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Informazioni sui disturbi bipolari I e II, inclusa loro epidemiologia, manifestazioni essenziali e complicanze. Viene inoltre discusso il trattamento a lungo termine per questi disturbi, con obiettivo di prevenire ricorrenze affettive. Il documento include anche informazioni sul disturbo ciclotimico.
Tipologia: Appunti
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La psichiatria suscita grande interesse e grande paura ( i “matti” o “alienati” venivano infatti segregati). Questi elementi sono ancora presenti nella nostra società, in modo meno stigmatizzante, ma comunque ad oggi c’è ancora un pesante stigma. La psichiatria si occupa di malattie, più precisamente delle forme e dei vissuti patologici del soffrire , cioè c’è una modalità/caratteristica con cui si esprime un disturbo mentale, che è caratterizzato da ciò che vediamo ma principalmente da ciò che ci racconta il soggetto e risonanza emotive. Chi soffre di disturbo mentale sta male, soffre di un dolore mentre (psichico); questa sofferenza a volte l’individuo la vive ma non ne è consapevole (si fa riferimento alle psicosi= malattie che prevedono una lettura errata della realtà —> il soggetto dice di stare male ma soffre in conseguenza del fatto che magari tutti i miei vicini sono della CIA e vogliono ammazzarmi —> delirio di persecuzione). La persona quindi può essere consapevole oppure no. Un’altra caratteristica della psichiatria è che alcuni soggetti non voglio curars i perché non riconoscono il problema oppure sono ambivalenti verso le cure (vogliono e non vogliono). Es: presentazione di un caso di omicidio-suicidio —> è sovente che la persona coinvolga altri a cui vuole bene. La psichiatria si declina in vari modi. Altri miti della psichiatria è l’idea che la psicologia riesca a risolvere tutto e all’opposto è che non riescano a cambiare niente. Domanda di una ragazza: in che misura i pazzi non sanno di essere pazzi? Fa esempio: un paziente con delirio di persecuzione va in pronto soccorso e dice di essere angosciato (non coglie la malattia ma coglie uno stato di malessere profondo). Queste persone si curano inizialmente con un aggancio alla loro angoscia (alleanza terapeutica = convincere il paziente ad un aiuto). La difficoltà è avere delle ottime capacità relazioni. Altra domanda: come fa una persona a non capire che sta soffrendo? Fa l’esempio dell’anoressia nervosa: le ragazze che ne soffrono affermano di star male già prima ma almeno ora sanno fare qualcosa (controllare il cibo). Affermano inoltre di stare meglio, questo perché noi essere umani siamo una e più cose (siamo più o meno tutti d’accordo con noi stessi —> mi piace la lezione ma mi annoio). Definizione di psichiatria La psichiatria è la braca specialistica della medicina che si occupa dello studio sperimentale, della prevenzione, della cura e della riabilitazione dei disturbi mentali. Essa è definibile come una “disciplina di sintesi” , in quanto il mantenimento e il perseguimento della salute mentale (salute mentale vuol dire anche parlare di prevenzione), che è lo scopo fondamentale della psichiatria, viene ottenuto prendendo in considerazione diversi ambiti: medico-farmacologici, neurologici, psicologici, sociologici, giuridici, politici.Essendo la psichiatria una branca della medicina, ha risultati di 60-70% di persone che riescono a guarire. È sbagliato creare una scissione tra psichiatra e psicologo.Lo psichiatra deve avere delle conoscenze anche di tipo psicologico. Non è vero che riferiamo (psichiatra) tutti i disturbi alla biologia. La distinzione tra biologia e mentale nasce dal nostro modo di pensare (che ha bisogno di dividere le cose per capirle) ma in realtà sono molto connesse. Non c’è nulla di mentale che non parta dal funzionamento celebrale, ma il mentale cambia la biologia del cervello (Es: se penso a qualcosa di brutto, mi batte il cuore forte, sono triste etc).Si ha una forte connessione tra mentale e biologia;
questa connessione ce l’abbiamo anche con gli altri. Noi siamo permeabili a quello che provano gli altri e alle condizioni sociali, cioè il biologico ci determina in parte ma il biologico da un lato è modulato dalla nostra storia (quindi se sono stato abusato da piccolo è una causa relazione e non biologica). Quindi dire che alcune cause sono biologiche è giuste ma dire che TUTTE le cause sono biologiche è radicalmente sbagliato. Biologico e mentale si coinfluenzano. La psichiatria quindi si occupa di entrambi (psiciologia) e anche degli aspetti sociali. Definizione di disturbo mentale È difficile definire un disturbo mentale, ci sono molti casi sfumati. In termini generali ci sono 3 caratteristiche principali:
È una decodifica di quella che è la presentazione del paziente psichiatrico o non psichiatrico, delle alterazioni delle funzioni psichiche che costituiscono il campo operatorio dello psichiatra. Gli psichiatri definiscono il quadro clinico davanti a loro attraverso l’esame psichico diretto (esame obiettivo psichico). Questo è quello che non deve mai mancare in quella relazione dello psichiatra. Può essere stringato durante un tuo o molto più esteso e approfondito. Lo psichiatra è un medico abilitato e può fare psicoterapia. Lo psichiatra per giungere ad una diagnosi psichiatrica utilizza degli strumenti fondamentali:
inadeguatezza alla situazione. Alcuni tipi di ansia sono: libera (il paziente dice di essere ansioso e non sa per cosa) e somatizzata (c’è tachicardia), anticipatoria (il paziente teme un evento , ad esempio un latro attacco di panico appena finito quello prima), le fobie e attacchi di panico. (In questo caso si parla di un ansia diversa da quella che tutti provano quotidianamente)
Disturbi bipolari - prospettiva trasversale In questa lezione si parlerà di disturbi dell’umore, in particolari quelli bipolari (e quindi specifici quadri clinici. Nella lezione scorsa, valutando l’esame obiettivo psichico abbiamo iniziato a dire che classicamente l’umore viaggia su un continuum, che parte dalle basse polarità, quindi dalla flessione del tono dell’umore, attraversa l’eutimia (umore fisiologica né troppo elevato né troppo flesso), per arrivare all’espansione del tono dell’umore stesso. Qui riprendiamo questa definizione per vedere come si muove l’umore del nostro paziente attraverso questo continuuum. In questa lezione ci concentreremo sull’elevazione del tono dell’umore. Parlando di classificazione abbiamo iniziato a citare una questione molto importante, cioè la prospettiva trasversale, che abbiamo nel momento in cui ci approcciamo alla conoscenza del paziente che è volta eventualmente ad arrivare alla diagnosi. Essa si incastra alla prospettiva longitudinale, cioè incastro il tassello dell’episodio nella storia del paziente. La prospettiva trasversale fa una fotografia del paziente in quel momento, quindi si ha la possibilità di vedere la paziente che in quel momento può presentare:
Mania confusa Si ha un grave disorientamento spazio-temporale o rispetto al Sé. Il delirium (termine che indica confusione mentale, no delirio) può comparire quando l ’accelerazione delle idee diventa talmente marcata da determinare l’allentamento dei nessi associativi e la perdita dei riferimenti spazio- temporali (mania confusa). Capita nei casi molto gravi di mania o nei soggetti anziani o nei pazienti in cui sia contemporaneamente presente uno stato di debilitazione fisica. Si esprime con intensa agitazione psicomotoria. Mania eccitata-furiosa Si hanno gravi alterazioni comportamentali di tipo esplosivo; iperattività motoria e eccitazione dominano il quadro clinico e diventano vere e proprie crisi di furia incontenibile con comportamenti pantoclastici. Episodio maniacale- esordio e decorso L’esordio (= primo episodio) compare tipicamente entro i 25 anni; possibile ma meno frequente la comparsa in età più avanzata. ( tra i 16,18,20 sono fasi critiche dello sviluppo psicofisico —>i medici sono particolarmente attenti a questa fase). Si tratta sei un esordio brusco con escalation rapida di sintomi che si stabiliscono nell’arco di pochi giorniIn alcuni casi la mania si sviluppa da un episodio di ipomaniache dura per qualche settimana per poi aggravarsi bruscamenteLa durata è di qualche settimana o di pochi mesi, con un decorso generalmente « a parabola» (rapida escalation dei sintomi, apice di gravità, recupero del compenso psichico). Episodio maniacale - complicanze È una condizione di estrema gravità che può degenerare verso crisi di comportamento incongruo e spiccata aggressività con gravi conseguenze. È frequente l’uso di sostanze psicoattive con complicazione del quadro clinico. Il paziente in genere non accetta il ricovero poiché non riconosce la necessità di farsi curare – possibile Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO). EPISODIO IPOMANIACALE Si definisce episodio ipomaniacale un periodo circoscritto di tempo durante il quale l’umore è persistentemente elevato, espanso o irritabile con un netto cambiamento rispetto al tono dell’umore che il soggetto ha abitualmente. Nello stesso periodo di tempo vi è un aumento di energia o attività, sempre rilevato come anomalo (almeno da osservatori esterni quali i familiari). Nello stesso periodo di tempo vi è un aumento di energia o attività, sempre rilevato come anomalo (almeno da osservatori esterni quali i familiari). Il paziente scambia l’ipomania per normalità, rimane aggrappato alla fase ipomanaicale perché si sente bene e non ha intenzione di prendere le terapie; ha un grande rischio nella fase di elevazione dell’umore ma non c’è un acuto in quel momento. I criteri sono: A. Un periodo definito di umore anormalmente e persistentemente elevato, espanso o irritabile e di aumento anomalo e persistente dell’attività finalizzata o dell’energia, della durata di almeno 4 giorni consecutivi e presente per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni. B. Durante il periodo di alterazione dell’umore e di aumento dell’energia o di attività, 3 (o più) dei seguenti sintomi (4, se l’umore è solo irritabile) sono presenti a un livello significativo e rappresentano un cambiamento evidente rispetto al comportamento abituale:
Nel disturbo bipolare I l’elevazione dell’umore è una montagna, mente nel II è una collina. Quindi si ha un’intensità diversa nell’elevazione de tono dell’umore. Nel disturbo bipolare I si possono avere sintomi psicotici, mentre nel disturbo bipolare II non si hanno alterazioni psicotiche. A parità di elevazione del tono dell’umore:
Disturbo bipolare II –complicanze
Disturbo ciclotimico –complicanze
quota di aggressività nella depressione può essere conscia o inconscia. Essa è sempre da valutare (es: mi lamento che non sono degno di amore, ma in realtà sto dicendo che voi non mi amate abbastanza). La situazione nella realtà complicata e possono esserci delle atipicità. La depressione ha una componente sociale molto importante. Innanzitutto: