi. Il funzionamento del virus è semplice, individua un file eseguibile “sano” e inserisce al suo interno la stringa di infezione e avvia il processo. Le possibili vie di contagio possono essere:
Virus Israeli Fu scoperto nel '88 nella Hebrew University dove fu analizzato. Le tecniche di difesa prevedevano un programma atto a cancellare la stringa di infezione e uno che preveniva ulteriori formazioni. Il motivo per cui fu scoperto fortunosamente prima della sua entrata in funzione furono dei difetti nella programmazione. Virus Italiano (o Ping Pong) Scoperto al poli di Torino nel '88, lo scopo di questo virus era solamente far visualizzare un pallina che si muoveva sullo schermo, per poter tornare alla normale funzione bisognava riavviare il computer. Virus Michelangelo Programmato per attivarsi il 6 marzo (data nascita Michelangelo) del '92, è una bomba a tempo che fino alla ricorrenza rimane inattivo. L'obbiettivo del virus era la cancellazione della memoria, grazie alla larga pubblicità del fenomeno fu possibilie prevenire, si ipotizza un espediente per aumentare i ricavi delle aziende produttrici di software. Collegato al fenomeno dei virus vi è quello degli Hacker, coloro che programmano i virus, le motivazioni sono tra le più disparate e spesso si limitano al gioco. Il grande avanzamento delle tecnologie aiuta il proliferare di tale criminalità informatica. 6) Sicurezza di Internet Il trasferimento di dati in internet implica una sorta di spionaggio, per garantire riservatezza si fa ricorso alla crittografia, essa codifica le informazioni rendendole leggibili solo al legittimo destinatario capace di decriptarle. Nei sistemi convenzionali viene utilizzata una sola chiave sia per la codifica che decodifica ( sistema simmetrico); un altro sistema è quello asimmetrico con più chiavi, per esempio si utilizza una chiave pubblica e una privata. Un utilizzo della chiave pubblica è la firma digitale. Il firewall è un software o hardware che blocca gli accessi non autorizzati e permette un accesso sicuro a internet. Le tecniche per aggirare il firewall sono: