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Ottimizzazione prestazioni e navigabilità su Internet: RAM, estensioni, Cookie e temi resp, Appunti di Elementi di Informatica

Una panoramica sui concetti di RAM, estensioni di file, cookie e temi responsive, e fornisce consigli pratici per ottimizzare le prestazioni e la navigabilità su Internet. Verranno spiegati i benefici di utilizzare una RAM efficace, come accelerare l'apertura di applicazioni e il tempo di risposta del sistema. Inoltre, verranno descritte le estensioni di file e il loro ruolo nella identificazione dei tipi di file, e il funzionamento dei cookie e delle loro potenziali implicazioni sulla privacy. Infine, verrà introdotto il concetto di temi responsive e come aiutino a creare siti web adattabili a qualsiasi dispositivo.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 10/06/2020

Lynx97
Lynx97 🇮🇹

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APPUNTI INFORMATICA BASILARE
1) SCHEDA MADRE: è un tipo di scheda elettronica principale, raccoglie in sé tutta la circuiteria elettronica e i
collegamenti di interfaccia tra i vari componenti interni principali di un personal computer come memoria e
le altre schede elettroniche montate o alloggiate sopra, comprendendo anche i bus di espansione e le
interfacce verso le periferiche esterne. È responsabile dunque della trasmissione e temporizzazione corretta
di molte centinaia di segnali diversi, tutti ad alta frequenza e sensibili ai disturbi,
tra processore e RAM, schede di espansione e periferiche esterne attraverso i vari bus di sistema. La sua
buona realizzazione è quindi un fattore chiave per le prestazioni e l'affidabilità dell'intero computer.
2) PROCESSORE E MULTIPROCESSORE: Il processore è un'unità di elaborazione dati di un calcolatore
(computer). La parola processore deriva dall'inglese "to process" (eseguire un'azione). Il processore consente
di eseguire un'operazione o una serie di operazioni in sequenza. È un componente elettronico situato nella
scheda madre, utilizzato sia nei computer, sia negli altri dispositivi elettronici. Il processore è il principale
componente dell'architettura hardware di un computer e corrisponde alla CPU (Central Processing Unit). È il
dispositivo di governo dell'elaborazione dati. Ogni computer è sempre dotato almeno di un processore e, in
alcuni casi, di più processori in parallelo oppure assegnati a svolgere specifiche funzioni di calcolo (computer
multiprocessore, dotato quindi non solo del processore principale, ovvero il CPU, ma anche di un
coprocessore o anche di un processore di segnale digitale, chiamato DSP; essenzialmente entrambi i
processori aggiuntivi alleggeriscono il carico di lavoro del processore principale svolgendo determinati lavori
con maggiore efficienza. Stiamo parlando di un’architettura di multiprocessori). In parole semplici il
processore prende delle informazioni (fetch), le decodifica e le esegue. La velocità di un processore è
indicata da un numero seguito da GHZ (Giga Hertz) cioè il numero di operazioni che il processore può fare al
secondo: 3Ghz equivalgono a 3 miliardi di operazioni al secondo (con questo hai risposto alla domanda 3).
Attualmente i processori girano tra 1.5 e 3 Ghz. Il processore comunica con il resto della macchina e lo fa
attraverso i bus cioè autostrade che più sono larghe più sono in grado di mandare informazioni
contemporaneamente. Ogni corsia ha 1 bit (unità di misura dell’informazione). Il processore è il centro
operativo del pc che alloggia in uno slot apposito: socket.
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APPUNTI INFORMATICA BASILARE

  1. SCHEDA MADRE: è un tipo di scheda elettronica principale, raccoglie in sé tutta la circuiteria elettronica e i collegamenti di interfaccia tra i vari componenti interni principali di un personal computer come memoria e le altre schede elettroniche montate o alloggiate sopra, comprendendo anche i bus di espansione e le interfacce verso le periferiche esterne. È responsabile dunque della trasmissione e temporizzazione corretta di molte centinaia di segnali diversi, tutti ad alta frequenza e sensibili ai disturbi, tra processore e RAM, schede di espansione e periferiche esterne attraverso i vari bus di sistema. La sua buona realizzazione è quindi un fattore chiave per le prestazioni e l'affidabilità dell'intero computer.

  2. PROCESSORE E MULTIPROCESSORE: Il processore è un'unità di elaborazione dati di un calcolatore (computer). La parola processore deriva dall'inglese "to process" (eseguire un'azione). Il processore consente di eseguire un'operazione o una serie di operazioni in sequenza. È un componente elettronico situato nella scheda madre, utilizzato sia nei computer, sia negli altri dispositivi elettronici. Il processore è il principale componente dell'architettura hardware di un computer e corrisponde alla CPU (Central Processing Unit). È il dispositivo di governo dell'elaborazione dati. Ogni computer è sempre dotato almeno di un processore e, in alcuni casi, di più processori in parallelo oppure assegnati a svolgere specifiche funzioni di calcolo (computer multiprocessore, dotato quindi non solo del processore principale, ovvero il CPU, ma anche di un coprocessore o anche di un processore di segnale digitale, chiamato DSP; essenzialmente entrambi i processori aggiuntivi alleggeriscono il carico di lavoro del processore principale svolgendo determinati lavori con maggiore efficienza. Stiamo parlando di un’architettura di multiprocessori). In parole semplici il processore prende delle informazioni (fetch), le decodifica e le esegue. La velocità di un processore è indicata da un numero seguito da GHZ (Giga Hertz) cioè il numero di operazioni che il processore può fare al secondo: 3Ghz equivalgono a 3 miliardi di operazioni al secondo (con questo hai risposto alla domanda 3). Attualmente i processori girano tra 1.5 e 3 Ghz. Il processore comunica con il resto della macchina e lo fa attraverso i bus cioè autostrade che più sono larghe più sono in grado di mandare informazioni contemporaneamente. Ogni corsia ha 1 bit (unità di misura dell’informazione). Il processore è il centro operativo del pc che alloggia in uno slot apposito: socket.

  1. MEMORIA RAM: Il computer possiede diversi tipi di memorie con diverse funzioni, ovvero diversi dispositivi che permettono di conservare informazioni: la memoria centrale, nella quale devono risiedere i programmi e i dati durante la loro elaborazione, è una memoria molto veloce, di capacità limitate e molto costosa; la memoria di massa, che conserva le informazioni nel tempo e permette di memorizzare grandi quantità di dati, è meno veloce, ma meno costosa rispetto alla memoria centrale. Nella memoria centrale sono comprese la memoria ROM, Cache e RAM, i quali comunicano direttamente con la CPU, in maniera molto veloce. La ROM è una memoria, a sola lettura permanente, che non perde il suo contenuto in mancanza di alimentazione elettrica ed è una memoria su cui sono contenuti i programmi di inizializzazione al momento dell’accensione. La Cache è una memoria utilizzata per trasferire dati tra dispositivi che hanno velocità diverse. E’ una memoria che serve ad accelerare gli accessi alla RAM. Inoltre, la memoria Cache, nei moderni computer, è intermedia tra RAM e CPU. Le moderne memorie perdono l’informazione quando cessa l’alimentazione elettrica, ma sono più economiche ed affidabili delle memorie statiche. La RAM è una memoria ad accesso casuale utilizzata nei computer per registrare dati e informazioni in modo temporaneo e volatile. E' la memoria di lavoro di un computer. Nel computer la RAM è utilizzata per registrare temporaneamente i dati in memoria. Ad esempio, il caricamento di un programma in esecuzione. Si tratta di una memoria volatile. Allo spegnimento del computer le informazioni registrate nella memoria RAM vengono automaticamente cancellate. Una memoria volatile si distingue, quindi, da altre tipologie di memorie fisse del personal computer (es. hard disk) in cui i dati registrati permanentemente e possono essere recuperati anche dopo lo spegnimento e la riaccensione dell'elaboratore. La capacità di memoria della RAM si misura in Byte. Ogni byte equivale a un carattere. Ad esempio, la parola "scatola" è composta da 7 caratteri e necessita di 7 byte per essere memorizzata. Attualmente la capacità di memoria RAM dei personal computer sono misurate tramite multipli del byte, come il megabyte MB (milioni di byte) e il gigabyte GB (miliardi di byte). Come funziona? Una memoria RAM è suddivisa in celle di memoria o locazioni di memoria. Ogni singola cella è associata univocamente a un indirizzo di memoria che la identifica nelle operazioni di lettura e di scrittura. Gli indirizzi di memoria sono numerati in ordine crescente, quindi l’ultima cella coincide quasi sempre con la capacità complessiva di memoria del computer. Con 8 GB di RAM un PC con Windows 10 inizia a essere veramente performante. Si possono usare anche software professionali pesanti, non ci sono problemi con le suite di produttività né con i browser. E, soprattutto, si inizia a lavorare bene anche con molte applicazioni aperte contemporaneamente. Tuttavia, già 4 GB possono bastare per un PC domestico, con il quale si può fare il grosso delle operazioni classiche richieste a un computer.

  2. TABLET: Il Tablet è un apparecchio di grandi dimensioni, indicativamente tra i 7 ed i 12 pollici di schermo (circa dai venti ai trentacinque centimetri di diagonale), che nasce con lo scopo di rendere più comoda e visibile la navigazione internet in mobilità. Un tablet non è altro che un'alternativa alla navigazione da telefono, quindi semplicemente uno smartphone, però più grande. Nasce principalmente per navigare su internet, per scaricare applicazioni, per giocare, per leggere e-mail, libri e giornali senza dover per forza utilizzare un computer oppure lo smartphone, che spesso ha un display un po' troppo piccolo per un utilizzo prolungato. Il tablet, inoltre, ha una batteria generalmente migliore dello smartphone medio. Inoltre va aggiunto che, usando il tablet, si consuma per forza meno batteria sullo smartphone, infatti resterà in tasca, in standby, con un consumo minimo.

  3. HARD DISK (HDD) E SSD (solid-state drive): Un hard-disk è un’unità meccanica utilizzata nella maggior parte dei casi per l’archiviazione di massa, cioè per conservare un gran numero di dati. Al suo interno, in base alla sua capacità, puoi salvare file di tutti i tipi, come video, documenti, musica, ed anche installare software o videogiochi. Fino a pochi anni fa erano le uniche tipologie di unità di archiviazione in commercio per i computer, ma negli ultimi anni ai cosiddetti dischi fissi si sono affiancate le unità a stato solido, note con l’abbreviativo SSD. Si tratta di periferiche molto diverse. Se un disco fisso ha parti in movimento e produce

computer come memoria video sua. Una scheda video integrata ha una quantità di memoria video nell’ordine dei MB e può essere per l’appunto integrata o nella scheda madre come parte del chipset, o nello stesso die assieme alla CPU. Le schede video integrate sono meno costose da implementare rispetto alle schede video dedicate ed hanno quasi sempre delle prestazioni alquanto limitate. Il loro uso è quindi consigliato a chi deve utilizzare il computer prettamente per scopi poco impegnativi, come navigare su Internet, consultare la posta elettronica o magari guardare qualche video online. La scheda video dedicata, chiamata a volte anche scheda video discreta , rappresenta la soluzione migliore dal punto di vista delle prestazioni. Il termine dedicata si riferisce al fatto che, al contrario della scheda video integrata, la scheda video dedicata ha una memoria video tutta sua, di svariati GB. Generalmente le schede video dedicate si interfacciano con la scheda madre del PC per mezzo di uno slot di espansione come il PCI Express, l’AGP, o in alcuni casi anche tramite l’obsoleto PCI. Scheda madre permettendo, le schede video dedicate hanno il vantaggio di poter essere sostituite o aggiornate con estrema facilità, anche senza chiedere aiuto a nessuno. Le schede video dedicate possono essere inoltre utilizzate assieme ad altre schede video integrate o dedicate (in quest’ultimo caso mediante delle tecnologie come l’NVIDIA SLI o l’AMD CrossFire), permettendo quindi di sfruttare le potenzialità dell’una o dell’altra tipologia a seconda delle proprie esigenze. Le schede video dedicate hanno in genere dei prezzi che possono spaziare dalle centinaia alle migliaia di euro e sono pertanto consigliate a chi usa il computer prevalentemente o per giocare, o per chi deve lavorare con software molto pesanti.

  1. SISTEMA OPERATIVO: Un sistema operativo è un software di base che consente la gestione dei dispositivi hardware del computer e l'esecuzione dei software applicativi. Senza il sistema operativo né l'hardware, né i programmi specifici sarebbero in grado di funzionare. È anche detto software di base o software di sistema. Il sistema operativo è una piattaforma sulla quale girano tutti i software e le applicazioni. La diffusione dei sistemi operativi ha consentito di slegare lo sviluppo del software dalla gestione delle risorse hardware del computer. Tuttavia, I software applicativi possono essere eseguiti esclusivamente sui sistemi operativi per i quali sono stati progettati. I sistemi operativi più usati al mondo sono Microsoft Windows, Linux, MAC OS e Android.

  2. ESTENSIONE DI UN FILE: Un’estensione di file, è un suffisso alla fine di un file del computer, di solito è composta da due o quattro caratteri. Le estensioni dei file vengono utilizzate dal sistema operativo per identificare quali app sono associate a quali tipi di file: in altre parole, quale app si apre quando fai doppio clic sul file. Ad esempio, un file chiamato “foto.jpg” ha l’estensione del file “jpg”. Quando apri quel file in Windows, ad esempio, il sistema operativo cerca qualsiasi app associata ai file JPG, apre quell’app e carica il file. Esistono molti tipi diversi di estensioni di file: DOC / DOCX : un documento di Microsoft Word. DOC era l’estensione originale utilizzata per i documenti di Word, ma Microsoft ha modificato il formato al debutto di Word 2007. I documenti di Word sono ora basati sul formato XML, ecco perché l’aggiunta della “X” alla fine dell’estensione; E’ comunque consigliabile, ad esempio quando si manda il file a qualcuno, di non usare l'archiviazione come file .docx e preferire invece il .doc, in modo da essere sicuri che il file si apra anche nel caso in cui il destinatario non abbia la versione aggiornata di Windows; infatti, la versione successiva è in grado di leggere i file scritti con la precedente, ma non il contrario (detto questo hai risposto alla domanda 19). Un utile suggerimento che risparmierà incomprensioni con chi riceve. TXT – Documento di testo standard, contiene testo non formattato. Può essere aperto da qualsiasi editor di testo e dalla maggior parte degli altri programmi; ODT – Introdotto con software open source come OpenOffice e divenuto nel tempo formato standard per i documenti di testo dell'Unione Europea, l'estensione ODT individua i file di testo dell'OpenDocument. Può contenere testo formattato, immagini, tabelle e grafici; XLS / XLSX : Un foglio di calcolo di Microsoft Excel; PNG : Portable Network Graphics, un formato di file di immagine senza perdita di dati; HTM / HTML: il formato HyperText Markup Language per la creazione di pagine Web online. Senza mostrare le estensioni dei file, può essere difficile dire se quel file PDF che stai guardando (per esempio) sia in realtà un file PDF e non un file eseguibile dannoso. Se le estensioni dei file non vengono visualizzate per te su Windows, bisogna attivare tale funzionalità. In qualsiasi finestra di Esplora file, vai su Visualizza -> Opzioni -> Visualizzazione -> (Cartelle e file nascosti -> Visualizza cartelle, file e unità nascosti).

  1. MANTENERE EFFICIENTE WINDOWS: 1)Rimuovere i software inutili: il primo aspetto che voglio prendere in considerazione riguarda quello dei programmi di dubbia utilità installati “di fabbrica” nel computer, come versioni di prova di antivirus o suite d’ufficio, toolbar per il browser, giochi o altri software che difficilmente potresti trovare utili: tali programmi, in genere, non fanno altro che assorbire inutilmente risorse di sistema, dando la sensazione che il computer sia particolarmente lento; 2)Installare un buon antivirus: Un altro ottimo metodo per tentare di rendere più scattante e leggero Windows 10 consiste nell’installare un antivirus efficiente ma, al contempo, dotato di un’interfaccia e di un sistema di scansione leggeri e che non vadano a impattare in modo significativo sulle risorse di sistema. Dunque, dopo aver disinstallato eventuali antivirus (di prova o meno) già presenti, rivolgiti all’antivirus incluso “di serie”, ad esempio, in Windows 10, Windows Defender , che oltre ad essere “leggero” è anche molto efficace, secondo gli ultimi test comparativi; 3) Aggiornamento di Windows: Aggiornare Windows migliora sicuramente le prestazioni del sistema operativo tuttavia capita spesso di dover alleggerire Windows dopo aver effettuato l’aggiornamento affinché funzioni al meglio; è necessario quindi eliminare i file inutili. In casi particolari, ad esempio quando la RAM installata nel computer non è sufficiente per svolgere i compiti a cui è chiamato il sistema operativo e Windows sfrutta il file di paging (copiando, quindi, parte del contenuto della RAM sul disco), il rallentamento del computer potrebbe essere causato dalla presenza di troppi file inutili sul disco (ad es. file temporanei, cache di Internet e così via). In altri casi, invece, a rallentare il PC è un registro di sistema non ottimizzato.

  2. COMBINAZIONE TASTI: WINDOWS+D= Visualizzare e nascondere le icone del desktop. ALT+F4= Chiudere l'elemento attivo o uscire dall'app attiva. CTRL+A= Selezionare tutti gli elementi in un documento o una finestra CTRL+N= Aprire una nuova finestra.

  3. CMS: Il CMS è uno strumento usato dai webmaster per gestire un sito web evitando di dover programmare dinamicamente l'intero software lato server che gestisce il sito. Generalmente offre un'interfaccia di amministrazione con cui l'amministratore può gestire ogni aspetto del sito web, senza il bisogno di possedere conoscenze tecniche particolari di programmazione Web. Esistono CMS specializzati, cioè appositamente progettati per un tipo preciso di contenuti (una wiki, un blog, un forum, un giornale online, ecc.) e CMS generici, che tendono a essere più flessibili per consentire la pubblicazione di diversi tipi di contenuti. I CMS offrono la possibilità di integrare molte opzioni (come form, photo gallery, sistemi di pagamento, aree download etc.) in modo semplice ed efficiente, adatto anche a chi non ha competenze di programmazione e web development. Generalmente esistono due tipologie di piattaforme:  proprietari , sviluppati da agenzie web o da professionisti, e di solito il codice sorgente non è di dominio pubblico.  open source ( WordPress , Magento , Joomla , Drupal , etc.), sviluppate da comunità di programmatori volontari, che mettono a disposizione il codice sorgente al pubblico rendendo queste piattaforme gratuite. Tra le piattaforme più innovative ed utilizzate c’è Wordpress: permette di creare siti web per le necessità più disparate, anche piccoli-medi e-commerce, permettendo anche un completo supporto multi-sito. Vanta inoltre di un vastissimo catalogo di funzionalità e personalizzazioni, con la possibilità di installare tantissimi plugin utili (talvolta indispensabili) e per qualsiasi necessità, tra cui Yoast SEO, importantissimo per l’ottimizzazione del proprio sito web nei motori di ricerca, oppure altri plugin come Akismet, per inibire lo spam. SEO = SEO è quell’insieme di strategie e pratiche volte ad aumentare la visibilità di un sito internet migliorandone la posizione nelle classifiche dei motori di ricerca (cioè nella SERP, che più nello specifico si tratta della “Search Engine Result Page”, tradotto letteralmente pagina dei risultati del motore di ricerca, è una qualunque pagina di Google che compare dopo che avete inserito il termine o i termini da cercare. E’ una sigla inglese (acronimo) che sta per Search Engine Optimization, tradotto letteralmente: "ottimizzazione per i motori di ricerca". Queste pratiche sono molteplici e riguardano diversi aspetti di un sito web: l'ottimizzazione della struttura del sito, del codice HTML, dei contenuti testuali, l’indivuduazione di parole chiave, la gestione dei link in entrata (ovvero che da altri siti puntano verso il tuo sito): un sito con molti link che portano a lui, è come un incrocio molto trafficato, quindi molto importante. E - proprio come nelle città - più il sito che ci linka è importante e simile al nostro nei contenuti, più comoda sarà la strada che conduce a

  1. PROTOCOLLO TCP/IP: Il Transmission Control Protocol /Internet Protocol (TCP/IP) è una serie di standard di rete che definiscono Internet. Il protocollo TCP/IP costituisce l’insieme delle regole di comunicazione su internet fornendo un indirizzo IP a ogni terminale di rete per l’invio dei pacchetti di dati. Tale protocollo è strutturato presentando solamente quattro livelli: Application: racchiude le applicazioni standard della rete, quali: FTP, SMTP, TELNET, HTTP, DNS. Transport: assicura l'invio dei dati, nonché i meccanismi che permettono di conoscere lo stato della trasmissione. Network: si occupa di fornire il pacchetto di dati (datagram). Physical: specifica la forma nella quale i dati devono essere inviati indipendentemente dal tipo di rete usata.
  2. ROUTER: Un router è un dispositivo elettronico che consente, all'interno di una rete domestica, l'instradamento dei pacchetti dati verso i nodi (computer, console di gioco, tablet, smartphone, stampanti, hard disc, ecc.) facenti parte del network. In pratica si tratta di un “intermediario” tra i device collegati al router stesso che si occupa di gestire ed indirizzare i vari flussi di dati che vanno da un dispositivo all’altro. A livello logico, quindi, è un nodo interno di rete che si occupa della commutazione del livello 3 del modello ISO/OSI.
  3. URL: è l’acronimo di Uniform Resource Locator; è una sequenza di caratteri che identifica univocamente l’ indirizzo di una risorsa in Internet, come un documento o un’immagine. Si tratta dell’elemento che ci permette di trovare un sito web, cioè l’indirizzo che noi digitiamo nel browser quando cerchiamo una pagina o un file. L’URL stesso contiene il nome del protocollo da utilizzare per accedere alla risorsa (per esempio http), il nome del dominio che identifica un computer specifico su Internet (come www.oneminutesite.it) e la descrizione gerarchica che specifica il percorso di un file nel computer. Ad esempio, consideriamo l’URL https://www.oneminutesite.it/sito-web/ Questa URL è formata da tre parti: https: è il tipo di protocollo utilizzato www.oneminutesite.it: è il nome del dominio /sito-web/ è lo slug, ovvero il percorso fatto per raggiungere il file specifico. Un dominio di primo livello (conosciuto anche come estensione o TLD ) è utilizzato per identificare uno specifico territorio o uno specifico tipo di attività. Nel primo caso parleremo di ccTLD ( country code top-level domain ), come, per esempio, nel caso di domini .it, .fr, .es che identificheranno delle specifiche aree geografiche, quali Italia, Francia e Spagna. Nel secondo caso parleremo di gTLD ( generic top-level domain ) utilizzati solitamente da organizzazioni o aziende per identificare il proprio campo d'azione (ad esempio, l'estensione .com è spesso utilizzata dalle organizzazioni commerciali). Esistono anche altri gTLD, come ad esempio .GOV, .MIL e .EDU, che sono riservate ad enti specifici quali governo, forze armate e autorità scolastiche degli Stati Uniti d'America. Le estensioni generiche più popolari sono: .COM (di tipo commerciale;è un TLD aperto; a qualsiasi persona o entità è permessa la registrazione); .NET ( tipo network, TLD aperto; a qualsiasi persona o entità è permessa la registrazione); .ORG (tipo organizzazione, TDL aperto; a qualsiasi persona o entità è permessa la registrazione) .INFO (tipo informazioni). Un dominio di secondo livello generalmente identifica il soggetto, il prodotto, il brand, l'azienda o il servizio promosso dal dominio. Per esempio in www.keliweb.com, "keliweb" sarà identificato come dominio di secondo livello, rappresentando la società che promuove i suoi servizi tramite il suddetto dominio. Il dominio di secondo livello ci descrive, in sintesi, il contenuto del sito web. Un dominio di terzo livello (anche conosciuto come sottodominio ) identifica una specifica parte o sezione d'interesse del dominio stesso. Per esempio

in blog.keliweb.com o faq.keliweb.com "blog" e "faq" rappresentano un approfondimento di una parte dell'intero dominio.

  1. HTTP E HTTPS: HTTP e HTTPS sono due varianti dello stesso protocollo utilizzato per il trasferimento delle pagine web in internet. Essi vengono ampiamente utilizzati durante la navigazione in rete attraverso i più comuni browser (Internet Explorer, Firefox, Safari e simili), ma presentano una grande differenza. Mentre nell’HTTP tutte le comunicazioni avvengono “in chiaro” senz’alcun genere di sicurezza, nell’HTTPS viene creato un canale di comunicazione criptato attraverso lo scambio di certificati in modo da garantire l’identità delle parti e la riservatezza dei dati. Mentre il primo è quello di utilizzo più comune, l’HTTPS viene di norma utilizzato in tutte quelle situazioni in cui è richiesto un certo grado di sicurezza come transazioni elettroniche, acquisti online e lettura di messaggi di posta elettronica. Il web sta velocemente migrando verso HTTPS: se fino a qualche tempo fa erano relativamente pochi i siti web ad adottare questo protocollo, oggi sono sempre di più quelli che hanno scelto di proteggere la sicurezza e la riservatezza dei propri utenti facendo ricorso a connessioni criptate. I vantaggi offerti da HTTPS sono molteplici:  certezza circa l'effettiva identità del sito web visitato ;  garanzia circa la riservatezza dei dati scambiati col sito web;  garanzia circa l' integrità dei dati scambiati tra client e sito web.
  2. COOKIES: I "cookies" sono file di testo in cui sono scritte informazioni riguardo il sito visitato ed il computer usato per navigare. Il cookie fa in modo che quando si cerca con Google, i risultati già cliccati siano colorati di viola oppure che quando si entra in Facebook compaiano alcuni aggiornamenti invece di altri nella pagina home delle notizie. In termini semplici, i cookie sono file che vengono creati quando si visita un sito web. Essi sono utilizzati per memorizzare bit di informazioni specifiche riguardanti le interazioni tra il pc ed il sito web. Tali informazioni possono essere usate dal server web in seguito, per quando l'utente tornerà a fargli visita. Il browser è il programma che ha il controllo dei cookie e li gestisce sul computer. Generalmente i cookie hanno una scadenza e dopo un determinato periodo di tempo si cancellano automaticamente se non vengono rinnovati (visitando di nuovo un sito). Il motivo per cui sono stati inventati questi cookies è quello di avere un mezzo conveniente ed efficiente per memorizzare i dati di navigazione su un sito. I cookie possono memorizzare tutti i tipi di informazioni , compreso il tipo di browser usato, la posizione, il tipo di computer ecc. In generale queste informazioni possono essere utilizzate per migliorare la navigazione sul sito. Per la maggior parte dei siti, i cookie non sono dannosi e rappresentano solo un altro protocollo usato su internet per facilitare la comunicazione tra gli utenti e i server. Il problema principale dei cookies è legato alla privacy dell'utente. Tramite i cookie è possibile, per un sito dannoso che vuole rubare informazioni su internet, conoscere la cronologia dei siti visitati da una persona su quel computer e sfruttare tali informazioni per inviargli pubblicità mirata ai suoi interessi. Questo è il cookie per il monitoraggio che non vengono usati per migliorare l'esperienza di navigazione, ma per tracciare le azioni su determinati siti web. Ci sono quindi due modi per difendersi dai cookie traccianti. Si può navigare senza caricare i cookie, simulando quindi una sessione di visite ai siti internet come fosse sempre la prima volta. Questo modo di navigare è la cosiddetta funzione di navigazione in incognito o privata dei browser che può essere attivata su Chrome, Opera, Internet Explorer o Firefox.
  3. DIFFERENZA TRA BROWSER E MOTORE DI RICERCA: La parola Browser indica, semplicemente, un programma (installato su un qualsiasi computer) che consente di accedere agli infiniti siti e pagine web che si trovano su Internet. Il browser , quindi, si può definire anche come un’interfaccia, una pagina che svolge il ruolo di ‘intermediario’ tra noi e un determinato sito web che vogliamo visitare, e al quale possiamo avere accesso solo ed esclusivamente digitandone il corretto indirizzo Internet sulla barra degli indirizzi del browser che stiamo utilizzando. Quindi, in definitiva, un browser è uno strumento che ci consente di interagire con Internet e di visualizzare e perciò fruire di tutti i suoi contenuti, ovvero: testi, immagini e filmati. Tra i browser più noti e universalmente usati bisogna citarne almeno tre: Google Chrome, Windows Explorer o Edge da W10 e Firefox.

Le grazie nascono dal cosiddetto carattere lapidario romano, una forma di scrittura di epoca latina in cui le grazie erano funzionali a una più facile incisione del carattere sulla pietra.

