Scarica Appunti ECDL (esame informatica) e più Appunti in PDF di Patente Europea del Computer (ECDL) solo su Docsity!
COMPUTER ESSENTIALS
1. Computer e dispositivi 1.1 ICT 1.1.1 Definire il termine Tecnologie dell’Informazione e della comunicazione ( Information and Communication Technology – ICT) Con il termine “Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione” si intende l’insieme delle tecnologie che consentono di elaborare e comunicare l’informazione attraverso mezzi digitali e la loro applicazione nella vita quotidiana. L’ICT investe un campo vastissimo di attività: dalla programmazione dei computer alla loro costruzione, ma include anche l’uso dell’informatica nella Pubblica Amministrazione, nel lavoro, nell’istruzione e in molti altri settori della vita quotidiana. 1.1.2 Identificare diversi tipi di servizi e di utilizzi dell’ICT, quali servizi Internet, tecnologie mobili, applicazioni di produttività di ufficio Con la diffusione di Internet, l’uso del computer in rete sta assumendo un’importanza notevole nelle nostre attività quotidiane. Oltre a introdurre diversi servizi dedicati alla comunicazione e al trasferimento dei dati, la rete ha profondamente modificato i sistemi di vendita dei beni, introducendo i servizi di commercio elettronico ( e- commerce ). Sono infatti sempre più numerose le aziende che dispongono di un proprio sito Web destinato a pubblicizzare e vendere i propri prodotti. Un altro servizio Internet dedicato ai consumatori sempre più diffuso è la possibilità di utilizzare servizi bancari online ( e-banking ). Con l’Internet banking si ha la possibilità di effettuare le principali operazioni bancarie comodamente da casa propria, dall’ufficio o in viaggio: controllare il proprio conto corrente, eseguire bonifici, pagare bollette, acquistare obbligazioni e azioni, ecc. La diffusione della rete ha modificato profondamente anche le modalità di erogazione dei servizi rivolti ai cittadini da parte delle Pubbliche Amministrazioni ( e-government ). Il “Codice dell’Amministrazione digitale (CAD)” sancisce i diritti del cittadino, da quello di poter usare le nuove tecnologie per accedere ai servizi, a quello di poter ricevere tutte le informazioni tramite documenti in forma digitale, alla possibilità di trovare moduli e formulari online. Anche l’apprendimento a distanza, definito universalmente e-learning , è un servizio reso possibile grazie alla diffusione dell'ICT. Si tratta di una metodologia didattica che offre la possibilità di erogare contenuti formativi elettronicamente attraverso Internet. In ambito aziendale, lo sviluppo dell’ICT ha reso possibile la comparsa di nuove forme di lavoro, svolte senza muoversi dalla propria abitazione. Si tratta di lavoro svolto a domicilio, effettuato tramite il computer connesso a Internet, noto anche come telelavoro. Il lavoro può essere organizzato e distribuito nel tempo, senza più vincoli di orari e distanze, adeguandolo anche ai propri ritmi di vita. Tra i servizi e gli utilizzi dell’ICT vanno citate anche le applicazioni di produttività di ufficio , ossia le applicazioni che permettono all’utente di un computer di creare contenuti, quali documenti di testo, presentazioni, grafici, database, ecc., di gestire la posta elettronica, di navigare in Internet. Spesso un unico produttore commercializza più categorie di software di produttività di ufficio e li raccoglie in suite (la più diffusa è senz’altro la suite Microsoft Office ). È anche possibile trovare in rete applicazioni di produttività di ufficio completamente gratuite e funzionanti su tutti i principali sistemi operativi (ad esempio Open Office ). 1.2 HARDWARE 1.2.1 Definire il termine hardware. Identificare i principali tipi di computer, quali desktop, laptop (portatile), tablet. Identificare i principali tipi di dispositivi, quali smartphone, lettori multimediali, fotocamere digitali Per hardware (hard=rigido, duro; ware=materiale) si intende la parte fisica del computer, ossia tutte quelle parti magnetiche, ottiche, meccaniche ed elettroniche (interne ed esterne) che ne consentono il funzionamento, quali: tastiera, mouse, monitor, stampante, ecc. (esterne); circuiti elettronici, CPU, scheda di rete, audio, video, ecc. (interne). Personal Computer Il termine computer indica apparecchiature informatiche basate su uno stesso modello teorico, ma con caratteristiche e utilizzi molto diversi. Qui ci soffermeremo ad analizzare l’ampia e variegata categoria dei Personal Computer (PC): si tratta di piccoli sistemi indipendenti in termini di risorse e dedicati generalmente a un unico utente. Le tipologie di PC di seguito illustrate sono diverse e sempre in evoluzione. Personal Computer fissi (o desktop)
Il cosiddetto PC da scrivania, non facilmente trasportabile da un luogo a un altro, collegato alla corrente elettrica e alla linea telefonica per la navigazione in Internet. È costituito da un contenitore metallico ( case o cabinet ) che racchiude le componenti elettroniche (circuiti, processore, memorie, schede, ecc.) ed è collegato a monitor, mouse, tastiera, stampante, ecc. Computer portatili I laptop o notebook sono sistemi di dimensioni ridotte facilmente trasportabili. A forma di libro, con monitor piatto da una parte e tastiera dall’altra, hanno una batteria ricaricabile che ne permette il funzionamento anche in assenza di corrente. I componenti sono miniaturizzati e ottimizzati per permettere il maggior risparmio di energia possibile. Essi hanno praticamente potenza e accessori simili a quelli dei PC desktop e anche il loro costo è ormai vicino a quello dei PC desktop. Tablet È un computer portatile sprovvisto di tastiera. La parte frontale del dispositivo è interamente occupata dal display LCD con interfaccia touchscreen. Il punto di forza di questi dispositivi è la connettività: essi sono infatti dotati di una o più interfacce di rete wireless integrate (Wi-Fi, Bluetooth, GPRS, UMTS, ecc.). Per l’archiviazione dei dati, i tablet si affidano a banchi di memoria flash integrati o aggiuntivi ( Flash Memory di formato MicroSD). Il sistema operativo può essere proprietario ( Apple ), oppure di terze parti ( Symbian , Android , Windows Phone , ecc.). Grazie a batterie sempre più efficienti, questi dispositivi offrono anche discrete prestazioni operative a fronte di un’autonomia maggiore rispetto ai tradizionali laptop. Molti tablet possiedono inoltre slot per l’inserimento di SIM card e integrano quindi le funzioni dei telefoni smartphone. Smartphone Letteralmente telefono intelligente, è un telefono cellulare in grado di combinare insieme funzionalità di semplice telefono e quelle di gestione dei dati personali. Una caratteristica peculiare dello smartphone è quella di possedere un sistema operativo dedicato (es. Apple iOs , Android , Windows Phone , ecc.), che consente di installare applicazioni di terze parti (App), per aumentare le funzionalità del dispositivo mobile. I servizi disponibili nella maggior parte degli smartphone sono:
- navigazione in Internet e gestione delle e-mail;
- pianificazione delle attività (calendario/agenda);
- fotocamera posteriore e anteriore;
- navigazione satellitare con GPS;
- compatibilità con diversi formati di documenti (PDF, applicativi di office automation );
- Bluetooth e connessione Wi-Fi;
- riproduttore e registratore multimediale. Lettori multimediali Apparecchi capaci di archiviare e riprodurre una grande quantità di brani musicali, foto e video, utilizzando memorie di tipo magnetico ( flash memory ). Molti modelli integrano anche funzioni di apparecchio radio, supporto alle reti Wi-Fi e ricevitore GPS. Fotocamera digitale Dispositivo che utilizza, al posto della pellicola fotosensibile, un sensore in grado di catturare l’immagine e trasformarla in un segnale elettrico di tipo analogico. Gli impulsi elettrici vengono convertiti in un flusso di dati digitali, che possono essere immagazzinati in vari formati su supporti di memoria. Una volta inserite nel computer, le immagini possono essere archiviate, modificate, inviate via e-mail, stampate. 1.2.2 Definire i termini processore, memoria RAM ( Random Access Memory ), memoria di massa. Comprendere il loro impatto sulle prestazioni di computer e dispositivi Per descrivere un computer di solito si utilizza una schematizzazione a blocchi. In tale ottica, l’elaboratore può essere visto come l’unione di quattro moduli, ognuno con il suo specifico compito:
- il processore o CPU (cuore del sistema);
- la memoria centrale ( RAM e ROM );
- la memoria di massa (disco fisso) per l’archiviazione delle informazioni;
- le periferiche d’ingresso ( unità di input ) per caricare i dati e le periferiche d’uscita ( unità di output ) per fornire i risultati. All’interno del case, tutti i componenti di un elaboratore sono saldati su una piastra chiamata scheda madre (motherboard o mainboard). PROCESSORE Il processore o CPU (Central Processing Unit - Unità Centrale di Elaborazione) è il componente fondamentale del computer. Esso dirige e coordina le attività della memoria centrale e delle unità periferiche, oltre a eseguire tutte le operazioni aritmetiche e logiche relative ai programmi in esecuzione. La
tridimensionale mediante un processo di produzione additiva, ovvero partendo da un oggetto disegnato tramite software di modellazione 3D e replicandolo, sovrapponendo in maniera ordinata, uno sopra l’altro, degli strati di polimeri condensati;
- altoparlanti e cuffie – consentono di riprodurre, a livello sonoro, i risultati di un’elaborazione. Esistono poi delle periferiche definite di input/output perché consentono sia di inviare le richieste al calcolatore, sia di ottenere (visualizzare) dei risultati. Le più importanti sono: il touchscreen e il modem/router. Discorso a parte merita un dispositivo attualmente molto diffuso: la docking station , ossia un dispositivo di dimensioni ridotte, tipicamente dotato di connettori per periferiche, slot per espansione di memoria RAM, hard disk, ecc., al quale viene collegato un PC portatile o un tablet o uno smartphone. Una volta collegato alla docking station il dispositivo, questo diventa un vero e proprio computer desktop, con la possibilità di collegare a esso una tastiera estesa, uno o più monitor, uno scanner, una stampante e altre periferiche. 1.2.4 Identificare le più comuni porte di input/output, quali USB, HDMI I dispositivi di input e output sono collegati alla scheda madre tramite apposite porte di collegamento. Porte USB (Universal Serial Bus) L’implementazione del bus seriale universale consente di collegare quasi tutti i dispositivi periferici di input e output e la trasmissione dei dati avviene a velocità molto più elevata rispetto alle vecchie porte seriali e parallele. A ogni singola porta USB possono inoltre essere collegate a cascata diverse periferiche, riconosciute e installate automaticamente dal sistema (funzione Plug and Play ) e collegabili o scollegabili “a caldo” ( hotplug ), ossia senza dover riavviare il PC. Porte HDMI Per quanto riguarda invece la trasmissione di segnali digitali audio e video, negli ultimi anni è stato implementato lo standard HDMI ( High Definition Multimedia Interface ). Si tratta della prima interfaccia non compressa, completamente digitale, che consente di inviare contemporaneamente segnali audio e video e può essere considerata come l’evoluzione, in versione digitale e in alta definizione, della classica presa SCART. Computer desktop e dispositivi mobili dotati di porta HDMI possono essere collegati a differenti dispositivi audio/video. Ad esempio, per collegare un computer o un dispositivo a un televisore HD, è sufficiente operare tra di essi la connessione fisica con l’apposito cavo HDMI. A quel punto, si potrà utilizzare il televisore come monitor del dispositivo. 1.3. SOFTWARE E LICENZE 1.3.1 Definire il termine software e saper distinguere tra i principali tipi di software: sistemi operativi, applicazioni. Sapere che il software può essere installato localmente o essere disponibile online. Il termine software ( soft = morbido; ware = materiale) nasce in contrapposizione al termine hardware ( hard = rigido) e definisce la componente logica di un elaboratore, ossia gli insiemi di istruzioni (programmi) che la componente fisica del computer esegue. Il software è diviso in due categorie:
- SOFTWARE DI SISTEMA o Sistema Operativo (SO). Esso garantisce le funzioni di base che consentono di avviare il computer e lavora direttamente sul livello fisico (hardware) dell’elaboratore.
- SOFTWARE APPLICATIVO o programmi. Questi vengono utilizzati dall’utente per risolvere specifici problemi e vengono eseguiti solo attraverso la mediazione del software di base. Ad esempio, quando da un’applicazione (es. Word ) si avvia una stampa o si salva un documento, è il SO (es. Windows ) che si prende carico di gestire le operazioni e di coinvolgere l’hardware interessato. Il software può essere installato sul computer da supporti locali, utilizzando CD, DVD o chiavette USB che lo contengono, oppure può essere disponibile online e scaricabile da un server o da un sito Web. L’installazione avviene tramite una procedura guidata e, dopo averla avviata, l’utente non deve far altro che seguirla ed eventualmente inserire il codice relativo alla licenza d’uso ( product key ), nel caso di un software a pagamento. Il Sistema Operativo è il più importante software presente su un computer o un dispositivo elettronico. Senza l’installazione di un SO nessun computer o dispositivo è in grado di funzionare. I suoi compiti fondamentali sono:
- gestire tutti i componenti interni ed esterni;
- fornire l’interfaccia tra dispositivo e utente;
- controllare l’esecuzione delle applicazioni. Inoltre, il SO contiene alcuni programmi di utilità che servono a svolgere alcune operazioni fondamentali, quali ad esempio, la formattazione di unità o la copia dei dati.
I sistemi operativi per computer possono essere suddivisi in base al metodo con cui l’utente può interagire con il dispositivo, attraverso l’interfaccia che il SO mette a disposizione. Secondo tale criterio si possono riconoscere:
- sistemi a interfaccia testuale (o a riga di comando ), in cui i comandi vengono forniti dall’utente tramite stringhe di caratteri , seguendo una grammatica e una sintassi ben definite. I vantaggi dei SO a interfaccia testuale sono la poca memoria richiesta, l’elevata velocità di elaborazione e la disponibilità di tutti i comandi allo stesso momento, mentre gli svantaggi sono legati alla difficoltà di ricordarsi i comandi correttamente. Il primo sistema operativo per computer di ampia diffusione fu l’ MS-DOS ( Microsoft Disk Operating System );
- sistemi a interfaccia grafica (o GUI - Graphical User Interface ), in cui i comandi sono forniti dall’utente tramite la selezione dell’icona associata all’operazione richiesta. È un’interfaccia definita ‘amichevole’ ( user-friendly ), in quanto l’utilizzo della stessa da parte dell’utente è molto intuitivo, mentre gli svantaggi sono legati alla sua ‘pesantezza’; tale interfaccia richiede infatti notevoli risorse di memoria e di elaborazione al sistema ed è quindi necessario che l’hardware sia abbastanza potente, per supportare al meglio un SO a interfaccia grafica. Oltre a Microsoft Windows, evoluzione dell'MS-DOS e senza ombra di dubbio il Sistema Operativo a interfaccia grafica per PC più diffuso, tra i principali SO si possono citare:
- UNIX: sistema pensato per gli utenti più esperti, non è generalmente installato su PC, ma prevalentemente sulle workstation utilizzate in laboratori e in centri di ricerca.
- LINUX: è un sistema operativo che rientra nella categoria open source, ossia software di dominio pubblico distribuito gratuitamente in rete. Il suo inventore, Linus Torvalds, lo ha distribuito gratuitamente in tutto il mondo, facendo crescere una comunità di sviluppatori che hanno a disposizione il “codice sorgente” che può essere modificato, migliorato e ridistribuito alla comunità di utenti.
- MACOS: è un SO utilizzato esclusivamente dai computer Macintosh e PowerPc dotati di un hardware totalmente differente da quello dei comuni PC. La Apple è stata la prima a introdurre la GUI nel proprio SO. Oltre ai computer, anche i dispositivi mobili di ultima generazione, ossia smartphone e tablet, possiedono un Sistema Operativo dedicato (es. Apple iOS , Android , Windows Phone , ecc.). Tali sistemi, pur essendo in alcuni casi ‘proprietari’, ossia utilizzabili esclusivamente su una specifica marca di dispositivi, hanno in comune la possibilità di installare applicazioni di terze parti (app) per aumentare le funzionalità del dispositivo. Si è detto che uno dei principali compiti del SO è consentire l’esecuzione del software applicativo, ossia di programmi che consentono, anche a un utente inesperto, di fruire dell’aiuto del computer per attività tipiche della vita quotidiana, quali scrivere e comunicare. Tra le applicazioni più utilizzate in assoluto si trovano le suite di produttività di ufficio, quali ad esempio Microsoft Office (su licenza d'uso), oppure Open Office (open source). Questi pacchetti comprendono programmi specifici a scopo generale, tra i quali un elaboratore di testi, un foglio elettronico, un database, un programma di presentazioni, ecc. Un applicativo che ha assunto un'importanza fondamentale è il browser (letteralmente navigatore). tale programma consente di navigare in Internet, se il computer è dotato di opportuno collegamento in rete. Al giorno d'oggi, molti siti o portali web offrono la possibilità agli utenti di produrre contenuti in modo collaborativo, attraverso una molteplicità di strumenti. Hello sono le cosiddette comunità virtuali o reti sociali, no nelle quali gli utenti iscritti possono creare un proprio profilo e gestire una rete di contatti con persone unite da rapporti di amicizia, studio, lavoro, interessi comuni, ossia persone legate tra di loro da un comune denominatore. 1.3.4 Definire il termine “EULA” (End-User License Agreement), o “Contratto con l’utente finale”. Sapere che il software deve essere licenziato prima del suo utilizzo Quando si acquista un programma a pagamento, esso viene venduto provvisto di una licenza, che ne certifica il diritto d’uso e garantisce l’assistenza completa del produttore, per gli aggiornamenti e la risoluzione di problemi. Il software regolarmente licenziato possiede un numero di registrazione , ossia una sequenza di lettere e numeri ( product key ) che dovrà essere digitata durante la fase di installazione del software stesso. La convalida di tale codice permette di verificare che il software utilizzato sia originale e dovrebbe impedire l’utilizzo di software duplicati senza licenza. Il contratto di licenza tra l’utente e il rivenditore del software prende il nome tecnico di EULA ( End-User License Agreement ), ossia Contratto con l’utente finale. In esso sono definiti tutti i termini di concessione della licenza, con le limitazioni d’uso e la garanzia di responsabilità.
1.4.2 Scollegarsi, spegnere, riavviare un computer impiegando la relativa procedura corretta Per scollegarsi momentaneamente dalla propria sessione di lavoro e consentire ad esempio a un altro utente dello stesso computer di accedere con il proprio profilo, procedete nel seguente modo.
- Fate clic sul pulsante Start in basso a sinistra.
- Quindi sull'icona associata al pulsante di arresto e selezionate l'opzione Sospendi. Per spegnere il computer impiegando la procedura corretta, dopo aver chiuso le applicazioni attive, fate clic sul pulsante Start ; quindi, sull'icona associata al pulsante di arresto e selezionate l'opzione Arresta il sistema. Prima dell’arresto, il sistema effettua una serie di verifiche per garantire l’integrità dei file e dei dati e, in caso fossero disponibili aggiornamenti ( Windows Update ), il sistema chiede se volete aggiornare prima dell'arresto. Per riavviare il computer impiegando la procedura corretta, dopo aver chiuso le applicazioni attive, fate clic sul pulsante Start ; quindi, sull'icona associata al pulsante di arresto e selezionate l’opzione Riavvia il sistema. 2. Desktop, icone, impostazioni 2.1 Desktop e icone 2.1.1 Illustrare lo scopo del desktop e della barra delle applicazioni Il desktop (scrivania) rappresenta l’interfaccia grafica che consente all’utente di interagire col computer, operando sugli oggetti presenti su di esso: icone, pulsanti, barre, applicazioni. Il nome deriva proprio dall’intento di fornire all’utente l’associazione mentale al concetto di scrivania, intesa come base d’appoggio per documenti e strumenti di lavoro; il desktop contiene infatti tutti gli strumenti necessari per poter lavorare al computer. Il desktop comprende anche la barra delle applicazioni , che include all'estrema sinistra il tasto Start per accedere alle funzioni fondamentali del sistema; segue la casella di ricerca rapida (per parola chiave); al centro troviamo le icone di tutti i programmi in esecuzione e le icone dei programmi d'uso frequente (avvio veloce) e all'estrema destra troviamo l' area di notifica , che comprende alcune icone di sistema (es. suoni, data e ora, rete, ecc.). Una sottile linea azzurra nella parte inferiore delle icone consente di discriminare sulla barra delle applicazioni le finestre aperte e ridotte a icona (programmi in esecuzione) da quelle chiuse ma presenti sulla barra per comodità, in quanto di frequente utilizzo. La barra delle applicazioni può essere personalizzata, così come il desktop, selezionando il comando Impostazioni barra delle applicazioni dopo aver fatto clic destro sulla barra stessa. Tra le opzioni disponibili, ad esempio, è possibile scegliere la posizione della barra sullo schermo, oppure selezionare le icone da visualizzare sulla barra (applicazioni di uso frequente, notifiche, ecc.). 2.1.2 Riconoscere le icone più comuni, quali quelle che rappresentano file, cartelle, applicazioni, stampanti, unità disco, collegamenti/alias, cestino dei rifiuti Si è detto che i simboli che compaiono sul desktop vengono chiamati icone. Attraverso l’uso delle icone si può agire velocemente sugli oggetti che esse identificano. Ogni icona ha infatti un significato particolare e può essere associata, ad esempio, a un file, una cartella, un’applicazione, alla stampante, alle unità di archiviazione dati fisse o rimovibili, a collegamenti, al cestino dei rifiuti. Un file è un contenitore di informazioni codificate e organizzate in sequenza. In genere, è identificato con NOME.ESTENSIONE. L’estensione identifica la tipologia di file, ovvero il tipo di programma con cui è stato realizzato e che lo può gestire. Tutti i file con la stessa estensione, ossia creati con lo stesso programma, hanno la stessa icona. Agire con doppio clic sull’icona permette, in questo caso, di aprire il programma che gestisce il tipo di file e il file stesso. Sul desktop le immagini e i video acquisiscono come icona, nel primo caso l'immagine stessa e nel secondo caso il primo fotogramma del video. Le cartelle sono dei raccoglitori contenenti file, programmi o altre cartelle e consentono di archiviare e organizzare le informazioni in modo ordinato all’interno delle unità. Facendo doppio clic sull’icona corrispondente alla cartella, è possibile aprirla e visualizzarne il contenuto. Si possono poi riconoscere icone che identificano le applicazioni. Per avviare un programma è sufficiente fare doppio clic sulla relativa icona o clic destro e selezionare il comando Apri dal menu contestuale. Di seguito alcune icone che identificano programmi comunemente utilizzati. Sul desktop è possibile trovare anche icone di collegamento o alias, le quali non sono associate direttamente a file, applicazioni, dispositivi, ecc., ma rappresentano appunto solo collegamenti a oggetti presenti altrove sul computer (sezione 2.1.4 ).
