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Questi appunti di lezione offrono un'analisi approfondita della visione del mondo etrusco nel rinascimento, esplorando l'interesse per la lingua etrusca, la sua connessione con il toscano e l'aramaico, e il ruolo della storiografia locale nel nobilitare le diverse signorie. Si analizza l'opera di felice ciatti, la sua storiografia campanilistica e il suo tentativo di ricollegare la storia perugina agli etruschi. Si esamina anche l'opera di dempster, “de etruria regali”, e il suo tentativo di collegare i medici agli etruschi. Infine, si analizza la rivoluzione metodologica nella storia del '600 e l'opera di buonarroti, che ha contribuito a definire l'antiquaria etrusca.
Tipologia: Dispense
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prime 2 lezioni e storia della visone del modo etrusco nel rinascimento presentazione corso più libri da prendere Storia degli etruschi di mario torelli Interesse verso la lingua del mondo Etrusco da parte di Gello → trova nel toscano fiorentino la lingua più simile alla lingua etrusca, nonché all'Aramaico, il quale si cercava di comprenderlo attraverso l'ebraico Cosimo De Medici voleva esaltare la lingua fiorentina/toscana Sante Marmocchini traduce la Bibbia in toscano e non incade nell'Inquisizione perchè il toscano era accettato dalla Chiesa come lingua Scrive poi un trattato in cui riporta le testimonianze della lingua etrusca, sono alcuni sarcofagi, una statua di Afrodite con una falsa espressione etrusca, altra iscrizione donata dei senesi ai fiorentini La seconda metà del '500 vede la produzione di opere storiche locali che cercano di nobilitare i diversi centri e signorie → Felice Ciatti scrive una storia perugina, in cui si dedica agli etruschi essendo parte passata della storia perugina, molto importante perchè riporta informazioni andate perdute altrimenti. Impostazione di far vedere la nobiltà con una gara campanilistica, e cercare di andare più indietro nel tempo, cercando di ricollegarsi alla storia di Noè (storia di natura religiosa), anche se noi siamo abituati ad immaginare una storia laica Presenza dello studio di storia eretica, in contrapposizione a quella positiva e religiosa Il Ciatti fa parte quindi di questa storiografia campanilistica Storiografia fiorentina del Trecento si ricollega a Cesare e Carlo Magno, affermando che Fiesole è il primo luogo nato dopo il diluvio universale → si creano genealogie che vanno indietro il più possibile, ovviamente inventate cercando di dargli una parvenza di realistico Metelli → in etrusco i meteli sono i mercenari o i portatori di armi a pagamento.Il Ciatti tiene conto di un testo, composto nel 1537 da Curzio Inghiramio l'Ethruscam Antiquitatum Fragmenta (frammenti di antichità etrusche) nel quale sono indicati i primordi, gli usi e costumi della città di Roma e delle altre genti vicine. Questo testo sembrerebbe che derivi da un ritrovamento di Curzio nel proprio podere, e si tratta di un testo in cui viene raccontata la storia di Roma e dell'Etruria, il quale lo stampa con luogo falso di stampa a Francoforte e lo data all'anno etrusco vero 4495, e lo ricollega poi indietro fino a Gesù Cristo in un continuum Cosimo I ha una grande politica culturale per legittimare il proprio potere, il figlio Francesco favorisce una storiografia agiografica nei confronti del padre, quindi biografie a lui relative Riesce a trasformare Livorno in uno dei porti principali del Mediterraneo, creando una comunità multietnica, a forte presenza ebraica. Popola Livorno con gente nuova insomma, rendendola la seconda città più importante del granducato Cosimo II appena nominato Granduca fa commissionare un'opera da parte di un famoso latinista scozzese, al quale viene affidato l'incarico di scrivere un'opera complessiva sugli Etruschi, opera partigiana e di parte, va ricordato che era un autore segnalato all'Indice dei libri proibiti, scrive “De Etruria Regali” l'Etruria dei re, tutto ciò che si sa sugli Etruschi all'epoca, e si conclude con un capitolo in cui si parla di una magistratura nell'Italia pre romana di nome Medix, allora ricollega il tutto al diritto dei Medici di avere il Granducato in quanto diretti discendenti dei Medix Dempster (autore del libro) dopo aver concluso l'opera, essa non viene stampata. Si cerca la spiegazione nel fatto che l'autore si sposta a Bologna da Pisa. In realtà ha un problema legale perchè si è reso colpevole di aver ucciso un uomo a Pisa,
amante della moglie. Nella letteratura si dice che il testo non venga stampato perchè è scappato dalla polizia. In realtà si vede che completa l'opera, viene pagato e ringraziato ufficialmente, e nessuna polizia lo rincorre. Il Granduca non stampa l'opera. Perchè?Cosimo II, presentando la moglie nell'area senese, gli viene presentato tra il 1610 e 1630 l'autore, Peri, famoso a livello europeo, analfabeta ma che conosce a memoria una serie di opere e compone divinamente in ottava rima. Quando Cosimo con la moglie lo incontra lo portano con loro a corte, togliendolo dal lavoro di pastore. Galileo in persona chiede informazioni su Peri agli amici perchè viene a conoscerne la storia I numeri di versi composti da Peri sono immensi, almeno 5 poemi lunghi quanto la Gerusalemme Liberata oltre ad una serie di poesie. Cosimo De Medici fa stampare “La Fiesole distrutta”, un poema con forti reminiscenze di Tasso, con riferimento alla creazione di Fiesole e alle sue origini Romane della famiglia De Medici da quanto risulta da quello che viene narrato in quest'opera. Usa quest'opera da inviare a tutte le corti europee, per propaganda. Grande successo. Per questo forse il testo di Dempster viene posto a lato, perchè vi è un cambiamento politico verso Roma (ed il papato) da parte dei Medici. In seguito il testo di Dempster viene portato all'estero. Ed in seguito verrà richiesto se tali testi sono autentici dai Medici. Ferdinando II, con la guerra di Castro, toglie la città di Castro al Papa Si vuole continuare a dire che Ferdinando II ha un primato rispetto al Papa, che ha fatto degli Etruschi elemento importante della famiglia Medicea ricordando la superiorità degli etruschi sui romani. Queste ricerche e studi hanno uno scopo politico C'è la reazione di Urbano VIII e da mandato di dimostrare che gli Ethruscarum Antiquitatum Fragmenta sono falsi. Non stampa questo volume a Roma, ma a Parigi, da una stamperia di riferimento di Richelieu, perchè Parigi è un centro europeo e si vuole dare la massima diffusione e riaffermare la superiorità di Roma. L'interesse non era culturale, ma obiettivo politico e lotta tra Medici e Papa. In seguito all'opera papale non avviene una risposta ufficiale da parte dei Medici Il testo di Prospero Fiesolano ha grande successo però, e il Ciatti si basa su esso e sui testi dell'Inghirami.Morto Ferdinando II la situazione perde il significato politico, e gli Etruschi vengono dimenticati e studiati solo a fine culturale sia da parte dei Medici che dei Papi Nel '45 l'Inghirami però vuole dimostrare che ha scritto il vero, e mostra le conoscenze che si hanno a metà '600 delle conoscenze etrusche all'epoca. Andrà a creare dei testi, creando quindi dei falsi, e risulta quindi un libro non completamente attendibile, anche se non tutti lo ricordano sempre Nella seconda metà del '600 avviene una rivoluzione però, data da una rivoluzione metodologica che riguarda la storia: avviene presso il convento di San Mauro in Francia, ad opera di Mabillon, pubblicando un piccolo manuale per l'insegnamento della storia e si da un principio, cioè che gli studi di storia non sono un racconto, in cui non si riesce a distinguere il vero dalla narrazione, ma quello che si afferma deve essere suffragato dai documenti. E' un'enorme rivoluzione. Questo principio viene adottato anche in antiquaria, dando il via ad una raccolta di oggetti, come la Romanum Museum sive Thesaurus, in cui viene indicato da cosa è composto questo immenso tesoro (bolle, braccialetti, tessere, stili, vasi,...). E' una delle prime opere in cui compare la parola museum, all'epoca si chiamava posto dei merabilia o altro che però presentava
