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appunti diritto romano prof.Petrucci, Appunti di Diritto Romano

appunti primo anno di diritto romano (storia del diritto romano, le dodici tavole, leges sacratae, cursus honorum, crisi dell'ordinamento della repubblica)

Tipologia: Appunti

2024/2025

In vendita dal 03/02/2026

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STORIA DEL DIRTTO ROMANO prof.
PETRUCCI
Tra 754 e 753 nasce Roma come uno STATO FEDERALE ! unione di gentes
con propri governi e proprie leggi giuridiche. L’aggregazione era un gruppo
politico-sociale e parentale. Per Gentiles si intendevano coloro che avevano
in comune il nomen.
Ci sono vari indizi che provano la configurazione originaria delle gentes:
-propri culti e proprie divinità
-esistenza della clientela in cui i clientes erano una classe soggetta ai
gentili; i clienti si sottomettevano al potere dei gentili in cambio di
protezione e assistenza. L’atto prevedeva 3 formule:
a) IN FIDEM SE DEDERE
b) IN FIDEM ACCIPERE
c) IN FIDEM ESSE
La violazione dei doveri reciproci era talmente grave che poteva
determinare la condanna a morte ! POENA SACERTAS -> verrà disciplinata
anche nelle 12 tavole
MONARCHIA LATINA O ROMANO-SABINA
Formatasi la comunità fu necessario istituire anche dei primi organi
(periodo della monarchia latina o romano-sabina).
Questi furono:
-REX (i re della tradizione sono 7): emanazione di norme giuridiche,
governo della comunità compresi amministrazione della giustizia e
regolazione dei rapporti internazionali
Si avvaleva di alcuni ausiliari, quali:
-> duoviri praedullionis
->quaestores parricidii ! giurisdizione criminale;
-> magister populi
-> magister equitum
->praefectus urbi
- SENATUS: espressione dei gruppi gentilizi che si erano coagulati;
Dapprima erano in numero di 100 poi:
Tullo Ostilio->200
Tarquinio Prisco ->300
era un organo consultivo e inoltre aveva come compito l’ELEZIONE DEL REX.
La carica regia infatti avveniva per investitura e non era ereditaria. Alla
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STORIA DEL DIRTTO ROMANO prof.

PETRUCCI

Tra 754 e 753 nasce Roma come uno STATO FEDERALE! unione di gentes con propri governi e proprie leggi giuridiche. L’aggregazione era un gruppo politico-sociale e parentale. Per Gentiles si intendevano coloro che avevano in comune il nomen. Ci sono vari indizi che provano la configurazione originaria delle gentes: -propri culti e proprie divinità -esistenza della clientela in cui i clientes erano una classe soggetta ai gentili; i clienti si sottomettevano al potere dei gentili in cambio di protezione e assistenza. L’atto prevedeva 3 formule: a) IN FIDEM SE DEDERE b) IN FIDEM ACCIPERE c) IN FIDEM ESSE La violazione dei doveri reciproci era talmente grave che poteva determinare la condanna a morte! POENA SACERTAS -> verrà disciplinata anche nelle 12 tavole MONARCHIA LATINA O ROMANO-SABINA Formatasi la comunità fu necessario istituire anche dei primi organi (periodo della monarchia latina o romano-sabina). Questi furono:

  • REX (i re della tradizione sono 7): emanazione di norme giuridiche, governo della comunità compresi amministrazione della giustizia e regolazione dei rapporti internazionali Si avvaleva di alcuni ausiliari, quali: -> duoviri praedullionis ->quaestores parricidii! giurisdizione criminale; -> magister populi -> magister equitum ->praefectus urbi
  • SENATUS : espressione dei gruppi gentilizi che si erano coagulati; Dapprima erano in numero di 100 poi: Tullo Ostilio-> Tarquinio Prisco -> era un organo consultivo e inoltre aveva come compito l’ELEZIONE DEL REX. La carica regia infatti avveniva per investitura e non era ereditaria. Alla

morte del rex si verificava un periodo di INTERREGNUM durante il quale i poteri tornavano ai patres! ritorno agli auspicia. Inaugurato il nuovo re il senato era una sorta di consiglio con cui discuteva affari civili e militari.

  • COMITIA CURIATA: sono assemblee di maschi adulti gentilizi. nell’ambito della monarchia sabina le informazioni riguardo le loro competenze sono incerte; Pare svolgessero atti di diritto privato tipo ADROGATIO -> adozione di un pater familias da parte di un altro pater familias e il TESTAMENTUM CALATIIS COMITIIS.
  • SACERDOTES: il carattere della religione garantiva delle buone relazioni con la divinità! PAX DEORUM; C’era una simbiosi tra culti pubblici e gestione della res publica. Tra i collegi c’erano: -> Potifices: cerimonie e calendario per i giorni fasti e nefasti ( giorni in cui era lecito o meno trattare di affari civili). Erano gli unici custodi del potere divino e umano. Individuavano le norme giuridiche da applicarsi raccogliendo le decisioni nei loro commentarii. Inoltre conservavano i fasti consolari ovvero la lista dei consoli che davano il nome all’anno. -> Augures: scienza dell’interpretazione dei segni della volontà divina. La lettura di segni era necessaria per l’investitura del re (Inauguratio) che avrebbe ottenuto in questo modo anche il favore divino. La competenza era estesa alla consacratio di luoghi. C’era una differenza tra: a) auguria! lettura riservata agli auguri; l’augurium negativo viziava in modo permanente un’attività, luogo o persona b) auspicia! gli auguri si affiancavano al re o al senato; Gli auspici sfavorevoli impedivano un atto solo temporaneamente. -> Fetiales: controllo della regolarità di tutti gli atti internazionali della comunità

-Dal 509 al 287 c’è l’antica repubblica si forma l’ORDINAMENTO COSTITUZIONALE REPUBBLICANO. Roma comprende tutta la penisola italiana a sud dell’Appennino, ma Taranto non è del tutto conquistata. Inoltre nel 287 avviene l’EQUIPARAZIONE DEI PLEBISCITI (plebisciti=leggi). -dal 287 al 133: COSTITUZIONE REPUBBLICANA MATURA; caratterizzata da una forte espansione nel Mediterraneo; ci sono le GUERRE PUNICHE contro i Fenici per la conquista della Sicilia. Vi è inoltre la guerra contro i macedoni con espansione in oriente. -nel 133 c’è la caduta della repubblica, ma c’è comunque una forte espansione nell’europa del nord. Ragioni del declino: la costituzione era nata per una città-stato, ma adesso Roma si era espansa a tal punto che bisognava trattare con mente diversa i rapporti internazionali; ora c’erano commerci e ricchezze. In realtà non si sa se la monarchia cadde in seguito a violente lotte o se andò decadendo lentamente a causa del potere espansivo dell’oligarchia patrizia. Il rex fu sostituito da due magistrati annuali, la cui denominazione sarebbe stata quella di PRAETORES e successivamente di CONSULES. Hanno lo stesso imperium del monarca e duravano in carica un anno. Venivano eletti dai comizi centuriati! prima volta in un’assemblea popolare in cui avevano mansione elettiva; i candidati erano scritti in una lista formata dal senato. Essi avevano il potere di INTERCESSIO=veto: porta alla collaborazione di consoli che si controllano a vicenda. In caso di guerra ordinaria i consoli si gestivano col TURNUS --> le decisioni erano prese un giorno da uno un giorno dall’altro. Col tempo vengono applicate le divisioni territoriali->a ogni console sono affidate province nelle quali svolgere un supremo potere di comando civile e militare. Il loro esercizio era controllato dal senato. Il controllo in realtà era esteso anche alle decisioni del populus riunito delle assemblee centuriate che per essere efficaci necessitavano dell’approvazione senatoria (auctoritas patrum). Un primo limite nel potere di imperium si ha nel 509: nel caso in cui uno dei due consoli avesse deciso di mettere a morte un cittadino inadatto, quest’ultimo poteva PROVOCARE AD POPULUM -> richiedere il giudizio del popolo riunito nei comizi centuriati! ai comizi è data una competenza giudiziario-penale! LEX VALERIA (* sotto)

Un UNICO MAGISTRATO SUPREMO si aveva solamente in caso di emergenza bellica; si procedeva alla nomina di un DICTATOR (l’elezione doveva avvenire con determinate caratteristiche) della durata massima di 6 mesi. Questo era titolare dell’imperium auspiciumque e sceglieva un comandante di cavalleria i cui poteri erano subordinati a lui. quindi:

  • carattere straordinario -durata ridotta -nominati da un censore scelto dal senato Quindi: a) MAGISTRATURA SUPREMA: pretores+consules che erano formalmente titolari collegialmente dello stesso imperium del rex. La durata della carica era di un anno con sottoposizione alla provocatio ad populum. Eletti dal comizio centuriato=IUSSU POPULI, ma l’elezione era valida solo se approvata dal senato (ex auctoritate patrum). b) DUE ASSEMBLEE POPOLARI: curie e centurie. La prima si riuniva solo per adrogaio, per il testamentum calatiis comitiis, per il riconoscimento dell’investitura dei magistrati per i processi penali relativi alla pena di morte. Le seconde con potere: -elettivo -> scelta dei consoli
  • giudiziario -> decisione sulla pena di morte
  • legislativo -> approvazione di leggi c) SENATO: organo di effettiva sovranità. Ha come compiti la gestione della cassa pubblica, della politica estera, dell’organizzazione dei territori conquistati. Vi accedono solo i patrizi. Da esso dipendono i praetores-consules.

LE DODICI TAVOLE

Successivamente alla secessione plebea, la plebe si concentra sulle rivendicazioni economico- agrarie ovvero chiedevano al senato l’assegnazione di terre! LEGES AGRARIE! proposte di divisione dell’ager publicus. La prima legge fu proposta da Spurio Cassio (FOEDUS CASSIANUM). Dopo il 455 sorge il problema dell’AEQUATIO IURIS e ci fu il tentativo di istituire una nuova magistratura collegiale aperta alla partecipazione plebea. Fu così che si creò il PRIMO DECEMVIRATO con poteri non sottoposti alla provocatio ad populum. In realtà alla fine si conclude che i componenti dovevano essere scelti tra i patrizi e la plebe avrebbe

c) TAVOLA 4: DIVIETO DI FAMIGLIA; serie di principi generali che occupano tutte le branche del diritto. La vendita del figlio è come una cerimonia. La patria potestas è persa dopo 3 volte che viene effettuata la cessione. Per le figlie femmine bastava una sola vendita. CICERONE in una filippica prende in giro Marcantonio perché si diletta con una donna di basso rango. Il matrimonio romano è libero; Quando viene meno l’affectio maritalis termina il matrimonio. Per estendere ciò c’era la RICONSEGNA DELLE CHIAVI ma ciò solo per i matrimoni validi giuridicamente. Gellio richiama la norma decimvirale: se la donna partorisce dopo 10 mesi al pater deve attribuire un figlio. I decemviri avevano stabilito che il figlio nasce vivo tra il 7 e 10 mese (prima del 7 mese era chiamato aborto). Troppo in là non poteva essere attribuito al marito morto à problema patrimoniale. Anche l’ADULTERIO aveva il problema della paternità. d) TAVOLA 5: DIRITTO DI FAMIGLIA COME TUTELA ED EREDITA’; Gaio dice che se una donna non era sottoposta alla potestà del padre ed era dotata di patrimonio e non aveva un marino cum manu, aveva bisogna di un tutore. Inoltre viene individuato un TUTORE PER L’IMPUBERE, età in cui non era consentito svolgere autonomamente atti giuridici. Per i SABINIANI l’età era <12 anni per le donne, <14 anni per gli uomini. Per i PROCULIANI non c’era un’età precisa, ma bisognava guardare anche l’aspetto fisico. Le donne se SU IURIS hanno sempre bisogno del tutore. Al pazzo o al prodigo i romani agganciano l’istituto della cura; Esisteva anche il curatore al ventre richiesto dalle donne. Nel 42 questo codice civile riprende questo diritto romano dicendo che il curatore che vigila su donne può essere imposto anche ad () Il patrimonio spetta all’agnato (parenti in linea maschile) o al gentile. Anche in materia ereditaria prevede una successione testamentaria o per via ereditaria o senza testamento. DECUIUSà colui di cui si tratta l’eredtà ITA ESTO IUS à se è testamentaria Se si moriva senza testamento c’era una successione ab intestatio ovvero senza testamento. Se non ci sono eredi l’eredità finisce all’agnato prossimo e se non c’è va ai gentiles (alla famiglia intesa come clan gentilizioà norma richiamata dal mos). e) TAVOLA 6;

  • obligatio verbis: cessione di proprietà regolata dall’obligazione; i plebei erano favorevoli perché non c’erano ambiguità di interpretazione. Res mancipi: rustici, animali, servi, beni preziosi, ma a livello di sussistenza del gruppo familiare queste cose trasferite in proprietà con la mancipatio. certezza del diritto à contratta in modo preciso; con schematicità le 12 tavole conoscevano l’usucapione, acquisto di beni a titolo originario o a titolo (). f) TAVOLA 8; INGIURIA: sia verbale che fisica; LEX CLODIA CAPITE DE CIVIS: Clodio dice che un cittadino romano per stabilire una pena capitale deve subire un regolare processo. LEX CLODIA DE EXILIO CICERONIS: Cicerone si aggancia alle 12 tavole; avendo vinto le elezioni consolari contro Catilina, prende i catilinari, li processa e li fa uccidere. Clodio dice che facendo così non ha rispettato il senato consulto, ma Cicerone dice che ha fatto ciò che ha detto di fare il senato.

Non si possono fare leggi sui singoli cittadini; il potere di decidere della pena capitale era potere dei comizi centuriati non dei tribuni della plebe;

LEGES SACRATAE

I patrizi rappresentavano una parte del popolo e tutta l’altra parte non aristocratica erano plebei, ma non coincideva con la differenza di ricchezza: vi erano plebei ricchi, chi benestanti, chi contadini. I patrizi erano un gruppo gentilizio più frequentemente benestante I plebei hanno vari livelli di ricchezza. Essi non vengono mai eletti magistrati, non entrano in senato, nell’assemblea centuriata contano poco perché la maggior parte è costituita da patrizi. La loro esclusione dalla vita politica non era regolata da una norma giuridica, ma di fatto non riuscivano a raggiungere i risultati. Alla sconfitta di Aricia, avviene un ridimensionamento di quella che era stata la grande Roma dei tarquini (durante il periodo dei Tarquini infatti, c’era stato un grande sviluppo dell’economia). Le terre erano possedute prevalentemente dalle famiglie patrizie e la plebe era una classe particolarmente eterogenea. La caduta dei traffici coinvolse gli strati inferiori che furono costretti ad assoggettarsi ai patrizi possessores degli agri publici. In questo modo si vennero a formare delle FORME GIURIDICHE DI RAPPORTI DI DIPENDENZA: persone in “causa mancipi” à figli venduti dal padre come forza lavorativa; i “nexi “ -> debitori assoggettati fino al momento del pagamento del debito; gli “addicti” -> debitori che se dopo 60 giorni non venivano riscattati potevano essere uccisi o venduti come schiavi. I plebei che di fatto non esercitavano poteri, ma andavano in guerra e pagavano tasse a un certo punto si ribellano ! SECESSIONE DELL’AVENTINO; in questo modo la società si divide in due per formare una nuova società (sul monte Sacro). In questo modo la società si indebolisce e con la società debole è più probabile che il nemico attacchi. Si dotano di un proprio emendamento (494):

  • si dotano di propri magistrati: TRIBUNO DELLA PLEBE (tribunus plebis). All’inizio sono 2 poi arrivano a 10. I magistrati li potevano autoeleggere e avevano il potere di intercessio. Carica collegiale.

I tribuni della plebe sono nominati solo dai plebei stessi. solo con il tempo gli si riconoscerà il potere di convocare il senato e di convocare il concilio della plebe, cosa che i consoli non possono fare. Inoltre vennero proposte 3 LEGGI VALERIAE HORATIAE:

  1. Le deliberazioni prese dal concilio della plebe avevano lo stesso valore di quelle prese dal popolo riunito per centurie *2. LEX VALERIA DE PROVOCATIONE AD POPULUM: poteva essere punito mediante sacertà chi avesse attentato al diritto di provocatio; era possibile la persecuzione del colpevole da parte della stessa plebe; è la prima legge approvata da un’assemblea popolare.
  2. Inviolabilità tribunizia -> già stabilita con le leges sacratae Inoltre venne approvata la LEX CANULEIA con la quale furono legalizzati i conubia ai plebei ovvero i matrimoni legittimi tra patrizi e plebei, vietati dalle XII tavole. Vennero inoltre introdotti, come afferma Livio nell’ “ab urbe condita” i TRIBUNI MILITUM CONSULARI POTESTATE=tribuni militari con potestà consolare. Questi potevano essere scelti anche tra i plebei (anche se questo avvenne solo in linea di principio in quanto in 51 anni vennero eletti solo 5 plebei). Quindi in base alle decisioni del senato potevano essere eletti:
  • consules: esclusivamente patrizi
  • tribuni consolari: potevano essere plebei Le ragioni per cui la partecipazione plebea non riusciva a verificarsi erano principalmente due:
  1. Nei comizi centuriati i plebei ricchi non riuscivano mai ad avere la maggioranza
  2. C’erano situazioni di assoggettamento: bisognava trovare un numero considerevole di plebei poveri

Nel 443 venne istituita la CENSURA regolata dalla LEX AEMILIA. Il compito era di sostituire i consoli nel censimento. I censori dovevano essere eletti ogni 5 anni e restavano in carica 18 mesi. LEX LICINIAE SEXTIAE Iniziò a formarsi l’idea che per accedere alla suprema magistratura era necessario DISPORRE PER LEGGE che UNO DEI DUE CONSOLI dovesse essere PLEBEO! LEGES LICINIAE SEXTIAE -> 367 a.c. Erano plebisciti accettati dal senato. Questo regime viene rispettato per 11 anni, poi inizia a non essere più rispettato. Le altre due leggi prevedevano:

  • sottrazione dei plebei dallo stato di soggezione in cui erano ridotti i debitori
  • assegnazioni in proprietà alla plebe dei fondi liberati, occupazione e possesso di queste terre alla classe dirigente plebea. LEGES PUBLILIAE PHILONIS Tre leggi favorevoli alla plebe.
  1. I plebisciti devono vincolare tutti i cittadini
  2. Il senato doveva dare l’auctoritas alle rogazioni proposte ai comizi centuriati
  3. Uno dei censori deve essere plebeo: quest’ultima crea problematiche in quanto i plebisciti erano già stati parificati alle leggi con la LEX ORATIA e con la LEX HORTENSIA si sarebbe stabilito che ciò che venisse ordinato dalla plebe doveva vincolare tutti i cittadini. LEX HORTENSIA I plebisciti furono dichiarati obbligatori per tutti i cittadini a prescindere dall’approvazione del senato. Inoltre risulta vincolante per tutti i cittadini ciò che stabilisce la plebe. PLEBISCITO=LEGGE (vedi da appunti Terreni il processo di equiparazione) Successivamente con la LEX OGULNIA è aperto l’accesso dei plebei agli ordini sacerdotali

In Ulpiano è riportato che l’attività del giurista si fonda su diritto pubblico! assetto organizzativo della comunità; diritto privato! unità di singoli; La Repubblica è fondata su 4 elementi (a loro volta ripartiti):

  1. MAGISTRATI
  2. SENATUS
  3. ASSEMBLEE POPOLARI
  4. COLLEGI SACERDOTALI 1. MAGISTRATI L’origine storica è riportata nell’ “enchiridon” di Pomponio. Sono racchiuse diverse figure: a) CONSULES: Pomponio dice che cacciati i re furono istituiti due consoli ai cui fu dato con legge il supremo potere. Questi infatti avevano il potere di imperium sia per militare che per domi (affari militari e civili). Il limite territoriale per l’esercizio dei due poteri è il pomerium. Nell’imperium rientrano: affari civili, militari, coercitio= sanzioni a chi ostacola le funzioni, viola disposizioni, si sottrae a loro ordini, convocazione di senato e comizi, assumere auspici. Polibio nelle storie dice che i consoli quando sono a Roma sono arbitri di tutti gli affari pubblici. In guerra, nella condotta di campagne militari hanno potere quasi assoluto. b) PRETORE URBANO E PRETORE PEREGRINO: Pomponio afferma:” Poiché i consoli erano occupati nelle guerre con i popoli vicini e non vi era nessuno che potesse amministrare la giustizia in città, allora fu istituita la figura del pretore urbano, ma siccome dopo qualche anno c’era una gran quantità di stranieri, fu creato un altro pretore che gestisse il diritto tra stranieri” Urbano! istituito nel 367; aveva funzione giurisdizionale nelle controversie tra cittadini romani; il magistrato si limitava a accertare il regolare impiego delle forme richieste. Peregrino! controversie tra cittadini romani e stranieri oppure tra stranieri che gestivano a Roma i propri affari In seguito furono istituiti altri 4 pretori, titolari del potere di

imperium auspiciumque c) EDILI CURULI: privi di imperium, ma esercitano la funzione giurisdizionale e di coercizione nelle materie di propria competenza. d) QUAESTORES: epoca monarchica; sono gli ausiliari del re nella repressione dell’omicidio. Il loro numero fu portato a 8! 2 per l’erario+2 assistenti dei consoli nelle campagne militari+4 viglianza delle coste e allestimento della flotta. Infine si arriva a un numero di 20 impiegati come ausiliari nelle province con funzioni giurisdizionali autonome. e) CENSORI: gestione di entrate e spese della repubblica. Dato che ci fu una grande espansione territoriale e quindi di conseguenza un notevole aumento di persone, era necessario effettuare un censimento. Venivano registrati tutti i cittadini per distinguerli da schiavi e stranieri. l’elezione si faceva ogni 5 anni e restavano in carica per 18 mesi. possono applicare sanzioni pecuniarie e chiamare il senato a pronunciarsi su una loro richiesta. 318-312-> LEX OVINIA: attribuisce per la prima volta a una magistratura, cioè ai censori, il compito di nominare i senatori. Prima di questa non sappiamo da chi venivano eletti. COOPTATIO: il senato faceva tutto da solo, si eleggevano da soli fino a nuova legge ovinia che dice come scegliere i senatori tra coloro che avessero ricoperto una carica di magistrati perché persone già preparate a fare l’interesse pubblico. Esistono poi magistrati minori come i triumviri per la deduzione di colonie o per l’assegnazione ai privati di terre pubbliche. Cariche straordinarie: f) PROMAGISTRATI: la nomina veniva fatta per non interrompere le attività militari dei comandanti che erano impegnati in campagne. Il potere di imperium auspiciumque veniva prolungato con una decisione del senato. Il caso più antico risaliva a quando a Publilio Filone, sul punto di conquistare Palepoli-Napoli (326) fu prorogato l’imperium consolare, permettendogli di terminare la campagna e terminare la guerra pro consule. Dalla seconda guerra punica la nomina divenne una prassi; i

invece si tratta di magistrati minori, possono essere convenuti anche durante la stessa carica.

  1. Tutti i magistrati curuli hanno potere di emanare propri editti
  2. I poteri di repressione penale sono sottoposti alla faranzia della provocatio ad populum confermata prima con la Lex Valeria poi con le tre LEGES PORCIAE attribuite a Catone. caratteristiche delle cariche ordinarie:
    • il console elegge il dittatore, il magistrato gli altri
    • cum imperio CURSUS HONORUM regolazione della progressione con la quale un cittadino poteva rivestire le varie magistrature, stabilendo un’età minima di accesso:
  • QUESTURA: 33 anni; occorrevano almeno 10 campagne militari
  • EDILITA’ O TRIBUNATO DELLA PLEBE: 37 anni
  • PRETURA: 40 anni
  • CONSOLATO: 43 anni Il cursus è disciplinato dalla LEX VILLIA ANNALIS! divieto di rivestire la stessa magistratura non prima di 10 anni e divieto di ricoprire contemporaneamente due magistrature; Intervallo biennale nella progressione tra una magistratura e l’altra; I censori potevano essere scelti solo tra gli ex consoli. 2. SENATO Convocato da un magistrato, in un luogo chiuso che poteva essere una curia o un tempio; Formato da 300 componenti, che venivano scelti dai censori tra gli ex magistrati (con la LEX OVINIA erano scelti dai censori. La carica era vitalizia, a meno che non venisse applicata una NOTA CENSORIA che poteva determinare l’impossibilità di candidarsi a qualsiasi altra carica. La partecipazione alle sedute era un dovere, tanto che se non si

effettuava si veniva sanzionati con multe. I lavori duravano fino al tramonto e se non si giungeva al termine della discussione si aggiornava la seduta.Il magistrato che aveva convocato era quello che presentava l’ordine del giorno. Il primo in assoluto a prendere la parola è il PRINCEPS SENATUS (il più anziano e illustre). Le assemblee dapprima votavano per alzata di mano, poi con la LEX PAPIRIA (LEX TABELLARIA?) hanno iniziato a votare su tavolette che venivano inserite all’interno di un’urna). Trattati gli argomenti si procedeva alla votazione che normalmente avveniva per DISCESSIONEM. Influenzava l’attività di governo in due modi: a) diretto: potere di approvazione delle candidature, anche se le liste erano raccolte e presentate dai magistrati destinati a presiedere i comizi o il concilio. b) indiretto: prestazione di consulenze ai magistrati superiori Inoltre presiedeva le entrate e le spese pubbliche attinenti all’erario, autorizzando spese stabilite dai censori per le opere pubbliche. Ad essi spetta un potere extra ordinem sui crimini più gravi (es. omicidio, avvelenamento…) e la direzione della politica internazionale. Inoltre c’erano le competenze specifiche:

  • culto
  • organizzazione dei territori conquistati -destinazione delle terre pubbliche e fondazione di nuovi insediamenti [ le entrate dell’erario dipendevano dai tributi, pagati in base alle esigenze belliche, secondo criteri che si basavano sul censo. Inoltre c’era la presenza di specifiche imposte come quella sulle manomissioni di schiavi. Ulteriori entrate provenivano dalla vendita di estensioni delle terre e dai dazi doganali con riscossione effettuata dai repubblicani]. 3. LE ASSEMBLEE POPOLARI Oltre ai curiati e centuriati, nacquero i comizi tributi, i cui componenti erano appartenenti alle tribù territoriali. Comprendevano tutto il popolo così diviso:

I GRACCHI

Con il loro avvento, la situazione muta radicalmente, in quanto avviene una sistematica violazione delle regole, continui scontri tra organi, magistrature straordinarie. Appartenevano alla gens sempronia (nobilitas). Tiberio Gracco fu eletto tribuno della plebe nel 133; obiettivo: ricostruire la classe di piccoli e medi proprietari terrieri che appariva in grave crisi. Ciò avrebbe portato grandi benefici sulla composizione delle assemblee popolari e sull’esercito. Presenta un progetto di legge agraria secondo cui i possessori di terre pubbliche dovevano limitare i propri possedimenti e le parti libere dovevano essere assegnate in lotti alla plebe povera. La misura delle terre e le assegnazioni dovevano essere stabilite da un triumvirato elettivo. Caio Ottavio impose l’intercessio a tale proposta e ciò causò il rinvio ad un’altra seduta, ma l’intercessio persisteva. Fu così che Tiberio portò a votazione la destituzione di Ottavio dalla carica di tribuno, affermando che costui agiva contro la plebe. Con votazione si stabilisce per la prima volta che il MAGISTRATO POTEVA ESSERE REVOCATO DALLA CARICA.! FATTO MAI ACCADUTO Successivamente Tiberio viene dichiarato “nemico della repubblica” e viene deliberato un senato consulto ultimo con cui si dava incarico ai consoli di “provvedere che la repubblica non subisse un detrimento”! SI POTEVA METTERE A MORTE SENZA LA PROVOCATIO AD POPULUM! SENATUS CONSULTUS ULTIMUM Scevola si rifiuta di dare attuazione a questo senatus consultus ultimum e per questo motivo ci fu un’irruzione durante l’assemblea e furono uccisi Tiberio e i suoi seguaci e i loro corpi buttati nel Tevere! una sorta di damnatio memoriae Quindi le novità sono:

  • ogni magistrato diventa revocabile
  • non bisogna aspettare più di 10 anni per ricandidarsi -il senato può emanare senati consulti ultimi Successivamente Caio Gracco viene eletto due volte di seguito al tribunato. Egli presenta un programma di riforme in campo costituzionale ed economico-sociale. Avvia un’alleanza con gli equites e attua una serie di misure per

ridimensionare il potere della nobilitas. Fa approvare una nuova legge agraria a sostituzione di quella del fratello. Inoltre vengono votate una legge sulla distribuzione di frumento alla plebe a prezzi ridotti (LEX FRUMENTARIA). Inoltre emana una nuova legge per regolare il CRIMINE DI CONCUSSIONE (REPETUNDAE)! LEX SEMPRONIA REPETUNDARUM; mirava a colpire magistrati e senatori che appartenevano alla nobilitas. Essi commettevano quel crimine per il denaro che avevano sottratto alle popolazioni provinciali o agli alleati e che si erano fatti consegnare mediante intimidazione (Verre). I magistrati finchè erano in carica non potevano essere accusati e la pena è il doppio del denaro sottratto. Il collegio che giudicava doveva essere composto da equites. inoltre emana la LEX DE PROVINCIA ASIA relativamente alla riscossione delle imposte in quella regione che era stata lasciata in eredità da ATTALO III di Pergamo. Il suo suolo era ager publicus. Inoltre ci furono:

  • LEX DE CAPITE CIVIS: ribadisce il concetto che dovesse essere il comizio centuriato a decidere in via definitiva sulla condanna a morte di un cittadino! sanzione dell’illegittimità del senato consulto ultimo.
  • LEX DE ABACTIS: un magistrato revocato dalla propria carica non avrebbe più potuto concorrere alle elezioni per la stessa carica né per un’altra.
  • LEX DE PROVINCIIS: obbligo di stabilire prima delle elezioni le provincie da assegnare ai consoli Anche Caio muore a causa della volontà di voler estendere la cittadinanza agli italici. Avrebbe voluto estendere ai latini i diritti dei romani e attribuire agli italici il diritto di voto alle assemblee popolari romane. Caio Mario Da anni andava avanti una guerra contro Giugurta, re di Numidia. Non avveniva mai una vera e propria guerra in quanto egli riusciva a corrompere i comandanti romani. Quando anche le popolazioni celtiche minacciano l’Italia, è scelto Caio Mario per fronteggiarle. Tra il 107 e il 100 viene eletto continuamente console. Egli crea un ESERCITO PROFESSIONALE: Fino ad allora l’esercito era arruolato sulla base del censo e finite le esigenze si tornava alle solite attività. In situazioni di emergenza, Mario con potere di imperio, decide di arruolare con consenso del senato, tutti i