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Quintiliano: Il Maestro della Retorica e della Pedagogia Moderna, Appunti di Latino

Quintiliano, nativo di calahorra in spagna, studia retorica a roma e diventa il primo insegnante di una scuola pubblica aperta da vespasiano. Successivamente, insegnò a domiziano e i suoi nipoti. Le sue opere, tra cui 'institutio oratoria', sono considerate la base della pedagogia moderna. Quintiliano si occupa della formazione dell'individuo, dalla nascita fino all'educazione, e introduce la distinzione della retorica in cinque parti: inventio, dispositio, elocutio, memoria, e axio.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 06/06/2021

alessandra-livi
alessandra-livi 🇮🇹

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MARCO FABIO QUINTILIANO
Spagnolo, come Seneca e Lucano (Cordova), e Marziale (Biblis) -> CALAHORRA
Arriva a Roma per studiare RETORICA, esercita la professione di avvocato
(viene chiamato il “Cicerone dell’età imperiale”)
70-90 d.C. -> PRIMO INSEGNANTE DI UNA SCUOLA PUBBLICA, aperta da
Vespasiano, ed aveva uno stipendio molto alto
94 -> ritirato dall’insegnamento e viene reclutato da Domiziano come
insegnante per i suoi nipoti
Possiamo dedurre dalle lettere di Plinio il Giovane che Quintiliano muore poco
dopo la fine della dinastia dei Flavi.
OPERE
“DE CAUSIS CORRUPTAE ELOQUENTIAE” opera andata perduta, ma di cui
sappiamo il contenuto
Anche Quintiliano si inserisce nel dibattito sulla crisi dell’eloquenza (Petronio
nel Satyricon), ed usa Cicerone come suo modello
Limite di Quintiliano: non considera che i tempi sono cambiati, Cicerone vive in
età Repubblicana, il dibattito politico è vivo, le persone hanno la libertà di
parlare ed esporre il proprio punto di vista
“La retorica è decaduta per carenza di buoni insegnanti e uno scadimento del
gusto”
“INSTITUTIO ORATORIA” trattato dedicato alla retorica, ci è arrivato
integrale, diviso in 12 libri, rimanda a “De Oratore” di Cicerone (scrive sotto
forma di dialogo, ogni personaggio aveva un diverso punto di vista)
Quintiliano, con quest’opera è considerato il FONDATORE DELLA PEDAGOGIA
MODERNA (pedagogia, scienza della formazione), come si forma un individuo
1° libro -> “NATO PUERO” la nascita del bambino -> l’educazione inizia nel
momento in cui si nasce, i primi anni sono i più importanti. Tutti i bambini
nascono con delle facoltà intellettive. E’ raro che nascano con problemi di
intelligenza, ma non sempre vengono coltivate (autore moderno)
Nei primi anni di vita il ruolo di educatore viene ricoperto dai genitori,
subentrano poi i maestri. I genitori devono stimolare i propri bambini parlando,
senza usare un linguaggio infantile. Dovevano evitare le tate, balie, schiave
straniere perché parlerebbero un latino storpiato, devono assecondare le
inclinazioni del figlio.
2° libro -> non impartire punizioni corporali, usati anche nelle scuole. Espone
come si debba comportare un insegnante e i doveri degli studenti.
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MARCO FABIO QUINTILIANO

Spagnolo, come Seneca e Lucano (Cordova), e Marziale (Biblis) -> CALAHORRA Arriva a Roma per studiare RETORICA, esercita la professione di avvocato (viene chiamato il “Cicerone dell’età imperiale”) 70-90 d.C. -> PRIMO INSEGNANTE DI UNA SCUOLA PUBBLICA, aperta da Vespasiano, ed aveva uno stipendio molto alto 94 -> ritirato dall’insegnamento e viene reclutato da Domiziano come insegnante per i suoi nipoti Possiamo dedurre dalle lettere di Plinio il Giovane che Quintiliano muore poco dopo la fine della dinastia dei Flavi. OPERE “DE CAUSIS CORRUPTAE ELOQUENTIAE” opera andata perduta, ma di cui sappiamo il contenuto Anche Quintiliano si inserisce nel dibattito sulla crisi dell’eloquenza (Petronio nel Satyricon), ed usa Cicerone come suo modello Limite di Quintiliano: non considera che i tempi sono cambiati, Cicerone vive in età Repubblicana, il dibattito politico è vivo, le persone hanno la libertà di parlare ed esporre il proprio punto di vista “La retorica è decaduta per carenza di buoni insegnanti e uno scadimento del gusto” “INSTITUTIO ORATORIA” trattato dedicato alla retorica, ci è arrivato integrale, diviso in 12 libri, rimanda a “De Oratore” di Cicerone (scrive sotto forma di dialogo, ogni personaggio aveva un diverso punto di vista) Quintiliano, con quest’opera è considerato il FONDATORE DELLA PEDAGOGIA MODERNA (pedagogia, scienza della formazione), come si forma un individuo 1° libro -> “NATO PUERO” la nascita del bambino -> l’educazione inizia nel momento in cui si nasce, i primi anni sono i più importanti. Tutti i bambini nascono con delle facoltà intellettive. E’ raro che nascano con problemi di intelligenza, ma non sempre vengono coltivate (autore moderno) Nei primi anni di vita il ruolo di educatore viene ricoperto dai genitori, subentrano poi i maestri. I genitori devono stimolare i propri bambini parlando, senza usare un linguaggio infantile. Dovevano evitare le tate, balie, schiave straniere perché parlerebbero un latino storpiato, devono assecondare le inclinazioni del figlio. 2° libro -> non impartire punizioni corporali, usati anche nelle scuole. Espone come si debba comportare un insegnante e i doveri degli studenti.

3° libro -> inizia a parlare della retorica e della sua distinzione in cinque parti: INVENTIO, DISPOSITIO, ELOCUTIO, MEMORIA, AXIO. Da molto spazio all’inventio (tema fino al 4° libro) perché sempre a trovare gli argomenti. DISPOSITIO-> dare un ordine logico agli argomenti ELOCUTIO (7°-9° libro) -> fase della scrittura 10° libro -> trattazione della storia della letteratura Passa in rassegna, parlando dello stile, i più importanti autori della letteratura greca e latina. Il modello è Cicerone, mentre Seneca è il peggiore. 1° -> PEDAGOGIA 10° -> esempio di STORIA e CRITICA LETTERARIA Lo scopo dell’opera è la formazione del perfetto oratore Prende la definizione di Catone, ripresa da Cicerone: ORATOR come VIR BONUS, un uomo buono e onesto pieno di qualità morali, utile allo stato e che mette avanti gli interessi dello stato, ma questi sono cambiati col tempo. In una struttura imperiale l’oratore non ha più un ruolo politico, ma deve collaborare con l’imperatore. Lo scopo della retorica è quello di formare la classe dei burocrati che aiutano l’imperatore a gestire l’impero. Cambia il rapporto RETORICA/FILOSOFIA:

  • Per Cicerone: studiare filosofia per un oratore era una necessità perché ti aiuta a ragionare e nella fase dell’inventio.
  • Per Quintiliano: la filosofia ha un ruolo importante, ma è stata sostituita con la letteratura (la filosofia insegna a ragionare con la propria testa), in più Domiziano caccia i filosofi da Roma. E’ meglio prendere gli scrittori come riferimento: FORMA>SOSTANZA, gli oratori ormai non lavoravano più in politica ma come burocrati STILE CICERONE: periodi ampi, ipotassi, fluidità, uso moderato di figure retoriche, piacevole