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Introduzione alle Reti di Computer: Concetti Fondamentali e Stratificazione del Software -, Appunti di Fondamenti di informatica

Appunti estratti dalle lezioni della Prof. Sergio Moriani. Negli appunti vengono trattati tutti i temi del corso, quali l’introduzione all’informatica, rappresentazione delle informazioni nel calcolatore, architettura dell’Elaboratore, soluzione algoritmica dei problemi, basi di dati relazionali ed SQL, sistema operativo, reti di calcolatori.

Tipologia: Appunti

2020/2021

In vendita dal 24/05/2021

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INFORMATICA
Lezione 1
SISTEMI DI ELABORAZIONE DELL'INFORMAZIONE
CHE COS’È L’INFORMATICA?
L’informatica è l’insieme dei processi e delle tecnologie che rende possibile la creazione, la raccolta,
l’elaborazione, l’immagazzinamento e la diffusione dell’informazione.
Elementi funzionali dell'informatica sono i Sistemi di Elaborazione dell'Informazione.
Spesso tali sistemi sono detti “elaboratori elettronici”, o ancora più semplicisticamente “computer”
La parola informatica, in italiano è così scomponibile:
- Inform informazione
- atica da automatica
Il significato integro del termine informatica è quindi “Trattamento automatico dell’informazione”, ovvero
informazione che all’interno di un dispositivo diventa dato.
Mentre l’informazione apporta un miglioramento reale al patrimonio conoscitivo, il dato è ciò che andiamo
a manipolare; il dato è quindi un’informazione allo stato grezzo, che si può modificare e divulgare.
Qualche nota sui termini...
L'etimologia della parola italiana "informatica" proviene dal francese, dalla compressione di informatique
(information electronique).
Diversi termini, un solo ente
Per quello che viene comunemente chiamato computer esistono molteplici nomi:
- elaboratore: in italiano, che sottintende un processo prossimo all'intelligenza umana
- ordinateur: in francese, a sottolineare le sue capacità di organizzare i dati (oggi le informazioni)
- computer: in inglese, letteralmente calcolatore, in diretta discendenza delle calcolatrici.
HARDWARE E SOFTWARE
L’Hardware ed il Software sono i due pilastri su cui si regge l’informatica
L’hardware (HW) è la parte tangibile del computer, quella che puoi prendere a calci... (monitor, tastiera,
stampante, mouse …)
Il software (SW) è invece la parte intangibile, ovvero i programmi e i software che permettono di far
funzionare il pc (windows, e-mule, Internet Explorer, videogiochi, office...)
Per capire mostriamo un’analogia con l'essere umano:
L'hardware è il corpo; Il software è ciò che determina il comportamento (opinioni, ricordi, esperienze, carattere, etc )
I DATI E LE TIPOLOGIE DI DATI
Come abbiamo già detto, i dati sono la materia prima del trattamento dell’informazione.
I dati possono essere divisi in due macrocategorie:
- I Dati semplici: numeri, caratteri, date
- I Dati complessi: immagini, grafici, filmati, suoni, animazioni La gestione di dati complessi è però
stata resa possibile dalla potenza raggiunta dagli elaboratori nell’ultimo decennio.
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INFORMATICA

Lezione 1

SISTEMI DI ELABORAZIONE DELL'INFORMAZIONE

CHE COS’È L’INFORMATICA?

L’informatica è l’insieme dei processi e delle tecnologie che rende possibile la creazione, la raccolta, l’elaborazione, l’immagazzinamento e la diffusione dell’informazione. Elementi funzionali dell'informatica sono i Sistemi di Elaborazione dell'Informazione. Spesso tali sistemi sono detti “elaboratori elettronici”, o ancora più semplicisticamente “computer” La parola informatica, in italiano è così scomponibile:

  • Inform – informazione
  • atica – da automatica Il significato integro del termine informatica è quindi “ Trattamento automatico dell’informazione ”, ovvero informazione che all’interno di un dispositivo diventa dato. Mentre l’informazione apporta un miglioramento reale al patrimonio conoscitivo, il dato è ciò che andiamo a manipolare; il dato è quindi un’informazione allo stato grezzo, che si può modificare e divulgare. Qualche nota sui termini... L'etimologia della parola italiana "informatica" proviene dal francese, dalla compressione di informatique (information electronique). Diversi termini, un solo ente Per quello che viene comunemente chiamato computer esistono molteplici nomi:
  • elaboratore : in italiano, che sottintende un processo prossimo all'intelligenza umana
  • ordinateur : in francese, a sottolineare le sue capacità di organizzare i dati (oggi le informazioni)
  • computer : in inglese, letteralmente calcolatore, in diretta discendenza delle calcolatrici. HARDWARE E SOFTWARE L’Hardware ed il Software sono i due pilastri su cui si regge l’informatica L’hardware (HW) è la parte tangibile del computer , quella che puoi prendere a calci... (monitor, tastiera, stampante, mouse …) Il software (SW) è invece la parte intangibile , ovvero i programmi e i software che permettono di far funzionare il pc ( windows, e-mule, Internet Explorer, videogiochi, office...) Per capire mostriamo un’analogia con l'essere umano: L'hardware è il corpo; Il software è ciò che determina il comportamento (opinioni, ricordi, esperienze, carattere, etc …) I DATI E LE TIPOLOGIE DI DATI Come abbiamo già detto, i dati sono la materia prima del trattamento dell’informazione. I dati possono essere divisi in due macrocategorie:
  • I Dati semplici : numeri, caratteri, date
  • I Dati complessi : immagini, grafici, filmati, suoni, animazioni → La gestione di dati complessi è però stata resa possibile dalla potenza raggiunta dagli elaboratori nell’ultimo decennio.

IL CICLO DI ELABORAZIONE DELL’INFORMAZIONE

Il ciclo di elaborazione dell’informazione è un ciclo continuo.

  1. Come La Parola Stessa Indica, si parte, dalla fase di Input. La fase di input consiste nell’immissione di dati nel computer; dunque i dispositivi di input (hardware) più comuni che consentono di introdurre dati sul computer sono: la tastiera, lo scanner, il mouse, il microfono, la telecamera, ed il touchpad/joypad. I dati inseriti possono quindi essere testi, numeri, immagini, parole o comandi.
  2. La seconda fase è quella di elaborazione (dell’input). Una volta inseriti i dati nel computer, questi vengono elaborati; un esempio di elaborazione dei dati può infatti essere la somma dei numeri inseriti, la formattazione di un testo, l’esecuzione di un comando dato tramite mouse o microfono, ma anche la creazione di immagini o suoni.
  3. Quando la seconda fase è conclusa si avrà quindi un Output. L’output non è quindi altro che un Input che è stato elaborato e riprodotto. Per vedere (o ascoltare) il risultato dell’elaborazione sono dunque necessari dei dispositivi di output; tra questi sicuramente: Lo schermo, la stampante, gli auto parlanti… Le informazioni ottenute possono anche essere sottoposte ad un’ulteriore elaborazione/modifica; ad esempio per integrare tali suoni o immagini in una presentazione multimediale
  4. Ricavato quindi un output, si procederà con la quarta fase, ovvero la Memorizzazione. La memorizzazione dei dati e dei programmi non utilizzati (ovvero che chiudiamo quando abbiamo terminato) vengono memorizzati su appositi nastri o dischi in modo da poter essere recuperati ed utilizzati in qualsiasi momento
  5. Si passa così alla quinta fase: la Distribuzione dei dati I dati e le informazioni ottenute possono infatti essere stampati e distribuiti fisicamente, oppure trasmessi direttamente da un computer all’altro (o caricati su Cloud condivisi ed accessibili). Un esempio è l’invio di documenti come allegati della posta elettronica o attraverso un sito web.

PER MOLTI...MA NON PER TUTTI

Negli ultimi anni è avvenuta una vera e propria evoluzione del Digitale. Possiamo dire quasi che praticamente ogni giorno vediamo nascere nuovi dispositivi elettronici-digitali con innumerevoli e nuove funzioni. Il Digitale, però, proprio per i suoi costi, non è accessibile proprio per tutti. Da ciò nasce l’inglesismo “Digital Divide ”→ tale terminologia indica l’impossibilità d’avvicinarsi alla tecnologia (di alcune fasce della popolazione mondiale) e con ciò tali si chiude qualsiasi possibilità di recupero economico di molti paesi, facendo sempre più aumentare il divario tecnologico Per tali ragioni, negli ultimi anni si sta assistendo ad attività di contrasto del Digital Divide:

  • riutilizzo dell'hardware (il trashware) → il quale consiste nel “inviare”/regalare alle zone più povere tutti quei dispositivi hardware oramai obsoleti nelle aree più ricche
  • Software Libero (Linux, Mozilla Firefox, OpenOffice) STORIA DELL’EVOLUZIONE DEI DISPOSITIVI DI CALCOLO E DI ELABORAZIONE Circa 2400 a.C.: L’invenzione del abaco 164 2 d.C: Blaise Pascal crea la prima macchina meccanica per il calcolo delle somme 1843: Ada Lovelace (la prima programmatrice al mondo) pubblica le proprie annotazioni 1890: Viene utilizzata l’elettricità in un progetto di elaborazione dei dati (schede perforate) 1900: Prima macchina automatica a schede perforate 1946 : Primo computer elettronico negli Stati Uniti (ENIAC) 1952: Il computer UNIVAC prevede correttamente l’elezione del presidente americano Eisenhower  1967: 1967: La prima calcolatrice portatile 1969 : Nasce le rete ARPANET che darà l’origine a Internet 1981 : introduzione dei primi personal computer 1982: Computer portatili, compact disk 1 985: Telefoni cellulari 1994: Trasmissione wireless (senza fili) per il computer portatili DIREZIONI E TREND Vedendo la continua e costante evoluzione, una domanda sorge spontanea: “cosa ci aspetta nel futuro?” Le direzioni, più prossime dello sviluppo dei computer riguardano:
  • La Miniaturizzazione → i computer tendono a diventare più piccoli e leggeri
  • L’aumento Velocità → i computer diventeranno sempre più veloci e potenti, sia nella lavorazione sia nella trasmissione dei dati
  • Economia → l’informatica e i dispositivi informatici saranno sempre più utilizzati nelle imprese
  • Informatica pervasiva → l’informatica e i dispositivi informatici saranno sempre più utilizzati in qualsiasi dispositivo/oggetto ecc.. troviamo e troveremo microprocessori ovunque: negli elettrodomestici (forno, microonde, lavatrice, lavastoviglie, TV…; nelle automobili e negli aerei; nei telefoni cellulari; negli orologi…
  • Sempre più una maggiore Convergenza con la telecomunicazione →Per esempio la TV/il cellulare con accesso a Internet

Lezione 2

RAPPRESENTAZIONE DELL’INFORMAZIONE

Come noto, la macchina/computer/calcolatore o in qualsiasi modo lo si voglia chiamare, rappresenta i dati e le informazioni sotto forma di 0 e di 1. È però chiaro che l’utente non può pensare di comunicare e di dialogare con il dispositivo attraverso questa modalità o soluzione poiché impraticabile. Ciò che fa quindi un utente e quindi cercare di adottare un linguaggio che sia sempre più di alto livello, fino ad addirittura ad arrivare al linguaggio naturale dell’uomo. Anche quando si programma infatti si utilizzano linguaggi di alto livello, alcuni dei quali sono caratterizzati da componenti linguistiche molto vicine alla lingua inglese. Ora cercheremo dunque di prendere in esame e spiegare il modo con cui i dati vengono rappresentati all’interno del Computer, e per farlo introduciamo il concetto di Bit IL BIT Quando parliamo di Bit si sta parlando dunque di matematica Binaria, cioè di un contesto dove gli elementi rappresentativi sono lo 0 e l’ 1. Se volessimo rappresentare graficamente questi due “simboli” parleremmo di una lampadina spenta o di un circuito aperto quando abbiamo 0, e di una lampadina accesa o di un circuito chiuso quando abbiamo 1. Ma Che tipo di informazione si può rappresentare con un bit? Un aneddoto. La cavalcata di Paul Revere La cavalcata di Paul Revere è un semplice aneddoto ma molto utile per tale spiegazione. Stiamo parlando dell’invasione degli inglesi “Egli disse al suo amico “Se gli inglesi giungeranno dalla terra o dal mare, questa notte appendi una lanterna sul campanile della Old North Church come segnale. Una lanterna se vengono da terra, due se vengono dal mare. Io sarò sulla riva opposta pronto a cavalcare e dare l’allarme generale.” Dunque questo rappresenta un semplice esempio di codice binario: ▪ se Entrambe spente (00): Situazione tranquilla ▪ se Solo una accesa (0:1 o 1;0): Gli inglesi attaccano da terra ▪ se Entrambe accese (1:1): Attacco dal mare

RAPPRESENTAZIONE BINARIA

La rappresentazione binaria è quella dei computer; quella umana è invece la rappresentazione analogica Piccolo schema di spiegazione del funzionamento e del sistema di informazione. La rappresentazione binaria considera quindi il fatto che:

  • L’informazione di partenza, proveniente dal mondo esterno debba essere codificata (in sequenze di zeri e di uno)
  • La rappresentazione binaria (quella di 0 e 1), allo stesso modo, possa essere a sua volta Decodificata e resa comprensibile al mondo esterno. INFORMAZIONI Quali sono le informazioni che possiamo manipolare/trattare con l’ausilio di dispositivi elettronici? CODIFICA BINARIA Esiste una particolare aggregazione di bit che è costituita da 8 bit ( 28 = 256 informazioni) e prende il nome di byte → 8 bit = 1 byte Di solito per indicare le unità di misura dei bit si usano i multipli del byte.

SISTEMI NUMERICI

Per determinare un sistema numerico servono:

  • Un insieme limitato di simboli (le cifre ), che rappresentano quantità prestabilite (1, 2, V, X, M);
  • Regole per costruire i numeri (Sistemi numerici posizionali e Sistemi numerici non posizionali ) Con queste “Regole” possiamo definire due macro-gruppi di sistemi numerici: ○ Sistemi numerici non posizionali → Il valore delle cifre è indipendente dalla posizione ○ Sistemi numerici posizionali → Il valore delle cifre dipende dalla loro posizione; ogni posizione ha un peso differente Sistemi numerici posizionali IL SISTEMA DECIMALE Il sistema decimale è un sistema numerico posizionale a base fissa Il sistema decimale utilizza 10 cifre (quindi mi muovo in una base di 10 cifre) r = 10 (base) d = 0,1,2,3,4,5,6,7,8,9 (cifri utilizzabili) Prendiamo come esempio il seguente numero: (8427)
  • La cifra più a sinistra è la cifra più significativa, poiché assume un valore maggiore (non perché 8 sia maggiore di 7 ma perché l’8 in quella posizione vale 8000)
  • La cifra più a destra è la meno significativa Di seguito abbiamo la costruzione del prodotto delle singole cifre che costituiscono la rappresentazione (8427) per il relativo peso La base è 10 (perché il sistema numerico decimale ha base 10) poi partendo da destra a sinistra:
  • 7 occupa la posizione zero (quindi 7 x 10^0 )
  • 2 occupa la posizione uno (quindi 2 x 10^1 )
  • 4 occupa la posizione due (quindi 4 x 10^2 )
  • 8 occupa la posizione tre (quindi 8 x 10^3 ) Dunque, i valori riportati nella sequenza 8 4 2 7 assumono un significato ed un valore differente.

CONVERSIONE DA DECIMALE A BINARIO

In questo passaggio trasformiamo invece un numero decimale, allo stesso numero ma in base binaria prendo il numero 115 10 (in base 10) e devo trovare il corrispondente valore in base 2. Come procediamo? procediamo facendo un numero non precisato a priori di divisioni per 2

  • 115 : 2 = 57 (resto 1)
  • 57 : 2 = 28 (resto 1)
  • 28 : 2 = 14 (resto 0)
  • 28 : 2 = 7 (resto 0)
  • 7 : 2 = 3 (resto 1)
  • 3 : 2 = 1 (resto 1)
  • 1 : 2 = 0 (resto 1) Essendo arrivato a 0 mi fermo con le divisioni, e posso ora comporre il numero 115 (in base 10), anche in maniera binaria (base 2). Ma come faccio? Partendo dal basso (dall’ultima divisione) prendo i resti e li riscrivo copiandoli per l’appunto partendo dal basso e andando verso l’alto. Quindi → 1 1 1 0 0 1 1 11510 = (^11100112)

ALTRE BASI DI NUMERAZIONE COMUNI (oltre alla base 10 e alle base 2)

  • Sistema ottale r = 8 d = 0,1,2,3,4,5,6,
  • Sistema esadecimale (molto usato per i colori delle immagini e nei siti web) r = 16 d = 0,1,2,3,4,5,6,7,8,9,A,B,C,D,E,F ESADECIMALE E BINARIO Esiste una corrispondenza diretta tra cifre esadecimali e il corrispondente binario Esadecimale è un sistema base 16 composto da numeri e lettere, quindi un sistema alfanumerico. Queste lettere e cifre sono: 0,1,2,3,4,5,6,7,8,9,A,B,C,D,E,F Dove le lettere (quindi cifre esadecimali) in numero decimale equivalgono a: A=10; B=11; C=12; D=13; E=14; F= Dobbiamo però ricordare che per rappresentare 16 cifre sono necessari 4 bit (4 bit per rappresentare una cifra esadecimale) Da notare che un esadecimale a due cifre è composto da 8 bit ed 8 bit = 1 Byte Quindi la memoria del nostro computer si potrà rappresentare mediante blocchi esadecimali a due cifre, molto più leggibili che blocchi di 8 bit. Facciamo ora un esempio , per l’appunto da un numero binario, trasformandolo in esadecimale Il codice/numero è → 1 1 0 0 0110 (^2) Per trasformare un numero binario in un numero esadecimale si raggruppano le cifre del numero binario a gruppi di quattro a partire da destra, e si trasformano le cifre di ciascun gruppo nel corrispondente numero esadecimale, secondo la tabella di conversone Il numero 1100 0111 2 diventerà → C 6

MEMORIZZAZIONE SU CALCOLATORE E CODICI

BIT, BYTE E WORD

Per quanto riguarda i computer, abbiamo precedentemente detto che l’unità di base di rappresentazione dell’informazione è il Bit. Ricapitolando quindi:

  • L'unità atomica, la più piccola rappresentabile è il Bit (BInary DigiT)
  • L'insieme di 8 bit è detto byte
  • Abbiamo poi parlato del gigabyte, del kilobyte, del Terabyte… Introduciamo il concetto di Word Il termine Word letteralmente significa parola; nel linguaggio informatico però quando si parla di word si parla tipicamente di sequenze di 16, 32 o 64bit Questa misurazione è importante perché essa influenza:
  • La larghezza degli indirizzi (di memoria, che possono più o meno grandi in base alla quantità di dati che il processore va a manipolare)
  • La dimensione dei registri del processore
  • La Larghezza dei bus (word o multipli di essa) INTERVALLI DI VARIABILITÀ Se noi consideriamo come punto di partenza le cifre: ▪ Il Bit , avendo un intervallo di variabilità compreso tra 0 e 1, avrà un numero massimo di 2 configurazioni.
  • Intervallo di variabilità: {0,1}
  • Numero di configurazioni: 2 ▪ Il Byte , essendo composto da 8 bit (2^8 = 256 bit) può arrivare ad un massimo di 256 rappresentazioni/configurazioni possibili
  • Numero di configurazioni: 256
  • L’Intervallo di variabilità, Nel Byte però avendo 256 configurazioni possibili, dipende dal tipo di codifica CODIFICA DEI TESTI La codifica consiste in un insieme di regole che vengono adottate (a livello internazionale, quindi in modo arbitrario) per associare una sequenza di 8 bit ad un carattere. Oggi vi è uno Standard di riferimento (quasi) universalmente riconosciuto. Tale standard è conosciuto con il nome “ Codice ASCII ” (acronimo di American Standard Code for Information Interchange) dove ogni carattere (simbolo) è codificato con 7 bit (2^7 =128) → con il Codice ASCII si hanno quindi 128 simboli diversi rappresentabili (stiamo parlando di testo). Se si aumentano i Bit ad 8 si dice che vi è una Codifica ASCII estesa, così facendo si avranno quindi più caratteri rappresentabili, non più 128, ma ben 256.

Tabella dei Codici ASCII Codice ASCII Esteso UNICODE Infine vi è ancora un ulteriore tipo di codifica, chiamato per l’appunto Unicode. La codifica UNICODE può rappresentare fino a 16 bit per carattere (Extended ASCII + caratteri etnici) con tale tipo di decodifica si possono quindi rappresentare fino a 65536 simboli ( 216 = 65.536)

Lezione 3

IL SOFTWARE

IL SOFTWARE

Il software è la parte intangibile di un computer. Più correttamente viene definito come l'insieme delle procedure e delle istruzioni in un sistema di elaborazione dati; si identifica quindi come un insieme di programmi. Il software è dunque “l’elemento” che implementa le funzionalità di un sistema di elaborazione. Il software (SW) è distinguibile in due categorie: ▪ Il software di sistema, anche detto software di base → che è quello che consente sostanzialmente di far funzionare il dispositivo; questo fondamentalmente si compone di:

  • Linguaggi di programmazione
  • Sistemi operativi (SO), senza il quale è impossibile utilizzare il software applicativo ▪ Il software applicativo → che è quello che consente di rispondere a specifiche esigenze dell’utente. Questo fondamentalmente è invece rappresentato da:
  • I programmi applicativi I SISTEMI OPERATIVI (SO) I sistemi operativi sono i programmi che fanno “funzionare” le componenti del computer (Windows, IOS). Il sistema operativo gestisce quindi le risorse del sistema in maniera trasparente all’utente. Grazie al SO possiamo: o Eseguire un programma o Salvare un file o Stampare un documento (la stampante deve essere riconosciuta) Possiamo quindi dire che Il sistema operativo è composto da una serie di software con compiti precisi. SOFTWARE E PROGRAMMI APPLICATIVI Elaboratore : Software = Attore : Copione Elaboratore (computer) sta a software come attore sta a copione. Questa proporzione può essere utili per capire e spiegare il funzionamento di un computer. Difatti, come un attore svolge/interpreta diverse parti in base al copione assegnatoli, il computer /elaboratore svolge funzioni diverse in funzione al programma/ software assegnato. o Le applicazionis ono compiti eseguiti con l’ausilio del computer o I Programmi Applicativi → sono i programmi utilizzati per svolgere le applicazioni (per svolgere determinati compiti) (Word, Excel)

IL PROGRESSO DELL’INFORMATICA

I cambiamenti ed il progresso dell’informatica non sono immediati, non avvengono da un giorno all’altro. Le innovazioni possono si essere anche molto veloci, ma richiedono poi un certo tempo per estendersi ed essere acquisite da tutto il sistema. Quindi l’innovazione dell’hardware implica l’innovazione del sistema operativo, che a sua volta implica l’innovazione del sistema applicativo. (i software in media vengono rilasciati ogni 2/3 anni). Per quanto riguarda l’hardware, invece vengono rilasciate in continuazione nuove innovazioni. Mediamente quindi possiamo dire che i tempi di evoluzione dell’hardware rientrano circa nei 6 mesi. (quando compriamo un computer di ultimo modello, fondamentalmente è già in produzione il nuovo modello). Altri Tipi di Programmi I software possono essere raggruppati in molteplici categorie:

  • Software di intrattenimento
  • Software di istruzione
  • Software di consultazione
  • Software di utilità → sono tutti i software che servono a svolgere compiti legati al miglioramento del funzionamento del mio dispositivo. Le utilità sono dunque quelle che consentono alla macchina di erogare correttamente i servizi. Tra questi ritroviamo: - Antivirus → utili per evitare virus che impediscono il corretto funzionamento del computer; - Visualizzatori di formati proprietari - Software di Diagnostica Tutti questi software rientrano già all’interno dei programmi operativi. EVOLUZIONE DEI SISTEMI OPERATIVI Oggi i SO non si limitano alla sola esecuzione dei programmi ma comprendono un vasto numero di applicazioni che garantiscono il corretto funzionamento del sistema e ne gestiscono le risorse. Il sistema operativo non ha bisogno di segnalazioni che vengono erogate all’operatore ma ci sono programmi all’interno che vengono eseguiti autonomamente per garantire il funzionamento del sistema. Una delle componenti del sistema operativo è l’interfaccia utente.

IL RUOLO DEL BIOS

Il Termine BIOS deriva dal greco, parola il cui significato è Vita. Il termine BIOS è però anche acronimo di → B asic I nput O utput S ystem (BIOS = ROM) Sostanzialmente il BIOS è una parte di memoria che si trova all’interno del dispositivo, all’interno della quale vi sono memorizzate istruzioni di funzionamento. Il BIOS è però più frequentemente chiamato memoria ROM. (attenzione a non confondere con la RAM)

  • La RAM è una memoria di lavoro se stacco l’alimentatore elettrico quello che c’è nella RAM viene perduto (anche se oggi non è più così)
  • La ROM è fondamentalmente una memoria hardware alimentata da una batteria all’interno del computer, dove sono registrate delle istruzioni (firmware) che determinano il funzionamento della macchina. (soprattutto per quanto riguarda la fase di avvio del dispositivo) Le Funzioni del BIOS
  • Interpreta i dati immessi tramite la tastiera
  • Visualizza i caratteri sullo schermo
  • Gestisce le comunicazioni attraverso le porte del computer
  • Fornisce un collegamento fra il SW e i componenti HW dell’elaboratore L’INTERPRETE DEI COMANDI L’interprete dei comandi è una porzione del SO (sistema operativo) che si occupa di acquisire l’input dell’utente e di interpretarlo (Es. al doppio click sull’icona di un’applicazione il sistema operativo interpreterà la necessità di aprire la suddetta applicazione). Il SO attraverso l’interprete dei comandi interpreta quindi tutti questi comandi caricando ed eseguendo. l’applicazione

I SISTEMI MULTITASKING

I vecchi Sistemi Operativi (SO) potevano eseguire soltanto un programma per volta. Oggigiorno il sistema multitasking è integrato in tutti i sistemi operativi, con tale sistema vi è invece la possibilità per l’utente di utilizzare più programmi ed applicazioni per volta. Ma come è possibile ciò con una sola CPU? CPU è la Sigla di central processing unit, ovvero la componente di un calcolatore, detta anche processore, che carica le istruzioni dei programmi in memoria, le interpreta e manipola i dati di conseguenza. I CPU d’oggi sono diventati “intelligenti” e capaci di assegnare se stessa (tempo di elaborazione) ai diversi programmi in base alla necessità. In parole povere si parla di Multitasking preempitive: l’accesso al processore (CPU) è regolato dal SO in base all’occorrenza I SISTEMI MULTITHREADING I sistemi Multithreading sono in genere programmi che elaborano i dati e i comandi in ordine sequenziale. (Per sistemi mono-processore) solo quando un’operazione è stata portata a termine possono iniziarne un’altra. In un SO multithreading i programmi applicativi possono svolgere più operazioni parallelamente (ad esempio stampare e correggere un file conteporaneamente)