Altre icone di sistema sono associate a tutte le risorse presenti nel computer (Unità disco locali) o a esso collegate (unità rimovibili, stampanti, ecc.). Agire sulle icone significa agire sugli oggetti che esse identificano: unità o cartelle, file, applicazioni, componenti del sistema. Per selezionare un’icona, sia sul desktop sia all’interno della finestra Esplora file, è sufficiente fare clic sinistro su di essa; l’icona selezionata viene evidenziata. Drag and drop Per spostare un’icona sul desktop, dopo averla selezionata, tenete premuto il tasto sinistro del mouse e trascinatela in una posizione differente (operazione chiamata “ drag ”). L’icona si posizionerà nel punto in cui decidete di rilasciare il tasto del mouse (operazione chiamata “ drop ”). Dopo aver spostato l’icona, fate clic in un punto libero del desktop per deselezionarla e completare quindi l’operazione di spostamento. Si possono selezionare più icone contemporaneamente , per eseguire azioni su di esse in una sola operazione. Per selezionare icone contigue , fate clic sinistro sulla prima icona e, tenendo premuto il tasto Shift (Maiusc) sulla tastiera, fate clic sull’ultima. In alternativa, fate clic sinistro in un punto esterno alle icone contigue che volete selezionare, quindi, tenendo il tasto del mouse premuto, tracciate un rettangolo in modo tale che al suo interno rientrino tutte le icone. Rilasciate quindi il tasto del mouse per concludere l'operazione. Per selezionare icone non contigue , fate clic sinistro sulla prima icona e, tenendo premuto il tasto Ctrl , fate clic su ogni altra icona da includere nella selezione. Dopo aver selezionato il gruppo di icone (contigue o non contigue), per trascinarle in una posizione differente sul desktop, utilizzate la funzione drag and drop : fate clic sinistro su una delle icone selezionate, trascinatela nella posizione desiderata e rilasciate il tasto del mouse ; tutte le icone incluse nella selezione verranno spostate. Fate quindi clic sinistro in un punto libero del desktop. 2.1.4 Creare, rinominare, spostare, eliminare un collegamento/alias Si è detto che sul desktop è possibile trovare icone di collegamento o alias, le quali non sono associate direttamente a oggetti, ma rappresentano solo ‘collegamenti’ a oggetti che si trovano altrove sul computer (sezione 2.1.2). Risulta particolarmente comodo avere collegamenti sul desktop per aprire direttamente cartelle, file, applicazioni, unità di frequente utilizzo. I collegamenti, oltre a essere raffigurati con l’icona specifica del tipo di oggetto cui sono associati, presentano, nell’angolo in basso a sinistra, un quadratino contenente una freccia , a indicare che si tratta di icone di collegamento. Per creare un collegamento esistono diversi procedimenti. Di seguito ne verranno illustrati nello specifico due, che avranno come risultato la creazione sul desktop di un collegamento a una cartella di documenti. Con le stesse modalità, sarà possibile avere come oggetto del collegamento qualsiasi altra risorsa del computer (sia interna sia esterna). PRIMO PROCEDIMENTO PER CREARE UN COLLEGAMENTO: Fare clic destro in un punto libero nel desktop, selezionare il comando nuovo , quindi l'opzione collegamento. Sul desktop compare un'icona generica denominata nuovo collegamento e si apre la finestra di dialogo crea collegamento. fate clic sul pulsante sfoglia. Si apre l'elenco degli oggetti ai quali potete legare l'icona di collegamento. selezionate la cartella da sociale al collegamento e fate clic sul pulsante OK , quindi su avanti. è anche possibile naturalmente selezionare un file, un'unità, un'applicazione, ecc. Attribuito un nome al collegamento oh confermate quello proposto. quote quindi clic sul pulsante fine. Sul desktop viene creata un’ icona di collegamento alla cartella ECDL new ed è possibile selezionarla e spostarla esattamente come qualsiasi altra icona (sezione 2.1.3 ). Un doppio clic sull'icona consentirà di aprire la cartella rapidamente e agevolmente dal desktop. SECONDO PROCEDIMENTO PER CREARE UN COLLEGAMENTO: utilizzare la finestra esplora file. una volta individuata la cartella di cui volete avere il collegamento sul desktop, fate clic destro su desktop, selezionate il comando in via a, quindi l'opzione desktop (crea collegamento). Anche per rinominare un collegamento esistono diverse precedure e, anche in questo caso, verranno illustrate le due più semplici e dirette.
- Un primo procedimento consiste nel fare clic destro sul collegamento selezionare il comando rinomina. digitate quindi il nome desiderato e premete invio o fate clic all'esterno della casella del nome.
- Un secondo procedimento concise nell'utilizzare la finestra esplora file. selezionate l'icona di collegamento che volete rinominare e fate clic sul pulsante rinomina, nel gruppo organizza della scheda home, sulla barra multifunzione. Il risultato di questa operazione sarà quello di attribuire al
I tre pulsanti presenti nell'angolo superiore destro di ogni finestra permettono all’utente di intervenire sulle diverse modalità di visualizzazione delle finestre stesse. Il pulsante al centro cambia aspetto in base allo spazio occupato dalla finestra sullo schermo. Riduci a icona Questo pulsante permette di ridurre a icona ( minimizzare ) la finestra. Questa operazione non chiude la finestra ; infatti l’icona della finestra minimizzata compare sulla barra delle applicazioni. Per ripristinare la finestra al suo stato precedente, fate clic sulla sua icona sulla barra delle applicazioni. Massimizza Quando si apre una finestra di sistema sul desktop, generalmente essa di default non occupa tutto lo schermo ( non massimizzata ) ma solo parte di esso ; un clic su questo pulsante consente di espanderla a tutto schermo. Ridimensiona Se la finestra occupa tutto lo schermo ( massimizzata ) viene visualizzata invece questa icona. Fate clic su questo pulsante per ripristinare la finestra alle dimensioni originali. Chiudi Facendo clic su questo pulsante si chiude la finestra; essa scompare quindi dal desktop e scompare anche la relativa icona sulla barra delle applicazioni. In alternativa all'utilizzo dei pulsanti, è possibile fare clic destro sulla barra del titolo della finestra e selezionare uno dei comandi presenti nel menu contestuale. Le finestre possono essere dimensionate a piacere per sfruttare al meglio lo spazio sullo schermo del computer. Per modificare altezza o larghezza di una finestra o delle varie aree in cui essa può essere suddivisa, posizionatevi col puntatore del mouse su un bordo orizzontale o verticale (il puntatore del mouse assumerà la forma raffigurata nell'immagine), fate clic e, tenendo premuto il tasto del mouse, trascinate il bordo fino a ottenere altezza o desiderate. Per ridimensionare proporzionalmente la finestra, fate clic in corrispondenza di uno degli spigoli della finestra e trascinate. Per spostare una finestra è sufficiente fare clic sinistro sulla sua barra del titolo e, tenendo il tasto del mouse premuto, trascinarla nella posizione voluta, prima di rilasciare il tasto (funzione drag and drop , sezione 2.1.3 ). 2.2.3 Passare da una finestra ad un’altra Visualizzare più finestre contemporaneamente sul desktop può risultare molto utile e può far risparmiare molto tempo, ad esempio, quando si ha la necessità di copiare o spostare gli oggetti da una finestra a un’altra, oppure quando si desidera confrontare il contenuto di unità o cartelle. Per tutte le finestre, aperte sul desktop o ridotte a icona, compare la relativa icona sulla barra delle applicazioni ; l'icona della finestra attiva , ossia quella sulla quale si sta lavorando al momento, viene evidenziata (nell'immagine, il file PDF). Per passare da una finestra aperta a un’altra, fate clic in un punto qualsiasi all’interno della finestra che volete rendere attiva; per aprire sul desktop una finestra ridotta a icona, fate clic sulla sua icona sulla barra delle applicazioni. In alternativa, per passare da una finestra all'altra si possono utilizzare le cosiddette scorciatoie da tastiera e, nel caso specifico, si può utilizzare la combinazione dei tasti di scelta rapida Alt e Tab.