di una dinastia ma che può svolgere il lavoro il senato toscano, basandosi sulla storia etrusca, e viene spinto questo pensiero dall'Inghilterra a favore di questa disposizione politica. Macchiavelli si spende per la causa repubblicana Qualcuno in quel momento si ricorda del materiale di Dempster, allora si domanda a Thomas Cook, colui che l'aveva comprato ed amico di Cosimo III, di far spedire l'opera per stamparla. Ci si rende conto però che il testo non è molto aggiornato. Assieme all'opera di Dempster escono altre opere che parlano della libertà di Firenze e della figura dell'importanza dei Medici, ricordando di essere i diretti discendenti degli etruschi Mentre si sta stampando il Dempster, ci si rende conto che molti testi non sono validi per la tesi dimostrata o apocrifi, e si pensa di correggere il testo solo che è un operazione impossibile. Allora si decide di aggiungere una serie di tavole, come nel De la Choss, di oggetti etruschi e viene composto il “Ad Monumenta Etrusca Operi Dempsteriano” e viene scritto il primo vero manuale sugli etruschi da parte di Buonarroti con descrizioni su queste opere, dando anche la prima definizione sul come definire se un monumento sia etrusco o romano, finora ci si basava solo sul luogo del ritrovamento e di origine. A certificare che qualcosa sia etrusco è il fatto che presenti la lingua etrusca, pensiero banale ma che non era stato ancora formalizzato (esempio di un vaso che riporta scritte etrusche, trovato a Chiusi) “De Etruria Regali” dopo il 1726 inizia a circolare ed è il primo testo di riferimento storico sugli etruschi, grazie al Buonarroti più che al Dempster, e lui diventa il massimo esponente degli etruschi in campo europeo. Ma l'opera viene utilizzata prima di tutto come strumento politico Nel 1727 viene fondata un'Accademia etrusca a Cortona con lo scopo di studiare le antichità etrusche, il primo a guidarla e Filippo Buonarroti. Si inizia a studiare antiquaria etrusca e non solo. Si vuole pubblicare testi riguardanti le dissertazioni avvenute nell'Accademia E' un'Accademia che conta nomi importanti tra le sue file come Voltaire, importanza europea Ed è a Livorno che si inizia a stampare l'Enciclopedia di Diderot e Dalembert, avendo una grandissima attività di stampa.Nel 1735 prende forma un'altra Accademia, Accademia Colombaria che nasce da un circolo che si era formato presso la bottega di un libraio fiorentino, ma si capisce che è meglio riunirsi in un'altra sede, presso una sala in un palazzo sotto la colombaia, da qui il nome, e gli oggetti di studio sono la storia e l'antiquaria ed in particolare l'epoca etrusca. Producono degli annali in cui viene raccolto quanto veniva discusso nei diversi incontri. Nonostante nasca dopo la sua morte, Filippo Buonarroti viene preso ad esempio, e anche Antonio Maria Salvini (controllare nome) come conoscenze del greco antico Nel 1726 escono “il De Etruria Regali” rivisti da Buonarroti Nel 1731 succede che a Volterra viene trovata una tomba intatta con il materiale di corredo. Scoperta che desta grande attenzione Buonarroti comunque aveva presente che il testo di Dempster non è corretto, e lo affida a Gori da correggere. Egli però si occupa di altri ambiti, lontani dagli etruschi. Va a Volterra e fa dipingere alcuni resti etruschi appena ritrovati e scrive alcune descrizioni Contemporaneamente ai ritrovamenti di Franceschini con la tomba intatta a Volterra, iniziano ad essere fatti altri ritrovamenti In questo periodo si cerca di costruire il mito di Firenze come centro d'arte europeo, e avviene attraverso la creazione del museo fiorentino con buona parte delle famiglie aristocratiche fiorentine che finanziano
quest'opera. Gori decide di non correggere il Dempster, essendo un testo del '600, abbiamo il testo del Buonarroti che però non è a conoscenza di tutti i nuovi ritrovamenti, e quindi decide di scrivere il “Museum etruscum” una nuova opera, scritto tra il '31 e il '37, composto da tavole il primo volume ed il secondo una serie di spiegazioni Gori inizia a girare lungo i territori etruschi con un disegnatore al proprio fianco, e raccoglie molto materiale, diventando in Italia il referente per gli etruschi. Decide che quest'opera è così importante che fonda una casa editrice in casa sua ottenendo in eredità da Buonarroti dei caratteri etruschi tipografici. Per pubblicare l'opera chiede una sottoscrizione europea, essendo un'opera di 400 pagine.Opera che successivamente avrà un intento politico, si vede nella dedica. Avrà difficoltà a trovare.soldi, chiedendo aiuto ad un amico a Roma vicino al Papa. Ma il clima della curia romana è difficile, e allora la dedica a Giuseppe Averani, professore dell'Università di Pisa e padrone di casa di Gori. Nel 1737 quando esce l'opera è successo che è morto Giangastone, e si sa già che sta per giungere il successore originario della Lorena. Dedicare l'opera ad Averani, autore di un'opera sulla libertà toscana, è una scelta politica per rammentare la libertà fiorentina. In seguito a ciò, dopo che il nuovo reggente lorenese legge l'opera, scrive all'imperatore d'Austria ricordando che il Granducato è giusto che sia libero e indipendente (dall'Austria) rifacendosi agli etruschi, riuscendo ad ottenere questo risultato, seppur sotto l'influenza austriaca origini p collezione dello stosh i studenti di salvini “quello di epoca rinascimentale” sono stati i maggiori archivisti tra cui francesco gori “ storia del dito indice di galileo” da vengono gli etruschi? dna di alcuni campini di singoli individui si sono generalizzati “1000 campioni” discussione storica sulle citazioni,e sulle micro avvenimenti di un personaggio storico lingua etrusca semi incoprensibile: in cui ci sono 2 tipi fonti 1 fonte: erodoto popolo che arriva dalla elidia “turchia” sopratutto nel primo libro di qui parla di un popolo i lidia dicendo che sono molto simili agli etruschi. emolto simili a quella greca in che si parla di un popolo medio orientale. nel primo libro si parla di quando i llidi hanno inventato un gioco da tavolo in contemporanea dell colonizazione della tirenia “etruria 2 fonte: gli etruschi arrivano dai pelasgi iscrizione etrusche inizio 7 secolo a.c dionigi di alicarnasso cerca di dire che gli etruschi erano autoctoni. smonnta la teoria che vengano dalla lidia. dicendo che non hanno niente in comune. e prende unna teoria ancora oggi molto accreditata che sia un popolo autoctono del nord/centro italia.
grammatica Nel 780 a.C. i greci stabiliscono nel porto di Napoli ad Ischia un primo insediamento, i contatti con il mondo etrusco si fanno più intensi. Sempre più sono gli insediamenti greci nell'Italia meridionale nel corso dell'VIII secolo, oltre di insediamenti più nell'entroterra come Cuma, in funzione dei traffici mercantili L'isola d'Elba era importante per i giacimenti di Ferro e pirite nel Mediterraneo. Attorno all'Elba nella storia etrusca avvengono fatti molto importanti. I centri dell'Etruria meridionale come Cerveteri, Vulci e Tarquinia devono aver creato una specie di sbarramento ai greci che si spingevano verso nord, consistenti ritrovamenti in queste zone ma non a nord. I potentati di Vulci e delle altre città regolano gli scambi commerciali dei minerali Di questo contatto con i greci lo sappiamo da vasi ceramici differenti rispetto al solito, di forme limitate ed usati per il cibo e il vino.La maggiore velocità consente al vasaio di fare vasi più sottili come spessore. Non si tratta di stoviglie quotidiane, ma usate per un uso particolare, in quanto strumentario per un rito particolare, con un vino differente rispetto a quello italico, importato dalla Grecia Quando Polifemo riceve Ulisse, egli porta un vaso di vino come gesto di cortesia ed è collegato all'uso dei vasi Le ceramiche greche segnalano molte componenti greche nell'area etrusca ed occidentale in generalePolifonia di elementi culturali greci che entrano in contatto con il mondo etrusco I vertici della civiltà etrusca trovano nel rituale del simposio un rituale qualificante del loro status Il simposio è un bere in comune e in una comunità in cui l'individuo riconosciuto, cioè una comunità di uguali All'interno del simposio esiste una gerarchia che rappresenta quella sociale, il simposiarca, colui che guida il simposio, deve stabilire gli ingredienti da utilizzare per il vino da ottenere e quindi è un ruolo importante, quindi un buon simposiarca è colui che conosce le regole e che sa fare un vito ne anacquato ne troppo forte Questo sistema del simposio prende subito piede nella realtà etrusca, con alcune varianti però Il cratere era il vaso dove si mescolava il vino con l'acqua e gli altri elementi come il miele Quello che gli etruschi fanno è di non fare un copia incolla ma di apportare eventuali modifiche ai vasi Questi vasi greci certificano la circolazione non solo di merci ma anche di idee Il cinerario etrusco prevede il tentativo di verniciarlo di un colore simile all'argilla greca e di dipingerlo poi ulteriormente cercando di farlo sembrare un vaso alla greca A partire dal 720 a.C. in Etruria arrivano non solo merci ma anche degli artigiani greci che introducono tecniche e mode nuove, in particolare artigiani euboici. Questo però comporta la creazione di forni più potenti rispetto a quelli etruschi e ulteriori innovazioni in campo tecnico I vasi prodotti da questi artigiani sembrano quasi di campionario, fatti per esaltare la bravura di chi li creava, che devono fungere da decorazione Vasi a forma di uccello, tipica di Cipro, ma con elementi uboici Presenza di botticelle di tipo cipriota, ma usata per rituali Analizzando le decorazioni si osserva come le origini dei vasai sono si di centri euboici, ma del golfo di Napoli, e nel corso del tempo le decorazioni diventano sempre più etrusche essendo che le generazioni successive dei vasai risentono della committenza e del luogo in cui vivono/producono Non possiamo parlare di migrazioni, ma dell'arrivo di artigiani Vi sono sostanziali parallelismi tra la società greca e quella etrusca, per quello alcune mode riescono a prendere piede, in questo contesto va pensata la rivoluzione culturale portata da questi artigiani Pittore di cavalli allungati → mostra matrice culturale euboica sia per la forma dei vasi che per il genere di decori I commitenti di questi vasi sono gli esponenti di una società che viene rappresentata sui vasi e sugli oggetti, in cui viene mostrata l'evolversi della vita con la nascita della discendenza, e con la rappresentazione dell'aratura (rito religioso ma anche molto importante per il possesso della terra) elemento chiave dell'aristocrazia. Fenomeno di grande rilievo Assieme a questi vasi troviamo una componente chiave, cioè il contatto con i greci porta all'alfabetizzazione in etruria, quindi della scrittura e della lingua Non è
assolutamente vero che l'etrusco non si legge, anzi L'alfabeto etrusco è un alfabeto greco modificato Si comprende poco la struttura sintattica Ad oggi sono note circa 12000 iscrizioni etrusche: iscrizioni funerarie, iscrizioni di possesso e di dono, sacre, marchi e firme, pubbliche Non abbiamo una traduzione costante e coerente dei termini etruschi, non abbiamo una grammatica etrusca Le nostre conoscenze si basano sulle conoscenze epigrafiche Le 12000 iscrizioni si distribuiscono tra l'VIII sec e il I sec a.C. e si trovano su oggetti, per esempio un dado a sei facce che è stato ritrovato con scritti i diversi numeri Il testo più lungo è una tela di lino, in origine un liber chiamato Liber Linteus, e di testi utilizzabili per la comprensione della lingua ne abbiamo circa 20 di lunghezza sufficiente Altro testo è la Tegola di Capua, una tegola su cui è stato inciso un testo, prescrizioni per le festività di divinità Si è aggiunto recentemnte la Tabula Cortonensis una tavola in bronzo Infine un cippo a Perugia, che parla della proprietà di un terreno Altra iscrizione è presente sulla tomba di Laris Pulena, in cui viene riportato quanto fatto da lui Le Lamine di Pyrgi, con il testo centrale in punico e le altre due lamine in etrusco Presenza di alcune ma poche iscrizioni bilingui L'etrusco scrive adattando alla propria lingua e ai propri suoni l'alfabeto greco, conoscendo una propria evoluzione nel corso del tempo. L'etrusco non usa alcuni segni e lettere dell'alfabeto greco Tacito afferma che gli etruschi abbiano ricevuto l'alfabeto da Demarato di Corinto, ma in realtà l'alfabeto è calcinese di origine e testimonianze di settant'anni prima rispetto a quanto dice Tacito Si formano quattro sistemi scrittori diversi a Cerveteri, Tarquinia, Vulci e Chiusi. La prima grande distinzione è che la gutturale sonora è indicata con gamma, a Chiusi non esiste e viene resa con k; altra distinzione a Cerveteri le sibilanti si possono fare con 3 tratti, a Tarquinia abbiamo un solo tipo, a Vulci due come a Chiusi Il sistema delle vocali in latino e greco si basa su 5 suoni posti in modo piramidale, invece in etrusco abbiamo a e i ed u, con a e i interscambiali e u che ha un ruolo diverso I segni sono gli stessi del greco, ma usati in modo differente, quindi esiste un alfabeto etrusco rielaborato da quello greco
eracle che combatte il leone “cervetri”
enocoe e imagine con pegaso e una gorgone