Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Il Caso Enrica Lexie: Giurisdizione Penale in Mare Aperto - Prof. Iovane, Appunti di Diritto Internazionale Pubblico

Sul caso enrica lexie, una controversia internazionale tra italia e india riguardante l'arresto di due fucilieri di marina italiani imputati per l'uccidimento di due pescatori indiani. La sentenza della corte suprema indiana che ha rivendicato la giurisdizione penale e le motivazioni collegate alla comunità indiana. La questione della giurisdizione in mare aperto è discussa, con l'affermazione che l'arresto indiano avrebbe violato la regola che riserva l'esercizio di attività d'impero allo stato della bandiera. Lo stato italiano ha sollevato la questione del difetto di giurisdizione penale indiana.

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 12/05/2019

manumanu21
manumanu21 🇮🇹

7 documenti

1 / 1

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
IL CASO MARO’/ENRICA LEXIE
Il caso dell'Enrica Lexie, conosciuto anche come caso dei due marò, è una controversia internazionale tra
Italia e India sorta in merito all'arresto da parte della polizia indiana di due fucilieri di marina italiani (marò)
imbarcati sulla petroliera italiana Enrica Lexie come nuclei militari di protezione.
I due Marò sono accusati di aver ucciso nel febbraio 2012, al largo della costa del Kerala (stato dell'India
sud occidentale) due pescatori imbarcati su un peschereccio indiano.
Il caso ha posto il problema dell’esercizio della giurisdizione penale per fatti avvenuti in “alto mare”.
Nel 2013 una sentenza della Corte suprema indiana rivendica il diritto del proprio Stato ad esercitare la
giurisdizione penale; ciò con le seguenti motivazioni(collegamenti del reato con la comunità indiana):
- il verificarsi dell’evento(la morte dei due pescatori) sull’imbarcazione indiana;
- la nazionalità indiana delle vittime.
Entro questi limiti la sentenza non sembra criticabile, svolgendosi il processo in territorio indiano e, tra
l’altro, in presenza degli accusati.
Peccato, piuttosto, che la Enrica Lexie, anziché prendere il largo, si sia fatta convincere dalle autorità indiane
a raggiungere un porto dove i due ufficiali sono stati arrestati. Infatti, l’eventuale arresto o qualsiasi atto
coercitivo da parte dell’autorità indiane in “alto mare” avrebbe costituito una flagrante violazione della
regola, appunto, che riserva esclusivamente allo Stato della bandiera l’esercizio di attività d’imperio.
A difesa dei due Marò, lo Stato italiano ha sollevato la questione del difetto di giurisdizione penale indiana.
In ragione:
-del fatto che ’incidente è avvenuto in acque internazionali, a 20,5 miglia dalla Costa Indiana (oltre il mare
territoriale), su una nave battente bandiera italiana.
-dell’immunità funzionale i due Marò infatti operavano nell’esercizio delle loro funzioni ufficiali.
Affermazione fondata perché i due militari svolgevano, a bordo della nave, funzioni di protezione rispetto ad
eventuali attacchi pirati.
* Caso Marò, ad ottobre (2018)l'udienza al Tribunale dell'Aja sulla giurisdizione tra Italia ed India

Anteprima parziale del testo

Scarica Il Caso Enrica Lexie: Giurisdizione Penale in Mare Aperto - Prof. Iovane e più Appunti in PDF di Diritto Internazionale Pubblico solo su Docsity!

IL CASO MARO’/ENRICA LEXIE

Il caso dell 'Enrica Lexie , conosciuto anche come caso dei due marò , è una controversia internazionale tra Italia e India sorta in merito all'arresto da parte della polizia indiana di due fucilieri di marina italiani (marò) imbarcati sulla petroliera italiana Enrica Lexie come nuclei militari di protezione. I due Marò sono accusati di aver ucciso nel febbraio 2012, al largo della costa del Kerala (stato dell'India sud occidentale) due pescatori imbarcati su un peschereccio indiano. Il caso ha posto il problema dell’esercizio della giurisdizione penale per fatti avvenuti in “alto mare”. Nel 2013 una sentenza della Corte suprema indiana rivendica il diritto del proprio Stato ad esercitare la giurisdizione penale; ciò con le seguenti motivazioni(collegamenti del reato con la comunità indiana):

  • il verificarsi dell’evento(la morte dei due pescatori) sull’imbarcazione indiana;
  • la nazionalità indiana delle vittime. Entro questi limiti la sentenza non sembra criticabile, svolgendosi il processo in territorio indiano e, tra l’altro, in presenza degli accusati. Peccato, piuttosto, che la Enrica Lexie, anziché prendere il largo, si sia fatta convincere dalle autorità indiane a raggiungere un porto dove i due ufficiali sono stati arrestati. Infatti, l’eventuale arresto o qualsiasi atto coercitivo da parte dell’autorità indiane in “alto mare” avrebbe costituito una flagrante violazione della regola, appunto, che riserva esclusivamente allo Stato della bandiera l’esercizio di attività d’imperio. A difesa dei due Marò, lo Stato italiano ha sollevato la questione del difetto di giurisdizione penale indiana. In ragione: -del fatto che ’incidente è avvenuto in acque internazionali, a 20,5 miglia dalla Costa Indiana (oltre il mare territoriale), su una nave battente bandiera italiana. -dell’immunità funzionale i due Marò infatti operavano nell’esercizio delle loro funzioni ufficiali. Affermazione fondata perché i due militari svolgevano, a bordo della nave, funzioni di protezione rispetto ad eventuali attacchi pirati.
  • Caso Marò, ad ottobre (2018)l'udienza al Tribunale dell'Aja sulla giurisdizione tra Italia ed India