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Contabilità Aziendale: Guida alle Scritture di Registrazione, Appunti di Contabilità

Appunti sulla parte di pratica relativa a contabilità (scritture in partita doppia)

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 25/10/2018

giulia-calo-2
giulia-calo-2 🇮🇹

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2. I FINANZIAMENTI DI CAPITALE PROPRIO
2. LA COSTITUZIONE E GLI APPORTI INIZIALI DI CAPITALE PROPRIO
4. LA SOTTOSCRIZIONE DEL CAPITALE SOCIALE
Sottoscrizione di CS
VFA Azionisti c/sottoscrizioni
VEP Capitale sociale
5. IL VERSAMENTO INIZIALE DEI CONFERIMENTI IN DENARO
Alla sottoscrizione dell'atto costitutivo deve essere versato presso una banca almeno il 25% dei conferimenti in denaro”
(art.2342 CC). Il deposito è vincolato, è cioè indisponibile agli amministratori fino a che la società non è iscritta nel registro
delle imprese. Inoltre, il versamento del 25% dei conferimenti in denaro costituisce una condizione per la costituzione della
società (art.2329 CC).
Versamento del 25% dei conferimenti in denaro
VFA Banca c/c vincolato
VFP Azionisti c/sottoscrizioni
Liberazione dei conferimenti in denaro vincolati
VFA Banca c/c
VFP Banca c/c vincolato
6. I CONFERIMENTI DEI SOCI: GLI APPORTI IN DENARO
I conferimenti possono essere:
in denaro
1. richiamo dei decimi gli amministratori richiedono ai soci il versamento delle somme ancora dovute
2. versamento dei soci
in natura.
Richiamo dei decimi da versare
VFA Crediti v/soci per decimi richiamati
VFP Azionisti c/sottoscrizioni
Versamento dei decimi richiamati
VFA Banca c/c
VFP Crediti v/soci per decimi richiamati
7. I CONFERIMENTI DEI SOCI: GLI APPORTI IN NATURA
L'art. 2342 CC impone l'immediata integrale liberazione dei conferimenti in natura al momento della sottoscrizione.
L'art. 2343 CC stabilisce che chi conferisce beni in natura o crediti deve presentare una relazione giurata di un esperto
designato dal tribunale e entro 180 giorni dalla iscrizione della società gli amministratori devono controllare le valutazioni
contenute nella relazione e, in caso sussistano motivi fondati, procedere alla revisione della stima dei beni conferiti.
Costituzione della società di capitali
VFA Azionisti c/sottoscrizioni
VEP Capitale sociale
Conferimento di beni
VEN Immobili
VFA Crediti
VEN Avviamento (differenza tra patrimonio netto e valore sottoscritto dal socio)
VFP Debiti
VFP Azionisti c/sottoscrizioni
Rettifica del valore del conferimento in natura
VEN Minusvalenza da apporto di beni in natura
VEP Immobili
A seguito della rettifica, si presentano al socio che ha effettuato il conferimento tre possibilità:
riduzione proporzionale del capitale sociale con annullamento delle azioni che risultano scoperte
VEN Capitale sociale
VEP Minusvalenza da apporto di beni in natura
integrazione in denaro della differenza rimasta scoperta
Reintegro dei conferimenti
VFA Azionisti c/reintegro
VEP Minusvalenza da apporto di beni in natura
Versamento del reintegro
VFA Banca c/c
VFP Azionisti c/reintegro
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2. I FINANZIAMENTI DI CAPITALE PROPRIO

2. LA COSTITUZIONE E GLI APPORTI INIZIALI DI CAPITALE PROPRIO

4. LA SOTTOSCRIZIONE DEL CAPITALE SOCIALE

Sottoscrizione di CS VFA Azionisti c/sottoscrizioni VEP Capitale sociale

5. IL VERSAMENTO INIZIALE DEI CONFERIMENTI IN DENARO “Alla sottoscrizione dell'atto costitutivo deve essere versato presso una banca almeno il 25% dei conferimenti in denaro” (art.2342 CC). Il deposito è vincolato, è cioè indisponibile agli amministratori fino a che la società non è iscritta nel registro delle imprese. Inoltre, il versamento del 25% dei conferimenti in denaro costituisce una condizione per la costituzione della società (art.2329 CC). Versamento del 25% dei conferimenti in denaro VFA Banca c/c vincolato VFP Azionisti c/sottoscrizioni Liberazione dei conferimenti in denaro vincolati VFA Banca c/c VFP Banca c/c vincolato 6. I CONFERIMENTI DEI SOCI: GLI APPORTI IN DENARO I conferimenti possono essere: - in denaro 1. richiamo dei decimi → gli amministratori richiedono ai soci il versamento delle somme ancora dovute 2. versamento dei soci - in natura. Richiamo dei decimi da versare VFA Crediti v/soci per decimi richiamati VFP Azionisti c/sottoscrizioni Versamento dei decimi richiamati VFA Banca c/c VFP Crediti v/soci per decimi richiamati 7. I CONFERIMENTI DEI SOCI: GLI APPORTI IN NATURA L'art. 2342 CC impone l'immediata integrale liberazione dei conferimenti in natura al momento della sottoscrizione. L'art. 2343 CC stabilisce che chi conferisce beni in natura o crediti deve presentare una relazione giurata di un esperto designato dal tribunale e entro 180 giorni dalla iscrizione della società gli amministratori devono controllare le valutazioni contenute nella relazione e, in caso sussistano motivi fondati, procedere alla revisione della stima dei beni conferiti. Costituzione della società di capitali VFA Azionisti c/sottoscrizioni VEP Capitale sociale Conferimento di beni VEN Immobili VFA Crediti VEN Avviamento (differenza tra patrimonio netto e valore sottoscritto dal socio) VFP Debiti VFP Azionisti c/sottoscrizioni Rettifica del valore del conferimento in natura VEN Minusvalenza da apporto di beni in natura VEP Immobili A seguito della rettifica, si presentano al socio che ha effettuato il conferimento tre possibilità: - riduzione proporzionale del capitale sociale con annullamento delle azioni che risultano scoperte VEN Capitale sociale VEP Minusvalenza da apporto di beni in natura - integrazione in denaro della differenza rimasta scoperta Reintegro dei conferimenti VFA Azionisti c/reintegro VEP Minusvalenza da apporto di beni in natura Versamento del reintegro VFA Banca c/c VFP Azionisti c/reintegro

  • recesso dalla società Riduzione del capitale sociale e liquidazione del socio VEN Capitale sociale VEP Minusvalenza da apporto di beni in natura VFP Azionisti c/liquidazione Recesso del socio e restituzione dei beni conferiti VFA Azionisti c/liquidazione VEP Immobili Se l'oggetto del conferimento in natura è un'azienda funzionante, il valore del conferimento (avviamento) è pari alla differenza positiva tra il valore economico dell'azienda conferita e il valore corrente del suo capitale netto contabile. 8. I CONFERIMENTI DI PRESTAZIONE D'OPERA O DI SERVIZI Solo nelle S.r.l. (art. 2342 CC) sono ammessi conferimenti dei soci consistenti in prestazioni d'opera e di servizi, che devono essere garantiti da una polizza di assicurazione o da una fideiussione bancaria. Sottoscrizione del capitale sociale VFA Socio x c/sottoscrizione VFA Socio y c/sottoscrizione VEP Capitale sociale Sottoscrizione di polizza di assicurazione/fideiussione bancaria a favore della società VFA Crediti garantiti v/socio x in c/sottoscrizione capitale sociale VFP Socio x c/sottoscrizione Acquisto di servizi VEN Costi per servizi VFP Debiti v/socio x per prestazioni d'opera Conferimento del socio VFA Debiti v/socio x per prestazioni d'opera VFP Crediti garantiti v/socio x in c/sottoscrizione capitale sociale 9. LE ALTRE SCRITTURE DI COSTITUZIONE Liquidazione spese di costituzione VEN Spese legali VEN Imposta di registro VFP Fornitori di servizi Capitalizzazione delle spese di costituzione (rettifica diretta) VEN Costi d'impianto VEP Imposta di registro VEP Spese legali

3. GLI AUMENTI DI CAPITALE SOCIALE

Le variazioni del capitale sociale possono essere:

  • aumenti (solo dopo che le azioni emesse precedentemente siano interamente liberate)
    1. reali o a pagamento → ingresso di nuove risorse nell'impresa, provenienti da nuovi apporti dei soci in denaro o in natura
    2. virtuali o gratuiti → l'aumento è realizzato utilizzando riserve del netto che si sono formate in precedenza
    3. misti
  • riduzioni
    1. per esuberanza − rimborso delle azioni − liberazione dei soci dall'obbligo dei versamenti − acquisto e annullamento di azioni proprie
    2. per recesso o esclusione di soci
    3. per morosità
    4. per revisione della stima dei conferimenti in natura
    5. per mancato rispetto delle norme sulle azioni proprie
    6. per perdite. 1. GLI AUMENTI REALI DI CAPITALE SOCIALE Gli aumenti di capitale sociale reali sono caratterizzati da un effettivo incremento delle risorse a disposizione dell'impresa, e determinano quindi un aumento del patrimonio netto. Un vincolo posto all'aumento di capitale è che i sottoscrittori versino almeno il 25% del valore nominale delle azioni sottoscritte (art.2439 CC).
  • in conto futuro di aumento di capitale → effettuati in via anticipata, in previsione di un futuro aumento di capitale non ancora deliberato Versamenti dei soci in conto futuro VFA Banca c/c VEP Versamento soci in c/capitale
  • in conto aumento di capitale → in presenza di un aumento di capitale a pagamento già deliberato, versano quanto dovuto prima dell'omologazione e dell'iscrizione della delibera nel registro delle imprese Versamenti dei soci in conto aumento di capitale VFA Banca c/c VEP Versamento soci in c/aumento di capitale (/Azioni sottoscritte per aumento di capitale)
  • a titolo di finanziamento → finanziamenti erogati dai soci a titolo di capitale di credito Finanziamento erogato dai soci VFA Banca c/c VFP Debiti v/soci Rinuncia dei soci alla restituzione del finanziamento erogato alla società VFA Debiti v/soci VEP Versamento soci in c/capitale Aumento di capitale sociale VFA Azionisti c/sottoscrizione VEP Capitale sociale Conversione in capitale sociale dei debiti e versamenti dei soci VEN Versamento soci in c/capitale VFA Debiti v/soci VFP Azionisti c/sottoscrizione

3. I FINANZIAMENTI DI CAPITALE DI CREDITO

1. LO SCHEMA GENERALE DI RILEVAZIONE DEI FINANZIAMENTI ESTERNI

Con l'acquisizione di finanziamenti esterni, l'impresa negozia la temporanea disponibilità di risorse monetarie in cambio di un prezzo e si impegna a:

  • restituire alla scadenza il capitale
  • remunerare il soggetto finanziatore attraverso il pagamento di un interesse. Il prestito costituisce capitale di debito (/a rischio limitato) dell'impresa e ha natura determinata ed esistenza certa. Indipendentemente dalla forma tecnica del finanziamento, possiamo distinguere tre momenti:
  • erogazione → l'azienda riceve le risorse monetarie pattuite VFA Banca c/c VFP Debiti v/banca
  • remunerazione del finanziamento → pagamento degli interessi VEN Interessi passivi VFP Banca c/c
  • estinzione del debito → rimborso del capitale ottenuto VFA Debiti v/banca VFP Banca c/c Un finanziamento può essere emesso:
  • alla pari → prezzo di emissione = valore nominale
  • sotto la pari → prezzo di emissione < valore nominale; comporta un disaggio di emissione (interesse passivo sostenuto anticipatamente dall'emittente)
  • sopra la pari → prezzo di emissione > valore nominale; comporta un aggio di emissione (provento finanziario conseguito anticipatamente dall'emittente). Se il tasso contrattuale è significativamente diverso da quello di mercato, i debiti sono iscritti al valore attualizzato. Per rilevare i debiti, sono previsti due criteri:
  • rilevazione al valore nominale → solo se gli effetti sono irrilevanti rispetto all'altra rilevazione, oppure per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata (art.2423 e 2435 CC)
  • rilevazione al costo ammortizzato → i debiti devono essere iscritti al costo ammortizzato (art.2426 CC).

2. L'APERTURA DI CREDITO IN CONTO CORRENTE

La caratteristica principale di questa forma di finanziamento è la sua elasticità di utilizzazione. Inoltre, il debito effettivo sorge solo nel momento in cui l'impresa attinge effettivamente alla somma messa a disposizione dalla banca. Prelevamento dal c/c bancario VFA Cassa VFP Banca c/c

Reintegro dell'affidamento di c/c VFA Banca c/c VFP Cassa Liquidazione di interessi passivi di c/c VEN Interessi passivi di c/c VFP Banca c/c Liquidazione di interessi attivi di c/c VFA Banca c/c VFA Erario c/ritenute su interessi attivi (26% degli interessi) VEP Interessi attivi Scadenza o revoca dell'apertura di credito (saldo a debito) VFA Banca c/c VEN Interessi passivi di c/c VEN Commissioni bancarie VFP Cassa Chiusura del c/c attivo VFA Cassa VEN Commissioni bancarie VFA Erario c/ritenute su interessi attivi VFP Banca c/c VEP Interessi attivi di c/c

4. LE OPERAZIONI DI SMOBILIZZO DI CREDITI COMMERCIALI

Lo smobilizzo di crediti commerciali si realizza attraverso l'intervento di un intermediario finanziario al quale l'impresa cede i propri crediti, il quale poi versa ad essa il netto ricavo dell'operazione. Le principali forme di smobilizzo di crediti commerciali sono:

  • sconto di effetti attivi commerciali
  • incasso di effetti attivi commerciali con accredito salvo buon fine
  • anticipi su ricevute bancarie e su fatture
  • factoring con accredito anticipato. 3. GLI ANTICIPI SU RICEVUTE BANCARIE Le ricevute bancarie (Ri.Ba.) sono strumenti che contengono un ordine di incasso disposto dal creditore a un istituto finanziario per la riscossione di crediti verso propri clienti derivanti da operazioni commerciali comprovate da fatture. Emissione della ri.ba VFA Clienti c/ri.ba. VFP Clienti Presentazione di ri.ba. all'incasso salvo buon fine VFA Clienti c/ri.ba. all'incasso salvo buon fine VFP Clienti c/ri.ba. Accredito delle ri.ba. e liquidazione delle commissioni VFA Banca c/c VEN Commissioni bancarie VFP Banca c/ri.ba. Incasso del credito v/cliente VFA Banca c/ri.ba. VFP Clienti c/ri.ba. all'incasso salvo buon fine Addebito dell'importo anticipato su ri.ba. per insolvenza del debitore e relative spese VFA Banca c/ri.ba. VEN Spese per insoluti VFP Banca c/c

8. IL MUTUO PASSIVO

Contrazione del mutuo VFA Banca c/c VFP Mutui passivi Liquidazione e pagamento dei costi di transazione VEN Costi di transazione VFP Banca c/c

14. LE ALTRE RETTIFICHE DI IMPUTAZIONE E DI STORNO DI FINE ESERCIZIO

Le tipiche scritture di assestamento che riguardano le operazioni di finanziamento con capitale di credito sono:

  • imputazione e storno di interessi per operazioni a cavallo di due o più esercizi Imputazione di quota di interessi passivi di competenza VEN Interessi passivi (quota di competenza dell'esercizio in corso) VFP Ratei passivi Storno di quota di interessi passivi non di competenza VEN Risconti attivi VEP Interessi passivi su anticipazioni (quota non di competenza dell'esercizio in corso)
  • interessi attivi e passivi da liquidare Imputazione di interessi attivi presunti su c/c bancario (rettifica indiretta) VFA Banca c/interessi attivi da liquidare VEP Interessi attivi di c/c da liquidare (interamente di competenza dell'esercizio) Imputazione di interessi passivi presunti su c/c bancario (rettifica indiretta) VEN Interessi passivi di c/c da liquidare (interamente di competenza dell'esercizio) VFP Banca c/c interessi passivi da liquidare

4. I FATTORI PRODUTTIVI DI ESERCIZIO

1. L'ACQUISIZIONE DEI FATTORI PRODUTTIVI

Liquidazione dell'acquisto di beni VEN Merci c/acquisti VFP Debiti v/fornitori Pagamento del debito v/fornitori VFA Debiti v/fornitori VFP Banca c/c

2. L'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (IVA)

Regolamento della posizione iva VFA Iva ns debito VFP Iva ns credito VFA/VFP Erario c/iva

3. L'ACQUISIZIONE DEI BENI MATERIALI

Liquidazione dell'acquisto di beni imponibili ai fini IVA VEN Merci c/acquisti VFA Iva ns credito VFP Debiti v/fornitori Liquidazione dell'acquisto di beni non soggetti a IVA VEN Merci c/acquisti VFP Debiti v/fornitori Acquisto di beni soggetti a IVA non rimborsabile VEN Merci c/acquisti (imponibile+IVA) VFP Debiti v/fornitori Acquisto di beni soggetti a IVA non rimborsabile VEN Merci c/acquisti (imponibile) VEN IVA indetraibile VFP Debiti v/fornitori Ricevimento fattura di acquisto materie e oneri accessori VEN Materie c/acquisti (imponibile+oneri accessori) VFA Iva ns credito (IVA su imponibile+oneri accessori) VFP Debiti v/fornitori di materie Ricevimento fattura per oneri accessori di acquisto VEN Spese di trasporto su acquisti VFA IVA ns credito VFP Debiti v/fornitori di servizi Trasporto franco magazzino compratore, porto assegnato: Pagamento spese di trasporto su acquisti anticipate in nome e per conto del fornitore VFA Fornitori c/spese anticipate (imponibile+IVA) VFP Banca c/c

