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Il file contiene gli appunti presi a lezione (ed integrati con i manuali) di Statistica Psicometrica, del CdL in Sciente e Tecniche Psicologiche (sede di Cesena), tenuto dalla professoressa Mariagrazia Benassi. Cercare anche il file con le possibili domande d'esame dello stesso corso.
Tipologia: Appunti
Offerta a tempo limitato
Caricato il 28/12/2017
4.3
(16)9 documenti
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Metodi di misura psicometrica:
dimostrazione empirica
eccessiva complessità (es. teorie dogmatiche, religioni..)
Probabilità: Se non si tiene conto del grado di fiducia degli eventi avversi, si rischia di perdere la coerenza del soggetto nel calcolo della soggettività. Ovviamente, più informazioni si hanno, più concreta e precisa sarà la definizione della probabilità. due soggetti diversi, a pari livello di informazione, possono dare due misure di probabilità diverse proprio in forza della soggettività la coerenza viene introdotta perché la soggettività in assoluto renderebbe indeterminata e non controllabile la misura della probabilità Il paradosso di Bertrand Problema : calcolare la probabilità di trovare una corda casuale di una circonferenza più lunga del lato del triangolo equilatero iscritto 1 a^ Soluzione: Ogni punto interno alla circonferenza individua il punto centrale di una corda p=1/ 2 a^ Soluzione: Scegliamo il punto d’origine della corda nell’apice del triangolo p=1/ 3 a^ Soluzione: Ogni corda può essere vista come segmento perpendicolare a un raggio della circonferenza p=1/
considerate influenti l’una sull’altra, sono definiti da una relazione mutua (correlazione)
Scale nominali
Come misurare la variabilità?
numero di valori che posso cambiare arbitrariamente nel caso della varianza sono dati dal numero di casi - 1 dividere per i gradi di libertà (N-1) è più conveniente nei campioni piccoli rispetto al valore N (numero dei campioni) maggiore dispersione genera maggiori scarti dalla media Deviazione standard:
Distribuzioni di probabilità Insieme di valori di probabilità che competono a ciascun valore della variabile Funzione di distribuzione : funzione che rappresenta per ogni x la probabilità di ottenere un valore minore o uguale a x si trovano rappresentate spesso tramite istogrammi : rappresentazione grafica di una funzione nota solo per un certo numero di valori della variabile (risulta costituita da più rettangoli adiacenti, ognuno dei quali ha per base un certo intervallo della variabile e un'altezza tale che la sua area rappresenti, nella scala prefissata, il relativo valore globale della funzione) le frequenze possono anche essere presentate in una distribuzione cumulativa (dove ogni barra rappresenta la frequenza del valore sull’asse orizzontale sommata, cumulata, alla frequenza di tutti i valori inferiori; l’andamento è necessariamente non decrescente)
Distribuzioni cumulative
Qual è la differenza fra t e z?
Fasi del test sperimentale falsifico l'ipotesi nulla non falsifico l'ipotesi nulla Test Statistico (stima del parametro) Raccolta Dati e Descrizione Variabili Scelta Campione casuale e idoneo Formulazione Ho Idea Generale Ipotesi Sperimentale l’idea sperimentale può riguardare una correlazione (positiva o negativa) ma anche una indipendenza fra variabili la distribuzione dei dati e dell’ipotesi nulla deve essere calcolata prima del test dallo sperimentatore (che conosce il campione) e spesso si ipotizza una distribuzione normale se dopo la raccolta dati si riconosce che la distribuzione gaussiana non è la più adatta a rappresentare i dati, si riformula il test la differenza fra test parametrici e test non parametrici si riferisce al fatto che solo i primi sono adatti alla distribuzione normale intervallo di confidenza : è riferito ad un gruppo, si riferisce alle medie e/o alle relazioni fra un gruppo, individua una zona in cui lo sperimentatore si aspetta di trovare i valori di una larga parte di popolazione (solitamente con una probabilità del 95%) o il valore vero di essa si usa per il confronto dei risultati fra ricerche diverse sempre riferito all’oscillazione casuale attorno alla media del campione intervallo di tolleranza : una zona in cui lo sperimentatore si aspetta di trovare i valori di una larga parte di popolazione (solitamente con una probabilità del 95%) che però viene definito per classificare i soggetti (non i gruppi), stima la variabilità riferita gli individui studio pilota : studio che ti consente di valutare e descrivere ciò che ci si aspetta di riscontrare nel test sperimentale (che si farà su un campione più grande); serve a valutare le statistiche descrittive (media, moda, mediana, varianza..)
Analisi della varianza : univariata (una sola variabile) e multivariata