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appunti primo anno di diritto romano (storia del diritto romano, le dodici tavole, leges sacratae, cursus honorum, crisi dell'ordinamento della repubblica)
Tipologia: Appunti
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Tra 754 e 753 nasce Roma come uno STATO FEDERALE! unione di gentes con propri governi e proprie leggi giuridiche. L’aggregazione era un gruppo politico-sociale e parentale. Per Gentiles si intendevano coloro che avevano in comune il nomen. Ci sono vari indizi che provano la configurazione originaria delle gentes: -propri culti e proprie divinità -esistenza della clientela in cui i clientes erano una classe soggetta ai gentili; i clienti si sottomettevano al potere dei gentili in cambio di protezione e assistenza. L’atto prevedeva 3 formule: a) IN FIDEM SE DEDERE b) IN FIDEM ACCIPERE c) IN FIDEM ESSE La violazione dei doveri reciproci era talmente grave che poteva determinare la condanna a morte! POENA SACERTAS -> verrà disciplinata anche nelle 12 tavole MONARCHIA LATINA O ROMANO-SABINA Formatasi la comunità fu necessario istituire anche dei primi organi (periodo della monarchia latina o romano-sabina). Questi furono:
morte del rex si verificava un periodo di INTERREGNUM durante il quale i poteri tornavano ai patres! ritorno agli auspicia. Inaugurato il nuovo re il senato era una sorta di consiglio con cui discuteva affari civili e militari.
-Dal 509 al 287 c’è l’antica repubblica si forma l’ORDINAMENTO COSTITUZIONALE REPUBBLICANO. Roma comprende tutta la penisola italiana a sud dell’Appennino, ma Taranto non è del tutto conquistata. Inoltre nel 287 avviene l’EQUIPARAZIONE DEI PLEBISCITI (plebisciti=leggi). -dal 287 al 133: COSTITUZIONE REPUBBLICANA MATURA; caratterizzata da una forte espansione nel Mediterraneo; ci sono le GUERRE PUNICHE contro i Fenici per la conquista della Sicilia. Vi è inoltre la guerra contro i macedoni con espansione in oriente. -nel 133 c’è la caduta della repubblica, ma c’è comunque una forte espansione nell’europa del nord. Ragioni del declino: la costituzione era nata per una città-stato, ma adesso Roma si era espansa a tal punto che bisognava trattare con mente diversa i rapporti internazionali; ora c’erano commerci e ricchezze. In realtà non si sa se la monarchia cadde in seguito a violente lotte o se andò decadendo lentamente a causa del potere espansivo dell’oligarchia patrizia. Il rex fu sostituito da due magistrati annuali, la cui denominazione sarebbe stata quella di PRAETORES e successivamente di CONSULES. Hanno lo stesso imperium del monarca e duravano in carica un anno. Venivano eletti dai comizi centuriati! prima volta in un’assemblea popolare in cui avevano mansione elettiva; i candidati erano scritti in una lista formata dal senato. Essi avevano il potere di INTERCESSIO=veto: porta alla collaborazione di consoli che si controllano a vicenda. In caso di guerra ordinaria i consoli si gestivano col TURNUS --> le decisioni erano prese un giorno da uno un giorno dall’altro. Col tempo vengono applicate le divisioni territoriali->a ogni console sono affidate province nelle quali svolgere un supremo potere di comando civile e militare. Il loro esercizio era controllato dal senato. Il controllo in realtà era esteso anche alle decisioni del populus riunito delle assemblee centuriate che per essere efficaci necessitavano dell’approvazione senatoria (auctoritas patrum). Un primo limite nel potere di imperium si ha nel 509: nel caso in cui uno dei due consoli avesse deciso di mettere a morte un cittadino inadatto, quest’ultimo poteva PROVOCARE AD POPULUM -> richiedere il giudizio del popolo riunito nei comizi centuriati! ai comizi è data una competenza giudiziario-penale! LEX VALERIA (* sotto)
Un UNICO MAGISTRATO SUPREMO si aveva solamente in caso di emergenza bellica; si procedeva alla nomina di un DICTATOR (l’elezione doveva avvenire con determinate caratteristiche) della durata massima di 6 mesi. Questo era titolare dell’imperium auspiciumque e sceglieva un comandante di cavalleria i cui poteri erano subordinati a lui. quindi:
Successivamente alla secessione plebea, la plebe si concentra sulle rivendicazioni economico- agrarie ovvero chiedevano al senato l’assegnazione di terre! LEGES AGRARIE! proposte di divisione dell’ager publicus. La prima legge fu proposta da Spurio Cassio (FOEDUS CASSIANUM). Dopo il 455 sorge il problema dell’AEQUATIO IURIS e ci fu il tentativo di istituire una nuova magistratura collegiale aperta alla partecipazione plebea. Fu così che si creò il PRIMO DECEMVIRATO con poteri non sottoposti alla provocatio ad populum. In realtà alla fine si conclude che i componenti dovevano essere scelti tra i patrizi e la plebe avrebbe
c) TAVOLA 4: DIVIETO DI FAMIGLIA; serie di principi generali che occupano tutte le branche del diritto. La vendita del figlio è come una cerimonia. La patria potestas è persa dopo 3 volte che viene effettuata la cessione. Per le figlie femmine bastava una sola vendita. CICERONE in una filippica prende in giro Marcantonio perché si diletta con una donna di basso rango. Il matrimonio romano è libero; Quando viene meno l’affectio maritalis termina il matrimonio. Per estendere ciò c’era la RICONSEGNA DELLE CHIAVI ma ciò solo per i matrimoni validi giuridicamente. Gellio richiama la norma decimvirale: se la donna partorisce dopo 10 mesi al pater deve attribuire un figlio. I decemviri avevano stabilito che il figlio nasce vivo tra il 7 e 10 mese (prima del 7 mese era chiamato aborto). Troppo in là non poteva essere attribuito al marito morto à problema patrimoniale. Anche l’ADULTERIO aveva il problema della paternità. d) TAVOLA 5: DIRITTO DI FAMIGLIA COME TUTELA ED EREDITA’; Gaio dice che se una donna non era sottoposta alla potestà del padre ed era dotata di patrimonio e non aveva un marino cum manu, aveva bisogna di un tutore. Inoltre viene individuato un TUTORE PER L’IMPUBERE, età in cui non era consentito svolgere autonomamente atti giuridici. Per i SABINIANI l’età era <12 anni per le donne, <14 anni per gli uomini. Per i PROCULIANI non c’era un’età precisa, ma bisognava guardare anche l’aspetto fisico. Le donne se SU IURIS hanno sempre bisogno del tutore. Al pazzo o al prodigo i romani agganciano l’istituto della cura; Esisteva anche il curatore al ventre richiesto dalle donne. Nel 42 questo codice civile riprende questo diritto romano dicendo che il curatore che vigila su donne può essere imposto anche ad () Il patrimonio spetta all’agnato (parenti in linea maschile) o al gentile. Anche in materia ereditaria prevede una successione testamentaria o per via ereditaria o senza testamento. DECUIUSà colui di cui si tratta l’eredtà ITA ESTO IUS à se è testamentaria Se si moriva senza testamento c’era una successione ab intestatio ovvero senza testamento. Se non ci sono eredi l’eredità finisce all’agnato prossimo e se non c’è va ai gentiles (alla famiglia intesa come clan gentilizioà norma richiamata dal mos). e) TAVOLA 6;
Non si possono fare leggi sui singoli cittadini; il potere di decidere della pena capitale era potere dei comizi centuriati non dei tribuni della plebe;
I patrizi rappresentavano una parte del popolo e tutta l’altra parte non aristocratica erano plebei, ma non coincideva con la differenza di ricchezza: vi erano plebei ricchi, chi benestanti, chi contadini. I patrizi erano un gruppo gentilizio più frequentemente benestante I plebei hanno vari livelli di ricchezza. Essi non vengono mai eletti magistrati, non entrano in senato, nell’assemblea centuriata contano poco perché la maggior parte è costituita da patrizi. La loro esclusione dalla vita politica non era regolata da una norma giuridica, ma di fatto non riuscivano a raggiungere i risultati. Alla sconfitta di Aricia, avviene un ridimensionamento di quella che era stata la grande Roma dei tarquini (durante il periodo dei Tarquini infatti, c’era stato un grande sviluppo dell’economia). Le terre erano possedute prevalentemente dalle famiglie patrizie e la plebe era una classe particolarmente eterogenea. La caduta dei traffici coinvolse gli strati inferiori che furono costretti ad assoggettarsi ai patrizi possessores degli agri publici. In questo modo si vennero a formare delle FORME GIURIDICHE DI RAPPORTI DI DIPENDENZA: persone in “causa mancipi” à figli venduti dal padre come forza lavorativa; i “nexi “ -> debitori assoggettati fino al momento del pagamento del debito; gli “addicti” -> debitori che se dopo 60 giorni non venivano riscattati potevano essere uccisi o venduti come schiavi. I plebei che di fatto non esercitavano poteri, ma andavano in guerra e pagavano tasse a un certo punto si ribellano ! SECESSIONE DELL’AVENTINO; in questo modo la società si divide in due per formare una nuova società (sul monte Sacro). In questo modo la società si indebolisce e con la società debole è più probabile che il nemico attacchi. Si dotano di un proprio emendamento (494):
I tribuni della plebe sono nominati solo dai plebei stessi. solo con il tempo gli si riconoscerà il potere di convocare il senato e di convocare il concilio della plebe, cosa che i consoli non possono fare. Inoltre vennero proposte 3 LEGGI VALERIAE HORATIAE:
Nel 443 venne istituita la CENSURA regolata dalla LEX AEMILIA. Il compito era di sostituire i consoli nel censimento. I censori dovevano essere eletti ogni 5 anni e restavano in carica 18 mesi. LEX LICINIAE SEXTIAE Iniziò a formarsi l’idea che per accedere alla suprema magistratura era necessario DISPORRE PER LEGGE che UNO DEI DUE CONSOLI dovesse essere PLEBEO! LEGES LICINIAE SEXTIAE -> 367 a.c. Erano plebisciti accettati dal senato. Questo regime viene rispettato per 11 anni, poi inizia a non essere più rispettato. Le altre due leggi prevedevano:
In Ulpiano è riportato che l’attività del giurista si fonda su diritto pubblico! assetto organizzativo della comunità; diritto privato! unità di singoli; La Repubblica è fondata su 4 elementi (a loro volta ripartiti):
imperium auspiciumque c) EDILI CURULI: privi di imperium, ma esercitano la funzione giurisdizionale e di coercizione nelle materie di propria competenza. d) QUAESTORES: epoca monarchica; sono gli ausiliari del re nella repressione dell’omicidio. Il loro numero fu portato a 8! 2 per l’erario+2 assistenti dei consoli nelle campagne militari+4 viglianza delle coste e allestimento della flotta. Infine si arriva a un numero di 20 impiegati come ausiliari nelle province con funzioni giurisdizionali autonome. e) CENSORI: gestione di entrate e spese della repubblica. Dato che ci fu una grande espansione territoriale e quindi di conseguenza un notevole aumento di persone, era necessario effettuare un censimento. Venivano registrati tutti i cittadini per distinguerli da schiavi e stranieri. l’elezione si faceva ogni 5 anni e restavano in carica per 18 mesi. possono applicare sanzioni pecuniarie e chiamare il senato a pronunciarsi su una loro richiesta. 318-312-> LEX OVINIA: attribuisce per la prima volta a una magistratura, cioè ai censori, il compito di nominare i senatori. Prima di questa non sappiamo da chi venivano eletti. COOPTATIO: il senato faceva tutto da solo, si eleggevano da soli fino a nuova legge ovinia che dice come scegliere i senatori tra coloro che avessero ricoperto una carica di magistrati perché persone già preparate a fare l’interesse pubblico. Esistono poi magistrati minori come i triumviri per la deduzione di colonie o per l’assegnazione ai privati di terre pubbliche. Cariche straordinarie: f) PROMAGISTRATI: la nomina veniva fatta per non interrompere le attività militari dei comandanti che erano impegnati in campagne. Il potere di imperium auspiciumque veniva prolungato con una decisione del senato. Il caso più antico risaliva a quando a Publilio Filone, sul punto di conquistare Palepoli-Napoli (326) fu prorogato l’imperium consolare, permettendogli di terminare la campagna e terminare la guerra pro consule. Dalla seconda guerra punica la nomina divenne una prassi; i
invece si tratta di magistrati minori, possono essere convenuti anche durante la stessa carica.
effettuava si veniva sanzionati con multe. I lavori duravano fino al tramonto e se non si giungeva al termine della discussione si aggiornava la seduta.Il magistrato che aveva convocato era quello che presentava l’ordine del giorno. Il primo in assoluto a prendere la parola è il PRINCEPS SENATUS (il più anziano e illustre). Le assemblee dapprima votavano per alzata di mano, poi con la LEX PAPIRIA (LEX TABELLARIA?) hanno iniziato a votare su tavolette che venivano inserite all’interno di un’urna). Trattati gli argomenti si procedeva alla votazione che normalmente avveniva per DISCESSIONEM. Influenzava l’attività di governo in due modi: a) diretto: potere di approvazione delle candidature, anche se le liste erano raccolte e presentate dai magistrati destinati a presiedere i comizi o il concilio. b) indiretto: prestazione di consulenze ai magistrati superiori Inoltre presiedeva le entrate e le spese pubbliche attinenti all’erario, autorizzando spese stabilite dai censori per le opere pubbliche. Ad essi spetta un potere extra ordinem sui crimini più gravi (es. omicidio, avvelenamento…) e la direzione della politica internazionale. Inoltre c’erano le competenze specifiche:
Con il loro avvento, la situazione muta radicalmente, in quanto avviene una sistematica violazione delle regole, continui scontri tra organi, magistrature straordinarie. Appartenevano alla gens sempronia (nobilitas). Tiberio Gracco fu eletto tribuno della plebe nel 133; obiettivo: ricostruire la classe di piccoli e medi proprietari terrieri che appariva in grave crisi. Ciò avrebbe portato grandi benefici sulla composizione delle assemblee popolari e sull’esercito. Presenta un progetto di legge agraria secondo cui i possessori di terre pubbliche dovevano limitare i propri possedimenti e le parti libere dovevano essere assegnate in lotti alla plebe povera. La misura delle terre e le assegnazioni dovevano essere stabilite da un triumvirato elettivo. Caio Ottavio impose l’intercessio a tale proposta e ciò causò il rinvio ad un’altra seduta, ma l’intercessio persisteva. Fu così che Tiberio portò a votazione la destituzione di Ottavio dalla carica di tribuno, affermando che costui agiva contro la plebe. Con votazione si stabilisce per la prima volta che il MAGISTRATO POTEVA ESSERE REVOCATO DALLA CARICA.! FATTO MAI ACCADUTO Successivamente Tiberio viene dichiarato “nemico della repubblica” e viene deliberato un senato consulto ultimo con cui si dava incarico ai consoli di “provvedere che la repubblica non subisse un detrimento”! SI POTEVA METTERE A MORTE SENZA LA PROVOCATIO AD POPULUM! SENATUS CONSULTUS ULTIMUM Scevola si rifiuta di dare attuazione a questo senatus consultus ultimum e per questo motivo ci fu un’irruzione durante l’assemblea e furono uccisi Tiberio e i suoi seguaci e i loro corpi buttati nel Tevere! una sorta di damnatio memoriae Quindi le novità sono:
ridimensionare il potere della nobilitas. Fa approvare una nuova legge agraria a sostituzione di quella del fratello. Inoltre vengono votate una legge sulla distribuzione di frumento alla plebe a prezzi ridotti (LEX FRUMENTARIA). Inoltre emana una nuova legge per regolare il CRIMINE DI CONCUSSIONE (REPETUNDAE)! LEX SEMPRONIA REPETUNDARUM; mirava a colpire magistrati e senatori che appartenevano alla nobilitas. Essi commettevano quel crimine per il denaro che avevano sottratto alle popolazioni provinciali o agli alleati e che si erano fatti consegnare mediante intimidazione (Verre). I magistrati finchè erano in carica non potevano essere accusati e la pena è il doppio del denaro sottratto. Il collegio che giudicava doveva essere composto da equites. inoltre emana la LEX DE PROVINCIA ASIA relativamente alla riscossione delle imposte in quella regione che era stata lasciata in eredità da ATTALO III di Pergamo. Il suo suolo era ager publicus. Inoltre ci furono: