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Diritto Civile: Diritti della Personalità, Diritti Reali, Contratti e Matrimonio - Prof. S, Appunti di Diritto Privato

Appunti presi seguendo le lezioni, integrati con le slide del professore.

Tipologia: Appunti

2020/2021

In vendita dal 24/05/2022

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Il diritto pubblico riguarda l’organizzazione dello Stato e i rapporti tra Stato, enti pubblico e cittadini.
Riguarda le norme fondamentali degli organi dello Stato quindi Governo, Parlamento, P.D.R, Corte
Costituzionale. I rapporti tra stato e cittadini sono regolati dal diritto pubblico quando lo Stato agisce in
posizione di supremazia nei confronti del cittadino (privato).
Quando invece la pubblica amministrazione, Stato, enti pubblici operano sul cittadino, ma allo stesso piano,
in una posizione equi-ordinata (hanno tutti e due lo stesso potere) si parla di diritto privato.
La tutela dell’interesse pubblico, nel diritto privato, coincide con la tutela del soggetto debole.
Fondamentalmente trova attuazione attraverso il rapporto giuridico tra due soggetti privati.
Gli interessi privati, dei privati cittadini, nel campo del diritto privato sono:
interesse a conservare bene della vita che un soggetto ha e vuole mantenere nella sua sfera
giuridica
interesse a conseguire un bene della vita che non si ha e si vuole ottenere, necessaria la
collaborazione tra i cittadini.
I beni della vita sono tutte quelle utilità che soddisfano un bisogno, materiale, esistenziale, spirituale.
Il diritto privato si distingue in due fondamentali sottocategorie:
diritto privato patrimoniale (suscettibili di valutazione economica, si possono stimare)
diritto privato non patrimoniale (diritto delle persone: il mio onore, la dignità)
DIRITTO PRIVATO: composto da norme ordinarie, subordinate alla Costituzione.
PRINCIPIO DI SOLIDARIETA’: ART.2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia
come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri
inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA: ART.3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla
legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali
e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la
libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva
partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
(vedere ART.41:L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale
o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i
programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e
coordinata a fini sociali)
(Vedere ART.42:La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a
privati. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di
godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.
La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi
d'interesse generale. La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i
diritti dello Stato sulle eredità.)
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Il diritto pubblico riguarda l’organizzazione dello Stato e i rapporti tra Stato, enti pubblico e cittadini. Riguarda le norme fondamentali degli organi dello Stato quindi Governo, Parlamento, P.D.R, Corte Costituzionale. I rapporti tra stato e cittadini sono regolati dal diritto pubblico quando lo Stato agisce in posizione di supremazia nei confronti del cittadino (privato). Quando invece la pubblica amministrazione, Stato, enti pubblici operano sul cittadino, ma allo stesso piano, in una posizione equi-ordinata (hanno tutti e due lo stesso potere) si parla di diritto privato. La tutela dell’interesse pubblico, nel diritto privato, coincide con la tutela del soggetto debole. Fondamentalmente trova attuazione attraverso il rapporto giuridico tra due soggetti privati. Gli interessi privati, dei privati cittadini, nel campo del diritto privato sono: ● interesse a conservare bene della vita che un soggetto ha e vuole mantenere nella sua sfera giuridica ● interesse a conseguire un bene della vita che non si ha e si vuole ottenere, necessaria la collaborazione tra i cittadini. I beni della vita sono tutte quelle utilità che soddisfano un bisogno, materiale, esistenziale, spirituale. Il diritto privato si distingue in due fondamentali sottocategorie: ● diritto privato patrimoniale (suscettibili di valutazione economica, si possono stimare) ● diritto privato non patrimoniale (diritto delle persone: il mio onore, la dignità)

DIRITTO PRIVATO : composto da norme ordinarie, subordinate alla Costituzione.

PRINCIPIO DI SOLIDARIETA’: ART.2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA: ART.3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. (vedere ART.41 : L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali) (Vedere ART.42 : La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti. La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale. La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.)

CODICE CIVILE: composto da sei libri ● FAMIGLIA ● SUCCESSIONI CAUSA-MORTE ● PROPRIETA’ E DIRITTI REALIOBBLIGAZIONI : sono tutti i fatti nei quali nascono dei vincoli a carico dei privati nei confronti di altri privati. Per conseguire dei beni della vita di cui ha bisogno. Attraverso un contratto. ● LAVORO E IL LAVORO NELL’IMPRESATUTELA DEI DIRITTI : non c’è un diritto se non c’è una azione che lo tutela All’interno di questi libri, vi sono gli ARTICOLI, a sua volta divisi in COMMI (ogni volta che c’è un capo verso). La NORMA è il comando generale e astratto contenuto nell’articolo, in un articolo possono esserci più norme. IL RAPPORTO GIURIDICO Rapporto tra due o più soggetti regolato dal diritto (in senso oggettivo cioè la norma giuridica) I soggetti del rapporto sono i titolari delle posizioni giuridiche in cui si articola il rapporto. Le posizioni giuridiche possono anche essere chiamate: situazioni giuridiche soggettive RIASSUNTO: Tra il soggetto a e soggetto b intercorre un rapporto giuridico questo rapporto si articola in situazioni giuridiche soggettive che fanno capo a ciascuno di questi soggetti. Ciascuno dei soggetti è titolare di una situazione giuridica soggettiva ES: un rapporto obbligatorio è un rapporto giuridico, abbia due soggetti creditore e debitore, ciascuno di questi soggetti è titolare di una situazione giuridica soggettiva, il creditore di una situazione attiva che è il diritto di credito, mentre il debitore, passiva cioè il debito. Ciò significa che il creditore può pretendere una prestazione da parte del debitore che consiste in un fare, dare, non fare, e d’altro canto il debitore è tenuto a tenere questo comportamento nei confronti del creditore. SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE Nascono da un ACQUISTO: A TITOLO ORIGINARIO : senza trasmissione, il soggetto le acquista in virtù della legge, senza che nessuno l’abbia trasmesso. ES:

  1. ACCESSIONE
  2. POSSESSO VALE TITOLO: se io vendessi un computer però non sono il proprietario del bene, quindi non ne potrei disporre, cioè manca la legittimazione a disporre di quel bene. Di fatto l’acquisto non si effettua. Però la legge per tutelare la certezza dei traffici giuridici, se il compratore è in buona fede ed è entrato in possesso del bene, allora la legge dice che il compratore acquista la proprietà del bene a titolo originario, proprio per tutelare la certezza dei traffici sennò i traffici si bloccherebbero. Si parla principalmente di beni mobili non registrati in questo esempio.
  3. USUCAPIONE A TITOLO DERIVATIVO : un precedente titolare della situazione giuridica soggettiva, la trasmette ad un nuovo titolare. Può essere a sua volta: a titolo universale ES: EREDITÀ: si realizza attraverso la successione a causa di morte

SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE

DIRITTO POTESTATIVO : categoria di situazione giuridica soggettiva Ha il potere di determinare cambiamenti a proprio vantaggio della situazione giuridica di un altro soggetto che rispetto tale potere, è in una posizione di soggezione. Cioè un soggetto (titolare del diritto potestativo) con un suo atto di volontà può modificare la sfera giuridica di un altro soggetto e l’altra parte non può opporsi. ES: RECESSO CONTRATTUALE (art.1373) se io ho stipulato un contratto (parte attiva) con un soggetto (parte passiva), vuol dire che c’è un vincolo giuridico cioè delle condizioni, vincoli che vi sono nel contratto. Il recesso è il potere di sciogliersi unilateralmente dal vincolo contrattuale (mia manifestazione di volontà), l’altra parte non può impedire ciò e gli provocherà una posizione di soggezione. La legge dice però che il recesso può essere esercitato finché il contratto non ha inizio di esecuzione, ma ci sono eccezioni perché per esempio se guardiamo la vendita online dei beni di consumo (beni mobili), è previsto che il diritto di recesso da parte del compratore al venditore sia esercitabile entro i 14 giorni. Ci sono allora due grandi distinzioni: Recesso legale: previsto dalla legge , esercitabile entro i 14 gg su esempio dei beni mobili Recesso convenzionale : previsto dalle parti, finché il contratto non ha inizio di esecuzione Se le parti fossero d’accorto , le parti faranno un accordo di mutuo dissenso, cioè volto a sciogliere gli effetti del precedente contratto SOGGEZIONE Subire l’esercizio dell’altrui diritto potestativo, è una situazione soggettiva passiva conseguente al diritto potestativo. È il subire di un recesso della controparte. ONERE : potere condizionato al compimento di determinati atti. Il comportamento è libero, ma necessitato, perché è condizione della realizzazione dell’interesse. ES1: ONERE DELLA PROVA (art.2697) chi vuol far valere un diritto in giudizio deve costituire i fatti che ne costituiscono il fondamento. Significa che se io sono titolare di un diritto e voglio ottenere la tutela dal giudice, devo provare al giudice il fatto costitutivo, cioè provare i fatti che ne costituiscono il fondamento (le deve fornire la parte che va difronte al giudice, non è il giudice che le cerca). Nel diritto penale il giudice cerca le prove mentre in quello civile non è possibile emanare una sentenza se prima non è stata provata da chi lo reclama. È libero, ma necessitato perché se voglio vincere devo dimostrarlo ES2: ONERE DELLA TRASCRIZIONE (lo approfondiremo più in là, ma lo chiede all’esame!) POTESTA’ : potere/dovere attribuito ad un soggetto per la realizzazione di interessi altrui. Normalmente il diritto soggettivo attribuisce l’ordinamento, un potere per realizzare un interesse proprio, invece qui si attribuisce un potere per realizzare un interesse altrui. Il titolare è tenuto ad esercitarlo. ES: RESPONSABILITA’ GENITORIALE (art.316 c.c) il potere che hanno i genitori sui figli di curarli, mantenerli, istruirli, ascoltarli. È una vera e propria potestà, prima della riforma del diritto di famiglia del 2012, si parlava di potestà genitoriale. INTERESSE LEGITTIMO : pretesa alla legittimità dell’azione amministrativa (della Pubblica Amministrazione: agiscono nell’ambito del potere esecutivo) È ammessa la risarcibilità (ex art.2043 c.c) della lesione dell’interesse legittimo (Cass.500/99). Ciascun cittadino può pretendere che la pubblica amministrazione rispetti quelle regole, perché sono poste a interesse di tutti.

Quando vengono violate, il cittadino privato può chiedere al giudice amministrativo, l’annullamento dell’atto viziato da illegittimità Però sul piano civile, il cittadino a cui è stato leso un interesse provocando un danno può chiedere un risarcimento al giudice civile. Il giudice civile però non può annullare l’atto amministrativo ma lo annulla il giudice amministrativo.

I SOGGETTI DEL RAPPORTO

SOGGETTI DI DIRITTO

● PERSONE FISICHE: soggetto di diritto dotata di una fisicità

Hanno capacità giudica , attitudine di un soggetto ad essere titolare di diritti e di doveri , cioè

centro autonomo di imputazione di situazioni giuridiche soggettive attive e passive. Si acquista alla nascita (art.1), con la separazione dal corpo materno + respirazione polmonare Es: se un bambino nasce, respira (anche per un secondo) ma dopo muore, ha acquisito comunque capacità giuridica (possono essere titolare di diritti e doveri) perché non è richiesta la vitalità cioè l’attitudine a rimanere in vita ma è richiesta la nascita. I diritti che ha acquisito sicuramente sono: diritto alla personalità, diritto al nome, diritto alla vita… Può aver acquisito anche altri diritti, per esempio uno zio gli ha lasciato nel testamento dei beni, a questo punto il nato acquista il diritto di accettare l’eredità (importante è capire se è nato vivo o nato morto, perché se è nato morto senza respirare nemmeno un millesimo di secondo non può acquisire l’eredità). Qual è la conseguenza? Che se il bambino è nato vivo, acquista questa eredità, ma dopo muore, questa eredità la trasmette a sua volta ai suoi eredi. PARTICOLARITA’: L’art.1 dice che è possibile che determinati diritti, possano essere riconosciuti anche al: ✔ Nascituro concepito : colui già concepito nel grembo materno ✔ Nascituro non concepito : colui che sarà concepito in futuro La legge dice che questi diritti possano essere riconosciuti a questi soggetti, ad una condizione, a condizione che questi soggetti nascano. Se non nasce o non nasce vivo non acquista questi diritti. Gli unici casi in cui è possibile nominare come destinatari di diritti questi soggetti (nascituro concepito o non concepito), sono i casi di ISTITUZIONI DI EREDE TRAMITE TESTAMENTO e DONAZIONE. Si tratta di una CONDIZIONE SOSPENSIVA LEGALE (c’è un avvenimento incerto e futuro che è la nascita, da questo avvenimento io faccio dipendere l’acquisto). SECONDA PARTICOLARITA’: Danno al nascituro: nel caso per esempio in cui una ostetrica che per errore medico non diagnostica una malformazione del feto per cui non dice alla madre di fare determinate cure e quindi nasce con problemi, una volta nato, potrebbe fare causa al medico chiedendo risarcimento del danno all’integrità fisica del bambino? Il problema sta nel fatto che il danno si è verificato quando il bambino non era ancora nato, il diritto al risarcimento del danno teoricamente uno lo acquista nel momento in cui il danno si verifica, non essendo ancora nato non aveva acquisito capacità giuridica quindi non avrebbe diritto al risarcimento. In realtà ad oggi la giurisprudenza è

DOMICILIO : dove un soggetto (persona fisica) ha la sede principale dei suoi affari e interessi economici Che cosa succede però se lo scomparso non da segni di vita per più di due anni? ( art.49 c.c : Trascorsi due anni dal giorno a cui risale l'ultima notizia, i presunti successori legittimi e chiunque ragionevolmente creda di avere sui beni dello scomparso diritti dipendenti dalla morte di lui possono domandare al tribunale competente, secondo l'articolo precedente, che sia dichiarata l'assenza.) Praticamente dopo due anni, chiedono al giudice la dichiarazione di assenza, i presunti eredi legittimi possono avere il possesso temporaneo perché se magari ritorna, i beni gli devono essere restituiti. Ma quando passano più di 10 anni ( art.58 c.c), può essere dichiarato morte presunta. Succede che si può aprire la successione quindi, si aprono in questo caso eventuali testamenti, addirittura il coniuge di chi è stato con chi è stato dichiarato morte presunta, può risposarsi. L’art.63 dice che quelli che avevo ottenuto il possesso temporaneo, possono liberamente disporne dei beni Ma che succede se dopo essere dichiarata morte presunta, se ritorna? Art.66 c.c: recupera i beni nello stato in cui si trovano e ha il diritto di conseguire il prezzo di quelli alienati quando esso sia tutt’ora dovuto, o i beni che ha investito. E il matrimonio? Art.68 dice che il matrimonio è dichiarato nullo Hanno capacità di agire , cioè la capacità di manifestare validamente la propria volontà per acquistare, modificare o estinguere situazioni giuridiche soggettive. Per disporre dei propri diritti e dei propri interessi di natura patrimoniale, di fatti le situazioni giuridiche mutano per volontà del loro titolare Es1: io costruisco un caseggiato nel mio terreno, è ovvio che divento proprietario del caseggiato e del territorio, c’è una modificazione della situazione giuridica? Certo perché prima non ero proprietario, ora invece si quindi ho acquistato un diritto (acquistare) Es2: Nel caso in cui mi si venga venduta una casa, anche perché si è modificata la titolarità del diritto, chi me lo ha venduta ha perso il diritto, io l’ho acquisito. (modificare) Es3: io demolisco una casa che era nel mio terreno, prima avevo la titolarità dell’immobile ora non più (estinzione) Si acquista: ✔ Alla maggior età , (art.2 c.c) salvo matrimonio, riconoscimento figlio non matrimoniale (nato fuori dal matrimonio, si può fare da parte di chi ha 16 anni, è necessario il riconoscimento sennò non acquista la responsabilità genitoriale) e lavoro (è possibile lavorare anche con età inferiori a 18 anni) ✔ Emancipazione per matrimonio: ha capacità limitata cioè può compiere da solo gli atti di ordinaria amministrazione (ES: ragazzo di 16 anni rimasto orfano, ha solo la fidanzata, può essere autorizzato a sposarsi per formare una famiglia)

Si perde, alla MORTE e con la INTERDIZIONE LIMITAZIONI DELLE CAPACITA’ MINORE ETA’ : hanno incapacità di agire totale per: ✔ Atti negoziali ✔ Atti giuridici in senso stretto ✔ Capacità di stare in giudizio Spetta alla RESPONSABILITA’ DEI GENITORI compiere atti in nome o per conto suo perché sono rappresentanti legali, cioè coloro che agiscono in nome e nell’interesse di un altro soggetto e tutti gli effetti degli atti che compie si verificano nella sfera giuridica del soggetto che rappresenta (RAPPRESENTATO: minore, RAPPRESENTANTE: genitori). I genitori quando compiono o amministrano i beni dei figli devono essere autorizzato dal giudice, in alcuni casi tutelare o il tribunale in altri. Se il minore non ha i genitori, il giudice provvederà a nominare un tutore che può essere un parente o un estraneo. Il minore può acquistare una casa? No, lo faranno i genitori-tutori previa autorizzazione del giudice Tuttavia i giudici prevedono che se il minore ha una certa maturità può compiere atti di vita quotidiana. Pure la legge lo prevede: se il minore pur essendo un incapace legale di agire, tuttavia ha la capacità di discernimento (capacità di comprendere le conseguenze degli atti che compie, quindi c’è la possibilità che i suoi gli atti di vita quotidiana siano validi) INTERDIZIONE GIUDIZIALE : stabilita con sentenza di un giudice, il presupposto è che un maggiorenne in abituale stato di infermità mentale grave perché deve essere tale da non consentire a quel soggetto di provvedere ai propri interessi patrimoniali. Istituto a protezione dell’incapace. Di solito un parente fa istanza per l’interdizione giudiziale allora il giudice deve verificare se quel soggetto è veramente infermo di mente, il giudice nomina un consulente tecnico di ufficio che deve fare una relazione giurata imparziale dove afferma tale infermità, sulla base di questa relazione, nomina un tutore (genitore, parente, estraneo, il più idoneo lo decide il giudice) cioè chi si prenderà cura dell’interdetto giudiziale e curerà i suoi interessi patrimoniali. È un’eccezione quando il giudice dice che quell’interdetto può compiere però atti di ordinaria amministrazione, dipende dal caso concreto. Il tutore può compiere atti di ordinaria amministrazione (mirano a conservare la redditività del patrimonio, incidono sul reddito ma non sul capitale) o atti di straordinaria amministrazione (incidono sul capitale). Deve avere però la autorizzazione sennò possono essere dichiarati nulli

giudice perché c’è un'altra parte che ha manifestato la propria volontà, cioè c’è un accordo tra le parti, c’è un affidamento da tutelare. L’altra parte sopporta un sacrificio patrimoniale per questo va tutelato l’affidamento. ISTITUTI A TUTELA DEGLI INCAPACIRESPONSABILITA’ GENITORIALE: art.316 c.cEntrambi i genitori hanno la responsabilità genitoriale che è esercitata di comune accordo tenendo conto delle capacità, delle inclinazioni naturali e delle aspirazioni del figlio. I genitori di comune accordo stabiliscono la residenza abituale del minore. In caso di contrasto su questioni di particolare importanza ciascuno dei genitori può ricorrere senza formalità al giudice indicando i provvedimenti che ritiene più idonei. Il giudice, sentiti i genitori e disposto l'ascolto del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento, suggerisce le determinazioni che ritiene più utili nell'interesse del figlio e dell'unità familiare. Se il contrasto permane il giudice attribuisce il potere di decisione a quello dei genitori che, nel singolo caso, ritiene il più idoneo a curare l'interesse del figlio. Il genitore che ha riconosciuto il figlio esercita la responsabilità genitoriale su di lui. Se il riconoscimento del figlio, nato fuori del matrimonio, è fatto dai genitori, l'esercizio della responsabilità genitoriale spetta ad entrambi. Il genitore che non esercita la responsabilità genitoriale vigila sull'istruzione, sull'educazione e sulle condizioni di vita del figlio.” Potere-dovere dei genitori di proteggere, educare, istruire i figli di curare gli interessi patrimoniali. è una potestà perché esercitata per un altro soggetto. Comprende sia: ✔ la CURA DEI BENI : si distinguono in ATTI DI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE (atto di disposizione del reddito, lo potranno compiere disgiuntamente) e ATTI DI STRAORDINARIA AMMINISTRAZIONE (atto di disposizione del capitale, compiere con il consenso di entrambi i genitori e l’approvazione dal giudice). Quindi la distinzione si basa sulla natura dell’atto. ✔ CURA DELLA PERSONA : sicurezza, salute, moralità Questi diritti del minore oltre ad essere fondamentali, possono qualificarsi relazionali, siccome il loro concreto contenuto dipende dalla relazione affettiva che intercorre tra il genitore e il minore, in quanto il minore da costantemente al genitore un feedback che il genitore deve prendere in considerazione. ● AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO (ART. 404 c.c) L’istituto dell’amministratore di sostegno è nato nel 2004.

Che differenza c’è con l’interdizione e l’inabilitazione? Si tratta sempre di un istituto a protezione dell’incapace, ma per incapace si intende in questo caso ad una persona che non ha la possibilità di provvedere a parte dei propri interessi patrimoniali, ma non versa condizioni per essere interdetto o inabilitato Quindi si tratta di assistenza di soggetti che non sono in grado di provvedere ai propri interessi, ma NON versano le condizioni per l’INTERDIZIONE o l’INABILITAZIONE. Es: anziano che non è infermo di mente ma ha una lieve difficoltà legata all’età, anche una menomazione fisica. Chiede al giudice tutelare la nomina di un amministratore di sostegno ma il decreto che nomina l’amministratore non esclude il beneficiario dalla capacità di agire, salvo per quei atti espressamente previsti dal decreto di nomina dell’amministratore ci sarà bisogno della rappresentanza o dell’assistenza dell’amministrazione L’amministratore viene scelto normalmente dallo stesso beneficiario, e questa è una novità perché il tutore non viene scelto dall’interdetto ma da giudice. Qui è lo stesso beneficiario che indica la persona per lui più appropriata. In mancata scelta del beneficiario, provvederà il giudice. Il procedimento dove viene nominato l’amministratore di sostegno, non è un’udienza pubblica, ma è un procedimento che viene svolto in camera di consiglio, dove vi sono il giudice e il beneficiario, lo sente personalmente, non è pubblica. Dà garanzia di riservatezza. Il procedimento prevede ricorso al giudice tutelare, sente personalmente l’interessato e nomina con decreto Effetti: il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono rappresentanza necessaria o assistenza dell’amministratore. Con la conseguenza che gli atti che eventualmente violano leggi o prescrizioni del giudice prevedono l’annullabilità. L’amministratore può essere sia un rappresentante legale che si sostituisce ma anche un assistente che si affianca al beneficiario, dipende dai casi e lo decide il giudice. ● TUTELA ● CURATELA

● PERSONE GIURIDICHE

Soggetto di diritto, è tale perché stabilità dalla legge. Creata dal diritto, non esiste in natura. È un ente esponenziale (associazione, società) di una collettività ma anche centro di imputazioni e di situazioni giuridiche soggettive. Complesso organizzato di persone e di beni, rivolto al perseguimento di uno scopo, a cui la legge riconosce la qualità di un soggetto di diritto Per conseguire obiettivi che non sarebbero raggiungibili da individui singolarmente considerati. TIPOLOGIE

● PATRIMONIO

● SCOPO: determinato e lecito COSTITUZIONE delle persone giuridiche ASSOCIAZIONI : nasce con atto pubblico che è un negozio plurilaterale, in cui partecipano più soggetti (parti) che mirano ad un fine comune (contratti con comunione di scopo). L’atto pubblico è un atto scritto che è redatto interamente da un pubblico ufficiale (di solito notaio), autorizzato dall’ordinamento, ad attribuire a quell’atto, pubblica fede (significa che le dichiarazioni contenute in quell’atto fanno piena prova fino a querela di falso). Servono:

  1. ATTO COSTITUTIVO ed è un negozio plurilaterale in forma di atto pubblico, contiene la manifestazione di volontà diretta per la costituzione dell’associazione. 2. STATUTO è un atto pubblico contenente regolamentazione dell’ente, parte che contiene la regolamentazione della vita dell’ente, quali sono i poteri degli organi dell’associazione (assemblea degli associati sovrana che delibera a maggioranza , consiglio di amministrazione, o eventualmente l’amministratore delegato o unico organo esecutivo che agisce attraverso la delega data dall’assemblea che può revocarli o sostituirli) FONDAZIONI:
  2. NEGOZIO DI FONDAZIONE , negozio unilaterale contenente la volontà del fondatore
  3. ATTO DI DOTAZIONE , negozio unilaterale che attribuisce i beni, atto con cui si conferiscono i beni alle fondazioni
  4. STATUTO, contiene le norme che presiedono all’attività dell’ente RICONOSCIMENTO delle persone giuridiche : il riconoscimento è atto amministrativo essenziale per l’acquisto della personalità giuridica A che serve? Serve a fare acquistare alla persona giuridica la cosiddetta personalità giuridica che sarebbe l’autonomia patrimoniale perfetta dell’ente. L’autonomia patrimoniale perfetta si ha quando il patrimonio dell’ente è nettamente distinto da quello dei singoli componenti Beneficio concesso per concessione : Nel caso delle associazioni, compete alle regioni (se l’associazione svolge la sua attività in ambito regionale) oppure al prefetto (se l’associazione svolge la sua attività su tutto il territorio nazionale). Precedentemente verifica che lo scopo dell’associazione sia lecito e meritevole di tutela (perseguire interessi non futili dal punto di vista dell’ordinamento), poi c’è anche una verifica sull’adeguatezza del patrimonio al perseguimento di questo scopo cioè il pubblico ufficiale deve verificare che quel patrimonio è idoneo a garantire i creditori dell’ente Per iscrizione : con iscrizione nel registro delle imprese che è un registro telematico tenuto dalle camere di commercio (solo società commerciali, cioè tutte le società di capitali e nell’ambito delle società di persone solo le s.n.c e s.a.s) Per registrazione : art.39 cost. (solo sindacati e partiti politici) sono enti attraverso i quali si svolge la vita politica del Paese. I partiti politici sono organizzazioni rappresentative dei cittadini che fanno da mediatori invece i sindacati tutelano i lavoratori. Per ora però il registro dove deve avvenire la registrazione, non esiste, infatti per ora sono associazioni non riconosciute (associazioni prive di personalità giuridica, quindi non hanno l’autonomia patrimoniale perfetta, hanno un autonomia patrimoniale imperfetta cioè non è così

netta la distinzione tra il patrimonio personale degli associati e l’associazione, perché qualora l’associazione non riesce a far fronte alle proprie obbligazioni contratte in nome e per conto dell’associazione dai suoi amministratori dotati di potere di rappresentanza, rispondano con il proprio patrimonio personale, sempre in seconda battura cioè prima si colpisce prima il fondo comune, ma se il fondo risulta incapiente, i creditori si rivolgeranno al patrimonio personale per quelli che hanno agito per nome e per conto, se ne parla nell’ART.48 ) AUTONOMIA PATRIMONIALE delle persone giuridiche : Il patrimonio degli enti riconosciuti è nettamente distinto da quello dei singoli componenti. ES: Se l’associazione ha dei creditori che ancora non sono stati pagati, qualora l’associazione non riesce a pagare non può utilizzare il patrimonio personale degli associati. Ma si può rivolgere soltanto al fondo comune dell’associazione Quindi autonomia patrimoniale imperfetta significa INSENSIBILITA’ DEL PATRAIMONIO PERSONALE DELL’ASSOCIATO ALLE VICENDE DELL’ASSOCIAZIONE e INSENSIBILITA’ DEL PATRAIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE (fondo comune) ALLE VICENDE PATRIMONIALI DEI SINGOLI ASSOCIATI Quindi in generale i beni della persona giuridica (ente) appartengono a questa (ente) e non ai suoi componenti e viceversa Il creditore del singolo non lo è anche della persona giuridica (nemmeno per la sua quota) Il creditore della persona giuridica non può vantare credito verso i soci (solo sulla quota) CAPACITA’ GIURIDICA: illimitata e generale ad accezione dei diritti e doveri (personali) connessi alla fisicità DI AGIRE: mancando la fisicità agiscono mediante gli amministratori (organi esecutivi) che realizzano la volontà dell’assemblea sociale ATTIVITA’: Agiscono mediante amministratori che eseguono la volontà deliberata dall’assemblea sociale ORGANI: ● ASSEMBLEA SOCIALE ● AMMINISTRATORI: organo esecutivo, rappresentano l’ente e vi si immedesimano per le mansioni di loro competenza. L’ente è civilmente responsabile dell’operato dei suoi organi PUBBLICITA’ DICHIARATIVA : gli amministratori devono iscrivere le vicende fondamentali della persona giuridica in appositi registri prefettizi Funzione: opponibilità ai terzi delle vicende iscritte Omissione: inopponibilità ai terzi di fatti non iscritti e sanzioni

FATTI, ATTI E NEGOZI

FATTI NATURALI : accadimenti in rerum natura (es: caduta di un fulmine, caduta di un albero), però questo fatto oltre a essere naturale è preso in considerazione dal diritto, allora diventa un fatto giuridico. FATTI GIURIDICI : avvenimenti naturali che hanno effetti giuridici

DIRITTI DELLA PERSONALITA’ :

Sono diritti assoluti che hanno ad oggetto attributi essenziali della persona umana, cioè sono diritti connaturati alla persona umana (seguono la persona dalla culla alla tomba) Caratteriche: ● diritti assoluti : E’ un diritto assoluto, che conferisce al titolare un potere che po' essere fatto valore da tutti i soggetti dell’ordinamento, significa che la generalità dei consociati è tenuta ad astenersi a turbare l’esercizio del diritto (dovere generico di astensione dei consociati) perché il diritto assoluto realizza un interessa a conservare un bene della vita che è già nella propria sfera e quindi vuole godere senza che nessuno turbi questo godimento. Quindi non vi è bisogno di collaborazione di altri per esercitare un diritto assoluto. ● diritti personali , perché sono attributi essenziali della persona, non possono essere concepiti al di fuori della persona e la seguono sempre. ● diritti essenzialidiritti non patrimoniali (inalienabili) non possono essere alienabili/trasferiti cioè non sono suscettibili di atti di disposizione a favore di altri. Non sono suscettibili di valutazione economica. ● diritto imprescrittibile: non si perdono mai questi diritti anche se il loro titolare non li esercita, perché per esempio quelli patrimoniali invece si estinguono per prescrizione (causa generale di perdita di diritti patrimoniali per non uso da parte del loro titolare per un determinato periodo di tempo), c’è un unico diritto patrimoniale che non si prescrive ed è il diritto reale di proprietà. Sono: DIRITTO ALLA VITA : è un diritto fondamentale dell’individuo, indisponibile poiché il codice penale punisce l’omicidio come reato, ma anche l’istigazione al suicidio, perché il nostro ordinamento tutela la vita umana come diritto sacro e inviolabile. 1°norma: Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, art.2 dice “ il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge, non è ammessa la tortura, pena di morte, schiavitù.” 2° norma: nostra carta fondamentale dei diritti dell’unione europea, firmata a Nizza nel 2000, dice all’art.1la dignità umana è inviolabile essa deve essere rispettata e tutelata ” invece all’art. 2 “ ogni persona ha diritto alla vita, nessuno può essere condannato alla pena di morte ne giustiziato” 3°norma: la nostra Costituzione parla espressamente all’art.32 del diritto alla salute “ la repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, garantisce cure gratuite per gli indigenti, nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti nel rispetto della persona umana” c’è anche la legge n.194 del 22 Maggio 1978 che è la legge sull’interruzione volontaria della gravidanza detta anche legge sull’aborto, all’art.1 dice “ Lo stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio” L’interruzione volontaria della gravidanza è ammessa solo per tutela la salute fisica o psichica della madre. La vita comincia prima della nascita, ma con la fecondazione e il formarsi dell’embrione. Questa ha un rilievo giuridico. art.2 “il consultorio familiare deve informare la donna sui diritti a lei spettanti e sulle modalità a interrompere la gravidanza, cercare di venire in contro a lei contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza anche con l’aiuto di strutture sanitarie”

art.4:per l’interruzione volontaria della gravidanza entro i primi 90 giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali, o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o in previsione di anomalie, o malformazioni del concepito, si rivolge a strutture consentite.” Ma l’art.6 dice che l’interruzione volontaria della gravidanza, dopo i primi 90 giorni può essere concepito ● quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna ● quando si sono rilevate malformazioni o anomalie del nascituro che potrebbero comportare pericolo alla donna queste cose vanno accertate con perizie mediche o psichiatriche. Legge sulla procreazione medicalmente assistita (legge n.40 del 2004): all’art.1 dice “ Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità' o dalla infertilità umana è consentito il ricorso alla procreazione medicalmente assistita, alle condizioni e secondo le modalità previste dalla presente legge, che assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito” Questo articolo dice che il concepito è un soggetto di diritto, ha il diritto alla vita. Art.13 : “ E' vietata qualsiasi sperimentazione su ciascun embrione umano” cioè se si ha già un ovulo fecondato, sia se è stato fecondato in vitro poi impiantato all’utero materno, oppure una fecondazione assistita direttamente nell’utero materno, in questi casi l’embrione non può essere oggetto di sperimentazione. Poi dice: “ La ricerca clinica e sperimentale su ciascun embrione umano e' consentita a condizione che si perseguano finalità esclusivamente terapeutiche e diagnostiche ad essa collegate volte alla tutela della salute e allo sviluppo dell'embrione stesso, e qualora non siano disponibili metodologie alternative. Sono comunque vietati: a) la produzione di embrioni umani a fini di ricerca o di sperimentazione o comunque a fini diversi da quello previsto dalla presente legge; b) ogni forma di selezione a scopo eugenetico degli embrioni e dei gameti ovvero interventi che, attraverso tecniche di selezione, di manipolazione o comunque tramite procedimenti artificiali, siano diretti ad alterare il patrimonio genetico dell'embrione o del gamete ovvero a predeterminarne caratteristiche genetiche, ad eccezione degli interventi aventi finalità diagnostiche e terapeutiche, di cui al comma 2 del presente articolo; c) interventi di clonazione mediante trasferimento di nucleo o di scissione precoce dell'embrione o di ectogenesi sia a fini procreativi sia di ricerca; d) la fecondazione di un gamete umano con un gamete di specie diversa e la produzione di ibridi o di chimere.” Sono previste sanzioni per chi viola questi divieti, anche nei confronti dei medici. Una volta che l’embrione è fecondato, si deve impiantare nell’utero.

Infatti all’art.14 dice:

È vietata la crioconservazione e la soppressione di embrioni, fermo restando quanto previsto dalla legge 22

maggio 1978, n. 194. ( legge sull’interruzione volontaria della gravidanza ) …” il diritto all’interruzione volontaria della gravidanza della madre rimane anche nel caso di fecondazione assistita e nel caso dell’embrione ancora impiantato, cioè per gravi motivi può essere vietato l’impianto.

L’immagine, è tutelata tutte le volte in cui qualcuno la utilizzi in modo da recare pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona, quindi ad esempio nessuno può fotografare e divulgare la mia immagine, per due motivi, sia perché lo dice l’articolo 10 del codice civile (ma solo se reca recare pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona), ma chi tutela più questo diritto è la legge sulla riservatezza e privacy. Quando è consentita la pubblicazione dalla legge? Quando ad esempio si è un personaggio pubblico perché sta svolgendo una attività pubblica, non lo consente quando un paparazzo di apposta. DIRITTO ALL’ONORE: l’onere è la stima che si ha di sé stessi, è la considerazione che noi abbiamo della nostra persona nel momento in cui ci relazioniamo agli altri. Una volta c’era il reato d’ingiuria cioè l’offesa, adesso c’è reato di diffamazione in un articolo del codice penale, che consiste in una lesione della considerazione che abbiamo noi nella cerchia sociale in cui viviamo. La querela è l’istanza penale con cui si chiede al giudice di intervenire per il reato di diffamazione. DIRITTO ALLA RISERVATEZZA E ALLA PROTEZIONE DEI DATI: le norme di riferimento sono: il regolamento europeo del 27 aprile 2016 n.679: Il presente regolamento stabilisce norme relative alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché norme relative alla libera circolazione di tali dati. (vedere art.1 e art.4) ● il decreto legislativo del 30 giugno 2003 n.196 : Codice in materia di protezione dei dati personali Queste due normative innanzitutto non si contraddicono ma si integrano e sono tutte e due in vigore, dicono: chi tratta questi dati cioè il responsabile del trattamento deve essere autorizzato dal proprietario dei dati, perché sono dati sensibili. E per i fini per i quali il trattamento è stato autorizzato. Soprattutto rivenderli a terzi (problema dei big data, perché i dati personali hanno un valore)! DIRITTO ALL’IDENTITÀ PERSONALE: collegato al diritto all’immagine, ma è come gli altri mi vedono, si può far rientrare nel dritto alla riservatezza perché la mia identità personale è data anche da tutte le informazioni sensibili che riguardano la mia persona, che indentificano in maniera più complessa

DIRITTI REALI:

Diritti che hanno come oggetto una res cioè una cosa, diritti che un soggetto ha su una cosa. TIPOLOGIE: Su cosa propria : proprietà Su cosa altrui : diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie e la servitù prediale) e diritti reali di garanzia (pegno, ipoteca) CARATTERI:IMMEDIATEZZA : il titolare può esercitare il diritto senza cooperazione altrui (tutti i diritti reali hanno questa caratteristica), soddisfano immediatamente l’interesse del titolare. Non si ha quindi bisogno della cooperazione di altri soggetti per esercitare il diritto quindi per realizzare l’interesse

per il quale il diritto è stato concesso, e l’interesse che vuole realizzare il titolare di un diritto reale è quello di conservare un bene della vita il quale è già nella sua sfera giuridica. ● ASSOLUTEZZA : il diritto può farsi valere nei confronti di tutti, tutti gli altri soggetti dell’ordinamento sono tenuti ad astenersi a non turbare l’esercizio di quel diritto. Dovere generico di astensione. ● TIPICITA’ : non sono ammessi diritti reali al di fuori da quelli previsti dalla legge, appartengono ai tipi concessi dal legislatore. In realtà sulla proprietà (su cosa propria) si è discusso sulla tipicità, mentre per i diritti reali su cosa altrui la tipicità è un dato assolutamente acquisito perché costituiscono un peso che grava sulla cosa e ne limita il valore di scambio e quindi ne limita la circolazione. ● DIRITTO DI SEGUITO : azioni esperibili verso chiunque (es. successivi proprietari) Es: se vi è un diritto di servitù che insiste su un fondo anche se il proprietario del fondo servente lo aliena-vende ad altri, la servitù continuerà a gravare sul fondo, sempre per la caratteristica per cui il diritto reale insiste sulla cosa e lo insegue.

BENI Art. 810 c.c.

Sono beni le cose che possono formare oggetto di diritti , sicuramente le cose materiali (es: proprietà sul mio computer), anche le cose immateriali suscettibili di appropriazione (es: diritto di brevetto che garantisce l’esclusiva) DaI punto di vista economico i beni sono cose che hanno un’attitudine a soddisfare i bisogni umani: es. risorse della natura. Si distinguono: A) Beni di consumo: servono direttamente a soddisfare bisogno umani B) Beni o mezzi di produzione: produrre altri beni che soddisfano bisogni umani Oltre all’art.810 dove abbiamo beni materiali, immateriali. C’è una grande distinzione importante cioè beni mobili, beni immobili e beni mobili registrati (che incorporiamo nei beni immobili). Art.812 del codice civile: (distinzione dei beni) “Sono beni immobili il suolo, le sorgenti e i corsi d'acqua, gli alberi, gli edifici e le altre costruzioni, anche se unite al suolo a scopo transitorio, e in genere tutto ciò che naturalmente o artificialmente è incorporato al suolo. Sono reputati immobili i mulini, i bagni e gli altri edifici galleggianti quando sono saldamente assicurati alla riva o all'alveo e sono destinati ad esserlo in modo permanente per la loro utilizzazione. Sono mobili tutti gli altri beni” Ci sono anche i beni mobili registrati che sono beni mobili come la motocicletta, macchina il treno ma sono iscritti in pubblici registri quindi seguono lo stesso regime dei beni immobili. Si fa questa differenza perché è diverso il regime di circolazione tra i beni mobili con i beni immobili e i mobili registrati. Regime di circolazione significa che questi beni per circolare seguono leggi diverse. Diritti reali su immobili e mobili registrati vanno costituiti o trasferiti mediante atto scritto, altrimenti non ha valore, in più sia i beni mobili che beni immobili registrati sono soggetti di un particolare regime pubblicitario, sono atti soggetti a trascrizione, cioè andrebbero trascritti ma non è obbligatorio perché la trascrizione è un onere (comportamento necessitato ma non obbligatorio) tra le parti non un obbligo. Viceversa la trascrizione per il notaio che stipula l’atto che trasferisce- costituisce un diritto reale immobiliare è un obbligo, quindi il notaio ha l’obbligo di trascrivere mentre le parti no.