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Appunti diritto privato, Sbobinature di Diritto Privato

appunto diritto privato a.a. 2024/25

Tipologia: Sbobinature

2024/2025

Caricato il 12/01/2026

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serena-tirabassi-2 🇮🇹

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DIRITTO PRIVATO

Diritto: in latino si dice ius, può assumere diversi significati, identifica un sistema di regole finalizzato alla regolazione dei conflitti di interesse che sorgono tra soggetti. Linguaggio giuridico = metalinguaggio, linguaggio specialistico DIRITTO OGGETTIVO : detto DIRITTO POSITIVO (latino positum- posto-) / ORDINAMENTO GIURIDICO si intende la norma generale ed astratta che regola i rapporti fra i soggetti imponendo loro doveri; si determinando cosi obblighi o divieti per impedire la realizzazione degli interessi non ritenuti degni di tutela e consentire la realizzazione di quelli che invece lo sono

  • il rapporto regolato é detto RAPPORTO GIURIDICO e coinvolge due soggetti:
  1. SOGGETTO PASSIVO=> soggetto al quale la norma impone un dovere
  2. SOGGETTO ATTIVO => soggetto abilitato a pretendere dall’altro soggetto l’ osservanza del dovere La correlazione fra imposizione del dovere e pretesa al rispetto dello stesso costituisce la struttura fondamentale del rapporto giuridico DIRITTO SOGGETTIVO : si intende l’obbligo di conformare il proprio comportamento ad un volere altrui Es: il debitore che si impegna a restituire quanto dovuto al creditore
  • Relazione tra diritto oggettivo e il diritto soggettivo é data dal fatto che il diritto soggettivo é regolato dal diritto oggettivo. Il diritto si rivolge ad una pluralità di individui che vivono nello stesso contesto sociale. -Ubi socitas ibi ius, ubi ius ibi societas- (dove c’è una società c’è il diritto), ci ricorda il momento di socialità che caratterizza il diritto. Es: più individui si trovano davanti uno sportello di un ufficio per fare una attività, e si spintonano tra di loro: situazione di caos Una signora interviene per creare una fila, le persone si fermano per individuare la soluzione migliore, per rispettare un ordine (ci si dà una regola e viene rispettata): situazione di ordine

- INTERSOGGETTIVA : disciplina le relazioni fra i soggetti che sono giuridicamente rilevanti

  • COERCIBILE : se non viene rispettata scaturisce una sanzione Norma giuridica corrisponde ad un giudizio ipotetico Es: se A, allora B => Se si verifica l’ipotesi A, il destinatario della norma deve sapere che scaturisce un effetto allora B
  • Il grado di generalità e astrattezza può essere di grado più o meno elevato: quelle con maggior grado sono le norme che si rivolgono a chiunque o a qualunque fatto, ossia le norme di diritto comune (o diritto generale); quelle che invece hanno grado limitato di generalità e astrattezza sono le norme che delimitano la serie di soggetti o dei fatti cui si riferiscono, ossia le norme di diritto speciale. Tutto il diritto si scompone in due grandi sistemi di norme: DIRITTO PRIVATO => regola i rapporti tra soggetti privati, i quali hanno parità giuridica e su questa regolano i loro interessi DIRITTO PUBBLICO => insieme di norme che regolano i presupposti, le forme e modi di esercizio della sovranità, cioè il diritto dello Stato e delle sue articolazioni centrali e periferiche Es: se parcheggi dove vige un divieto di sosta, il Comune ti farà pagare una multa Ordinamento giuridico vigente ha origini dal diritto romano Dal diritto romano si avverte la necessità di ordinare/ sistemare in una ordinata sequenza di articoli, l’ordine viene rappresentato dall’idea di codice (codificazione => momento storico all’indomani della rivoluzione francese Napoleone Bonaparte)
  • La parola CODICE => raccolta di leggi e di documenti giuridici Napoleone Bonaparte sente l’esigenza di raccogliere le norme che derivano del diritto romano in un codice: codice civile Il primo codice moderno é il “code civil francese” fortemente voluto da Napoleone Bonaparte ed entrato in vigore nel 1804. Si trattava di un unico testo che racchiudeva le conquiste apportate sul piano politico dalla rivoluzione francese (1789), in particolare l’ugualianza, l’eliminazione dei ceti popolari, la possibilità per tutti di essere proprietari, norme che in precedenza erano assenti o fortemente limitate.
  • La priorità storica del diritto privato : l’attenzione che il giurista pone al diritto privato si giustifica perché il dp é quell’insieme di norme giuridiche che regolano i rapporti (non tutti hanno rivelanza giuridica) tra soggetto e soggetto, i diritti di cui noi siamo titolari (diritti soggettivi)
  • i rapporti intersoggettivi che si pongono in essere nel vivere sociale (il matrimonio, la morte e la successione, la proprietà di un bene=> nascono nel momento in cui si crea un contesto sociale, é la prima esigenza che l’individuo, in un contesto sociale, avverte) Accanto al codice civile (deriva da civis-cittadino-) entra in vigore il codice di commercio (regola i rapporti tra i consociati e tutto ciò che produce ricchezza) Al centro dell’ordine del diritto civile viene posto il Diritto di proprietà. (Norme che riconoscono al soggetto un certo potere, per questo diritto soggettivo) il DIRITTO DI PROPRIETÀ é un diritto sacro ed inviolabile , così importante per l’individuo che costituisce il centro di tutto il sistema del codice civile. Attorno al diritto di proprietà ruotano tutte le altre norme I borghesi fanno del diritto di proprietà il diritto fondamentale per creare ricchezza/ l’economia 25 aprile del1865, a seguito dell’unità d’Italia, entra in vigore anche in Italia il codice civile e serve per disciplinare i rapporti di diritto privato che nascono tra soggetti (si base su quello francese) Il codice civile italiano del 1865 ebbe una lunga vita prima di essere sostituito dal codice attualmente vigente del 1942 1942 il codice civile italiano si evolve in quanto anche la società cambia ed é necessaria la modernizzazione del codice a seconda delle esigenze storiche in continua evoluzione. Il code civil francese si proponeva, anche come un insieme di norme completo che coprivano tutta la vita dell’uomo dalla nascita alla morte. La necessità di un codice è dovuta anche dal fatto che in questo periodo in Francia nasce una nuova classe: la BORGHESIA (accumula ricchezza essendo produttiva, sulla base delle proprie capacità), richiede delle leggi più certe.

Es: cod civ disciplina il diritto di proprietà, la proprietà principalmente disciplinata dal cod civ é relativa i beni tradizionalmente intesi (casa, libro). L’economia attuale valorizza diversi tipi di beni (marchio, il brevetto) quindi oltre ai beni tradizionali anche i beni legati all’impresa. PROPRIETÀ INDUSTRIALE. (Codice della proprietà industriale) Il rapporto tra cod civ e legislazione speciale ha portato a svuotare quasi di contenuto la normativa civile Es: contratto di locazione=> abbiamo l’interesse del proprietario (es: guadagno), l’interesse del soggetto (l’utilizzo della casa) Il contratto di locazione avente ad oggetto un appartamento ad uso abitativo viene disciplinato dal codice civile Stipulando questo contratto facendo riferimento solo al codice civile si farà un errore in quanto ci sono le cosiddette legislazioni speciali che prevalgono sulla normativa del codice civile. Il prof Natalino Irti viviamo una fase storica che possiamo chiamare età della decodificazione. Abbiamo creato cod civ disciplina la codificazione, ma se a determinate materie vengono disciplinate da leggi speciali il codice civile può non essere più centrale rispetto una disciplina. Questo perché cambia la società e l’economia

DISPOSIZIONI PRELIMINARI O DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE Contengono principi generali e sono poste all’inizio del cod civile Art 11 efficacia della legge nel tempo: “ La legge non dispone che per l’avvenire essa non ha effetto retroattivo” il tempo, lo scorrere del tempo, può incidere sull’efficacia della legge, cioè che produca effetti giuridici. La norma o provvedimento normativo disciplina che la legge produce i suoi effetti per l’avvenire, essa non ha effetto retroattivo => principio di irretroattività della legge , risponde ad una esigenza di certezza giuridica cioè non si applica a quei comportamenti che sono stati tenuti prima dell’entrata in vigore della norma. Eccezioni: norme penali Le norme entra in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione in G.U. tranne nell’ipotesi in cui venga stabilito un periodo di vacatio legis più breve. L’abrogazione delle norme giuriche può avvenire in maniera diretta (la legge successiva ne dichiara espressamente l’abrogazione) o indiretta (per incompatibilità con una nuova disposizione di legge) Art 12 interpretazione della legge comma 1“ Nell’applicazione la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole, secondo la connessione di esse e dall’intenzione del legislatore ” L’interpretazione della normaconsiste in un processo mentale essenziale per comprendere il significato di una norma, ovvero per comprendere quello che il legislatore ci vuole dire e gli effetti che ne derivano dai comportamenti tenuti Canoni di ermeneutica o canoni di interpretazione/ attività esegetica , sono i criteri interpretativi cui va interpretata la norma:

  • INTERPRETAZIONE LETTERALE : secondo il significato proprio delle parole secondo la connessione logica tra di esse:
  • il secondo criterio di interpretazione é quello di tenere conto della RATIO LEGIS , cioè la ragione della legge, la ragione sostanziale cui è stata emanata la legge ( intenzione del legislatore )

Art 2043 quando si applica? A quali fattispecie si applica? É una norma genera ed astratta, l’interprete la applica al caso concreto e quindi la porta a riempire di contenuto art 2043 L’attività interpretativa é importante anche per garantire l’attualità della norma giuridica si tratta di un’interpretazione EVOLUTIVA che consente di applicare una stessa norma del 1942 a fattispecie nuove grazie alla sensibilità dell’interprete L’unica interpretazione vincolante all’interno del nostro ordinamento giuridico é l’interpretazione autentica (in quanto compiuta dal legislatore e come tale é vincolante per tutti) Art 14 applicazione delle leggi penali ed eccezionaliLe leggi penali e quelle che fanno eccezioni a regole generali o ad altre leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati. Non si applica l’interpretazione analogica É vero che l’interpretazione analogica in linea generale ci consente di colmare i vuoti giuridici ma nn si può applicare alle leggi penali o alle leggi eccezionali altrimenti verrebbe meno ciò che sia lecito o non penalmente

ISTITUTI DISCIPLINATI DAL CODICE CIVILE

LIBRO 1: DELLE PERSONE E DELLA FAMIGLIA

Art 1 : la capacità giuridica “La capacità giuridica si acquista dal momento della nascita, i diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati all’evento della nascita ” Per il diritto l’uomo é un soggetto di diritto , dal momento della sua nascita è soggetto dell’attività giurida, e quindi titolare di situazioni giuridiche (situazione giuridicamente rilevante)soggettive (si riferisce a ciascuno di noi) , che si distinguono in diritti soggettivi ed obblighi (es: pagamento delle imposte) Con il termine “ situazione giuridiche soggettive attive ” facciamo riferimento ai diritti soggettivi cioè a tutto ciò che ci consente di compiere azioni, (es : tutelare il diritto alla salute secondo quanto mi consente l’ordinamento, diritto di proprietà) mentre il termine “ situazione giuridica soggettiva passiva ” fa riferimento ai doveri cui l’individuo deve adempiere secondo quanto previsto dal nostro ordinamento Quando si diventa titolati di diritti soggettivi e quando si deve adempiere ad un obbligo? Dalla nascita Con la nascita l’uomo acquista la capacità giuridica che consiste nell’idoneità della persona ad essere titolare di diritti e dovere (situazioni giuridiche soggettive attive e passive) Es: il diritto al nome Per acquisire la capacità giuridica, l’individuo alla nascita deve essere vivo, il pianto del neonato prova la nascita da vivo, perché la capacità di respirare si acquisisce solo al di fuori del ventre materno Art 22 cost: nessuno può essere privato per motivi politici della capacità giuridica, della cittadinanza e del nome Art 3 cost: tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge

quelli che incidono sulla consistenza del patrimonio. Nel compimento degli atti di straordinaria amministrazione, il minore emancipato, avrà una limitata capacità di agire

  • INCAPACITÀ DI AGIRE TOTALE O PARZIALE:
  1. Soggetto totalmente incapace di agire => é il soggetto minore di età e deve essere sostituito da un tutore legale
  2. Soggetto parzialmente incapace di agire=> minore emancipato Se il minore emancipato esercita un’attività d’impresa, diventa totalmente capace di agire Capacità o incapacità di agire influisce anche sul consenso di trattamento medico-chirurgo,( l’autodeterminazione consapevole del soggetto ) 2017 il codice civile é intervenuto a regolare il consenso informato del trattamento medico chirurgo Ci sono casi nei quali il soggetto pur essendo maggior di età si trovi in uno stato di infermità mentale tale da incidere sulla sua capacità di agire, gli istituti che limitano la capacità di agire sono l’interdizione e l’inabilitazione: il primo totalmente il secondo parzialmente. -L’interdetto non può compiere ne atti di ordinaria amministrazione ne di straordinaria amministrazione; è di fatto escluso dalla società, dalla famiglia, dal lavoro. L’inabilitato in virtù della minore gravità della malattia può al contrario compiere atti di ordinaria amministrazione ma non quelli di straordinaria amministrazione. -In passato i non vedenti, i sordi e i malati mentali venivano privati della capacità di agire; al giorno d’oggi tale possibilità è ammessa solo per i malati di mente. -L’interdizione o l’inabilitazione sono la conseguenza di un procedimento giudiziario che prevede il supporto di un consulente medico Minor di età / interdetto(avremo il tutelatore) => totalmente incapaci di agire Minore emancipato / inabilitato (per lui avremo il curatore)= > parzialmente incapace di agire

In ragione della rilevanza dell’impatto umano ed emotivo che l’applicazione dei predetti istituti determinano si è diffuso l’utilizzo dell’amministrazione di sostegno (legge 6 del 2004) che pone un rimedio non più fondato sull’esclusione del soggetto dalle dinamiche sociali ed economiche ma sulla necessità di aiutare il soggetto in difficoltà attraverso un provvedimento di competenza del Tribunale che sia limitato e specifico nei suoi effetti e soprattutto nel tempo di efficacia. L’applicazione dell’istituto ha dato risultati positivi permettendo ad un soggetto che potrebbe trovarsi in difficoltà futura per l’evolversi di una malattia invalidante di poter dettare delle volontà future stabilendo in anticipo chi dovrà essere il suo amministratore di sostegno, in quali casi dovrà essere nominato e quali sono i suoi poteri. Con tale istituto dunque non si inibisce al soggetto in difficoltà la propria attività economica ma la si permette nei limiti in cui la sua situazione e le sue volontà lo consentono. Una volta risolto o cessato il problema l’amministrazione di sostegno decade e il soggetto riacquista la pienezza della propria capacità di agire. Art 320 c.c: RAPPRESENTANZA E AMMINISTRAZIONE riguarda il minore, é collocato all’interno di una parte del codice “diritti e doveri dei figli” “I genitori congiuntamente o quello di essi che esercita in via esclusiva la responsabilità genitoriale rappresentano i figli nati e nascituri fino alla maggiore età o all’emancipazione in tutti gli atti civili e ne amministrano i beni. Gli atti di ordinaria amministratori esclusi i contratti….. possono essere compiuti disgiuntamente da ciascun genitore I genitori non possono allineare sui beni pervenuti al figlio ……. Il legislatore distingue gli atti di ordinaria amministrazione(possono essere compiuti disgiuntamente dai genitori) o quelli di straordinaria amministrazione (devono essere compiuti dietro autorizzazione del giudice tutelare, il quale svolge una ragione di interesse del minore) Gli atti di straordinaria amministrazione o atti eccedenti l’ordinaria amministrazione (III comma)=>sono quelli che incidono sulla consistenza patrimoniale, Gli atti di ordinaria amministrazione => non incidono sulla consistenza patrimoniale del minore

Art 404 la persona che per effetto di un’effermitá, una menomazione fisica o psichica si trova nell’impossibilità anche parziale o temporanea dei propri interessi può essere assistita da un amministratore di sostegno tutelato da giudice tutelare di cui questa ha la residenza o il domicilio. Lì dove ci sia un soggetto debole é un necessario un organo terzo ed imparziale che lo tuteli. L’amministratore di sostegno é una figura di tutela del soggetto debole, il giudice tutelare vigila sulle modalità di intervento del tutelatore sul beneficiario Incapacità naturale di intendere e di volere: si tratta di un caso anche transitorio in cui un soggetto normalmente capace di agire si trova in uno stato di incapacità di intendere e di volere. Psichicamente non si rende conto del valore della condotta tenuta in senso giuridico Es: uso di sostanze stupefacenti Art 428 Atti compiuti da persona incapace di intendere e di volere “Sebbene non interdetta si trova essere stata per qualsiasi cosa, Anche transitoria, incapace di intendere di volere al momento in cui gli atti sono stati compiuti, possono essere annullati su istanza della persona medesima o dei suoi eredi o aventi causa, se ne risulta un grave pregiudizio all’autore” L’annullamento del contratto é possibile soltanto se risulti la mala fede (si accorge dello stato di incapacità e se ne approfitti) dell’altro contraente. Il codice civile sta attento anche a chi pur essendo normalmente capace di agire si trovi in uno stato anche transitorio di incapacità naturale di intendere e di volere , quindi cerca di bilanciare il patrimonio del sogg incapace naturalmente e il soggetto giuridico che si relaziona con il primo. Questi atti possono essere annullati.

Nell’ambito dei diritti soggetti dobbiamo individuare i DIRITTI DELLA PERSONALITÀ (diritti che riguardano la sfera dell’essere, ciascuno di noi come persona e non in relazione al patrimonio) => diritto alla salute, il diritto alla propria immagine, il diritto al nome, il diritto alla riservatezza, diritto d’autore-diritto di espressione della personalità del soggetto-) la tutela della riservatezza (privacy) con lo sviluppo della tecnologia è sempre più diffusa perché sempre più diffusa è la possibilità di una sua violazione. Qualsiasi atto che noi facciamo anche una semplice registrazione su un sito online, è necessario accettare/ rifiutare dei consensi, affinché vengano permesso il trattamento dei nostri dati personali. Strettamente collegati ai diritti della personalità sono gli atti di disposizione del proprio corpo, perché anche questi atti rientrano, in senso lato, nella sfera della personalità del soggetto. Art 5cc atti di disposizione del proprio corpo “Gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una diminuzione permanente della integrita' fisica, o quando siano altrimenti contrari alla legge, all'ordine pubblico o al buon costume. ” Il codice civile Possano danneggiare l’integrità fisica del soggetto, e quindi un danno permanente alla salute del soggetto che dispone del proprio corpo. In relazione alla donazione degli organi, allo sviluppo della medicina con il conseguente dispiegarsi di nuove tecniche (cambiamento di sesso, chirurgia estetica); il codice civile tutela il rapporto tra la salute e l’autonomia del singolo. Consenso informato del paziente: Leg 22 dic 2017 n 219 NORME IN MATERIA DI CONSENSO INFORMATO E DI DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO (DAT) Mira a tutelare il diritto alla vita, alla salute, all’autodeterminarsi della persona e stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere inibito se privo di consenso della persona cui é riferito.

LUOGO DOVE NOI SVOLGIAMO LA NOSTRA ATTIVITÀ: ciascuno di noi circola liberamente nel territorio nazionale però il diritto privato ritiene rilevante individuare i luoghi dove la persona si trova sotto un profilo legale o di mero fatto, e vengo espressi attraverso la residenza, il domicilio e la dimora.

  • RESIDENZA => art 43 cc é il luogo dove la persona ha la dimora abituale cioè dove vive abitualmente ed é certificata dall’ufficio anagrafe dei singoli comuni ( riveste un carattere formale).
  • DOMICILIO => é la sede dove le persone pongono i propri affari e i propri interessi. Può coincidere con la residenza, ma può anche essere diverso (vivo in una città e lavoro in un’altra). -il domicilio eletto: si riferisce ad un singolo atto od affare
  • DIMORA => è un concetto transitorio, rappresenta il luogo in cui mi trovo temporaneamente ad esempio per motivi di studio o di vacanza. Il codice prevede la disciplina dell’assenza e della dichiarazione di morta presunta, quando la persona non compare più nel luogo del suo domicilio e non se ne hanno più notizie si può dichiarare l’assenza e se quest’ultima si potrae per 10 anni si dichiara la morte presunta. => per la successione ereditaria dopo la morte Istituto che veniva utilizzato soprattutto in tempo di guerra quando i soldati partivano e non tornavano più. I soggetti di diritto possono essere i singoli individui (persone fisiche) o gruppi di individui che si organizzano tra loro e che creano un “ente”, quindi portatori di situazioni giuriche attive e passive (diritti e doveri). Purché si possa avere un ente di diritto privato é necessario: -gruppo di individui -scopo comune (deve essere comune a tutti i partecipanti all’ente) -patrimonio (i mezzi economici e finanziari patrimoniali per realizzare lo scopo) Le società é un ente di diritto privato che rientrano nelle organizzazioni con scopo di profitto. Dato che sono enti che hanno per oggetto la produzione di beni e di servizi sono disciplinate nel V libro del cc. Ma esistono delle organizzazioni senza scopo di profitto (es: beneficienza) e sono disciplinati nel I libro.

Le organizzazioni senza scopo di profitto sono sempre state viste come un modo di staticità del patrimonio, se questi patrimoni rientrano nell’ente che non ha scopo di profitto non producono ricchezza e quindi nn sono ben visti. Il primo libro dell’cc disciplina le persone giuridiche, le associazioni e le fondazioni, e le associazioni non riconosciute (ENTI DI FATTO) il termine “persona”può avere un significato differente a seconda della parola che vi segue: -persona fisica (ciascuno di noi) -persona giuridica: possono essere pubbliche o private, tra le persone giuridiche vengono disciplinate le fondazioni (ente di diritto privato dotato di personalità giuridica, si costituisce mediante un atto di fondazione e un atto di donazione-si conferisce il patrimonio-) Nel cc sono disciplinate:

  • ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE => hanno personalità giuridica e presentano degli statuti, organi, rappresentanti legali e in quanto riconosciute dallo Stato sono soggette al controllo di quest’ultimo. Nel momento in cui si crea un ente di diritto privato ed autonomo rispetto ai singoli che vi fanno parte, si crea quindi un soggetto di diritto a sè, autonomo(distinto rispetto ai singoli che vi fanno parte). Concettualmente la soggettività dell’individuo é diversa rispetto a quella dell’ente che lo rappresenta. Per questo si dice che hanno AUTONOMIA PATRIMONIALE PERFETTA , ovvero delle obbligazioni risponde la persona giuridica con il suo patrimonio conosciuto tramite la consultazione dei bilanci e degli atti costitutivi
  • ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE sono più libere nello sviluppare le proprie attività in quanto non necessariamente hanno la stessa organizzazione di quelle riconosciute; esse hanno AUTONOMIA PATRIMONIALE IMPERFETTA, nel senso che oltre al loro patrimonio (che può essere inesistente) rispondono delle obbligazioni assunte anche coloro che hanno assunto l’obbligazione in nome e per conto dell’associazione stessa attraverso il patrimonio personale