Per passare da una finestra all'altra, premete e tenete premuto il tasto Alt e premete il tasto Tab una sola volta (rilasciate Tab con Alt sempre premuto). Comparirà una finestra con le miniature di tutte le applicazioni al momento aperte. A questo punto, senza mai rilasciare Alt , premete il tasto Tab per far scorrere le miniature e raggiungere quella della finestra da attivare. Una volta raggiunta, rilasciate Alt e Tab per portare in primo piano la finestra desiderata. 2.3 Strumenti e impostazioni 2.3.1 Utilizzare le funzioni di Guida in linea disponibili Il modo più immediato per chiarire dubbi sull’utilizzo di Windows è consultare la Guida in linea ( help ). In windows 10 la guida è impostata automaticamente per eseguire un accesso via web alle risorse in rete ed è praticamente inutilizzabile offline. Esistono fondamentalmente due possibili percorsi per accedere alle funzioni di supporto online disponibili in Windows 10:
- guida in linea contestuale : Viene definita guida in linea contestuale , in quanto dipende dalla risorsa selezionata al momento e viene attivata o premendo il tasto F 1 sulla tastiera o facendo clic sul punto di domanda presente nell'angolo superiore destro della barra multifunzione o, in alcune finestre, sulla barra del menu.
- applicazione Suggerimenti : Per aprire l'applicazione Suggerimenti , fate clic sul pulsante Start , fate poi scorrere l'elenco dei programmi e selezionate l'omonima applicazione. Qui potete consultare gli articoli consigliati per argomento d'interesse, oppure potete effettuare una ricerca per parola chiave dell'argomento da approfondire, utilizzando la casella di ricerca in alto a destra. 2.3.2 Visualizzare le informazioni di base del computer: nome e versione del sistema operativo, RAM installata Esistono diversi percorsi per visualizzare le informazioni di base del sistema. Di seguito verrano illustrati i due percorsi più immediati.
- Da desktop , fate clic destro sul pulsante Start e selezionate Sistema.
- In alternativa, nella finestra Esplora file selezionate a sinistra la voce Questo PC , quindi fate clic sul pulsante Proprietà del sistema , nel gruppo Sistema della barra multifunzione. In entrambi i casi, si apre una finestra che riporta informazioni sul dispositivo. Fate clic sulla voce Informazioni di sistema. Tra le informazioni di base del computer troviamo: edizione e versione di Windows (in questo caso edizione Pro e versione 10); tipo di processore e velocità ; memoria RAM installata; tipo di sistema (a 32 o a 64 bit); nome del computer e dell'eventuale gruppo di lavoro in cui è inserito. 2.3.3 Modificare la configurazione del desktop del computer: data e ora, volume audio, sfondo, risoluzione Lavorare in un ambiente personalizzato e ordinato è importante anche quando si tratta di un ambiente virtuale come il desktop. Per questo motivo, il Sistema Operativo permette di modificare le impostazioni della scrivania virtuale in base ai gusti e alle esigenze dell’utente. Data e ora del computer sono visualizzate in modo permanente nell' area di notifica , sulla destra della barra delle applicazioni. Per modificare data e ora si possono utilizzare diversi procedimenti, ma il più semplice consiste nel fare clic destro su data e ora nell'area di notifica e selezionare il comando Modifica data/ora dal menu contestuale. Si apre la finestra Impostazioni : Data e ora. Data e ora automatica Per modificare data è necessario disattivare questa opzione, per far sì che si attivi il pulsante Modifica. Nella finestra di modifica, selezionate la data, impostate l’ora e fate clic su Modifica per confermare l'operazione. Aggiungere orologi Consente di visualizzare anche altri orologi, per differenti fusi orari, nell'area di notifica. Fuso orario Consente di impostare un diverso fuso orario. Formati data e ora Consente di modificare il formato di default di data e ora. Anche l'icona volume è visualizzata in modo permanente nell' area di notifica. Per regolare il volume, fate clic sinistro sull'icona e trascinate il cursore di regolazione come desiderato. Trascinando il cursore
Dopo aver aggiunto una nuova lingua, per modificare la lingua della tastiera esistono diversi modi, tra i quali il più immediato consiste nel fare clic sinistro sull' icona che identifica la lingua , presente nell'area di notifica e selezionare la lingua aggiunta. Per eliminare una lingua, selezionatela e fate clic sul pulsante Rimuovi. 2.3.5 Chiudere un’applicazione che non risponde Può succedere che un’applicazione si blocchi mentre si sta lavorando e, a volte, può capitare che si blocchi qualsiasi funzione del computer e non sia possibile procedere ad altre operazioni, compreso il riavvio del sistema con la procedura corretta (Modulo 1, sezione 1.4.2). Windows possiede un applicativo denominato Gestione attività , che permette, tra le altre cose, di chiudere un’applicazione che non risponde. Vi sono diversi procedimenti per avviare tale applicativo, anche in caso di blocco del sistema. APPLICAZIONE BLOCCATA Nel caso si fosse bloccata solo una specifica applicazione e si potesse quindi utilizzare il mouse, è possibile aprire l’applicativo facendo clic destro sulla barra delle applicazioni e selezionando il comando Gestione attività dal menu contestuale. SISTEMA BLOCCATO Nel caso il sistema fosse totalmente bloccato dall’applicazione che non risponde, è possibile premere la combinazione di tasti Ctrl + Alt + Canc sulla tastiera e selezionare il comando Gestione attività. Nella scheda Processi di Gestione attività vengono visualizzate le applicazioni attualmente in esecuzione sul computer. L’applicazione che blocca il sistema viene identificata dallo stato Non risponde. Selezionatela e fate clic sul pulsante Termina attività per chiuderla e, in caso causasse il blocco del sistema, per ripristinarlo. 2.3.6 Installare, disinstallare un’applicazione Un'applicazione installata sul computer richiede sempre una comunicazione con il Sistema Operativo. Infatti, è indispensabile che l’applicazione lavori in sinergia con il sistema, al fine di attivare alcune delle sue funzioni di base. Per questo motivo, per installare un programma è necessario seguire la corretta procedura di installazione e non semplicemente copiare cartelle e file su disco fisso. Le modalità di aggiunta di un’applicazione dipendono dalla posizione dei relativi file di installazione, che possono risiedere su unità esterne (CD, DVD, chiavetta USB) o essere scaricati via Internet. Da dispositivo esterno Inserendo il supporto esterno che contiene un programma da installare, si avvia in automatico ***** la procedura di installazione guidata dello specifico programma. All’utente non resta che fare clic sul pulsante Avanti per confermare le varie opzioni proposte dalla procedura e, al termine della stessa, fare clic sul pulsante Fine per completare l’installazione. Da rete Per installare un’applicazione da Internet, fate clic sul relativo collegamento nel browser e, per installarla immediatamente, fate clic su Apri o Esegui e seguite le istruzioni visualizzate; per installarla in un secondo momento, fate clic su Salva per scaricare il file di installazione sul computer e, quando volete installare l’applicazione, fate doppio clic sul file scaricato e seguite le istruzioni visualizzate. ***** Se la procedura di installazione guidata non si avvia automaticamente, è possibile cercare nel dispositivo il file eseguibile che avvia l'installazione, generalmente denominato Setup.exe o Install.exe , e fare doppio clic sinistro su di esso. Anche per disinstallare un’applicazione è necessario seguire la corretta procedura e non cancellare semplicemente i file del programma da disco fisso.
- Windows 10 offre diverse possibilità per disinstallare correttamente un programma o un'app; la più immediata consiste nel selezionare Impostazioni dal menu Start ...
- ... e fare clic sul pulsante App per aprire la finestra App e funzionalità.
- Qui, per disinstallare un programma o un'applicazione di Windows, fate clic sinistro sull'applicazione stessa e selezionate Disinstalla.
- Notate che le applicazioni fornite a corredo del Sistema Operativo NON sono disinstallabili; il pulsante Disinstalla non è infatti attivo.
2.3.7 Collegare un dispositivo (chiavetta USB, fotocamera digitale, riproduttore multimediale) ad un computer. Scollegare un dispositivo impiegando la procedura corretta Per collegare un dispositivo esterno al computer è necessario inserire il connettore integrato (nel caso delle pendrive ) o l’opportuno cavo di connessione in una porta di input/output (USB o HDMI). Grazie alla tecnologia Plug and Play (la connessione avviene ' a caldo ', ossia mentre il computer sta funzionando), il dispositivo viene automaticamente riconosciuto come una risorsa del sistema ed è possibile operare su di esso, utilizzando tutti gli strumenti messi a disposizione dal sistema stesso. La maggior parte dei dispositivi USB può essere scollegata senza problemi semplicemente estraendo il connettore dal computer ma, nel caso dei dispositivi di archiviazione (chiavette usb o hard disk esterni), è consigliabile eseguire la procedura di rimozione sicura dell'hardware, per assicurarsi che il computer abbia terminato tutte le attività sul dispositivo prima di rimuoverlo. Per scollegare un dispositivo utilizzando la procedura corretta, nella finestra Esplora file fate clic destro sul dispositivo e selezionate il comando Espelli , oppure fate clic su Espelli nella scheda Strumenti dischi/Gestisci della barra multifunzione. In alternativa, espandete l'area di notifica all'estrema destra della barra delle applicazioni (clic sinistro sulla freccia rivolta verso l’alto), selezionate il dispositivo esterno collegato, quindi il comando Espelli. A quel punto sarà possibile scollegare il dispositivo in totale sicurezza. 2.3.8 Catturare l’immagine dello schermo, della finestra attiva A volte, può essere utile fare una “fotografia” degli elementi presenti sullo schermo del computer per catturarli in un’immagine da poter inserire ed elaborare nei documenti. Uno dei metodi, che risale agli albori di Windows ma che tuttora sussiste, prevede l'uso della tastiera e precisamente del tasto Stamp (o Print Screen ) da solo o in combinazione con il tasto Alt.
- Premendo il tasto Stamp si ottiene uno screenshot di tutto ciò che al momento viene visualizzato sul monitor.
- Premendo la combinazione di tasti Alt+Stamp si cattura la finestra attiva, cioè quella selezionata al momento. L’immagine così catturata viene copiata negli Appunti di sistema e, come si vedrà nel modulo successivo (Modulo 3 , sezione 3.1.3 ), potrà essere, ad esempio, incollata in un documento, elaborata con uno specifico software, inviata come allegato a un messaggio di posta, ecc. L'immagine catturata rimane disponibile negli appunti finché non si cattura un’altra immagine utilizzando lo stesso metodo. Con Windows 10 nasce un'ulteriore possibilità: utilizzando la combinazione di tasti Win+Stamp si ottiene la cattura di tutto ciò che è visualizzato al momento sul monitor e il suo salvataggio automatico in Screenshot , sottocartella della cartella Immagini. Per catture più sofisticate Windows 10 è dotato dell'app Strumento di cattura , al quale si accede facendo clic sinistro sul pulsante Start e selezionando la cartella Accessori Windows. Questo strumento consente di catturare qualsiasi porzione di schermo e quindi anche degli specifici dettagli di una finestra o schermata, fornendo diverse modalità di cattura. Dopo l'acquisizione, l'elemento catturato può essere copiato e incollato immediatamente in un documento, oppure salvato sul computer come immagine. Anche l'immagine catturata con questo strumento, se non viene subito salvata su computer, rimane disponibile finché non si cattura un’altra immagine utilizzando lo stesso strumento. 3. Testi e stampanti 3.1 Operare con il testo 3.1.1 Aprire, chiudere un’applicazione di elaborazione di testi. Aprire, chiudere file Il Sistema Operativo, oltre ai programmi che permettono di gestire efficacemente gli strumenti e le attività di sistema, include una serie di applicativi che consentono di produrre alcuni tipi di documenti. WordPad , ad esempio, è un programma di editing di testo incluso in tutte le versioni di Windows, che consente di elaborare documenti e di applicare a essi una discreta varietà di funzioni di formattazione. In alternativa, si può utilizzare l’applicazione Blocco note , che però supporta solo le funzioni di formattazione più semplici. Per avviare WordPad o Blocco note, nel menu Start espandete la cartella Accessori Windows e fate clic sull’applicativo desiderato.
Copiare o tagliare con la TASTIERA Per copiare o tagliare utilizzando la tastiera, dopo aver selezionato la parte di testo su cui volete agire:
- premete la combinazione di tasti Ctrl + C per copiare il testo selezionato;
- premete la combinazione di tasti Ctrl + X o Shift (Maiusc) + Canc per tagliare il testo selezionato. Posizionatevi quindi nel punto in cui volete inserire il testo e premete indifferentemente la combinazione di tasti Ctrl + V o Shift (Maiusc) + Ins per incollarlo. Copiare o tagliare con il MOUSE Per copiare o tagliare utilizzando il mouse , è possibile utilizzare la funzione di trascinamento ( Drag and Drop ) seguendo questi procedimenti:
- per copiare , quindi per duplicare il testo selezionato in un altro punto del documento fate clic sinistro in un punto qualsiasi della selezione, premete il tasto Ctrl e, tenendo premuti sia il tasto del mouse sia Ctrl, trascinate il testo nel punto desiderato, prima di rilasciare entrambi i tasti;
- per tagliare , quindi spostare il testo selezionato usare lo stesso procedimento senza premere il tasto Ctrl. Le funzioni Copia/Taglia e Incolla possono essere usate, naturalmente, anche tra due o più documenti apert i. Utilizzate uno dei metodi illustrati in precedenza (Modulo 2 , sezione 2.2.3 ) per passare da una finestra all’altra di documenti aperti ed eseguite le stesse operazioni illustrate in questa sezione per copiare o spostare del testo. Si è visto in precedenza (Modulo 2 , sezione 2.3.8 ) come catturare l’immagine dello schermo o della finestra attiva utilizzando rispettivamente il tasto Stamp o la combinazione di tasti Alt+Stamp. Per incollare l’immagine così catturata in un documento, è possibile eseguire le stesse operazioni illustrate in questa sezione. 3.1.4 Salvare e assegnare un nome a un documento Dopo aver digitato il testo in WordPad, si procede al salvataggio del documento.
- Selezionate il comando Salva dal menu File.
- Selezionate l’unità o la cartella di destinazione, digitate il nome desiderato nella casella Nome file e fate clic sul pulsante Salva. Il documento verrà salvato in formato RTF , formato predefinito dei documenti elaborati con WordPad. Per salvare il documento con un altro nome e/o in un altro formato, selezionate dal menu file il comando Salva con nome , digitate un altro nome e, nella casella Salva come , selezionate uno dei formati disponibili. 3.2 STAMPARE 3.2.1 Installare, disinstallare una stampante. Stampare una pagina di prova Il primo passo per poter procedere alla stampa di un documento consiste nell’attivare una connessione fisica tra il computer e una stampante o più stampanti. Successivamente, è necessaria la connessione logica, ossia installare il software di comunicazione ( driver ) tra la stampante e il Sistema Operativo. Windows, come tutti i sistemi operativi di ultima generazione, incorpora la funzione di riconoscimento e installazione automatica dei nuovi dispositivi collegati al computer (funzione Plug and Play ). Dopo aver collegato fisicamente la stampante, essa viene quindi riconosciuta dal sistema, che avvia automaticamente la procedura guidata di installazione; il driver necessario verrà individuato all’interno del sistema stesso, su unità rimovibili o in rete, se il computer è provvisto di tale collegamento. È sufficiente seguire la procedura guidata di installazione, facendo clic sul pulsante Avanti , quando richiesto, per installare la stampante. A conclusione della procedura, è possibile stampare la pagina di prova e impostare la stampante come predefinita. L’installazione viene completata facendo clic sul pulsante Fine. Nel caso in cui la stampante non fosse riconosciuta automaticamente dal Sistema Operativo è invece necessario avviare manualmente la procedura di installazione, dopo aver collegato fisicamente la stampante al computer. Per poterlo fare, dal menu Start selezionate Impostazioni quindi Dispositivi. Selezionate a sinistra Stampanti e scanner e fate clic su Aggiungi una stampante o uno scanner Se si installa la stampante direttamente sul computer, di default viene impostata sulla porta di comunicazione LPT1. Fate clic sul Avanti per proseguire con l'installazione del driver. Selezionando a sinistra il produttore (marca), a destra viene visualizzato l’elenco delle stampanti i cui driver sono già inclusi nel Sistema Operativo. Selezionate il modello di stampante e fate clic sul pulsante Avanti.
Se negli elenchi non compare la marca o il modello della stampante da installare, è necessario fare clic sul pulsante Windows Update (aggiornamenti del sistema), per cercare il driver direttamente in rete. Oppure, avendo a disposizione un’unità rimovibile (CD, DVD, chiavetta USB) contenente il software di collegamento, fate clic sul pulsante Disco driver e selezionate la specifica unità. Dopo aver installato il driver già presente nel sistema, oppure via rete o da unità rimovibile, è possibile attribuire un nome personalizzato alla stampante o lasciare il nome impostato di default. È anche possibile decidere di condividere la stampante con altri utenti della rete locale o di non condividerla al momento; sarà sempre possibile farlo in un secondo tempo, se necessario. Anche nel caso della procedura manuale di installazione, al termine è possibile stampare la pagina di prova e selezionare l’opzione Imposta come stampante predefinita. DISINSTALLARE Per disinstallare una stampante, nella finestra Stampanti e scanner fate clic sulla stampante da disinstallare e selezionate il comando Rimuovi. Si apre una finestra che chiede conferma dell’operazione. STAMPARE PAGINA DI PROVA È possibile stampare una pagina di prova in qualsiasi momento e non soltanto al termine della procedura di installazione. Nella finestra Stampanti e scanner , fate clic sulla stampante e selezionate il comando Gestisci. Nella finestra che si apre, fate clic sull'opzione Stampa pagina di prova. 3.2.2 Impostare la stampante predefinita a partire da un elenco di stampanti installate sul computer Quando si avvia il comando di stampa, il documento viene inviato alla stampante predefinita, ossia quella utilizzata più di frequente e per la quale è stato quindi impostato tale attributo. È però possibile impostare o modificare in qualsiasi momento la stampante predefinita, che verrà contrassegnata dal segno di “spunta”. Per modificare la stampante predefinita, nella finestra Stampanti e scanner , fate clic sulla stampante e selezionate il comando Gestisci. Nella finestra che si apre, fate clic sull'opzione Imposta come predefinito. 3.2.3 Stampare un documento usando un’applicazione di elaborazione testi Per stampare un documento usando un’applicazione di elaborazione testi, quale ad esempio WordPad, aprite il documento che volete stampare e selezionate dal menu File il comando Stampa. Stampa Consente di decidere quale stampante utilizzare, quali e quante pagine stampare, se stampare solo il testo selezionato o specifiche pagine o uno specifico intervallo di pagine, ecc. Stampa immediata Consente di mandare in stampa direttamente l'intero documento. Anteprima di stampa Consente di avere l'anteprima di stampa del documento e di modificarne eventualmente l'impaginazione. 3.2.4 Visualizzare, interrompere, riavviare, eliminare un processo di stampa Per visualizzare l’avanzamento di un processo di stampa, aprite la finestra Stampanti e scanner, fate clic sulla stampante attiva e selezionate l'opzione Apri coda. La finestra di dialogo della stampante riporta anche una serie di informazioni sul documento stampato: nome , stato del processo, proprietario , numero di pagine da stampare, dimensioni del documento, data e ora di inoltro , porta della stampante attiva. È possibile lanciare contemporaneamente la stampa di più file, ma questo può creare code di stampa, con tempi di attesa lunghi. Inoltre, un comando di stampa può essere stato inviato per errore. In questi casi, è possibile intervenire per interrompere, riavviare, eliminare un processo di stampa utilizzando la finestra di dialogo della stampante attiva. Per procedere alle operazioni di interruzione , riavvio e annullamento di uno o più processi di stampa, selezionate il documento o i documenti in questione e, dal menu Documento o dal menu contestual e, scegliete rispettivamente i comandi: Sospendi , Riprendi o Riavvia , Annulla. Per eliminare contemporaneamente tutti i processi di stampa in elenco, dal menu Stampante selezionate il comando Elimina tutti i documenti. Si apre una finestra che chiede conferma dell’eliminazione; fate clic sul pulsante Sì.
4. Gestione di file 4.1 File e cartelle 4.1.1 Comprendere come un sistema operativo organizza le unità disco, le cartelle, i file in una struttura gerarchica. Sapersi muovere tra unità, cartelle, sottocartelle, file
● contenuto (numero file e cartelle); ● data e ora di creazione. 4.1.3 Modificare la visualizzazione per presentare file e cartelle come titoli, icone, lista/elenco, dettagli Esistono diverse modalità di visualizzazione degli oggetti contenuti in unità o cartelle. Nella finestra Esplora file, selezionate la scheda Visualizza e utilizzate le opzioni presenti nel gruppo Layout per modificare la visualizzazione degli oggetti.
- Visualizza Contenuto
- Visualizza Icone grandi
- Visualizza Elenco
- Visualizza Dettagli 4.1.4 Riconoscere i file di tipo più comune, quali testo, foglio elettronico, presentazione, PDF, immagine, audio, video, file compresso, file eseguibile Ogni file è caratterizzato da un nome e da un’estensione. Se si tratta di un file elaborato con un applicativo, il nome viene scelto dall’utente, mentre l’estensione viene automaticamente attribuita dall’applicativo. Si è visto che, a seconda dell’estensione, i file vengono rappresentati con icone differenti (Modulo 2, sezione 2.1.2). È facile quindi riconoscere a prima vista in un archivio i file di formato differente e capirne la tipologia.
- File di elaboratore di testi es. Microsoft Word
- File di foglio elettronico es. Microsoft Excel
- File di presentazione es. Microsoft PowerPoint
- File in formato PDF, utilizzato per documenti in cui è importante preservare l’aspetto grafico FILE DI IMMAGINI : Essendo gestiti da diversi programmi, possono acquisire differenti estensioni e icone (.bmp, .jpg, .gif, .png, .psd, .tiff, ecc.). FILE AUDIO : Essendo gestiti da diversi programmi, possono acquisire differenti estensioni e icone (.mp3, .aiff, .wma, .wav, ecc.). FILE VIDEO : Essendo gestiti da diversi programmi, possono acquisire differenti estensioni e icone (.avi, .mov, .mp4, .wmv, .mpeg, ecc.). FILE COMPRESSI : Essendo gestiti da diversi programmi, possono acquisire differenti estensioni e icone (.zip, .rar, .ace, ecc.). FILE ESEGUIBILI : Programmi e script eseguibili direttamente dal SO (.exe, .com, .bat). 4.1.5 Aprire un file, una cartella, un’unità Per visualizzare il contenuto di un'unità, sul lato sinistro della finestra Esplora file selezionare l'unità in questione; cartelle, eventuali sottocartelle e file in essa contenuti vengono visualizzati sul lato destro della finestra. Agendo sul lato destro, per aprire unità, cartelle, sottocartelle o file fate doppio clic o fate clic destro e selezionate il comando Apri dal menu contestuale. Agendo con doppio clic sul file , si apre l’applicativo con il quale il file è stato elaborato e viene visualizzato il file. In alternativa, selezionate l'elemento e fate clic sul pulsante Apri , sulla barra multifunzione. 4.1.6 Individuare buoni esempi nell’attribuzione di nomi a cartelle, file: utilizzare nomi significativi per cartelle e file per renderne più semplice il recupero e l’organizzazione Quando si assegnano nomi a cartelle e file è necessario usare il buon senso. Nomi significativi, attinenti al contenuto della cartella o del file, facilitano l’individuazione e il recupero dei documenti per utilizzi successivi. Per avere un archivio di cartelle e di file ordinato con criteri logici, all’interno del quale i documenti possano essere individuati e recuperati facilmente, è utile creare delle cartelle in cui inserire i documenti in base al loro contenuto o alla loro tipologia. È utile sapere che un nome non può includere i seguenti caratteri speciali: \ /? : * " > < |
4.1.7 Creare una cartella Per creare una cartella su un’unità disco o in una cartella già esistente, è necessario essere posizionati sulla specifica unità o cartella.
- Dopo aver utilizzato quindi uno dei metodi precedentemente descritti (sezione 4.1.5 ) per posizionarvi nel punto in cui volete creare la nuova cartella, fate clic sul pulsante Nuova cartella , scheda Home - gruppo Nuovo , sulla barra multifunzione.
- In alternativa, posizionatevi all'interno dell'unità o della cartella che deve contenere quella nuova, fate clic destro e selezionate il comando Nuovo e quindi l’opzione Cartella.
- Compare l’icona con il nome generico “ Nuova cartella ” evidenziato. Digitate il nome desiderato e premete Invio o fate clic all’esterno della casella del nome; la cartella verrà creata nella posizione voluta. 4.1.8 Rinominare un file, una cartella Come si è visto, è possibile attribuire un nome a una cartella all’atto di creazione della stessa, oppure denominare un file durante la procedura di salvataggio dello stesso, mediante l’applicativo con il quale viene elaborato (Modulo 3, sezione 3.1.4). Il Sistema Operativo mette comunque a disposizione il comando Rinomina per modificare in qualsiasi momento il nome di file e cartelle esistenti. Per rinominare un file o una cartella, sia dalla finestra Esplora file , sia sul desktop , fate clic destro sul file o sulla cartella e selezionate il comando Rinomina. Digitate quindi il nuovo nome e infine premete il tasto Invio o fate clic all’esterno della casella del nome. In alternativa, per rinominare file o cartelle dalla finestra Esplora file , selezionate il file o la cartella e, sulla barra multifunziohne, fate clic sul pulsante Rinomina , scheda Home - gruppo Organizza. Digitate il nuovo nome e premete Invio o fate clic all’esterno della casella del nome. 4.1.9 Cercare file per proprietà: nome completo o parziale, usando caratteri jolly se necessario, contenuto, data di modifica Anche all’utente più attento e meticoloso, che ha adottato criteri di archiviazione ottimali, prima o può capitare di non riuscire a trovare un file o una cartella sul computer o sulle unità esterne. In questo caso, il Sistema Operativo mette a disposizione diversi metodi di ricerca a seconda delle situazioni e delle specifiche esigenze dell’utente. Se volete effettuare la ricerca all’interno di una determinata unità (es. il disco rigido C:), aprite la finestra Esplora file , selezionate l'unità e posizionatevi con il mouse nella casella di ricerca in alto a destra. Sulla barra multifunzione si attivano gli Strumenti di ricerca.
- Dopo aver digitato nella casella di ricerca la parola chiave che identifica la risorsa da trovare, potete limitare la ricerca all' unità o alla cartella selezionata, oppure estenderla a tutte le sottocartelle.
- Potete impostare una ricerca per data di modifica
- per tipologia di risorsa o contenuto della stessa (audio, video, immagine, ecc.)
- per dimensioni
- o per altre propriet à (es. percorso, tag, ecc.). Per cercare file o cartelle si possono utilizzare anche i cosiddetti “ caratteri jolly ”:
- l’ asterisco * , che rappresenta nessun carattere o una qualsiasi stringa di caratteri ;
- il punto interrogativo? , che rappresenta un solo carattere qualsiasi. I caratteri jolly possono essere molto utili per discriminare maggiormente la ricerca di risorse per nome parziale e circoscriverla, per ottenere con maggiore precisione i risultati desiderati. 4.1.10 Visualizzare un elenco di file usati di recente In Windows 10 questa funzionalità è stata semplificata notevolmente rispetto alle versioni precedenti del sistema operativo. All'apertura di Esplora file si accede all'area denominata Accesso rapido , nella quale vengono elencati i file usati di recente e le cartelle usate più frequentemente. Oltre a contenere di default cartelle e file usati frequentemente e di recente, Accesso rapido può essere personalizzato con l'aggiunta di risorse che si desidera avere velocemente a portata di clic. Per aggiungere una risorsa ad Accesso rapido, fate clic destro sulla risorsa e selezionate il comando Aggiungi ad Accesso rapido. Allo stesso modo, per rimuovere una risorsa da Accesso rapido fate clic destro sulla stessa e selezionate il comando Rimuovi da Accesso rapido.
https://ecdlonline.unipv.it/pluginfile.php/24752/mod_scorm/content/4/scormcontent/index.html -
/lessons/2KUukXoZz8oZsYiOMQDNs3vGA2hrRgGy
4.2 Organizzare file e cartelle