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Guida dettagliata su Excel: funzioni, formati e tabelle pivot - Prof. Ferrari, Appunti di Elementi di Informatica

Una dettagliata esplorazione di excel, dalla barra multifunzione e formule, ai formati di celle e alle tabelle pivot. Scopri come personalizzare la barra di stato, applicare formati a celle e utilizzare funzioni statistiche per analizzare i dati.

Tipologia: Appunti

2023/2024

In vendita dal 05/04/2024

antonellacoppola50
antonellacoppola50 🇮🇹

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EXCEL
EXCEL 2019
Menu opzioni / lingua
Utilizza di default la lingua nella quale è stato installato il sistema operativo
Ambiente di lavoro e terminologia:
Sono presenti 5 aree :
-barra del titolo Personalizzazione della barra del titolo: contiene il nome del
file aperto, a dx le tre icone solite di windows , ci sono opzioni per
personalizzare barra multifunzione con la barra di accesso rapido (aggiungere
togliere icone, ad esempio anteprima di stampa e stampa) Es. immagine
fotografica
-barra multifunzione ci sono 8 sezioni standard + quelle nascoste che si
aprono quando si è posizionati su un oggetto particolare (es immagine o grafico
o pivot) con Ctrl+F1 la barra appare/scompare
-casella nome e barra della formula
Casella nome: contiene il riferimento della cella su cui si è posizionati
Barra della formula: mostra l’esatto contenuto della cella
-foglio di lavoro Ambiente: righe colonne e celle
-barra di stato si può personalizzare aggiungendo funzionalità col tasto dx
evidenziando un insieme di numeri mostra l’anteprima della somma, conteggio,
media, etc
Dimensioni foglio di lavoro (numero righe, colonne, fogli, cella)
1. File è sinonimo di cartella di lavoro : dentro c’è 1 foglio di lavoro (una volta
erano 3 fogli) ed è possibile aggiungere, togliere, spostare, rinominare i fogli:
2. Come muoversi nel foglio (CTRL + freccia) → con CTRL e freccia ti muovi
velocemente nel foglio (vai alla prima cella occupata nella direzione della freccia
o all’ultima se non c’è nulla) , con Ctrl+Home (freccia obliqua) vai in A1
3. Struttura del foglio di lavoro, come sono identificate le righe e colonne
nel formato XLS ci sono: righe: 65536 , colonne: 256 , celle:
16.777.216,00 (16 milioni)
nel formato XLSX ci sono: righe 1.048.576 , colonne xlsx: 16.384 (XFD) ,
celle 17.179.869.184,00 (17 miliardi)
4. In una cella è possibile inserire: testo, numero, formule o funzioni
Allineamento testo di default a dx e numeri di defalut a sx
Effetto di traboccamento: quando si scrivono più di 8 caratteri non si
riesce a vedere tutto il contenuto , viene occupata la cella di fianco: è solo
un effetto grafico. La barra della formula rimane corretta e la cella di
fianco è vuota . Posso però portare il testo a capo con la funzione testo a
capo
Se invece voglio decidere io quando andare a capo in una cella : Alt+invio
serve per impostare andata a capo interna alla cella a piacere
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EXCEL

EXCEL 2019

Menu opzioni / lingua

Utilizza di default la lingua nella quale è stato installato il sistema operativo

Ambiente di lavoro e terminologia:

Sono presenti 5 aree :

  • barra del titolo  Personalizzazione della barra del titolo: contiene il nome del

file aperto, a dx le tre icone solite di windows , ci sono opzioni per

personalizzare barra multifunzione con la barra di accesso rapido (aggiungere

togliere icone, ad esempio anteprima di stampa e stampa) Es. immagine

fotografica

  • barra multifunzione  ci sono 8 sezioni standard + quelle nascoste che si

aprono quando si è posizionati su un oggetto particolare (es immagine o grafico

o pivot) con Ctrl+F1 la barra appare/scompare

  • casella nome e barra della formula

 Casella nome: contiene il riferimento della cella su cui si è posizionati

Barra della formula: mostra l’esatto contenuto della cella

  • foglio di lavoro Ambiente: righe colonne e celle
  • barra di stato  si può personalizzare aggiungendo funzionalità col tasto dx

evidenziando un insieme di numeri mostra l’anteprima della somma, conteggio,

media, etc

Dimensioni foglio di lavoro (numero righe, colonne, fogli, cella)

1. File è sinonimo di cartella di lavoro : dentro c’è 1 foglio di lavoro (una volta

erano 3 fogli) ed è possibile aggiungere, togliere, spostare, rinominare i fogli:

2. Come muoversi nel foglio (CTRL + freccia) → con CTRL e freccia ti muovi

velocemente nel foglio (vai alla prima cella occupata nella direzione della freccia

o all’ultima se non c’è nulla) , con Ctrl+Home (freccia obliqua) vai in A

3. Struttura del foglio di lavoro, come sono identificate le righe e colonne

 nel formato XLS ci sono: righe: 65536 , colonne: 256 , celle:

16.777.216,00 (16 milioni)

 nel formato XLSX ci sono: righe 1.048.576 , colonne xlsx: 16.384 (XFD) ,

celle 17.179.869.184,00 (17 miliardi)

4. In una cella è possibile inserire: testo, numero, formule o funzioni

 Allineamento testo di default a dx e numeri di defalut a sx

 Effetto di traboccamento: quando si scrivono più di 8 caratteri non si

riesce a vedere tutto il contenuto , viene occupata la cella di fianco: è solo

un effetto grafico. La barra della formula rimane corretta e la cella di

fianco è vuota. Posso però portare il testo a capo con la funzione testo a

capo

Se invece voglio decidere io quando andare a capo in una cella : Alt+invio

serve per impostare andata a capo interna alla cella a piacere

 Dimensione massima di una cella è 32767 caratteri

Cosa signifi ca applicare un FORMATO a una CELLA(home, formattazione

condizionale)

Il formato di una cella è una cosa che viene applicata a una cella per far vedere che

venga visto ciò che contiene

In una cella possono essere inseriti numeri o parole

 La parola di default viene allineata a sinistra

 Il numero viene allineato a destra

Le parole possono avere un tipo di carattere, dimensione , ecc.

Come si arriva al formato della cella?

--Se si è sulla cella , tasto destro , formato cella

--Schiacciare sui tab in alto

 si può cancellare il contenuto di una cella riportandola vuota con il “cancella

tutto” , sia formato che contenuto

 !!!! Il tasto canc sulla tastiera cancella solo il contenuto e lascia il formato

 Menu copia formato : serve a copiare non il contenuto ma il formato

 Si può trascinare un numero “copiando “ cioè è come se facessi dei copia e

incolla della cella

Tipi di formato

Formato generale, numerico, valuta e contabilità

1.Tipi di dato numerico: elenco di tutti i formati

Posso applicare formato numerico selezionato

 Formato generale : formato base

 Formato numero : numero con almeno due cifre decimali , possibilità di inserire

il punto con le migliaia

La virgola e il separatore delle migliaia dipende dal sistema operativo. I decimali anche se non visualizzati

vengono mantenuti all’interno della cella.

Decido io quanti decimali vedere indipendentemente da quanti decimali ha il numero :

se scrivo 12,3 e applico 2 decimali , mostra 12, 30 (Il numero 2,8 lo approssima a 3

senza decimali )

 Formato valuta : soldi aggiunge simbolo ; esistono anche le valute estere

 Formato contabilità : allineamento diverso da valuta Formato

2. Data e operazioni con data

Le date sono il numero di giorni trascorsi a partire dal 01/01/1900 per effettuare calcoli più

facilmente excel ha adottato come base 1 gennaio 1900

Formato data :

 Data estesa

 Data in cifre

 Funzione data oggi = oggi () : restituisce la data del giorno presa dal sistema operativo ; se

metto formato generale mi dà 45203 : sono il numero di giorni passati dal 1

gennaio 1900

Posso sommare data di oggi e numeri (sommare alla data di oggi 45 giorni = a che data si

arriva? numero giorni che mancano a natale)

 Funzione adesso : da il momento esatto in cui siamo , sia data che ora

Formato ora ,frazione e testo , formato scientifico

  • Formato ora: è la parte decimale

Menu formule (per inserire le funzioni)

Menù Formule  inserisci funzione fx  400 funzioni

= Le formule sono successioni di operatori che consentono di eseguire calcoli,

restituire informazioni, modificare il contenuto di altre celle, verificare condizioni e

così via.

Una formula inizia sempre con un segno di uguale (=).

La funzione è una formula predefinita che accetta uno o più valori.

Differenze tra formula somma – funzione somma A volte è preferibile usare le

funzioni

Sintassi degli argomenti di una funzione:

 Sono divisi da ; (Gli argomenti di una funzione sono sempre divisi da punto e

virgola)

 Per indicare una cella si usa il riferimento alla cella

 Per indicare un elenco di celle si usa la sintassi dei : dal primo elemento in lato a

sx all’ultimo elemento in basso a dx

Errori Possibili:

Quando si inserisce una funzione ci possono essere degli errori.

 #nome errore di nome della formula (esempio: somme() invece di somma())

 #div/0: errore di divisione con lo 0 (esempio 5/0)

 #valore errore del valore dell’argomento da inserire (esempio se si cerca di

sommare una parola, la formula dà errore)

 ###########: il valore restituito non viene visualizzato nella cella. Occorre

allargare le dimensioni della cella= contenuto cella troppo lungo e non si riesce

a visualizzarlo : si può allargare la cella oppure doppio clic

Formato celle  tasto destro

Modo per inserire una funzione: formule  inserisci funzione / fx di fianco alla barra della formula : compaiono tutte le funzioni presenti in excel FUNZIONIDATA e ORATESTOSTATISTICHE : diCONTEGGIO (somma , media , minimo , massimo)Differenza tra riferimenti relativi e assoluti

Funzioni data e ora :

 Oggi : La funzione OGGI visualizza la data corrente. Usare CTRL+; (punto e virgola) per inserire la data odierna staticamente.

  1. Immettere =OGGI() per restituire la data corrente, mentre l'immissione di =OGGI()+ restituirà la data corrente più cinque giorni.
  2. Immettere = DATA.VALORE ("1/1/2030")-OGGI() per restituire il numero di giorni tra la data corrente e l'1/1/2030.
  3. Immettere =GIORNO(OGGI()) per restituire il giorno corrente del mese (1-31) e =MESE(OGGI()) restituisce il mese ***La funzione DATA.VALORE converte una data memorizzata come testo in un numero seriale riconosciuto da Excel come data. La formula =DATA.VALORE("01/01/2008") ad esempio restituisce 39448, ovvero il numero seriale della data 01/01/2008 dell'anno , prendendo come punto di riferimento il 01/01/1900.

 Adesso: da il momento esatto di adesso , compresa l’ora  Anno= si limita ad estrapolare da una data la parte che riguarda l’anno , quindi solo l’anno di una data  Restituisce l'anno corrispondente a una data. Gli anni vengono restituiti come numeri interi compresi tra 1900 e 9999.  Mese = restituisce solo il mese ( 1/12/2023 restituisce il 12 )  non restituisce testo ma numero  Giorno = restituisce solo il giorno  Ora : se in una cella ho l’orario la funzione ora mi restituisce anche l’ora  Num.settimana : restituisce il numero delle settimane Restituisce il numero della settimana passate dall’ anno presente nella. La settimana che contiene la data 1 gennaio, ad esempio, è la prima dell'anno e il numero della settimana è 1.  Giorno.settimana = cioè ci dice il giorno della settimana (in numero : da 1 a 7) Nidificazione di funzioni all’interno di altre  cioè mettere all’interno di una funzione nelle parentesi non solo un riferimento ad una cella ma un'altra funzione : =GIORNO(OG GI()) Restituisce il giorno corrente del mese (1 - 31). 1 =MESE(OGGI() ) Restituisce il mese corrente dell'anno (1 - 12). Se ad esempio il mese corrente è maggio, questa formula restituirà 5. 1 2

Funzioni testo

 Maiusc =imposta tutto in maiuscolo  Maiusc.iniz =mette solo l’iniziale in maiuscolo  Minusc =imposta tutto il testo in minuscolo  Concat = aggancia il testo di più celle nella stessa cella =oppure utilizzo = A1 &A2 la & concatena ( combina il testo di più intervalli e/o stringhe)  Concat (intervallo di celle o due celle)  Lunghezza : vede quanto è lunga la cella  Stringa.estrai  a partire da una cella tira fuori un certo numero di caratteri (A1 ; 1; 8 ) cioè parti dal carattere uno e arriva al carattere 8  Parti da A1 e tira fuori 8 caratteri STRINGA.ESTRAI(testo; inizio; num_caratt) Gli argomenti della sintassi della funzione STRINGA.ESTRAI sono i seguenti:  Testo Stringa di testo che contiene i caratteri che si desidera estrarre.  Inizio Posizione del primo carattere che si desidera estrarre dal testo. Il valore di inizio per il primo carattere nel testo è uguale a 1 e così via.  Num_caratt Specifica il numero di caratteri che la funzione STRINGA.ESTRAI deve restituire dal testo.  Ricerca : ricerca una determinata parola a partire da una cella : cioè cerca un testo all’interno di una cella : se non lo trova da errore ESEMPIO =RICERCA("n";"stampante")Questa funzione restituisce 7 perché "n" è il settimo carattere della parola "stampante". OPPURE : Cerca ad esempio la lettera c (“c” ; A1; 5)  “c” è il testo da trovare , A1 è la cella in cui cercare e 5 è il numero del carattere da cui si vuole iniziare  Rimpiazza = RIMPIAZZA sostituisce parte di una stringa di testo con una stringa di testo diversa, in base al numero di caratteri specificati.: vuole la cella in cui prendere il testo da sostituire A1, poi vuole sapere numero di caratteri da cui iniziare e numero caratteri da togliere e poi il nuovo testo (la cella del testo o il testo scritto da sostituire ) =RIMPIAZZA(A1 ; 5; 3; "sono io") Posso nidificare nella funzione “rimpiazza “la funzione ricerca  RIMPIAZZA (RICERCA) ??????????????????? FUNZIONI avanzate: calcolo età e sostituzione testo  Formula per il calcolo età: esempio di nidificazione =tronca((oggi()-datacompleanno)/365.25 )  Dalle celle “corso di excel” “ferrari claudia” ottenere “corso di informatica – Ferrari Claudia” CONCATENA(RIMPIAZZA(A2;RICERCA("excel";A2);LUNGHEZZA("excel");"informatica"); " - ";MAIUSC.INIZ(B2))

Funzioni statistiche

int_somma è omesso, verranno sommate le celle specificate nell'argomento intervallo , ovvero le stesse celle a cui vengono applicati i criteri.

RIFERIMENTI  RELATIVI e ASSOLUTI

Prendendo una cella e trascinandola (= copiare ) si copia la formula Riferimento relativo: si riferisce a una cella specifica (se trascino o copio la formula copio la formula quindi moltiplico non più solo due celle ma 3  aggiorno i riferimenti relativi. Per non ripetere la formula posso semplicemente copiare la formula trascinando. La copiatura cambia i riferimenti relativi , andando a riferirsi alle celle che stanno sotto o di fianco  cioè faccio una copiatura della formula , ma non degli elementi della formula Il riferimento assoluto invece è quando io tengo una cella fissa in un processo di copiatura , cioè l’operazione tiene un elemento o più elementi fissi  come si fa? schiacciando contemporaneamente “fn”+”f4” Se lo faccio una volta mi da un riferimento assoluto , se lo schiaccio 2 volte mi da riferimenti misti , se invece lo schiaccio 4 volte torna normale. Margine percentuale= ([valore_vendita]-[valore_costo]) / valore_vendita FUNZIONI LOGICHE :

