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Regolazione dei Beni Pubblici: Free Riding e Soluzioni Alternative, Appunti di Economia Politica

Del concetto di beni pubblici puri e il problema del free riding, che si verifica quando gli agenti economici preferiscono che altri forniscano il bene pubblico. Viene presentato il fallimento del mercato come soluzione ottimale e la necessità di meccanismi istituzionali per indurre i soggetti a rivelare le loro preferenze. la regolazione come soluzione di secondo best e discute l'effetto reddito e la spesa pubblica in un sistema democratico.

Tipologia: Appunti

2014/2015

Caricato il 25/01/2015

marina.angione
marina.angione 🇮🇹

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LEZIONE 1
LE RAGIONI DELL’INTERVENTO PUBBLICO
Due tipi di organizzazione dell’economia nella distribuzione delle risorse scarse:
-STATO (economia pianicata): coordinamento attraverso decisioni politiche F 0 E 0 comando
-MERCATO (economia di mercato): decisioni decentrate, coordinamento tramite il
sistema dei prezzi
Lo stato minimale denisce un insieme di regole per la convivenza civile ed un sistema
giudiziario che ne garantisca il rispetto vedi concetto dei beni pubblici puri (non
rivali e non escludibili). Ruolo rilevante del mercato nell’allocazione di beni e servizi.
Grande rilevanza ha la libertà di scelta dei soggetti economici, anche in campo
politico. L'azione spontanea degli individui non basta, vedi fenomeno del free riding,
bisogna limitare lo spazio di scelta privato con delle imposte. (comportamento
opportunistico per cui i soggetti lasciano che sia qualcun altro a produrre il bene, tanto
ne potranno usufruire in qualche modo anche loro)
Come tracciare un conne tra ciò che dovrebbe fare lo stato e ciò che dovrebbe fare il
mercato?
Gli obiettivi dello stato: ( La classicazione tradizionale di Musgrave The Theory of
Public Finance)
-allocativi
-distributivi
-stabilizzazione e sviluppo
(digressione: distinzione tra ANALISI POSITIVA E NORMATIVA. Positiva: qual è l’eetto
della variabile x su y? Normativa: qual è la cosa migliore da fare per ottenere il
risultato Z? Quando mi domando quale organo allocativo devo utilizzare tra stato e
mercato sto svolgendo un’analisi normativa! )
F 0 E 0 La Welfare Economics ( = Economia del Benessere, fondata sulle basi di teoria
normativa, diventata teoria a sé stante rispetto a quella positiva, che rimane
comunque presupposto fondamentale di quella normativa. In primo luogo: se non ho
dati di teoria positiva non posso ricavare la teoria normativa. In secondo luogo è
necessario avere un'idea di che cosa sia il bene per la collettività, sapere che cosa sia
quello che gli economisti chiamano “ottimo sociale”. La Teoria del Benessere si è
aancata a quella di Equilibrio Economico Generale. Ha in comune con essa una
visione di tipo individualistico, dato che pone al centro dell'attenzione l'individuo
razionale, che viene considerato il migliore giudice di sé stesso, e di tipo utilitaristico,
dato che il benessere dell'individuo dipende esclusivamente dalla quantità di beni da
esso consumati. Quello che non fa la teoria di equilibrio generale è il porre attenzione
alla natura e al ruolo dello Stato nella società.
L'economia del benessere invece formula ipotesi a questo riguardo, sposando
un'impostazione non organicistica della società. Lo stato esiste, ma non è
un'autonoma fonte di valori. La sua volontà è nulla più di quella che risulta
dall'aggregazione delle volontà degli individui che ne fanno parte.
Obiettivi allocativi
Quindi tornando agli obiettivi allocativi la domanda che ci poniamo è : come
dovrebbero essere organizzati gli scambi di un certo bene o servizio al ne di
massimizzare il benessere comune? Quale meccanismo allocativo dovrei utilizzare tra
stato e mercato?
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LEZIONE 1

LE RAGIONI DELL’INTERVENTO PUBBLICO

Due tipi di organizzazione dell’economia nella distribuzione delle risorse scarse: -STATO (economia pianificata): coordinamento attraverso decisioni politiche F 0 E 0comando -MERCATO (economia di mercato): decisioni decentrate, coordinamento tramite il sistema dei prezzi Lo stato minimale definisce un insieme di regole per la convivenza civile ed un sistema giudiziario che ne garantisca il rispetto vedi concetto dei beni pubblici puri (non rivali e non escludibili). Ruolo rilevante del mercato nell’allocazione di beni e servizi. Grande rilevanza ha la libertà di scelta dei soggetti economici, anche in campo politico. L'azione spontanea degli individui non basta, vedi fenomeno del free riding, bisogna limitare lo spazio di scelta privato con delle imposte. (comportamento opportunistico per cui i soggetti lasciano che sia qualcun altro a produrre il bene, tanto ne potranno usufruire in qualche modo anche loro)

Come tracciare un confine tra ciò che dovrebbe fare lo stato e ciò che dovrebbe fare il mercato? Gli obiettivi dello stato: ( La classificazione tradizionale di Musgrave The Theory of Public Finance) -allocativi -distributivi -stabilizzazione e sviluppo

(digressione: distinzione tra ANALISI POSITIVA E NORMATIVA. Positiva: qual è l’effetto della variabile x su y? Normativa: qual è la cosa migliore da fare per ottenere il risultato Z? Quando mi domando quale organo allocativo devo utilizzare tra stato e mercato sto svolgendo un’analisi normativa! )

F 0 E 0La Welfare Economics ( = Economia del Benessere , fondata sulle basi di teoria normativa, diventata teoria a sé stante rispetto a quella positiva, che rimane comunque presupposto fondamentale di quella normativa. In primo luogo: se non ho dati di teoria positiva non posso ricavare la teoria normativa. In secondo luogo è necessario avere un'idea di che cosa sia il bene per la collettività, sapere che cosa sia quello che gli economisti chiamano “ottimo sociale”. La Teoria del Benessere si è affiancata a quella di Equilibrio Economico Generale. Ha in comune con essa una visione di tipo individualistico , dato che pone al centro dell'attenzione l'individuo razionale, che viene considerato il migliore giudice di sé stesso, e di tipo utilitaristico, dato che il benessere dell'individuo dipende esclusivamente dalla quantità di beni da esso consumati. Quello che non fa la teoria di equilibrio generale è il porre attenzione alla natura e al ruolo dello Stato nella società. L'economia del benessere invece formula ipotesi a questo riguardo, sposando un' impostazione non organicistica della società. Lo stato esiste, ma non è un'autonoma fonte di valori. La sua volontà è nulla più di quella che risulta dall'aggregazione delle volontà degli individui che ne fanno parte.

Obiettivi allocativi

Quindi tornando agli obiettivi allocativi la domanda che ci poniamo è : come dovrebbero essere organizzati gli scambi di un certo bene o servizio al fine di massimizzare il benessere comune? Quale meccanismo allocativo dovrei utilizzare tra stato e mercato?

Nella definizione dei fini a cui la società deve tendere (l' ottimo sociale, con riferimento alla produzione e allo scambio), l'economia del benessere attribuisce un particolare valore al Principio di efficienza, noto anche come Principio di Pareto.

PARETO EFFICIENZA: Con riguardo alla produzione: ( principio strettamente connesso all'idea di razionalità) se a parità di impiego di fattori, con la tecnica A produco x e con la tecnica B produco y=x+1, la tecnica B dovrebbe essere preferita ad A.

-nella situazione di ottimo sociale, l'utilità marginale sociale prodotta dall'incremento da un'unità addizionale del bene x1 o x2 deve essere uguale per ogni individuo. Partendo da una grande frontiera dell'utilità e da una funzione del benessere sociale, questa condizione consente di individuare il punto della grande frontiera dell'utilità a cui corrisponde il massimo benessere sociale. L' ottimo sociale risulta essere nel punto in cui la curva di benessere sociale con indice più elevato è tangente alla grande frontiera dell'utilità. Tra gli infiniti punti pareto efficienti, il punto di ottimo sociale è quindi un solo punto. Vedi sempre grafico pag 26 libro

→ notare che i problemi di efficienza paretiana (primo gruppo di condizioni) sono

Come dovrebbero essere distribuite le risorse economiche all'interno di una società? Risponde la filosofia politica vedi libro ( pag 34 Bentham e l'utilitarismo , il benessere è dato dalla somma delle utilità dei singoli, cioè la felicità del più grande numero di persone, senza soffermarsi sulla distribuzione. Egualitarismo : ogni individuo della società deve raggiungere lo stesso livello d benessere. Rawls e il principio del max min: il benessere aumenta se viene

migliorata la posizione del soggetto che sta peggio nella società) le tre teorie a

-lo human development index, le persone sono la ricchezza della nazione, è importante il loro grado di benessere guardando all'istruzione alla sanità ecc

  • i ndex of sustainable economic welfare (ISEW); genuine progress indicator (GPI), capacità di rispondere ai bisogni delle generazioni presenti senza compromettere la possibilità per le generazioni future di soddisfare i propri

DOMANDE:

Il trade-off tra efficienza ed equità: a) Dipende dalla presenza di asimmetrie informative b) Implica che una maggior equità distributiva può essere raggiunta solo in presenza di una maggior efficienza c) Implica che una maggior efficienza può essere raggiunta solo al prezzo di una minore equità distributiva d) Si riferisce alla capacità di auto-correggersi dei mercati

La nozione di efficienza dinamica che si realizza in presenza di mercati concorrenziali è intesa come: a) Minimo spreco delle risorse utilizzate b) Massima capacità di innovazione tecnologica delle imprese e crescita economica del paese c) Massima rimozione dell’incertezza e del rischio in un contesto di informazione incompleta d) Nessuna delle precedenti

LEZIONE 2

I FALLIMENTI DEL MERCATO- INFORMAZIONE ASIMMETRICA

Quando il mercato non riesce ad allocare in modo ottimale le risorse si giustifica un intervento pubblico che mira ad un obiettivo allocativo: ripristinare o avvicinare un’allocazione pareto efficiente. L’analisi è di tipo normativo e il criterio nella scelta della soluzione migliore è l’efficienza paretiana. Nel caso dell’informazione asimmetrica possiamo avere due possibilità: -selezione avversa: una parte non osserva una caratteristica del bene che viene scambiato (informazione nascosta). ES vendita auto usate o polizze assicurative sanitarie. Ad un dato prezzo verranno vendute solo auto di cattiva qualità oppure ad un dato premio assicurativo solo i malati ad alto rischio sceglieranno di assicurarsi. Tipico malfunzionamento del mercato dovuto alle differenze nell'informazione a disposizione delle parti prima della stipula del contratto. Le possibili soluzioni: Pubbliche: copertura di alcuni rischi Private: segnalazione o clausole contrattuali particolari per auto-selezionare i tipi (copertura totale o parziale, contratti separating) -rischio morale: una parte non osserva le azioni dell’altra parte e tali azioni influenzano l’esito dello scambio (azione nascosta) ES poca attenzione degli assicurati nel non fare danni alla propria auto coperta da assicurazione. Malfunzionamento del mercato dovuto alle differenze nell'informazione a disposizione delle parti dopo la stipula del contratto. Le possibili soluzioni: Pubbliche: copertura di alcuni rischi Private:clausole contrattuali particolari (introduzione di una franchigia)

l'attività di assicurazione è un processo che consente di aumentare il benessere economico ex ante. Tale situazione pareto ottimale risulta caratterizzata dal fatto che il rischio venga integralmente sopportato dal soggetto neutrale nei confronti del rischio,mentre il soggetto che presenta avversione per il rischio potrà trovarsi in una situazione pareto ottimale solo se è in grado di assicurare integralmente il rischio a cui è sottoposto. Perchè un mercato assicurativo funzioni è necessario quindi che siano presenti alcune condizioni:

asimmetrie tra:

-elettori e rappresentanti politici -stato e cittadini che richiedono prestazioni (sussidio disoccupazione) → problema del disegno delle istituzioni del welfare ,vedi più avanti -Stato e cittadini come contribuenti -stato e amministrazioni decentrate sul territorio (Regioni Province..)

Chi possiede informazioni rilevanti ai fini del surplus che si può generare con uno scambio gode di una rendita informativa F 0 E 0ottiene più di quello che avrebbe ottenuto se l’informazione fosse stata distribuita in modo simmetrico.

LEZIONE 3

I FALLIMENTI DEL MERCATO - ESTERNALITA’

Esternalità: effetto che l’attività ( di consumo o di produzione) di un certo soggetto economico genera sul benessere di un altro senza che vi sia un corrispettivo economico ( possono essere positive o negative) Vedi esempio di azienda che genera inquinamento durante la fase di produzione. Perchè in presenza di esternalità l'esito del mercato è inefficiente? Se l'effetto esterno non è mediato dal meccanismo dei prezzi, il segnale di scarsità relativo è distorto , avremo troppi effetti negati o troppo pochi effetti positivi. Le soluzioni normative proposte dalla letteratura cercano di rimuovere la distorsione del segnale. Al costo di produzione si aggiungerà un costo sociale causato dall’inquinamento. La funzione di offerta sarà traslata verso l’alto, con un aumento dei costi ed una diminuzione della quantità prodotta. Al contrario nel caso di un’impollinazione. Nel caso dei mercati di produzione sarà quindi la retta di offerta a traslare a destra o a sinistra a seconda che le esternalità sia negative o positive. Nel caso dei mercati di consumo sarà invece la retta di domanda.

Non è sempre necessario ricorrere allo Stato per correggere l'inefficienza. Esistono anche delle soluzioni di mercato. Le soluzioni del mercato possono essere: informali: sanzioni sociali e norme morali formali: iniziativa privata, imprese no-profit, integrazione verticale o orizzontale, contrattazione tra i soggetti F 0 E 0CONTRATTAZIONE – IL TEOREMA DI COASE : Se le parti sono libere di contrattare, i diritti (di proprietà) sono stati assegnati in modo chiaro e non ci sono costi di transazione, allora è sempre possibile raggiungere la soluzione migliore dal punto di vista collettivo indipendentemente dalla distribuzione iniziale dei diritti (di proprietà) attraverso un contratto tra le parti. In altre parole è sempre possibile risolvere il problema delle esternalità senza il bisogno dell’intervento pubblico. Esempio del medico e del pasticcere. Il problema del Teorema di Coase è che una contrattazione diventa impossibile se si aumenta esponenzialmente il numero di soggetti coinvolti.

Spesso però i diritti di proprietà non sono assegnati in modo chiaro e i costi di transazione non sono irrilevanti F 0 E 0intervento pubblico che interviene con: 1)imposte per le esternalità negative e sussidi per le esternalità positive ( L’imposta per le esternalità negative è uguale alla differenza tra costo sociale e costo privato in corrispondenza dell’ottimo sociale. Vedi grafico slide 22. In questo modo fa coincidere il costo sociale con quello privato e ripristina la situazione di ottimo sociale

Per il sussidio avremo la stessa cosa solo che costo privato – sussidio = costo sociale) 2)creazione di mercati per le esternalità/diritti di inquinamento trasferibili: l'autorità pubblica vende dei diritti ad inquinare Vedi grafico slide 28 29 per la regolamentazione dello stato per le emissioni di SO2.

ridurrà progressivamente nel tempo. Se le aziende non si adeguano inquinando meno, inquinare diventerà sempre più costoso.

Confronto tra imposte pigouviane e mercati delle emissioni: si può ottenere lo stesso risultato se la domanda è nota al regolatore, altrimenti la regolamentazione garantisce la possibilità di non superare la soglia di inquinamento prefissata. 3)regolamentazione( Lo Stato emana delle leggi che impongono certi standard ambientali. Esempio: il livello delle emissioni inquinanti di SO2 deve essere inferiore a una certa soglia “x”) La regolamentazione è meno efficiente della creazione di un mercato per le esternalità per risolvere il problema perché impone a tutte le imprese di ridurre il livello di inquinamento in modo uguale.

DOMANDE Quando la produzione di un bene X genera economie esterne: a) il livello della produzione di X sarà superiore a quello ottimale per la collettività; b) i benefici goduti dall’intera collettività sono superiori ai benefici goduti dall’operatore che svolge l’attività; c) l’esito del mercato è efficiente.

L’istruzione produce esternalità? a) Sì, perché un elevato livello di istruzione ha effetti positivi sullo sviluppo economico b) No, perché un elevato livello di istruzione genera benefici esclusivamente per le persone più istruite c) Sì, perché l’istruzione pubblica è accessibile anche alle classi più povere

LEZIONE 4

IL FALLIMENTO DEI MERCATI- I BENI PUBBLICI PURI

sin dafli albori della teoria finanziaria era stato individuato il concetto di indivisibilità dei vantaggi connessi ai servizi pubblici. La natura dei servizi pubblici è tale che non è possibile individuare in quale misura il beneficio del servizio affluisce ad un individuo o ad un altro. Il vantaggio che deriva dalla difesa ad esempio non è divisibile. In questi casi non è possibile dunque individuare un prezzo come controprestazione del servizio. L'indivisibilità richiede l'introduzione di una forma di pagamento non correlata al beneficio e coercitiva. Un bene pubblico puro è un bene che presenta due caratteristiche:

  • non rivalità nel consumo (Si parla di non rivalità perché più soggetti possono consumare la stessa unità del bene. consumo addizionale possibile a costo marginale pari a zero)
  • non escludibilità del beneficio ( Si parla di non escludibilità perché non è tecnicamente possibile o è troppo costoso escludere coloro che non sono disposti a contribuire alla produzione del bene dal consumo dello stesso ) Esempi: illuminazione pubblica, ordinamento giuridico, difesa nazionale.

Esistono anche beni che hanno solo alcune caratteristiche dei beni pubblici puri : 1 Beni tariffabili F 0 E 0beni escludibili ma non rivali ad esempio autostrade e istruzione 2 Risorse comuni F 0 E 0beni rivali ma non sono facilmente escludibili esempio riserve di pesca e strade nei centri urbani

In equilibrio il prezzo di un'unità di essi non è uguale alla valutazione marginale che del bene dà ciascun individuo ( come per i beni provati) ma sarà pari alla somma di tali valutazioni marginali : -La domanda di mercato di un bene privato si ottiene con la somma orizzontale per quantità delle domande espresse dai singoli consumatori. Nel mercato viene bandito un prezzo e i soggetti indicano quale quantità del bene sono disposti ad acquistare a quel prezzo.

verticale per disponibilità a pagare delle domande espresse dai singoli consumatori. L'offerta di una data quantità sarà goduta da tutta l'utenza nella stessa misura e si

tratta di determinare il prezzo complessivo che i consumatori sono disposti a pagare

sulla base delle proprie domande individuali. Tale prezzo sarà evidentemente pari alla

somma dei prezzi che ciascuno di essi è disponibile a pagare.

Vedi grafici sulle slide 12-15o pag 47 libro

Il bene pubblico può essere visto come un caso di esternalità positiva nel consumo ( date la non escludibilità e la non rivalità, la decisione di consumo di un soggetto consente anche ad altri di consumare la stessa unità ) e come in tutti i casi di esternalità positive la soluzione di mercato condurrà ad un consumo inferiore all’ottimo sociale. (free riding) F 0 E 0 FREE RIDING : comportamento opportunistico che nasce in seguito alle caratteristiche peculiari dei beni pubblici puri: ogni agente economico egoista preferisce che sia qualcun altro a fornire il bene pubblico. → Tipico caso in cui il mercato si rivela un meccanismo non ottimale nell’allocare le risorse. La possibilità che un regime di concorrenza perfetta con beni pubblici possa vantare le caratteristiche di ottimalità sancite dal primo teorema dell'economia del benessere, ha infatti come presupposto che vi siano imprese disposte ad offrire beni pubblici e individui disposti a rivelare le loro preferenze, cioè le domande individuali. In un'economia decentrata reale né l'una né l'altra condizione sono realizzabili. Esempio della teoria dei giochi: Nelle interazioni strategiche, il risultato che ottiene un certo soggetto dipende non solo dal suo comportamento ma anche da quello di altri soggetti che con lui interagiscono.

Equilibrio di Nash : la scelta di A è ottima considerando la scelta di B. La scelta di B è ottima considerando la scelta di A. Il dilemma del prigioniero è un gioco nel quale:

  • c’è un incentivo individuale a non cooperare (strategia dominante)
  • l’equilibrio che si determina è inefficiente perché abbiamo bisogno della cooperazione, nessuno è in grado di fornire da solito il bene pubblico → nessuno produce il bene pubblico, fallimento di mercato Il gioco del pollo è un gioco nel quale
  • C’è un incentivo individuale a non cooperare solo se l’altro coopera (non c’è strategia dominante)
  • Gli equilibri che si creano sono efficienti (perché non c’è bisogno di cooperare per fornire il bene pubblico) ma c’è un problema distributivo. I due giochi possono servire per interpretare situazioni molto differenti a livello sociale. Il ponte e la televisione nell’appartamento.
  • L’azione non coordinata dei soggetti egoisti non sempre porta all’ottimo sociale (la mano invisibile del mercato non sempre funziona come coordinamento delle azioni dei singoli )
  • Un tipico esempio di malfunzionamento del mercato è la fornitura di beni pubblici puri , il mercato perviene sempre ad una soluzione inefficiente quando c’è bisogno di cooperazione. Le possibili soluzioni: pubbliche: fornitura pubblica diretta, ovvero affidare allo stato l'offerta e la determinazione dei prezzi-imposta. Soluzione assai irrealistica perchè lo stato dovrebbe disporre di una quantità enorme di info. Se invece lo Stato disponesse di una sola parte di info si verificherebbe un problema di asimmetria informativa del tipo adverse selection. ( si noti che lo stesso problema di adverse selection si ha in un'economia senza beni pubblici, allorchè si cerchi di applicare il se condo teorema dell'economia del benessere e di determinare le lump sum taxes necessarie per passare da un ottimo paretiano ad un altro)

Private:le imprese no-profit e il ruolo dell'altruismo

Di fronte a questa difficoltà sorge il problema di configurare meccanismi istituzionali diversi dal mercato, che ab biamo visto non può funzionare, per indurre i soggetti a rivelare le loro preferenze. L'istituto che nella nostra società svolge questo ruolo è il meccanismo del voto,