Liquidazione acquisto di materie con regolamento spese di trasporto anticipate in nome e per conto del fornitore VEN Materie c/acquisti VFA IVA ns credito VFP Fornitori c/spese anticipate VFP Debiti v/fornitori Trasporto franco magazzino venditore, porto affrancato: Liquidazione spese di trasporto su acquisti anticipate dal fornitore VEN Spese di trasporto su acquisti VFA IVA ns credito VFP Fornitori c/spese anticipate Liquidazione acquisto materie con regolamento spese anticipate dal fornitore VEN Materie c/acquisti VFA IVA ns debito VFA Fornitori c/spese anticipate VFP Debiti v/fornitori

5. L'ACQUISIZIONE DEI SERVIZI

Liquidazione bolletta telefonica VEN Spese telefoniche VEN Arrotondamenti passivi VFA IVA ns credito VFP Debiti v/fornitori di servizi Pagamento spese non soggette a IVA VEN Spese VFP Cassa Con riguardo ai servizi assicurativi: Pagamento premio di assicurazione contro incendio e furto VEN Premi assicurativi VFP Banca c/c Liquidazione di indennizzo assicurativo per incendio beni VFA Crediti v/compagnia di assicurazione VEP Risarcimenti assicurativi Con riguardo ai servizi commerciali: Liquidazione di provvigioni a rappresentanti VEN Provvigioni passive su vendite VFA IVA ns credito VFP Debiti v/fornitori di servizi Liquidazione di oneri previdenziali su provvigioni a rappresentanti VEN Oneri previdenziali su provvigioni (parte a carico dell'azienda) VFA Debti v/fornitori di servizi (parte a carico del rappresentante) VFP Enasarco c/competenze Liquidazione della ritenuta fiscale su provvigioni a rappresentanti VFA Debiti v/fornitori di servizi VFP Erario c/ritenute su provvigioni Versamento delle ritenute fiscali e previdenziali VFA Erario c/ritenute su provvigioni VFA Enasarco c/competenze VFP Banca c/c Con riguardo ai servizi professionali: Liquidazione del compenso al ricevimento della fattura VEN Spese per prestazioni professionali (compenso+contributo cassa previdenza) VFA IVA ns credito (su compenso+contributo cassa previdenza) VFP Debiti v/fornitori di servizi Pagamento del compenso e liquidazione della ritenuta d'acconto VFA Debiti v/fornitori di servizi VFP Erario c/ritenute su compensi di lavoro autonomo (20% su compenso) VFP Banca c/c

  • imputazione e storno di costi per operazioni a cavallo di due o più esercizi Imputazione di quote di fissi passivi di competenza VEN Fitti passivi (quota di costo rilevata posticipatamente) VFP Ratei passivi Storno di quote di fitti passivi non di competenza VEN Risconti attivi su premi assicurativi (quota di costo pagato anticipatamente) VEP Premi assicurativi
  • rimanenze di materie e merci Rilevazione delle rimanenze finali VEN Merci VEP Merci c/rimanenze finali Se: 1. rimanenze finali > rimanenze iniziali → variazione positiva 2. rimanenze finali < rimanenze iniziali → variazione negativa

5. I FATTORI PRODUTTIVI DUREVOLI

1. LE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E IMMATERIALI

L’acquisizione delle immobilizzazioni tecniche può avvenire:

  • acquisto da terzi
  • costruzione interna
  • permuta
  • acquisizione a titolo gratuito
  • acquisizione in leasing
  • conferimento da parte dei soci.

2. L’ACQUISTO DA TERZI

Rilevazione fuori conto: Liquidazione acquisto di immobilizzazioni VEN Impianti VFA IVA ns credito VFP Debiti v/fornitori di immobilizzazioni Liquidazione oneri accessori su acquisizione di immobilizzazioni VEN Spese legali VEN Consulenze VFA IVA ns credito VFP Debiti v/fornitori di servizi Capitalizzazione oneri accessori su immobilizzazioni VEN Impianti VEP Spese legali VEP Consulenze Rilevazione in conto: Liquidazione acquisto di immobilizzazioni, liquidazione oneri accessori e capitalizzazione sulle immobilizzazioni VEN Impianti (costo+oneri accessori) VFA IVA ns credito VFP Debiti v/fornitori di immobilizzazioni (costo+IVA) VFP Debiti v/fornitori di servizi (oneri accessori+IVA) Anticipi su immobilizzazioni:

  • operazioni soggette a IVA Anticipo a fornitori di immobilizzazioni VFA Fornitori c/anticipi per impianti VFA IVA ns credito VFP Banca c/c Liquidazione acquisto immobilizzazioni VEN Impianti (importo totale) VFA IVA a credito (conteggiata su importo totale-anticipo) VFP Debiti v/fornitori di immobilizzazioni VFP Fornitori c/anticipi per impianti
  • operazioni non soggette a IVA Anticipo a fornitore di immobilizzazioni VFA Terreni c/anticipi VFP Banca c/c

Liquidazione acquisto di immobilizzazioni VEN Terreni VFP Terreni c/anticipi VFP Debiti v/fornitori di immobilizzazioni Liquidazione imposte e parcella del notaio VEN Imposta di registro VFA IVA ns credito VFP Banca c/c Capitalizzazione degli oneri accessori VEN Terreni VEP Imposta di registro

3. LA COSTRUZIONE INTERNA O IN ECONOMIA

La capitalizzazione del costo può avvenire per:

  • rettifica indiretta Capitalizzazione di costi per costruzioni in economia non ultimate VEN Impianti in costruzione VEP Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni Capitalizzazione di costi per costruzioni in economia ultimate VEN Impianti VEP Impianti in costruzione VEP Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
  • rettifica diretta Liquidazione acquisto di materie e semilavorati VEN Materie c/acquisti VFA IVA ns credito VFP Debiti v/fornitori Capitalizzazione di costi relativi a fattori produttivi specifici VEN Impianti in costruzione VEP Materie c/acquisti VEP Salari e stipendi VEP Ammortamenti In caso di aumenti di capitale, si può capitalizzare costi di ampliamento mediante:
  • rettifica indiretta Capitalizzazione costi di ampliamento VEN Costi di ampliamento VEP Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
  • rettifica diretta Capitalizzazione costi di ampliamento VEN Costi di ampliamento VEP Spese per servizi.

4. LA PERMUTA

La permuta può avere una duplice finalità:

  • in senso proprio Permuta di macchinari VEN Macchinario B VEN F.do ammortamento macchinario A VEP Macchinario A
  • compravendita Utilizzo f.do ammortamento per permuta del cespite VEN F.do ammortamento autovetture A VEP Autovetture A Liquidazione permuta di autovetture VEN Autovetture B VEP Autovetture A VEP Plusvalenze su autovetture 1. con conguaglio di denaro Utilizzo f.do ammortamento per permuta del cespite VEN F.do ammortamento autovetture A VEP Autovetture A

Liquidazione spese di miglioramento su beni di terzi VEN Spese di miglioramento su beni di terzi VFA IVA ns credito VFP Debiti v/fornitori di servizi Capitalizzazione di spese incrementative su beni di terzi (rettifica diretta) VEN Spese di miglioramento da ammortizzare su beni di terzi VEP Spese di miglioramento su beni di terzi Capitalizzazione di spese incrementative realizzate in economia su beni di terzi (rettifica indiretta) VEN Spese di miglioramento da ammortizzare su beni di terzi VEP Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni Capitalizzazione di spese incrementative realizzate in economia su beni propri (rettifica indiretta) VEN Impianti VEP Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

10. LA DISMISSIONE DELLE IMMOBILIZZAZIONI

La dismissione di immobilizzazioni tecniche può avvenire per:

  • vendita a terzi Utilizzo del fondo ammortamento per vendita del cespite VEN F.do ammortamento impianti VEP Impianti Liquidazione vendita di immobilizzazioni VFA Crediti diversi VFP IVA ns debito VEN/VEP Minusvalenze/Plusvalenze su impianti (≠ prezzo di vendita e valore netto contabile) VEP Impianti
  • rottamazione Utilizzo del fondo ammortamento per rottamazione del cespite e rilevazione di insussistenza passiva VEN F.do ammortamento impianti VEN Insussistenze passive per rottamazione impianti (≠ costo storico e f.do ammortamento) VEP Impianti
  • distruzione non volontaria
    1. se l’azienda non ha stipulato una copertura assicurativa Utilizzo del fondo ammortamento per rottamazione del cespite e rilevazione di insussistenza passiva VEN F.do ammortamento impianti VEN Insussistenze passive per distruzione impianti (≠ cst storico e f.do ammort.) VEP Impianti
    2. se l’azienda ha stipulato una copertura assicurativa Utilizzo del fondo ammortamento per rottamazione del cespite e rilevazione di insussistenza passiva VEN F.do ammortamento impianti VEN Insussistenze passive per distruzione impianti (≠ cst storico e f.do ammort.) VEP Impianti Liquidazione indennizzo assicurativo per distruzione beni VFA Crediti v/compagnia di assicurazione VEP Risarcimenti assicurativi
  • cessione a titolo gratuito Utilizzo del fondo ammortamento per cessione del cespite a titolo gratuito VEN F.do ammortamento impianti VEP Impianti Liquidazione cessione del cespite a titolo gratuito VEN Perdite su impianti per cessione a titolo gratuito (≠ costo storico e f.do ammortamento) VEP Impianti

6. LA VENDITA DI PRODOTTI E SERVIZI

2. LA VENDITA DI BENI E LA PRESTAZIONE DI SERVIZI

Ai fini IVA, le vendite effettuate sul mercato nazionale si distinguono in:

  • imponibili Liquidazione della vendita di merci VFA Crediti v/clienti VFP IVA ns debito VEP Merci c/vendite
  • non soggette a IVA Liquidazione della vendita di merci VFA Crediti v/clienti VEP Merci c/vendite

3. I RIMBORSI SPESE

Le spese sostenute possono essere:

  • franco magazzino compratore, porto affrancato → spese di vendita a carico del venditore Liquidazione spese di trasporto VEN Spese di trasporto su vendite VFA IVA ns credito VFP Debiti v/fornitori di servizi
  • franco magazzino compratore, porto assegnato → spese di vendita a carico del venditore pagate dal compratore Liquidazione della vendita di merci VFA Crediti v/clienti VFP IVA ns debito VEP Merci c/vendite Liquidazione delle spese di trasporto VEN Spese di trasporto su vendite VFA IVA ns credito VFP Crediti v/clienti
  • franco magazzino venditore, porto affrancato → spese di vendita sostenute dal venditore in nome e per conto del compratore Liquidazione spese di trasporto in nome e per conto del cliente VFA Clienti c/spese anticipate (imponibile + IVA) VFP Banca c/c Liquidazione della vendita di merci con recupero spese documentate anticipate VFA Crediti v/clienti VFP IVA ns debito (solo su imponibile merci) VFP Clienti c/spese anticipate VEP Merci c/vendite
  • franco magazzino venditore, porto assegnato → spese di vendita non documentate sostenute dal venditore in nome e per conto del compratore Liquidazione delle spese di trasporto (fattura del vettore VEN Spese di trasporto su vendite VFA IVA ns credito VFP Debiti v/fornitori Liquidazione della vendita di merci con recupero spese non documentate o di importo superiore VFA Crediti v/clienti VFP Iva ns debito (da calcolare su merci + recupero spese) VEP Recupero spese di vendita (a forfait o superiori) VEP Merci c/vendite

4. LE RETTIFICHE SU VENDITE

Le tipiche rettifiche dei ricavi di vendita sono:

  • i resi di prodotti da parte dei clienti Emissione della nota di credito per resi su vendite (rettifica indiretta) VEN Resi su vendite VFA IVA ns debito VFP Crediti v/clienti
  • gli abbuoni, i ribassi e gli sconti
    1. abbuoni e sconti concessi in fattura Liquidazione della vendita con sconto in fattura (rettifica indiretta) VFA Crediti v/clienti VEN Sconti e abbuoni passivi su vendite VFP IVA ns debito (da calcolare su merci-sconto) VEP Merci c/vendite
    2. abbuoni e sconti accompagnati da nota di credito Emissione nota di credito per abbuono concesso su vendite (rettifica indiretta) VEN Sconti e abbuoni passivi su vendite VFA IVA ns debito VFP Crediti v/clienti
  • il contratto è eseguito regolarmente Pagamento del debito al fornitore VFA Debiti v/fornitori VFP Fornitori c/caparre VFP Banca c/c
  • il contratto non è eseguito per inadempimento dell’impresa acquirente Perdita della caparra per proprio inadempimento VEN Insussistenze passive per caparre VFP Fornitori c/caparre
  • il contratto non è eseguito per inadempimento del fornitore Ricevimento del doppio della caparra data per inadempimento del fornitore VFA Banca c/c VFP Fornitori c/caparre VEP Sopravvenienze attive per caparre 2. IL REGOLAMENTO DEI CREDITI VERSO CLIENTI Le modalità di regolamento dei crediti commerciali sono le seguenti:
  • incasso in contanti
  • anticipi da clienti
  • regolamento mediante ricevimento o emissione di effetti attivi
  • regolamento mediante emissione e incasso di ricevute bancarie. 1. L’INCASSO IN CONTANTI Incasso del credito in contanti VFA Banca c/c VFP Crediti v/clienti 2. GLI ANTICIPI DA CLIENTI Incasso dell’anticipo dal cliente VFA Banca c/c VFP IVA ns debito VFP Clienti c/anticipi Liquidazione della vendita di merci VFA Crediti v/clienti VFA Clienti c/anticipi VFP IVA ns debito (su merci-anticipo) VEP Merci c/vendite 6. L’INCASSO DI RICEVUTE BANCARIE L’accredito delle Ri.ba. da parte della banca può avvenire con la clausola:
  • salvo buon fine
  • al dopo incasso Emissione di ricevute bancarie VFA Clienti c/ri.ba. VFP Crediti v/clienti Presentazione di ricevute bancarie al dopo incasso VFA Clienti c/ri.ba. al dopo incasso VFP Clienti c/ri.ba. Accredito della ricevuta bancaria VFA Banca c/c VEN Commissioni bancarie VFP Clienti c/ri.ba. al dopo incasso Insoluto su ricevute bancarie VFA Clienti c/ri.ba. insolute VFP Clienti c/ri.ba. al dopo incasso Addebito di spese di insoluto per mancato incasso di ricevute bancarie VEN Spese per insoluti VFP Banca c/c Recupero spese di insoluto su ricevute bancarie VFA Crediti v/clienti VFP Clienti c/ri.ba. insolute VEP Recupero spese per insoluti

3. LE PERDITE SU CREDITI

Riscossione parziale di un credito commerciale VFA Banca c/c VEN Perdite su crediti VFP Crediti v/clienti

4. LA SVALUTAZIONE DEI CREDITI PER INESIGIBILITA’ E L’UTILIZZO DEL FONDO SVALUTAZIONE CREDITI La svalutazione dei crediti può essere operata:

  • in conto Svalutazione crediti per inesigibilità VEN Svalutazione crediti VFP Crediti v/clienti
  • fuori conto Svalutazione crediti per inesigibilità VEN Svalutazione crediti VFP F.do svalutazione crediti L’utilizzo del fondo svalutazione crediti avviene quando, nei successivi esercizi, una parte o tutto il credito non è esigibile ed è opportuno distinguere:
  • perdita su crediti di importo uguale al fondo svalutazione Riscossione parziale di un credito commerciale VFA Banca c/c VFA F.do svalutazione crediti VFP Crediti v/clienti
  • perdita su crediti di importo maggiore del fondo svalutazione Riscossione parziale di un credito commerciale VFA Banca c/c VFA F.do svalutazione crediti VEN Perdite su crediti (parte eccedente al f.do svalutazione) VFP Crediti v/clienti
  • perdita su crediti di importo minore del fondo svalutazione → utilizzo del f.do svalutazione esuberante Utilizzo f.do svalutazione crediti VFA F.do svalutazione crediti VEP Utilizzo f.do svalutazione crediti. Al 31/12, stimate le perdite presunte da imputare all’esercizio, possono verificarsi tre situazioni:
  • il fondo è adeguato alla svalutazione → non si fa nulla
  • il fondo è minore della svalutazione Adeguamento del f.do svalutazione crediti VEN Svalutazione crediti (≠ svalutazione stimata e f.do preesistente) VFP F.do svalutazione crediti
  • il fondo è maggiore della svalutazione Adeguamento del f.do svalutazione crediti VFA F.do svalutazione crediti (≠ svalutazione stimata e f.do preesistente) VEP Utilizzo f.do svalutazione crediti

5. LA LIQUIDAZIONE E IL VERSAMENTO DELL’IVA

Liquidazione IVA a credito VFA Erario c/IVA VFP IVA ns credito Liquidazione IVA a debito VFA IVA ns debito VFP Erario c/IVA Versamento IVA a debito VFA Erario c/IVA VFP Banca c/c

8. LE RETRIBUZIONI DI LAVORO DIPENDENTE

2. LA RETRIBUZIONE DIRETTA E INDIRETTA

Liquidazione delle retribuzioni lorde VEN Salari e stipendi VFP Dipendenti c/retribuzioni

Pagamento del TFR VFA Dipendenti c/liquidazione TFR VFP Erario c/ritenute su TFR VFP Banca c/c In caso di anticipi su TFR: Pagamento del TFR VFA Dipendenti c/anticipi su TFR VFP Erario c/ritenute su TFR VFP Banca c/c Liquidazione del TFR VEN Quota annua di TFR VFA F.do TFR VFP Dipendenti c/anticipi su TFR VFP Dipendenti c/liquidazione TFR Pagamento del TFR VFA Dipendenti c/liquidazione TFR VFP Erario c/ritenute su TFR VFP Banca c/c In caso di TFR assicurato: Versamento periodico alla compagnia assicuratrice VFA Crediti v/assicurazione per TFR assicurato VFP Banca c/c Imputazione della quota annua di TFR VEN Quota annua di TFR VFP F.do TFR Riscatto del TFR assicurato VFA Banca c/c VEN Imposta sostitutiva VFP Crediti v/assicurazione per TFR assicurato VEP Proventi su polizze assicurative Accantonamento al fondo per trattamento di quiescenza e obblighi simili VEN Accantonamento per trattamento di quiescenza e obblighi simili VFP F.do per trattamento di quiescenza e obblighi simili