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TESTO UTILIZZATO PER SUPERARE L'ESAME - VOTO 26/30 Appunti java per FONDAMENTI DI INFORMATICA. Le caratteristiche generali di Java - L’ambiente di sviluppo NetBeans - Anticipazione sugli oggetti - Variabili e tipi primitivi in Java - La visibilità delle variabili - Il casting per la conversione di tipo - Gli operatori - Le strutture di controllo - Le strutture di ripetizione - Le operazioni di input - Librerie e package - Le variabili strutturate – gli array - Esercizi vari in Java. Terza parte: Programmazione orientata agli oggetti - Le classi e gli oggetti - Gli attributi ed i metodi - La creazione degli oggetti - Il mascheramento dell’informazione nelle classi - Gli array di oggetti – Ereditarietà - Gerarchia delle classi - Il polimorfismo - Esempi ed esercizi in Java. Quarta parte: Basi di dati - Introduzione ai database - Operazioni sui database - Linguaggio SQL applicato al Java -Interfacciamento ai database tramite JDBC. Esercizi vari in Java
Tipologia: Appunti
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Una classe contiene attributi (aggettivi) e metodi (verbi)
package PrimaApplicazione; Riporta automaticamente il nome del progetto (tutto scritto in minuscolo) in tutti i file che appartengono allo stesso progetto. public class PrimaApplicazione Determina il nome della classe e la visibilità della stessa (public), che consente alla classe l’eventuale interazione con le altre. Il metodo main() metodo che governa il flusso di esecuzione dell’intero programma. Public = indica che il metodo è pubblico, cioè visibile da qualsiasi classe del programma Static = il metodo è associato alla classe ed esiste indipendentemente da istanze della classe void = indica che il metodo non restituisce valori di ritorno.
Una variabile è un contenitore di dati situato in un pezzo di memoria e destinata a contenere valori. Una variabile è caratterizzata dal fatto che il dato memorizzato in essa può con il tempo essere modificato (cambiare).
Il nome di una variabile è inteso come una sequenza di caratteri seguiti anche da cifre (es: somma12). Tipi primitivi Per dichiarare in Java una variabile di nome x e y di tipo intero, scriverò: int x,y; I valori decimali con il simbolo “.” (punto) saranno considerati di tipo double a meno che non sia posposta la lettera “F” o “f” (float): float num=345.7; errore!!! Bisogna scrivere float num=345.7f;
Le costanti seguono la stessa sintassi delle variabili alla quale va anteposta la parola final a testimonianza del fatto che il valore contenuto in esso non può essere modificato durante l’esecuzione del programma: final int n=10; costante di tipo intero final char c=‘a’; costante di tipo carattere
La codifica Unicode definisce un insieme di caratteri usando due byte. Alcuni caratteri, che non possono essere digitati, vengono rappresentati attraverso la sequenza di Escape formate da un backslash () seguito da una lettera o da un simbolo. \n ritorno a capo \t tabulazione \ backslash \” doppio apice
ciao ciIO
maggiore o uguale a b.
dimensione di b.
Gli operatori di incremento e di decremento possono essere posizionati dopo il nome della variabile (postfissi) oppure prima del nome della variabile (prefissi).
L’ultima istruzione equivale a risultato =num-3; // risultato assume il valore 7 num=num+1; // num assume il valore 11
l’incremento dinum+1 viene svolto prima della sottrazione. */ L’ultima istruzione equivale alle seguenti istruzioni; num=num+1; risultato=num-3;
La struttura di selezione consente di far eseguire particolari istruzioni in alternativa ad altre sulla base del risultato di una condizione. Se la condizione è vera viene eseguito un blocco di istruzione, altrimenti ne viene eseguito un altro. I blocchi sono indicati con le parentesi graffe.
Questa struttura di controllo consente di effettuare il test sulla condizione alla fine del ciclo. In questo modo il blocco di istruzione viene eseguito almeno una volta. La sua struttura è al seguente:
Il costrutto try...catch... raggruppa le istruzioni da controllare e dichiara il nome dell’eccezione che si vuole gestire; in particolare la classe Exception indica un’eccezione generica. Si ricordi di inserire l’istruzione import java.io.*; dopo package. InputStreamReader input=new InputStreamReader(System.in); BufferedReader tastiera= new BufferedReader(input); int eta1; System.out.print("inserire età:"); try { String numero=tastiera.readLine(); eta1=Integer.valueOf(numero).intValue(); } catch (Exception e) { System.out.println("\n età non corretta!"); return; } System.out.println("numero letto="+eta1);
Per leggere i numeri e stringhe si può ricorrere alla classe Scanner del package java.util. import java.util.Scanner; La classe Scanner mette a disposizione dei metodi per acquisire da tastiera differenti tipi di elementi: nextInt() = acquisisce un intero nextDouble() = acquisisce un double next() = acquisisce una sola stringa nextLine() = acquisisce più stringhe separate da spazio poste in un’unica linea.
In informatica il Bubble sort è un algoritmo di ordinamento di dati appartenenti ad un vettore. L’algoritmo di ordinamento consiste nel confrontare il primo elemento con il secondo, se il primo elemento è maggiore del secondo , si scambiano di posizione: altrimenti si prosegue confrontando il secondo elemento con il terzo, se il secondo è maggiore del terzo, si scambiano di posizione e così via. int vett[]={10,6,4,3,2}; int n=5; int swap; int i=0; int j=0; int m; m=n; while(n>1) { for (j = 0; j < n-1; j++) { if (vett[j] > vett[j+1]) { //Scambio tra i due elementi swap= vett[j+1]; vett[j+1] = vett[j]; vett[j] = swap; } } n=n-1; } for(j=0;j<m;j++) { System.out.println(vett[j]); } }// termine del main }// termine classe
Gli array considerati finora corrispondono in matematica ai vettori. Esistono altri tipi di array chiamati multidimensionali , in particolare l’array bidimensionale, che corrisponde in termini matematici a una matrice con righe e colonne. Ogni elemento della matrice è individuato da una coppia di numeri di cui il primo indica la riga e il secondo la colonna. Per assegnare i valori alla matrice bisogna riferirsi a uno specifico elemento della matrice indicando la posizione con una coppia di indici (la riga e la colonna). matrice[0][0]=10;
double temperature[][] = new double [5][2]; Scanner Input=new Scanner(System.in); int i=0, j; double somma=0; double media=0; try { while(i<temperature.length) { j=0; while (j<temperature[i].length) { System.out.print("Temperatura alla "+i+"°riga e "+j+"colonna"); temperature[i][j]=Input.nextDouble(); j++; }// fine while interno i++; }// fine while esterno i=0; while(i<temperature.length) { j=0; while(j<temperature[i].length) { somma=somma+temperature[i][j]; j++; }//fine while interno i++; }//fine while esterno media=somma/(temperature.length*temperature[0].length); System.out.print("la media è"+media); }// fine try catch (Exception e) { System.out.println(" Si è verifica un'eccezione "); }//fine catch }//fine main }