




























































































Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Punti chiave di storia greca, al fine di fissare i concetti base
Tipologia: Appunti
1 / 201
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!





























































































1. Introduzione
e gli odi profondi, la capacità della dedizione generosa e quella di tradire, vi si mescolano insieme;
Occidente; non va dimenticato neanche il ruolo di mediatori svolto dai popoli mercanti, come i Fenici.
Si devono però fare alcuni considerazioni preliminari: 1) È innegabile la presenza di resti micenei in quella che sarà la zona grecizzata dell’Asia Minore occidentale; 2) In parte queste presenze possono riflettere la naturale circolazione di uomini, prodotti, merci, che nell’Egeo c’è sempre stata (non mancano neanche presenze minoiche); 3) Al 1044 a.C. la tradizione eratostenica riconduce la migrazione ionica, cioè dopo la migrazione dorica e perciò dopo la fine dei regni micenei. Il problema della colonizzazione dell’Asia Minore è strettamente connesso con l’origine della pólis , del quale costituisce anzi una faccia significativa.
il Musti, che a Sparta la diarchia corrisponda alla funzione di garantire un equilibrio di leadership , tenere in scacco eventuali propensioni ad un eccessivo accentramento di potere, realizzare anche nella regalità la ‘parità’ degli hómoioi [ hómoios , simile, pari, è concetto più pertinente a un’aristocrazia ristretta; ísos , uguale, equo, si adatta di più a un regime ugualitario di tipo democratico].
alfabetica, di origine fenicia, con l’integrazione di alcuni segni, la variazione del valore fonetico d’altri, l’esclusione (diversa a seconda delle diverse località greche) di altri ancora, viene adottata in àmbito greco, dove è per la prima volta sicuramente documentata nell’VIII secolo a.C.; forse il IX a.C. secolo è una data approssimativa accettabile per un inizio congetturale. l) Sulla diarchia a Sparta
come divinità della caccia; Ermes, figlio di Zeus e di una ninfa, è fra le divinità maggiori quella più singolare, cui competono funzioni dalle quali gli dèi non possono che asternersi – gli appartengono funzioni che attengono alla sfera della promiscuità, dello scambio: dio del commercio, come del connesso furto, della parola e della comunicazione, messaggero fra dèi e uomini, accompagnatore di anime ( psychopompos ) verso la nuova vita dopo la morte.
dei re, ma anche un cambiamento radicale del clima culturale e dello stile di vita a Sparta, che spiegherebbe come la Sparta aperta all’esercizio della musica e della poesia, o all’ingresso di poeti e artisti forestieri, come forse Alcmane o Terpandro, si chiudesse in quella sorta di caserma, che essa sembra diventata nei secoli VI e V. Ora, per ciò che riguarda l’accrescimento di potere degli efori, il ruolo storico di Chilone può essere stato molto significativo; ma non è facile credere che tutto il kósmos licurgheo sia da riportare al VI secolo e meno ancora che ne sia responsabile l’opera di un solo magistrato. In realtà, già nel corso dell’VIII e VII secolo, nei conflitti con i Messenii e con gli Arcadi, gli Spartani hanno avuto modo di mettere a frutto la loro struttura, organizzazione e singolare disciplina; già i versi di Tirteo riflettono quel senso di struttura compatta, che è l’ideologia stessa dell’oligarchia militarista spartana.