  • FUNZIONE SE (IF) consente di eseguire confronti logici tra un valore e un risultato previsto. Se(TEST; se_vero; se_falso) effettua il controllo sul TEST e se il risultato è VERO esegue quanto riportato nel primo argomenti, altrimenti nel secondo: il primo argomento è una condizione che deve essere controllata /verificata : qui controlla una sola condizione, non un intervallo  es. A1= B1 (test) , se vero = inserire “sono uguali” Ad esempio, =SE(C2="Sì";1;2) significa: SE(C2 = Sì, allora restituisci 1, altrimenti restituisci 2). Esempio: esercizio promosso/respinto; SE(voto>=18; “promosso”; “respinto”) Nel caso in cui le possibilità possibili siano più di 2 occorre usare:(cioè non solo promosso, bocciato , ma anche sufficiente , scarso , non valutabile , ecc..)  SE nidificata in altra SE  PIU.SE(TEST1;CONDIZIONE1;TEST2;CONDIZIONE2;etc) La differenza fondamentale è che con la SE nidificata esiste opzione “tutto il resto” mentre con PIU.SE occorre controllare ogni singola possibilità: se non verifica nessuna tra le condizioni proposte restituisce errore #N/D Valuta formule (dal menu Formule) permette di costruire il risultato della formula/funzione, seguendo l’ordine in cui Excel valuta la funzione funzioni logiche: e,o E(condizione1;condizione2;..): restituisce VERO se solo se TUTTI gli argomenti sono veri. Ne basta uno falso per restituire FALSO O(condizione1;condizione2;..): restituisce VERO purchè un solo argomento sia vero. Devono essere tutti falsi per restituire FALSO Esempio: esercizio per assegnare borsa di studio o per calcolare il numero degli iscritti fuoriregione con più di 25 anni esercizi avanzati: vari livelli di nidificazione, tab
  • FUNZIONE E : per determinare se tutte le condizioni in un test sono vere  mi da VERO se entrambe le condizioni sono vere , FALSO se una è vera e l’altra no oppure se sono entrambe false (e restituisce vero se e soltanto se tutti i suoi elementi sono veri)
  • FUNZIONE O :  mi restituisce VERO se almeno una delle due condizioni è VERA Grafici di EXCEL : 1)primo modo per inserire un grafico:
  1. Selezionare i dati che interessano
  2. Inserisci  grafico consigliato colonne raggruppate Si ottiene un grafico completo. Analizzando gli elementi che lo compongono troviamo:
  • SERIE: una serie di dati è una riga o una colonna di numeri immessi in un foglio di lavoro e da rappresentare nel grafico; si tratta di una successione di valori. Sono i valori che verranno rappresentati sull’asse verticale asse x (valori) Excel di default sceglie come serie i valori per riga
  • CATEGORIA: sono i punti in cui si studia la serie. Sono gli elementi che verranno rappresentati sull’asse orizzontale (categorie)asse y Excel di default sceglie come categorie le intestazioni(colonne) Dal menu Inserisci , è presente la zona “grafici”: da quel momento si aprono 2 menu dedicati:
  • Progettazione: contiene i menu che decidono gli elementi di composizione del grafico (lo scheletro,

l’ossatura)

  • Formato: contiene menu dedicati al layout e alla formattazione visiva Schiacciando sulla tabella ci sono alcuni menù importanti:
    • SELEZIONA ORIGINE DATI : è la parte più importante perché serve a controllare tutto cio che c'è nella tabella e a modificare e personalizzare 2)secondo modo e terzo modo: progettazione di un grafico: grafico vuoto e grafico a barre orizzontali 2)Secondo modo per inserire un grafico:  Senza selezionare l’area dei dati
    1. Scegliere un grafico consigliato
    2. Aggiungere da Seleziona dati le serie (righe)e le categorie(colonne) da rappresentare 3)Terzo modo per inserire un grafico:
    3. A partire da un grafico esistente fare copia/incolla [ctrl+c =copia ; ctrl+v =incolla]
    4. Modificare il tipo di grafico (da cambia tipo di grafico) e/o le serie e le categorie rappresentate [I grafici leggono l'area dei dati , però se copio un grafico e lo incollo , sono due grafici diversi non succede niente al grafico da cui l'ho copiato se modifico qualcosa al grafico incollato] Progettazione di un grafico: invertire serie e categorie È possibile (tramite inverti righe e colonne) scambiare le serie con le categorie. A questo punto le serie diventano i valori presi per colonna e le righe diventano le categorie Non esiste un grafico giusto o sbagliato, ma dipende su cosa si vuole focalizzare l’attenzione  personalizzazione layout e grafico con asse secondario È possibile personalizzare un grafico anche solo applicando uno stile predefinito (dal menu progettazione) Nel caso in cui sia necessario rappresentare serie con unità di misura differenti è possibile utilizzare il grafico combinato con asse secondario : in questo modo la prima serie verrà rappresentata sull’asse verticale di sinistra, mentre l’altra sull’asse verticale posizionato a destra, con unità di misura differenti dal menù “Cambia tipo di grafico” Vari tipi di grafico : 1. Tipo di grafico più consigliato : Grafico a colonne raggruppate : con barre in verticale Grafico a barre raggruppate: simile al grafico a colonne, ma con le barre in orizzontale 2.Colonne in pila e grafico combinato
    • Colonne in pila : è un tipo di grafico molto efficace: oltre a rappresentare la situazione puntuale delle serie, consente di visualizzare visivamente il totale per categoria.
    • Grafico combinato : è possibile cambiare il tipo di grafico scelto anche solo per una serie (e non per la totalità delle serie del grafico). Pertanto è possibile ad esempio scegliere per alcune serie il grafico a colonne e in pila e per altre il grafico a linee: serve per sottolineare una differenza tra i tipi di valori rappresentati (ad esempio se rappresenti serie con totali)  come si fa? “Cambia tipo di grafico” 3.torta Il grafico a torta viene utilizzato per rappresentare UNA serie alla volta. La torta rappresenta una sola serie alla volta e i singoli spicchi sono le categorie in cui studio quella serie : Grafico a torta di new york studiando i mesi gennaio , febbraio , marzo Selezionare più serie e chiedere di rappresentarle tramite una torta è un errore concettuale: Excel disegna solo la

Funzioni di database: criteri in AND e in OR Esistono diverse funzioni di database:  DB.F(X) (database;campo;criteri) -DB.CONTA.NUMERI(database;campo;criteri) Argomenti della funzione:

  1. Database=indica l ‘area del database,cioè l’elenco dei valori da tenere in considerazione: BISOGNA PRENDERE ANCHE LE ETICHETTE/LE INTESTAZIONI RELATIVE A CIASCUNA COLONNA
  2. Campo : è etichetta del campo da contare, cioè il nome di quale colonna dobbiamo prendere in considerazione
  3. Criteri: è l’area dei criteri, cioè è un area grafica, che devo costruire graficamente dove vado a inserire i criteri(creo una specie di tabella dove inserisco tutte le intestazioni e sotto ciò che cerco il valore che voglio tenere in considerazione. DB.CONTA.VALORI(area del database; etichetta del campo da contare; area dei criteri) DB.SOMMA(area del database; etichetta del campo da sommare; area dei criteri) DB.MAX(area del database; etichetta del campo di cui trovare il max; area dei criteri) DB.MIN(area del database; etichetta del campo di cui trovare il min; area dei criteri) DB.MEDIA(area del database; etichetta del campo di cui calcolare la media; area dei criteri) Inoltre, nell’area dei criteri:
  • i valori aggiunti sulla stessa riga vanno in AND (devono essere veri contemporaneamente) cioè se inserisco sulla stessa riga uno accanto all’altro più valori, li mette in AND
  • i valori aggiunti su righe successive vanno in OR (devono essere o l’uno oppure l’altro)cioè se inserisco i valori uno sotto l’altro significa che voglio sapere uno oppure l altro !!!!attenzione a mettere in OR con riga vuota (annulla tutte le condizioni precedenti)cioè se c’è una riga vuota sta ad indicare che conta CHIUNQUE ESEMPIO : funzione CONTA.SE / CONTA.PIU.SE funzione DATABASE(DB.CONTA.VALORI)

Funzioni di ricerca: cerca

 CERCA (valore;vettore;risultato): cerca un determinato valore all’interno dell’intervallo

denominato vettore e restituisce il valore corrispondente dall’area risultatoè utile nei casi in cui si vogliano creare pagine che si autocompilano I suoi argomenti sono :

  • valore: che valore cercare
  • vettore: in che elenco di celle è contenuto il valore da cercare
  • risultato : elenco di celle in ui c’è l ‘elenco di valoru associato da restituire Però può succedere che questa funzione dia dei problemi: cioè potrebbe restituire qualcosa di sbagliato. Questo perché bisogna fare due considerazioni importanti:
  1. la funzione cerca effettua un tipo di ricerca che è sempre APPROSSIMATA : ovvero se non trova il valore esatto restituisce il valore più alto tra quelli minori del valore dato (approssima in difetto) [restituisce il valore immediatamente più vicino al valore che inserisco]
  2. l’intervallo in cui effettuare la ricerca (vettore) deve essere ordinato in modalità crescente Ci sono situazioni in cui vabene la ricerca approssimata , proprio perché ho bisogno che mi dia un risultato approssimativo , altre in cui non vabene e ho bisogno di un tipo di ricerca ESATTO

 CERCA.VERT

Per superare il problema della ricerca solo approssimata le versioni successive di Excel hanno introdotto le funzioni cerca.vert e cerca.orizz.

CERCA.VERT(valore; matrice_tabella; indice; [intervallo]):

I suoi argomenti sono :

  • valore =il valore da cercare nella prima colonna della tabella o dell'intervallo
  • matrice_tabella= cioè la tabella in cui devo cercare i valori: ma SENZA considerare le intestazioni !!!La funzione cerca il valore nella prima colonna da sinistra selezionata
  • indice=è il numero della colonna del valore che deve restituire (esempio : 3)
  • intervallo = è un argomento facoltativo : chiede se vuoi la ricerca in modalità approssimata oppure no. Se si vuole una ricerca approssimata inserire VERO oppure lasciare l’argomento vuoto Se invece si vuole una ricerca ESATTA inserire FALSO Nel caso non ci sia nessun valore che soddisfa i criteri , restituisce #N/D. Non importa che i dati siano ordinati. Questa funzione consente di eseguire ricerche nella prima colonna di un intervallo di celle e quindi di restituire un valore da qualsiasi cella sulla stessa riga dell'intervallo.

 CERCA.ORIZZ(valore; matrice_tabella; indice; [intervallo]):

Cerca un valore particolare nella prima riga di una tabella o di una matrice e lo restituisce nella riga indicata in corrispondenza della colonna in cui è stato trovato

Convalida dati

Funzionalità del menu Dati che permette di controllare l’input effettuato in un foglio di lavoro. Cioè serve a dare limitazioni agli inserimenti di dati. Si trova nel menù “dati” “strumenti dati” ( si trova come terzo nella prima colonna) Ci sono diverse possibilità di controllare gli inserimenti:

  • un numero intero
  • un numero decimale
  • un elenco di valori preso da una lista
  • Tipo :Facoltativo. Corrisponde a 0 (zero) o a 1 e indica le scadenze dei

pagamenti. Quindi prevede una decisione se il pagamento viene fatto alla fine

del periodo (0), oppure se viene fatto in maniera anticipata (si inizia all’inizio del

periodo)

Impostare tipo a Se i pagamenti devono essere effettuati 0 oppure omesso Alla fine del periodo 1 All'inizio del periodo

 Osservazioni

 il valore della rata da pagare verrà restituito in negativo, se lo si vuole

visualizzare in positibo inserire un – davanti al valore attuale

 Il valore del pagamento restituito da RATA include il capitale e gli interessi,

ma non include tasse, riserve o altri costi a volte associati ai prestiti.

 L'unità di misura del tasso di interesse e del periodo devono coincidere(es

tasso di interesse annuale ,allora le rate devono essere annuali, se invece la

rata è mensile , il tasso di interesse deve essere mensile). Assicurarsi di usare

le stesse unità per specificare i valori di tasso_int e periodi. Se i pagamenti di

un prestito quadriennale vengono effettuati mensilmente con un tasso di

interesse annuale del 12%, usare 12%/12 per tasso_int e 4*12 per periodi. Se

i pagamenti relativi allo stesso prestito vengono effettuati con scadenza

annuale, usare 12% per tasso_int e 4 per periodi.

Suggerimento!!!!!! Per calcolare l'importo totale pagato per l'intera durata del prestito,

moltiplicare il valore RATA restituito per periodi.

2.P.RATA Restituisce la parte pagata per saldare il capitale di un investimento per un

dato periodo sulla base di pagamenti periodici e costanti e di un tasso di interesse costante. Sintassi P.RATA(tasso_int; periodo; periodi; val_attuale; [val_futuro]; [tipo]) Gli argomenti della sintassi della funzione P.RATA sono i seguenti:  Tasso_int Obbligatorio. Tasso di interesse per periodo.  Periodo Obbligatorio. Specifica il periodo e deve essere compreso tra 1 e periodi.  Periodi Obbligatorio. Numero totale dei periodi di pagamento in un'annualità.

 Val_attuale Obbligatorio. Valore attuale o importo totale che rappresenta il valore attuale di una serie di pagamenti futuri.  Val_futuro Facoltativo. Valore futuro o saldo in contanti che si desidera raggiungere dopo aver effettuato l'ultimo pagamento. Se val_futuro è omesso, verrà considerato uguale a 0, ovvero il valore futuro di un prestito è pari a 0.  Tipo Facoltativo. Corrisponde a 0 o a 1 e indica le scadenze dei pagamenti. Impostare tipo a Se i pagamenti devono essere effettuati 0 oppure omesso Alla fine del periodo 1 All'inizio del periodo Osservazioni

  • Assicurarsi di utilizzare le stesse unità per specificare i valori di tasso_int e

periodi. Se i pagamenti di un prestito quadriennale vengono effettuati

mensilmente con un tasso di interesse annuale del 12%, utilizzare 12%/12 per

tasso_int e 4*12 per periodi. Se i pagamenti relativi allo stesso prestito vengono

effettuati con scadenza annuale, utilizzare 12% per tasso_int e 4 per periodi.

Funzione frequenza La funzione FREQUENZA calcola la frequenza con cui i valori si verificano in un intervallo di valori e restituisce una matrice verticale di numeri. cioè indica quante volte un valore si ripete all’interno di un elenco È ad esempio possibile usare FREQUENZA per contare il numero di test che ottengono un punteggio compreso in un dato intervallo. Dal momento che FREQUENZA restituisce una matrice, deve essere immessa come formula in forma di matrice. FREQUENZA(matrice_dati, matrice_classi) Gli argomenti della sintassi della funzione FREQUENZA sono i seguenti:  matrice_dati : Obbligatorio. Matrice o riferimento a un insieme di valori di cui si desidera calcolare la frequenza. Se matrice_dati non contiene alcun valore, FREQUENZA restituirà una matrice di zeri.  matrice_classi : Obbligatorio. Matrice o riferimento agli intervalli in cui si desidera raggruppare i valori contenuti in matrice_dati. Se matrice_classi non contiene alcun valore, FREQUENZA restituirà il numero degli elementi contenuti in matrice_dati. OSSERVAZIONI:  Il numero di elementi contenuti nella matrice restituita è maggiore di una unità rispetto al numero di elementi contenuti in matrice_classi. L'elemento in più nella matrice restituita restituirà il conteggio di qualsiasi valore superiore all'intervallo più alto. Ad esempio, se vengono calcolati tre intervalli di valore immessi in tre celle, assicurarsi di immettere FREQUENZA in quattro celle per i risultati. La cella in più restituirà il numero di valori nella matrice_dati maggiori del valore del terzo intervallo.

esempio: impostare “ad ogni cambiamento di asl”, “usa la funzione somma” ,”su campo posti letto” Quindi va a realizzare una struttura gerarchica e di fianco mostra l’aggregazione dei dati. Se chiudo la finestra 1 mostra il totale complessivo, se apro la finestra 2 , mostra i totali dei raggruppamenti, se invece clicco il livello 3 vedo tutti i dettagli. [Rimuovi tutto= toglie tutta la struttura] PROBLEMA: i dati devono essere ORDINATI rispetto al campo sulla quale si vuole raggruppare, altrimenti produce risultati senza senso SE I DATI NON SONO ORDINATI: non li ordina automaticamente, ma fa i subtotali parziali Se voglio i totali messi in ordine devo prima utilizzare la funzionalità ORDINA. Come ordinare i dati? dati strumento ordina: dati con intestazione(se ci sono delle intestazioni di colonna), come deve ordinare: ordina per …,ordina in base a …, ordine… Quindi per fare un subtotale occorre: ✓ Essere all’interno dell’elenco dei dati ✓ Che i dati siano preliminarmente ordinati rispetto al campo sul quale si vuole raggruppare (altrimenti produce risultati inconsistenti) Inoltre è possibile inserire più subtotali generati da funzioni diverse (somma, conteggio, media)ma occorre deselezionare “sostituisci i subtotali correnti” In questo modo genera dei “livelli” di raggruppamento, per presentare la situazione aggregata, che si possono aprire/chiudere dal menu laterale a sx. Esempio: Somma numero posti letti e poi Conteggio struttura : ottengo un ulteriore subtotale aggregato, cioè dopo aver fatto un subtotale si possono aggungere altri subtotali uno sopra l'altro , ad esempio in questo caso conta quante sono le strutture.

 STRUMENTO FILTRO

E’ possibile utilizzare lo strumento Filtro (dal menu Dati) in modalità semplice / manuale selezionando o deselezionando i valori che si vuole visualizzare.

  1. Filtro automatico (compare icona imbuto); Basta posizionarsi nell’area dei dati, prendere la funzionalità filtro e impostando il filtro tutte le intestazioni avranno una casella con una freccia verso il basso. Queste frecce danno la possibilità di selezionare solo i dati che si vogliono visualizzare , quindi scegliere di filtrare i dati Le righe visibili sono in BLU E’ possibile anche selezionare attraverso condizioni particolari sia sul testo che sui numeri testo: contiene / inizia con / diversa da / etc numeri: maggiore / minore / tra / etc è possibile selezionare e visualizzare anche solo i valori con un particolare colore cella applicato
  2. filtro avanzato (in testo: combinazione di elementi): clicca su “filtri per testo “ + “contiene..” e digita “contiene ambul” [Poi inserire una colonna nuova SOLO per elementi filtrati : mettere codice A solo sui selezionati. Poi selezionare le celle vuote e mettere O. E’ possibile creare colonne aggiuntive che prima non c’erano Il subtotale per ambulatori /ospedali dando posti letto : ordinare per TIPO ]

 ORDINAMENTO

Anche l’ordinamento (modalità ascendente/discendente) può essere utilizzato per colore della cella o indicando Ci sono parole speciali per cui l’ordinamento classico non vabene

l’elenco personalizzato da seguire: è possibile quindi realizzare l’ordine dei mesi dell’anno in ordinamento temporale e non alfabetico La funzione =MESE() tira fuori il numero del mese (es 12), invece la Funzione =TESTO(datanascita;”mmmm”) estrae a partire da una data (la data di nascita) il corrispettivo mese in lettere (es dicembre) Esiste un ordinamento speciale "elenco personalizzato"cioè si puo creare un elenco mettendo in ordine in base alle proprie preferenze Se Excel riconosce l’elenco , lo mette in ordine

 FUNZIONE FREQUENZA

In statistica la frequenza assoluta rappresenta quante volte un certo dato si ripete , ovvero la

numerosità con

cui un certo valore ritorna all’interno di un insieme di dati fornito.

FREQUENZA(matrice_dati; matrice_bin) è una funzione MATRICE, ovvero quelle formule in cui risultato NON

viene inserito in una sola cella ma in un insieme di celle.

Permette di calcolare, oltre alla numerosità di un singolo valore, la frequenza di occorrenza dei valori di un

intervallo cioè quanti valori ricadono all’interno di quell’intervallo

Per inserirla correttamente occorre selezionare:

✓ L’intervallo dei valori in cui andare a contare

✓ L’elenco dei valori da contare

✓ CTRL+ SHIFT +INVIO per inserire tutti i risultati contemporaneamente

esercizio avanzato: analisi dei dati su dipendenti Da un elenco di dati sconosciuti è possibile estrarre diverse informazioni, utilizzando gli strumenti dell’analisi dei dati: funzione conta.se; subtotale; frequenza. Tuttavia queste analisi sono possibili solo su variabili singole, per ottenere analisi incrociando le variabili servono le tabelle pivot. frequenza relativa e accumulata Tabelle Pivot

sono aggregati rispetto ai diversi valori che assumono i campi qui inseriti. Il campo inserito nell’area filtro rapporto serve per filtrare i dati visualizzati nell’area dei valori

operazione drill-through e drill-down

  1. L’operazione di drill-through (doppio click su un campo valore) permette di visualizzare il dettaglio dei dati che compongono quel particolare valore che si è selezionato Esempio: faccio doppio clic su un numero della tabella (es .44 , F con diploma ) e mi apre un nuovo foglio di lavoro dicendomi tutte le info -->operazione di drill throgh
  2. L’operazione di drill-down (doppio click su un campo riga o su un campo colonna) permette di inserire un altro campo nella zona considerata, per dettagliare ulteriormente l’informazione sul campo riga (ad esempio M/F) con informazioni aggiuntive. Equivale a trascinare un altro campo nell’area riga o colonna

campo valore numerico. Ordinamento in base al campo valore,

personalizzazione etichetta (pivot budget stipendi)

Qual è il budget da stanziare per lo stipendio dei dipendenti divisi per genere e titolo di studio? L’operazione di default che viene effettuata trascinando nell’area dei valori un campo quantitativo (ovvero numerico) è la somma. È poi possibile cambiare questo tipo di operazione e scegliere media, massimo, minimo, etc dal menu “ impostazioni campo valore” Ogni volta che si trascina un campo il campo perde formattazionesempre dal menu “impostazioni campo valore”/”formato” è necessario applicare il formato cella al campo valore, dal momento che perde il formato che aveva nel trascinamento all’interno della pivot. È possibile ordinare i campi posizionati nell’area righe / colonne in modalità

  • automatica (ascendente o discendente rispetto al valore del camp stesso – per lo più alfabetico)
  • manuale
  • automatica rispetto al contenuto del campo valore per mettere in evidenza la categoria col valore maggiore o minore Nel menu impostazione campo, è anche possibile dare un nome personalizzato all’ intestazione, cioè personalizzare l’etichetta visualizzata nel campo riga o colonna

Alcuni esempi di cosa posso fare con le tabelle pivot:

1.operazione su campo valore: media (pivot stipendi) Quanto guadagnano in media le donne/uomini e i diplomati/laureati?  Si può modificare l’operazione applicata al campo valore (la somma) per applicarne una appropriata (la media) 2.pivot con percentuali Quante sono in percentuale le femmine? E quanti i diplomati?-->È possibile visualizzare il campo valore non come valore assoluto, ma come percentuale

  • del totale complessivo
  • del totale di riga
  • del totale di colonna

pivot con 2 campi valore ( max min).

All’interno di una tabella pivot ,si possono inserire più campi all’interno dell’area valori: vengono visualizzati per colonne ed è possibile spostarli in visualizzazione per righe. È possibile anche inserire lo stesso campo (stipendio) ed applicarvi sopra operazioni differenti (max e min).

Aggiorna dati e cambia origine dati

Le tabelle pivot visualizzano risultati con valori congelati al momento in cui sono create, pertanto se si aggiungono/tolgono/modificano dati occorre indicare la modifica fatta dal menu

  • analizza/cambia origine dati oppure
  • analizza/aggiorna/aggiorna tutti Grafici pivot e raggruppamenti di campo in modalità automatica

GRAFICO PIVOT

Grafico di una tabella pivot:

  • si inserisce cliccando sulla tabella pivot , da “Analisi tabella pivot “grafico pivot : si sceglie tipo di grafico (es istogramma) Il grafico interpreta come serie i valori inseriti nell’area colonne e come categorie quelli dell’area righe[serie = colonne , categorie = righe] Il grafico e la tabella non sono oggetti separati, ma sono LEGATI ciò che succede alla tabella impatta sul grafico e viceversa: cioè se cambio /modifico qualcosa nella tabella o nel grafico, cambia anche il grafico o la tabella:
  • se rinomini colonne si rinomina la legenda
  • se ordini diversamente il campo cambia l’ordine delle serie (o delle categorie)
  • se filtri un campo viene visualizzato nel grafico solo la parte visibile nella tabella [ad esempio se filtro una colonna nella tabella pivot, togliendo il centro, anche nel grafico viene tolto]
  • modifichi impostazioni campo valore (% del totale) cambia l’unità di misura visualizzata sull’asse verticale del Grafico Se mi posiziono nel grafico ho tre menu dedicati: analisi, progettazione e formato

Grafico pivot ad area con ordinamento decrescente per campo valore

Il grafico ad area è un particolare tipo di grafico che disegna l’andamento della serie con una linea e riempie l’area sottostante. Se ci sono serie con valori inferiori disegnate per prime, vengono coperte da quelle successive. Pertanto è necessari realizzare un ordinamento decrescente per campo valore, mettendo in ordine le serie da quella coi valori più grandi (disegnata per prima, dietro) a quelle coi valori inferiori (disegnate per ultime, davanti)

RAGGRUPPAMENTO MANUALE E AUTOMATICO DI NUMERO

Con dati qualitativi o poche occorrenze di valori le tabelle pivot vengono bene. Con dati numerici numerosi e non aggregati l’analisi non rende bene: occorre che questi valori siano raggruppati. Cioè è possibile creare all’interno della tabella pivot dei raggruppamenti in base a determinati valori che si vogliono anche se non ci sono nelle intestazioni. I raggruppamenti possono essere:

  • manuale: si applica a tutti i tipi di campo (testuali, numerici o di data). È possibile definire gruppi di ampiezze differenti: cioè i gruppi possono avere qualsiasi tipo di ampiezza, anche diversa tra loro. Deve essere realizzato selezionando manualmente i campi da raggruppare e poi in “analisi” selezionando “gruppo da selezione” (raggruppamento manuale )oppure selezionare i dati che si vogliono raggruppare, e schiacciando tasto destro raggruppa. Per cambiare nome al gruppo basta schiacciare sulla barra delle formule
  • automatico: si applica solo a campi numerici o di data. I gruppi definiti devono avere la stessa ampiezza, anche se è possibile definire l’elemento da cui partire, e quello a cui terminare. Si realizza automaticamente dal menu “gruppo da campo” in “analizza”, rimanendo posizionati all’interno dei campi da raggruppare. (a partire da ..1.., fino a ..200.. , per ..50..)