  1. ESTENSIONE .TTF= I file con estensione .TTF contengono caratteri scritti sotto forma di modelli di curve di Bézier, che consente di ridimensionare senza perdere qualità. Ciò significa che i caratteri formattati usando il formato TrueType hanno lo stesso aspetto se visualizzati sullo schermo di un computer come se fossero stampati e che le loro dimensioni possono essere modificate senza compromettere l'aspetto.
  2. CARATTERI NON STAMPABILI: funzione di word attivabile cliccando sull’icona a forma di P rovesciata situata nella barra degli strumenti Standard. Ci permette di sapere quali sono i tasti che abbiamo premuto durante la digitazione del testo. Più nello specifico questa funzione ci permette di visualizzare i segni di: paragrafo , rappresentato dallo stesso simbolo della funzione; tabulazione , rappresentata da una freccetta; spazio , rappresentato da un puntino. Inoltre rende visibili i margini della pagina. Questa funzione può essere molto utile per evitare, ad esempio, di lasciare paragrafi vuoti o doppi spazi tra le parole. Attiviamo questa funzione e controlliamo che nel nostro documento non ci siano righe vuote e doppi spazi tra le parole. Per disattivare questa funzione bisogna cliccare nuovamente sull'icona Caratteri non stampabili.
  3. GIUSTICARE UN TESTO: significa allineare il testo in maniera regolare all’interno del suo margine (affinchè le righe del testo non risultino sfalsate ma ben allineate, per interderci). Per renderlo tale basta cliccare sul tasto giustifica (quello con le 4 lineette) all’interno della barra Home.
  4. SILLABAZIONE AUTOMATICA: Per impostazione predefinita, Microsoft Word non sillaba i testi che scriviamo. Questo significa che quando una parola non c’entra in un rigo il programma la sposta automaticamente su quello successivo, sprecando spazio prezioso in ciascuna pagina del documento. Andando però su Layout e poi su sillabazione, impostando poi l’automatica, è possibile impostare l’intero documento in modo che le parole che non c’entrano per intero su un rigo vengano suddivise anziché finire accapo.
  5. INTERRUZIONI DI PAGINA: Le interruzioni di pagina sono uno strumento utilissimo presente in Microsoft Word per scrivere nella pagina successiva di un documento anche quando la pagina corrente, di fatto, non è finita e ci sarebbe ancora spazio per scriverci sopra.
  6. CTRL+C= Copiare il contenuto selezionato negli Appunti CTRL+V= Incollare il contenuto selezionato.
  7. SPAZIATURA TRA PARAGRAFI: Fare clic su progettazione, quindi spaziatura paragrafo. Selezionare la spaziatura desiderata (il valore predefinito è aperto) e notare che l'intero documento verrà visualizzato in anteprima mentre si passa il mouse sulle diverse impostazioni. Per modificare invece un paragrafo specifico all’interno del testo basta andare su layout e in spaziatura e fare clic sulle frecce in su o in giù per regolare la distanza prima o dopo il paragrafo.
  8. IMMAGINE RASTER: Prende il nome dalla parola inglese “raster” che significa griglia. Infatti nella grafica raster, o bitmap , l’immagine è composta da una griglia di punti detti pixel , di forma quadrata. Ognuno di quei pixel possiede determinate informazioni di colore che nell’insieme creano una determinata immagine. Il profilo di colore usato più spesso nelle immagini bitmap è l’RGB perché è il profilo che le schede grafiche dei computer utilizzano per generare l’immagine stessa su schermo. La proprietà più importante di un’immagine raster è la risoluzione, che è data dal numero di pixel contenuti in una certa unità di misura. Per standard si utilizza il pollice inglese (2,54 cm) e il rapporto Dot Per Inch, DPI , cioè punti per pollice. Più alto è il numero dato da questo rapporto più alta è la risoluzione dell’immagine e quindi la qualità della stessa. Una risoluzione di 300 dpi è considerata lo standard di qualità per una buona stampa mentre per lo schermo sono sufficienti 72 dpi per ottenere una buona qualità visiva. Ovviamente diminuendo la dimensione della foto aumenterà la sua risoluzione, così come ingrandendo la stessa essa avrà una risoluzione minore ottenendo il cosiddetto effetto sgranato , quello in cui i singoli quadratini diventano visibili, come nell’immagine in testa al paragrafo.
  9. 3 formati di immagini raster: Raw – letteralmente “grezzo”, è il file solitamente utilizzato dalle macchine fotografiche per mantenere intatta la qualità di un’immagine; Png – acronimo di Portable Network Graphics, uno dei più usati formati compressi, pesa poco e mantiene le eventuali trasparenze ed è quindi perfetto per il web; Gif – Graphics Interchange Format, tra i suoi punti di forza c’è la possibilità di creare delle immagini animate.
  1. IMMAGINI VETTORIALI: La grafica vettoriale è molto diversa da quella raster. Essa si basa infatti sulle forme geometriche come linee, punti, curve e poligoni per generare un’immagine e a queste forme vengono attribuite determinate caratteristiche di colore o di effetti. Poiché le immagini vettoriali sono costituite da forme geometriche è possibile ingrandirle praticamente all’infinito senza perdere minimamente risoluzione poiché le stesse forme geometriche hanno alla base delle equazioni matematiche. Puoi vederlo bene nel dettaglio dell’immagine qui sopra. La differenza di spazio occupato su disco è un’altra fondamentale differenza: infatti le immagini vettoriali occupano di gran lunga minor spazio di quelle raster poiché le informazioni contenute nell’immagine sono nettamente inferiori, rendendo anche le modifiche più semplici. Un aspetto negativo però è che, per ottenere delle immagini vettoriali ricche di qualità e di dettagli, come ad esempio è necessario fare nell’ambito della grafica 3D, sono necessarie delle macchine e dei software estremamente potenti. O perlomeno allo stato attuale della tecnologia. Quasi tutti i software hanno un loro formato personalizzato predefinito come il .dwg per Autocad o il .ai per Adobe Illustrator leggibili soltanto con il programma utilizzato per creare il file e per le sue versioni successive. Un terzo formato è il PDF, formato sviluppato da Adobe, è il più diffuso per condividere documenti di testo ed immagini. Per la visualizzazione è necessario un lettore specifico: Acrobat Reader, distribuito gratuitamente. Quando è meglio utilizzare la grafica vettoriale (e quando quella raster): dipende tutto dal tipo di progetto. Se all’interno del tuo lavoro devi gestire elementi fotografici con diverse tonalità, sfumature, effetti e miscele di colore è meglio lavorare con immagini raster. Se invece il tuo progetto è più simile ad un disegno o ad un’illustrazione è d’obbligo lavorare con un formato immagine vettoriale. Di seguito ti mostro due versioni dello stesso logo. A sinistra puoi vedere la versione in formato raster composta da molti pixel che offre più dettagli, ma una perdita di definizione in fase di ingrandimento. A destra invece noti il logo in formato vettoriale decisamente più stilizzato e simile ad un disegno.
  2. 3 STRUMENTI DI GOOGLE CHROME DI RAFFINARE LA RICERCA DI IMMAGINI: 1) “Search by image” (by Google): è l'estensione ufficiale di Google che permette di cercare sul suo motore di ricerca un'immagine di proprio interesse per vedersi restituire nei risultati tutte le altre immagini uguali o simili corrispondenti disponibili. Facile da usare, dopo aver installato questa estensione, non si deve fare altro che un clic di mouse sull'immagine desiderata (visualizzata su una qualsiasi pagina web) e nel menu contestuale cliccare la nuova opzione " Search Google with this image " per avviare la ricerca e ottenere i corrispondenti risultati. 2) La ricerca inversa : Non è detto che per eseguire una ricerca su Google si debba per forza digitare una parola (o una frase) nella barra di ricerca; volendo è possibile compiere anche una ricerca inversa , partendo da un’immagine. In questo caso non c’è nessuna query da scrivere, dunque, ma basta trascinare un’immagine dal computer al campo di ricerca, secondo la modalità drag & drop. Una volta che la ricerca inversa è stata avviata, la pagina che viene restituita comprende tre aree: in una sezione sono forniti i risultati di ricerca che riguardano la query ricavata dall’immagine da Google ; in un’altra vengono mostrate le immagini simili; in una terza sono segnalate le pagine che comprendono le immagini corrispondenti; 3) Ricerca immagini avanzata: Grazie a Google Immagini è possibile utilizzare la ricerca immagini avanzata , una funzionalità che si rivela molto utile quando si ha la necessità di trovare foto o illustrazioni con caratteristiche ben precise: per esempio, più larghe di un certo numero di pixel, o solo in bianco e nero, o unicamente in formato JPG, e così via. Nel caso in cui si abbia intenzione di riutilizzare su Internet le immagini trovate, comunque, è sempre opportuno verificare i diritti di utilizzo ad esse correlati, perché non è detto che esse possano essere prese e riusate liberamente.
  3. CARATTERISTICHE IMMAGINE IN PNG: Il formato PNG è superficialmente simile al GIF, in quanto è capace di immagazzinare immagini in modo lossless , ossia senza perdere alcuna informazione, ed è più efficiente con immagini non fotorealistiche (che contengono troppi dettagli per essere compresse in poco spazio). Essendo stato sviluppato molto tempo dopo, non ha molte delle limitazioni tecniche del formato GIF: può memorizzare immagini a 24 bit (mentre il GIF era limitato agli 8 bit, 256 colori) e ha un canale dedicato per la trasparenza (canale alfa).
  4. IMMAGINI IN TIFF: Il Tagged Image File Format, detto anche TIFF, è un formato immagine di tipo raster sviluppato dalla Aldus Corporation ed è piuttosto diffuso. Le specifiche del formato erano di proprietà della Aldus, in seguito assorbita dalla Adobe. Ad oggi, TIFF è un marchio registrato dalla Aldus, ma detenuto dalla Adobe. Le specifiche del formato TIFF permettono una notevole flessibilità. Questo è un